Home Sport Pagina 572

Sport

Allegri “Vlahovic titolare contro la Lazio, Pogba out”

TORINO (ITALPRESS) – “I giocatori erano dispiaciuti, ma questa è la Coppa Italia ed è un’altra competizione. Dobbiamo mettere da parte il campionato e poi ne riparleremo da lunedì: ci aspetta ora una partita difficile, contro una squadra che sta facendo ottime cose. Sarà una partita secca”. Massimiliano Allegri ‘cancellà per il momento il tonfo interno col Monza e invita la Juve a pensare solo al quarto di finale di Coppa Italia contro la Lazio, in programma giovedì sera allo Stadium. Il tecnico bianconero non ha in programma di far riposare chi ha giocato di più finora anche perchè da gennaio “è ripartito un altro campionato. A parte Bonucci, l’unico che non sarà disponibile è Pogba che ha avuto un indolenzimento ai flessori. Normale quando un giocatore resta tanti mesi fuori”. Allegri ha però detto che Vlahovic “dovrebbe giocare dall’inizio. Gli altri li devo ancora decidere nell’ottica di una partita che può anche finire nei 120 minuti. I cambi diventeranno importanti” e Cuadrado “è in gran forma”. In coppa non ci sarà la pressione che c’è in campionato nel recuperare dopo la penalizzazione: “E’ un obiettivo diverso dal campionato – ha ribattuto il tecnico bianconero -. Dopo la reazione buona avuta con l’Atalanta, ci poteva essere un calo e così è stato. I 15 punti non sono un alibi, è normale che ci sia stato un contraccolpo ma noi dobbiamo andare in campo e fare il meglio possibile. Poi credo sia la prima volta che vengono tolti 15 punti in questa fase del campionato. Il nostro obiettivo ora è riprendere piano piano, un passettino alla volta. Domani è la Coppa Italia ed è differente”. In un momento complicato, il lavoro dell’allenatore diventa ancor più psicologico: “Dopo la scossa ci vuole un attimino di riassestamento e bisogna essere bravi nel farlo velocemente. Siamo 13esimi in campionato e bisogna raggiungere quella che sta davanti. E’ semplice, un passettino alla volta”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Vulpis “Con me presidente una Lega Pro più manageriale”

