MILANO (ITALPRESS) – Dopo la nomina di Andrea Varnier ad amministratore delegato, è stata firmata stamattina la modifica che adegua lo statuto della Fondazione Milano Cortina
2026 al decreto-legge n. 115/2022. Alla riunione, che si è svolta presso la sede della Fondazione, presenti il Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi e il Presidente del Coni e della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, hanno partecipato, oltre all’AD Varnier: il Presidente del Cip Luca Pancalli; i Sindaci delle città ospitanti Milano e Cortina, Giuseppe Sala e Gianluca Lorenzi; i Presidenti della Lombardia e del Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia; il Presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti e il Vice Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano Daniel Alfreider.
L’incontro ha inoltre consentito un articolato confronto sui principali aspetti del progetto a tre anni dall’inizio dei Giochi, anche alla luce del lavoro realizzato sinora. La discussione si è svolta nel segno di una rinnovata sintonia su obiettivi comuni che coinvolgono, insieme, il mondo dello sport, i territori e l’Italia intera. A questo proposito, la presenza del ministro Abodi sottolinea l’impegno del Governo, nel rispetto dei ruoli e delle competenze, nel riconoscimento dell’interesse nazionale del progetto Olimpico e Paralimpico, per la
realizzazione di un evento sportivo memorabile e sostenibile che lasci positive eredità alla nostra Nazione.
A seguito delle deliberazioni odierne, risulta anche definito il Consiglio di Amministrazione del Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026. La componente sportiva, rappresentata da sette membri nominati d’intesa dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano e dal Comitato Italiano Paralimpico, ha confermato i consiglieri di diritto, nonchè le atlete che hanno preso parte a recenti edizioni dei Giochi Olimpici e Paralimpici. Ciascun ente della componente territoriale ha indicato un consigliere. Pertanto, la rinnovata governance, i cui membri sono scesi da 26 a 14, è così composta:
Giovanni Malagò (membro CIO, con designazione a Presidente della Fondazione); Andrea Varnier (Amministratore Delegato, di nomina governativa); Ivo Ferriani (membro CIO); Federica Pellegrini (membro CIO); Carlo Mornati (Segretario Generale CONI); Luca Pancalli (Presidente CIP e membro IPC, con designazione a Vicepresidente della Fondazione); Anna de la Forest de Divonne (atleta Olimpica); Francesca Porcellato (atleta Paralimpica);
Christian Malangone (Comune di Milano); Andrea Giovanardi (Comune di Cortina); Sergio Schena (Regione Lombardia); Antonella Lillo (Regione Veneto); Tito Giovannini (Provincia Autonoma di Trento);
Erwin Hinteregger (Provincia Autonoma di Bolzano).
– foto Fondazione Milano Cortina 2026 –
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Approvato nuovo statuto e nuovo Cda Comitato Milano-Cortina
Inzaghi “Derby gara speciale, in finale ancor di più”
RIYADH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – “Sappiamo che è una partita importante, è un derby che si gioca in una finale, ho letto che è successo solo due volte nella storia, quindi assume ancora maggiore importanza e noi vogliamo fare una grande gara”. Così Simone Inzaghi, in conferenza stampa a Riyadh, alla vigilia della finale che mette in palio la Supercoppa. “Ci giochiamo un trofeo e non tutte le squadre riescono a farlo, sappiamo cosa rappresenta questa Coppa, lo scorso anno l’abbiamo vinta e vogliamo difenderla con tutte le nostre forze”, ha aggiunto il tecnico dell’Inter alla vigilia della finale contro il Milan. “Il derby mette ancora più voglia di vincere il trofeo, è una partita particolare, ne abbiamo fatti tanti, vincendo e perdendo, in Coppa Italia abbiamo vinto nettamente, sono sempre partite particolari decise dagli episodi, quello di quest’anno lo abbiamo perso ma non lo meritavamo”. Deve fare i conti con qualche assenza e con qualche dubbio, ma sa che l’unica cosa che conta è vincere. “Sono più che soddisfatto dell’impatto che abbiamo avuto in questo 2023, ne abbiamo vinto 3 e pareggiate una. Il calcio non è una scienza esatta, di queste 4 gare si è fatta un’analisi e al di là degli infortuni, abbiamo fatto buone gare, rimanendo sempre in partita. Ho avuto scelte limitate, abbiamo defezioni importanti, ma quella di domani è una finale e non bisogna guardare stanchezza, infortuni e calendari, c’è da vincere questo trofeo”. Di fronte una squadra che non sta attraversando il suo miglior momento, ma le finale sono gare secche e può succedere di tutto. “Il Milan è una squadra forte con attaccanti di assoluto valore, dobbiamo lavorare di squadra, facendo zero errori e mettendo corsa e concentrazione. Ho avuto la fortuna sia da