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Badminton, ritorna a Milano l’Italian Junior 2023

MILANO (ITALPRESS) – Dopo che l’ultima edizione è stata sospesa proprio a causa della pandemia nel febbraio 2020, ritorna al PalaBadminton di Milano l’Italian Junior 2023 che vedrà sfidarsi sui sei campi dell’impianto meneghino 305 atleti under 19 (165 maschi e 140 femmine) nelle cinque consuete discipline: singolare maschile, singolare femminile, doppio maschile, doppio femminile e doppio misto.
Gli oltre 300 atleti provengono da 28 nazioni differenti e da ben tre continenti (America, Asia ed Europa), tra questi ben 16 sono gli azzurrini: Luca Bellazzi, Marco Danti, Zyver De Leon, Ruben Fellin, Irene Fornaciari, Sofia Galimberti, Irene Guarneri, Anna Hell, Davide Izzo, Katharina Koessler, Simone Piccinin, Sofia Protto, Carolin Rauner, Gianna Stiglich, Sara Vianelli ed Elettra Zampini.
Nel singolare maschile il belga Baptiste Rolin e l’olandese Noah Haase, rispettivamente teste di serie numero 1 e 2, dovranno guardarsi le spalle dai thailandesi Wongsup Wongsup-In e Nachakorn Pusri. Le speranze azzurre sono affidate ai migliori nel ranking Marco Danti e Simone Piccinin.
A livello femminile spicca la testa di serie numero 3 del seeding, l’azzurra Gianna Stiglich che dovrà lottarsela con la thailandese Sirada Roongpiboonsopit e la ceca Petra Maixnerova. Nel doppio maschile il rischio asiatico è rappresentato dai malesi Aaron Tai e Kang Khai Xing, prima minaccia per gli spagnoli Daniel Franco e Rodrigo Sanjurjo e per i tedeschi Eric teller e Luca Wiechmann. Per gli azzurrini toccherà nuovamente a Marco Danti e Simone Piccinin a portare più avanti possibile il tricolore nel tabellone rispettivamente in coppia con il tedesco Mark Obermeier e l’italiano Zyver De Leon. Due invece le coppie malesi nel doppio femminile Gobi/Chan e San/Zulaikha che troveranno le principali rivali nelle avversarie spagnole Cristina Teruel e Nikol Carulla e Macarena Izquierdo e Carme Maria Jimenez. Le speranze azzurre sono affidate nella migliore coppia del seeding formata da Sofia Galimberti e Anna Hell.
Nel misto le coppie asiatiche non partono con il vantaggio della classifica eccezion fatta per i thailandesi Tanakorn Meechai e Fungda Korpthammakit principali sfidanti delle due coppie spagnole Sanjurjo/Carulla e Franco/Paya.
– foto ufficio stampa FIBa –
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Leonardo Semplici è il nuovo allenatore dello Spezia

LA SPEZIA (ITALPRESS) – Alla fine è arrivata anche l’ufficialità: dopo l’esonero di Luca Gotti e la parentesi Lorieri contro la Juve, lo Spezia ha scelto Leonardo Semplici per provare a rimanere in serie A. Per il 55enne tecnico fiorentino contratto fino al termine della stagione, con prolungamento automatico fino al 30 giugno 2025 in caso di salvezza. Con Semplici arrivano anche Andrea Consumi in qualità di vice allenatore, il preparatore atletico Yuri Fabbrizzi e i collaboratori tecnici Rossano Casoni e Alessio Rubicini.
Allenatore con oltre 400 panchine nel calcio professionistico, 117 delle quali in Serie A, Semplici dirigerà nel pomeriggio il primo allenamento e andrà in panchina nella trasferta di domenica alla Dacia Arena contro l’Udinese.
– foto LivePhotoSport –
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Sei Nazioni, ecco il XV dell’Italia per sfidare l’Irlanda

