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Primo podio in carriera in Coppa del Mondo per Roner

ANTALYA (TURCHIA) (ITALPRESS) – Per la prima volta in carriera Elisa Roner vince una medaglia in una tappa di World Cup. La compoundista azzurra nella finale per il bronzo batte ad Antalya la prima nella classifica mondiale, la britannica Ella Gibson, allo shoot off 144-144 (10-10*). La punta di diamante della Nazionale arriva ad un passo del podio anche nel mixed team chiudendo al quarto posto insieme al compagno di squadra Marco Bruno dopo la sconfitta allo spareggio con la Malesia 157-157 (18-19). Grande impresa, dunque, di Elisa Roner che conquista il bronzo battendo in finale Gibson che in Coppa del Mondo l’anno scorso aveva vinto tre tappe su quattro e aveva concluso con l’argento nella finalissima della competizione andata in scena in Messico. L’azzurra parte forte e va in vantaggio 28-27, la britannica però rimette subito tutto in parità (29-28) mentre nella terza volèe nessuno riesce a prevalere (29-29). Nelle ultime sei frecce il copione si ripete, Roner si porta avanti (30-29), ma Gibson recupera (30-29) e così si va allo shoot off con le frecce che terminano la propria corsa sul 10 ma quella di Elisa Roner è più vicina al centro e vale il 144-144 (10-10*) finale. In precedenza l’azzurra aveva perso la semifinale contro la campionessa in carica del circuito Sara Lopez (COL) 146-144. Si ferma ad un passo dal podio la corsa di Marco Bruno ed Elisa Roner nella gara mixed team compound. Il duetto azzurro cede solamente allo shoot off alla Malesia (Mat Salleh, Mazuki) nella sfida che vale il bronzo con il risultato di 157-157 (18-19). La gara viaggia in parità per le prime due volèe entrambe concluse 39-39, poi l’Italia va in vantaggio (40-39), ma gli avversari sono bravi a recuperare nell’ultimo parziale (40-39). Si va così allo shoot off con tutte le frecce che finiscono sul 9 ma una di quelle della Malesia è più vicina al centro e vale il bronzo. “Sono molto felice del grande risultato e della medaglia – il commento di Roner, arciera roveretana – Se devo essere sincera non sono del tutto soddisfatta del mio tiro, le frecce andavano un pò a destra e un pò a sinistra, però alla fine sono riuscita a rimanere concentrata e ad ottenere il risultato. A cosa ho pensato durante lo spareggio decisivo contro Ella Gibson? Mi sono concentrata solamente sul braccio dell’arco e sulla posizione della spalla. Ed è andata bene…”. Quello dell’atleta trentina non è un fortunato exploit, considerando che questo inverno, alla sua prima annata da senior, aveva già dato prova di essere cresciuta molto e di vivere un buon periodo di forma che si è protratto fino all’esordio della stagione outdoor: dopo aver vinto il circuito di coppa del mondo indoor superando tutte le avversarie nella finalissima di Las Vegas (Usa) e aver vinto il suo primo titolo italiano assoluto indoor lo scorso marzo a Rimini, adesso è arrivato il suo primo podio individuale anche nel circuito outdoor. Un ottimo viatico per proseguire una stagione ricca di impegni, vissuta con la speranza che il CIO in questo 2023 dia finalmente il via libera per l’inserimento della divisione compound nel programma dei Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
– Foto Ufficio Stampa Fitarco –
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Raffaeli argento nell’all-around di Coppa del Mondo a Baku

BAKU (AZERBAIJAN) (ITALPRESS) – La stagione 2023 della ginnastica ritmica sta regalando un bel duello sulle pedane internazionali, una sfida che si rinnova tappa dopo tappa nel circuito di World Cup. Due giovani talenti, quello dell’azzurra Sofia Raffaeli e della bulgara Stiliana Nikolova, 19 e 17 anni. Nell’appuntamento di Coppa del Mondo a Baku, in Azerbaijan, questo weekend, la battaglia si è rinnovata fino all’ultimo attrezzo dell’All-Around, che ha portato la ginnasta di Chiaravalle sulla piazza d’onore con il totale, sui quattro attrezzi, di 129.700 frutto delle due ottime prestazione di ieri, nella prima giornata di qualifica, e della bella routine alle clavette da 33.350 punti, secondo miglior score d’attrezzo, che vale la terza finale di specialità dopo quelle a cerchio e palla. Le sfugge quella al nastro, che è valso a Nikolova la vittoria del concorso generale azero con 133.800 punti. Per la bulgara