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Milano-Cortina, svelate finaliste concorso “Scuola per mascotte”

SANREMO (ITALPRESS) – Nel corso della seconda serata del Festival di Sanremo, Amadeus e Gianni Morandi hanno svelato al pubblico le due proposte finaliste del concorso di idee “La scuola per le Mascotte di Milano Cortina 2026”. L’iniziativa, lanciata dal Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha coinvolto studentesse e studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado di tutta Italia che hanno presentato oltre 1.600 idee progettuali di Mascotte.
Gli autori dei disegni finalisti, da cui il Comitato organizzatore prenderà spunto per sviluppare le Mascotte, sono stati gli alunni di due scuole secondarie di primo grado: l’Istituto Comprensivo Sabin di Segrate in provincia di Milano e l’Istituto Comprensivo di Taverna in provincia di Catanzaro.
La prima proposta, quella realizzata dai giovani studenti dell’Istituto Comprensivo Sabin di Segrate (MI) raffigura due tipici fiori di montagna: una stella alpina e un bucaneve. Nel loro girovagare fatto di incontri, imprevisti, buffi pasticci e ostacoli da superare, la stella alpina e il bucaneve diventeranno
un eccezionale esempio di perseveranza: due piccoli fiori che, mostrando una straordinaria resilienza, vinceranno sfide colossali per arrivare finalmente a vivere le grandi emozioni dei Giochi.
Gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Taverna (CZ), invece, hanno proposto il disegno di una coppia di ermellini, con l’intenzione di raccontare l’inclusività dei Giochi. I due piccoli mammiferi sono fratelli e hanno un’idea precisa in testa: le Olimpiadi e le Paralimpiadi sono per tutti e di tutti e dunque
ci sarà posto anche per due ermellini che nulla hanno da invidiare agli altri sportivi. Con l’annuncio dei disegni finalisti a Sanremo 2023 si aprono due nuove fasi nel percorso di
ideazione e di realizzazione delle Mascotte vere e proprie. La prima prevede il coinvolgimento del pubblico che, fino al 28 febbraio, potrà esprimere la propria preferenza per uno dei due disegni sul sito di Milano Cortina 2026. Conclusa questa fase di ascolto, si passerà allo sviluppo avanzato sul piano della grafica e del design. “E’ strepitoso – dichiara il Presidente del Coni e del Comitato Organizzatore di Milano Cortina
2026, Giovanni Malagò – il potenziale che gli studenti under 14 di tutta Italia ci hanno dimostrato con le loro idee. Quello tra scuola e sport è un legame vincente su cui vogliamo e dobbiamo investire sempre di più, anche in vista delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi in Italia. A nome dello Sport italiano e del Comitato Organizzatore voglio esprimere la nostra gratitudine al Ministero dell’Istruzione e del Merito, a tutto il personale amministrativo e docente e soprattutto ai ragazzi, per aver creduto insieme a noi in questo progetto”.
“Un ringraziamento speciale – aggiunge il CEO di Milano Cortina 2026, Andrea Varnier – va alla Rai, al Festival di Sanremo e ad Amadeus che dall’assegnazione dei Giochi all’Italia ad oggi non hanno mai fatto mancare il loro supporto al progetto di Milano Cortina 2026. Fare squadra è indispensabile per organizzare il più importante evento sportivo al mondo nella nostra Nazione. Il
percorso che ci porterà alle Mascotte ufficiali dei prossimi Giochi italiani vive un momento di grande importanza: i ragazzi e le ragazze delle scuole italiane hanno aderito con entusiasmo alla nostraproposta; ora tocca al pubblico a casa esprimere la propria preferenza”.
– foto Fondazione Milano-Cortina –
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Bagnaia riparte da Sepang “Ho lavorato sodo per arrivare pronto”

