MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Basta un gol di Benzema al Real Madrid per avere la meglio sul Liverpool e per mettere in ghiaccio la qualificazione ai quarti di finale, di fatto già in cassaforte dopo il 5-2 dell’andata. E’ il pallone d’oro in carica a decidere nella ripresa una sfida ricca di occasioni. La prima chance arriva al 7′ ed è per gli ospiti. Salah vince un contrasto con Rudiger e verticalizza per Nunez che, da posizione defilata, ci prova con il destro ma Courtois respinge con i piedi. Al 14′ tocca ad Alisson salire in cattedra quando neutralizza una deviazione ravvicinata di Vinicius grazie a un autentico miracolo. Al 20′ è Camavinga a sfiorare il vantaggio per i blancos, con il suo potente sinistro dalla distanza che centra in pieno la traversa dopo un decisivo tocco di Alisson in tuffo. Due minuti dopo è Modric a tentare con il destro dal limite, con la sfera che termina alta di pochi centimetri. Al 33′ si rivedono i reds con Nunez, che si accentra dalla sinistra e va al tiro ma Courtois è attento e devia in angolo con la punta delle dita. Il portiere belga deve nuovamente intervenire tre minuti più tardi su un destro di Gakpo che viene salvato in angolo. Il primo tempo è ricco di emozioni, ma si chiude sullo 0-0. In avvio di ripresa, Alisson è ancora protagonista quando salva con i piedi una conclusione ravvicinata di Valverde che non sfrutta quindi al meglio un bell’assist di Benzema. L’uruguaiano si rende ancora pericoloso al 18′, quando di testa spedisce fuori da buona posizione vanificando un cross dalla sinistra di Modric. Al 23′ tocca a Benzema provare a trafiggere Alisson, ma il suo destro ravvicinato finisce alto. Il gol dei padroni di casa è nell’aria e arriva al 33′. Camavinga verticalizza in area e la palla schizza sui piedi di Vinicius dopo un rimpallo, con il brasiliano che prima liscia il pallone e poi serve un assist da terra per il suo compagno di reparto che, tutto solo, mette dentro l’1-0 a porta quasi sguarnita. Il ritmo cala nel finale, con gli spagnoli che gestiscono senza problemi il vantaggio fino al triplice fischio dell’arbitro. Il Real passa così il turno e attende i sorteggi di venerdì per scoprire il suo prossimo avversario.
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Real Madrid ai quarti, Benzema decide la sfida col Liverpool
Juve a Friburgo, Allegri “Di Maria e Chiesa in panchina”
FRIBURGO (GERMANIA) (ITALPRESS) – “Di Maria stamattina ha fatto differenziato, sta meglio ma è molto difficile che possa partire titolare. Chiesa ha fatto oggi un buon allenamento e sarà a disposizione ma anche lui dalla panchina”. Massimiliano Allegri annuncia che nè il Fideo nè l’ex viola, che si sono infortunati proprio nella gara d’andata, saranno nell’undici titolare che domani affronterà il Friburgo nel secondo round degli ottavi di Europa League. “Affrontiamo questa gara con la convinzione di poter passare, sarebbe un bel passetto in avanti – confessa il tecnico – E’ una partita complicata, loro in casa sono un’altra squadra, dovremo essere pronti a ogni evenienza e ogni imprevisto. Dobbiamo pensare di fare gol perchè il Friburgo è una squadra insidiosa su diverse situazioni. Non dobbiamo fare errori, rimanere ordinati e giocare 100 minuti. Vlahovic? Sta bene, domenica ha fatto una buonissima partita. Sono sereno, tornerà al gol presto, sono momenti che capitano a tutti i giocatori ma ha dato segnali importanti a livello fisico. Non dimentichiamo che veniva da 3 mesi di inattività, può solo fare meglio”. Il tecnico, che non esclude la possibilità di schierare Kean in coppia col serbo dall’inizio e valuta l’impiego di De Sciglio nel trio di centrali, applaude il cammino delle altre italiane in Europa, “questo è un buon segnale, ma non dobbiamo nemmeno ignorare i problemi del nostro campionato”. E la sua Juve? “I bilanci si fanno a fine stagione, per ora affrontiamo una partita alla volta, un passettino alla volta. Pensiamo a passare il turno ed alla partita contro l’Inter. Andare avanti in Europa League, lo dico sempre, serve a riempire il calendario, così ci alleniamo di meno, giochiamo di più e ci divertiamo”. “Momentaneamente abbiamo fatto, sul campo, 53 punti – ricorda poi il tecnico bianconero – Mancano 12 partite alla fine e bisogna cercare di ottenere punti perchè alla fine del campionato, a prescindere da quello che succederà fuori, si possa rimanere dentro la Champions. In Europa siamo usciti nella fase a gironi della Champions, ora abbiamo la possibilità di andare avanti in Europa League che è una competizione difficile, con squadre come Manchester United, Arsenal, Roma, lo stesso Friburgo è terzo in Bundesliga”.