ROMA (ITALPRESS) – “Se devo fare una sintesi, da parte mia ci sarà forte attenzione ad un approccio molto più pragmatico, rispetto al passato, nella gestione futura della Lega. Arrivo, a differenza di qualsiasi altro futuro candidato, da due anni di esperienza al fianco di un presidente esperto come Francesco Ghirelli, di cui ero il vicario. Anche la delega in ambito marketing, commerciale e digitale che avevo mi ha permesso di entrare nello specifico di alcune tematiche, come, per esempio, i diritti televisivi. Tematica in scadenza tra pochi mesi e su cui interverrò immediatamente post elezione”. Marcel Vulpis, candidato alla presidenza della Lega Pro, spiega così il suo programma in vista dell’Assemblea Elettiva di giovedì 9 febbraio al Salone d’Onore del Coni, a Roma. “Il ‘mantrà del prossimo biennio è recuperare risorse, andando a fare un’attenta analisi dei costi non prioritari, per non dire superflui – sottolinea ancora Vulpis all’Italpress – Nei primi 100 giorni lavoreremo per tagliare tutto ciò che non è prioritario e razionalizzeremo, nel contempo, tutto il resto, puntando su un’organizzazione aziendale incentrata sullo sviluppo di nuovi ricavi da destinare esclusivamente ai club. Per esempio, possiamo pensare ad un rimborso percentuale che porti ad abbattere la quota annuale di iscrizione al campionato. Credo che questo abbia ancora più valore perchè i club arrivano da due anni di pandemia: dobbiamo andare per forza in questa direzione. L’idea della ‘spending review’ va proprio in questa direzione: ovvero rivedere il budget presente-futuro, ottimizzare le spese, generando sempre più ricavi di anno in anno”. Quali i punti di continuità e di rottura rispetto alla governance precedente è presto detto: “Sicuramente la continuità parte dal programma, che abbiamo condiviso a inizio mandato: è stato votato il 12 gennaio 2021. Stiamo andando in quella direzione, chiaramente cerco di metterci del mio. Non parlerei di rottura, ma di ‘cambiamento nella continuità’. Giustamente qualche grande differenza ci sarà: ci sarà più attenzione ad una gestione manageriale della Lega grazie al supporto dei due vice-presidenti, il manager Francesco Zicchieri e il noto fiscalista Alberto De Nigro”. Sono tanti i dossier aperti che dovrà gestire il prossimo presidente della Lega Pro. Ad esempio, quello sui diritti tv: “Personalmente non posso partecipare a trattative, dovendomi occupare solo di ordinaria amministrazione. Però c’è una struttura consulenziale che sta entrando in contatto con diversi operatori per capire cosa vuole concretamente il mercato relativamente al prodotto Serie C. Il nuovo presidente dovrà, anche in questo caso, guidare la crescita del prodotto nei prossimi anni. Al centro ci dovranno essere la spettacolarità e maggiori opportunità di fruizione dei contenuti audiovisivi da parte dei tifosi. Ci sono varie ipotesi da discutere a partire dal prossimo consiglio direttivo. Una può essere, come è successo nel passato, l’ipotesi dell’esclusiva da parte di un operatore, come è attualmente, così come potrebbe esserci l’idea alternativa di una co-esclusiva: in questo momento è importante entrare in contatto con il maggior numero di operatori. E poi c’è da potenziare l’area internazionale: oggi, oltre ai broadcaster italiani, abbiamo ‘196 Sports’, molto focalizzato sul mercato nordamericano (oltre alle opportunità offerte dalla piattaforma Eleven Sports), ma, da qui alla scadenza del mandato, ci deve essere un’accelerazione fortissima per espanderci all’estero. Dobbiamo assolutamente internazionalizzare il prodotto Serie C, così come stanno già facendo Serie A e B. Abbiamo iniziato a mettere una prima ‘pietra miliarè con l’accordo ufficializzato con OneFootball, piattaforma mondiale dedicata al calcio molto legata al tema dei giovani: l’operazione di Berlino è solo l’inizio di un percorso di internazionalizzazione dei brand, sia della Lega che dei club”. Fondamentale, nel futuro, un rapporto più stretto con gli associati: “In questa nuova Lega c’è bisogno di maggiore condivisione, così come nascerà una commissione tecnica per valutare quale potrebbe essere la proposta migliore per l’inserimento di ulteriori seconde squadre. Allo stesso tempo, penso debba nascere una commissione, con rappresentanti di tutti e tre i gironi, su un’idea di riforma del campionato. Ripeto: sempre, però, dal basso verso l’alto, non il contrario. La bravura del futuro presidente, così come del nuovo consiglio direttivo, sarà sempre trovare la sintesi rispetto alle istanze presentate. Se non partiamo dal dialogo – termina Vulpis – non arriveremo mai alla riforma che tutti si aspettano da anni”.
– Foto Vulpis –
(ITALPRESS).

Tom Brady annuncia il ritiro a 45 anni, ha vinto 7 Super Bowl

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Tom Brady si ritira, di nuovo, ma stavolta sembra per davvero. Il leggendario quarterback, a 45 anni, dice basta. Lo fa con un breve video pubblicato sul suo account Instagram, andando dritto al punto e ringraziando tutti “per avermi permesso di vivere il mio sogno. Non cambierei nulla”, le parole di Brady a un anno esatto dal suo precedente annuncio. L’1 febbraio 2022, infatti, dopo 22 stagioni in Nfl e sette Super Bowl in bacheca, il quarterback aveva comunicato la sua decisione di smettere salvo poi tornare indietro sui suoi passi sei settimane dopo e disputare un’altra stagione, la terza, al servizio dei Tampa Bay Buccaneers.
Scelta numero 199 al draft del 2000 dei New England Patriots, Brady li ha condotti a sei titoli prima di passare ai Bucs nel 2020 e vincere un altro Super Bowl al primo tentativo, Mvp della partita come gli era già successo altre quattro volte. In quell’occasione, è diventato anche il giocatore più vecchio di sempre a giocare un Super Bowl e ha eguagliato Peyton Manning, l’unico fino ad allora nel suo ruolo ad aver vinto il titolo con due squadre diverse. Nelle successive due stagioni il cammino di Tampa si è interrotto nei play-off e quella contro Dallas del 17 gennaio resterà dunque la sua ultima partita.
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

“Giù le mani dalla Juve”, intera pagina su tre quotidiani

0

MILANO (ITALPRESS) – “Giù le mani dalla Juventus”. Firmato “Ottomilioni”. E’ quanto apparso questa mattina, senza firma, su tre quotidiani nazionali come Libero, La Verità e Il Giornale nell’ultima pagina. Si tratta di una forma di protesta di tifosi juventini (otto milioni, ndr) delusi dalle decisioni della giustizia sportiva in merito al caso plusvalenze che ha portato alla penalizzazione di 15 punti per la società bianconera. Chi ha commissionato questa inserzione, rimasto anonimo, non ha certamente badato a spese, vista la collocazione della pagina.
(ITALPRESS).

