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Caldirola stende l’Inter, a San Siro fa festa il Monza

MILANO (ITALPRESS) – Vittoria clamorosa per il Monza di Palladino, che batte l’Inter per 1-0 grazie a un gol di Caldirola. Nerazzurri che non sfruttano il pareggio del Milan e restano quinti in classifica, fuori dalla zona Champions League. Inter che cerca di impostare la partita schiacciando fin da subito il Monza nella sua metà campo, con la squadra di Palladino che accetta i duelli attendendo eventuali ripartenze. Dopo appena cinque minuti è Lukaku ad impensierire i biancorossi, colpendo di testa sul cross effettuato da Barella, pallone che termina largo. Al 24′ altra buona occasione sui piedi di Correa, che nello stretto scambia bene con Mkhitaryan e Lukaku, lasciando partire un buon sinistro sul quale Di Gregorio è molto reattivo nella risposta. Ai nerazzurri il predominio del gioco, che nei primi quarantacinque appare però piuttosto sterile e senza troppe opportunità nitide nonostante le tante conclusioni verso lo specchio dei brianzoli. Seconda frazione di gioco che riparte con la stessa trama tattica. L’undici di Inzaghi va vicino al gol ancora con Lukaku, ma è ancora una volta Di Gregorio a respingere in contrattempo il colpo di testa del belga. Risponde immediatamente il Monza con la ripartenza alimentata da Pessina e chiusa da Dany Mota che col sinistro sfiora l’incrocio dei pali alla destra di Onana. Sarà proprio il Monza a trovare il gol del vantaggio, grazie alla staccata vincente di Caldirola che sul calcio d’angolo di Ciurria viene lasciato completamente libero dalla difesa interista e batte Onana. Rete quella dell’ex Benevento che è decisiva per il risultato finale, con l’Inter che nemmeno sull’ultimo angolo della gara, con Dzeko, riesce da due passi a siglare il pareggio.
– foto LivePhotoSport –
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Tre argenti conquistati da Giulia Imperio agli Europei

YEREVAN (ARMENIA) (ITALPRESS) – Giulia Imperio conquista tre medaglie d’argento agli Europei di pesistica olimpica in corso a Yerevan e migliora di 2 kg la prestazione fatta a dicembre ai Mondiali di Bogotà, dato prezioso in ottica di qualificazione olimpica verso Parigi 2024. In Armenia, infatti, l’azzurra riesce a sollevare 83 kg di strappo e 100 di slancio per un totale di 183, meglio dunque della Colombia dove fece 181 (80+101). Una gara ad altissima tensione per la 21enne pugliese, che esordisce con due prove nulle, per poi rifarsi con un ottimo strappo a 83 kg. Nello strappo Imperio entra in gara tra le ultime presentandosi con 82 kg, che però non si incastrano nel modo sperato. Dopo due minuti l’azzurra risale in pedana, tentando la stessa misura, ma si ripresenta lo stesso problema delle precedente prova. Giulia decide quindi di ‘passare il turnò, consentendo all’avversaria, l’ucraina Lomachynska, alla sua terza prova dopo due valide a 79 e 81, di tentare gli 83; neanche questa volta sale il bilanciere ed è di nuovo il turno della Imperio. L’azzurra sale in pedana con la sua celebre grinta, decisa a dare il tutto per tutto, nonostante l’enorme tensione del momento e questa volta salgono: gli 83 kg messi sul bilanciere vanno su alla perfezione in quell’unico movimento di snatch e rimettono l’italiana in gara. Dopo di lei la rumena Csengeri va fuori gara con tre prove nulle a 84 ma arriva la connazionale Cambei, che incastra 3 prove valide realizzando due nuovi record europei, prima a 90 e poi a 92 kg. Oro di specialità, quindi, alla Cambei, argento alla Imperio con 83 e bronzo all’ucraina Lomachynska. Altra storia nello slancio: Imperio entra in gara sicura con 98 kg mettendosi in testa alla classifica. L’azzurra ingaggia subito un testa a testa con la storica avversaria, la Cambei che sale in pedana con 100 kg, immediatamente raggiunta dall’italiana. La Imperio prova poi a superarla con 102 ma dopo un’ottima girata non va la spinta, con il bilanciere che finisce dietro le spalle. Via libera, dunque, alla Cambei che chiude la sua gara con un altro record, tre ori e un totale di 198 kg.
– Foto Ufficio Stampa Fipe –
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Sinner si ferma in semifinale al Masters 1000 di Montecarlo

