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Il Bayern Monaco espugna il Parco dei Principi, Psg ko

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – L’andata degli ottavi è del Bayern. I bavaresi espugnano il Parco dei Principi dimostrando di essere più squadra di un Paris Saint Germain spento, pressato, costretto a perdere una miriade di palloni. Ad un primo tempo senza tiri in porta, ma comunque con predominio bavarese, ha fatto da contraltare una ripresa più vivace con il gol del francese Coman che ha aperto la partita.
Il Bayern comanda in avvio. Le sue intenzioni chiare dopo 28 secondi con Choupo-Moting che tira fuori. Il Psg, che presenta dal primo minuto il 16enne Zaire-Emery (il più giovane di sempre titolare in un match a eliminazione diretta di Champions), soffre il pressing totale e spietato dei tedeschi che pressano a tutto campo. Donnarumma, tuttavia, viene ben protetto dalla difesa comandata da Sergio Ramos. Coman, alla mezz’ora, sventaglia per Choupo-Moting, colpo di testa e palla fuori. Ancora Coman (32′) palla sul fondo. Il Psg non riesce ad impostare poichè i centrocampisti vengono continuamente raddoppiati. Si accende Messi al 35′ con un’accelerazione fermata in extremis. Il Bayern ci prova con Coman sull’out di sinistra, Kimmich con un destro secco costringe Donnarumma alla prima parata dell’incontro (42′).
Nella ripresa al 7′ Davies crossa da sinistra, Coman, passato a destra dopo l’uscita di Cancelo, sferra un tiro al volo letale per Donnarumma. I bavaresi sfiorano il raddoppio al 16′ quando Coman crossa per Choupo-Moting, mezza girata parata da Donnarumma. Un minuto dopo Musiala scende, serve Choupo-Moting, il portiere azzurro e il palo salvano i parigini. Sul corner sempre Donnarumma tiene in piedi i francesi con l’ennesima respinta su colpo di testa di Pavard. Al 28′ Mbappe vola esaltando Sommer nel primo tiro francese della ripresa. Salgono i parigini ed al 36′ segnano con una volata di Nuno Mendes, segnalato in fuorigioco poi dal Var, messa in rete da Mbappe. Nuno Mendes è scatenato, rasoiata al centro Messi viene fermato in angolo da Pavard. L’espulsione dello stesso Pavard non cambia la storia. Vince il Bayern ma la partita è ancora aperta.
– foto LivePhotoSport –
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Ferrari presenta la nuova SF-23 Leclerc e Sainz “Pronti a vincere”

