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Shiffrin vince anche il gigante bis di Kronplatz

KRONPLATZ (ITALPRESS) – Mikaela Shiffrin ha vinto anche il secondo gigante femminile di Kronplatz, valido per la Coppa del Mondo di sci alpino. Con il tempo complessivo di 2’03″28, la fuoriclasse statunitense, già in testa dopo la prima manche, ha preceduto di 82 centesimi la norvegese Ragnhild Mowinckel, seconda, e di 1″19 la svedese Sara Hector, terza. L’americana, già trionfatrice ieri tra le porte larghe, centra sulle nevi italiane il suo 84esimo successo in carriera, consolidando la leadership nella classifica assoluta e di specialità. Deludenti le azzurre: ottava Federica Brignone a 2″03, 19esima Asja Zenere a 3″09. Fuori Marta Bassino, terza dopo la manche iniziale, per un errore nelle porte finali: la piemontese fino a quel momento aveva fatto segnare il miglior intermedio.
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Malagò “Pnrr? Calcolo imbarazzante, al Coni neppure 1 euro”

ROMA (ITALPRESS) – “Come è possibile che siamo tra i primi per risultati sportivi pur essendo così toccati dai provvedimenti normativi? Quei risultati non si faranno più, l’ho già detto. Se non cambiamo le politiche sulla natalità è impossibile farli di nuovo. A meno che non si acceleri moltissimo su altri settori, a cominciare ovviamente dal tema dell’impiantistica. Poi penso al PNRR, altro tema che va approfondito: 209 miliardi totali e solo 1 miliardo allo sport. Siamo allo 0,5%. Ma come? Mi chiedo: siamo i primi in molti sport, siamo a pezzi con le palestre e con l’impiantistica e tu, Stato, mi dai così poco? Poi andiamo a vedere come lo diamo questo miliardo: 300 milioni all’impiantistica, 700 al sistema. Il calciolo che esce fuori è imbarazzante”. Queste le parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò, durante il “Forum Osservatorio Valore Sport”. “Chi c’era o non è stato capace, cosa che io penso, oppure non ha avuto gli strumenti per fare cose diverse. Poi sugli altri 700 milioni: noi siamo un ente pubblico, vi sembra normale che dei 700 milioni riversati sul sistema noi, come Coni, non abbiamo avuto un euro dal PNRR?” ha detto ancora Malagò. Il numero uno dello sport italiano ha anche sottolineato: “Il problema è che se non c’è continuità politica è impossibile fare le cose bene nello sport e ipotizzare discorsi a lungo termine. Il 24 giugno 2019 abbiamo portato a casa le Olimpiadi, ma da allora siamo al quarto governo. E ognuno di questi governi ha individuato un soggetto che si occupa di sport. Un soggetto che si porta poi un capo gabinetto, un capo legislativo, una segreteria tecnica, un capo dipartimento e nel frattempo ci abbiamo messo in campo l’ingresso di Sport e Salute. Così esce fuori un pastrocchio all’italiana” ha aggiunto Malagò.
“Sul PNRR è stata persa un’occasione più unica che rara. Questo è
un dato di fatto. Oggi con il governo c’è un dialogo molto
costruttivo su varie tematiche e sono ottimista, ma è chiaro che
alcune cose vanno riviste” ha aggiunto il capo dello sport
italiano, riferendosi alle risorse destinate al settore.
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Nations League, sarà Spagna-Italia in semifinale

