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Ceccon è oro mondiale nei 100 misti in vasca corta

MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Uno strepitoso Thomas Ceccon si prende di forza la medaglia d’oro nei 100 misti maschili ai Mondiali di nuoto in vasca corta di Melbourne. L’azzurro parte fortissimo nelle due frazioni a farfalla e dorso e poi tiene botta nella rana, prima di scatenarsi di nuovo con lo stile libero: 50″97 alla fine il tempo che vale il titolo iridato. Sul podio anche due canadesi. Secondo Javier Acevedo, argento in 51″05; bronzo per Finlay Knox (51″10). Il veneto delle Fiamme Oro ha poi festeggiato la vittoria ai microfoni di RaiSport: “L’oro non me l’aspettavo ma mi sentivo molto bene in acqua. Alla fine ero cotto, però ho visto che ero avanti a rana e mi sono detto: sai che c’è, può essere che la vinco”. “Sono contento di essere andato sotto i 51″, anche se a due centesimi dal record italiano di Marco Orsi (50″95, ndr), peccato per quello. Ma è una medaglia mondiale, un oro, non si può fare meglio di così: oggi sono campione del mondo io”, ha affermato il 21enne di Thiene che poi, parlando della gara, ha aggiunto: “Io volevo sinceramente la medaglia nei 100 stile, non è venuta ma il tempo è stato molto buono. Oggi ho avuto l’occasione per vincere, stamattina era stato squalificato anche il francese (Maxime Grousset ndr), quindi un avversario in meno. Mi sono detto: è mia o di nessun altro, non posso che essere soddisfatto”.
Lo stesso Ceccon ha trascinato poi l’Italia alla conquista della medaglia di bronzo, al fotofinish, nella staffetta 4×200 stile libero. Il quartetto azzurro, completato da Matteo Ciampi, Alberto Razzetti e Paolo Conte Bonin, ha messo a segno una fantastica rimonta negli ultimi 100 metri (in acqua Conte Bonin) e ha beffato la Corea al tocco: 6’49″63 il tempo degli italiani. Medaglia d’oro per gli Stati Uniti che hanno migliorato di oltre 2 secondi il record del mondo (6’44″12), che apparteneva al Brasile (Hangzhou 2018). Argento per l’Australia con primato oceanico in 6’46″54.
Delusione e “mal di pancia”, infine, per Lorenzo Mora, che ha chiuso la finale dei 50 dorso al quarto posto, sfiorando il podio.
– foto LivePhotoSport –
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Pentathlon, il dt azzurro Valentini “Un 2022 da ricordare”

ROMA (ITALPRESS) – Un titolo mondiale in bacheca grazie al trionfo di Elena Micheli ad Alessandria d’Egitto, un argento europeo in staffetta mista, quattro volte sul podio nelle tappe di Coppa del Mondo, con una vittoria e piazzamenti importanti, e il premio dell’Uipm (Union internationale de pentathlon moderne) come miglior team dell’anno nelle staffette. L’Italia del Pentathlon Moderno sorride alla fine di un 2022 da ricordare, che ha portato tante soddisfazioni. Lo conferma il direttore tecnico azzurro, Andrea Valentini, che, a un anno dall’inizio del suo mandato, traccia un bilancio della stagione, conclusa a inizio dicembre con il Campionato Italiano Assoluto che ha visto il trionfo di Elena Micheli e Giorgio Malan. “Si chiude una stagione che ha portato risultati molto buoni tra i senior. Vantiamo il titolo mondiale conquistato da Elena Micheli in Egitto a fine luglio. Un oro storico 17 anni dopo Claudia Corsini. E con la stessa Micheli abbiamo centrato un primo e un secondo posto in Coppa del Mondo”, evidenzia Valentini.
