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Sangiuliano “Razzismo inaccettabile, felice per il Napoli”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ qualcosa di inaccettabile, una delle più
basse espressioni umane. Va combattuto anche sul terreno culturale perchè non possiamo accettarlo, peggio ancora quando si manifesta nello sport perchè significa che non c’è stata educazione”. Lo ha dichiarato il ministro della cultura Gennaro Sangiuliano, intervenuto a “La politica nel pallone” su Rai Gr Parlamento, parlando sugli episodi di razzismo nel calcio e in particolare quello di ieri con protagonista lo juventino Vlahovic sul campo dell’Atalanta. Il ministro, napoletano doc, esprime anche la propria soddisfazione per la vittoria dello scudetto da parte della squadra partenopea. “Sono felice per questo titolo che torna a Napoli. Ho fatto i complimenti alla squadra, collettivo eccezionale, e anche al presidente De Laurentiis perchè prima di lui il Napoli vivacchiava in posizioni di classifica non eccellenti e ora ha consolidato la sua posizione ai vertici dimostrando che si può fare calcio con una gestione sana. E’ stato criticato, ma ha creato un modello societario efficiente, governando il Napoli secondo i criteri del buon senso” ha aggiunto Sangiuliano. “Nel sistema di una città c’è anche la squadra di calcio perchè il successo di un team è anche legato alla forza del tessuto socio economico, come dimostra la Juventus degli Agnelli o l’Inter di Moratti” ha aggiunto. Infine un pensiero sulla città:”L’unicità di Napoli è quella che nel corso della sua storia ha visto sovrapporsi tantissime civiltà, ciascuna delle quali ha lasciato qualcosa. Non vedrei nulla di male se si lavorasse sulla creazione di un museo che racchiuda le gesta del Napoli”.
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Giroud “San Siro speciale, contro l’Inter buone statistiche”

MILANO (ITALPRESS) – “L’obiettivo è sfruttare al massimo i minuti in campo. Grazie a uno stile di vita sano e al fatto che mi infortuno raramente, ho ancora buoni risultati e mi sento benissimo fisicamente: perchè non dovrei continuare? Amo il calcio e so quanto mi mancherà quando appenderò gli scarpini al chiodo. Chiedete cosa ne pensa a Ibrahimovic. Per lui è lo stesso: ama il calcio e spinge al massimo. Rimanere al top anche quando il fisico rallenta è questione di passione, forza mentale, professionalità e determinazione”. Questa si preannuncia come una stagione da ricordare, anche per un giocatore dagli standard altissimi come Olivier Giroud. A marzo, il 36enne ex attaccante di Arsenal e Chelsea ha scavalcato Thierry Henry diventando il miglior marcatore di tutti i tempi della Francia, mentre i suoi cinque gol hanno portato il Milan in semifinale di Champions League. In un’intervista al sito dell’Uefa, Giroud parla a 360 gradi, anche del suo ruolo in spogliatoio. “Per i miei compagni sono come un fratello maggiore: do consigli se ne hanno bisogno, sono disponibile e cerco sempre di avere un atteggiamento positivo. Parlare con i più giovani e incoraggiarli è importante. E’ un ruolo che mi piace, mi dà felicità giorno dopo giorno”.
Nei quarti contro il Napoli, il suo gol è risultato decisivo. “Dopo aver sbagliato il rigore sapevo di dover rimanere concentrato, perchè ero sicuro che avrei avuto un’altra grande occasione; un pò come contro l’Inghilterra ai Mondiali, quando ho segnato subito dopo averne sprecata una. E’ questione di resilienza e perseveranza, devi sempre credere che avrai una possibilità. Per un attaccante è importante mantenere la fiducia anche dopo un rigore sbagliato” ha raccontato. Adesso nella semifinale, la sfida contro l’Inter nella stracittadina di Milano che vale la finale di Champions. “San Siro è un posto speciale, soprattutto quando si tratta del derby. Poi c’è il prestigio della Champions League e il fatto che ci sarà sicuramente una milanese in finale. In Serie A ho segnato tre gol in tre partite contro l’Inter e ho anche fatto uno o due assist, quindi le statistiche sono buone. Ma ricordo anche la sconfitta in Supercoppa, loro hanno dominato nettamente. Mi è rimasta in testa, quindi dovremo giocare al meglio”. Sul suo passaggio al Milan, dopo aver sfiorato l’Inter, racconta:”Firmare con il Milan era l’occasione per affrontare una nuova sfida. Al Chelsea, alla fine, non giocavo molto. Potevo andarmene prima e firmare per l’Inter nel mercato invernale del 2020, invece Dio ha voluto che scegliessi il Milan. Sono molto contento. Se mi avessero detto che al primo anno avremmo vinto lo scudetto dopo 10 anni e che al secondo saremmo tornati in semifinale di Champions League dopo 16 anni, mi sarebbe sembrato irrealistico”.
Infine, una battuta sul suo idolo di quando era bambino:”Seguivo il Milan quando ero adolescente, alla fine degli anni ’90. Un giocatore in particolare che mi ha fatto amare questa squadra è Andriy Shevchenko. Cercavo di imitarlo in allenamento, anche nel modo in cui correva e nella sua eleganza. Era uno dei più grandi attaccanti, molto completo; poteva segnare di destro, di sinistro e di testa, ed era anche veloce”.
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Barella “Stagione con alti e bassi, ma la Champions spinge”

