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Immobile torna al gol, la Lazio vince 3-0 a La Spezia

LA SPEZIA (ITALPRESS) – La Lazio blinda il secondo posto con la quarta vittoria consecutiva, battendo con un netto 0-3 lo Spezia nell’anticipo della 30ª giornata di Serie A. Nel primo tempo Immobile aveva sbloccato il risultato su calcio di rigore mentre nella ripresa Felipe Anderson e Marcos Antonio hanno messo una bella ipoteca sulla qualificazione in Champions. Eppure, come aveva chiesto Semplici, i liguri non si erano fatti intimorire dall’avversario e avevano giocato a viso aperto i primi venti minuti di gara.
Dopo due giri di orologio Bourabia colpisce in pieno la traversa. Dopo dieci minuti Nzola sfiora il vantaggio incornando di testa il pallone di un niente sul fondo. I biancocelesti restano stupiti dall’avvio dei padroni di casa e si scuotono soltanto passata la mezzora quando un episodio cambia la gara. Il fallo di Ampadu su Felipe Anderson in area è calcio di rigore per Irrati di Pistoia e dopo il check lo conferma anche il Var. Dal dischetto al 36′ va Immobile che manda in rete con decisione lo 0-1 laziale e torna al gol che gli mancava dal 19 febbraio, un sigillo che gli permette di toccare finalmente quota 10 in campionato.
I liguri, puniti oltre i loro demeriti, accusano il colpo ma non si lasciano abbattere nonostante la tripla occasione di Immobile, Luis Alberto e Milinkovic-Savic a fine primo tempo. Lo Spezia non molla neanche quando, a inizio secondo tempo, incassa il raddoppio. Al 52′ la Lazio inventa un’azione magistrale, tutta di prima: il triangolo tra Luis Alberto, Immobile e Felipe Anderson si conclude con lo 0-2 firmato dal brasiliano. Gli uomini di Semplici comunque non mollano e cercano un episodio a favore: Provedel salva la porta sul tiro di Ekdal. La squadra di Sarri gestisce il risultato e nel finale, complice anche l’espulsione di Ampadu per doppia ammonizione, trova anche il 3-0 grazie alla rete di Marcos Antonio che certifica il secondo posto a 61 punti. Liguri quartultimi a quota 26.
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Il dolore di Novara “Non abbiamo compreso il disagio di Julia”

NOVARA (ITALPRESS) – Il giorno dopo è anche peggio. Non si arresta il dolore e l’incredulità del mondo del volley per la tragica morte di Julia Ituma, la 18enne campionessa della Igor Gorgonzola Novara trovata morta ieri mattina dopo essere caduta dalla finestra della sua stanza al Volley Hotel, dove alloggiava con il team impegnato nella semifinale di ritorno di Champions League. Una tragedia su cui continuano a pesare dei lati oscuri, a cominciare dall’interlocutore di quelle telefonate notturne che ormai pare chiaro che l’abbiano turbata. E poi c’è quel video, drammatico, che la ritrae di notte nel corridoio dell’albergo, con il cellulare in mano e poi a lungo seduta a terra, con la testa tra le braccia. Il portale turco “Hurriyet” ha rivelato che avrebbe mandato un ultimo messaggio nella chat della squadra, un semplice quantomai inquietante “Arrivederci”. Versione però smentita seccamente dal club: “Nessun messaggio di addio è stato inviato da Julia, in alcuna forma, a compagne di squadra, staff tecnico o dirigenza. Sono da considerarsi assolutamente false anche le indiscrezioni secondo cui persone terze, preoccupate per le condizioni di Julia, avrebbero contattato prima della tragedia alcune compagne di squadra affinchè le stessero vicino”. Distrutte le compagne di squadra, che hanno deciso di affidare il loro sgomento a una nota congiunta: “Avremmo tanto voluto che Julia condividesse con noi il suo dolore, perchè nella vita come nello sport qualsiasi ostacolo diventa più facile da superare