SEPANG (MALESIA) (ITALPRESS) – La difesa di quel numero 1 da sfoggiare con orgoglio sulla sua rossa parte da Sepang. Da domani la pista malese ospiterà una tre giorni di test ufficiali in vista della nuova stagione e Pecco Bagnaia si ripresenterà in sella alla nuova Desmosedici GP in configurazione 2023 da campione del mondo. Il pilota torinese farà tesoro anche dei dati raccolti nei giorni scorsi, durante lo shakedown riservato ai piloti collaudatori e ai debuttati nella classe regina, da Michele Pirro (oltre 170 giri e l’unico a scendere sotto il muro dei 2 minuti). “Sono contento di tornare finalmente in pista sulla mia Desmosedici GP – confessa Bagnaia – Durante questo inverno mi sono preparato molto, allenandomi costantemente per arrivare pronto a questa stagione. Ora ci aspettano tre giornate di test molto impegnative ed importanti. Avremo molto lavoro da fare e sarà importante riuscire a smarcare subito alcuni punti per evitare di commettere errori. Speriamo il meteo sia dalla nostra parte e ci permetta di sfruttare al 100% il tempo a nostra disposizione”. A Sepang, al debutto sulla Ducati ufficiale, il nuovo compagno di squadra, Enea Bastianini. “Finalmente torniamo in pista per i primi test del 2023 e sono davvero entusiasta – le sue parole – Saranno tre giornate davvero importanti, che mi permetteranno anche di conoscere meglio la mia nuova squadra, con la quale ho già rotto il ghiaccio nel primo test di Valencia lo scorso anno. Io e Pecco collaboreremo per cercare di portare avanti il più possibile il nostro programma di test e individuare subito la strada da seguire per arrivare pronti al prossimo test in Portogallo, che precederà la prima gara dell’anno a Portimào”.
– foto LivePhotoSport –
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A Roma le finali degli Europei maschili di volley

ROMA (ITALPRESS) – Sarà Roma e non più Bologna a ospitare le finali degli Europei maschili di volley: le quattro migliori squadre della rassegna continentale si sfideranno dunque, fra il 14 e il 16 settembre, nella splendida e storica cornice del Palazzo dello Sport, location che vide trionfare proprio l’Italia agli Europei del 2005 davanti a Russia e Serbia Montenegro. Bologna, che originariamente avrebbe dovuto ospitare la fase finale della competizione, sarà sede invece della partita inaugurale in programma il 28 agosto che vedrà opposti i padroni di casa dell’Italia campione del mondo e i “Dragoni Rossi” del Belgio. Il match si giocherà all’Unipol Arena, impianto che ha già ospitato le Finals della passata edizione della Volleyball Nations League maschile.
Migliaia di tifosi provenienti da tutta Europa dunque, si riuniranno verso la fine della prossima estate per partecipare a quella che sarà la grande festa della pallavolo europea. Roma sarà protagonista non solo della fase finale visto che ospiterà anche il Galà che sarà organizzato per celebrare il 50° anniversario della CEV. Gli azzurri, dopo l’esordio a Bologna, nella Pool A affronteranno Estonia (31 agosto) e Serbia (1 settembre) a Perugia e Svizzera (4 settembre) e Germania (6 settembre) ad Ancona. Le pools si giocheranno con la formula del round robin, al termine della quale le prime quattro classificate di ogni girone accederanno agli ottavi di finale, che come i quarti si disputeranno fra Bari e Varna, in Bulgaria. Quindi semifinali e finali a Roma.
– foto agenziafotogramma.it –
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Test a Sepang, Quartararo “Curioso di vedere i progressi fatti”