In conferenza stampa anche Wojciech Szczesny: “Per portare a casa un buon risultato dobbiamo ripetere quanto fatto nell’andata. Siamo stati ordinati, non abbiamo concesso quasi nulla. Sarà la chiave. Il Friburgo dovrà fare gol per passare il turno perciò mi aspetto un atteggiamento diverso. Sappiamo che loro hanno grande qualità sulle seconde palle. Dobbiamo limitarli come fatto nella partita di andata”. L’Europa League rappresenta per la Juve una strada alternativa al campionato per tornare in Champions. “Ovviamente noi vogliamo giocare in Champions League l’anno prossimo. Ci crediamo e daremo tutto per esserci. E’ stimolante giocare questa competizione. La Juve non la gioca da qualche anno e io non ci ero mai stato, ma personalmente non sento un calo di energia prima della partita”.
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Mourinho “Contro la Real Sociedad la partita più importante”
ROMA (ITALPRESS) – “La prossima partita è sempre quella più importante. Da venerdì invece la più importante diventerà quella di domenica. Giocherà la squadra che nel mio pensiero ci dà più garanzie di poter mandare la Roma ai quarti di finale”. Lo ha detto l’allenatore giallorosso Josè Mourinho alla vigilia del match contro la Real Sociedad, ritorno degli ottavi di finale di Europa League. In Spagna si riparte dal 2-0 per i giallorossi e il tecnico Alguacil chiede al pubblico la ‘tempesta perfettà: “Sono dichiarazioni rispettose, sta caricando i suoi e l’ambiente. Fa il suo lavoro e lo fa bene, è un bravo allenatore. Domani la grande atmosfera caricherà anche noi. La Real Sociedad gioca bene. Saranno molto aggressivi, noi teoricamente siamo preparati” ha detto Mou alla vigilia. “Se siamo una squadra da coppa? No, siamo semplicemente una squadra di gente seria, che lavora al massimo e che a volte non riesce a trovare il livello di performance utile per raggiungere il risultato. Facciamo fatica a giocare tante partite, è normale. Ci sono squadre che hanno 24-25-26 giocatori, tutti uguali a livello di potenziale e di esperienza e per loro non è un problema”.
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Dai centri accoglienza al campo, Rodi Garganico icona integrazione
ROMA (ITALPRESS) – Accoglienza, inclusione, rispetto reciproco e lotta al razzismo sono alcuni dei principi fondanti che ogni sport dovrebbe trasmettere. Un esempio vincente, in tal senso, è rappresentato da una squadra di calcio pugliese della provincia di Foggia, il Real Rodi Garganico, che ha fatto della forza del gruppo il vero valore aggiunto. Il progetto, portato avanti dal presidente Mario Carnevale, dal vice presidente Matteo Delle Fave e da Cinzia Leccese, operatrice all’integrazione del centro Sai per MSNA “Villa San Michele” di Rodi Garganico diretto da Michele Tamburrano, prevede l’inclusione in squadra di calciatori extracomunitari del centro di accoglienza/recupero di Rodi Garganico. Significativa, al riguardo, la presenza di un giovane di nazionalità etiope di nome Diallo, orfano di entrambi i genitori e ultimo di tre figli. Nato in Costa D’Avorio nel 2006, dopo la morte della madre arriva in Italia 2022 e viene accolto dal progetto Sai per MSNA di Rodi Garganico dove inizia il percorso di alfabetizzazione presso il Cpia dello stesso Comune. Grazie al suo senso di responsabilità gli viene data la possibilità di un tirocinio formativo e immediatamente esprime il suo grande desiderio di giocare a calcio. Ragazzi come Diallo vengono inseriti in squadra dimostrando grande entusiasmo e dedizione agli allenamenti, nonostante l’attesa dovuta alle complesse procedure di tesseramento gestite direttamente con la Fifa.