“In campo maschile ci sono stati grandissimi progressi, due volte sul podio in Coppa del Mondo con il secondo posto di Giuseppe Mattia Parisi e il terzo di Giorgio Malan. Senza dimenticare, ovviamente, l’argento di Alessandra Frezza e Matteo Cicinelli in staffetta mista agli Europei. Sono piazzamenti importanti che in campo maschile mancavano da molti anni. Insomma siamo soddisfatti di come è iniziato questo ‘trienniò olimpico”, prosegue il dt azzurro.
Risultati importanti, raggiunti anche grazie al “cresciuto livello prestazionale dei nostri atleti. Con il sistema delle fasce di merito tutti i ragazzi sono ‘obbligatì a migliorare continuamente e a portare sempre più in alto le loro prestazioni. E’ un sistema che ho inserito quando mi sono insediato un anno fa, che funziona e che abbiamo confermato anche per il 2023”, spiega a ruota Valentini.
In campo giovanile “i risultati forse ci stanno un pò stretti. Tra gli Under 19 sapevamo di non essere molto competitivi a livello internazionale, ma nonostante ciò sono arrivate tre belle medaglie ai Campionati Europei. Tra gli Under 17 siamo rimasti favorevolmente stupiti dagli ottimi progressi dei nostri giovani che comunque hanno centrato ottimi piazzamenti e un bel risultato con il bronzo a squadre al Mondiale”, precisa il dt azzurro.
Il bilancio finale complessivo, dunque, è positivo. “A livello senior non avevamo prefissato obiettivi precisi, volevamo alzare il livello di prestazione dei nostri atleti in campo internazionale e ci siamo riusciti. In campo giovanile volevamo far crescere i ragazzi e i miglioramenti si sono visti ed hanno coinvolto anche atleti del gruppo che non hanno partecipato direttamente alle competizioni internazionali. Complessivamente il livello medio italiano si è alzato molto e ci sentiamo pronti ad affrontare le qualificazioni olimpiche, anche se sappiamo che dobbiamo ancora migliorare”, aggiunge Valentini.
Il 2022 si chiude, tra le altre cose, con “l’ottimo ritorno di Alice Sotero seconda al Campionato Italiano Assoluto, che, assieme alla presenza della campionessa del mondo Elena Micheli, permetterà alla squadra azzurra femminile di competere per conquistare medaglie e piazzamenti importanti”, dice ancora il direttore tecnico. In più, guardando al 2023, “in campo maschile dovremo essere più concreti nelle gare che contano, cosa che è mancata nell’anno che sta per concludersi, e dovremo lavorare per innalzare ulteriormente il nostro livello”. L’anno alle porte si aprirà con il circuito di Coppa del Mondo in programma nei primi mesi del 2023.
Un obiettivo “secondario”, prosegue Valentini, “perchè in chiave olimpica le gare importanti saranno gli Europei di fine giugno e i Mondiali di fine agosto. La preparazione sarà totalmente incentrata su queste due competizioni e cercheremo di lavorare il più possibile su scherma e tiro. Nel primo caso faremo anche dei collegiali in collaborazione con la Fis, mentre per il tiro, grazie all’arrivo nel nostro staff del tecnico Giuseppe Giordano, già con noi da qualche mese, sono sicuro che ci saranno grandi miglioramenti”.
Un traguardo stagionale non olimpico sarà “lo sviluppo rapido della nuova disciplina a ostacoli in Italia, che già dal prossimo anno sarà introdotta agli Europei e ai Mondiali Giovanili”, spiega ancora Valentini. “Quindi affronteremo una bella sfida, lavorando su due binari: da una parte gli atleti senior concentrati sulla qualificazione olimpica per Parigi 2024, dall’altra le categorie giovanili che dovranno subito affrontare la nuova quinta disciplina”, conclude il dt azzurro.
