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Memphis e Morant inarrestabili, Tatum trascina Boston

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – E sono nove. Memphis non arresta la sua corsa e conferma di essere la squadra del momento, conquistando il nono successo di fila grazie al 130-112 sul campo degli Indiana Pacers. I Grizzlies tornano in testa al fianco di Denver nella Western Conference. Sugli scudi il solito Ja Morant, autore di una clamorosa schiacciata nel terzo quarto e, in generale, di 23 punti e 10 assist che confermano le grandi ambizioni di Memphis, che ha visto Desmond Bane top scorer con 25 punti. Indiana ha resistito a lungo, tenuta a galla da Chris Duarte. Solo 8 minuti e 3 punti per Simone Fontecchio, che alla Vivint Arena di Salt Lake City non riesce a evitare la sconfitta di misura di Utah contro Philadelphia: 118-117 il finale, per i 76ers è decisivo Joel Embiid, con 30 punti, 7 rimbalzi e 2 assist. Suo il canestro del sorpasso a 5 secondi dalla fine.
In ottima salute anche Boston, che vince a Charlotte con 33 punti di Jayson Tatum e allunga a sei la sua striscia di successi: i Celtics confermano il primo posto nella Eastern Conference.
Portland passa a Dallas. E’ Damian Lillard l’arma letale dei Trail Blazers, con 36 punti: davanti al pubblico del Moda Center (136-119 il finale), Lillard mette in ombra Luka Doncic, al suo minimo stagionale con 15 punti. Nella notte Nba vincono anche Miami, Minnesota e Atlanta rispettivamente contro Milwaukee, Cleveland e Toronto.

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Dakar, quinto trionfo in carriera per al-Attiyah

RIYADH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Nasser al-Attiyah (Toyota) ha conquistato la Dakar per la quinta volta in carriera, la seconda consecutiva. Nessuna sorpresa, il qatariota ha gestito il grande vantaggio accumulato nella prima settimana di gare e, al termine dell’ultima tappa – la speciale tra Al-Hofuf e Dammam in Arabia Saudita) vinta dal francese Guerlain Chicherit (Hunter BRX-CGK) – ha calato il pokerissimo dopo i successi del 2011, 2015, 2019 e 2022. Seconda posizione per Sebastian Loeb, pluricampione del mondo di rally, al volante della Hunter BRX-Prodrive. Terzo posto finale per il brasiliano Lucas Moraes (Overdrive Toyota).

Tra le moto, a conclusione di un intenso duello con Toby Price, compagno in Ktm, Kevin Benavides si è aggiudicato per la seconda volta in carriera la Dakar. Scattato con 12″ di ritardo, l’argentino ha chiuso vincendo l’ultima tappa e finendo con 43″ di vantaggio su Price. Benavides aveva conquistato la Dakar già nel 2021. A completare il podio nella gara delle moto l’americano Skyler Howes (Husqvarna).

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L’Inter torna a vincere, Martinez stende il Verona

MILANO (ITALPRESS) – Massimo risultato col minimo sforzo. L’Inter torna a vincere, contro il Verona i nerazzurri si impongono 1-0 grazie alla rete segnata da Lautaro Martinez dopo tre minuti. Ritmi bassi e poche occasioni da gol, la squadra di Inzaghi ha amministrato la sfida anche in vista dei prossimi impegni, a partire dalla Supercoppa italiana in programma mercoledì sera alle ore 20.00 a Riad. Nulla da fare per i gialloblù, gli uomini di Zaffaroni escono da San Siro col tredicesimo ko in stagione. I nerazzurri accorciano sul Milan e agganciano la Juventus, rimanendo a dieci lunghezze dal Napoli. Dopo le polemiche di Monza, l’Inter era chiamata alla reazione per mantenere vive le speranze Scudetto, nonostante il +13 degli azzurri. Per vedere il primo sussulto sono bastati tre minuti: dopo una serie di rimpalli Lautaro Martinez ha controllato dal limite dell’area, impossibile per Montipò opporsi alla conclusione vincente dell’argentino. Le occasioni migliori della prima frazione sono passate tutte dal neo campione del mondo: prima di testa, col pallone bloccato dall’estremo difensore degli scaligeri, poi la girata terminata alta sopra la traversa. Il Verona ha provato a costruire qualcosa senza però impensierire Onana, la squadra di Inzaghi invece ha sfruttato il contropiede: a tre minuti dal termine Mkhitaryan ha cercato il colpo da biliardo con un tiro di precisione, la conclusione però è stata deviata da Hien con una mano (il VAR però ha deciso di non punire l’intervento). Nella ripresa il match è proseguito senza troppi sussulti, coi nerazzurri che hanno cercato più a gestire le forze in vista della Supercoppa italiana: al 18′ Lautaro si è visto annullare un gol – dopo uno splendido tocco sotto – per un fallo su Dawidowicz, Asllani invece si è inventato una conclusione dal limite terminata a lato per questione di centimetri. La reazione da parte degli ospiti non è arrivata nemmeno nel finale, soltanto Magnani ha provato una conclusione al volo terminata però in curva.
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La Cremonese esonera Alvini, 5° cambio in panchina in A

