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E’ divorzio fra Antonio Conte e il Tottenham

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Antonio Conte non è più l’allenatore del Tottenham. Ufficiale il divorzio anticipato col 53enne tecnico salentino, il cui contratto sarebbe scaduto a fine stagione: la società parla di “accordo consensuale”. “Ringraziamo Antonio per il suo contributo e gli auguriamo il meglio per il futuro”. A guidare la squadra fino a fine stagione sarà il vice Cristian Stellini, che sarà affiancato da Ryan Mason, già tecnico ad interim in passato dopo l’esonero di Mourinho. “Abbiamo davanti le ultime 10 gare di Premier League e dobbiamo lottare per un posto in Champions League. Dobbiamo lottare uniti, tutti devono fare un passo avanti per garantire il massimo risultato possibile per il nostro club e per i nostri fantastici e leali tifosi”, le parole del presidente, Daniel Levy.
Conte era arrivato nel novembre 2021 al posto di Espirito Santo e nella sua prima stagione era riuscito, con un’incredibile rimonta, a portare il Tottenham al quarto posto, conquistando il pass per la Champions. In questa stagione, però, gli Spurs non sono riusciti a fare quel salto di qualità che ci si aspettava e già da diversi giorni, specie dopo lo lo sfogo di Conte in conferenza stampa seguito al 3-3 col Southampton, i media inglesi avevano iniziato a parlare di divorzio anticipato. Il Tottenham è attualmente quarto, a +2 sul Newcastle quinto ma che ha due gare in meno.
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Under 21 sfida l’Ucraina, Nicolato “Test utile per gli Europei”

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Per l’Under 21 l’amichevole di domani a Reggio Calabria contro l’Ucraina “sarà una partita molto impegnativa e utile: ci darà grandi indicazioni perchè credo che sarà una gara molto diversa da quella che abbiamo fatto in Serbia”. Paolo Nicolato si aspetta un test probante al Granillo, contro una squadra che come gli azzurrini si è qualificata per gli Europei di giugno. “Loro sono un movimento calcistico di grande interesse, pochi anni fa sono stati campioni mondiali Under 20, stiamo parlando di calciatori di ottimo livello, che giocano un calcio molto palleggiato, a cui è molto difficile portare via la palla. Hanno anche delle accelerazioni nell’ultima trequarti che possono fare male, quindi ho detto ai miei che bisognerà trovare i tempi giusti”. Il ct dell’Under 21 ricorda poi che l’Ucraina, nel girone di qualificazione che comprendeva anche la Francia, ha vinto sette gare su dieci (solo una sconfitta, proprio contro i transalpini) e venerdì ha avuto la meglio sulla Danimarca in amichevole. Ecco perchè un test impegnativo di questo livello servirà agli azzurrini, col ct che in questo momento punta soprattutto “a offrire opportunità, per cui cercheremo di mettere in campo più di qualche giocatore nuovo rispetto alla Serbia”. Il tecnico azzurro si aspetta una Under 21 compatta, capace di “attendere il momento giusto, perchè non bisognerà sbagliare la scelta nel momento della pressione. E’ il test che ci vuole visto che questo sarà il livello dell’Europeo, e se vogliamo essere competitivi, lo dobbiamo essere fin da qui. Devo arrivare a giugno cercando di sbagliare meno scelte possibili”. Ma contro l’Ucraina sarà una gara particolare anche per le questioni extracampo. “Sarà un momento di crescita per tutti quanti – conferma Nicolato – Credo molto nello sport, nell’inclusione, e credo che anche lo sport debba avere un valore che va oltre quello che è il risultato e la manifestazione sportiva in sè. Ognuno poi fa le sue riflessioni, i miei sono tutti ragazzi molto grandi, molto responsabili, e quella di domani non sarà una partita come le altre per noi”. L’Italia ripartirà dal 3-5-2 già visto contro la Serbia, con Samuele Ricci titolare e capitano. Recuperato Nicolò Fagioli, resta in dubbio uno dei ‘padroni di casà, ovvero il centrocampista della Reggina Giovanni Fabbian. “Siamo molto contenti di essere qui, la Calabria è una terra bellissima, e sicuramente c’è un pubblico molto caldo, qualcosa di cui abbiamo bisogno”, ha aggiunto Nicolato. Che si aspetta un Granillo sold out “perchè i ragazzi hanno bisogno di sostegno, rappresentano il nostro futuro e, come dico sempre, non c’è nessun sistema che possa durare nel tempo se non tiene conto dei propri giovani. Questo vale per il calcio e per tutte le altre tipologie di lavori, dobbiamo cercare di sostenerli e capire che dobbiamo ripartire da loro”. Infine, guardando un pò più in là, all’Europeo in Romania e Georgia, il ct mette in chiaro che “non stiamo ancora ragionando sui 23 ma su quelle che potrebbero essere le prime, le seconde, le terze o le quarte scelte in base a quello che avremo a disposizione, e qui ci sono dei ragazzi che ci hanno dato delle risposte. Tutti quelli che sono con noi possono ambire ad entrare nella lista, poi è chiaro che tutto dipenderà dal bacino dal quale potremo pescare”.
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La Lega Pro rende omaggio alle vittime del naufragio di Cutro