– foto Ufficio Stampa FIPM –
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In Nba i Grizzlies volano con Ja Morant, ko i Pelicans

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – I Phoenix Suns, nelle gare Nba disputate nella notte italiana, quattro in tutto, hanno sconfitto a domicilio i Los Angeles Clippers. Alla Crypto.com Arena il team dell’Arizona, dopo cinque sconfitte di fila, ha rialzato la testa e si è imposto per 111-95, trascinato da Mikal Bridges, autore di 27 punti con 11/18 al tiro. Seconda battuta d’arresto di fila, invece, per i New Orleans Pelicans, che hanno ceduto sul campo dei Jazz per 132-129 all’overtime. La formazione dello Utah ha brillato soprattutto nel tempo supplementare con Clarkson (39 punti) e Markkanen (31). Volano, di contro, al comando della West Conference i Memphis Grizzlies, che hanno strapazzato, in casa, i Milwaukee Bucks (142-101). Ancora una volta il migliore è Ja Morant con una tripla doppia: 25 punti, 10 rimbalzi e 10 assist per la seconda scelta assoluta al draft del 2019, sempre più “stella” del team allenato da Taylor Jenkins.
Nell’ultima partita giocata nella notte italiana, infine, i Miami Heat hanno vinto per 111-108, a domicilio, contro gli Houston Rockets. Al Toyota Center di Houston, nuovo massimo in carriera per Tyler Herro, con ben 41 punti a referto.
– foto agenziafotogramma.it –
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Da UE spallata alla Superlega, esultano Fifa e Uefa

PALERMO (ITALPRESS) – Per la parola “fine” bisognerà aspettare almeno qualche altro mese ma il fronte anti-Superlega mette a segno un punto che potrebbe essere decisivo nella contesa. L’atteso parere dell’avvocato generale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Athanasios Rantos, è finalmente arrivato ed è una spallata pesante al progetto che vede ancora in prima linea Real Madrid, Barcellona e Juventus. “Le norme della Fifa e della Uefa che sottopongono a previa autorizzazione qualsiasi nuova competizione sono compatibili con il diritto della concorrenza dell’Unione – si legge nel dispositivo – Sebbene la Superlega sia libera di istituire la propria competizione calcistica indipendente al di fuori dell’ecosistema della Uefa e della Fifa, tuttavia essa non può, contemporaneamente all’istituzione di una competizione siffatta, continuare a partecipare alle competizioni calcistiche organizzate dalla Fifa e dalla Uefa senza la previa autorizzazione di tali federazioni”. Sulla questione del comportamento “anticoncorrenziale e incompatibile con il diritto della concorrenza dell’Unione” di Fifa e Uefa sollevato dall Superlega, per Rantos “i riferimenti alle caratteristiche specifiche e alla funzione sociale ed educativa dello sport possono essere rilevanti ai fini, in particolare, dell’analisi, nel settore sportivo, dell’eventuale giustificazione oggettiva delle restrizioni alla concorrenza o alle libertà fondamentali”.

L’avvocato generale sottolinea inoltre che “il solo fatto che lo stesso ente svolga nel contempo le funzioni di regolatore e di organizzatore di competizioni sportive non implica, di per sé, una violazione del diritto della concorrenza dell’Unione”. Inoltre “il mancato riconoscimento da parte della Fifa e della Uefa di una competizione sostanzialmente chiusa quale la Superlega può essere considerato inerente al perseguimento di taluni obiettivi legittimi, in quanto mira a mantenere i principi della partecipazione basata sui risultati sportivi, delle pari opportunità e di solidarietà sui quali si fonda la struttura piramidale del calcio europeo nonché a contrastare fenomeni di doppia appartenenza”. Sebbene sia solo un parere consultivo e non vincolante, è immaginabile che la sentenza prevista nella primavera del 2023 da parte della Corte di giustizia Europea vada in quella direzione, considerando che nella stragrande maggioranza dei casi il parere dell’Avvocatura è stato rispettato. Esulta la Uefa che “accoglie con favore le odierne, inequivocabili conclusioni che sollecitano una decisione della CGUE a sostegno del nostro mandato cardine di governare il calcio europeo, proteggere la piramide calcistica e far crescere ulteriormente il calcio in Europa”.