NYON (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Sarà la Spagna l’avversaria dell’Italia in semifinale di Nations League: appuntamento per il 15 giugno a Enschede, alle 20.45. A Nyon è andato in scena il sorteggio della Final Four che si giocherà a giugno in Olanda e l’altra sfida per un posto nell’ultimo atto vedrà di fronte proprio la nazionale di casa, con Koeman nuovo ct al posto di Van Gaal, e la Croazia reduce dal terzo posto in Qatar: appuntamento a Rotterdam per il 14 giugno, alle 20.45.
Le due finali si giocheranno invece il 18 giugno: quella per il terzo posto a Enschede alle 15 e quella per il titolo alle 20.45 a Rotterdam.
Quello fra Spagna e Italia sarà il 40esimo confronto: fin qui 11 successi azzurri, 16 pareggi e 12 vittorie delle Furie Rosse, che dopo il Mondiale in Qatar hanno scelto Luis De la Fuente come selezionatore, preferendolo a Luis Enrique. L’ultima sfida fra le due nazionali si è giocata sempre in semifinale di Nations League, il 6 ottobre 2021 a San Siro: la spuntò per 2-1 la Spagna, poi battuta in finale dalla Francia.

“Come squadra e come tipo di gioco la Spagna era forse l’avversario peggiore, però è anche bello poterli riaffrontare” il commento di Alberico Evani, assistente tecnico del ct Roberto Mancini. “Li abbiamo sempre sofferti, sia nella semifinale degli Europei che in quella di Nations League” ha proseguito Evani, il cui pensiero va poi a Gianluca Vialli: “Ci impegneremo tanto per dedicargli la vittoria, con il suo carisma è stato una figura fondamentale per il successo all’Europeo”.

L’Italia, che tornerà in campo a fine marzo per affrontare Inghilterra e Malta nelle prime gare delle qualificazioni all’Europeo di Germania 2024, ha raggiunto per la seconda volta consecutiva la fase finale della Nations League.
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Djokovic in semifinale agli Australian Open, sfiderà Paul

MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Più forte di qualsiasi acciacco, più forte di Andrey Rublev. La caccia al 22esimo Slam della carriera che gli permetterebbe di eguagliare Nadal continua per Novak Djokovic: alla Rod Laver Arena il serbo mette in scena un one-man-show che vede Rublev ridotto al ruolo di sparring-partner: 6-1 6-2 6-4 il finale a favore di Djokovic in poco più di due ore. Per il 35enne di Belgrado decima semifinale a Melbourne: in tutte le altre nove occasioni è poi arrivato il titolo. “Non potrei essere più soddisfatto di così – commenta soddisfatto a fine gara – Il punteggio non dice esattamente come sono andati i primi due set, con game molto equilibrati. Andrey è un grande avversario, ha uno dei migliori dritti del circuito. Sapevo cosa fare tatticamente ma una cosa è immaginare come giocare e un’altra farlo. I colpi migliori, però, li ho giocati nei momenti più importanti”. Dal punto di vista fisico, al netto della vistosa fasciatura alla coscia sinistra, Djokovic ha confermato i progressi visti con De Minaur: “Durante i giorni di riposo passo più tempo con le macchine che con le persone, ho fatto di tutto perchè la mia gamba fosse pronta e ha funzionato per cui continuerò così. Bisogna essere intelligenti nella gestione del proprio corpo ed è importante approfittare dei giorni di riposo per recuperare”. Il prossimo ostacolo sulla strada di Djokovic, che in caso di successo finale tornerebbe numero uno del mondo per la prima volta da giugno, è Tommy Paul, 25enne originario di Voorhees, numero 35 del mondo uscito vittorioso dal derby a stelle e strisce contro la sorpresa del torneo Ben Shelton, numero 89 Atp: 7-6(6) 6-3 5-7 6-4 il finale a favore di Paul, primo americano in semifinale a Melbourne dai tempi di Roddick (2009) e mai così avanti in un Major. “Non avrà niente da perdere ma se continuo a giocare così posso batterlo”, l’avvertimento di Djokovic. Completato anche il quadro delle semifinali femminili: nella parta bassa del tabellone si affronteranno Aryna Sabalenka e Magda Linette. La bielorussa si conferma in grande forma: 6-3 6-2 su Donna Vekic e quarta semifinale in carriera in uno Slam. Arrivata a Melbourne con in tasca il successo nel primo dei due tornei disputati ad Adelaide, la Sabalenka in questo 2023 ha vinto nove match su nove e senza mai perdere un set, cedendo appena 26 giochi nello Slam australiano. Ora la caccia alla sua prima finale in un Major, Linette permettendo. La favola della 30enne polacca prosegue: dopo Kontaveit, Alexandrova e Garcia, anche l’ex numero uno del mondo Karolina Pliskova deve arrendersi. La Linette si impone per 6-3 7-5 in 87 minuti e per la prima volta in carriera è fra le migliori quattro in uno Slam, dove finora non si era mai spinta oltre il terzo turno. “Ancora non ci credo”, confessa la polacca, sempre sconfitta però nei due precedenti con la Sabalenka, l’ultimo ai Giochi di Tokyo dove la bielorussa ha avuto la meglio per 6-2 6-1.
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Poker Lazio all’Olimpico, Milan battuto 4-0