se lo si affronta assieme, come una squadra. Non riusciamo a capacitarci dell’accaduto, non riusciamo a farcene una ragione: nulla ha mai anche solo lasciato presagire che una cosa del genere potesse accadere, altrimenti saremmo intervenute per tempo, sostenendoci come siamo abituate a fare ogni qualvolta qualcuna di noi si dovesse trovare in difficoltà”. Anche suor Giovanna Saporiti, presidente della Igor, sottolinea che “oggi ci sentiamo tutti impotenti e sconfitti, per non essere riusciti a intercettare il disagio di Julia e per non avere avuto la possibilità di intervenire in tempo”. “Sappiamo bene cosa ci lascia questa tragedia ed è il senso di impotenza. Sono fortemente scosso e da padre, provo un dolore profondo”, lo sfogo del patron Fabio Leonardi. La madre della giocatrice, arrivata a Istanbul in vista dell’autopsia, rigetta la tesi del suicidio e fondamentale sarà il lavoro di perizia sul telefonino della schiacciatrice lombarda di origini nigeriane – alla quale oggi Alice D’Amato ha dedicato il bronzo nell’all-around agli Europei di artistica ad Antalya – per provare a capire cosa sia successo. Il rientro della salma in Italia dovrebbe intanto avvenire nei prossimi giorni, con i funerali previsti a Milano fra lunedì pomeriggio e martedì.
Nel frattempo, com’era prevedibile, la Lega Volley Femminile ha rinviato al 19 aprile gara 1 dei quarti play-off fra Chieri e Novara ma in tutte le partite del weekend, oltre al minuto di silenzio previsto dalla Fipav, le giocatrici scenderanno in campo con il lutto al braccio. In tutti i palazzetti verrà dedicato un momento a Julia, con una foto proiettata sui maxischermi mentre sui led passerà una scritta in suo ricordo. Lo speaker ricorderà Julia e non verrà diffusa musica negli impianti. “Questo tragico evento ora ci obbliga tutti ad una maggiore riflessione, ad un serio approfondimento sulla necessità di preoccuparsi del percorso di crescita innanzitutto personale e poi sportiva delle giovani atlete – ha sottolineato Mauro Fabris, presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile – Questo è l’impegno principale che assumiamo oggi di fronte a questa tragica vicenda. Siamo tutti consapevoli come tutto ciò sia insufficiente ma confidiamo che il nostro impegno possa arrivarti dovunque tu sia. Ciao Julia”.
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Dessers castiga l’Empoli e la Cremonese spera ancora

CREMONA (ITALPRESS) – La Cremonese conquista la seconda vittoria consecutiva, una novità per questa stagione, e tiene accesa la fiamma della speranza per una corsa salvezza che resta ancora dura. L’iniezione di entusiasmo raccolta dalla trasferta di Genova ha condotto i grigiorossi a disputare una gara di grande attenzione e sofferenza. Passata in vantaggio dopo pochi minuti con Dessers, la Cremonese ha gestito bene la reazione dell’Empoli evitando grossi pericoli, ma non rinunciando ad attaccare per mettere al sicuro il punteggio. Zanetti alla vigilia della partita aveva parlato di una Cremonese camaleontica e in effetti Ballardini sorprende tutti schierando una inedita difesa a quattro e schierandosi specularmente all’Empoli. I grigiorossi col nuovo impianto di gioco impiegano poco meno di quattro minuti a passare in vantaggio: Sernicola dalla destra pesca in area Dessers che controlla e batte con un tunnel Perisan. Al 24′ la risposta dell’Empoli che dopo un prolungato forcing va al tiro con Piccoli (alto) su cross di Parisi. Quando la Cremonese riesce a distendersi arriva bene all’area dei toscani e Valeri con un bolide manca il bersaglio. Al 32′ è Caputo che entra in area, si libera con una finta del marcatore e impegna Carnesecchi in una respinta ravvicinata.