calciatore che da allenatore di giocare tante finali, sono partite particolari, ci saranno tanti momenti e bisognerà essere bravi a gestire ogni fase della gara, bisogna stare sempre in partita contro un Milan che ha grandissima qualità e giocatori che sanno ripartire, una squadra evoluta che, come l’Inter, sta facendo il suo percorso, ma che ha trovato un Napoli che sta facendo un campionato incredibile”, sottolinea Inzaghi che poi si sofferma anche su alcune individualità, a cominciare da Lukaku. “Ieri Romelu si è allenato parzialmente in gruppo, la nostra speranza è che possa lavorare senza più avvertire dolore, cosa che non è successa nella settimana dopo Parma, se non dovesse recuperare per la partita di domani, abbiamo la speranza di averlo per la successiva con l’Empoli. Per noi è un giocatore che può dare quel qualcosa in più che per adesso non abbiamo potuto avere”. In forse, dunque, la presenza dell’attaccante belga, ma non è l’unico dubbio per domani. “Darmian sta facendo bene, per noi è una grandissima risorsa, ma Dumfries sta crescendo, è tornato dal Mondiale con un problemino, ma adesso sta meglio. Ho qualche dubbio ma c’è ancora un allenamento per chiarirsi le idee”, spiega Inzaghi che poi commenta le critiche di chi non apprezza il gioco della sua squadra. “Ognuno è libero di esprimere il proprio giudizio senza problemi, poi sono i diretti interessati che devono capire quando, come e chi ascoltare”.
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Pioli “Meritiamo questa finale, serve il miglior Milan”
RIYADH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – “E’ una partita importante che mette in palio un trofeo, giochiamo contro i nostri rivali, siamo riusciti a batterli nel campionato dell’anno scorso e negli ultimi due derby, bisogna fare la nostra migliore partita”. Così il tecnico del Milan, Stefano Pioli, in conferenza stampa a Riyadh alla vigilia della finale della Supercoppa italiana contro l’Inter. “Vincere sarebbe importantissimo, abbiamo cominciato a farlo solamente l’anno scorso, abbiamo un’altra possibilità contro un avversario forte, portare a casa il trofeo significherebbe molto nel nostro percorso che ci ha visto sempre in crescita, sarebbe importante anche per aumentare la mentalità vincente – spiega il tecnico rossonero -. Non è stata la nostra settimana migliore, ma quella di domani è una partita a sè come tutti i derby, ci sarà un trofeo in palio e questo aumenta ancor di più il livello della sfida che affronteremo con grande energia ed entusiasmo, siamo qui con merito perchè abbiamo meritato di vincere lo scudetto e daremo il massimo per vincere il trofeo. Il primo obiettivo, la Coppa Italia, l’abbiamo perso, ora ci sono altre tre competizioni. La stagione, comunque andrà questa Supercoppa, non finirà domani sera ma è sicuramente una partita importante, poi quello che ci circonda è sempre esagerato, in positivo e in negativo. Il nostro è un ambiente pieno di luoghi comuni, siamo una squadra molto giovane con la maggior parte dei componenti, io per primo, che ha vinto un solo trofeo. La qualità del gioco è quella che conta, abbiamo avuto tanti periodi positivi e abbiamo vinto tante partite, ma se abbassiamo la qualità diventa difficile vincere, non è una questione di fame, ma di tenere alti i livelli di qualità”. Il Milan forse non arriva nel suo miglior periodo all’appuntamento, ma Pioli non ne fa un problema. “E’ impossibile non avere momenti di flessione durante una stagione, finora l’unica che ci è riuscita è il Napoli che sta facendo un campionato straordinario, tutte le altre hanno avuto un momento no”, sottolinea Pioli che sa bene cosa bisognerà mettere sul piatto a Riyadh. “Servono entusiasmo, energia e orgoglio per giocare al meglio la finale e, rispetto alle ultime partite, dobbiamo ritrovare una maggior compattezza difensiva. E’ la vigilia di una finale e certi tasti non li devi neanche toccare, affrontiamo avversari forti che ci hanno sempre creato difficoltà anche quando abbiamo vinto, ma avremo il nostro piano e la nostra strategia da portare avanti per 95 minuti o quelli che saranno. Affrontiamo una grande squadra, ma come tutte le compagini, anche quelle più forti, qualche difetto ce l’hanno”. Il Milan ha rallentato nelle ultime gare e non sono mancate le critiche. “Non resto sorpreso nè per l’eccesso di elogi, nè per le critiche, faccio parte di questo mondo da troppo tempo e so che non c’è mai un equilibrio, da parte mia so che non ho mai esagerato da una parte nè dall’altra, vado avanti cercando di risolvere i problemi. Ho sicuramente imparato di più dalle esperienze negative, ma non credo che questo sia un momento negativo per il Milan che non giocava la Supercoppa da diverso tempo e che domani ha la possibilità di vincere un trofeo”.
