MILANO (ITALPRESS) – Un Milan impaurito nel primo tempo ma in parte ritrovato nella ripresa vince per 1-0 contro il Torino. A decidere il match è un gran gol di testa di Giroud, che da centravanti vero firma la rete che vale i tre punti per i suoi. I granata partono meglio e al 18′ è Sanabria a provarci con un buon sinistro dal limite, che termina a lato di poco. Al 37′ è Kjaer a rischiare il pasticcio quando inciampa da ultimo uomo lasciando di fatto la palla a Sanabria, che si fa però sbarrare la strada in uscita da Tatarusanu. Si chiude sullo 0-0 un primo tempo quasi privi di emozioni, con la squadra di Pioli sempre più irriconoscibile. I padroni di casa si svegliano nella ripresa e trovano il primo guizzo al 9′, quando Giroud serve Leao dopo una rapida ripartenza ma il portoghese si vede subito addosso Milinkovic-Savic che gli chiude la porta in uscita. Due minuti più tardi, i campioni d’Italia in carica sfiorano il vantaggio quando Diaz riceve palla al limite dell’area e verticalizza per Giroud, il quale calcia di prima intenzione con il sinistro ma Milinkovic-Savic blocca in due tempi fermando la palla sulla linea. Pochi secondi dopo, si rivedono gli ospiti quando Sanabria ci prova da fuori area con la sfera che termina a lato di un soffio. Il gol è nell’aria e lo firmano i rossoneri al 17′. Hernandez crossa dalla sinistra trovando la testa di Giroud, che in torsione anticipa Djidji e infila Milinkovic-Savic nell’angolino lontano per l’1-0. Al 29′ Tonali rischia l’autorete su un colpo di testa dopo un corner di Miranchuk, ma la sfera esce di poco. Due minuti più tardi, Hernandez si divora il possibile 2-0 quando calcia fuori da ottima posizione al termine di un’azione di contropiede orchestrata da Kalulu, che aveva di fatto smarcato il connazionale con un pregevole esterno destro in profondità. Nel finale, i locali contengono gli attacchi avversari senza particolari affanni portando a casa un successo d’oro che chiude una striscia negativa fatta di tre sconfitte consecutive. In attesa delle partite delle romane, il Milan guadagna tre punti vitali per la lotta Champions salendo al terzo posto a quota 41. Il Torino va invece ko e rimane in settima posizione con 30 punti all’attivo.
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Il Milan ritrova la vittoria, Torino battuto per 1-0
Delegazione Fipm ricevuta in udienza privata dal Papa
ROMA (ITALPRESS) – Un momento di preghiera e di condivisione che resterà indelebile nella memoria. Questa mattina, in Vaticano, atleti e tecnici della Nazionale italiana di pentathlon moderno sono stati ricevuti in udienza privata da Papa Francesco nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico. La delegazione azzurra, guidata dal presidente della Federazione Italiana Pentathlon Moderno Fabrizio Bittner, dal segretario generale Filippo dè Liguori Carino e dal vicepresidente vicario del Coni Silvia Salis ha vissuto una giornata ricca di emozioni e spunti di riflessione. Il presidente Bittner, visibilmente emozionato, ha espresso al Santo Padre, la gratitudine di tutto il mondo del pentathlon moderno “per averci onorato di questo speciale momento di preghiera e di riflessione” e gli ha donato una speciale felpa della Nazionale. “E’ la prima volta che incontro una rappresentativa di questo sport, che prevede le prove di scherma, nuoto, equitazione, tiro e corsa. Una disciplina molto antica, che è stata modificata in epoca moderna secondo questa modalità. L’atleta deve dare il meglio di sè in cinque sport molto diversi tra loro, che richiedono doti ed esercizi differenti”, ha detto il Santo Padre rivolgendosi alla delegazione della Fipm. Di conseguenza “emerge la fisionomia di un atleta poliedrico, versatile, che sviluppa vari aspetti del corpo e della mente. Questa caratteristica del pentathlon moltiplica, per così dire, la funzione educativa dello sport. Direi che non è solo una somma, ma una moltiplicazione, perchè il pentatleta non è un robot che deve eseguire alla perfezione una serie di prestazioni, è una persona, e dunque l’operazione è molto più complessa”. “Al centro dell’essere umano c’è un cuore, non in senso fisico, ma simbolico, un cuore che sa ricevere e dare amore. E so che voi, come Federazione, cercate di impegnarvi in questa dimensione anche con gesti concreti di solidarietà. Vi ringrazio in particolare per l’appoggio che date all’Ospedale Pediatrico ‘Bambino Gesù’, sia per la ricerca sia per il sostegno logistico ai bambini e ai loro familiari. Grazie, davvero grazie! Questa è una gara più esigente, ma il premio riempie la vita e dura per sempre”, ha concluso Papa Francesco. Nel corso dell’udienza, la campionessa del Mondo Elena Micheli ha donato a Papa Francesco la maglia della Nazionale indossata ad Alessandria D’Egitto, dove nel luglio 2022 ha conquistato una storica medaglia d’oro che in Italia mancava da 17 anni. “E’ stato molto emozionante, il Papa ci ha accolto ed è stata davvero un’emozione unica. Abbiamo vissuto una giornata che davvero non si dimentica facilmente”, ha commentato Micheli. “E’ stata una giornata importante, un’occasione per fare gruppo, per riunire tecnici e atleti in un momento di importanza unica, per la prima volta nella storia della Federazione. Credo che rimarrà indelebile nella memoria di tutti quanti”, ha concluso il presidente Bittner al termine della giornata.