MONTECARLO (MONACO) (ITALPRESS) – Jannik Sinner si ferma in semifinale al “Rolex Monte-Carlo Masters”, terzo Masters 1000 stagionale, dotato di un montepremi pari a 5.779.335 di euro, che si sta disputando sulla terra rossa del “Country Club” nel Principato di Monaco. Il tennista altoatesino, testa di serie numero 7, si è arreso in tre set, con il punteggio di 1-6 7-5 7-5 e dopo due ore e 47 minuti di gioco, al danese Holger Rune, sesta forza del seeding. Il match è stato interrotto per pioggia sul 6-1 0-3 per l’azzurro. Rune in finale se la vedrà con il russo Andrey Rublev (5), che nella prima semifinale si era imposto per 5-7 6-1 6-3 sullo statunitense Taylor Fritz.
– foto LivePhotoSport –
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Napoli-Verona finisce senza gol, si rivede Osimhen

NAPOLI (ITALPRESS) – Pareggio a reti bianche al Maradona tra Napoli e Verona: la capolista, anche complice l’ampio turnover, non riesce a scardinare la solida difesa del Verona. Rimpianto degli scaligeri che con Ngonge nel recupero sprecano addirittura la chance di vittoria. Turnover importante per gli azzurri in vista della Champions, con Osimhen e Kvaratskhelia in panchina, e spazio ai giocatori meno impiegati come Oliveira, Demme e Raspadori. Verona a caccia della prima vittoria in trasferta in questo campionato: Zaffaroni scommette sul giovane Abildgaard al debutto da titolare. Pace fatta tra gli ultras e De Laurentiis (come testimoniato dal tweet del presidente poco prima del fischio d’inizio); al Maradona si rivede finalmente un ambiente disteso dopo la contestazione delle ultime settimane. Nel primo tempo il Napoli non riesce ad essere concreto in attacco, faticando nell’uno contro uno con i difensori del Verona. L’unica occasione degna di nota prodotta dai partenopei è l’autogol annullato al 20′: Gaich devia in porta un tiro di Politano, ma la posizione di Oliveira in traiettoria è irregolare e viene valutata attiva. Il Verona si dimostra solido e ben schierato in campo, alternando difesa a tre e a quattro in base alle fasi di gioco. Quando gli ospiti recuperano la palla, l’azione si sviluppa soprattutto sulla corsia di destra grazie alla tecnica di Faraoni e Lasagna: al 28′ è proprio Lasagna ad impegnare Meret con una forte conclusione dai venti metri. Nella ripresa il Napoli alza i ritmi chiudendo il Verona nella propria metà campo, ma continua a faticare nel trovare l’ultimo passaggio vincente. Al 56′ ci prova Di Lorenzo di testa su assist di Raspadori con la palla che termina di un metro a lato. Spalletti si gioca allora le carte Zielinski e Kvara per aggiungere più qualità negli ultimi trenta metri: pochi minuti dopo è il turno anche di Lobotka e Osimhen. Grande accoglienza per il ritorno in campo di Osimhen: proprio al 82′ il nigeriano colpisce la traversa con un violento tiro al volo. Il Verona ottiene con le unghie e con i denti un punto prezioso in ottica salvezza: rimpianto nel finale per il contropiede non finalizzato da Ngonge, solo davanti a Meret.
– foto Image –
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Gemelle D’Amato super ad Antalya, Alice oro e Asia argento