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Successo Empoli nel posticipo, battuta la Samp 1-0
EMPOLI (ITALPRESS) – L’Empoli conquista un successo forse decisivo per la sua salvezza al termine di una sfida assai sofferta contro la Samp. Decisive la rete di Ebuehi ma anche le parate di Vicario e la sfortuna dei blucerchiati, che colpiscono due legni e si vedono annullare in pieno recupero il gol dell’1-1 di Colley.
Il primo tempo fa capire fin dalle prime battute che per l’Empoli non sarà una passeggiata avere la meglio su una formazione doriana raccolta ma che non rinuncia a pungere. Non è un caso che sono proprio gli ospiti i più pericolosi, una prima volta con Vieira che spreca un regalo di Vicario in disimpegno servendo malissimo Lammers in piena area (17′), e poi con Leris che centra la traversa su cross da sinistra di Augello, quest’ultimo fra i migliori dei suoi. L’Empoli risponde solo in chiusura di tempo con Satriano, impreciso in spaccata su assist da sinistra di Bandinelli. L’attaccante classe 2001 si ripete ad inizio ripresa quando a due passi dalla porta mette a lato una palla ottimamente recapitatagli da Caputo. La Sampdoria lascia sul campo ogni stilla di sudore e grinta, come vuole Stankovic, con Vieira che ha spesso la meglio in mezzo al campo su Marin e Akpa Akpro. Il vantaggio dell’Empoli arriva così un pò a sorpresa con un colpo di Ebuehi ad anticipare tutta la difesa ospite e a sfruttare un’indecisione in uscita di Audero. Per l’esterno destro olandese, che per poco non si ripete 4′ più tardi, è il primo gol personale in serie A. Poco dopo l’ora di gioco Stankovic prova il tutto per tutto operando tre cambi contemporaneamente: dentro Sabiri, Winks e Zanoli. Sull’altro fronte Zanetti fa rifiatare Baldanzi e Bandinelli per Pjaca e Haas. Ci si attende una Sampdoria all’arrembaggio ma è l’Empoli a fallire il colpo del ko quando al 24′ Caputo calcia male da ottima posizione all’interno dell’area. Nonostante Sabiri provi ad aggiungere un pò di verve, gli ospiti non riescono a farsi vedere dalle parti di Vicario, che deve superarsi solo su Gabbiadini. I brividi per l’Empoli arrivano negli ultimi 10 minuti quando Ismajli si fa male pochi istanti dopo il quinto cambio azzurro, lasciando i suoi in inferiorità numerica. Serve allora un super Vicario che dice no all’ex Lammers, deviandone la conclusione sul palo, e poi su Colley. Quest’ultimo trova l’1-1 al 97′ ma l’arbitro viene richiamato al Var e annulla per fallo di mano di Gabbiadini.