La MotoGp cambia pelle, gare sprint al sabato alle 15

ROMA (ITALPRESS) – Anno nuovo, format nuovo, orario nuovo. Il motomondiale si appresta a cambiare pelle nella stagione che verrà, con la grande novità rappresentata dalle sprint nella classe regina. Il venerdì della MotoGp resterà dedicato alle libere: prima sessione alle 10.45 (45 minuti) e seconda alle 15 (60 minuti) con i migliori tempi che stabiliranno l’ingresso in Q1 e Q2. Due sessioni di libere anche per Moto2 (da 40 minuti) e Moto3 (da 35 minuti) ma per la combinata conteranno anche le FP3 del sabato mattina (30 minuti per entrambe le classi), quindi al pomeriggio le qualifiche (la Moto3 inizia alle 12.50, la Moto2 alle 13.45). Rivoluzionato il programma del sabato in MotoGp: alle 10.10 una terza sessione di libere da 30 minuti, a seguire Q1 (10.50) e Q2 (11.15), quindi la sprint alle 15. Per quanto riguarda la domenica, niente più warm-up per Moto3 e Moto2 che torneranno in pista direttamente con le gare (alle 11 e alle 12.15) ma solo per la MotoGP (appena 10 minuti dalle 9.45) prima del semaforo verde al tradizionale orario delle 14.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Mei compie 60 anni “A Parigi per migliorarci ancora”

ROMA (ITALPRESS) – Sebastian Coe a capo di World Athletics, Stefano Mei alla guida della Fidal. Come se la politica sia insita in un mezzofondista… “Beh, se consideriamo che la Fidal è stata retta per due mandati anche da Franco Arese, prima di me, direi che potrebbe anche essere”, scherza Mei, campione europeo dei 10.000 metri piani a Stoccarda 1986 e ora a capo della Federazione Italiana di Atletica Leggera dal 31 gennaio 2021. L’ex mezzofondista spezzino taglia venerdì 3 febbraio il traguardo dei 60 anni. E, voltandosi indietro, non trova nulla su cui recriminare, anche nella sua carriera sportiva. “Assolutamente no – assicura Mei all’Italpress – Sono conscio che la vita di un atleta sia fatta di momenti belli ed altri meno belli. Di vittorie e sconfitte. Si deve accettare quello che è stato, al netto di qualsiasi ‘intoppò che possa essere accaduto. Idem nella vita reale, che comprende, quindi, anche la mia per ora breve esperienza sulla poltrona di comando federale”. Con il dirigente ligure al vertice, l’atletica italiana ha voltato decisamente pagina. Arrivando ai cinque ori olimpici di Tokyo (Jacobs, staffetta 4×100 maschile, Stano, Palmisano e Tamberi) che hanno rilanciato tutto il movimento. “Se esiste un segreto particolare? Diciamo che la risposta più semplice, valido soprattutto agli occhi ‘innocentì dei superficiali, potrebbe essere ‘la fortunà – prosegue il numero uno federale – L’uomo attento alle cose di sport, al contrario, valuta e analizza oggettivamente i risultati ed il percorso che li ha prodotti. Sic et simpliciter, potrei dire che un minuto prima della mia elezione, tecnici ed atleti erano gli stessi presenti un minuto dopo. L’unico elemento differente era la guida federale. Diciamo che ritengo di aver portato un pizzico di tranquillità in più negli atleti, forse come frutto della mia esperienza personale sui campi di gara”. Parigi2024 è davvero dietro l’angolo e c’è la possibilità di ripetere gli straordinari successi di Tokyo: “Io sono ottimista per natura, ma questo mio ottimismo viene corroborato giorno per giorno dalle straordinarie imprese dei miei ‘ragazzì, che non smettono mai di stupirmi. Esempio lampante sono i 10 finalisti dei Mondiali di Eugene: lo stesso numero di Tokyo, ma con 8 diversi protagonisti rispetto alla finale olimpica… Andremo a Parigi per migliorarci, che non significa necessariamente vincere 6 medaglie d’oro – conclude Mei – ma la conferma della crescita globale della nostra atletica”.
– Foto Italpress –
(ITALPRESS).