MILANO (ITALPRESS) – Nicolò Barella sta vivendo un grande finale di stagione con la sua Inter. Ha segnato in entrambe le sfide dei quarti di finale contro il Benfica e adesso punta al derby contro il Milan. Sognando la finale di Istanbul. “Sicuramente è stata una stagione difficile e un pò strana con tutti gli alti e bassi per me e per la squadra. Ma sono contento di avere ancora un pò di energia per questa parte finale, che è fondamentale. Sembra strano, ma abbiamo lavorato meglio da squadra in Champions League che in campionato. Potrebbero essere solo le sensazione che si provano con una certa atmosfera. Ascoltare quella musica ti dà la spinta in più. Non è affatto una scusa, ma ci sono partite in cui inconsapevolmente ti metti davvero in gioco e trovi l’energia giusta: questa è la Champions League” ha detto il centrocampista nerazzurro all’Uefa. L’Inter arriva alla semifinale contro il Milan dopo la qualificazione sofferta contro il Porto. “Sì, penso che quel pareggio contro il Porto sia stato per cuori forti, ma ha dimostrato che lo spirito di squadra è molto forte e che abbiamo la volontà di fare qualcosa di straordinario insieme. Scendere in campo con un gruppo di giocatori che hanno tutti lo stesso obiettivo. Questa è la chiave per raggiungere gli obiettivi che non avremmo mai immaginato di poter raggiungere all’inizio della stagione. L’Inter non arrivava a questo punto della competizione da molti anni e c’è bisogno di un forte spirito di squadra per superare quel limite”.
Barella è risultato decisivo grazie ai due gol segnati contro il Benfica. “Cerco sempre di arrivare davanti alla porta, serve anche un pò di istinto. Sono stati due bei gol. Abbastanza diversi tra loro. Ma la cosa migliore era quanto fossero cruciali per i nostri obiettivi. Hanno aiutato la squadra, questa è la cosa principale. Sono stati importanti per la squadra e per i tifosi” ha detto Barella, che esalta San Siro, capace di regalare emozioni particolari. “Quando San Siro è pieno di tifosi che urlano “the Champions”, io mi ritrovo a pensare “Ci siamo!” Sono sensazioni forti. Ti vengono i brividi, e solo uno stadio come San Siro, una competizione come la Champions e i tifosi dell’Inter possono regalartele. E adesso il derby… Serviranno cuore, coraggio e forza ma anche capire che è una partita di calcio e quindi può succedere di tutto e molti fattori diversi potrebbero essere decisivi. Ma il mondo intero seguirà questa partita. Saremo tutti contenti di essere in campo in quel momento”. Stankovic è la sua fonte di ispirazione a Barella non fa nulla per nasconderlo. “Beh, l’ho sempre detto di Stankovic perchè io non ho mai fatto tanti gol. Vedere con quanta facilità segnava e giocava a calcio, la sua grinta unita alla tecnica, catturava sempre la mia attenzione e mi faceva guardare le partite e studiare il suo modo di giocare: i suoi passaggi, i suoi tiri, anche il suo modo di stare in campo. Gli devo molto. Mi piacerebbe segnare gol incredibili come i suoi, anche se ultimamente sto migliorando nel segnare bei gol ma mi mancano quelli facili! Lui ha fatto la storia all’Inter”.
La storia di Stankovic all’Inter comprende anche la Champions League del 2010 nella famosa annata del Triplete. “A dire il vero non ne abbiamo mai nemmeno parlato tra noi, perchè tra campionato e Coppa Italia ci sono tante competizioni, non è facile concentrarsi su una sola. Ma è bello vedere le foto appese qui ad Appiano, o anche solo ascoltare i racconti di chi c’era in quel momento. Crea una sensazione che ti rende orgoglioso e ti stimola”.
– foto LivePhotoSport –
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Veroni fornitore ufficiale degli Internazionali d’Italia