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Abete “Riforma? Senza accordo togliere diritto di veto”
ROMA (ITALPRESS) – “Il presidente Gravina nell’ultimo consiglio
federale ha riproposto la necessità di un incontro tra tutte le
componenti che avverrà dopo la Supercoppa e dopo le elezioni della Lega Pro a febbraio. L’obiettivo era che ci fosse una proposta unitaria e organica dalle leghe professionistiche, ma questo non è avvenuto perchè le leghe professionistiche non hanno trovato una sintesi”. Lo ha dichiarato Giancarlo Abete, presidente della Lega nazionale Dilettanti, intervenuto a “La politica nel pallone” su Gr Parlamento. “La Lnd ha rinunciato al diritto di veto per favorire la logica del confronto aperto – ha ricordato Abete – ma le leghe professionistiche hanno voluto mantenerlo. Il problema sono la sostenibilità economica, il meccanismo di promozioni e retrocessioni che sembra troppo stressato visto che c’è troppa differenza tra le categorie e il numero di società professionistiche. Se non c’è l’accordo bisogna tornare all’idea iniziale dell’assemblea per togliere il diritto di veto”.
Il numero uno della Lnd spera che l’Italia ce la faccia ad ottenere l’organizzazione degli Europei del 2032. “Speriamo di farcela, è un obiettivo primario della federazione. Ce la metteremo tutta per avere gli Europei del 2032, che possono agevolare nella ristrutturazione e nella costruzione di nuovi stadi anche se questo discorso dovrebbe muoversi in modo autonomo rispetto all’assegnazione dell’Europeo perchè siamo indietro rispetto agli altri Paesi”.
Abete ha anche commentato il cammino del Napoli in campionato:”La passione dei tifosi napoletani è incredibile. Il Napoli sta facendo un lavoro splendido, anche per qualità del gioco espresso. E non dimentichiamoci che è stato fin qui anche protagonista in Champions. Quello di De Laurentiis è un
lavoro davvero importante. Meriterebbe una grande soddisfazione.
Di sicuro fa effetto vedere Juve, Milan e Inter così staccate”. Sulla violenza dei tifosi, invece, e sui due mesi di divieto di trasferte per i tifosi di Napoli e Roma, “ha fatto bene Piantedosi a prendere questa decisione. Dobbiamo evitare di tornare a un periodo difficile sul versante delle guerriglie tra tifosi. Bisogna continuare a lavorare sulla prevenzione. Quelli dell’8 gennaio sono fatti inaccettabili e vanno distinti i delinquenti che sono anche tifosi dai tifosi che sono soltanto tifosi”.
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E’ ufficiale, la Salernitana esonera il tecnico Nicola
SALERNO (ITALPRESS) – Adesso è ufficiale: la Salernitana ha esonerato il tecnico Davide Nicola. “La Società ringrazia il tecnico per la passione e la dedizione al lavoro dimostrata, per l’impegno profuso nel raggiungere lo storico traguardo della salvezza in Serie A e gli augura le migliori fortune professionali per il prosieguo della sua carriera”, si legge in una nota del club granata. Nicola paga dunque con il licenziamento la pesante sconfitta per 8-2 subita ieri a Bergamo contro l’Atalanta. La Salernitana, attesa al prossimo turno dal derby con la capolista Napoli, è sest’ultima in classifica con 18 punti, a +9 dalla zona retrocessione. La società non ha ancora reso noto il nome del nuovo allenatore.
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Bagni “Napoli senza punti deboli, avanti anche in Champions”
ROMA (ITALPRESS) – “A luglio-agosto, come tutti i napoletani, ero molto scettico, perchè il vero obiettivo era ridurre il monte ingaggi. Era stata fatta una mezza roivoluzione, quasi scontata, poi si è ripartiti con la speranza di arrivare tra le prime quattro. Cosa che sarebbe stato un grande obiettivo. Invece ci hanno fatto vedere una squadra senza punti deboli per organizzazione, gioco e qualità, mentre le si equivalgono molto perchè deludenti”. Salvatore Bagni non vuol sentire parlare di scaramanzia e, ospite a “Radio Anch’io Sport” su Rai Radio1, non ha remore nel vedere il ‘suò Napoli con più di mezzo scudetto già cucito sulle maglie. “Siamo nettamente favoriti – sottolinea l’ex centrocampista emiliano, classe 1956, che con il Napoli di Maradona conquistò lo scudetto 1986-1987 – e la mia idea è che il divario tra il Napoli e le altre aumenterà ulteriormente. Non solo: può vincere la Coppa Italia e andare