Inter in semifinale, il gol di Darmian elimina l’Atalanta

MILANO (ITALPRESS) – L’Inter vola in semifinale grazie alla vittoria casalinga per 1-0 ai danni dell’Atalanta. A decidere la sfida è una rete di Darmian nella ripresa, con l’ex Milan che trova un gol da attaccante vero sfruttando al meglio un assist di Martinez. Prosegue, dunque, la corsa dei detentori del trofeo che si giocheranno l’accesso alla finale contro la vincente del quarto di finale tra Juventus e Lazio.
La prima chance è per i padroni di casa. Al 21′, Scalvini allontana male e manda Barella al tiro ma Musso blocca. Al 29′ si accendono le proteste degli uomini di Inzaghi per un tocco di mano in area di Toloi su tiro di Martinez sul quale nè arbitro nè Var intervengono. Al 38′ Djimsiti evita guai ai suoi intervenendo di testa in anticipo su un bel cross dalla destra di Dumfries diretto sulla testa di un Lukaku ben posizionato. Al 41′ Calhanoglu si mette in proprio e va al tiro con il mancino dal limite dell’area, con la palla che centra il palo alla sinistra di Musso. Allo scadere della prima frazione, Zapata si divora il possibile vantaggio per la Dea quando manda alto di testa a pochi passi da Onana, vanificando una pennellata dalla sinistra di Maehle.
Le due squadre vanno al riposo senza reti. La prima chance della ripresa è per gli ospiti e arriva al 9′. Onana smanaccia male un cross dalla destra lasciando la palla a Maehle che spara alto da ottima posizione. Un errore imperdonabile che viene punito al 12′. Darmian, travestito da attaccante, viene servito in area da Martinez, si porta la palla sul mancino e calcia con un preciso diagonale che infila Musso sul palo lontano per l’1-0. Al 19′ prova a rispondere Boga, che si prepara il sinistro dal limite e va alla conclusione ma la sfera esce di poco a lato. I cambi di Gasperini non incidono e i padroni di casa controllano il resto del match senza eccessivi grattacapi. Il risultato non cambierà più fino al fischio finale. In semifinale, i nerazzurri se la vedranno contro la vincente di Juventus-Lazio.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS)

Gravina “Juve? Sarei folle e masochista a gioire”

ROMA (ITALPRESS) – “A me dispiace. Sarei un folle nel pensare che
una situazione di questo tipo possa generare qualsiasi forma di
soddisfazione. Sarei un masochista”. Così Gabriele Gravina,
presidente della Federcalcio, commentando, a margine del consiglio federale, la sentenza (e le successive motivazioni) che ha portato al -15 inflitto alla Juve. “La Juventus ha sempre
rappresentato un modello nell’ambito economico, nell’ammodernamento delle strutture, nelle infrastrutture, nel
lanciare in modo deciso il progetto di sviluppo del calcio
femminile, sul tema delle seconde squadre – ha aggiunto Gravina –
Sarei un folle a gioire con una mia società in una situazione di
questo tipo. Ma ci sono norme, ci sono regole e vanno applicate
in modo rigoroso. Siamo molto preoccupati di questa situazione. E’ arrivato il momento di mettere punti fermi in questo terreno che è molto minato” ha detto Gravina.
“Rispetto le persone che hanno valutato, ma quello che emerge in sostanza dà uno spaccato del nostro mondo non bello e questo mi fa star male. Mi rimetto agli organi di giustizia aspettando un’altra serie di indagini e verifiche non solo nel mondo dello sport. Faccio una battuta per essere ironico: noi abbiamo una sola colpa, quella di essere troppo veloci. Il nostro mondo è criticato perchè reattivo e non ha voluto subire la lungaggine dei tempi della giustizia ordinaria. L’unica colpa è che non abbiamo voluto attendere un tempo di 8-10 anni per il processo ordinario che non ci possiamo permettere” ha aggiunto il presidente della Figc.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).