MARANELLO (ITALPRESS) – Sfreccia la nuova Ferrari. Maranello tiene a battesimo la SF-23 per la nuova stagione del Mondiale di Formula 1, dove la Rossa ha intenzione di ribaltare le gerarchie dell’ultima stagione. “L’obiettivo è ovviamente vincere, abbiamo lavorato sui difetti della macchina del 2022 per migliorare la nuova monoposto – ha detto Charles Leclerc, vice-iridato in carica – Vincere è l’obiettivo primario, dopo il secondo posto dello scorso anno voglio fare un altro passo avanti. E’ veramente bello avere questi tifosi qui, godere di così tanta passione. Fiorano e i suoi tifosi rendono speciale anche questa stessa presentazione. Ho trascorso tanto tempo al simulatore, allenandomi in modi diversi anche fuori da Maranello. Per riprendere un pò la mano abbiamo anche passato un’intera giornata sulla macchina dello scorso anno”. “Non vedo l’ora di partire con questa nuova stagione. Il secondo posto del 2022 è un punto di partenza dopo annate poco positive come quelle del 2020 e del 2021. L’obiettivo è vincere, questa è la motivazione che spinge me e il team ogni giorno. Abbiamo lavorato sui difetti dell’ultima macchina – ha evidenziato il pilota monegasco – per migliorare al massimo questa nuova”. “Ho un legame speciale con Charles, sono sicuro che ci spingerà verso la vittoria – le parole del pilota spagnolo Carlos Sainz – E’ davvero fantastico poter presentare la macchina qui a Maranello con questi tifosi, la Ferrari è l’unico team che può godere di questa atmosfera. E’ stato un inverno lungo, non avevamo mai avuto così tanto tempo per riposare. Abbiamo analizzato bene la stagione passata, preparando bene la nuova annata che ci aspetta. Il mio rapporto con l’Italia? Essendo spagnolo il mio rapporto culturale con questo Paese è già speciale, da quando sono in Ferrari questo legame si è rinforzato sempre di più. Io e Charles abbiamo una bella alchimia, lavoriamo insieme da un pò e, con l’obiettivo di vincere, ci spingeremo insieme più possibile”. “Leclerc e Sainz lavorano insieme per far vincere la Ferrari, partiranno entrambi sullo stesso piano – ha fatto sapere Frederic Vasseur, team principal della Ferrari – La cosa più importante quest’anno è avere la Ferrari al primo posto. Vedremo cosa accadrà nella prima gara in Bahrein, ma mettiamo entrambi i piloti sullo stesso piano. In Ferrari c’è un grande entusiasmo, ma voglio concentrarmi sul futuro e sui risultati che necessariamente dovranno arrivare. La presentazione della vettura è sempre molto emozionante”. “Il mio contributo è piccolo per via del mio arrivo che è stato piuttosto tardo. Nonostante questo sento che tutti sono fieri del lavoro svolto, vedremo se le prestazioni saranno all’altezza di ciò che abbiamo sviluppato. E’ incredibile avere qui tutti questi tifosi, si tratta di un evento unico e del modo migliore per iniziare la stagione. La lingua italiana? Il prima possibile cercherò di parlare in italiano per realizzare un’intervista (ride, ndr)”, ha concluso Vasseur.
– Foto Ufficio Stampa Ferrari –
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La Spal esonera Daniele De Rossi, arriva Massimo Oddo

FERRARA (ITALPRESS) – La Spal ha esonerato Daniele De Rossi dal suo incarico di allenatore della prima squadra. Insieme all’ex centrocampista della Roma e della Nazionale sono stati sollevati dai rispettivi ruoli anche l’allenatore in seconda Carlo Cornacchia, i collaboratori tecnici Emanuele Mancini, Guillermo Giacomazzi e Marcos Alvarez ed il match analyst Simone Contran. “La società desidera ringraziare il tecnico ed i componenti del suo staff per il lavoro svolto in questi mesi, augurando loro le migliori fortune professionali per il futuro della loro carriera”, si legge in una nota del club ducale, che poco dopo ha annunciato il nome del nuovo tecnico che è un altro campione del mondo, ovvero Massimo Oddo che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2023 con rinnovo automatico fino al 30 giugno 2024 in caso di raggiungimento della salvezza nella presente stagione sportiva. A completare lo staff di Oddo ci saranno anche Marcello Donatelli (vice allenatore), Stefano Fiore (collaboratore tecnico) e Luca Guerra (preparatore atletico).
– foto LivePhotoSport –
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Abodi “Club recidano relazioni equivoche con certe tifoserie”

ROMA (ITALPRESS) – “Non è una statistica fredda, ma un grido di
allarme”. Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha
commentato così il report Aic ‘Calciatori sotto tirò presentato
a Roma. “E’ difficile comprendere perchè certi striscioni entrano negli stadi, anche le società devono iniziare a recidere la relazione equivoca con certe tifoserie – ha aggiunto Abodi – Per ogni persona violenta che esce dallo stadio entrano tre persone normali e le famiglie. Servono scelte di coerenza, si rinnovi l’impegno e cresca perchè evidentemente non basta”. Abodi ha anche parlato dei “dirigenti che si sentono padroni del calcio e che inducono a comportamenti sbagliati. Il calcio ha bisogno di staffettisti, non di padroni – ha spiegato il ministro – e non è semplice spiegarlo a qualcuno. Serve attenzione alle parole e agli atteggiamenti. Perchè quando si scende nella piramide sociale, poi le parole trascendono nella bestialità”. Abodi ha anche commentato il coming out di Jankto:
“Tutto quello che è espressione della sincerità deve essere visto come un fatto positivo. Quando non si riesce a dire la propria scelta di vita significa che il Paese non è ancora maturo e completamente democratico. Prendo questa sincerità come un’espressione positiva, di fiducia e di speranza – ha proseguito Abodi – che si possa poter fare della propria vita ciò che si vuole senza che si determini una reazione. Credo nella supremazia del rispetto come valore assoluto di qualunque scelta e diversità”.
– foto Image –
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Gravina “Sulla violenza il Daspo non più sufficiente”