STECCATO DI CUTRO (ITALPRESS) – La Lega Pro, rappresentata dal presidente Matteo Marani, oggi a Catanzaro per premiare i giallorossi promossi in B, ha reso omaggio alle vittime del naufragio del barcone carico di migranti del 26 febbraio scorso, recandosi alla spiaggia di Steccato di Cutro. Dopo alcuni minuti di profondo raccoglimento, sono stati lasciati un gagliardetto ed una maglia della Lega Pro ai piedi della croce realizzata sulla spiaggia con i pezzi del relitto del caicco. “Un grande riconoscimento va a tutta la gente calabrese, da Crotone agli altri centri per la sensibilità e l’umanità dimostrate”, ha sottolineato Marani.
– Foto Ufficio Stampa Lega Pro –
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Bagnaia vince il Gp del Portogallo, Bezzecchi terzo

PORTIMAO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Pecco Bagnaia, dopo la sprint race di ieri, vince anche il Gran Premio del Portogallo a Portimao, prima tappa del Mondiale 2023 della MotoGp. Dietro la Ducati del torinese campione in carica si piazzano l’Aprilia dello spagnolo Maverick Vinales a 687 millesimi e l’altra Ducati targata Mooney VR46 di Marco Bezzecchi, che finisce al terzo posto con un distacco di 2″726. Le moto italiane monopolizzano la Top 5 visto che ai piedi del podio si piazza la Desmosedici del team Prima Pramac affidata a Johann Zarco a più di 8″, quindi un’altra Ducati, quella Gresini Racing di Alex Marquez. Sesto e settimo posto per le Ktm di Brad Binder e Jack Miller, non riesce a fare meglio dell’ottava piazza Fabio Quartararo su Yamaha, davanti all’altra Aprilia di Aleix Espargarò mentre chiude la Top Ten la prima delle Honda, quella in mano ad Alex Rins col team LCR. Fuori dai giochi Marc Marquez, che in avvio di gara travolge in curva il portoghese Miguel Oliveira.
– foto LivePhotoSport –
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Italia chiude da protagonista i Mondiali di winter triathlon