L’Empoli prova a togliere ossigeno ai grigiorossi con un forcing costante ma bisogna attendere l’8′ della ripresa per assistere a una conclusione di Ebuehi alta. La replica della Cremonese al 14′ è un lancio per Tsadjoudt che porta palla verso l’area e apre per Sernicola il cui diagonale esce di pochissimo. La gara si accende e cresce di intensità perchè anche la Cremonese comincia a pressare alta mettendo in difficoltà la costruzione dell’Empoli. Si vive di capovolgimenti di fronte ma le occasioni pericolose fino alla mezzora latitano. Zanetti infila in campo anche Destro per avere più freschezza in avanti. A provarci però è Benassi con una girata debole e centrale al 37′. Un minuto dopo altra azione manovrata grigiorossa e tiro centrale di Okereke. Empoli vicino al gol al 42′ quando su corner Walukiewicz devia sul palo esterno l’assist. Di fatto è l’ultima azione degna di nota prima che la Cremonese cominci ad addormentare la gara per intascare la seconda vittoria consecutiva.
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A Montecarlo Sinner batte Musetti e vola in semifinale

MONTE CARLO (MONACO) (ITALPRESS) – Jannik Sinner ha vinto agilmente il derby contro Lorenzo Musetti, conquistando il pass per le semifinali del “Rolex Monte-Carlo Masters”, terzo Masters 1000 stagionale, dotato di un montepremi pari a 5.779.335 di euro, che si sta disputando sulla terra rossa del “Country Club” nel Principato di Monaco. Il 22enne di San Candido, numero 8 del mondo e settima forza del tabellone, ha sconfitto il 21enne di Carrara, numero 16 del seeding e 21 del ranking Atp, col punteggio di 6-2 6-2.
Musetti è apparso stanco e provato dopo le fatiche accumulate nel match vinto ieri sera contro il numero uno del mondo, Novak Djokovic. Sinner, invece, ha recuperato al meglio le energie dopo la lotta (con match ball annullato all’avversario) di ieri contro Hubert Hurkacz. Per il numero uno azzurro, che nei tornei Atp ha sempre vinto i match contro i connazionali, quella di domani sarà la terza semifinale in altrettanti tornei 1.000 disputati quest’anno, dopo quelle centrate a Miami e a Indian Wells. Sulla strada di Sinner ci sarà il 19enne danese Holger Rune, numero 9 del mondo e sesta forza del seeding, oggi vincitore in due set contro Daniil Medvedev. Fra i due c’è solo un precedente: lo scorso anno, a Sofia, l’azzurro ha alzato bandiera bianca, costretto al ritiro sul 5-2 al terzo set in favore del danese.
Dall’altra parte del tabellone, invece, si sfideranno in semifinale Taylor Fritz e Andrey Rublev.
Lascia la scena, di contro, Musetti, contento comunque per il buon torneo disputato, che gli permette di rientrare da lunedì nei primi 20 del mondo, precisamente al gradino numero 20 Atp.
Già proiettato al match di domani, infine, Sinner. “Conosco le qualità di Musetti, soprattutto su questa superfice. Sapevo che era importante partire bene e il break in apertura mi ha favorito. Il risultato è bugiardo; dopo il successo per Djokovic non era facile per Lorenzo oggi. Mi sono sentito bene, ho colpito al meglio la palla. Con Rune sarà una battaglia, una partita molto bella: entrambi giochiamo un tennis molto aggressivo”, ha detto il numero uno azzurro al termine del derby odierno.