ROMA (ITALPRESS) – Dopo i campi di Miami, Washington, Cincinnati e Indian Wells, Veroni, storico salumificio emiliano, conquista la “terra rossa” degli Internazionali d’Italia, torneo giunto alla sua 80esima edizione. Dall’8 al 21 maggio, l’azienda di Correggio sarà fornitore ufficiale del torneo di tennis, evento di punta del panorama sportivo italiano e internazionale, che quest’anno prevede un calendario senza precedenti con oltre 300 match e il doppio dei campioni in azione. Anche lo spazio dedicato all’evento si ingrandisce: è proprio qui che Veroni, con una sua lounge, prevede di creare un’esperienza di intrattenimento e food experience 100% made in Italy. “Abbiamo deciso di fare tesoro della esperienza acquisita durante i grandi eventi di tennis americani, tra cui l’ultima edizione di Indian Wells, per venire a Roma e vivere l’emozione di questo grande appuntamento”, commenta Stefano Veroni, presidente del Gruppo Veroni.
– Foto Ufficio Stampa Veroni –
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Per l’Italia 34 medaglie ai Mondiali Multisport di triathlon

ROMA (ITALPRESS) – Con la giornata dedicata ai titoli di lungo e di aquabike si sono chiusi i Mondiali Multisport di triathlon a Ibiza che hanno assegnato diversi titoli iridati di stagione nella multidisciplina. Un’edizione che, per i colori azzurri, è stata più che lusinghiera, visto che si è conclusa con un bilancio generale di 34 medaglie – 15 d’oro, 12 d’argento e 7 di bronzo – conquistate dagli atleti Elite, Under 23, Junior, Paraduathlon ed Age Group nelle gare di Duathlon, Cross, Aquathlon e Triathlon Lunga Distanza di questo festival multisport organizzato nelle diverse zone dell’isola di Ibiza. Le gare iniziate a Sant’Eulalia e concluse a Ibiza città hanno regalato una lunga settimana di gioie e soddisfazioni riuscendo a riempire il virtuale medagliere dell’evento, dalle prime in ordine cronologico d’oro under 23 di duathlon di Asia Mercatelli e Riccardo Martellato e l’argento di Chiara Lobba, all’ultima ancora negli occhi con l’oro di Sandra Mairhofer nel Triathlon Cross, passando per l’oro della staffetta mixed relay di Duathlon con Giorgia Priarone e Samuele Angelini.
Le altre soddisfazioni azzurre sono arrivate con l’oro nel paraduathlon di Alessandro Carvani Minetti, con l’oro junior nel duathlon di Noemi Bogiatto e gli argenti di categoria di Eleonora Demarchi e della staffetta mixed relay junior Nicolò Astori-Noemi Bogiatto, gli argenti under 23 di Michele Bortolamedi e Giada Stegani nell’aquathlon, il terzo posto assoluto di Alessandro Saravalle nel Duathlon Cross e il terzo posto junior sempre di Noemi Bogiatto nel Triathlon Cross.
– foto ufficio stampa Fitri –
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Ferlaino “E’ lo scudetto di Napoli, c’è solo gente felice”

ROMA (ITALPRESS) – “Come ho vissuto questo terzo scudetto? Le partite le ho viste in televisione, ma poi sono sceso in strada e ho visto Napoli piena di felicità. E’ la festa dello scudetto, ma anche la festa della felicità, non c’è palazzo che non abbia una bandiera azzurra. Tutti esultano, non ci sono poveri o ricchi, gente di destra o di sinistra. Esiste solo gente felice”. Corrado Ferlaino, il presidente dei primi due scudetti del Napoli, racconta così, ospite di ‘Radio Anch’io Sport’ su Rai Radio 1, l’atmosfera che si vive nella città partenopea dopo il successo con netto anticipo in campionato. “E’ lo scudetto di Napoli – sottolinea ancora Ferlaino – Se vince il campionato la Juventus, c’è un pomeriggio di festa a Piazza San Carlo e basta. Napoli, invece, ora è piena di turisti perchè tutti vogliono partecipare a questa grande festa della felicità”. Per quanto riguarda il futuro di Spalletti, “penso che De Laurentiis sappia risolvere questo problema, solo lui può risolverlo. E’ inutile dare consigli, anche perchè De Laurentiis non ascolta nessuno. Ma non è un grande problema: chiunque sarà l’allenatore o il presidente, dovrà solo continuare a vincere come sta facendo ora il Napoli. Noi siamo orgogliosi di questa vittoria”. “Il rapporto ricucito tra dirigenza e tifoseria? Credo sia un problema secondario. La cosa più importante è che il Napoli deve continuare a vincere. De Laurentiis deve tenersi Giuntoli, che è molto bravo, e Spalletti. Sono due campioni, perderli sarebbe un peccato”. Il Napoli sarà competitivo anche in Champions il prossimo anno: “Certamente sì, lo dico da tifoso. Al Napoli si sono aperti grandi scenari, speriamo che i giocatori riescano a coglierli per continuare a vincere, anche in Europa”. De Laurentiis ha fatto notare che lo scudetto sarebbe arrivato anche prima se non ci fossero state delle irregolarità a frenare gli azzurri: “Non so cosa siano queste frenate, non riesco a capire. Comunque è una cosa secondaria, l’importante è che il Napoli abbia vinto lo scudetto. Chi se ne frega dei se o dei ma”, chiosa Ferlaino.
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Infantino “Insulto a Vlahovic inaccettabile, pene severe”