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Malagò “Arianna Fontana gareggerà ancora per l’Italia”
ROMA (ITALPRESS) – “Il fatto che Arianna Fontana gareggi per l’Italia non è in discussione. Ci siamo sentiti diverse volte e penso che questa sia una bella notizia”. A margine della presentazione del trofeo Volley-Scuola a Roma, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, spazza via ogni dubbio sul futuro azzurro della campionessa olimpica di short track. “Non dico che sia stata male interpretata, ma non ha avuto la precisione di raccontare il suo stato d’animo dovuto ad alcune considerazioni fatte in momenti della carriera – ha osservato Malagò – Ne ho parlato anche con il presidente Gios, se ci sono delle questioni aperte vanno circostanziate. Poi chi deve giudicare farà le sue valutazioni, ma la mia fiducia in Arianna è al 100% immutata”. Malagò ha parlato anche di Paola Egonu, protagonista ieri a Sanremo, prima in conferenza stampa dove ha definito l’Italia “un Paese razzista anche se sta migliorando”, e poi sul palco dell’Ariston affiancando Amadeus e Gianni Morandi nella conduzione. “Secondo me è stata bravissima, ha detto cose in modo moderato e importante – ribatte Malagò – Io e lei sappiamo che mi sono adoperato per diversi mesi affinchè andasse a Sanremo e sono felice del messaggio”. La Egonu ha anche riaperto alla Nazionale dopo che pochi mesi fa aveva annunciato di non voler più giocare con l’Italia. “Il discorso non compete a me, ma ai tecnici. Detto ciò, sono convinto che sarà sicuramente una delle protagoniste della nostra squadra”, chiosa Malagò.
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Scelto il XV dell’Italrugby per la gara contro l’Inghilterra
ROMA (ITALPRESS) – Kieran Crowley, commissario tecnico della Nazionale italiana maschile di rugby, ha ufficializzato la formazione che domenica affronterà l’Inghilterra, a Twickenham, alle 15 locali (le 16 italiane), nel match valido per la seconda giornata del Guinness Sei Nazioni 2023. La partita sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Uno e TV8. Sarà il confronto numero 30 tra le due squadre, il numero 17 in Inghilterra. Due i cambi rispetto alla formazione che ha affrontato la Francia nell’esordio del torneo a Roma la scorsa settimana con Padovani – al rientro dal primo minuto dopo essere subentrato a gara in corso contro Australia e Sudafrica a novembre (assente contro Samoa) – nel triangolo allargato con Capuozzo e Menoncello, mentre in prima linea Riccioni vestirà nuovamente la maglia azzurra dopo l’infortunio occorsogli nel novembre 2021 nel Test Match giocato a Treviso contro l’Argentina completando il reparto con Fischetti e Nicotera.
Coppia di centri formata da Brex e Morisi, mentre in mediana scenderanno in campo Allan e Varney per la quarta volta consecutiva. In terza linea insieme a capitan Lamaro conferme per Negri e Lorenzo Cannone – arrivato al quinto cap in azzurro – con Ruzza e Niccolò Cannone in seconda linea.