è il secondo successo All-Around dopo esserci riuscita in casa, nella tappa di Sòfia di inizio aprile. Il “vulcano” marchigiano aveva però già vinto due Coppe del Mondo, l’esordio ad Atene e l’ultima a Tashkent, dove ha fatto l’en-plein d’oro trionfando anche in tutte e quattro le finali di specialità. L’agente delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, allenata a Fabriano dalla sua tecnica Julieta Cantaluppi, porta così a quota 13 le medaglie finora conquistate nel circuito di World Cup 2023. Domani avrà la possibilità di migliorare il proprio palmares stagionale nelle finali per attrezzo, che saranno trasmesse in diretta dalle ore 10:00 su La7d (canale 29 del digitale terrestre). Sul terzo gradino del podio l’altra ginnasta bulgara, la diciassettenne Eva Brezalieva con il totale di 126.300, più di 3 punti da Raffaeli. Non è stato un weekend fortunato per le altre due azzurre impegnate nella competizione di Baku. Le due aviere dell’Aeronautica Militare, Alexandra Agiurgiuculese e Milena Baldassarri, rispettivamente con i punteggi di 116.300 e 109.950, si sono fermate in 18^ e 30^ posizione a causa di alcuni errori che hanno inficiato anche la giornata di oggi e precluso la possibilità di rivederle nelle finali di specialità. Purtroppo Agiurgiuculese è prima riserva a clavette per 5 centesimi su Brezalieva e Baldassarri è terza riserva al nastro. Faranno il tifo per Raffaeli, seguita in gara proprio da Cantaluppi, insieme al resto della delegazione italiana completata dalla tecnica Francesca Frassinelli, la responsabile nazionale delle individualiste Elena Aliprandi, anche ufficiale di gara e responsabile della spedizione, e il fisioterapista Alessandro Calcinaro. Per la competizione azera era attesa anche la Squadra Nazionale delle Farfalle, costretta a un forfait dell’ultimo minuto a causa di una brutta influenza che ha colpito alcune componenti del gruppo.
– foto LivePhotoSport –
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Pioli “Sogno Champions nel cassetto, testa al Lecce”

MILANO (ITALPRESS) – “Abbiamo la possibilità di finire bene questa stagione. Il gruppo è unito e forte. Possiamo finire bene il campionato, per le qualità che abbiamo, possiamo riuscirci”. Così Stefano Pioli, allenatore del Milan, in conferenza stampa in vista del match contro il Lecce, in programma domani a San Siro. La conquista della semifinale di Champions League, a discapito del Napoli, ha portato una grande ventata di euforia: “Il sogno Champions lo abbiamo chiuso in una stanza blindata, sappiamo che dobbiamo spingere in campionato perchè la posizione che abbiamo non è quella che vogliamo a fine campionato. Zlatan è convocato, anche se ha un’autonomia limitata, l’ho visto bene. Non ci sarà Giroud che ha un problema al tendine del polpaccio e poi Pobega che vedremo come starà domani”. Per quel che riguarda i 15 punti di penalizzazione restituiti alla Juventus, Pioli ha spiegato: “Non ci condiziona, perchè noi possiamo rimanere concentrati solo sulle cose che possiamo controllare. Poi sicuramente è meglio che ci sia una classifica definitiva prima possibile”. Il gruppo è carico e vuole riuscire a centrare tutti gli obiettivi stagionali, anche perchè è nelle possibilità della squadra: “Dobbiamo essere bravi a portarci le energie della Champions in campionato. Le prossime due di campionato sono importantissime per la nostra classifica finale. Il Lecce ci ha messo in difficoltà all’andata, dovremo essere preparati. Sarà una gara difficile e nella quale dobbiamo lottare”. Sulla formazione: “Ho osservato molto i miei giocatori, mi sembrano stiano tutti bene. Cercherò la formazione migliore, anche nei cambi. E’ stata e sarà una stagione molto dispendiosa, starà a me gestire bene le forze dei giocatori, mantenendo la giusta tensione in tutte le partite di campionato soprattutto. E’ chiaro che il calendario è quello che è… Dopo la Roma si farà il necessario per mettere le formazioni migliori per fare più punti possibili”. Per Pioli, però, non bisogna sottovalutare il Lecce: “Ci siamo preparati
e abbiamo studiato bene il Lecce, quello che abbiamo fatto fino ad ora non conta, quindi quella di domani è la più importante. La Champions è storia a sè. Loro sono molto veloci, diretti e hanno qualità. Dovremo essere attenti a gestire la palla per impedire le loro ripartenze”.
