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Ex Udinese e Samp Jankto fa coming out “Sono gay”

ROMA (ITALPRESS) – “Ciao, sono Jakub Jankto. Sono omosessuale e non voglio più nascondermi”. Arriva un altro coming out nel calcio professionistico: è quello del 27enne centrocampista ceco, in Italia con le maglie di Ascoli, Udinese e Sampdoria e oggi allo Sparta Praga, in prestito dal Getafe. Con un emozionante video messaggio pubblicato sul suo account Instagram, Jankto ha deciso di rivelare la sua omosessualità, lungo la strada tracciata ormai un anno e mezzo fa dall’australiano Josh Cavallo, primo calciatore professionista a fare coming out. “Come tutti gli altri, ho i miei punti di forza. Ho i miei punti deboli. Ho una famiglia. Ho i miei amici. Ho un lavoro che svolgo al meglio da anni, con serietà, professionalità e passione. Come tutti gli altri, voglio anche vivere la mia vita in libertà. Senza paure. Senza pregiudizio. Senza violenza. Ma con amore. Sono omosessuale e non voglio più nascondermi”, il messaggio del giocatore ceco.
Il gesto di Jankto è stato accolto positivamente dal mondo del calcio, a partire da Fifa e Uefa che hanno commentato sugli account social del giocatore ceco il video del coming out: “Siamo tutti con te, Jakub. Il calcio è per tutti”, la posizione della Fifa; “Ben fatto Jakub, tutto il calcio europeo è con te”, commenta la Uefa. Ma non solo: dalla Liga alla Premier League, passando per i singoli club come Juventus, Wolfsburg (“Grazie per aver condiviso la tua storia”), Barcellona (“Fieri di te”) o organizzazioni come Eca e FifPro (“Vivi la tua vita Jakub”), in tanti hanno voluto manifestare il loro sostegno a Jankto.
– foto LivePhotoSport –
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Dai dilettanti ai pro, Rappresentative Lnd vivaio di talenti

ROMA (ITALPRESS) – Circa un calciatore su tre gioca tra i professionisti e in club di Serie A: questo il dato più importante che emerge dal Report sui trasferimenti di calciatori e calciatrici convocati nelle Rappresentative Nazionali relativamente alla stagione 2021-2022 pubblicato oggi dalla Lega Nazionale Dilettanti. Nel documento che fotografa il primo vero anno di attività scouting dopo il biennio nero del Covid-19 vengono messi in mostra numeri impressionanti che testimoniano l’impegno per la valorizzazione dei vivai dilettantistici, in questo preciso momento storico sempre più attenzionati dai club di vertice orientati a seguire una politica di sostenibilità economica: più di 1300 partite visionate in tutta Italia per circa 500 segnalazioni che hanno portato a convocare 256 atleti tra ragazzi e ragazze, 78 dei quali trasferiti in estate nei campionati di vertice (30% Serie A maschile e femminile, 37% Serie B e 33% Serie C). “Le difficoltà che attraversa oggi il calcio devono diventare un’opportunità per valorizzare il talento – sottolinea il presidente Lnd Giancarlo Abete – I giovani del calcio di base rappresentano il 70% circa del mondo dilettantistico, un numero enorme che rimanda a una responsabilità ben precisa: offrire opportunità per mettersi in mostra e dare forza alle loro speranze”. Il processo di accompagnamento al professionismo innescato dalla Lega Dilettanti ha subito un’importante accelerata nel 2017 con l’avvio del Progetto Giovani e un approccio a 360° alla materia che, insieme all’attività sul campo, ha puntato tutto sul potenziamento della rete scouting sul territorio e una forte sinergia col Club Italia Figc per la formazione degli staff tecnici. Non è un caso dunque che proprio la scorsa stagione abbia fatto registrare la percentuale più alta di sempre (il 30%) nella storia della Lnd, dove a recitare la parte da protagonista è stata la selezione con la fascia d’età più bassa degli Under 15 (21 trasferimenti su 78 totali) seguita da Under 16 e Under 17 (17 a testa). Diversi i giovani che stanno già trovando spazi importanti nei rispettivi club. Luca Bonassi, ex centrocampista del Ponte San Pietro e dell’Under 18, è ora nella Primavera dell’Empoli con la quale ha anche assaggiato il palcoscenico europeo nella sfida di Uefa Youth League contro il Borussia Dortmund. Ancora più gratificante la convocazione per il match dei quarti di Coppa Italia dell’1 febbraio scorso tra Roma e Cremonese per l’ex capitano della Rappresentativa Serie D Luca Borghesan, ex Montebelluna e tra i protagonisti alla Viareggio Cup. Sul fronte femminile è partita benissimo invece l’avventura nell’under 19 della Juventus per Angela Cinquegrana, lo scorso anno a Crotone in Serie C e già a quota cinque reti in maglia bianconera. Riguardando ancora i dati del report salta all’occhio il particolare gradimento dei club per i difensori (41%). La stessa categoria nella stagione 2018/2019 aveva registrato il 32% dei trasferimenti. Circa 1 su 3 è invece la statistica relativa a centrocampisti e attaccanti, in linea con gli ultimi trend. Chiude la graduatoria il ruolo del portiere che rimane quello meno ricercato con il solo 4%.