PALERMO (ITALPRESS) – Si chiude dopo 18 giornate l’esperienza di
Massimiliano Alvini alla guida della Cremonese. Fatale la
sconfitta allo “Zini” contro il Monza per il 52enne tecnico che a
giugno era stato chiamato a guidare i neopromossi grigiorossi al
posto di Pecchia. Nella sua prima stagione in serie A, Alvini
lascia la Cremonese all’ultimo posto con appena 7 punti, frutto di altrettanti pareggi, e zero vittorie. “U.S. Cremonese comunica di aver sollevato Massimiliano Alvini e il suo staff dalla conduzione tecnica della prima squadra. Il club grigiorosso desidera ringraziare l’allenatore e i suoi collaboratori per la serietà, la professionalità e la passione dimostrate nel lavoro quotidiano svolto nel corso di questi mesi” si legge nella nota del club.
Dopo 18 giornate diventano così cinque i cambi in panchina in serie A dopo Thiago Motta per Mihajlovic al Bologna; Palladino per Stroppa al Monza; Stankovic per Giampaolo alla Sampdoria; Zaffaroni-Bocchetti per Cioffi al Verona.
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Il Milan pareggia in rimonta, 2-2 in casa del Lecce

LECCE (ITALPRESS) – Un Milan dai due volti pareggia 2-2 sul campo del Lecce e vede il Napoli allontanarsi in classifica. Nel primo tempo sono gli uomini di Baroni a dominare a portarsi sul 2-0 prima di subire la risposta degli avversari nella ripresa con Leao e Calabria. L’inizio degli ospiti è disastroso e al 3′, con una doppia frittata difensiva, regalano subito il vantaggio ai salentini. Kalulu sbaglia un’apertura elementare, Di Francesco ruba palla e crossa al centro dove Hernandez, per anticipare Blin, firma una goffa autorete con la spalla. Un minuto dopo, Di Francesco si divora il 2-0 tutto solo davanti a Tatarusanu, calciando a lato al termine di una ripartenza che coglie completamente di sorpresa la retroguardia dei campioni d’Italia in carica. Gli uomini di Pioli si svegliano al 10′, quando Diaz serve tra le linee Pobega che da ottima posizione spara addosso a Falcone, con Giroud che sulla ribattuta manda alto. I giallorossi alzano di nuovo il ritmo e al 23′ trovano il raddoppio. Hjulmand prende palla sulla destra e crossa al centro, Baschirotto svetta completamente solo e incorna nell’angolino per il meritato 2-0. Al 39′ Pobega va vicino al 2-1, quando sibila la traversa dopo una bella girata con il destro dal limite. Tre minuti dopo, Falcone alza in corner un’incornata di Giroud. Le due squadre vanno al riposo sul 2-0. I rossoneri, che lasciano Hernandez e Saelemaekers negli spogliatoi, riaprono la contesa al 13′ della ripresa. Falcone neutralizza una prima conclusione di Giroud ma Leao, tra i peggiori fino a quel momento, recupera la sfera e da posizione defilata sorprende il portiere con una botta sul primo palo firmando il 2-1 che ridà speranze ai suoi. Gli ospiti cambiano volto e al 25′ acciuffano il pari. Pobega crossa dalla sinistra, Giroud effettua una sponda intelligente per Calabria che si inserisce con i tempi giusti in area e batte Falcone di testa da due passi per il 2-2. La neopromossa si rivede al 38′ quando Tomori rischia l’autogol deviando goffamente un cross dalla sinistra di Gallo dopo un’uscita maldestra di Tatarusanu. Nel finale, i ragazzi di Pioli accusano la stanchezza e non riescono più a pungere. Il risultato non cambierà più. Per il Milan arriva così un pareggio che lo lascia a -9 da un Napoli ormai in fuga scudetto e a +1 sulla Juventus terza. Un punto che consente al Lecce di proseguire il suo buon campionato e salire al dodicesimo posto a quota 20.
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Piantedosi “Stop due mesi a trasferte tifosi Roma e Napoli”

ROMA (ITALPRESS) – “Chiusura, per due mesi da oggi, dei settori ospiti degli stadi dove le società sportive SSC Napoli e AS Roma disputano gli incontri in trasferta”. E’ quanto ha disposto il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, “in considerazione della gravità degli episodi di violenza avvenuti l’8 gennaio scorso lungo l’A1, all’altezza di Arezzo, e del concreto pericolo che tali comportamenti possano ripetersi, con conseguenti rischi di grave pregiudizio per l’ordine e la sicurezza pubblica”. Il ministro ha disposto lo stop “dopo aver preso atto delle valutazioni del Comitato di Analisi per la
Sicurezza delle Manifestazioni Sportive”. Per due mesi è stata anche vietata “la vendita di biglietti per l’accesso ai medesimi impianti sportivi e per gli stessi incontri nei confronti delle persone residenti nelle province di Napoli e Roma”.
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Brignone domina il SuperG di St.Anton, caduta per Goggia

