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Caso plusvalenze, accolto ricorso Juve e processo da rifare

ROMA (ITALPRESS) – Il Collegio di Garanzia dello Sport ha accolto, “nei termini e nei limiti di cui in motivazione”, il ricorso della Juventus contro la sentenza della Corte d’appello della Federcalcio sul caso plusvalenze. Il Collegio, si legge nel dispositivo della sentenza, “rinvia alla Corte Federale di Appello perchè, in diversa composizione, rinnovi la sua valutazione, in particolare, in ordine alla determinazione dell’apporto causale dei singoli amministratori, fornendone adeguata motivazione e traendone le eventuali conseguenze anche in ordine alla sanzione irrogata a carico della società Juventus”. Di conseguenza, alla Juventus vengono restituiti i 15 punti e torna al terzo posto nella classifica di Serie A a quota 59.
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Milano-Cortina, Bach “Impressionati dal progetto”

MILANO (ITALPRESS) – “Siamo rimasti impressionati dal progetto
delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, abbiamo visto un
grande impegno, da parte di tutte le autorità, a tutti i livelli,
non vediamo l’ora, siamo veramente fiduciosi sui Giochi Olimpici”. Così il Presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach a margine della visita della sede della fondazione Milano-Cortina 2026. Il numero uno dello sport mondiale non si è detto preoccupato per i ritardi. “Quello che ho visto è una chiara spiegazione dello status di tutti i progetti, per cui confidiamo che stiano andando avanti e che tutto sia a posto al momento dei Giochi. L’Italia e le Regioni hanno una tale esperienza nell’organizzare eventi sportivi invernali di primo livello che penso la nostra fiducia sia ben giustificata. L’avanzamento dei lavori? Stiamo aiutando tutti i comitati organizzatori fin dall’inizio – ha proseguito -, stiamo contribuendo al budget con diverse centinaia di milioni di dollari prima di tutto. E ora ci stiamo rivolgendo insieme con i comitati organizzatori verso nuove sfide, come l’inflazione o la difficoltà di approvigionamento”. Bach ha poi spiegato come sta operando il Cio dal punto di vista organizzativo: “Questo è quello che stiamo facendo con il programma che chiamiamo di ottimizzazione dell’organizzazione, cioè che laddove possibile cercheremo di ridurre i costi o gli sforzi logistici, senza toccare quella che sarà l’esperienza degli atleti. E questo è un lavoro che va avanti giorno per giorno, in stretta collaborazione con i comitati organizzatori”, ha aggiunto il numero uno del Cio che incontrerà Giorgia Meloni a Roma. “Ho potuto constatare che lei è una forte sostenitrice delle Olimpiadi invernali in Italia, quindi non vedo l’ora di incontrarla”. Sulla scelta di fare la pista di pattinaggio a Milano, ha concluso:”E’ una decisione del comitato organizzatore che noi supportiamo nel senso che siamo sempre stati del parere che la pista per il pattinaggio di velocità di Baselga di Pinè non fosse l’ideale per ragioni di sostenibilità e di legacy, per cui non vediamo l’ora che sia realizzato questo progetto qui a Milano”.
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Grizzlies e Bucks pareggiano la serie, Nuggets sul 2-0

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Una che allunga, altre due che riportano in parità la serie. Questi i verdetti delle tre gare dei playoff Nba disputate nella notte italiana. A portarsi sul 2-0 è Denver che davanti al proprio pubblico si impone 122-113 sui Timberwolves con Jamal Murray protagonista di una grande prestazione, come dimostrano i 40 punti (più 5 assist) messi a referto, uno in meno di Anthony Edwards che trascina Minnesota al tentativo di rimonta portato avanti nel terzo parziale, poi naufragato nell’ultimo. Tornando ai Nuggets, oltre all’ottima prova di Murray, si distingue Nikola Jokic che sfiora la tripla doppia facendo registrare al suo attivo 27 punti, 9 rimbalzi e altrettanti assist. Doppia doppia da 12 punti e 10 rimbalzi per Gordon. Sono 16 i punti di Porter Jr. A parte i 41 di Edwards, i Timberwolves ne portano altri 5 in doppia cifra con Gobert che ne fa 19 e con Towns che oltre ai 10 punti mette a referto anche 12 rimbalzi. I Nuggets allungano e si portano sul 2-0.