SEPANG (MALESIA) (ITALPRESS) – “L’attesa è finita”. Fabio Quartararo è impaziente di salire sulla nuova YZR-M1 che domani scenderà in pista a Sepang, per la prima delle tre giornate di test. “La sosta invernale è stata molto lunga ma ho avuto il tempo per allenarmi e prepararmi per la prossima stagione – le parole del Diablo – Sarà una stagione lunga, lo sappiamo, e dobbiamo lavorare bene in questi test per farci trovare pronti. Sono entusiasta di provare le specifiche per il 2023 e vedere quali progressi abbiamo fatto. Sono arrivato un pò prima a Sepang e ho trascorso un pò di tempo in pista per lo shakedown: ho sentito e visto cose positive e non vedo l’ora di testarle”. Quartararo cerca il riscatto dopo la clamorosa rimonta mondiale subita da Pecco Bagnaia, ma lo stesso può dirsi per il compagno di squadra, Franco Morbidelli. “Questo test è come una nuova partenza e si sente l’eccitazione. Lo shakedown è andato bene, c’è un’atmosfera positiva nella squadra – sottolinea il 28enne pilota romano – Il mio obiettivo a Sepang è offrire una prestazione di buon livello: verso la fine del 2022 siamo migliorati ed è ora di costruire sulla base di quei progressi e fare altri passi avanti. Ci sono tante cose da provare e lavoreremo sodo come sempre per cercare di partire bene”.
– foto agenziafotogramma.it –
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Morta a 37 anni ex sciatrice azzurra Elena Fanchini

MILANO (ITALPRESS) – Lutto nel mondo dello sci. E’ morta a 37 anni l’ex sciatrice azzurra Elena Fanchini. Da tempo lottava contro un tumore.

Nata il 30 aprile 1985 a Lovere (Bergamo), tesserata per le Fiamme Gialle, argento in discesa ai Mondiali di Bormio del 2005, Elena ha collezionato 171 gare in Coppa del Mondo vincendo, sempre in discesa, a Lake Louise nel 2005 e poi a Cortina nel 2015, per quello che sarà anche il suo ultimo podio nel circo bianco (per lei anche due terzi posti, a Beaver Creek e Lake Louise nel 2013, ancora in discesa).

Nel gennaio del 2018 era stata costretta a fermarsi a causa di una neoplasia di basso grado. “Tornerò a sciare”, aveva assicurato la finanziera di Artogne, la maggiore delle sorelle Fanchini (le altre sono Nadia e Sabrina). A lei il giorno dopo l’annuncio della malattia aveva dedicato la vittoria nel super-G di Bad Kleinkirchheim Federica Brignone, con la sorella Nadia, a distanza invece di 48 ore, che chiude terza la discesa sulla stessa pista. A luglio Elena era tornata ad allenarsi e quando era ormai pronta a tornare alle gare, a novembre, rimedia la frattura del perone in allenamento.

La sciatrice azzurra proverà poi di nuovo a riprendere l’attività agonistica ma nell’aprile 2020, assieme alla sorella Nadia, annuncia il definitivo ritiro. Il 20 gennaio scorso la dedica di Sofia Goggia tutta per lei dopo la vittoria nella libera di Cortina.

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Ibra “Sono ancora il numero 1, torno e cambio la musica”

