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Annunciata la seconda edizione del Padel Trend Expo a Milano

ROMA (ITALPRESS) – Annunciata dal 19 al 21 gennaio 2024 la seconda edizione del primo grande evento in Italia dedicato interamente al padel, sport che che anche nel primo trimestre di quest’anno ha continuato la sua crescita in modo costante, potendo oggi registrare circa 3.000 club e 7.700 campi sparsi nella penisola ed oltre 1 milione di praticanti (fonte Mr. Padel Paddle). Quello che è successo a gennaio a Milano durante la “prima” del Padel Trend Expo è stato davvero straordinario. Una 3 giorni a ritmi battenti a due passi dal quartiere di CityLife, che ha visto un programma ricchissimo (intrattenimento, shopping, tornei e convegni) che ha coinvolto oltre 18.000 persone di cui oltre 2.000 messe in campo dagli organizzatori sui 6 campi allestiti per l’occasione nel bellissimo padiglione del MiCo, che hanno avuto la possibilità di partecipare alle numerose clinic realizzate da coach internazionali di assoluto livello quali Martin Echegaray, Marcela Ferrari, Maxi Castellote, e Gustavo Spector, oltre a poter provare le nuove collezioni di racchette, messe a disposizione dai numerosi top brand presenti in fiera. Organizzata da Next Group, gruppo di comunicazione integrata in collaborazione con la Federazione Italiana Tennis e Padel ed il patrocinio del Comune di Milano, la “fiera” a cui erano presenti oltre 100 espositori, è stata letteralmente presa d’assalto dagli appassionati che hanno potuto incontrare, vedere in azione ed addirittura giocare con campioni del mondo e pro internazionali del calibro di Martin Di Nenno, Miguel Yanguas, Gonzalo Rubio, Mati Diaz, Veronica Virseda, Jessica Castello, Luca Bergamini, Tolito Aguirre (spettacolari le sue giocate), Juan Restivo, Alvaro Montiel, e tanti altri. Non potevano certo mancare gli ex calciatori (Candela, Di Biagio, Maini, Locatelli, Amoruso, Panucci, Adani, Toni, Fiore e Giannichedda) che capitanati da Bobo Vieri ed il suo torneo Italy Padel Tour, si sono dati battaglia davanti alle centinaia di persone che gremivano le tribune. L’evento è stato anche una significativa vetrina per il settore b2b, generando un volume di affari nelle 3 giornate – tra contratti chiusi, trattative aperte e potenziali interessati ad approfondire successivamente – stimato in oltre 10 milioni di euro. L’edizione che verrà avrà un respiro ancora più internazionale, proprio per rafforzare la presenza di buyers provenienti anche da alcune nuove aree, in cui il padel si sta sviluppando particolarmente quali gli Stati Uniti, il Medio Oriente, la Cina ed il Regno Unito. “Siamo felici di annunciare che la seconda edizione del nostro evento interamente dedicato al padel è in arrivo e dopo il grande successo di quest’anno, siamo pronti a tornare con tante novità e originali sorprese. La data da segnare in agenda è dal 19 al 21 gennaio 2024 sempre al MiCo di Milano, per far vivere ancora un’altra esperienza indimenticabile a tutti gli appassionati di questo sport, che si preannuncia ancora più emozionante, ricca e divertente”, ha dichiarato Marco Jannarelli, presidente di Next Group. “Il numero ‘zerò del Padel Trend Expo è stato un evento straordinario, con tanti contenuti di grande valore, che hanno dato da subito una affermata credibilità al nostro format. Siamo convinti che, grazie al nostro impegno costante, questo evento avrà una crescita esponenziale nei prossimi anni, diventando sempre più importante a livello internazionale sociale, sportivo e dal prossimo anno anche strizzando un occhio al settore del turismo legato allo sport. Il padel può diventare un’opportunità incredibile per promuovere il territorio e l’economia in generale, accelerando emozioni coniugate all’intrattenimento. Preparatevi per altri tre giorni imperdibili per vivere un’esperienza ancora più coinvolgente”, le parole di Luigi Spera, direttore generale di Padel Trend Expo.
– Foto Ufficio Stampa Padel Trend Expo –
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Abodi “Riformare la giustizia sportiva, la precarietà non aiuta”