SKEIKAMPEN (NORVEGIA) (ITALPRESS) – Sandra Mairhofer e Franco Pesavento hanno ribadito lo strapotere dell’Italia ai Mondiali di Winter Triathlon vincendo l’oro nella Mixed Relay e conquistando il titolo iridato davanti a Norvegia e Romania. Ma non solo: Riccardo Giuliano ed Emilia Monica Cappelletti hanno arricchito il medagliere conquistando l’argento Junior. La gara è stata vinta dalla Norvegia e la medaglia di bronzo è andata alla Svezia. Il bilancio finale della trasferta norvegese, per gli azzurri, è assolutamente lusinghiero: quattro ori, tre argenti e due bronzi. “Il miglior epilogo possibile per una stagione magica per il Triathlon italiano – commenta il presidente della Federazione Italiana Triathlon Riccardo Giubilei – Tanti titoli iridati e continentali, ma anche tanti podi, per un’Italia che si conferma nazione al vertice del movimento mondiale. Desidero ringraziare l’area tecnica federale, gli atleti e le società che sono dietro al lavoro quotidiano e che, grazie ad un lavoro di squadra sempre più premiante, hanno determinato questo straordinario risultato. Voglio anche ricordare il lavoro svolto per la diffusione di questa disciplina fantastica, con il nostro Circuito nazionale invernale e il lavoro portato avanti durante tutto l’anno”.
– foto ufficio stampa Fitri –
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Zaniolo “Per la Roma ero solo una plusvalenza”

ROMA (ITALPRESS) – “Il futuro non lo conosce nessuno. E’ ovvio che non posso garantire che resterò in Turchia cinque anni, ma finchè sarò qui darò sempre il massimo”. Appena sbarcato al Galatasaray, Nicolò Zaniolo, che ha una clausola rescissoria da 35 milioni di euro, non assicura di restare in Turchia per tutta la durata del contratto, visto il corteggiamento di Juventus e Milan. La Roma, nonostante tutto, è ancora nei suoi pensieri, nonostante il turbolento addio, tanto da essere etichettato da qualcuno come ‘traditorè. “E’ una cosa che mi è dispiaciuta tantissimo – ammette il 23enne attaccante di Massa a ‘La Gazzetta dello Sport’ – Roma mi ha dato tutto, grazie alla Roma ho vinto e ho esordito in Nazionale, mio figlio è nato lì. Essere definito in quel modo è stata una brutta batosta. Se ho sbagliato anche io in determinate circostanze? La verità verrà fuori. Dico solo che mi sono sempre allenato, anche se non con gli altri”. Sul suo mancato rinnovo con il club giallorosso: “Potrei parlare ore di promesse non mantenute. Mi dicevano che ero una punta di diamante, invece sono sempre stato considerato solo una plusvalenza. Per due anni mi è stato detto che il nuovo contratto era pronto. A gennaio dell’anno scorso avrei firmato a poco più di quello che guadagnavo, perchè a Roma stavo bene e sapevo che c’erano problemi col Financial Fair Play. Dopo tante chiacchiere mi sono stufato. Se io devo riflettere sul mio addio, penso che debbano farlo anche altri”. Però la Roma non aveva in mano offerte che riteneva congrue: “In realtà non c’erano solo Bournemouth e Galatasaray, ma per non avere accettato gli inglesi sono stato messo fuori e i tifosi se la sono presa con me – ricorda ancora Zaniolo – Alcuni mi hanno inseguito con la macchina, altri sono venuti sotto casa. Io e la mia famiglia ci siamo spaventati anche perchè ci siamo sentiti soli. Era gente arrabbiata, con cui non si poteva parlare. In quei giorni ho spento anche il cellulare perchè arrivavano pure brutti messaggi”. Con i suoi compagni non si è lasciato bene: “Sono rimasto deluso da quasi tutti. Non faccio nomi, ma dicevano che eravamo come fratelli e poi non mi hanno neppure salutato. Problemi se li ritroverò in Nazionale? Non credo. Forse qualcuno può avere delle difficoltà con me, io non ne ho. Chi ha la coscienza sporca lo sa”. Zaniolo, che vorrebbe tornare in azzurro per la Final Four di Nations League, si sofferma anche sui suoi rapporti con Mourinho: “E’ una grandissimo allenatore e una grandissima persona. Mi ha fatto giocare quasi sempre. Certo, lui è abituato a gestire i fuoriclasse e io non lo ero. Mi sarebbe piaciuto averlo fra quattro o cinque anni, però mi ha dato tanto lo stesso”. Il figlio Tommaso è a Roma ma Zaniolo non ha timore nel tornare nella capitale: “Ma no, le cose si rimettono a posto. Dove c’è odio c’è anche amore. Si parla sempre di calcio, no?”.
– foto LivePhotoSport –
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Utah al tappeto con Sacramento, solo 5 punti per Fontecchio