MILANO (ITALPRESS) – “Sono ancora Dio, sono ancora il numero 1: adesso torno e cambia la musica”. Scalpita, Zlatan Ibrahimovic, desideroso di tornare a dare una mano al suo Milan, in piena crisi di identità e di risultati. “Ho tanta voglia, voglio fare tante cose, quello che ho perso in questi 7/8 mesi – spiega l’attaccante svedese a SportMediaset – Ho perso tempo. Squadra in crisi? Non sono preoccupato, sono momenti normali all’interno di un campionato, Ora dobbiamo parlare poco e dimostrare in campo il nostro valore”. Nulla da dire sulle critiche: “E’ normale, perchè se non ti criticano non sei al top. A me criticano da 25 anni perchè sono il numero 1, sono abituato. E’ come mettere benzina sul fuoco e quando scherzi con il fuoco ti bruci. Mi sento ancora Dio? Certo, non cambia niente”. Sulla sua condizione fisica: “Sto bene, sto molto bene. Sono rientrato in gruppo e mi sento libero, libero in campo e fuori. Significa che sto bene. In questo periodo ho fatto di tutto per aiutare mister, staff e club da fuori. Ho avuto pazienza perchè dovevo rientrare al top, il recupero sta andando tutto secondo i piani”. Ibra regala consigli anche a Leao: “Ha fatto un anno fantastico, ha vinto il premio del migliore giocatore del campionato. Poi il contratto, altri club che ti cercano, il Mondiale e tutto il resto. Ma lui deve restare concentrato e giocare a calcio. Tutto il resto si risolve, lui deve solo pensare a giocare. E’ diventato più forte rispetto a un anno fa, solo che quest’anno tutti sanno chi è Leao, l’anno scorso invece erano meno concentrati su di lui. Ora invece, sanno che è il più forte di tutti e stanno più attenti su di lui”. De Ketelaere, invece, deve avere pazienza: “In questi mesi non ero tutti i giorni con la squadra, per conoscerlo bene devo sempre nello spogliatoio. Ha grandi pressioni anche per il prezzo pagato, tutti hanno aspettative. E’ un talento, ha grande potenziale, deve solo trovare la giusta strada per crescere. Poi è in un’altra città, fuori casa e deve abituarsi. Ma quando arrivi al Milan tutti ti aiutano, ti accolgono al meglio, quando entri nel nostro spogliatoio ti senti a casa. Deve solo sbloccarsi – termina Ibra – poi una volta che si sblocca parte tutto”.
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Tiago Pinto saluta Zaniolo “Abbiamo fatto il massimo”

ROMA (ITALPRESS) – “La Roma è più importante di me o di Zaniolo”. Il general manager giallorosso Tiago Pinto chiude così la conferenza stampa di fine mercato. La sessione invernale è stata condizionata dal caso di Nicolò Zaniolo, che ha chiesto la cessione per poi rifiutare l’offerta da 35 milioni del Bournemouth. Ora per il calciatore c’è il Galatasaray che sborserà 16 milioni più 13 di bonus per assicurarsi il suo cartellino. “Potevamo prendere più soldi dalla sua partenza, ma con tutto quel che è successo abbiamo trovato una soluzione buona per tutte le parti. Ho dubbi che si potesse far meglio”, ha spiegato il dirigente. Poi aggiunge: “Con l’offerta del Bournemouth avremmo potuto fare un mercato importante. Sarebbe arrivato un sostituto di Nicolò, non voglio dire chi. Non sono pienamente soddisfatto, ma mi fido di Mourinho e dei giocatori”. Tra i possibili sostituti di Zaniolo, Pinto conferma il profilo di Ziyech. Ma il no del classe 1999 ha bloccato tutto. Tra gli ostacoli poi c’è il fair play finanziario “che non è uno scherzo, ma una cosa reale”. L’altro tema caldo è il rapporto con Mourinho. “Io e Josè lavoriamo ogni giorno per la Roma. Non giochiamo in squadre diverse. Non abbiamo mai preso un calciatore senza sentire l’opinione del tecnico. Ma allo stesso tempo Mourinho non ha tutti i giocatore che vorrebbe. Sono il responsabile per ogni giocatore acquistato che non ha fatto bene alla Roma. La squadra compete per tutte le partite, alla fine della stagione faremo i conti”. Poi una certezza: “La Roma tra tre o quattro anni sarà un club più solido. Voglio lasciare la società in una situazione migliore di quella che ho trovato. Ma è difficile competere con la Premier League”. Saranno settimane importanti per il futuro di Smalling, il cui contratto è in scadenza a giugno: “Ha il diritto fino a giugno di dire quel che vuole fare. Abbiamo contatti con il procuratore, ora abbiamo più tempo per sistemare le cose. L’idea è di continuare insieme”.
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Convegno Fidasc su cane-atleta, Buglione “Sì a un registro”