– foto ufficio stampa Lnd –
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Vela, in Italia nel 2024 gli Youth Sailing World Championships

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2024 l’Italia ospiterà per la prima volta gli Youth Sailing World Championships, l’evento più importante, dopo i Giochi Olimpici, per World Sailing. Ad annunciarlo il presidente della Federazione italiana Vela Francesco Ettorre, nel corso di una conferenza stampa a Roma. Sede dei Mondiali sarà l’alto Lago di Garda che, con il suo scenario spettacolare, dal 13 al 20 luglio 2024, ospiterà oltre 900 persone tra atleti in gara e tecnici. Saranno 11 le discipline giovanili impegnate con le flotte maschili e femminili delle classi 29er, 420, ILCA6, Nacra15, Formula Kite e Windsurf Youth iQFOiL. “L’assegnazione all’Italia dei campionati mondiali giovanili 2024 è un attestato di fiducia e un prestigioso riconoscimento dalla federazione internazionale – ha evidenziato il ministro per lo Sport e per i Giovani, Andrea Abodi – Mi auguro che questa sia una moltiplicazione di opportunità che si danno appuntamento a luglio 2024 in un luogo meraviglioso, una delle tante eccellenze ambientali e paesaggistiche della nostra nazione”.
Un’assegnazione “storica” che “premia la statura e la credibilità della vela tricolore nel panorama internazionale, gratificando l’operato e la gestione della Fiv. Il Lago di Garda diventerà teatro di uno spettacolo senza precedenti, spot formidabile per tutto il movimento. Siamo orgogliosi di questo grande successo istituzionale che conferisce prestigio al Paese grazie alla forza dello sport e diventa volano di importanti ricadute benefiche”, ha evidenziato il presidente del Coni Giovanni Malagò. Il comitato organizzatore sarà composto da: Fraglia della Vela Riva, Lega Navale Italiana Riva del Garda, Circolo Vela Arco, Circolo Surf Torbole, Circolo Vela Torbole, Fraglia Vela Malcesine. La sostenibilità dell’evento sarà organizzata in collaborazione con il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica e One Ocean Foundation (OOF). Un evento non solo sportivo, ma strettamente legato all’ambiente e al turismo. “Siamo onorati e orgogliosi come Governo di sostenere non solo moralmente una iniziativa del genere, che fa onore all’Italia. Il nostro compito è quello di utilizzare con grande rispetto la risorsa mare e le attività sportive che trainano quelle turistiche sono le più ecocompatibili”, ha sottolineato il ministro per la Protezione civile e per le Politiche del mare Nello Musumeci che, assieme al numero uno della Fiv Francesco Ettorre ha ricordato che l’11 aprile si celebrerà la Giornata del Mare, alla quale la Federazione parteciperà con delle iniziative.
“Per me e per tutta la Federazione Italiana Vela è motivo di grandissima soddisfazione poter organizzare per la prima volta in Italia i campionati del mondo giovanili; rappresenta un riconoscimento a livello internazionale del lavoro svolto sino a oggi – ha aggiunto Ettorre – Vogliamo che questo evento sia diverso dal passato. Vogliamo mettere in difficolta chi si candiderà al Mondiale nel 2025. L’obiettivo è dimostrare cosa sappiamo fare come Italia, come mondo sportivo. E lo abbiamo voluto presentare come evento sportivo, per la prima volta in Italia, ma anche come un grande contenitore che possa parlare di ambiente, turismo”. L’Italia si candida già a protagonista della competizione, anche in acqua: con Gran Bretagna, Olanda e Svezia è tra le nazioni che hanno partecipato a tutti i Mondiali Giovanili dal 1971 ed è tra le più vincenti nel Nations Trophy.