In panchina si rivede Jake Polledri che torna in lista gara con l’Italia dopo l’infortunio subito contro la Scozia nel novembre 2020. Insieme alla terza linea in forza al Gloucester pronti a subentrare dalla panchina Bigi, Zani, Ferrari, Iachizzi, Zuliani, Fusco e Bruno
“Non vediamo l’ora di andare a Twickenham e giocare contro una squadra inglese che ha trascorso 3 settimane insieme al nuovo staff. Nella nostra prima partita contro la Francia siamo stati imprecisi nei primi 20 minuti e abbiamo avuto momenti in cui non abbiamo giocato come volevamo. Abbiamo lavorato bene durante questa settimana e speriamo che l’attenzione ai dettagli che mancava la scorsa settimana sia presente per questa partita”, ha dichiarato Crowley.
Arbitrerà il match il neozelandese James Doleman.
Questa la formazione azzurra che scenderà in campo: 15 Ange Capuozzo (Stade Toulousain, 8 Caps), 14 Edoardo Padovani (Benetton Rugby, 41 Caps), 13 Juan Ignacio Brex (Benetton Rugby, 19 Caps), 12 Luca Morisi (London Irish, 40 Caps), 11 Tommaso Menoncello (Benetton Rugby, 7 Caps), 10 Tommaso Allan (Harlequins, 67 Caps), 9 Stephen Varney (Gloucester Rugby, 17 Caps), 8 Lorenzo Cannone (Benetton Rugby, 4 Caps), 7 Michele Lamaro (Benetton Rugby, 22 Caps) – Capitano, 6 Sebastian Negri (Benetton Rugby, 41 Caps), 5 Federico Ruzza (Benetton Rugby, 37 Caps), 4 Niccolò Cannone (Benetton Rugby, 26 Caps), 3 Marco Riccioni (Saracens Rugby, 17 Caps), 2 Giacomo Nicotera (Benetton Rugby, 8 Caps), 1 Danilo Fischetti (London Irish, 26 Caps).
A disposizione: 16 Luca Bigi (Zebre Parma 43 Caps), 17 Federico Zani (Benetton Rugby, 17 Caps), 18 Simone Ferrari (Benetton Rugby, 41 Caps), 19 Edoardo Iachizzi (Vannes, 1 Cap), 20 Jake Polledri (Gloucester Rugby, 19 Caps), 21 Manuel Zuliani (Benetton Rugby, 7 Caps), 22 Alessandro Fusco (Zebre Parma, 6 Caps), 23 Pierre Bruno (Zebre Parma, 8 Caps).
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Ducati e Aprilia brillano nei test di Sepang, Honda indietro
SEPANG (MALESIA) (ITALPRESS) – Ducati e Aprilia davanti a tutti, Honda ancora lontane. A Sepang ha preso ufficialmente il via la MotoGP 2023 con la prima giornata dei test ufficiali e a segnare il miglior tempo è una Desmosedici, anche se è quella del Mooney VR46 Racing Team con Marco Bezzecchi: 1’58″470 il tempo di riferimento per il pilota italiano, protagonista anche di una caduta alla curva 7. “La moto ha tanti punti forti, come la vecchia del resto, ma ci sono degli step nei dettagli come in inserimento e staccata – le sue impressioni – Sul giro secco, mi sono trovato subito a mio agio mentre sul passo gara dobbiamo lavorare sodo”. Quattro le moto di Borgo Panigale nelle prime cinque posizioni, con Enea Bastianini – al debutto sulla Ducati ufficiale – terzo a 262 millesimi, seguito da Jorge Martin (Pramac Racing) e Pecco Bagnaia. Per il campione del mondo, che ha riportato in pista il numero 1, quinto crono di giornata a 0″387 da Bezzecchi. “Sono molto contento, i run del pomeriggio sono stati tutti incredibili: con le gomme usate, aver tenuto quel ritmo lì, è molto positivo – commenta soddisfatto il pilota torinese – I test sono da prendere con le pinze, i veri potenziali di ognuno li vedremo alla prima gara ma sono tranquillo, rispetto a un anno fa è tutta un’altra storia. La nuova carena? Ci aiuta abbastanza per la frenata, è il cambiamento che ho sentito di più in senso