Le conclusioni “inequivocabili” tratte da Rantos rappresentano “un passo incoraggiante verso la conservazione dell’attuale struttura di governance dinamica e democratica della piramide calcistica europea. Il calcio in Europa rimane unito e fermamente contrario al progetto della Superlega, o a qualsiasi altra proposta di separazione, che minaccerebbe l’intero ecosistema sportivo europeo”. Soddisfazione anche da parte della Fifa, in particolare per quanto riguarda “il riconoscimento dei diritti esclusivi della Fifa per il mercato delle competizioni internazionali, organizzate dalla Fifa stessa” mentre in Spagna Javier Tebas esulta con tanto di cartello sarcastico “Vendesi” riferito alla Superlega. “La Liga, assieme ad altri campionati europei, continuerà a lottare per il diritto delle istituzioni europee di legiferare e fornire protezione legale per l’attuale modello di calcio europeo”, ha poi affermato il dirigente spagnolo in una nota. Per l’Eca guidata da Al Khelaifi il parere emesso oggi “propone un netto rifiuto degli sforzi di pochi per minare le fondamenta e il patrimonio storico del calcio europeo di molti”.
“E’ un passaggio importante ma non vincolante – il commento di Lorenzo Casini, presidente della Lega di A – Detto questo, è un organo estremamente autorevole ed è un segnale importante per quella che è la tenuta dello sport. Il fatto di difendere o di mantenere il sistema piramidale col principio olimpico è un segnale molto importante. Ora aspettiamo la sentenza”. E la Superlega? La rivoluzione separazionista nata all’alba del 19 aprile 2021 e che in poche ore ha perso quasi tutti i pezzi, fatta eccezione per tre club “irriducibili” – Real, Barça e Juve – affida la sua replica alla A22 Sports Management, la società che sta provando a portare avanti il progetto. “L’opinione dell’avvocato generale è un passo in un caso in corso, e siamo soddisfatti del riconoscimento del diritto di terzi a organizzare competizioni paneuropee per club – sottolinea in una nota Bernd Reichart, Ceo della A22 Sports Management – L’avvocato generale ha chiarito che la Uefa ha una posizione monopolistica che comporta importanti responsabilità per consentire a terzi di agire liberamente sul mercato. Tuttavia, crediamo che i 15 giudici della Grande Camera, ai quali è stata affidata la responsabilità di esaminare questo caso, andranno sostanzialmente oltre e offriranno l’opportunità ai club di gestire il proprio destino in Europa”.
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Lega B, inviate alla Figc le proposte di riforma

MILANO (ITALPRESS) – Una riforma a 360 gradi che non riguarda solo l’ordinamento dei campionati ma anche la sostenibilità del sistema, attraverso un processo che conduca verso un calcio sempre più evoluto, immersivo, capace di esprimere gestioni razionali e virtuose, un sistema che generi dunque maggiore efficienza, un upgrade di competitività e una crescita dell’appeal. Condizioni ideali per il coinvolgimento totale dei tifosi mirato alle giovani e giovanissime generazioni. E’ questo il contenuto del documento condiviso in Consiglio della Lega Serie B e inviato in mattinata alla Federazione in vista del Consiglio federale di lunedì prossimo, 19 dicembre. Proprio la Lega Serie B infatti ha chiesto e ottenuto l’inserimento nell’ordine del giorno della discussione sulle riforme di sistema, ritenendo questo il luogo deputato al confronto e valutando inoltre non più procrastinabile un cambio di passo per ridare competitività e sostenibilità a tutto il movimento.