ST.ANTON (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Ventunesimo successo in carriera per Federica Brignone. La prima italiana della storia a vincere la Coppa del Mondo di sci alpino si è aggiudicata il SuperG di St. Anton, in Austria, sulla pista Karl Schranz ed è ora la quarta componente della valanga rosa a vincere in stagione dopo Sofia Goggia, Marta Bassino ed Elena Curtoni. Scesa con il pettorale numero sei e all’ottavo successo in una specialità di cui detiene la coppa, la valdostana ha condotto una prova sontuosa chiudendo la gara “sprint” (pista accorciata a causa della copiosa nevicata dei giorni scorsi, ndr) con il crono di 1’00″21. Il successo, che le vale anche il 51esimo podio in carriera in Coppa del Mondo, le ha permesso così di tornare da sola in vetta alla classifica delle italiane plurivincitrici nel circo bianco davanti alla rivale Goggia e di agganciare al primo posto della classifica dei podi un’altra leggenda come Isolde Kostner. In una giornata che avrebbe potuto essere epica per la squadra azzurra, anche grazie alla tracciatura di Giovanni Feltrin ben interpretata dalle nostre portacolori, la Goggia è caduta fortunatamente senza conseguenze sul curvone che immetteva sul “carosello” finale quando era in piena corsa per il gradino più alto del podio. Anche Nicol Delago non è riuscita a completare una prova che a due terzi di gara la vedeva davanti a tutte. Non hanno invece sbagliato le elvetiche Joana Haehlen e Lara Gut-Behrami: la prima, brava a sfruttare al meglio le sue doti tecniche, ha conquistato la piazza d’onore con 54 centesimi di ritardo mentre la ticinese si è dovuta accontentare del terzo gradino del podio. Magra consolazione per chi di questa specialità è campionessa olimpica in carica ma che in stagione non era ancora riuscita a entrare tra le prime tre. Quarto posto per la francese Tessa Worley, che dovrà rimandare ancora l’appuntamento con il primo podio in carriera della specialità, mentre la prima delle beniamine di casa è stata Tamara Tippler, quinta. Tra le altre azzurre spicca l’ottavo posto di Marta Bassino, mentre Elena Curtoni ha chiuso al 13esimo posto. A punti anche il terzetto Roberta Melesi, Laura Pirovano e Karoline Pichler: al traguardo le prime due pari merito con il 16esimo tempo e la terza con il 18esimo. Detto di Goggia e Nicol Delago, anche Nadia Delago non è riuscita a concludere la sua prova.
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Kilde davanti a Odermatt e Casse nella discesa di Wengen

WENGEN (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Aleksander Aamodt Kilde si è aggiudicato la discesa libera di Wengen, una delle grandi classiche della Coppa del Mondo maschile di sci alpino. Sulla mitica Lauberhorn, oggi accorciata con partenza poco sopra il salto dell’Hudschopf a causa del forte vento, l’atleta norvegese ha innestato il turbo fin dall’uscita dal cancelletto di partenza, disputando una discesa imponente e tagliando il traguardo con il crono di 1’43″14. Una prova ineccepibile, super, applaudita anche dal tifo svizzero che oggi attendeva l’incoronazione del suo idolo Marco Odermatt e che invece ha dovuto mestamente constatarne la seconda piazza a 88 centesimi dal vincitore al termine di una prova in cui il leader della classifica generale ha pagato dazio al rivale fino all’uscita della Kerner-S per poi fare gara quasi in parallela con lo scandinavo. E così la prima volta di Odermatt sul gradino più alto del podio a valle del Lauberhorn dovrà essere di nuovo rimandata. Ma in una giornata in cui ancora una volta i due re della velocità l’hanno fatta da protagonisti, c’è stato spazio anche per l’Italjet e per un Mattia Casse che sembra finalmente sulla strada giusta per stare costantemente tra i migliori. Lo scorso 17 dicembre era andato a podio per la prima volta in carriera in Val Gardena dietro allo stesso Kilde e a Clarey, mentre oggi ha chiuso a 1″01 sfruttando alla grande il numero 3 di pettorale. “Ho attaccato dall’inizio alla fine, uscendo fuori dalla Kerner bene ho mantenuto la velocità sotto dove ieri avevo sbagliato, mentre oggi sono andato bene anche nell’ultimo pezzo – ha commentato il piemontese -. Oggi un bel podio dietro Kilde e Odermatt. Per me era importante trovare feeling e continuità di sciata”. Alle spalle di Casse l’austriaco Vincent Kriechmayer e l’altro elvetico Beat Feuz che si è così congedato dai suoi connazionali prima del ritiro (già annunciato) che arriverà sabato prossimo al termine della seconda libera di Kitzbuhel. Per quanto riguarda gli altri italiani, Dominik Paris ha chiuso nono pagando a caro prezzo un errore all’uscita dell’Hanneggschuss, mentre Matteo Marsaglia ha concluso all’undicesimo posto. Punti anche per Florian Schieder, che ha completato la prova con il 19esimo tempo, e Christof Innerhofer, 30esimo. Nulla da fare, invece, per Matteo Franzoso e Nicolò Molteni, mentre Guglielmo Bosca non ha completato la gara.
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