ROMA (ITALPRESS) – “Non voglio entrare nel merito delle sentenze, ma nel metodo perchè questa precarietà non aiuta”. A parlare, in merito alla sentenza del Collegio di Garanzia presso il Coni sul ricorso della Juventus contro la penalizzazione di 15 punti in merito alla vicenda plusvalenze, è il ministro dello Sport, Andrea Abodi, che assicura: “Farò la mia parte, nel ruolo che mi è stato affidato e di concerto con altri colleghi di Governo, per una riforma della giustizia sportiva che garantisca a tutti i portatori di interesse – atleti, dirigenti, tecnici, tifosi, media e opinione pubblica – di comprendere le decisioni che vengono prese e di fare in modo che il processo sia non solo più snello, tempestivo e trasparente possibile, ma si svolga nei tempi e nei modi affinchè non venga compromessa la credibilità e la regolarità della competizione sportiva nella sua interezza”. Secondo Abodi “è evidente che abbiamo bisogno della certezza del diritto, chi sbaglia deve pagare, ma il modo con il quale si accerta la responsabilità e si arriva alla decisione finale deve tenere conto degli interessi generali e della comprensibilità delle decisioni della quale l’opinione pubblica ha diritto. Senza trasformare la giustizia in una partita di calcio, come purtroppo è successo nel 2006 e sta succedendo anche adesso”. “Come detto, affronterò questi temi confrontandomi con tutte le componenti politiche e tecniche, nel rispetto dell’autonomia, che è relativa e non assoluta – ricorda il ministro in una nota – Mi interessa l’obiettivo: una giustizia giusta, che sia certa in coerenza con i principi dell’ordinamento giuridico-sportivo e rispettosa dei tempi dello sport, che sia intellegibile anche per i non addetti ai lavori, nella più assoluta indipendenza, quindi anche nella responsabilizzazione di tutti gli attori in campo”.
– foto agenziafotogramma.it –
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Sinner si ritira, Musetti in semifinale a Barcellona

BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Salta il derby italiano valido per i quarti di finale del “Barcelona Open Banc Sabadell”, Atp 500 da 2.722.480 euro che si sta disputando sulla terra rossa del Real Club de Tenis Barcelona-1899. Lo hanno annunciato sui social gli organizzatori del torneo, spiegando che Jannik Sinner, quarta testa di serie e numero 8 del mondo, è indisponibile a causa di un infortunio. Con il ritiro dell’altoatesino, dunque, Lorenzo Musetti, numero 20 del ranking e 9 del tabellone, accede direttamente alle semifinali. “E’ triste dovermi ritirare dalla partita di oggi, a Barcellona. Mi sento male da qualche giorno ormai. Oggi il problema è peggiorato e non riesco a giocare”. Così, su Instagram, Jannik Sinner. “Mi prenderò un po’ di tempo per riposare e cercherò di farmi trovare pronto per le prossime partite. Grazie per tutto il vostro sostegno e buona fortuna a Lorenzo per il proseguimento del torneo”, ha aggiunto il numero uno del tennis italiano.
Non sono chiari il tipo e l’entità del problema fisico accusato dall’azzurro. Ieri, in conferenza stampa, dopo il match contro Nishioka aveva detto: “Alla gamba non ho problemi. Ho giocato molte partite ultimamente e ho avuto i crampi”. Oggi, invece, ha alzato bandiera bianca. Nel suo mirino adesso i Masters 1000 di Madrid e di Roma.
– foto LivePhotoSport –
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Curry trascina Golden State, Philadelphia si porta sul 3-0

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Golden State riapre la serie, Philadelphia si appresta a chiuderla, Phoenix fa un passo avanti. Questi i verdetti delle tre gare dei playoff Nba disputate nella notte italiana. I campioni in carica, davanti al proprio pubblico, battono 114-97 Sacramento conquistando il primo punto della serie e portando il risultato sul 2-1 per i Kings. A brillare è Steph Curry che, con una prestazione delle sue, mette a referto 36 punti, in un match in cui tra i protagonisti c’è anche anche Looney con i suoi 20 rimbalzi e 9 assist (4 i punti). In doppia cifra, oltre al numero 30 dei Warriors, anche Wiggins (20), Poole (16), Thompson (13) e Moody (13 dalla panchina). Sacramento si arrende nonostante i 26 punti, 9 rimbalzi e altrettanti assist di DèAaron Fox e la doppia doppia da 15 punti e 16 rimbalzi di Domantas Sabonis. Kings guida la serie 2-1 dopo gara-3.
Stesso risultato anche in Suns-Clippers con Phoenix che vince 129-124 a Los Angeles. Devin Booker fa 45 punti, ma anche tutti gli altri componenti del quintetto iniziale vanno in doppia cifra. Ne fanno 28 Durant, 15 Craig, 12 Ayton (11 i rimbalzi) e 11 Pau. Dall’altra parte i Clippers, privi di Kawhi Leonard, lottano alla pari ma cedono nonostante i 42 punti di Norman Powell e la doppia doppia da 30 punti e 12 assist di Russell Westbrook (8 i rilbalzi).
Vittoria pesante, infine, per Philadelphia che vince 102-97 sul parquet dei Nets e si porta sul 3-0, mettendo decisamente in discesa il confronto. Gara-3 a nervi tesi, con Embiid, Claxton e Harden tra i più agitati. I Sixers vincono con i 25 punti di Maxey, i 21 di Harden, i 15 di Harris, i 14 di Embiid (10 i rimbalzi) e i 13 di Melton (dalla panchina). Niente da fare per Brooklyn che vede allontanarsi l’obiettivo e che esce sconfitta nonostante i 26 punti di Bridges, i 20 di Dinwiddie, i 18 di Claxton e i 17 di Johnson.
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Inibizione confermata, Paratici lascia il Tottenham