In merito all’ordinamento dei campionati dare seguito alla riforma dei campionati presentata nell’estate 2021 dalla Figc e approvata all’unanimità dall’Assemblea della LNPB che rivede l’intero sistema calcio, professionistico e non. Ancora, una diversa configurazione delle devoluzioni contributive di sistema finalizzata alla maggior valorizzazione dei giovani, anche attraverso l’istituzione di nuove forme di premialità. Quindi una diversa configurazione dei pesi ponderati negli Organi federali tesa a riconsiderare la rappresentatività, in seno all’Assemblea e al Consiglio Federale, delle due maggiori leghe professionistiche che attualmente esprimono insieme complessivamente solo il 17% (12% la A e 5% la B) dei componenti di quegli organi. Infine, la flessibilità contrattuale da prevedere in caso di retrocessione, con l’obiettivo del contenimento dei costi e della sostenibilità economica dei campionati.
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Gli sport rotellistici celebrano la conclusione del centenario

ROMA (ITALPRESS) – La Federazione italiana Sport Rotellistici ha concluso il 2022, anno del centenario, con una conferenza stampa nel salone d’onore del Coni a Roma. L’evento ha rappresentato un’occasione per affrontare tante tematiche alla presenza del presidente del Coni Giovanni Malagò, del presidente ed amministratore delegato di Sport e Salute Vito Cozzoli e del presidente FISR Sabatino Aracu. Presenti anche alcuni tra i più grandi campioni rotellistici del momento: Ale Mazzara, per lo skateboarding, protagonista ai Giochi di Tokyo, ed il trio che conta ben 49 titoli mondiali composto da Rebecca Tarlazzi e Luca Lucaroni (che ha ufficializzato il suo ritiro), per il pattinaggio artistico, e dalla plurimedagliata olimpica Francesca Lollobrigida, per il pattinaggio corsa. “Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato al libro del nostro centenario, sono molto contento di poterlo presentare insieme a quello che è il nostro primo francobollo – le parole di Aracu -. Quest’anno abbiamo conquistato sedici titoli mondiali e sessantadue medaglie ai World Skate Games, direi che siamo stati bravi. Sono cent’anni che riempiamo il palazzo del Coni di medaglie e ne siamo orgogliosi. Nel 2024 avremo l’onore di ospitare i World Skate Games che organizzeremo con Sport e Salute: accoglieremo 50.000 persone da tutto il mondo”.
“Credo che questa sia la federazione ad aver fatto i maggiori progressi negli ultimi tempi. Il presidente Aracu ha fatto della sinergia con gli organi internazionali un grande punto di forza e la federazione ha saputo cogliere lo sliding doors quando c’è stata la formidabile apertura del Cio allo skateboarding. A Tokyo 2020 infatti il Cio è rimasto affettuosamente stupito dal formidabile ritorno di interesse per le gare della disciplina” le parole del numero uno del Coni Giovanni Malagò. La conferenza di fine stagione è stata un’occasione per presentare altre iniziative, tra queste la nascita dell’app “MyFisr” ed i progetti promozionali FISR/Sport e Salute. Con quest’ultima è nata una grande sinergia, come testimoniato dalle parole di Vito Cozzoli: “I cent’anni sono un traguardo memorabile che consente di guardare indietro ma soprattutto di poter guardare al futuro. Abbiamo firmato un accordo che ci ha portato nel 2021 ad ospitare il Mondiale di skateboarding al Foro Italico e che ci ha permesso poi di replicare quest’anno a Colle Oppio”.
– foto spf/Italpress –
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Accordo con Eleven, Dazn amplia la sua offerta multisport

MILANO (ITALPRESS) – Nelle prossime settimane l’offerta multisport di Dazn sarà ancora più completa. Grazie all’accordo siglato in Italia con Eleven Sports, Dazn accelera ulteriormente il proprio piano di crescita, portando in piattaforma nuovi sport disponibili per i propri abbonati. La nuova partnership strategica andrà ad ampliare il portafoglio di discipline sportive, consolidando l’ambizione di Dazn di diventare la primaria piattaforma digitale di intrattenimento sportivo.