Il Real Rodi Garganico nasce dalla volontà di due amici, Mario Carnevale e Matteo Delle Fave, di riportare dopo tanti anni il calcio giocato nella città di Rodi Garganico e, allo stesso tempo, fare in modo che la stessa squadra potesse diventare il punto di riferimento non solo per gli sportivi ma anche di tutta la comunità. Ogni domenica diventa, così, un momento unico in cui ritrovarsi uniti con tutte le famiglie per supportare la squadra.
Una visione lungimirante fondata su impegno, inclusione sociale e collaborazione con il territorio che ha portato, grazie al coinvolgimento e supporto di tutta la comunità rodiana, a risultati importanti in pochi mesi. Basti pensare ai calciatori rodiani che militavano in squadre di altri paesi i quali, con grande entusiasmo, hanno voluto prender parte al progetto. Una gestione avveduta che risulta premiata da un aumento consistente sia dei tesserati che dei tifosi, più di 500, presenti per sostenere la squadra durante le partite casalinghe. Numeri altissimi per un paese di 3mila abitanti. Le dirette televisive delle partite in trasferta, con telecronista e opinionista, sono seguite addirittura in diverse parti del mondo e la pagina Facebook conta centinaia di followers.
Il nuovo stadio, dotato di tutti i comfort e di un piano di sicurezza, e la sede ufficiale della squadra rivestono un ruolo centrale all’interno di un percorso che vuole essere ambizioso, pur sapendo che i risultati si costruiscono nel tempo. La vittoria più importante è aver trasformato il campo da calcio in un luogo di incontro, nella consapevolezza che lo sport può essere un formidabile strumento di educazione civica.
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Il pugile Daniele Scardina respira in modo autonomo
MILANO (ITALPRESS) – “A 15 giorni dal ricovero, i progressivi miglioramenti, monitorati con l’elettroencefalogramma, hanno consentito ai medici di scalare ulteriormente i sedativi e di far respirare il paziente in modo autonomo. Situazione quindi in lieve miglioramento ma è ancora presto per esprimersi sulla prognosi in termini di velocità e qualità della ripresa”. Così in una nota e su richiesta della famiglia, l’ospedale Humanitas di Rozzano ha notificato le condizioni di salute di Daniele Scardina, il pugile da due settimane ricoverato per un grave malore successivo ad un allenamento.
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Milwaukee ai playoff, Banchero ne fa 27 ma Magic ko
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Arriva il primo verdetto. La firma è di Giannis Antetokounmpo. Ancora una volta è lui il trascinatore dei Bucks che vincono 116-104 sul parquet dei Suns e mettono al sicuro la matematica qualificazione ai playoff. La stella di Milwaukee va vicino alla tripla doppia mettendo a referto 36 punti, 11 rimbalzi e 8 assist, in un match in cui anche Lopez si distingue con una doppia doppia da 21 punti e 10 rimbalzi. Ne fa 12 Holiday e dalla panchina ne arrivano 11 a testa per Crowder e Portis. Phoenix, alla terza sconfitta consecutiva, affida la risposta a Devin Booker che fa registrare al suo attivo 30 punti, ne fa 16 Ayton (con 8 rimbalzi), ma vincono i Bucks che conquistano la vittoria numero 50 e staccano il pass per i playoff.
In tutto otto le gare disputate nella notte Nba e c’è spazio anche per un pò di tricolore con Paolo Banchero che il suo lo fa, mettendo a disposizione dei suoi compagni 27 punti e 6 rimbalzi, ma la buona prestazione dell’italo-americano non è sufficiente ai Magic per evitare la 41esima sconfitta. Questa volta Orlando perde a San Antonio, sul parquet degli Spurs che, penultimi a Ovest, si impongono 132-114.