Memphis, invece, dice no al tentato bis dei Lakers e vince gara-2 col punteggio di 103-93, portando l’intero quintetto in doppia cifra, senza dimenticare i 13 punti che Kennard garantisce dalla panchina. Non c’è Ja Morant, ma c’è Xavier Tillman in gran serata. Doppia doppia da 22 e 13 rimbalzi per lui, mentre dall’altra parte è LeBron James il migliore dei suoi con 28 punti e 12 rimbalzi, mentre dalla panchina Hachimura mette a referto 20 punti. Vince Memphis che si porta sull’1-1.
Stesso risultato nella serie anche in Milwaukee-Miami con i Bucks che si impongono 138-122 in gara-2. Vittoria pesante per i padroni di casa che compensano l’assenza di Giannis Antetokounmpo con 7 elementi in doppia cifra. Tutto il quintetto iniziale, più Connaughton e Ingles che dalla panchina ne fanno rispettivamente 22 e 17. Sono 25 i punti di Brooke Lopez, ne fa 24 Holiday che al suo score aggiunge anche 11 assist e va registrata anche la doppia doppia di Portis con 13 punti e 15 rimbalzi. Gli Heat non giocano una grande gara e per evitare il ko non bastano i 25 punti di Butler, i 18 di Adebayo, i 16 di Vincent, i 14 di Robinson e, dalla panchina, i 15 a testa di Martin e Oladipo. Si va sull’1-1.
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Inter-Benfica 3-3, nerazzurri in semifinale con il Milan

MILANO (ITALPRESS) – E’ festa grande per l’Inter, che pareggia per 3-3 con il Benfica e vola in semifinale. Una qualificazione mai in discussione per i nerazzurri, che dopo il 2-0 dell’andata calano solo nel finale a risultato acquisito mettendo in cassaforte la qualificazione grazie ai gol di Barella in avvio e poi di Martinez e Correa nella ripresa. A vent’anni dall’ultima volta, torna quindi il derby della Madonnina in una semifinale di Champions League. Milan e Inter si troveranno l’una contro l’altra a maggio in un doppio confronto che vale la finalissima contro una tra Real Madrid e Manchester City. L’equilibrio del match si spezza già al 14′, quando i padroni di casa passano in vantaggio. Dzeko difende palla con caparbietà, Barella chiude uno scambio con Martinez e si sposta la palla sul sinistro trovando una splendida conclusione sotto l’incrocio lontano sulla quale Vlachodimos non può nulla. La timida reazione dei lusitani si traduce alla mezz’ora in una punizione dalla distanza di Grimaldo che Onana para in due tempi. Tre minuti dopo Martinez va a segno di testa, ma l’arbitro annulla per una spinta in attacco dell’argentino. Gli uomini di Inzaghi abbassano il ritmo e vengono puniti al 38′. Rafa Silva riceve dalla destra e pennella un bel cross al centro per Aursnes che di testa timbra l’1-1 con cui le due squadre vanno all’intervallo. Nella ripresa, gli ospiti non sfondano e al 20′ i locali ne approfittano trovando il 2-1 che chiude i conti. Mkhitaryan trova bene Dimarco che entra in area e crossa rasoterra sul primo palo pescando Martinez, il quale firma una rete da vero opportunista interrompendo il suo digiuno. Gli uomini di Schmidt spariscono dal campo e al 33′ arriva il 3-1. Il neo entrato Correa riceve palla in area, se la sposta con eleganza sul destro e insacca con un bel tiro a giro a che bacia il palo e termina la sua corsa alle spalle di Vlachodimos. Il Benfica si rivede al 38′, quando Neres centra il palo con il sinistro dopo uno svarione difensivo di Brozovic. Joao Mario e compagni accorciano le distanze al 41′ grazie ad Antonio Silva, che di testa capitalizza al meglio una punizione di Grimaldo. All’ultimo secondo di recupero arriva anche il 3-3 finale con il neo entrato Musa, che sfrutta con un bel sinistro un assist di Schjelderup.