ROMA (ITALPRESS) – La Lazio chiude il girone d’andata con una rotonda vittoria per 4-0 all’Olimpico contro il Milan. Nel primo tempo i biancocelesti indirizzano la gara sui binari giusti, con le reti in apertura di Milinkovic-Savic e di Zaccagni nel finale. Il rigore di Luis Alberto e il punto esclamativo di Felipe Anderson concludono la valanga che travolge i rossoneri alla seconda sconfitta consecutiva dopo la Supercoppa. La squadra di Sarri parte subito forte, il vantaggio arriva dopo appena quattro minuti. Zaccagni in mezzo, velo di Luis Alberto e il centrocampista serbo la piazza con il sinistro alle spalle di Tatarusanu. La reazione degli uomini dell’ex Pioli non tarda ad arrivare, porta le firme di Messias e Tonali. Ma la Lazio non si fa intimorire e inizia la ricerca del raddoppio: Zaccagni si scalda, Dest salva in anticipo su Felipe Anderson. Sul finire di frazione, l’esterno italiano sale in cattedra. Al 38′ gran palla in verticale di Pedro, Marusic raccoglie ma scuote il palo, la ribattuta favorisce l’ex Verona che firma il 2-0. La botta comunque sveglia i rossoneri, dal piglio più pericoloso all’inizio del secondo tempo. Ottima la punizione di Bennacer deviata in calcio d’angolo, ancor di più la conclusione di Leao sopra la traversa. Sforzi vani perchè quando Kalulu stende Pedro in area, l’arbitro Di Bello non ha dubbi sul calcio di rigore. Sul dischetto al 67′ va Luis Alberto che sigla il 3-0 e mette la ciliegina sulla torta. Sembra finita ma la Lazio segna ancora: al 75′ Zaccagni scarica su Luis Alberto e Felipe Anderson trova il corridoio per battere ancora Tatarusanu. A quasi una settimana dalla sconfitta nel derby di Supercoppa, la squadra di Pioli non sa rialzare la testa e ritrovare se stessa. Resta ferma a 38 punti, mentre il Napoli fugge sempre più, e con la Lazio a una sola lunghezza al terzo posto insieme a Inter e Roma.
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Tsitsipas a vele spiegate in semifinale a Melbourne

MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Sono stati sufficienti tre set e 2 ore e 17 minuti di tennis a Stefanos Tsitsipas, numero 3 del seeding, per superare l’outsider ceco Jiri Lehecka per 6-3 7-6(2) 6-4 e planare alle semifinali dell’Open d’Australia, il primo Slam stagionale dotato di un montepremi record (76,5 milioni di dollari australiani) in corso sui campi in cemento di Melbourne Park. E’ questo il verdetto tra un campione alla ricerca della consacrazione, a un passo dal primo titolo Slam della carriera e dalla prima posizione mondiale, e un giovane che è riuscito a gestire nel migliore dei modi la pressione e il nervosismo nello scendere in campo nella Rod Laver Arena con in palio una posta così elevata. “Ho avuto un approccio differente rispetto alle altre partite – ha dichiarato Tsitsipas al termine dell’incontro – ma alla fine la cosa più importante è di aver trovato una soluzione a tutto. Sono stati tre set molto lottati. Penso che Jiri abbia giocato un grande torneo. Il futuro è dalla sua e credo proprio che diventerà un grande giocatore”. Nella semifinale di venerdì Tsitsipas è atteso dal russo Karen Khachanov. Il bilancio parla chiaro: 5 partite e 5 vittorie del greco. A Shanghai nel 2017 e 2018, a Rotterdam nel 2021, all’Open del Canada 2021 e a Roma lo scorso anno. Il russo, testa di serie numero 18, ha beneficiato nel primo quarto del programma maschile, sul risultato di 7-6(5) 6-3 3-0 in proprio favore, del ritiro dell’americano Sebastian Korda, 29esima forza del seeding, costretto ad arrendersi a problemi al polso destro. Definita la prima semifinale anche in campo femminile. Ad affrontarsi nella parte alta del tabellone, orfana della polacca Iga Swiatek, saranno la kazaka Elena Rybakina e la bielorussa Victoria Azarenka, rispettivamente teste di serie numero 22 e 24. Rybakina ha sconfitto nei quarti, con il punteggio di 6-2 6-4, dopo un’ora e 19 minuti di gioco, la estone Jelena Ostapenko, 17esima forza del tabellone; Azarenka ha invece eliminato la statunitense Jessica Pegula, terza forza del seeding, per 6-4 6-1, in un’ora e 37 minuti di partita.
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Shiffrin vince il gigante di Kronplatz, Brignone terza

KRONPLATZ (ITALPRESS) – Mikaela Shiffrin ha vinto il gigante femminile di Kronplatz, valido per la Coppa del Mondo di sci alpino. Con il tempo complessivo di 2’00″61, la fuoriclasse statunitense, già in testa dopo la prima manche, precede di 45 centesimi la svizzera Lara Gut-Behrami, seconda, e di 1″43 Federica Brignone, terza e migliore delle azzurre. Confermato dunque il podio virtuale della manche iniziale, con Shiffrin che centra sulle nevi italiane il suo 83esimo successo in carriera: ora è sempre più al comando nella classifica generale di Coppa del Mondo. Anche Marta Bassino ribadisce il decimo posto del primo round, a 2″60 dalla vincitrice che strappa proprio all’azzurra il pettorale rosso di leader di specialità.
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Orlando stoppa Boston, Banchero decisivo con 23 punti

ROM (ITALPRESS) – Successo casalingo di Orlando Magic nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Il quintetto della Florida impone lo stop, dopo nove successi di fila, ai Boston Celtics, che di fronte agli oltre 19mila spettatori dell’Amway Center cedono per 113-98 nonostante i 26 punti a testa di Brown e Tatum. Ad esaltare i padroni di casa è l’azzurro Paolo Banchero: la ventenne ala grande-centro nata a Seattle, ma con cittadinanza italiana, termina a referto come miglior realizzatore dei suoi con un bottino personale di 23 punti in 36 minuti di impiego, impreziositi da 5 rimbalzi e 2 assist. A segno sul parquet amico anche Utah Jazz, che regola per 120-102 i Charlotte Hornets con 25 punti di Markkanen, top-scorer dell’incontro; contribuisce alla causa anche l’azzurro Simone Fontecchio, che totalizza 5 minuti in campo infilando 3 punti e 2 rimbalzi. Non bastano, ai Detroit Pistons, i 33 punti siglati da Bogdanovic per evitare il ko interno (130-150) contro i Milwaukee Bucks. Altri risultati: Chicago Bulls-Atlanta Hawks 111-100; Houston Rockets-Minnesota Timberwolves 119-114; Portland Trail Blazers-San Antonio Spurs 147-127; Sacramento Kings-Memphis Grizzlies 133-100.
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