positivo”. Bene l’Aprilia: Maverick Vinales ha fatto registrare il secondo tempo ad appena 130 millesimi da Bezzecchi, sesto Aleix Espargarò (+0″471). Entrambi gli spagnoli hanno avuto modo di provare la RS-GP 2023, evoluzione della moto dello scorso anno con un pacchetto aerodinamico aggiornato, un diverso condone e scarichi diversi. Modifiche anche al telaio e al forcellone. Considerando anche l’altra Pramac di Zarco e le Gresini di Di Giannantonio e Alex Marquez, le moto italiane monopolizzano la Top Ten, con l’unica eccezione rappresentata dalla Yamaha di Franco Morbidelli, decimo a 0″648 e subito davanti al compagno di squadra Fabio Quartararo, più lento di nove decimi e mezzo rispetto al miglior crono di giornata. Ma El Diablo guarda il bicchiere mezzo pieno: “Forse abbiamo provato troppe cose ma considerando che avevamo gomme usate penso che sia stato un primo giorno positivo. Il nuovo motore? Al momento sono soddisfatto, dobbiamo lavorare su alcune cose ma la velocità è migliorata abbastanza rispetto all’anno scorso”. In effetti entrambi i piloti si sono dimostrati al top, nelle velocità massime registrate. Ma c’era grande attesa anche per la Honda, scesa in pista con varie novità, a partire dalla diversa presa d’aria anteriore. Al momento, però, il cronometro non è confortante: Marc Marquez ha chiuso 12esimo, a due millesimi da Quartararo, 17esimo invece Joan Mir. “La prima giornata è sempre interessante, vuoi provare quello che arriva di nuovo – il bilancio del Cabroncito – Siamo qui con tre moto, che sono abbastanza simili, so che devono arrivare ancora delle cose ma siamo lontani dalle Ducati. Stiamo lavorando e valuteremo tutto alla fine”, prova a restare ottimista l’otto volte campione del mondo.
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Donnarumma “La concorrenza con Navas mi ha fatto crescere”
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Sono esperienze che ti aiutano, che ti fanno crescere, soprattutto quando sei giovane”. Gigio Donnarumma, sulle pagine de “L’Equipe”, torna a parlare di quanto vissuto la scorsa stagione quando, arrivato al Paris Saint Germain fresco di Europeo vinto con la Nazionale con tanto di premio come miglior giocatore, si è trovato a giocarsi il posto con Keylor Navas. “Non è stato facile – ammette il 23enne portiere ex Milan – Devi sapere come gestire la situazione e farti trovare pronto ogni volta che giochi. Con Keylor andavamo d’accordo, siamo due bravi ragazzi, l’abbiamo presa bene ed entrambi cercavamo di aiutare la squadra, che è l’unica cosa importante, ma è normale che fosse complicato”. Donnarumma esclude però che la concorrenza di Navas e la pressione che poteva comportare fossero dietro il clamoroso errore al Bernabeu contro il Real, costato poi l’eliminazione in Champions. “Ho vissuto quella partita come tutte le altre. Non mi sentivo in colpa, ma molto deluso. Vinciamo tutti insieme e perdiamo tutti insieme. Quella partita non è andata bene, dobbiamo voltare pagina e dare tutto per vincere ancora, a partire dalla prossima sfida col Bayern”. Alla quale Donnarumma si presenta ormai con i galloni di titolare indiscusso, tanto che a gennaio Navas ha preferito lasciare Parigi. “Quest’anno il mister ha stabilito una gerarchia chiara e lo ringrazio per la fiducia. Che fosse Keylor o il sottoscritto, una scelta andava fatta. Era importante per tutti”.
