ROMA (ITALPRESS) – Orlando Magic al tappeto nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Il quintetto della Florida si è arreso sul parquet dei Denver Nuggets per 119-116 nonostante un’altra buona prestazione di Paolo Banchero. La ventenne ala grande-centro nata a Seattle, con cittadinanza italiana, finisce a referto con un bottino personale di 18 punti in 33 minuti di impiego, impreziositi da 2 rimbalzi e 4 assist; il top-scorer della serata è l’idolo di casa Gordon, autore di 25 punti. Vittoria al fotofinish per i Philadelphia 76ers, che si impongono in casa dei Los Angeles Lakers per 113-112: Embiid e James protagonisti della sfida con 35 punti a testa. Altri risultati: Detroit Pistons-New York Knicks 104-117; Los Angeles Clippers-Houston Rockets 121-100; Chicago Bulls-Golden State Warriors 132-118; Brooklyn Nets-Oklahoma City Thunder 102-112; San Antonio Spurs-Sacramento Kings 119-132; Portland Trail Blazers-Dallas Mavericks 140-123.
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Banchero non basta, Orlando al tappeto sul campo di Denver
Dybala regala un’altra gioia alla Roma, Fiorentina ko 2-0
ROMA (ITALPRESS) – La Roma batte 2-0, in casa, una Fiorentina in 10 uomini dal 24′ grazie a due reti di Paulo Dybala su altrettanti assist di Abraham. La coppia d’oro giallorossa frutta i tre punti e quota 34 in classifica, come Lazio e Atalanta, a tre lunghezze dalla zona Champions e a quattro dal secondo posto. Mourinho opta per l’esordio dal 1′ in campionato di Bove e ritrova anche Lorenzo Pellegrini, uscito malconcio giovedì sera in Coppa Italia contro il Genoa. Assente per febbre, invece, Zaniolo. Il capitano giallorosso apre la sua partita con un tunnel ad Amrabat. Il centrocampista marocchino risponde al 22′ con il primo tiro della partita ma Rui Patricio blocca a terra in due tempi. Come nella scorsa stagione, la Fiorentina resta in 10 nella prima mezz’ora. L’ultima volta era stato Dragowski a ricevere il rosso, stavolta è Dodò a entrare in maniera scomposta su Zalewski e a ricevere il secondo cartellino giallo.
Al 35′ prima chance per la Roma: Cristante scodella per Pellegrini che col mancino al volo prova ad imitare Totti senza successo. Al 40′ c’è il vantaggio e la firma è ancora una volta di Paulo Dybala: sponda col petto di Abraham, la Joya calcia al volo col mancino e sorprende Terracciano con la complicità di una leggera deviazione di Milenkovic. All’intervallo Italiano toglie Ikonè e Jovic e manda in campo Barak e Nico Gonzalez, quest’ultimo accostato al Leicester. Per il primo squillo della ripresa però bisogna aspettare l’inventiva di Dybala: recupero palla e tocco per Celik che non sorprende Terracciano (aiutato dal palo). Al 61′ chance clamorosa per la Roma. Bonaventura regala palla ad Abraham che scivola davanti al portiere e ottiene solo un corner. Mourinho si gioca le carte Matic, Spinazzola e Tahirovic. La Roma poi, all’82’, trova il 2-0 sul solito asse: Abraham scatta via in profondità e serve Paulo Dybala che appoggia in rete. La Roma ha segnato sette delle ultime nove reti oltre l’80’. Nel recupero Rui Patricio nega il gol a Kouamè dopo una mischia su corner. Alta vittoria e altri tre punti firmati Dybala per la Roma.
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L’Atalanta sull’ottovolante, Salernitana battuta 8-2
BERGAMO (ITALPRESS) – Una vittoria pesante, non solo nel punteggio. L’Atalanta vince 8-2 contro la Salernitana. Un risultato quanto mai chiaro, dal ’96 in Serie A una squadra non segnava tanto in una gara. E da circa tre mesi gli orobici non vincevano fra le mura amiche. Nel tabellino i nomi di Lookman (doppietta), Boga, Scalvini, Koopmeiners, Hojlund, Ederson e Zortea. Per i campani a segno Dia e Nicolussi Caviglia. I tre punti conquistati permettono ai nerazzurri di salire a quota 34 in classifica, a -3 dal terzo posto, occupato dalla Juventus (domenica prossima è in programma lo scontro diretto allo Stadium) e dall’Inter. Notte fonda per la Salernitana, contestata anche dai tifosi arrivati a Bergamo. Quinta gara senza vittorie per gli uomini di Nicola. La sfida ha avuto uno sviluppo inatteso, soprattutto nella prima frazione. Sono bastati cinque minuti alla squadra di Gasperini per trovare il gol di Boga su un’azione solitaria. Nel mezzo c’è stata soltanto la rete di Dia a interrompere momentaneamente il dominio da parte dei padroni di casa.