– Foto LivePhotoSport –
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Bottino record per Italia a Europei, Urso “Non era scontato”

ROMA (ITALPRESS) – Il Team Italia di pesistica olimpica torna a casa dagli Europei di Yerevan con il record di podi in una competizione continentale: ben 16 medaglie, di cui 5 ori, 7 argenti, 4 bronzi, 1 titolo europeo e soprattutto 6 podi nel totale (Giulia Imperio: 3 argenti; Sergio Massidda: 1 oro e 2 argenti; Mirko Zanni: 1 oro e 1 bronzo; Giulia Miserendino: 2 argenti e 1 bronzo; Oscar Reyes: 3 ori; Cristiano Ficco: 2 bronzi). Un risultato straordinario considerando che l’Italia è partita per la competizione con 8 atleti, di cui uno però, Nino Pizzolato, non ha potuto competere a causa di un problema fisico.”Tutte le volte che si batte un record non è scontato nè matematico – dice il presidente della Fipe Antonio Urso – ci devono essere situazioni e condizioni che lo favoriscono. Per questo, oltre ai ragazzi, voglio ringraziare lo staff tecnico e sanitario, e la federazione tutta, che concorre per ottenere questi risultati. Sono convinto che questa squadra abbia ancora ampio margine di miglioramento”. “I nostri atleti, a parte Nino che non ha avuto modo di gareggiare, sono senior da pochissimo tempo – ricorda il direttore tecnico delle squadre Nazionali, Sebastiano Corbu – e l’impatto emotivo sulla gara si fa sentire. Il processo di maturazione e consapevolezza del proprio potenziale richiede tempo. Lavoreremo per supportare al meglio i nostri atleti, affinchè trovino in gara il lavoro che svolgono egregiamente in palestra”. Prossimo step per la qualifica olimpica sarà a giugno a Cuba: “Ora ci organizzeremo per la prossima gara di Coppa del Mondo dove con alcuni atleti andremo per cercare risultato, mentre con altri rispetteremo il numero di presenze richieste in gare internazionali per rientrare nel ranking olimpico”.
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Allegri “Napoli straordinario, la Juve punta al 2° posto”

TORINO (ITALPRESS) – “Il Napoli si sta avviando a vincere lo scudetto meritatamente attraverso un campionato straordinario. Affrontiamo una squadra forte uscita dalla Champions League facendo una bella partita. Bisogna fare una grande gara sapendo che per noi, da ora alla fine, ci sono otto gare dove fare più punti possibili per rimanere tra le prime quattro con l’obiettivo secondo posto”. Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, sprona il suo gruppo nel tentavo di chiudere la stagione nel migliore dei modi, nonostante le numerose vicessitudini che sicuramente ne hanno minato la serenità nel corso del campionato: “Come abbiamo vissuto il periodo del -15? Abbiamo dovuto resettare tutto e riadattarci alla classifica, quello che abbiamo fatto è stato fatto bene, ma ora dobbiamo fare meglio – ha raccontato Allegri -. Abbiamo la possibilità di arrivare in finale di Coppa Italia e di Europa League, oltre ad andare a prendere la Lazio che è attualmente seconda”. Nessuna indicazione sull’undici che scenderà in campo contro i partenopei domani sera all’Allianz Stadium: “Fino a domattina non ci saranno convocati, devo vedere come si è ripreso Bremer – ha sottolineato il tecnico -. Non ha niente, ma devo vedere come sta. Gli altri, sia Rugani che Bonucci, stanno bene ed eventualmente giocherà uno dei due. De Sciglio è a completa disposizione, devo vedere gli altri come stanno”. La ferita del match di andata fa ancora male, ma “non c’è voglia di riscatto, c’è voglia di battere la capolista della classifica. Sono forti, l’hanno dimostrato in Italia e in Europa. Il Napoli sta facendo molto bene, ha ucciso il campionato tenendo un ruolino di marcia impressionante”. Sul rush finale: “Domani è importante, poi penseremo alle altre partite – ha ammesso Allegri -. L’importante è che stiano tutti bene, con cinque cambi possiamo