– foto spf/Italpress –
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Pioli “Serve un Milan di qualità per vincere queste partite”

MILANO (ITALPRESS) – “Se vogliamo pensare di vincere le partite, dobbiamo pensare ad un Milan di alta qualità a livello di gioco e di intensità. Ci siamo preparati per questo”. Lo ha detto il tecnico rossonero, Stefano Pioli, alla vigilia della gara di andata degli ottavi di Champions League contro il Tottenham di Antonio Conte. “Conte è un grande allenatore, prepara bene le partite e cura i dettagli – sottolinea in conferenza stampa – Sarà una sfida difficile, ed è inevitabile sia così. Conte è uno dei pochi colleghi che mi ha chiamato per la vittoria dello scudetto e l’ho apprezzato molto. Bennacer? Si è allenato con noi ma non è ancora al 100 per cento. Non possiamo rischiarlo e non sarà della partita”. “Erano tanti anni che il Milan non arrivava agli ottavi ma vogliamo andare oltre – ha proseguito Pioli – Loro hanno un grande tridente, quindi servirà essere compatti. Tanti allenatori italiani in Champions? Abbiamo una buona scuola. I top? Ce ne sono tanti, come per esempio Ancelotti, Conte e Spalletti”. “Se crediamo di poter vincere la Champions? Crediamo tanto di essere all’altezza del Tottenham e di passare il turno. Vincere la Champions adesso è un sogno ma noi siamo bravi a costruire qualcosa di speciale”, ha concluso Pioli. In conferenza anche Pierre Kalulu, difensore francese del Milan. “Il cambio di modulo ha aiutato di più, ma l’atteggiamento fa la differenza in questo periodo. Quando tutti sono così è più facile per noi difensori – le sue parole – Se sto ritrovando la forma? In questa ultima partita sono stato meglio, mi sono sentito molto bene con il Torino, poi provo sempre a migliorarmi, ogni giorno. Posso essere ancora migliore”. Il confronto con Perisic e Son non può che essere stimolante: “Tutti conoscono i grandi giocatori, e loro due lo sono. Abbiamo già giocato con squadre con grandi giocatori e saremo pronti”. Detto che con l’addio di Varane alla nazionale si apre una chance anche per lui, Kalulu ha ammesso di ritrovarsi per la prima volta in un periodo così difficile: “Il morale, quando perdi, è meno alto. Per me è un passo che ti rende sempre più forte”.
– foto LivePhotoSport –
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Spalletti “Ora aumenta la pressione, Kvara ricorda Salah”

ROMA (ITALPRESS) – “La pressione dobbiamo gestirla, ci vuole molta calma. Ancora c’è tanto lavoro da fare e l’elevato numero di partite non ci consente di avere distrazioni. Fa piacere che la squadra sia così attenta e vogliosa di giocare le partite una per volta come sta facendo”. Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, ha fatto un punto sul momento della squadra capolista della Serie A a margine del premio Andrea Fortunato al Coni. “Da qui in avanti, proprio perchè aumenteranno situazioni che non ci faranno stare tranquilli, sarà più difficile rimanere leggeri e creativi, bravi nel creare uno spettacolo condiviso da tutti cercando di fare risultato – ha aggiunto Spalletti – Se è la squadra più forte che ho mai allenato? Ho allenato grandi squadre e grandi calciatori. Qualunque cosa succeda non ho rimorsi, può succedere tutto quello che gli pare”. Il tecnico dei partenopei, che dopo la vittoria di ieri contro la Cremonese hanno ulteriormente aggiornato in positivo tutti i numeri, fa un paragone importante parlando di uno dei giocatore chiave di questo Napoli. “Kvaratskhelia ha una grande sensibilità nel dribbling, nell’accarezzare la palla e nel portare avanti quelle finte dalle quali è così difficile difendersi. Mi ricorda Salah, uno di quelli che aveva questa qualità nello stretto e questa finalizzazione così precisa”.