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Spalletti “Osimhen convocato, in Champions tutto è possibile”

NAPOLI (ITALPRESS) – E’ un Luciano Spalletti inedito quello che si presenta in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Verona e a circa 100 ore dal ritorno di Champions League contro il Milan. Il tecnico del team partenopeo ha dato diverse anticipazioni circa la formazione che schiererà contro i veneti, ha parlato del sogno scudetto, si è detto possibilista in merito alla conquista del pass per le semifinali della Coppa Campioni e ha rinnovato l’invito a tutti i tifosi a “restare uniti”. In primis, ovviamente, il ritorno di Osimhen: “Le sue condizioni fisiche sono buone, per domani è convocato. L’obiettivo è arrivare al meglio possibile per la gara di Champions ma domani viene con noi in panchina. Raspadori sarà il centravanti titolare ma, dopo il lungo infortunio subito, non è ancora al top e non ha ancora i 90 minuti sulle gambe. Per questo potremo rivedere in campo domani, per circa venti minuti, anche Osimhen”.
Sugli altri: “Kvaratskhelia domani potrebbe partire dalla panchina. Kim giocherà, anche perchè in Champions è squalificato. Chiunque scenderà in campo comunque lo dovrà fare sapendo di essere protagonista di una delle gare più importanti di questo campionato. Qualcosa si cambia. Non certo dieci giocatori ma qualcosa si cambia. Qualcuno lo dobbiamo fare recuperare. Qualcun altro rimane. Lobotka e Di Lorenzo i più usati: sono stanchi? Stanno entrambi bene anche se meriterebbero tutti e due di tirare un pò il fiato. E’ possibile che domani rifiati Lobotka”.
Sul sogno scudetto e sulla Champions: “Domani possiamo andare sempre più vicini allo scudetto, poi abbiamo il ritorno con il Milan. Se ripeteremo una prestazione del nostro livello tutto è possibile. Kim e Anguissa saranno due assenze importanti ma siamo tranquilli di poterci andare a giocare le nostre chance martedì”.
Sui tifosi, infine: “Il mio è stato solo un appello per dire che l’unica cosa da fare in questo momento è restare tutti compatti, in quanto tutti legati dal grande amore per Napoli e per il Napoli. Sarebbe sbagliato far venire meno oggi il grande supporto e il grande aiuto, fondamentale, che abbiamo sempre avuto dal nostro pubblico. Abbiamo a portata di mano il sogno scudetto ed è il momento di perdersi tutti dentro l’amore per il Napoli”.
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Elkann “Obiettivo Ferrari sarà sempre vincere il Mondiale”

MILANO (ITALPRESS) – “In Formula 1, l’ultimo Campionato del Mondo ha visto un miglioramento della nostra competitività. Tuttavia, il nostro obiettivo è, e lo sarà sempre, quello di vincere il Campionato e Fred (Vasseur, il team principal, ndr) e tutta la squadra della Scuderia sono concentrati al massimo sul raggiungimento di questo obiettivo”. Lo ha detto John Elkann, presidente di Ferrari, aprendo l’assemblea degli azionisti della Casa di Maranello. “Nel 2022 abbiamo concluso la stagione del World Endurance Championship vincendo entrambi i titoli Piloti e Costruttori e abbiamo presentato la 296 GT3, la V6 che sostituirà l’uscente 488 GT3, una vettura che ha ottenuto oltre 500 vittorie e che entra nella storia come la Ferrari da corsa di maggior successo fino ad oggi. A ottobre abbiamo presentato la 499 P, la nostra Le Mans Hypercar. Lo scorso marzo, alla 1000 miglia di Sebring, ha segnato il ritorno della Ferrari, dopo 50 anni, nella classe regina del FIA World Endurance Championship. Tutti noi attendiamo con impazienza il nostro ritorno a Le Mans il prossimo giugno”, ha aggiunto Elkann. “I lanci della 296 GTS e della Purosangue hanno arricchito il portafoglio prodotti più vario, completo e apprezzato a livello internazionale della nostra storia, garantendo un numero record di ordini fino al 2024”, ha concluso il numero uno del Cavallino.