ROMA (ITALPRESS) – “Cane Atleta – Lo status di cane-atleta e la tutela del suo benessere”. Questo il titolo del convegno organizzato oggi dalla Federazione Italiana Discipline Armi Sportive da Caccia nel Salone d’Onore del Coni al Foro Italico e patrocinato da Coni, Sport e Salute e Comitato regionale Lazio del Coni. A fare gli onori di casa, dopo i saluti di Vito Cozzoli, presidente e ad di Sport e Salute, e Silvia Salis, vicepresidente vicario del Coni, il presidente della Fidasc Felice Buglione, che ha dato il via ai lavori con una relazione nella quale, dopo aver tracciato un breve excursus sulla nascita e le finalità sportive della Federazione, ha sottolineato il suo ruolo unico, centrale e fondamentale per lo svolgimento delle attività sportive statutariamente assegnatele. Fra le quali, la trasmissione e la valorizzazione degli sport condotti dall’uomo unitamente al cane, con quest’ultimo che rappresenta l’elemento “paritario” di un binomio atletico “a sei zampe” autore di innumerevoli discipline agonistiche tanto diverse fra loro quanto egualmente cariche di fascino e di emozioni. “Nel rispetto di questa nobile funzione – ha sottolineato Buglione – la federazione vuole quindi richiamare l’attenzione generale, quella politica, quella sportiva ma anche quella mediatica, sul meritevole e non più rinviabile riconoscimento dello status di ‘cane atletà, ancora non avvenuto attraverso norme di legge, ma di fatto sportivamente affermato, contestualmente alla massima considerazione al suo benessere”.”La federazione ha quindi promosso questo convegno – ha proseguito il numero uno della Fidasc – proprio nell’intento di avviare una serie di attività che esaltino la dignità ‘ufficialè di tale ruolo e, al tempo stesso, la massima tutela del cane atleta, sia dal punto di vista normativo, che medico e scientifico. Prima fra tutte, la nascita di un registro del ‘cane sportivò; un registro riconosciuto professionale e completo dal punto di vista curricolare del cane atleta con riferimento ad ogni livello di attività sportiva praticata”. Su questo tema così ampio, e con la moderazione di una appassionata ed esperta cinofila come la giornalista Maria Luisa Cocozza, conduttrice de “L’Arca di Noè” di Canale 5, hanno preso quindi avvio gli interventi di relatori che hanno affrontato i vari aspetti di questa vera e propria rivoluzione istituzionale, normativa e scientifica. Diana Russo, magistrato presso il Ministero della Giustizia, ha approfondito “Il contesto normativo e ambito di intervento legislativo”, mentre Filippo Maria Martini, professore associato di clinica chirurgica veterinaria presso l’Università di Parma, nonchè fondatore di Ortovert, ha affrontato il tema della “Salute ortopedica, benessere e performance nel cane sportivo”. Sergio Maffi, medico veterinario IFSS, Doping Control Officer ha trattato il delicato problema del “Doping, come e perchè contrastarlo – L’esempio dello sleddog”. Infine, la relazione di Massimo Floris, Capo reparto di medicina sportiva veterinaria CVRS, si è incentrata sulla salute e benessere del cane sportivo: strategie e metodi”. La doverosa conclusione dei lavori è spettata al presidente Buglione il quale ha ribadito con passione “il ruolo della Fidasc nel percorso di riconoscimento tracciato del cane-atleta”. “Un percorso – ha sottolineato – che non sarà certo nè breve nè particolarmente agevole ma che è diventato doveroso e irrimandabile, sia dal punto di vista normativo sia per gli aspetti etici e che, in estrema analisi, rappresenta l’inizio di un altro percorso, altrettanto complesso ma estremamente esaltante come l’ingresso del cane nello scenario delle Olimpiadi».
– Foto xl3/Italpress –
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