La svolta è arrivata al 18′ del primo tempo, quando Federico Fazio ha commesso un fallo inutile su Hojlund in area: dopo una revisione al VAR Lookman (dal dischetto) ha dato il via alla goleada, con Scalvini, Koopmeiners (in gol dopo la respinta di Ochoa su un penalty da lui stesso calciato) e Hojlund che hanno chiuso il primo tempo sul 5-1. Nella ripresa il copione non è cambiato, nel giro un quarto d’ora la squadra di Gian Piero Gasperini ha trovato addirittura la sesta e la settima rete, con il secondo sigillo di Lookman e con il neo entrato Ederson; di Nicolussi Caviglia invece il secondo gol dei campani. Dopo la settima rete dei bergamaschi è successo poco e nulla, con Gasperini che ha pensato più ai cambi e alla sfida di Coppa Italia contro lo Spezia. A cinque minuti dal termine il neo entrato Zortea ha segnato anche l’ottava rete. Tensione all’intervallo e al fischio finale tra i tifosi ospiti e la squadra di Davide Nicola, chiamati a gran voce sotto la curva dopo la pesante sconfitta subita.
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Ballardini nuovo allenatore della Cremonese
CREMONA (ITALPRESS) – Davide Ballardini è il nuovo allenatore della Cremonese. Prende il posto di Massimiliano Alvini, esonerato ieri dalla società grigiorossa con zero vittorie e ultimo posto in classifica dopo 18 giornate. Il neo tecnico della Cremonese ha siglato un accordo che lo legherà al nuovo club fino al 30 giugno 2024. Con lui arrivano a Cremona anche i componenti del suo staff: Carlo Regno (allenatore in seconda), Francesco Bertini (preparatore atletico), Roberto Beni (collaboratore tecnico), Nicola Tarroni (collaboratore tecnico), Andrea Sardini (allenatore dei portieri). “La proprietà della Cremonese e la società danno il benvenuto al nuovo tecnico e al suo staff” si legge in una nota. Ballardini, nato a Ravenna il 6 gennaio 1964 e che sarà presentato ufficialmente nei prossimi giorni, ha alle spalle un consolidato percorso da tecnico, iniziato nel settore giovanile del Bologna alla fine degli anni ottanta. Dopo aver lavorato anche con i vivai di Cesena, Ravenna, Milan e Parma concludendo la sua esperienza a livello giovanile con la conquista di due scudetti (Giovanissimi Nazionali a Bologna e Allievi Nazionali a Parma) ha esordito nel calcio professionistico alla guida della Sambenedettese nel 2004/05. Da allora Ballardini ha allenato Cagliari (in tre distinte fasi), Palermo, Lazio (vincendo la Supercoppa Italiana 2009), ancora Palermo, Bologna e Genoa.
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Bologna corsaro, piegata 2-1 in rimonta l’Udinese
UDINE (ITALPRESS) – Il Bologna vince in rimonta alla Dacia Arena: battuta per 2-1 l’Udinese, al termine di una sfida dai due volti. Dopo una prima frazione conclusa con il vantaggio del team friulano, grazie a Beto, i ragazzi di Thiago Motta ribaltano tutto con le reti di Sansone, oggi “falso 9” al posto dell’indisponibile Arnautovic, e di Posch. La prima occasione è per gli ospiti e arriva al 9′. Walace perde palla, Sansone vince un rimpallo e serve Orsolini che con il destro tenta un colpo sotto su Silvestri in uscita ma manda alto. Sul capovolgimento di fronte, i friulani puniscono l’errore degli avversari e si portano in vantaggio. Success se ne va sulla destra e mette una palla invitante in area trovando Beto, che anticipa secco Soumaoro e trafigge Skorupski con una pregevole deviazione mancina di prima intenzione. Il portoghese raddoppia 5 minuti dopo, ma l’arbitro annulla per fuorigioco dopo la segnalazione del Var. Gli emiliani si rivedono al 35′, quando Sansone spara alto da due passi vanificando un cross dalla destra di Orsolini.
I rossoblù spingono e al 45′ trovano l’1-1 con Sansone, al termine di una grande azione corale, ma il direttore di gara annulla nuovamente per offside, dopo la segnalazione del Var. Si va al riposo sull’1-0. Gli uomini di Thiago Motta partono forte nella ripresa e al 5′ vanno vicini al pari quando Aebischer incorna a lato da ottima posizione dopo una torre aerea di Lykogiannis. Al 10′ Udogie si divora il possibile 2-0 al termine di una doppia triangolazione, quando calcia a lato con il piatto sinistro a pochi passi da Skorupski. Al 14′, arriva il pareggio. Moro verticalizza alla grande per Sansone, che controlla e calcia con il sinistro pescando l’angolino alla sinistra di un immobile Silvestri per l’1-1. Gli ospiti giocano meglio e trovano il meritato vantaggio al 35′. Orsolini batte un corner dalla sinistra, Schouten prolunga di testa e trova tutto solo Posch che si inserisce con i tempi giusti incornando in rete da due passi per il definitivo 2-1. Tre minuti più tardi, Success fallisce clamorosamente il pari a porta vuota dopo un “mischione” in area.