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Bayern-ManCity 1-1, inglesi in semifinale con il Real

MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il Manchester City vola in semifinale di Champions dove troverà il Real. All’Allianz Arena Kimmich risponde ad Haaland e finisce 1-1 con il Bayern Monaco che però saluta la Champions League in virtù del 3-0 incassato 8 giorni fa all’Etihad. In avvio spinge il Bayern però bisogna aspettare oltre il quarto d’ora per la prima vera occasione: filtrante geniale di Musiala per Sanè che si presenta a tu per tu con Ederson ma spedisce a lato. Passano un paio di minuti e un forte brivido lo prova anche la formazione tedesca quando Upamecano abbatte Haaland lanciato a rete. Fallo da ultimo uomo e cartellino rosso esibito dall’arbitro all’indirizzo del difensore che si salva perchè si alza la bandierina del guardalinee per segnalare la posizione di partenza di fuorigioco dell’attaccante norvegese. Dopo una bella parata di Ederson su una punizione di Sanè, ancora Upamecano torna protagonista in negativo sporcando con il gomito nella sua area una conclusione di Gundogan diretta in porta: per il direttore di gara ci sono gli estremi per un rigore che Haaland clamorosamente spreca calciando in curva. Nel finale di tempo i bavaresi si rivedono avanti ma non sfondano. Coman ci prova e trova la risposta del portiere, poi, nel recupero, si accende una mischia in area City con Musiala e Sanè che cercano la rete ma sbattono sul muro eretto dai difensori inglesi a protezione della porta. Nella ripresa il Bayern alza il baricentro e l’inevitabile conseguenza è che si aprono spazi per le ripartenze del Manchester. In contropiede Haaland perdona Sommer una volta ma alla seconda occasione punisce: l’azione parte da un salvataggio di Ederson su Coman ed è De Bruyne a servire il 9 Citizens che elude il ritorno di Upamecano e insacca. E’ il punto esclamativo sulla qualificazione del City, al Bayern Monaco resta solo l’orgoglio di un finale giocato all’attacco. Per fuorigioco viene annullata una rete al neoentrato Tel, un difensore respinge sulla linea un tiro di Coman, ma alla fine l’1-1 arriva: mani di Akanji in area e rigore concesso con l’ausilio del Var. Dal dischetto Kimmich segna il gol del pari.
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Juve attende sentenza sul -15, Allegri “Testa allo Sporting”

LISBONA (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – “Siamo in attesa della sentenza, ma una volta che la conosceremo la metteremo da parte e penseremo alla partita. Oggi è una giornata importante sia per la sentenza che per preparare al meglio la partita di domani che ci permetterebbe di accedere alle semifinali”. Massimiliano Allegri e la sua Juventus restano focalizzati sullo Sporting e sul ritorno dei quarti di Europa League nonostante oggi si sia tenuta al Collegio di Garanzia l’udienza sul ricorso dei bianconeri contro il -15 per il caso plusvalenze, con l’esito che uscirà non prima di giovedì. Meglio allora concentrarsi sul campo, con la Juve che parte dall’1-0 ottenuto allo Stadium: “Abbiamo un obiettivo importante, non semplice, perchè lo Sporting ha eliminato l’Arsenal e ha dimostrato anche all’andata di essere una squadra ottima a livello di organizzazione e con giocatori bravi. Non dobbiamo pensare al risultato dell’andata ma dobbiamo giocare una gara secca, bisogna giocare meglio tecnicamente, con personalità, velocità di palla e serenità, la partita è lunga e ci saranno delle difficoltà”. Allegri chiede ai suoi “disponibilità da parte di tutti, loro cercheranno di dare pressione sin dall’inizio. Bisogna avere grande pazienza contro le portoghesi e sapere che in questo stadio, con i tifosi che spingono, bisogna avere un impatto importante sulla partita. Nostalgia della Champions? No, questa è una competizione importante che ci permetterebbe, vincendola, di avere accesso alla Champions. E poi sarebbe una soddisfazione per tutto il gruppo che sta lavorando per creare i presupposti per portare a casa un trofeo. Ce ne sono rimasti due, l’Europa League e la Coppa Italia, e non è semplice. Vincere è una cosa straordinaria, capisco che dopo nove anni di vittorie la Juve l’avesse fatta diventare una cosa normale ma non è così”. Per quanto riguarda la formazione, nessun problema per Szczesny e Rabiot, “ho un dubbio in attacco legato a Chiesa e uno a metà campo”.