“Lui è uno che non sente la pressione, un ragazzo tranquillo che avrà un grandissimo futuro” ha concluso il tecnico parlando del georgiano, prima di rispondere ad una domanda sull’Eintracht, prossimo avversario della squadra napoletana in Champions League. “Dicono che siamo tra le migliori in Europa, ma i tedeschi sono forti quanto noi. Lo abbiamo già studiato e sarà una sfida difficilissima” ha anticipato Spalletti, premiato come miglior allenatore da Davide Polito, presidente della Fondazione Polito. “Non è tollerabile che le persone perdano la vita per fare sport. Dobbiamo fare tutto il possibile per rendere il calcio sempre più sicuro e ricevere questo premio mi riempie d’orgoglio” ha spiegato il tecnico degli azzurri.
– foto LivePhotoSport –
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Scherma, Fichera “Mondiale di Milano con tante medaglie azzurre”

MILANO (ITALPRESS) – “L’Italia nella scherma vince e continua a
vincere. Ci si aspetta un Mondiale a Milano ricchissimo di medaglie e di contenuti sportivi”. Lo ha dichiarato Marco Fichera, presidente del comitato organizzatore dei Mondiali di scherma in programma a Milano dal 22 al 30 luglio, a margine della presentazione dei Mondiali alla Bit. “E’ un evento storico – ha proseguito Fichera – Milano non ha mai avuto i Mondiali di scherma. Quello che dobbiamo dire è che questo evento arriva con tutte le sue forze: stiamo lavorando come squadra per rendere Milano orgogliosa del mondiale di scherma e la scherma di ciò che stiamo facendo. Si parla di più di scherma? Ci vuole tempo, pazienza, coraggio, ma sono sfide che si vincono. Se proponiamo alla società dei progetti che funzionano, la società li accoglie, lo fanno anche le scuole e i bambini. Ci vuole il coraggio di presentarsi all’esterno con dei progetti nuovi, che poi non c’è nulla di innovativo. C’è soltanto qualcosa che si realizza raggiungendo un pubblico diverso” ha detto Fichera. “Da qui al 22 luglio ci saranno una serie di appuntamenti che racconteranno ancor di più questo evento che si terrà in città, spero che il coinvolgimento sia totale, deve coinvolgere tutti, dalla prima associazione siciliana fino all’ultima trentina. E’ una sfida, ma la sfida non può essere soltanto il campionato del mondo, la sfida era far conoscere a tutti la scherma – ha aggiunto Fichera – Abbiamo deciso sin dall’inizio di andare nelle scuole, negli oratori, abbiamo deciso di fare progetti sociali, per noi rappresentano le colonne portanti dell’organizzazione. Tutti sanno in città che ci saranno i Mondiali, ma non è una cosa banale”.

– foto Italpress –
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Balata “Sulla riforma io avrei accelerato da tempo”

ROMA (ITALPRESS) – “Lo dite a me? Io avrei già accelerato da
diverso tempo”. Lo ha dichiarato il presidente della Lega di serie B Mauro Balata, a margine del Premio Fortunato al Coni
rispondendo a una domanda sulla riforma del calcio. “In Serie
B vediamo cambiare ogni anno 7 società su 20 – ha aggiunto Balata
– Dobbiamo parlare di interessi dell’intero sistema. Bisogna
partire dai requisiti oggettivi: strutture, capacità gestionali,
sostenibilità. Qui c’è la chiave della riforma. E poi dobbiamo
vedere cosa hanno fatto all’estero, perchè si sono modernizzati
molto prima di noi” ha detto Balata, soddisfatto per i numeri del torneo cadetto. “Anche ieri abbiamo superato i 100 mila
spettatori negli stadi in un turno di campionato. Il nostro è un
campionato che come al solito esprime grandi valori. C’è stato un
incremento del livello tecnico, di risultati in termini di appeal
televisivo per quello che è a tutti gli effetti il campionato
degli italiani”.
