MILANO (ITALPRESS) – “Al di là della Supercoppa, con l’Inter sono sempre state partite molto equilibrate. Dobbiamo intanto pensare a quella di domani e poi capire che interpretazione dare alla gara di ritorno. Dobbiamo giocare ad alti livelli, tattici, fisici e motivazionali per superare il turno ma la squadra sta bene ed è pronta”. Stefano Pioli confida molto nel suo Milan alla vigilia della semifinale di Champions contro l’Inter. “Spero di essere riuscito a trasmettere la felicità e l’entusiasmo che dobbiamo avere nel preparare questo tipo di partite – spiega a Sky il tecnico rossonero – Stiamo facendo un percorso eccezionale in Champions, sappiamo da dove siamo partiti e dove vogliamo arrivare e bisogna preparare le cose con concentrazione e determinazione, con quella serenità che poi ci aiuterà a dare tutto quello che abbiamo. L’ansia non ci darebbe nessuna possibilità di esprimerci al massimo, per cui ai giocatori dico di riposare bene perchè avremo bisogno di tutte le energie per fare una grande partita. Sognare? E’ il campo che parla, dobbiamo essere più bravi dei nostri avversari sul campo”. A tenere i tifosi rossoneri in apprensione sono però le condizioni di Rafael Leao, infortunatosi sabato contro la Lazio. “Domani mattina proverà a spingere, se starà bene sarà della partita, se non starà bene non ci sarà, o è in grado di giocare o non viene nemmeno in panchina”, glissa Pioli, per il quale “il lavoro dell’allenatore sta nell’energia da trasmettere alla squadra. Ci sono 180 minuti da gestire, abbiamo superato avversari forti di grandissimo livello come Tottenham e Napoli e ci aspetta un’altra qualificazione simile alle partite che abbiamo affrontato”.
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Pioli “Milan pronto. Leao? Se sta bene sarà della partita”
Cori contro Vlahovic, chiusa un turno la curva dell’Atalanta
MILANO (ITALPRESS) – Il Giudice sportivo ha sanzionato l’Atalanta con l’obbligo di disputare una gara con il settore denominato “Curva Nord Pisani” privo di spettatori. E’ questa la decisione dopo i cori “beceri e insultanti di discriminazione razziale” di domenica scorsa “al 46°, 47°, 53° e 54° del secondo tempo” nei
confronti dello juventino Dusan Vlahovic. Il giudice ha deciso considerando anche che “nel suddetto rapporto, i collaboratori della Procura federale dichiaravano che tali gravi manifestazioni di discriminazione razziale, percepite da tutti e quattro i rappresentanti della Procura federale dislocati nelle varie parti dell’impianto, provenivano fino all’80% dei circa 9.000 occupanti il predetto settore (denominato “Curva Nord Pisani”); considerando che “il pur meritorio intervento gestuale di alcuni calciatori della squadra di casa nei confronti della propria tifoseria, ed in un’occasione i fischi di disapprovazione di parte del restante pubblico, non riuscivano ad impedire il ripetersi di tali deprecabili manifestazioni”.
Il giudice ha inoltre fermato per un turno Agudelo (Spezia), Bronn (Salernitana), Pedersen (Atalanta), Posch (Bologna), Thiaw (Milan). Tra le società, ammende ad Atalanta (10.000 euro), Lecce, Roma (4.000 euro), Napoli (3.000 euro), Cremonese, Inter, Spezia (2.000 euro), Monza (1.500 euro).
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Carica Inzaghi “Domani è il derby, ci arriviamo bene”
APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – “Gli ultimi risultati in Europa, Coppa Italia e campionato ci hanno fatto preparare al meglio tutte le partite, poi sappiamo che domani è il derby, e conosciamo l’importanza che ha per società e tifosi. Vogliamo affrontarlo nel migliore dei modi”. Lo ha detto il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, alla vigilia del derby con il Milan valido per la semifinale di andata di Champions League. “C’è stato un momento in cui gli attaccanti non concretizzavano, ora tutti sono tornati a segnare – ha spiegato il mister nerazzurro in conferenza stampa -. Ero tranquillo prima e lo sono adesso, il problema è quando un attaccante non crea occasioni”. “Come spirito la squadra arriva bene, bisognerà usare cuore e testa, sapendo che è una gara che si gioca in 180 minuti”, ha ammesso Inzaghi. Per quanto riguarda la formazione, “a centrocampo e in attacco ho la possibilità di scegliere ma non mi sento in imbarazzo… Non sappiamo se Gosens sarà convocato, in difesa vista l’assenza di Skriniar speriamo di recuperare D’Ambrosio. Leao? Tutti conosciamo le sue qualità. Sappiamo che potrebbe esserci o meno, prenderemo qualche accorgimento ma non condizionerà il nostro piano partita. Il Milan è una squadra di qualità e ben allenata, capace di giocare e non solo in ripartenza. Bisognerà essere bravi in tutte le fasi della partita”. “Inter favorita? Non ci nascondiamo ma ogni partita fa storia a sè – ha osservato l’ex attaccante della Lazio e della Nazionale – Dopo la fase a gironi con Barcellona e Bayern, il gruppo ha preso consapevolezza, ora dopo Porto e Benfica manca un altro scoglio importante da superare per arrivare ad una finale che ad agosto sembrava un sogno e per la quale mancano 180 minuti”. “Lukaku? E’ importantissimo, dopo un infortunio di quattro mesi è tornato, segnando come gli altri. E’ un’arma in più così come Brozovic”, ha concluso Inzaghi.