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Il giorno dopo la decisione del Collegio di Garanzia di confermare l’inibizione di 30 mesi, Fabio Paratici e il Tottenham ufficializzano la separazione. In un comunicato stampa pubblicato sul proprio sito internet, il club londinese spiega che le decisioni della giustizia sportiva italiana, sono state estese a livello mondiale dalla Fifa e questo “impedisce a Paratici di svolgere il suo lavoro di direttore tecnico del club. Fabio ha quindi preso la decisione di dimettersi con effetto immediato dal suo incarico per concentrarsi sulla sua posizione giuridica rispetto alle sentenze Figc e Fifa”. Dopo quella di mister Antonio Conte, si chiude, dunque, anche l’esperienza londinese dell’ex dirigente della Juventus. “Abbiamo aspettato le decisioni dei giudici in un periodo che è stato molto stressante per Paratici e la sua famiglia. Fabio è un uomo che vive di calcio, gli auguriamo ogni bene – le parole del presidente degli Spurs, Daniel Levy -. Da mesi stiamo rivedendo i ruoli dirigenziali e la scorsa settimana abbiamo annunciato la nomina di Scott Munn come Chief Football Officer, sarà a capo di tutti i dipartimenti sportivi”.
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Juve in semifinale di Europa League, 1-1 in casa Sporting

LISBONA (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Pareggio che vale il passaggio del turno per la Juventus di Massimiliano Allegri, che chiude sull’1-1 in casa dello Sporting Lisbona. I bianconeri riescono dunque ad accedere alla semifinale di Europa League in virtù dell’1-0 della gara d’andata giocata all’Allianz Stadium. Parte fortissimo la Juventus alla quale bastano appena nove minuti per trovare la rete del vantaggio, con Rabiot che è lesto nel sfruttare prima di tutti un pallone vagante in area in seguito al corner battuto da Chiesa. Girata che vale l’1-0 bianconero, ma lo Sporting Lisbona ci mette pochissimo a reagire, siglando dopo appena dieci minuti il gol del pareggio. Decisiva la fuga di Edwards, che scappa via ad Alex Sandro e mette il pallone in area per Trincao che colpisce il palo, ma proprio sulla respinta del montante Rabiot interviene in maniera scomposta facendo fallo su Ugarte. Calcio di rigore comandato da Letexier e concretizzato dallo stesso Edwards per l’1-1 che fa abbassare di molto il baricentro alla formazione di Allegri, consentendo ai portoghesi di condurre il gioco per buona parte della prima frazione. Al 35′ è Diomande a sfiorare su calcio d’angolo la rete del vantaggio, con il terzo tempo che anticipa Bremer e termina di poco alla sinistra di Szczesny. La Juventus apre in crescendo i secondi quarantacinque minuti, con Di Maria che orchestra le migliori avanzate offensive bianconere e Vlahovic poco preciso in due potenziali occasioni da gol nei pressi dell’area piccola di Adan. Al 75′ è lo Sporting ad avere la clamorosa occasione per il 2-1, con l’errore di Danilo che liscia il pallone in area e concede ad Esgaio la conclusione da pochi passi viene però scagliata sopra la traversa della porta bianconera. Assalti finali della formazione portoghese, con il solito Edwards che scappa via sulla destra e crossa a centro area per Coates, che calcia potente ma alto a Szczesny ormai fuori causa. E’ l’ultima opportunità per l’undici di Amorim, che deve così arrendersi al pareggio che vale il passaggio del turno invece per la Juventus.
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Roma in semifinale, Feyenoord battuto ai supplementari