Verso una maglia da titolare Alex Sandro, tornato abile e arruolabile. “Sto bene, ho fatto una buona settimana di allenamento quindi mi sento a disposizione per la partita di domani”, assicura il brasiliano, che come Allegri non vuole farsi distrarre da quello che sta succedendo a Roma: “Lì stanno lavorando gli avvocati e la società, noi dobbiamo pensare solo a questa partita, dobbiamo giocare al meglio e passare il turno. Speriamo di poter riavere quei 15 punti in campionato, ma ora stiamo pensando allo Sporting e all’Europa League e basta”. La posta in palio è alta, all’andata finì 1-0 per i bianconeri, ma i portoghesi misero in difficoltà la Signora in diverse occasioni. “Dobbiamo fare meglio nelle marcature, anche in quelle preventive, ma – spiega Alex Sandro – bisogna fare meglio anche nella fase offensiva. Lo Sporting è una squadra veloce, ha un buon attacco, fa tanto possesso, sicuramente dovremo fare meglio rispetto all’andata”. Poi una battuta sulle lacrime di Fagioli dopo l’errore costato la sconfitta col Sassuolo: “Ogni tanto fa bene piangere. Dobbiamo rispettare la reazione di Fagioli e di ognuno dopo vittorie e sconfitte. Fagioli è giovane ma ha già esperienza. Lui non è il futuro ma il presente della Juve”.
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Udienza conclusa, la Juve attende la sentenza sulle plusvalenze

ROMA (ITALPRESS) – Più di due ore e mezza circa di dibattimento, ma per il verdetto sulla classifica della Juventus bisognerà ancora aspettare. Non arriverà infatti a stretto giro di posta il dispositivo del Collegio di Garanzia dello Sport presso il Coni dopo l’udienza sul ricorso contro la penalizzazione di 15 punti inflitta alla società bianconera dalla Corte d’appello federale sul caso plusvalenze. Il Collegio a Sezioni Unite, presieduto da Gabriella Palmieri Sandulli, ha cinque giorni di tempo per emettere il dispositivo e ha concluso la Camera di consiglio di oggi, aggiornando a domani la riunione per decidere sul ricorso della Juventus. L’udienza è iniziata regolarmente alle 14:30, alla presenza del nuovo presidente bianconero Gianluca Ferrero e del procuratore generale dello Sport, Ugo Taucer, che ha chiuso la discussione suggerendo un rinvio alla Corte d’appello per via di una “carenza” nelle motivazioni riguardo la penalizzazione, dopo aver comunque difeso l’operato della Procura federale. Quella del rinvio è uno dei tre scenari, insieme al respingimento del ricorso e al suo accoglimento. La Juventus punta all’annullamento senza rinvio della sentenza, definita “sbagliata, piena di errori, come una nave che ha perso la rotta” dall’avvocato Maurizio Bellacosa. Che ha rincarato la dose: “Partiamo dalla dolorosa sera del 20 gennaio scorso, quando è uscita la sentenza impugnata, c’è stato un fenomeno raro: reazione generalizzata di stupore e di incredulità – le sue parole -. E quando, il 30 gennaio, abbiamo letto le motivazioni la nostra sorpresa si è consolidata”. Inoltre nelle carte della Procura di Torino “c’è solo un contesto generico – aggiunge – nulla di più e di diverso che potesse sovvertire le ragioni del proscioglimento di maggio della Juventus”. L’avvocato Bellacosa si è anche soffermato sul concetto di “alterazione del risultato sportivo” citato tra le motivazioni della sentenza, specificando