Tutto il quintetto in doppia cifra con i 29 punti (e 11 rimbalzi) di Sochan, i 25 di Collins, i 15 di Graham (9 gli assist), i 14 di Bates-Diop e i 10 di Vassell, mentre dalla panchina ne fa 15 McDermott.
Nelle altre gare vittorie per Cavaliers (120-104 contro gli Hornets), Wizards (117-97 sui Pistons con 36 punti per Beal), Raptors (125-110 su Denver con 36 punti per VanVleet), Lakers (123-108 sui Pelicans con 35 punti e 17 rimbalzi per Davis), Thunder (121-107 sui Nets con 35 punti per Gilgeous-Alexander) e Knicks (123-107 su Portland con 38 punti per Lillard).
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Sinner ai quarti di Indian Wells, Wawrinka ko in due set
INDIAN WELLS (USA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner ai quarti di finale del BNP Paribas Open”, primo ATP Masters 1000 stagionale (montepremi 10.143.750 dollari) che si sta disputando sul cemento di Indian Wells, in California. Un traguardo mai raggiunto finora dal numero 13 Atp, 11esima testa di serie del torneo, che liquida in due set Stan Wawrinka (numero 100 Atp) con il punteggio di 6-1, 6-4. “Oggi il punteggio è bugiardo – ha ammesso Sinner dopo la partita -. Penso che entrambi abbiamo giocato molto bene, ci sono stati molti scambi lunghi, lui mi è sempre stato molto vicino. E’ stata davvero una partita molto difficile, sono felice di essere ancora in corsa”.
Prossimo avversario il campione in carica e testa di serie numero 4, lo statunitense Taylor Fritz, che ha battuto l’ungherese Marton Fucsovics 6-4, 6-3.
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Porto-Inter 0-0, nerazzurri ai quarti di Champions
OPORTO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Al termine di una partita con emozioni forti solo nel recupero, l’Inter centra lo 0-0 in casa del Porto che vale la qualificazione ai quarti di finale di Champions League. Una sfida nella quale è la difesa a farla da padrone, con Darmian e Acerbi migliori in campo tra le fila dei nerazzurri. La prima chance è per i lusitani e arriva dopo poco più di due minuti, quando Uribe ci prova con un gran destro dalla lunga distanza che Onana sfiora e devia in corner. Dopo una fase di equilibrio, gli ospiti creano una buona occasione al 21′. Barella avanza palla al piede con la difesa avversaria scoperta e allarga sulla sinistra per Dzeko che va al tiro con il sinistro, ma Diogo Costa salva in tuffo. Al 40′ ci vuole una scivolata decisiva di Dimarco per stoppare una conclusione ravvicinata di Evanilson. Si chiude senza reti un primo tempo caratterizzato dalle poche emozioni. Il secondo tempo è soporifero per quasi mezz’ora. Al 28′, Inzaghi è costretto a togliere Bastoni per un possibile infortunio muscolare. Tre minuti dopo, Onana blocca a terra un insidioso tiro dal limite di Grujic diretto all’angolino. Subito dopo è Calhanoglu a provarci con un mancino da posizione defilata ma la sfera termina abbondantemente alta. Al 38′ è il neo entrato Lukaku a partire in contropiede e a mettere un tiro cross dalla destra sul quale si avventa Martinez, il quale viene però anticipato in scivolata da Pepè. In pieno recupero, dopo una gara piuttosto noiosa, ci vuole un miracolo di Onana per neutralizzare un’incornata ravvicinata di Taremi deviandola sul palo. Pochi istanti dopo, anche se su un fuorigioco di partenza, Grujic centra la traversa di testa. Appena prima del triplice fischio dell’arbitro, c’è ancora tempo per l’espulsione di Pepè per doppia ammonizione. L’Inter regge l’urto e porta così a casa lo 0-0 che le consente di passare il turno. In attesa del Napoli, che scenderà in campo domani, l’Italia piazza così la sua seconda squadra ai quarti di finale con le due milanesi che aspettano il sorteggio di venerdì.
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