ANTALYA (TURCHIA) (ITALPRESS) – Alice D’Amato è la nuova campionessa europea alle parallele asimmetriche. L’unica ad essere salita sul podio di questa specialità nella lunga storia federale, l’agente delle Fiamme Oro, dopo il bronzo a Stettino nel 2019, l’argento a Monaco di Baviera nel 2022, sale finalmente sul gradino più alto nella rassegna continentale di Antalya, in Turchia. Con il personale di 14.466, una via di mezzo tra il 14.500 ottenuto in qualifica e il 14.400 della finale all around, finita ieri con il bronzo al collo, la ventenne genovese in forza alla Brixia di Brescia si lascia alle spalle la britannica Rebecca Downie, seconda come a Stoccarda 2019 con 14.233 e la campionessa uscente, la tedesca Elisabeth Seitz, terza con 14.200. Ancora un’amara medaglia di legno per Giorgia Villa che con 14.066 ha concluso di nuovo quarta, come la scorsa estate in Baviera. Alice D’Amato ha collezionato per ora tutti e tre i metalli turchi, considerato anche l’argento di squadra vinto mercoledì scorso. “Finalmente sono riuscita a vincere questa medaglia d’oro e non posso essere più felice. Ho cercato di dare il massimo, non era facile contro queste avversarie ma volevo far vedere di essere in grado di fare una parallela di livello. E ce l’ho fatta”, il commento della neo-campionessa europeo. Ma la famiglia D’Amato, e con lei l’Italia ginnica, festeggia anche l’argento di Asia al volteggio. Sulla rincorsa dei 25 metri, dove, a Monaco si era infortunata alla caviglia destra, la gemella ligure si conferma la numero due della specialità. All’Olympiahalle era stata battuta soltanto dall’ungherese Zsofia Kovacs, assente oggi dalla final eight per una scivolata da zero punti in qualifica; all’Antalya Sports Hall invece si è dovuta arrendere alla francese Coline Devillard, protagonista di due ottime esecuzioni e della media importante di 13.800. La poliziotta azzurra è riuscita a battere la belga Lisa Vaelen, terza con 13.583, che la precedeva in qualifica. “E’ un argento che vale un oro, sono rientrata dopo sette mesi e mezzo e per me è la vittoria più grande. Se c’è una rivalità tra noi gemelle? No, l’importante è che le medaglie finiscano a casa D’Amato”, le parole dell’azzurra. Sul fronte maschile altro quarto posto dell’aviere dell’Aeronautica Militare Marco Lodadio, che con 14.666 è arrivato, stoppando, ad un soffio dal podio. Sul castello s’impone l’idolo di casa Adem Asil (14.933) sull’armeno Vahagn Davtyan e sul greco Eleftherios Petrounias, entrambi a quota 14.733, ma con il primo che prevale per l’esecuzione migliore. Al cavallo con maniglie Yumin Abbadini, allenato da uno specialista del calibro di Alberto Busnari, è sesto con il personale di 14.166. Domani seconda giornata di finali per attrezzo con Alice D’Amato che torna al corpo libero e, insieme a Manila Esposito, alla trave, Matteo Levantesi alle parallele pari e l’agente Carlo Macchini con il miglior punteggio di ammissione alla sbarra (diretta RaiPlay e Rai Sport HD).
– Foto Ufficio Stampa Fgi –
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Pobega risponde a Sansone, Bologna-Milan 1-1

BOLOGNA (ITALPRESS) – Il Milan non va oltre all’1-1 sul campo del Bologna. Sono Sansone e Pobega nel primo tempo a mettere il timbro su una gara chiusa nel finale con grandi polemiche. I rossoneri raggiungono così la Roma al terzo posto a quota 53 in attesa dei risultati delle rivali. Il Bologna prosegue invece la sua striscia positiva e raggiunge la Juventus in settima posizione con 44 punti all’attivo. I campioni d’Italia in carica, completamente rivoluzionati con 10 undicesimi diversi rispetto al match di Champions con il Napoli, partono male e prendono gol dopo appena 30 secondi. Ballo-Tourè perde un contrasto, Posch scappa sulla destra e mette in mezzo per Sansone che con il destro anticipa Kalulu e batte Maignan sotto la traversa. I rossoneri provano a reagire al 20′, quando Florenzi pesca in area Rebic che incorna ma trova pronto Skorupski alla parata. Un minuto dopo, il portiere salva in tuffo una punizione dal limite di Florenzi. Gli ospiti alzano il ritmo e al 40′ trovano il meritato pareggio. Rebic imbuca in area, Schouten spazza male e Pobega indovina un gran sinistro dalla distanza che bacia il palo e si insacca alle spalle di Skorupski per l’1-1. E’ la rete con cui le due squadre vanno al riposo. Nella ripresa regna l’equilibrio, con Pioli che con il passare dei minuti prova a vincerla inserendo qualche pezzo grosso. Al 29′ Messias se ne va a Dominguez sulla destra e mette in mezzo con il sinistro, ma Rebic spedisce fuori di un soffio dopo un fortunoso rimpallo della sfera sulla sua faccia. Un minuto dopo, Lykogiannis salva di testa su un tiro a botta sicura di Pobega ben servito a rimorchio da Leao. Il portoghese sgasa sulla sinistra e serve all’indietro Diaz che dal limite spara però alto con il destro. Al 44′, i milanisti insorgono per un fallo di mano in area di Lucumì che sembrava piuttosto largo, ma nè Massa nè il Var segnalano nulla. Sarà l’ultimo brivido del match.
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Il feretro di Julia Ituma rientrato in Italia, martedì i funerali