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Capello “Napoli tra le favorite anche in Champions”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho visto finalmente una partita da Champions giocata con agonismo, qualità, tecnica e con un arbitraggio fantastico: Lazio-Atalanta. Noi dobbiamo giocare a quei livelli: gli arbitri devono lasciar correre perchè il calcio è agonismo, fisicità, velocità. Queste cose ci mancano”. In vista del ritorno delle coppe europee, Fabio Capello ammette di aver ammirato la sfida di sabato all’Olimpico che ha visto prevalere per 2-0 gli orobici. “Lazio-Atalanta me la sono goduta, come Villareal-Barcellona – spiega l’ex allenatore di Milan, Roma e Juventus ospite di ‘Radio Anch’io Sport’, su Rai Radio 1 – Bisogna giocare a questo livello, altrimenti gli altri ci battono facilmente. Dobbiamo lavorare in questa direzione per far sì che gli allenatori giochino meno con i portieri, è veramente noioso vedere i nostri giocatori dare sempre la palla al portiere quando sono in difficoltà, si passa più tempo nella propria metà campo che in quella avversaria”. Ritorna la Champions e per il Milan, che battendo il Toro ha rivisto la luce dopo una piccola crisi, c’è il Tottenham di Conte. “Contro il Torino il Milan ha preso l’aspirina all’intervallo, nel primo tempo non c’era, guardava il Toro giocare – analizza ironico ‘Don Fabiò – Hanno dato la colpa al cambio di modulo, ma i moduli sono validi tutti quanti. Se i giocatori in campo giocano con timore, paura e poca serenità, poi si gioca male. Ho visto la partita del Tottenham, anche loro sono in difficoltà: sono stati spesso buggerati in contropiede, hanno subìto cinque reti, una delle quali annullata per fuorigioco millimetrico. Si è visto poco poco Tottenham, è mancato a centrocampo e a livello difensivo. Però sono convinto che, avendo giocatori di ottimo livello come Kane, potrà creare grossi problemi al Milan. La squadra di Pioli dovrà stare molto attenta alla fase difensiva, ma qualche grattacapo alla difesa del Tottenham può crearlo”. Tra i campioni d’Italia c’è sempre il caso Leao. Il fuoriclasse portoghese è in trattativa per il rinnovo e non sempre offre prestazioni all’altezza. “Leao è sempre un fenomeno, nel derby quando è entrato è l’unico che ha dato la palla gol a Giroud – ricorda Capello – Lo vediamo tutti che non è il Leao dell’anno scorso, ma rimane un giocatore imprescindibile per il Milan. Come Zaniolo, è un giocatore mal consigliato: ha la testa nei contratti, da un’altra parte, deve trovare un pò di serenità, ma metterlo fuori non lo aiuta, anzi lo rende ancora più triste. Deve giocare, deve sentirsi importante. Ci sono problemi economici grossi, nessuno vuole pagare quella clausola, però a livello calcistico Leao e Theo sono giocatori che fano la differenza e che hanno qualcosa in più”. Il Napoli, che ormai ha cucito in petto lo scudetto, è competitivo anche in Champions: “Lo hanno già dimostrato contro il Liverpool, giocando a livelli altissimi. Vedo un Napoli convinto, ha forza, qualità, sa stare in campo, ha rispetto dell’avversario. E poi hanno giocatori di qualità che possono ribaltare il risultato in ogni momento”. Circa la penalizzazione subita dalla Juventus, Capello sottolinea che i bianconeri “comunque non partecipavano alla lotta scudetto, ma per il secondo posto. Ora aspettiamo la possibile revisione della penalizzazione, vedremo che succederà. Il Napoli se n’è andato, ha continuato a correre, le altre di volta in volta hanno rallentato e hanno sbagliato nei momenti cruciali. Ci sarà una grande corsa al secondo posto. La Juve è stata un esempio sui giovani italiani: nel momento di difficoltà ha fatto giocare tanti ragazzi. Anche altri colleghi dovrebbero avere un pò più di coraggio, meglio loro di stranieri mediocri. Anche perchè le risorse sono quelle che sono, dobbiamo sperare in un miracolo in Europa, dobbiamo sperare nel Napoli e, come dicono i bookmakers, sono convinto che sia tra le squadre favorite”. Ad aspirare all’Europa ora c’è anche la ‘matricolà Monza: “Merito di Galliani e Berlusconi, che riescono sempre a stimolare gli allenatori, ne sono qualcosa anch’io. E poi bravo Palladino, ha grandi meriti: è entrato in punta dei piedi, ha le idee molto chiare e i giocatori lo hanno seguito, si sentono coinvolti nel progetto”. Detto che “i fuorigioco millimetrici vanno cambiati. Un tallone, una spalla, una mano: fanno tristezza vedere gol annullati in questo modo, non è accettabile”, Capello chiosa sull’ipotesi di Ancelotti ct del Brasile: “Sarebbe molto interessante, Ancelotti è un grandissimo allenatore, il più grande che abbiamo avuto in Italia, è il più bravo di tutti perchè vincere dappertutto è difficile. Allenare una nazionale è molto diverso. Io sono andato ad allenare l’Inghilterra perchè era un sogno, credo che potrebbe essere lo stesso a fine carriera per Ancelotti”.
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