ROMA (ITALPRESS) – “Servono sanzioni più pesanti, non solo da parte nostra ma anche da parte dei giudici. Chi viene individuato dagli organi di polizia per atti di violenza non può cavarsela con un fermo di un’ora o di un giorno e poi con un Daspo. Per noi il Daspo non è più sufficiente”. Lo ha dichiarato il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, a margine della presentazione del report ‘calciatori sotto tirò. “Servono sanzioni più forti e che puniscano veramente questi delinquenti – ha aggiunto Gravina, riferendosi ai comportamenti razzisti di alcune tifoserie – Le norme che abbiamo adottato sono particolarmente efficaci sotto il profilo del contrasto alla lotta al razzismo e alla discriminazione territoriale. Quello che serve ora è una maggiore collaborazione tra protagonisti del mondo del calcio e dello sport attraverso un maggiore e migliore ricorso alla tecnologia”.
L’arbitro Mamady Cissè ha fischiato la fine della partita Bessica-Fossalunga, valida per il girone S di seconda categoria, in anticipo, abbandonando il campo dopo aver ricevuto delle pesanti offese razziste dagli spalti. La sua “colpa”? Aver fischiato un calcio di rigore in favore della formazione ospite. “Bisogna dire basta ad aggressioni agli arbitri – le parole di Gravina -. Io oggi sono Cissè, tutto il calcio è Cissè e deve combattere questa forma di cultura becera che deve essere espulsa dal nostro sistema”. Sulla situazione del fischietto della sezione Aia di Treviso, originario della Guinea, dovrà ora pronunciarsi il Giudice sportivo provinciale di Treviso.
– foto LivePhotoSport –
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Orlando espugna Chicago, 22 punti di Banchero

ROMA (ITALPRESS) – L’ennesima grande prestazione di Paolo Banchero permette ad Orlando di fare festa nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Di fronte agli oltre ventimila spettatori dell’United Center di Chicago, i Magic mettono a segno il colpaccio espugnando il parquet dei Bulls per 100-91. La ventenne ala-grande azzurra, nata a Seattle ma con passaporto italiano, non tradisce le attese ed è il più prolifico dei suoi, terminando a referto con 22 punti, 4 rimbalzi e 3 assist in 36 minuti di impiego. Il top-scorer della serata è il beniamino di casa LaVine, autore di 26 punti. Successo esterno anche per Utah Jazz, che si impone per 123-117 nell’impianto di Indiana Pacers nonostante i 30 punti di Haliburton; tra gli ospiti, ne siglano 29 a testa Clarkson e Markkanen, mentre Simone Fontecchio, che totalizza in campo 13 minuti, lascia immacolata la casella dei punti (per lui 1 rimbalzo e 2 assist). Battuta d’arresto interna per i Dallas Mavericks: sebbene Irving e Doncic ragalino alla causa un tesoretto di 69 punti complessivi, la spuntano i Minnesota Timberwolves, capaci di mettere ko i texani per 124-121. ‘Mano caldà Lillard determinante nella vittoria dei Portland Trail Blazers, che sgambettano i Los Angeles Lakers per 127-115 con 40 punti del suo campione più ispirato. Affermazione tra le mura amiche anche per Golden State Warriors: termina 135-126 la sfida con i Washington Wizards, che possono consolarsi solo con i 34 punti infilati da Porzingis e i 33 di Beal. Netta vittoria di New York su Brooklyn nel derby della ‘Grande Melà: i Knicks dominano i Nets per 124-106 con 40 punti di uno scatenato Brunson. Altri risultati: Charlotte Hornets-Atlanta Hawks 144-138; Cleveland Cavaliers-San Antonio Spurs 117-109; Philadelphia 76ers-Houston Rockets 123-104; Miami Heat-Denver Nuggets 108-112; Oklahoma City Thunder-New Orleans Pelicans 100-103.
– foto agenziafotogramma.it –
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La Sampdoria blocca l’Inter sullo 0-0 a Marassi