In pieno recupero ci pensa Skorupski a salvare il risultato con una coraggiosa uscita su Success che nega la gioia del pari al nigeriano. Subito dopo, sul versante opposto, Barrow centra il palo sfiorando il terzo gol. Sarà l’ultima occasione del match.
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Nzola su rigore, lo Spezia vince in casa del Torino
TORINO (ITALPRESS) – Colpo salvezza dello Spezia che con un rigore trasformato nel primo tempo da Nzola espugna la tana del Torino. All’Olimpico battuti 1-0 i granata, che pagano probabilmente anche la stanchezza dopo i 120 minuti giocati nella vittoriosa trasferta di Coppa Italia con il Milan. Tanto possesso palla del Torino che però non sfonda in un primo tempo in cui tutte le migliori occasioni sono per lo Spezia. La prima giunge in contropiede con il tentativo di Holm, imbeccato da Agudelo, su cui in qualche modo si salva con i piedi Milinkovic Savic. Quattro minuti più tardi nulla da fare per l’estremo difensore granata sul vantaggio ospite che arriva dagli undici metri. Ghersini concede rigore per un mani in area di Djidji su tiro di Reca, dal dischetto Nzola incrocia la conclusione: Milinkovic intuisce e tocca ma non quanto basta per respingere il pallone che si insacca alle sue spalle. I padroni di casa incassano il colpo e rischiano anche su un’incursione del vivace Agudelo e su un velenoso diagonale di Holm, bloccato a terra dal portiere. Solo nel finale di tempo un sussulto granata con Vlasic che deposita in rete su suggerimento di Sanabria, ma la bandierina alzata del guardalinee segnala la posizione di fuorigioco dell’attaccante paraguaiano autore dell’assist. Il Torino riparte forte e Vlasic sporca per la prima volta i guantoni a Dragowski con una conclusione potente ma non troppo angolata. I liguri sfiorano il raddoppio con Gyasi che spacca la traversa su un pallone offertogli da Nzola. Dall’altro lato Radonjic e Karamoh entrano per dare maggiore verve offensiva ai granata: il primo mette al centro un pallone invitante su cui Vlasic non arriva per un soffio, il secondo prova la girata di testa su cross di Ricci, ma non trova lo specchio. Nel finale Spezia ancora a un passo dal 2-0 con Nzola mentre in pieno recupero vola Dragowski per bloccare un’incornata di Djidji.
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Zaccagni e Felipe Anderson, la Lazio passa a Reggio Emilia
REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – La Lazio espugna il Mapei Stadium con le reti di Zaccagni e Felipe Anderson, sale a 34 punti in classifica e può continuare a sognare l’Europa dei grandi mentre il Sassuolo, sempre sconfitto nel nuovo anno, deve cominciare a guardarsi seriamente le spalle con la Serie B che, in attesa dello scontro diretto della Sampdoria con l’Empoli, è distante 7 punti. Un margine non così rassicurante. Subito Laurientè da una parte, con il destro, e Zaccagni dall’altra con un tiro a giro sul quale Pegolo risponde presente, scaldano il match. Poi Sarri è costretto a sostituire Immobile per un fastidio muscolare, inserendo Pedro, e la partita si spegne con le sole conclusioni di Laurentiè e Frattesi a regalare qualche brivido. L’unica vera emozione del primo tempo, però, è anche la più importante: quando le due squadre sembrano ormai pronte a rientrare nello spogliatoio Milinkovic-Savic stacca di testa in area, Toljan si fa trovare con il braccio troppo largo e Pairetto, dopo aver rivisto l’azione al VAR, assegna il calcio di rigore.
Sul dischetto, senza Immobile in campo, si presenta Zaccagni che ha nel Sassuolo la vittima preferita: destro e gol per il vantaggio laziale proprio allo scadere della prima frazione. La ripresa va in scena sulla falsa riga del primo tempo con ritmi bassi e la Lazio ad amministrare: nonostante questo Pedro va vicino al raddoppio con un bel sinistro, Felipe Anderson invece se lo divora sparando alle stelle l’assist al bacio di Milinkovic-Savic. Il Sassuolo si sveglia solo nel finale, ancora con Frattesi che ci prova di testa sul calcio d’angolo di Berardi, sfiorando solo la traversa. A tempo praticamente scaduto è invece Felipe Anderson che riscatta una prova incolore con il gol del raddoppio condannando il Sassuolo alla terza sconfitta del 2023 mentre la Lazio coglie il primo successo del nuovo anno continuando a coltivare sogni Champions.
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Gut vince il Super-G di St.Anton davanti a Brignone e Bassino
ST.ANTON (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Lara Gut-Behrami ha vinto lo slalom gigante femminile di St.Anton, in Austria. La svizzera ha fermato il tempo in 1’17″26, precedendo rispettivamente di 15 e 19 centesimi le azzurre Federica Brignone e Marta Bassino. Quarta Elena Curtoni a 0″52. Tra le altre azzurre, Roberta Melesi è 20^, Karoline Pichler 21^, Laura Pirovano 22^. Out Nicol e Nadia Delago.
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