ROMA (ITALPRESS) – ROMA (ITALPRESS) – All’Olimpico la Roma batte 4-1 il Feyenoord ai supplementari e si qualifica per semifinale di Europa League, dove sfiderà il Bayer Leverkusen. Dopo l’1-0 dell’andata al De Kuip, i giallorossi si affidano alle reti di Spinazzola, Dybala, El Shaarawy e Pellegrini per staccare il pass del prossimo turno. Mourinho perde Wijnaldum e Smalling per infortunio, ma alla fine è festa grande. La gara però non è stata semplice, come il risultato potrebbe far pensare. Al 13′ la Roma rischia. Jahanbakhsh trova un varco sulla destra e crossa al centro per Szymanski che col piatto a botta sicura costringe Rui Patricio al grande intervento d’istinto. Al 21′ Mourinho perde l’ex di turno Wijnaldum per infortunio e al suo posto tocca ad El Shaarawy. L’ambiente è elettrico (66.742 gli spettatori) e il nervosismo spezzetta la gara. Al 33′ il vice di Mourinho, Salvatore Foti riceve il rosso dall’arbitro Taylor per aver usato le maniere forti su Gimenez nel tentativo di rimettere in gioco un pallone nel più breve tempo possibile. Di fatto, il primo tempo si chiude con tre tiri nello specchio della Roma contro i quattro del Feyenoord. Al 60′ però la Roma calcia e stavolta trova il gol: dopo una mischia in area, la palla sfila sui piedi di Spinazzola che lascia partire un diagonale vincente. Al 73′ arriva il momento di Dybala, ma poco dopo la Roma perde Chris Smalling per infortunio e subisce il pareggio del Feyenoord con un colpo di testa letale di Paixao. L’Olimpico è gelato, a ravvivarlo ci pensa il solito Paulo Dybala che all’89’ si gira in area su Trauner, batte Bijlow col mancino e trascina il verdetto ai supplementari. E’ del Feyenoord la prima palla gol (Gimenez), mentre Ibanez colpisce il palo di testa da angolo. Ma al 101′ arriva il gol del sorpasso. Pellegrini imbuca, Abraham alza la testa e pesca El Shaarawy che da due passi non perdona. E al 3′ del secondo supplementare c’è il lungo controllo var che porta al poker: Abraham calcia, la respinta è di Pellegrini che realizza il 4-1. Non c’è fuorigioco: è il sigillo finale, l’espulsione di Gimenez passa quasi inosservata e la Roma si gode la quarta semifinale europea delle ultime sei stagioni.
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La Fiorentina cede 3-2 al Lech Poznan ma va in semifinale

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina si qualifica alle semifinali di Conference League nonostante la sconfitta interna contro il Lech Poznan. Dopo l’1-4 dell’andata per la squadra di Italiano, i viola cedono 2-3 ai polacchi, che si sono trovati avanti 0-3 al 25′ della ripresa. Come era accaduto già nel turno degli ottavi i gigliati non gestiscono al meglio il cospicuo vantaggio accumulato nella prima partita e subiscono non solo una rete nei minuti iniziali, ad opera di Afonso Sousa, ma anche altre due nel cuore della ripresa che rimettono in ballo tutto fino al gol di Sottil a 12′ dalla fine che scaccia gli incubi gigliati. La Fiorentina gioca una partita sotto tono, forse perchè pensa ad un’avversaria facilmente controllabile, con Jovic che fallisce ancora una volta la grande chance della maglia da titolare e Sottil riproposto come esterno sinistro offensivo che fa pochissimo per mettersi in mostra. Pesa nei gigliati soprattutto l’assenza di Amrabat, fuori per infortunio, e diventato col passare dei mesi forse l’unico vero cervello della squadra ed interprete del ruolo di centrocampista centrale. La scelta del tecnico del Lech Poznan van der Brom di schierare i suoi uomini col 3-4-1-2 si rivela davvero fastidiosa per i viola che faticano a prevalere sulle seconde palle, ed inoltre gli ospiti a differenza dell’andata spezzettano maggiormente il gioco rendendo non fluida la manovra dei toscani. I sogni dei polacchi di una clamorosa rimonta, iniziati con la rete di Afonso Sousa bravo a sfruttare un errore difensivo di Venuti, aumentano al 65′ quando l’arbitro fischia un calcio di rigore per fallo in area di Terzic su Skoras, con Velde che spiazza dal dischetto Terracciano e diventano concreta realtà 5′ più tardi quando arriva lo 0-3 con Sobiek. A salvare la qualificazione viola ci pensa una rete di Sottil che manda in estasi il Franchi che a quel punto può esultare e tirare un enorme sospiro di sollievo. Nel finale di gara il Lech Poznan prova un ultimo assalto ma è la Fiorentina a fare una seconda rete con Castrovilli e a sigillare il passaggio dei gigliati in semifinale.
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