ROMA (ITALPRESS) – “Nel calcio non c’è posto per il razzismo o qualsiasi altra forma di discriminazione”. Lo scrive, in un messaggio affidato ad Instagram, il presidente della Fifa Gianni Infantino. “E’ assolutamente inaccettabile l’insulto razzista rivolto ieri dai tifosi nei confronti di Dusan Vlahovic, attaccante della Juventus, durante la partita di Serie A contro l’Atalanta – prosegue il numero uno della federazione internazionale, facendo così riferimento al coro “sei uno zingaro” intonato a fine gara da alcuni tifosi orobici verso la punta serba – La Fifa ed io siamo al fianco di Dusan Vlahovic e chiedo alle autorità competenti di garantire l’applicazione di sanzioni severe per contrastare tali episodi e fungere da deterrente”. “La Fifa ed io siamo al fianco di Dusan Vlahovic, così come di qualsiasi altro giocatore, allenatore, ufficiale di gara, tifoso o partecipante a una partita di calcio che abbia subito episodi di razzismo o di qualsiasi altra forma di discriminazione. Le vittime di questi abusi devono essere sostenute e i responsabili debitamente puniti dalle autorità a ogni livello. Ribadisco inoltre l’appello che ho già lanciato più volte in passato, affinchè i tifosi prendano posizione e mettano a tacere i razzisti. Una volta per tutte: no al razzismo, no a qualsiasi forma di discriminazione”, conclude Infantino.
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Sport e sociale, torna domenica a Roma la “Maratonina Cross”

ROMA (ITALPRESS) – Torna domenica 14 maggio la “Maratonina Cross”, la manifestazione podistica gratuita organizzata dalla A.S.D. GTM presso il Parco della Romanina (Via L. Schiavonetti nel Municipio Roma VII), che gode dei patrocini della Regione Lazio, Roma Capitale, Municipio Roma VII, Coni Regionale, Cip Lazio, Uisp Roma e Csi Roma. L’appuntamento, giunto al suo 21esimo anno di vita, si propone anche quest’anno come veicolo per far conoscere al pubblico associazioni che operano nel sociale. “Anche quest’anno – ha dichiarato il presidente della GTM Gianni Disperati – la Maratonina Cross affiancherà l’Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma (Ail) ed in particolare la sezione di Roma “Vanessa Verdecchia” nel ricordo del professor Maurizio Frustaci, un grande amico della GTM e del territorio. Inoltre daremo spazio all’Associazione Il Sorriso di Mok Italia che offre il suo aiuto a tantissimi bambini in Benin, realizzando scuole e sostenendo numerosi progetti umanitari. Sarà con noi anche Libera, una rete di associazioni e coperative sociali coinvolte in un impegno contro le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e non a caso un’area del parco è stata denominata ‘Parco della Memorià, dove sono state piantate 27 querce a ricordo dei 27 magistrati uccisi dalle mafie”. “Non solo corsa però, la maratonina coinvolge veramente tutti, dai 3 ai 99 anni. All’interno del Parco ci sarà una zona destinata ad intrattenere i bambini con animatori che promuoveranno giochi di ‘strada e popolarì come il gioco della campana, il salto della corda, palla avvelenata e molti altri. Un’area sarà invece destinata ai piccoli da 2 a 5 anni, dove insegnanti della GTM che operano nelle scuole dell’infanzia, coinvolgeranno i bambini con giochi e percorsi motori. E poi con la collaborazione di associazioni sportive del territorio e di federazioni sportive – aggiunge – ci saranno momenti dedicati alla promozione di discipline sportive meno diffuse, con esibizioni di karatè, ginnastica artistica, danza moderna, balli di gruppo, nordic walking, tiro con l’arco e non mancheranno minitornei di calcio a 5”. Tante le novità di quest’anno. Un villaggio sportivo del Centro Sportivo Italiano che installerà il calcio balilla vivente, la scacchiera vivente, tiro al bersaglio e tantissimi giochi. E poi si disputeranno le finali dei Giochi Scolastici 2023-Municipio VII, che vedranno 768 atleti finalisti, tra i 2600 partecipanti di 14 scuole primarie del municipio, che si confronteranno in 5 discipline: corsa di velocità sulla distanza di 30 metri, staffetta 4×30 metri, salto in lungo, lancio del peso e percorso motorio.
– Foto Ufficio Stampa Maratonina Cross –
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