ROMA (ITALPRESS) – Kieran Crowley, ct della Nazionale di rugby Maschile, ha ufficializzato la formazione che sabato alle 15.15 affronterà l’Irlanda allo Stadio Olimpico di Roma, partita valida per la terza giornata del Sei Nazioni 2023. Sarà il confronto numero 35 tra le due squadre, il numero 14 in Italia. Per la seconda gara casalinga nel torneo sono tre i cambi nel XV titolare dell’Italia rispetto al match giocato a Twickenham domenica 12 febbraio. Triangolo allargato formato da Capuozzo, Padovani e Bruno con quest’ultimo che rientra dal primo minuto dopo l’esordio con la Francia. Al centro si sposta Menoncello in coppia con Brex, mentre le chiavi della mediana saranno affidate a Paolo Garbisi – di nuovo in campo da titolare dopo la partita contro Samoa vinta a Padova a novembre – e Stephen Varney. Confermate terze e seconde linee con capitan Lamaro, Lorenzo Cannone e Negri e il duo Ruzza-Niccolò Cannone. In prima linea nuova chance dal primo minuto per Simone Ferrari che completerà il reparto con Nicotera e Fischetti. Pronti a subentrare dalla panchina Bigi, Zani, Riccioni, Iachizzi, Pettinelli, Fusco, Morisi e Allan. “Ogni partita ha una storia diversa – avverte Crowley – Affronteremo l’Irlanda consapevoli di quanto fatto contro Francia e Inghilterra con l’obiettivo di migliorare in alcune aree che ci renderanno più competitivi. Sarà una partita dura contro la squadra numero uno al mondo e anche noi non vediamo l’ora di affrontarli”. Arbitrerà il match lo scozzese Mike Adamson. Questa la formazione che scenderà in campo: 15 Ange Capuozzo, 14 Edoardo Padovani, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Pierre Bruno, 10 Paolo Garbisi, 9 Stephen Varney, 8 Lorenzo Cannone, 7 Michele Lamaro, 6 Sebastian Negri, 5 Federico Ruzza, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti. A disposizione: 16 Luca Bigi, 17 Federico Zani, 18 Marco Riccioni, 19 Edoardo Iachizzi, 20 Giovanni Pettinelli, 21 Alessandro Fusco, 22 Luca Morisi, 23 Tommaso Allan.
– foto LivePhotoSport –
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Inter-Porto 1-0, decide Lukaku nel finale

MILANO (ITALPRESS) – Ci pensa Romelu Lukaku a regalare la vittoria all’Inter, un successo fondamentale per il passaggio del turno: l’1-0 firmato dal belga nel finale contro il Porto fa sorridere i nerazzurri che ora possono guardare al ritorno del 14 marzo con fiducia. I quarti di finale sono a portata di mano dopo la vittoria di San Siro. I nerazzurri hanno avuto un paio di occasioni nei primi venti minuti di gioco, la più clamorosa quella di Calhanoglu sugli sviluppi di un calcio d’angolo: il turco ha calciato di prima intenzione trovando però la respinta di Diogo Costa. Il Porto invece è uscito col passare dei minuti, è stato Grujic ad avere la doppia occasione per sbloccare il punteggio: prima il tiro è terminato di poco alto sopra la traversa, poi la conclusione è stata respinta da Onana. Galeno, da due passi, non è riuscito a trovare il tap-in di testa. In pieno recupero Bastoni si è visto cancellare il gol da Diogo Costa, il numero 99 dei lusitani si è inventato una parata di puro istinto sul colpo di testa del difensore interista. Nella ripresa le due squadre hanno sfruttato gli spazi aperti: Onana ha disinnescato una potenziale occasione dei lusitani con una tripla parata, Taremi in un altro frangente ha sfiorato l’incrocio dei pali. La squadra di Simone Inzaghi ci ha provato più sulle sponde di Lukaku – entrato al posto di Dzeko -, Barella per poco non trova il gol con un tiro di prima intenzione. Al 78′ i portoghesi sono rimasti in dieci uomini per il doppio giallo e la conseguente espulsione di Otavio. La partita si è sbloccata a quattro minuti dal 90′, con Lukaku: il belga ha colpito di testa un cross di Barella, la sfera però è terminata sul palo. Sul rimpallo il numero 90 ha ribadito in rete il pallone del definitivo 1-0.
– foto LivePhotoSport –
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Gvardiol risponde a Mahrez, Lipsia-Manchester City 1-1

LIPSIA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Parità alla Red Bull Arena tra Lipsia e Manchester City nella gara di andata degli ottavi di Champions. Avanti gli ospiti nel primo tempo con Mahrez, ci pensa Gvardiol nella ripresa a fissare il definitivo 1-1. Discorso qualificazione aperto e rimandato al match di ritorno tra poco meno di tre settimane in Inghilterra. Il pallino del gioco è da subito nelle mani del City, però c’è solo un tentativo nel quarto d’ora iniziale: angolo di Mahrez, testa di Ruben Dias e parata comoda di Blaswich. Il Lipsia è ben messo in campo e si difende con ordine e alla fine dei conti paga dazio per l’unica vera sbavatura del primo tempo: Schlager sbaglia un passaggio orizzontale, Grealish si avventa sul pallone e imbuca in verticale con Gundogan che fa passare e Mahrez che riceve all’ingresso dell’area e spara in porta un fulmine di sinistro su cui non può nulla il portiere. Tutto un altro Lipsia quello che si vede nella ripresa. I tedeschi rischiano di subire il 2-0 su un tiro di Mahrez murato da Schlager nei pressi della linea di porta, ma poi per due volte il neo entrato Henrichs va a pochi centimetri dal pareggio. Haaland in contropiede manda a lato un diagonale rasoterra e al minuto 70 quell’1-1 che i locali iniziano a cercare con convinzione finalmente arriva: Ederson mette in angolo una conclusione di Szoboszlai, ma poi, sugli sviluppi del corner, cicca l’uscita e viene punito dallo stacco imperioso di Gvardiol. Un risultato che tutto sommato il Lipsia merita e che mantiene anche grazie a una grande parata di Blaswich su Gundogan. Nel finale i ritmi si abbassano ed entrambe le squadre si accontentano, il passaggio del turno si deciderà all’Etihad.
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Allegri “Sfida col Nantes molto importante per la Juve”