MILANO (ITALPRESS) – Il feretro di Julia Ituma è rientrato in Italia e, secondo quanto si apprende, i funerali si terranno martedì mattina, alle 11, presso la Parrocchia San Filippo Neri a Milano.
La 18enne giocatrice della Igor Gorgonzola Novara, trovata morta giovedì mattina a Istanbul, dopo essere precipitata dal sesto piano dell’albergo dove si trovava col resto della squadra, riceverà dunque l’ultimo saluto nella polisportiva dove ha iniziato a muovere i primi passi come atleta.
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Allegri “Sassuolo in forma, momento importante della stagione”

TORINO (ITALPRESS) – “Il Sassuolo è una squadra tecnicamente molto forte, in ottima condizione, a Verona ha perso una partita inspiegabile perchè il calcio l’ha inventato il Diavolo. Affronteremo una squadra tosta e dobbiamo tornare alla vittoria, abbiamo 15 giorni importanti davanti che chiuderemo a Bologna”. Massimiliano Allegri e la sua Juve si apprestano ad affrontare un’altra tappa del tour de force di questo aprile, facendo visita ai neroverdi di Dionisi. Aspettando l’udienza del 19 al Collegio di Garanzia dello Sport sul -15 per il caso plusvalenze, i bianconeri restano “concentrati sulle partite singole e sugli obiettivi: dobbiamo mantenere il Bologna dietro e avvicinare l’Atalanta che è a 4 punti. Poi c’è la classifica del campo dove la Lazio ci ha superato e vogliamo tornare secondi: abbiamo anche l’obiettivo di migliorare la classifica dell’anno scorso in termini di posizione, mancano 9 partite e il cammino è ancora lungo”. Inevitabile però pensare a cosa succederà davanti alla giustizia sportiva. “La viviamo serenamente, ci siamo fatti una bella corazza – ribatte Allegri – Quanti punti mi aspetto di avere fra una settimana? Non possiamo andare tanto in là, bisogna cercare di riempire maggio con ancora più partite e quindi giocare la semifinale di Europa League e la finale di Coppa Italia, vediamo di fare un passettino alla volta. L’importante è capire il momento, c’è da stringere la cinghia e ottenere risultati, è un momento bello e importante della stagione”. Contro il Sassuolo mancherà il solo Kean (“ieri aveva un fastidio al flessore”) mentre per gli altri “dovrò valutare oggi pomeriggio chi fare scendere in campo, la partita di giovedì ha portato via molte energie. Paredes e Pogba? Paredes sta bene fisicamente ed è pronto per giocare dall’inizio, Pogba no ma può solo migliorare. Szczesny? Se è sereno e tranquillo può venire con noi in panchina, Perin è in una buona condizione ed è diventato un portiere importante, ha fatto dei progressi e dei miglioramenti importanti. Bremer ha giocato tanto, aveva un pò di mal di gola, ci sono però Bonucci e Rugani”. In attacco possibile spazio per Vlahovic, per Di Maria si profila un turno di riposo, da valutare Chiesa: “Vediamo come sta, giovedì ha fatto 90 minuti molto buoni ma non si deve accontentare, ha qualità difficili da trovare in altri giocatori”. In dubbio De Sciglio “ma abbiamo i ragazzi dell’Under 23 che faranno parte della trasferta e sono pronti per giocare”. C’è spazio poi per un commento alle osservazioni di Paulo Sousa, a detta del quale la Juve gioca di ripartenza e vivendo delle giocate dei singoli. “Io rispetto e ascolto le opinioni di tutti, ma faccio fatica già a guardare la mia squadra, figuriamoci se posso dare consigli agli altri, non sarebbe carino e sarebbe una mancanza di rispetto. Ma ci sono allenatori molti bravi che sono in grado di gestire la propria squadra e anche le altre”, la replica di Allegri.
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