che “le plusvalenze non generano un vantaggio sul campo, ma un effetto positivo nei bilanci”, a fronte anche di “effetti negativi come gli ammortamenti che appesantiscono il bilancio nei successivi cinque anni”. Dopo aver precisato che l’attenzione della difesa non si concentra su “cavilli o formalismi”, ma sulla “violazione di principi basilari del procedimento sportivo”, l’avvocato si rivolge al Collegio: “La vostra è una decisione che farà scuola, sarà pilota per tante questioni che vi ritroverete ad affrontare. Ci affidiamo alla vostra autorevolezza e competenza”. La presidente Gabriella Palmieri Sandulli ha assicurato che il “dispositivo sarà depositato nel più breve tempo possibile”. Bisognerà ancora attendere però, con la Juventus che resta col fiato sospeso in una settimana cruciale.
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Europei pesi, Reyes oro e Miserendino argento

ROMA (ITALPRESS) – Oscar Reyes conquista il titolo di campione Europeo nella categoria fino a 81 kg, al termine di una gara letteralmente dominata. Una competizione più entusiasmante che mai, soprattutto per via della presenza del padrone di casa, l’armeno Harutyunyan e del naturalizzato austriaco Misakyan, supportati da un pubblico incandescente che ha riempito il palazzetto di Yerevan. Non ha tradito però nessuna emozione l’atleta del CS Esercito, che non si è lasciato intimorire e ha conquistato il primo titolo europeo per l’Italia a questi campionati, salendo sul gradino più alto del podio in tutte le specialità. L’Italia arriva quindi a quota 14 medaglie a questi Europei di cui 5 ori, 7 argenti e 2 bronzi. Nel pomeriggio Giulia Miserendino aveva conquistato l’argento nella categoria fino a 71 kg con 230 kg, oltre all’argento di strappo con 105 e al bronzo di slancio con 125. La siciliana non migliora la sua posizione nel ranking verso i Giochi di Parigi 2024 (restano migliori i 233 kg fatti al Mondiale di Bogotà a dicembre) ma al suo primo Europeo senior riesce a fare una gara da protagonista e a lottare per le vette della classifica e a fare esperienza con numeri importanti. “Ero emozionato di poter competere per l’Italia agli Europei e sono contento sia della prestazione che del risultato, era quello che speravamo. Bene lo strappo, anche se non ho fatto il mio massimale; nello slancio poi ci siamo dovuti fermare, per non intaccare la preparazione, anche perchè non sarebbe servito” le parole di Reyes.
“Oscar se lo meritava, dopo anni di allenamento era al suo primo Europeo e lo ha giustamente vinto. E’ stato molto divertente competere così, con questo grande pubblico, e con una gara così accesa, molto divertente” il commento del Dt Corbu. Domani, intanto torna in pedana Nino Pizzolato che, nella categoria fino a 89 kg, cercherà il risultato per entrare nel ranking olimpico.
“In palestra abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare nel breve tempo a disposizione. La ripresa è progressiva perchè l’obiettivo è di essere prestante a lungo termine. Non sono ancora al top ma sono qui per lottare, come ho sempre fatto: domani, insieme ai tecnici e allo staff sanitario verificheremo le condizioni e io darò il massimo per fare il miglior risultato possibile”.
– foto ufficio stampa Fipe –
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