“Al di là che è una semifinale, come tutti i derby è bello giocarlo a viso aperto. Voglio godermi la sfida di Champions con il Milan al cento per cento – le parole in conferenza del difensore dell’Inter, Federico Dimarco – Il Milan ha passato due turni difficili, contro il Tottenham e il Napoli che ha vinto lo scudetto, e sono campioni d’Italia uscenti. Sappiamo cosa ci aspetterà domani: è una squadra che conosciamo bene, sarà una bella partita, da affrontare con testa e cuore”. “Non c’è spirito di vendetta, pensiamo al presente e a fare domani un risultato positivo – ha proseguito l’ex Parma e Verona, riferendosi alla tradizione positiva del Milan nei derby di Champions – Pensare che vent’anni fa ero allo stadio da spettatore e che domani sarò in campo è un’emozione incredibile”.
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Finali di Conference a un passo per Miami e Lakers
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Finali di Conference a un passo per Miami Heat e Los Angeles Lakers. A Est, match-ball per Miami, che sul parquet casalingo del Kaseya Center, di fronte a quasi 20mila spettatori, si porta sul 3-1 nella semifinale con i New York Knicks vincendo gara-4 per 109-101 nonostante i 32 punti di Brunson, top-scorer della serata (27 di Butler e 24 di Barrett tra i padroni di casa). A Ovest, anche i Lakers volano sul 3-1 nella semifinale con i campioni uscenti dei Golden State Warriors, piegati in gara-4 per 104-101 sebbene Curry risulti il più prolifico della serata con 31 punti contro i 27 di James, esaltato dal ‘calorè dei quasi 19mila spettatori della Crypto.com Arena.
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L’Empoli batte la Salernitana 2-1 e vede la salvezza
FIRENZE (ITALPRESS) – L’Empoli pone una seria ipoteca sulla salvezza aggiudicandosi per 2-1 lo scontro diretto del Castellani contro la Salernitana. Una prova eccellente quella degli azzurri, che staccano così in classifica proprio gli uomini di Paulo Sousa, raccogliendo consensi e applausi. Troppo poco quanto fatto vedere dai granata, per quella che è stata una delle loro peggiori prestazioni recenti, con il solo Ochoa a limitare un passivo che poteva essere ben più pesante e Piatek a mettere la sua firma nel tabellino finale. Il primo tempo è l’antipasto di quello che sarà un autentico monologo dei padroni di casa che, grazie anche al 4-2-3-1 confermato da Zanetti dopo i buoni riscontri dati contro il Bologna quattro giorni fa, schiacciano la Salernitana nella propria metà campo. Le parate di Ochoa su Caputo e Cambiaghi fra l’11’ ed il 16′ fanno da prologo alla bellissima rete del numero 28 azzurro, al terzo gol consecutivo, stavolta giunto su cross da destra di Ebuehi. Con un Vicario spettatore non pagante, Paulo Sousa decide all’intervallo di cambiare faccia alla sua Salernitana: dentro Daniliuc, Kastanos e Piatek, fuori Sambia, Pirola e Mazzocchi e passaggio al 4-4-2. Ci si aspetta una scossa della Salernitana ed è invece l’Empoli a mancare per un soffio, e per ben due volte, il colpo del ko nel giro di sessanta secondi. Prima un cross pericoloso di Baldanzi viene deviato di istinto in angolo da Ochoa, poi è la traversa a dire no ad Ebuehi. La volta buona è la terza, con assist proprio di Ebuehi per la rete di Caputo dopo lungo consulto Var per un possibile fuorigioco dell’ex Sassuolo. Parisi potrebbe calare il tris ma il suo sinistro in diagonale spaventa soltanto Ochoa ed esce di non molto. Finale thrilling in virtù della rete di Piatek e dei sette minuti di recupero concessi dal direttore di gara Volpi. Pjaca segna al 90′ ma tutto viene annullato per un precedente fuorigioco. Poco male per gli azzurri, che conquistano i tre punti e vedono il traguardo ormai a un passo mentre si interrompe dopo dieci gare l’imbattibilità della Salernitana.