NANTES (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Per noi è una partita molto importante, ci giochiamo il passaggio del turno e non scordiamoci che la Juve negli ultimi tre anni è stata sempre eliminata agli ottavi”. Così il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, alla vigilia del playoff di ritorno di Europa League in casa del Nantes. Si parte dall’1-1 della gara andata giocata a Torino. “Per noi sarà una serata molto importante contro una squadra che sarà spinta dal pubblico, i gol in trasferta non valgono più e quindi è una finale secca, bisogna giocarla bene tecnicamente, sapendo che c’è la possibilità che si vada ai supplementari”, spiega Allegri che sarà privo di Chiesa. “Non c’è e quindi troveremo un’altra soluzione, i ragazzi sono sereni, sanno bene qual è l’importanza del match e che vincere sarebbe una bella spinta per il campionato e per l’Europa Legaue. Chiesa ha un affaticamento, sono cose normali, possono capitare a un giocatore che è fermo da 10 mesi e che poi ha giocato qualche partita di seguito, non stava bene e portarlo qui rischiando non era il caso”, dice Allegri. Secondo il tecnico dei francesi, Antoine Kombouarè, la Juve è la grande favorita, per il suo Nantes, invece, passare il turno sarebbe una grande impresa. “E’ una partita al 50%, può succedere di tutto, è una gara secca che va giocata con grande lucidità”, taglia corto Allegri che chiude parlando anche di Paul Pogba, ancora indisponibile. “Ieri ha fatto 30 minuti di partitella a tutto campo ed è andato bene, oggi il ginocchio ha risposto bene e noi speriamo di averlo a disposizione nei prossimi giorni, magari per avere un cambio in più e avere un giocatore dalle qualità eccezionali che in questa stagione non abbiamo mai avuto”.
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Mourinho “Dybala e Abraham non sono al 100%, daremo tutto”

ROMA (ITALPRESS) – “Dybala e Abraham? Vediamo domani, non sono recuperati al 100%. C’è anche Pellegrini, tutti e tre sono disponibili per aiutare. Ma tre giocatori in dubbio insieme in campo sono tanti”. Lo ha detto in conferenza stampa il tecnico della Roma Josè Mourinho alla vigilia dello spareggio di ritorno di Europa League contro il Salisburgo, vincente all’andata per 1-0. Su Wijnaldum: “Sta migliorando ogni giorno. L’intensità giusta sta arrivando, è un’opzione dal 1′”. Tornando sulle sue parole sui tifosi del post gara col Verona, lo Special One ricorda che “siamo abituati ad avere una curva che ci ha dato tanto l’anno scorso principalmente nelle gare decisive contro Vitesse, Bodo e Leicester. In quelle occasioni i tifosi hanno giocato con noi e se possono farlo di nuovo aiuteranno l’intensità della squadra”. “Più importante la Serie A o l’Europa League? La più importante è sempre la partita di domani. Daremo tutto, spero che il pubblico lo capisca”, sottolinea ancora l’allenatore portoghese.
“Il Ceo Berardi dice che resto? Solo una sua intuizione. Non ho parlato con la società sul mio futuro”, conclude Mou. “Se mi aspetto che Smalling resti il prossimo anno? Penso e spero di sì”, dice il difensore della Roma Gianluca Mancini, presente in conferenza. “Lo spogliatoio è eccezionale, una famiglia. Ci vogliamo bene e abbiamo un unico obiettivo”, aggiunge il giallorosso. Che si sofferma sul cammino europeo: “Mi aspetto una guerra come all’andata, dovremo dare tutto. Vogliamo andare avanti”.
– foto LivePhotoSport –
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Barelli si difende “Federnuoto presa di mira”