avanti anche in Champions League, dove ha giocato alla stessa maniera su tutti i campi. Non ha punti deboli, neanche in Europa. Non sono scaramantico, batterà l’Eintracht e andrà ai quarti”. Fatti i complimenti al ds Giuntoli per l’acquisto di Kvaratskhelia (“Lo conoscevano tutti, ora i 10 milioni spesi non sono niente”) e rivistosi un pò in Anguissa, Bagni preferisce non fare troppi parallelismi con il Napoli del passato: “Anche noi vincemmo uno scudetto inaspettatamente, quest’anno però sarebbe una sorpresa di livello mondiale”. La prima ad aver fin qui fallito in campionato è la Juventus: “Era stata costruita con due giocatori come Pogba, che non si è mai visto, e Di Maria che hanno dato poco. Non mi sono fatto abbagliare degli otto risultati utili senza subire gol: avevo pronosticato un 4-0 contro il Napoli, che è una squadra che, se ti difendi, prendi più di un gol perchè non sai dove tappare i buchi. Bisogna fare i complimenti ad Allegri che in emergenza aveva fatto parlare di uno scontro diretto, cosa a cui non avevo creduto”. Bagni, con un passato importante anche con la maglia dell’Inter, si sofferma anche sui nerazzurri: “L’anno scorso era nettamente favorita, così come quest’anno nonostante il Milan campione d’Italia. Era tornato Lukaku per dare ancora più forza all’attacco ma non è in condizione, assolutamente lontano da quello che ha fatto vincere lo scudetto ai nerazzurri. E’ fortissima ma manca l’attenzione in quelle partite che sembrano più semplici”. Il Napoli di Spalletti nel prossimo match affronterà nel derby campano la Salernitana, reduce dalla batosta con l’Atalanta che ha messo in discussione la panchina di Nicola. “La Salernitana non ha ripreso bene dopo la sosta e trova un Napoli in piena euforia. A Salerno il derby è molto sentito, ci metterà rabbia, agonismo e cattiveria agonistica ma, oltre a far dimenticare gli otto gol subiti, non rischia niente perchè la salvezza sembra già ottenuta. Battesse il Napoli sarebbe un grande successo – termina Bagni – ma sarebbe stata dura anche se fosse stata in un buon momento”.
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Sinner e Sonego al secondo turno degli Australian Open
MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner e Lorenzo Sonego superano il primo turno degli Australian Open, primo Slam del 2023 dotato di un montepremi record (76,5 milioni di dollari australiani), scattato nella notte italiana sui campi in cemento di Melbourne Park. Il 21enne tennista altoatesino, testa di serie numero 15 e 16esimo del ranking mondiale, ha eliminato all’esordio il britannico Kyle Edmund (583 Atp, in gara con la classifica protetta dopo l’operazione al ginocchio sinistro che l’ha tenuto lontano dai campi per oltre un anno e mezzo) con il punteggio di 6-4 6-0 6-2, in un’ora e 56 minuti di gioco. Sinner, che ha messo la firma sulla millesima vittoria azzurra nei tornei del Grande Slam, la numero 124 all’Open d’Australia, troverà al secondo turno l’argentino Tomas Martin Etcheverry, n.79 Atp. Il 27enne torinese, n.47 Atp, ha invece battuto al primo turno con il punteggio di 7-6(4) 6-3 6-7(6) 6-1, in poco più di tre ore e un quarto di gioco, il portoghese Nuno Borges, n.111 del ranking, per la gioia dei tanti tifosi italiani in tribuna sul Court 6. Sonego non ha mai ceduto il servizio, salvando tutte e quattro le palle-break concesse, due nel dodicesimo game del terzo set (altrettanti set-point per l’avversario) e due nel settimo gioco della quarta frazione. Al secondo turno il piemontese se la vedrà con il polacco Hubert Hurkacz, n.11 del ranking e 10 del seeding. Sconfitta al primo turno, invece, per Lorenzo Musetti. Il toscano, testa di serie numero 17, ha ceduto all’esordio in cinque set al sudafricano Lloyd Harris, vincente al termine di una maratona con il punteggio di 6-4 6-1 6-7(0) 2-6 7-6(4). Tra le donne, niente da fare invece per Elisabetta Cocciaretto. La 21enne tennista marchigiana, n.48 del ranking mondiale, reduce dalla prima finale Wta raggiunta ad Hobart, si è arresa all’esordio alla kazaka Elena Rybakina, n.23 della classifica e 25 del seeding, vincente in due set con il punteggio di 7-5 6-3. Avanti i numeri uno dei due tabelloni, lo spagnolo Rafael Nadal e la polacca Iga Swiatek.
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