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Pioli ritrova Ibra “Ora pensiamo ad arrivare fra le prime 4”
MILANO (ITALPRESS) – “So cosa devo fare, so di avere giocatori forti che vogliono reagire a questa situazione”. Stefano Pioli ci crede e spera che quella di domani contro il Torino possa rappresentare la partita della svolta per un Milan reduce da tre sconfitte di fila e che in questo 2023 ha vinto solo la prima gara disputata, quella del 4 gennaio con la Salernitana. “Rimango positivo e sereno, conosco i miei giocatori – assicura Pioli – Questo è un momento che fa parte del nostro lavoro, più difficile e delicato di altri, ma bisogna continuare a credere in quello che si fa, nei propri giocatori, e questo non è mai mancato. Siamo tutti consapevoli che possiamo fare di più. Vincere il campionato lo scorso anno è stato straordinario, l’ambizione era rivincere ma non ci riusciremo per cui da domani inizia un nuovo campionato dove l’obiettivo è arrivare nelle prime quattro posizioni. Mancano ancora 17 partite e c’è una stagione da portare a casa in modo positivo”. Tornando al derby perso, “avevamo accettato di stare più bassi ma è mancata la pressione forte sul portatore di palla avversario e non ha funzionato anche quando avevamo la palla noi”, ammette Pioli, che però intende insistere sulla difesa a tre. “Ho fatto le mie valutazioni e credo che sia la situazione migliore per noi in questo momento. Ci mancano due cose: una costruzione dal basso migliore e una fase difensiva più solida. Le critiche di Sacchi? Quando uno allena il Milan critiche ed elogi sono sempre esagerati. L’allenatore del Milan deve vincere e giocare bene e io non ci sto riuscendo per cui non posso aspettarmi complimenti. Ma non stiamo rinnegando il nostro percorso, non stiamo cambiando atteggiamento o interpretazione della partita”. Ancora senza Maignan (“ma la guarigione procede bene, ha iniziato a lavorare sul campo, ci fa ben sperare”), Pioli deve rinunciare anche a Bennacer e Tomori (“domani non saranno a disposizione ma da domenica saranno in squadra e saranno pronti per martedì in Champions”) ma ritrova Zlatan Ibrahimovic. “Sta meglio ma l’autonomia è quasi nulla, ha fatto ieri un mezzo allenamento e oggi la rifinitura. Il suo ruolo è sempre stato quello di grande motivatore e grande giocatore, domani sarà con noi perchè ha voglia di stare con noi. Pentito di non averlo inserito nella lista Champions? Non ci sono rimpianti, la sua garanzia è troppo limitata in questo momento”. Infine, sulla gara col Toro che quest’anno ha battuto il Milan due volte su due, Pioli chiosa: “Quelle col Torino sono partite molto fastidiose per il loro modo di giocare, mettono in difficoltà la costruzione avversaria per cui dobbiamo trovare delle soluzioni per superare le loro pressioni cercando di essere coraggiosi con la palla.
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Marani eletto Presidente della Lega Pro con Zola vice
ROMA (ITALPRESS) – Matteo Marani è stato eletto alla guida della Lega Pro, nel corso dell’assemblea svolta a Roma presso il Salone d’Onore del Coni.
Marani, giornalista e presidente della Fondazione Museo del calcio, che succede a Francesco Ghirelli, dimessosi a fine dicembre, è stato eletto con 39 voti a favore su 58, visto che l’Arzignano non ha partecipato all’assemblea e la Juve Next Gen non aveva diritto di voto perché già rappresentata come società nella massima serie. Il candidato Marcel Vulpis ha ricevuto 15 voti, mentre 2 sono state le schede bianche e 2 quelle nulle.
“Facciamo Rete” è il nome del programma con il quale si è presentato alle società di Lega Pro, mentre Gianfranco Zola, ex calciatore di Cagliari, Napoli e Chelsea, sarà uno dei vicepresidenti, avendo ricevuto 50 voti. L’altro sarà Giovanni Spezzaferri (33 voti), ex presidente dell’Aversa Normanna.
“Abbiamo tre priorità. Il primo è la sostenibilità economico-finanziaria, un tema quasi opprimente visto che il nostro calcio ha i costi del professionismo ma non i ricavi. Il secondo punto è fare rete, pensando in modo differente. Istituiremo un tavolo permanente di lavoro. Il terzo è pensare di più ai settori giovanili, e per questo motivo ho scelto Gianfranco Zola. Non solo un nome, ma un grande esempio che pensa in modo generoso e altruista ai ragazzi” ha detto Matteo Marani.
“Voglio dare il mio contributo per creare l’ambiente e l’atmosfera giusta, affinché i nostri ragazzi crescano per giocare in Serie A e B. Se la Serie C cresce, è importante per la lega stessa ma anche per le categorie superiori. Non stiamo generando tanti giocatori di qualità e questo va migliorato. Io ho cominciato da questa lega e so quanto è importante per i
ragazzi. Serve tempo ma sarà necessario a dare linfa vitale non solo ai nostri club, ma anche al calcio in generale” ha dichiarato Gianfranco Zola.
“È stato un grande esercizio della democrazia, in un momento complicato per il calcio italiano. Una componente importante come la LegaPro ritrova stabilità dopo pochissimo
tempo” ha detto il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina. “Matteo è una persona di
grande spessore e grande qualità umana – ha aggiunto Gravina – fondamentale per dare il giusto contributo al cambiamento e per questo continuo portare avanti una rivoluzione culturale. Lui è anche presidente della fondazione del museo del calcio e mi permetto di sottolineare che deve restare presidente della fondazione. Per noi è fondamentale, ha fatto un grande lavoro e deve continuare a lavorare”.
– foto ufficio stampa Lega Pro –
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