ROMA (ITALPRESS) – Una difesa in tre punti, con tanto di slide. Uno: la storia della Corte dei Conti e delle doppie fatturazioni. Due: la denuncia di Bartolo Consolo. Tre: il conflitto di interessi sugli Europei del 2022. Stanco di essere “preso di mira” – parole sue – il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli, ha organizzato un incontro stampa a Roma per fare chiarezza sulle accuse che gli vengono mosse e per spiegare le ragioni (secondo il suo punto di vista “irragionevoli”) che hanno portato alla sospensione di due anni imposta dal Comitato Etico della Fina. Una sospensione tra l’altro inappellabile secondo i complessi meccanismi della World Aquatics, che ha costretto Barelli a rivolgersi direttamente al Tas.
Il primo argomento riguarda il famoso finanziamento di 825mila euro del Mef per le piscine olimpiche per i Mondiali di Roma 2009. “C’è un ricorso alla Corte di Cassazione e ci sarà un ricorso anche presso la Corte Europea dei diritti dell’uomo a Strasburgo – ha spiegato Barelli – Perchè i giudici che hanno respinto la richiesta di revocazione sono gli stessi (salvo uno su cinque, ndr) che hanno giudicato in secondo grado”. Barelli ha portato con sè dati, diapositive e numeri, tornando sulla famosa denuncia della Coni Servizi del 2014 “che da troppi anni ci sta creando problemi” e che ancora lo porta a difendersi dalle accuse per questa transazione contestata dalla Corte dei Conti. “Mi sarebbe piaciuto parlare dei risultati delle squadre nazionali nel 2022 – ha proseguito – parlare delle prospettive del 2023 e del 2024, dei gravi problemi che attanagliano le nostre società dopo il Covid e ora anche di carattere energetico, ma purtroppo non posso parlare di tutto questo”. Questo problema della Corte dei Conti gli è costato uno dei due anni di squalifica, nonostante non ci sia ancora un giudizio definitivo. Poi c’è la presunta violazione del codice etico della federazione internazionale per ‘conflitto di interessì relativo a un ‘addendum’ dell’Europeo di nuoto di Roma 2022, quando Barelli era presidente anche della Len, la federazione europea di nuoto. Contestato un presunto ‘scontò rispetto ai 3 milioni che la Federnuoto avrebbe dovuto corrispondere alla confederazione continentale per organizzare gli Europei dello scorso anno. Barelli ha chiarito: “Tali ‘addendum’ sono stati riconosciuti anche ad altre federazioni prima di Roma – le sue parole – così come è stato fatto con l’Ungheria per gli Europei di Budapest 2021 che a causa del Covid ha potuto pagare il 25% in meno rispetto ai due milioni inizialmente pattuiti”. “Secondo loro – ha aggiunto – sarei in conflitto di interessi per aver firmato solo 1 addendum su 10 contratti, mentre tutti riconoscono che l’Europeo a Roma sia stata la miglior edizione di sempre”. Lo dimostrano anche delle lettere firmate da Da Silva, il portoghese che presiede la Len “e che sulla carta dovrebbe essere mio nemico”. C’è poi la terza questione, sulla quale Barelli ha già stravinto. In seguito a una denuncia presentata dall’ex presidente della Federazione italiana nuoto e della Len, Bartolo Consolo, per una presunta “gestione sleale, falsificazione di titoli, corruzione privata attiva e corruzione privata passiva”, Barelli è stato scagionato il 28 novembre 2022 dalla Procura svizzera. “Accuse prive di fondamento” si legge nell’archiviazione del procuratore Jean Marie Ruede, che ha invece evidenziato “la corretta gestione amministrativa di Barelli, che ha fortemente migliorato la condizione economica della Len trovata incapace di coprire il budget quando fu eletto presidente nel 2012 e con un bilancio in forte attivo al termine del suo mandato”. In seguito all’archiviazione, “non c’è stata alcuna richiesta di appello” come ha specificato Barelli. “Non sono qui a dire che mi sento perseguitato, ma sicuramente c’è qualcuno all’interno del sistema che ha preso di mira la nostra federazione in modo ingiustificato – ha spiegato il presidente rispondendo alle domande dei giornalisti – Venti anni fa eravamo irrisori nel palcoscenico internazionale. Oggi invece c’è una crescita nel nostro mondo che fa emergere nuovi campioni e tutelarlo dovrebbe essere nell’interesse di tutti”. “Invidie nei nostri confronti? Di sicuro siamo cresciuti molto e forse a qualcuno dà fastidio”. “Io ho portato la federazione europea dalle stalle alle stelle – ha concluso – e la federazione italiana è da 10 e lode. I dati sono oggettivi. Questa vicenda mette in difficoltà la federazione. Certamente non stiamo simpatici a tutti”.
– foto Italpress –
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