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La Sampdoria perde in casa dell’Udinese e retrocede in Serie B
GENOVA (ITALPRESS) – Cala il sipario sulla stagione della Sampdoria. Dopo la sconfitta maturata in casa Udinese (2-0, reti di Pereyra e Masina), anche la matematica sentenzia una retrocessione annunciata ormai da alcune settimane. Decisiva la sconfitta casalinga con la Cremonese che ha spento ogni speranza proprio quando la squadra di Dejan Stankovic avrebbe potuto puntare alla salvezza visto il mini ciclo contro dirette concorrenti come i grigiorossi, il Lecce e lo Spezia. Dunque, la squadra doriana torna in serie B, l’ultima stagione nella cadetteria fu nel 2010-11. Non è servito a ottobre nemmeno il cambio in panchina con Dejan Stankovic che ha preso il posto di Marco Giampaolo, esonerato dopo il ko al Ferraris col Monza. Ci ha provato l’ex mister della Stella Rossa ma è stata un’impresa quasi impossibile con una squadra già tecnicamente in difficoltà dopo la rivoluzione nel mercato estivo quando la dirigenza ha venduto tutti i gioielli per fare cassa. Lo stesso discorso replicato anche a gennaio con la Sampdoria che si è chiaramente indebolita e così nelle ultime gare è stata una lunga agonia, dopo la sconfitta con la Cremonese, culminata col 5-0 a Firenze. Una retrocessione che è la diretta conseguenza di una crisi societaria che va avanti da 18 mesi e si sarebbe dovuta concludere la scorsa estate. Quanto alla gara, l’Udinese ha fatto il minimo indispensabile per vincere, ha giocato sulle debolezze doriane, ha colpito quando doveva colpire, cioè all’inizio del match e quando i blucerchiati si stavano facendo pericolosi. La rete di Pereyra apre il match al 9′, poi Masina arrotonda al 34′ e la partita di fatto non ha più storia.
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Dominguez risponde a Berardi, Sassuolo-Bologna 1-1
REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Sassuolo e Bologna si prendono un punto a testa nel derby romagnolo che chiude la 34esima giornata di Serie A: il match del Mapei Stadium finisce 1-1, grazie alle reti di Berardi e Dominguez, entrambe nel primo tempo. Partita giocata a ritmi blandi, dove subentra il braccino e la prudenza sulla voglia di vincere. Due squadre ormai stabilizzate nella parte sinistra della classifica con l’obiettivo di continuare il proprio percorso di crescita e giocare un calcio propositivo. In palio in questa serata la possibilità di coltivare ancora una speranza europea, seppur flebile: il Bologna in caso di vittoria scavalcherebbe la Fiorentina, al momento ottava, mentre il Sassuolo potrebbe agganciare in classifica proprio i rossoblù. Dopo l’incertezza dei primi minuti il Sassuolo aumenta l’intensità e trova la rete del vantaggio al 15′ con Berardi, bravo a sfuggire a Cambiaso e a fulminare Skorupski sul primo palo. Gli ospiti accusano il colpo e faticano nello sviluppo della manovra per vie centrali e nel trovare gli attaccanti. Di contro, i neroverdi dopo il vantaggio creano poco: solamente Henrique al 39′ spreca calciando centrale da dentro l’area di rigore. Dal possibile 2-0 per il Sassuolo al pareggio beffa prima dell’intervallo: il Bologna al 43′ fa 1-1 con un lampo di Dominguez, bravo a pescare l’incrocio dei pali con un tiro a giro dal limite. Ultimi dieci minuti di tempo incoraggianti per la squadra di Motta, sempre attenta a non dare punti di riferimento per quanto riguarda le posizioni dei suoi interpreti. Il secondo tempo riprende sulla falsa riga del primo, ritmi bassi e poche occasioni; il giro palla di entrambe le squadre è lento e manca il guizzo da parte dei giocatori di maggiore qualità. Sia Dionisi sia Thiago Motta capiscono che è il momento di attingere forze fresche dalle proprie panchine: si alzano rispettivamente Laurientè da una parte e Arnautovic dell’altra per gli ultimi venticinque minuti. Il Bologna sembra credere alla vittoria più dei padroni di casa, ma manca di precisione negli ultimi metri. L’ultimo squillo della serata è di Arnautovic al 80′, ma il suo tiro è debole e centrale. Un risultato che smuove poco la classifica delle due squadre e permette alla Fiorentina di rimanere ottava, nonostante la sconfitta a Napoli.
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Matthews vince la 3^ tappa al Giro, Evenepoel resta in rosa
MELFI (ITALPRESS) – Michael Matthews (Team Jayco AlUla) ha vinto allo sprint la terza tappa del Giro d’Italia 2023, la Vasto-Melfi di 216 chilometri. L’australiano ha anticipato il danese Mads Pedersen (Trek-Segafredo), Kaden Graves (Alpecin-Deceuninck) e Vincenzo Albanese (l’Eolo-Kometa) finito quarto. Tappa caratterizzata dalla fuga di una coppia del Team Corratec-Selle Italia, il russo Alexander Konychev ed il serbo Veljko Stojnic raggiunti a pochi chilometri dall’arrivo. Resta in sostanza invariata la classifica generale, con il belga Remco Evenepoel (Soudal-Quick Step) che mantiene la maglia rosa con un vantaggio di 25″ su Filippo Ganna e 32″ su Joao Almeida. “Volevamo fare di tutto per vincere e ci siamo riusciti. Non vincerò il Giro ma vincere una tappa è eccezionale” ha detto Matthews. Domani la quarta tappa, da Venosa a Lago Laceno, in provincia di Avellino, per 175 km complessivi.
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