ruotare. Chiesa può iniziare titolare? I minuti li ha, giovedì ne ha giocati 90. Bisogna vedere come recupererà”. Nelle ultime gare, però, sono mancati i gol degli attaccanti: “E’ un momento in cui hanno difficoltà, sono meno fortunati nel fare gol. Da qui alla fine ci daranno sicuramente una grossa mano. Non sono preoccupato per il digiuno di Vlahovic, oggi l’ho visto molto sereno. E’ un percorso di crescita. Dusan è un grande giocatore che deve migliorare come tutti. Lui deve rimanere tranquillo, lui non è il responsabile della Juventus ma lo è tutta la squadra. Deve stare sereno e giocare le partite”. La restituzione dei 15 punti ha chiaramente fatto tranquillizzare il club, ma bisognerà nuovamente attendere le decisioni della giustizia sportiva. “Noi dobbiamo fare i punti sul campo, ora ci sono stati restituiti quelli che avevamo fatto. Da qui alla fine bisogna farne il più possibile perchè abbiamo l’obiettivo di giocare la Champions l’anno prossimo. Quanto ci hanno tolto i fattori esterni? Sarebbe troppo facile sapere cosa sarebbe successo se… C’è stato un lavoro fatto quotidianamente con la crescita dei giocatori, si è trovato un equilibrio. Si può dire che ci ha compattati, ma anche che magari avremmo avuto 10 punti in più senza quello che è successo. Sono contento di quanto hanno fatto i ragazzi, qualcosa di importante”. Infine ancora sulla questione penalizzazione e sulle lamentele dei tifosi su un campionato falsato, Allegri ha spiegato: “Non so se sia regola o no, noi abbiamo fatto quello che era possibile fare dopo la penalizzazione. Normale che possano esserci stati dei condizionamenti, ma quello che è successo è successo”.
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Tris Denver, New York si porta sul 2-1, Atlanta accorcia

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Denver vede il traguardo, New York si porta avanti, Atlanta accorcia. Questi i verdetti delle gare -3 dei playoff Nba disputate nella notte italiana. Vittoria importante per i Nuggets che vincono 120-11 sul parquet di Minnesota conquistando la terza affermazione consecutiva e portando così la serie sul 3-0. L’ennesima tripla doppia da 20 punti, 11 rimbalzi e 12 assist di Nikola Jokic, unita ai 25 punti di Michael Porter Jr (9 i rimbalzi) fanno la differenza in un match equilibrato. Denver porta in doppia cifra anche Murray (18 punti, 9 gli assist), Caldwell-Pope (14), Gordon (14) e Brown (12 dalla panchina). Lottano i Timberwolves e mettono in evidenza un Anthony Edwards che chiude con 36 punti, 7 rimbalzi e 5 assist. Sono 27 i punti di Towns, doppia doppia da 18 punti e 10 rimbalzi per Gobert, mentre ne fa 12 Conley. Si va sul 3-0 e per Minnesota adesso c’è da scalare una montagna.
Più equilibrato il confronto tra Hawks e Celtics con Atlanta che, grazie al successo casalingo in gara 3 per 130-122 dimezza lo svantaggio portando la serie sull’1-2 per Boston.
Trae Young è il miglior realizzatore del match con 32 punti e 9 assist, ne fa 25 Murray e in tutto sono 7 gli elementi ad andare in doppia cifra per i padroni di casa. Dalla panchina ne arrivano 15 a testa da Bey e Bogdanovic, 10 da Johnson, dal quintetto iniziale 11 da Hunter, mentre Capela mette a referto una doppia doppia da 10 punti e 11 rimbalzi. Boston esce sconfitto nonostante i 29 punti e 10 rimbalzi di Tatum e i 24 punti di Smart, vince Atlanta che resta sotto ma sull’1-2.
Stesso risultato dopo gara 3 a favore dei Knicks che in casa battono 99-79 Cleveland. Eccellente prestazione difensiva dei newyorkesi in un successo che vede Brunson e Barrett mettere a referto rispettivamente 21 e 19 punti. In doppia cifra anche Hart (13), Quickley (11) e Randle (8 i rimbalzi). Cavaliers in difficoltà: ne fanno 22 Mitchell, 17 LeVert, 10 a testa Garland e Mobley (per lui anche 10 rimbalzi), ma è tutto qui. Non basta e New York si porta sul 2-1.