L’offerta multisport in live streaming già presente in app si arricchisce e diventa così ancora più ricca e varia. Oltre a Serie A, Serie B, Liga, Europa League e il meglio della Conference League, la NFL, gli sport da combattimento e i canali Eurosport HD 1 e HD 2 con il tennis, il ciclismo, il volley e l’atletica, sulla piattaforma di streaming live e on demand gli appassionati di sport troveranno anche: il basket con le migliori partite di Eurolega, Eurocup e Serie A, una selezione delle partite della Serie C di calcio trasmessi direttamente da Eleven Italia, rugby con il Peroni Top10 e molti altri sport arriveranno nei prossimi mesi. “Arricchire la nostra offerta in app con nuovi sport come il basket, e completare l’offerta del calcio anche con la Serie C, non fa altro che rafforzare il nostro impegno di portare la passione per lo sport a un numero sempre crescente di tifosi – sottolinea Stefano Azzi, CEO Dazn Italia – Abbiamo l’ambizione di diventare la principale destinazione degli appassionati di sport e vogliamo perseguirla. E’ in quest’ottica che si inserisce la partnership stretta con Eleven Italia che ci permette di creare un palinsesto di contenuti unico per il nostro Paese, arricchendo ulteriormente la nostra proposta editoriale e accendendo ancora di più i riflettori sul mondo multisport, da sempre priorità di Dazn”.
– foto agenziafotogramma.it –
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Ai Mondiali Martinenghi e la 4×50 sl d’argento

MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Altre tre medaglie per gli azzurri ai Mondiali di nuoto in vasca corta di Melbourne. Nicolò Martinenghi conquista l’argento nei 100 rana; Alessandro Miressi è di bronzo nei 100 stile libero. Infine, sono d’argento anche gli italiani della 4×50 stile libero, con grande rammarico per una vittoria mancata di un soffio.
Il varesino nuota in crescendo a ogni virata, tocca in 56″07 ma non riesce a ricucire nei confronti dello statunitense Nic Fink, che si aggiudica l’oro in 55″88, e deve accontentarsi di un comunque positivo secondo gradino del podio. Medaglia di bronzo per il britannico Adam Peaty. Sesta posizione per l’altro azzurro in finale, Simone Cerasuolo, che ferma il tempo in 56″99. “Speravo in qualcosa di meglio, alla fine non ne avevo più e sono arrivato molto più stanco di ieri a fine gara. Mi aspettavo un 55″8, è venuto fuori un 56″0”, ha detto Martinenghi a fine gara. “Sapevo che bisognava battere Fink, mi sono giocato le mie carte, magari non al meglio, ma è comunque un argento mondiale. Non sono deluso, sono tranquillo, ora si va per i cinquanta”, ha spiegato poi l’azzurro, ai microfoni di Rai Sport.
L’altro azzurro, con una notevole seconda metà di gara, chiude in 45″57, alle spalle dell’australiano Kyle Chalmers che tocca in 45″16 e conquista la medaglia d’oro, precedendo il francese Maxime Grousset (45″41), che si aggiudica l’argento. “E’ stata una gara molto difficile, con un terzo posto che ci sta. Ho fatto il mio tempo al centesimo, va bene così, sono contento”. Ha detto il piemontese Miressi al termine della finale odierna. “Chalmers aveva dichiarato che voleva vincere in casa, lo ha fatto ed è giusto così. Si punta sempre al primo posto ma mi accontento di questo terzo posto, non c’è nessun rammarico”, ha spiegato ancora l’azzurro ai microfoni di Rai Sport.
In chiusura di giornata l’argento della 4×50 stile maschile. L’Italia, con Alessandro Miressi, Leonardo Deplano, Thomas Ceccon e Manuel Frigo, che fino all’ultima virata era davanti, chiude in 1’23″48. Medaglia d’argento agrodolce e a maro in bocca per gli azzurri, che si arrendono all’Australia per appena quattro centesimi. A chiudere il podio l’Olanda che si aggiudica il bronzo.
Sono sette finora le medaglie conquistate dall’Italia nella rassegna iridata di Melbourne, in vasca corta.
– foto LivePhotoSport –
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