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Juventus-Sporting Lisbona 1-0, Gatti e Perin decisivi

TORINO (ITALPRESS) – E’ della Juventus il primo round del quarto di finale di Europa League contro lo Sporting Lisbona. All’Allianz Stadium, i bianconeri allenati da Massimiliano Allegri battono 1-0 i lusitani guidati in panchina da Ruben Amorim. In un primo tempo che era iniziato discretamente bene per una Juventus scesa in campo con il tridente e subito attiva dalle parti del portiere Adan (soprattutto con una conclusione di Chiesa al 12′ sulla quale l’estremo difensore si era prodotto in una bella parata), è stato lo Sporting ad alzare la pressione e a prendere in mano le redini del gioco intorno alla mezzora: nel giro di pochi minuti ci ha provato prima Coates con una conclusione sulla quale Szczesny è intervenuto d’istinto e poi Pedro Goncalves con un destro teso che il polacco è riuscito a deviare. A un minuto dalla fine proprio il portiere bianconero ha chiesto il cambio per quello che si è poi rivelato un problema di palpitazioni. Il giocatore è stato subito sottoposto a elettrocardiogramma nell’infermeria dello stadio e tutto è risultato a posto, ma domani sarà sottoposto a nuovi accertamenti.
Con uno Sporting che nella ripresa ha abbassato il proprio baricentro, la Juventus è riuscita a riconquistare qualche metro di campo ma ha continuato a faticare nel trovare la porta di Adan. Al 73′ la Juve è però riuscita a passare sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Gatti, al suo primo gol in bianconero: da un cross dalla destra di Di Maria, è stato Vlahovic a colpire di testa verso la porta dello Sporting, sulla linea di porta ha salvato di petto Coates, ma sulla corta respinta del difensore si è avventato l’ex difensore del Frosinone che, da pochi passi, ha messo in rete. Perin decisivo in pieno recupero quando, prima su Pedro Goncalves e poi su Bellerin, ci ha messo il corpo e l’istinto respingendo due conclusioni a botta sicura da pochi passi e garantendo così alla Juventus di partire con il vantaggio nel ritorno della prossima settimana all’Alvalade.
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Fiorentina ipoteca semifinali, 4-1 al Lech in Polonia

POZNAN (POLONIA) (ITALPRESS) – Una sontuosa Fiorentina sbanca Poznan e mette in cassaforte un risultato importante in vista del ritorno del Franchi. Partita mai in discussione con i polacchi che, dopo il pareggio, hanno tirato il fiato consentendo ai viola di metterla sul lato tecnico, proprio quello che voleva Italiano. Nella ripresa Bonaventura ed Ikonè hanno allargato la forbice con merito.
Si gioca in un frastuono impressionante. Terminata la coreografia iniziale dei tifosi polacchi segna la Fiorentina. Minuto quarto, Gonzalez si accentra e spara con il mancino: palo pieno, sulla ribattuta il più lesto è Cabral che tocca dentro da due passi nonostante il tentativo disperato di Bednarek. Nove gol in due mesi per il bomber, 15 in maglia viola per Cabral. Il Lech Poznan reagisce al 10′ quando una combinazione tra Marchwinski e Ishak vede il polacco cadere in area dopo essere entrato a contatto con Milenkovic; il polacco chiede un rigore, l’arbitro mostra una sicurezza disarmante nel dire di no. La Fiorentina si rende pericolosissima al 18′ con un palo di Brekalo ma la risposta del Lech Poznan arriva subito dopo con il pareggio di Velde, bravo a sparare dal limite dopo una torre di Ishak. Per Velde 11° gol in 50 partite.
La Fiorentina non si scompone e al 40′ ritrova il vantaggio. Cross di Biraghi per Nico Gonzalez che, di testa, mette dentro il 2-1. Cabral, in chiusura di tempo, divora il 3-1 da due passi. Ripresa che comincia nel migliore dei modi per la Fiorentina. Ikonè non trova lo spazio, Bonaventura sì ed è 3-1. La partita si chiude anzitempo al 18′ quando Ikonè parte da centrocampo, salta avversari come birilli e piazza con il mancino il 4-1. Resta il tempo per un tiro di Ranieri deviato in angolo e poco altro. La Fiorentina ha più di un piede in semifinale.
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