GENOVA (ITALPRESS) – Si conclude sullo 0-0 il posticipo della ventiduesima giornata di Serie A tra Sampdoria e Inter, con i nerazzurri che non riescono ad uscire dal ‘Ferraris’ con i tre punti, anche per merito di una prestazione ordinata dei padroni di casa. Fase iniziale di gara nella quale l’Inter mantiene il predominio del gioco, con la Sampdoria in attesa di sfruttare spazi in ripartenza che faticano però a crearsi. Col passare dei minuti la situazione resta pressochè invariata. La squadra di Stankovic è ordinata e riesce a fronteggiare le offensive poco concrete dei nerazzurri, protagonisti di un primo tempo con tante imprecisioni. Poche le occasioni realmente pericolose create dall’undici interista, che rientra dall’intervallo con buon ritmo ma non con la lucidità necessaria per riuscire a far male alla Sampdoria, che resta attivamente in partita. Inzaghi prova a dare nuovi impulsi al suo schieramento con gli ingressi di Dimarco – pericoloso con un paio di discese -, Dzeko, Dumfries e Brozovic, senza però trovare la giusta quadra. Finale di partita in cui l’Inter cerca di attaccare con più uomini possibili, riempiendo l’area di rigore e schiacciando i blucerchiati, che mantengono però alta l’attenzione a scapito di soluzioni offensive progressivamente decrescenti. La traversa colpita da Acerbi nel recupero è l’occasione più clamorosa in favore degli ospiti, con la sfida che si chiude dunque senza reti. Un punto per Sampdoria e Inter che non varia più di tanto le rispettive situazioni di classifica.
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Al Verona lo scontro salvezza, Salernitana battuta 1-0

VERONA (ITALPRESS) – Va al Verona lo scontro salvezza del Bentegodi contro la Salernitana, con i padroni di casa che si impongono per 1-0 riaprendo la lotta per non retrocedere. E’ un guizzo firmato da Ngonge alla mezz’ora a consegnare i tre punti ai locali che possono così continuare a sperare. Pur rimanendo in terzultima posizione, i gialloblù salgono a quota 17 portandosi a due sole lunghezze di ritardo dal quartultimo posto ora occupato dallo Spezia. Due punti più in alto rispetto ai liguri c’è proprio la Salernitana, che deve ora guardarsi alle spalle con grande attenzione dal prepotente ritorno dei veronesi, vittoriosi in 3 delle ultime 6 uscite. La prima chance è per gli scaligeri e arriva al 28′, quando Ngonge va a segno ma l’arbitro annulla per fuorigioco. L’appuntamento con il gol è però rinviato di appena tre minuti. Doig serve in profondità Lazovic che crossa alla perfezione sul secondo palo, dove arriva nuovamente Ngonge puntuale per la deviazione volante con il sinistro che batte Sepe per l’1-0. Allo scadere è Depaoli a sfiorare il raddoppio. La reazione dei granata si fa attendere e gli uomini di Zaffaroni nella ripresa sembrano controllare la gara senza affanni. Al 21′, Doig si procura un calcio di rigore per un presunto fallo in area commesso da Pirola, ma Valeri cambia la sua decisione dopo il consulto al Var. Gli ospiti si fanno vedere solo al 29′ con una punizione dalla lunga distanza di Sambia, che Montipò neutralizza. Sul fronte opposto è Lazovic a provarci dal limite al 35′, con il suo destro che viene parato in due tempi da Sepe. Il portiere ex Parma ci deve mettere una pezza anche un minuto più tardi, quando salva su una conclusione ravvicinata di Duda. Gli uomini di Nicola costruiscono una colossale occasione per pareggiare al 42′. Hien buca l’intervento difensivo e Piatek si invola verso la porta, con Montipò che compie il miracolo deviando in corner il destro a botta sicura del polacco. Una parata che vale come un gol. In pieno recupero, Dia si libera bene di una marcatura e si sposta la palla sul destro, ma il tiro termina a lato.
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(ITALPRESS).