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Verdi rilancia il Verona, Bologna battuto 2-1

VERONA (ITALPRESS) – Vittoria pesantissima del Verona che batte 2-1 il Bologna nell’anticipo della 31^ giornata e aggancia lo Spezia, impegnato domani sera in casa della Sampdoria, a quota 26 al quartultimo posto. Al Bentegodi decide la doppietta di Verdi, agli emiliani non basta il gol nel finale di Dominguez. Padroni di casa meglio degli ospiti in un primo tempo in cui il Bologna si fa vedere soltanto con due tiri di Dominguez e Zirkzee che Montipò controlla senza patemi. L’Hellas invece ha una chance a tu per tu con Skorupski ma Lasagna fa tutto bene tranne la finalizzazione: conclusione debole tra le braccia del portiere. Un paio di tentativi arrivano anche da Verdi prima di un contatto tra Posch e De Paoli sanzionato dall’arbitro Mariani con un calcio di rigore in favore del Verona. L’intervento del Var però segnala al direttore di gara che il fallo è avvenuto fuori area e per i gialloblù c’è dunque soltanto una punizione dal limite calciata da Verdi sulla barriera. Gli infortuni di Abildgaard e Lasagna complicano i piani della squadra di Zaffaroni, ma nel maxi recupero prima dell’intervallo (ben 12 minuti) arriva l’episodio che sblocca la partita. Il Var toglie, il Var dà al Verona richiamando Mariani che non ha visto un’uscita troppo irruenta di Skorupski su Gaich: dopo la review al monitor l’arbitro concede il penalty e Verdi spiazza il portiere trasformando il rigore dell’ex. Thiago Motta prova a pescare dalla panchina e nella ripresa il Bologna parte con Moro e Orsolini per Barrow e Aebischer. Poi arriva il momento di Sansone (fuori un difensore, Soumaoro) e gli emiliani alzano il baricentro controllando il possesso palla. Tuttavia in fase offensiva la concretezza è poca: Montipò controlla un tiro di Dominguez mentre un destro di Orsolini si spegne sul fondo. Dall’altro lato al Verona basta una sola occasione per raddoppiare con Verdi che inizia l’azione e poi va a concluderla con un bel colpo di testa sul cross perfetto sul secondo palo di Faraoni. Il 2-0 non spegne il Bologna e nel recupero il match si riapre con Dominguez, il migliore dei suoi, bravo a chiudere un’azione corale scavalcando il portiere con un pallonetto. Prima del triplice fischio, gli emiliani hanno anche la chance per pareggiarla ma, dopo il tiro di Ferguson respinto da Montipò, Orsolini manda alto il tap in sotto misura e il Verona può respirare aria di salvezza.
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Doppio bronzo europeo per Ficco, spedizione Italia da record

ROMA (ITALPRESS) – Cristiano Ficco sale sul terzo gradino del podio agli Europei di pesistica olimpica di Yerevan (Armenia) nella categoria fino a 96 kg. Con queste due medaglie si chiude la più ricca delle spedizioni azzurre nella storia della pesistica olimpica italiana: 16 medaglie, di cui 5 ori, 7 argenti e 4 bronzi, 1 titolo continentale e 6 medaglie nel totale. Quattro atleti per tre medaglie. Questa la situazione dello strappo, in cui sono l’azzurro Ficco, i due armeni Hovhannisyan e Aghanyan e il turco Kurnaz a salire in pedana per ultimi, tutti desiderosi di conquistare il podio. Purtroppo però sia Cristiano Ficco, sia Aghanyan, si fermano alla prima alzata, entrambi a 165, anche se è quest’ultimo ad averla effettuata per primo. Vanno avanti invece l’altro armeno, Hovhannisyan e il turco Kurnaz, entrambi con un trittico di alzate valide, anche se è il padrone di casa a fare lo scatto finale con 172 kg, che gli consentono di conquistare l’oro. Nello slancio il turco Kurnaz si tira fuori dal podio finale, terminando la sua gara tra i primi, con ‘solì 191 kg. Al rush finale per il podio restano solo dunque Ficco e i due armeni. La gara si complica per l’azzurro che in prima prova di specialità accusa un risentimento alla schiena, che lo porta a sbagliare i 198, per ben due volte. Il classe 2001 però non vuole lasciare nulla di intentato e torna nuovamente in pedana per incastrare la misura: questa volta il bilanciere sale, con quei 198 che gli regalano il bronzo di specialità e quello di totale con 363 kg. Oro e argento vanno ai due armeni, Hovhannisian con 377 e Aghanyan con 364. “Purtroppo durante il riscaldamento dello slancio ho avuto un risentimento alla schiena – dice Ficco a fine gara – ma volevo assolutamente portare a termine la prova in maniera positiva, non potevo buttarla via e mi sono andato a prendere l’alzata a 198 con le unghie e con i denti. Mi dispiace moltissimo non essermi potuto esprimere secondo le mie capacità e possibilità, c’è un pò di rammarico. E’ stato comunque fantastico essere su quella pedana circondato da un pubblico così caldo”.
– Foto Ufficio Stampa Fipe –
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