ROMA (ITALPRESS) – Sconfitta esterna di nella notte italiana della regular-season dell’Nba. I Jazz cedono per 121-113 ai Sacramento Kings nonostante Kessler, top-scorer della serata, realizzi 31 punti contro i 27 di Huerter e i 22 di Murray. Stavolta Simone Fontecchio non brilla: l’ala pescarese termina a referto con 5 punti, 3 rimbalzi e 1 assist in 29 minuti di impiego. Affermazione interna dei Denver Nuggets, che strapazzano i Milwaukee Bucks per 129-106: finisce in parità solo il duello tra i due ‘bomber’ Antetokounmpo e Jokic, capaci entrambi di contribuire alla causa con 31 punti. Stop casalingo per i Los Angeles Clippers, messi al tappeto per 131-110 dai New Orleans Pelicans trascinati dai 32 punti a testa di Ingram e Murphy. Altri risultati: Atlanta Hawks-Indiana Pacers 143-130; Miami Heat-Brooklyn Nets 100-129; Phoenix Suns-Philadelphia 76ers 125-105.
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Mancino eletto a Milano primo presidente della Fisbb

MILANO (ITALPRESS) – Si è conclusa la prima Assemblea Nazionale Ordinaria Elettiva della Federazione Italiana Sport Biliardo e Bowling. Andrea Mancino sarà il primo presidente della F.I.S.B.B., avendo raccolto 412 voti pari al 99% delle preferenze espresse dagli aventi diritto di voto, arrivati allo Sheraton San Siro Milano per l’elezione dei vertici federali. Il nuovo Consiglio federale risulta così composto: consigliere federale in rappresentanza del Settore Biliardo Raffaele Di Gennaro (265 voti pari all’83%), consigliere federale in rappresentanza del settore Bowling Stefano Coppa (38 voti pari al 54%), consigliere federale in rappresentanza della disciplina Boccette Pavio Migliozzi (326 voti pari all’84%), consigliere federale in rappresentanza della disciplina Bowling Cosimo Zecca (313 voti pari all’81%), consigliere federale in rappresentanza della disciplina Pocket Merry Fontes Da Silva (311 voti pari all’80%), consigliere federale in rappresentanza della disciplina Stecca-Carambola Stefano Gibertoni (337 voti pari all’88%), consigliere federale in rappresentanza degli affiliati Loris De Cesari (236 voti pari all’89%); consiglieri federali in rappresentanza degli atleti Stefania Ceccarelli (9 voti pari al 90%) ed Elisa Cavalli (10 voti pari al 100%) e consigliere federale in rappresentanza dei tecnici Eugenio De Rango (9 voti pari al 100%). Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, Stefano Renato Balsari (276 voti pari al 70%). Presenti il 61,8% degli aventi diritto al voto. Una grande partecipazione delle società affiliate che testimonia il forte senso di appartenenza alla Federazione Italiana Sport Biliardo e Bowling. Al termine delle operazioni di voto, il presidente dell’Assemblea, Marco Riva (presidente del Comitato Regionale Coni Lombardia) ha dato la parola al presidente F.I.S.B.B. che ha ringraziato rappresentanti delle società, gli atleti e i tecnici per aver partecipato alla prima e storica Assemblea Nazionale Ordinaria Elettiva.
– Foto Ufficio Stampa Fisbb –
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