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Mondiali pesi, Miserendino firma due nuovi record italiani

BOGOTA’ (COLOMBIA) (ITALPRESS) – Splendido esordio per Giulia Miserendino (71 kg) che chiude il suo primo Mondiale senior al nono posto, con 4 prove valide e ben 2 record italiani: nello strappo, dove migliora il precedente primato ben due volte, chiudendo con 110, e nel totale dove raggiunge quota 233 kg, a più sette da quello precedente. Una grande prova per l’atleta siciliana classe 2002, che fa un primo passo importante nel percorso di qualificazione per le Olimpiadi di Parigi 2024. La gara è stata vinta dalla rumena Loredana Toma con un totale di 256 (119+137), davanti alla cinese Zeng con 253 (113+140) e all’ecuadoregna Palacios con 252 (116+136).
Giulia Miserendino entra in pedana per lo strappo concentratissima: chiede 103 kili sul bilanciere per la sua prima alzata, che solleva senza muoversi di un millimetro. Per il suo secondo tentativo vuole superare le due statunitensi, Reeves e Nye, entrambe ferme a 106, e chiede 107, che significherebbe nuovo record italiano di specialità, da lei stessa firmato agli Europei Junior; stessa modalità di esecuzione e stesso risultato per la giovane azzurra, che entra nel “giro delle grandi”. L’asticella si alza sempre di più, ora sul bilanciere ci sono 110 kg; Miserendino sale sulla piattaforma dopo già 4 risultati positivi su questa misura di altrettante avversarie ma il suo ‘good lift’ teneramente emozionato, risuona come una musica nel palazzetto di Bogotà. La siciliana migliora ulteriormente il suo record italiano e si piazza nella parte alta della classifica, a soli 9 chili dal primo posto occupato da Loredana Toma (che sigla il nuovo record del mondo con 119) e a 6 dal secondo posto occupato dall’ecuadoregna Palacios con 116.
Nello slancio poi è la prima atleta a salire in pedana, sollevando 123 kg. Poco il tempo per lei di respirare ed eccola di nuovo davanti al bilanciere caricato con 127 kg; due i tentativi con questa misura per lei ma purtroppo non funziona la girata. Giulia Miserendino chiuderà dunque con 123 kg di slancio per un totale di 233 kg.
– foto ufficio stampa Fipe –
(ITALPRESS).

Azzi “Weekend straordinario per la scherma azzurra”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo vissuto un weekend straordinario, in cui la scherma azzurra ha dato sulle pedane internazionali una splendida prova del suo stato di forma”. Così il presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, ha commentato il fine settimana di Coppa del Mondo appena consegnato agli archivi in cui la bandiera tricolore è salita dieci volte sul podio, di cui ben cinque sul gradino più alto.
“Sono arrivate vittorie in tutte e tre le armi e abbiamo portato sul podio tutte le sei specialità. E’ un risultato eccezionale, storico, che premia il grande lavoro che le nostre Nazionali stanno svolgendo sotto la guida dei Commissari tecnici e dei rispettivi staff, grazie alla professionalità e disponibilità degli atleti e di chi li allena”, ha continuato il presidente federale. “Approcciavamo quest’ultimo weekend di Coppa del Mondo del 2022 con le legittime aspettative di chi sa d’essere competitivo in ogni appuntamento ma quanto fatto dalle ragazze e dai ragazzi merita davvero un elogio speciale, perchè i numeri non mentono e quelli di Tokyo, Orleans, Belgrado e Vancouver sono stati davvero esaltanti”, ha detto ancora Azzi.
“E’ bello notare come alle conferme di chi è sempre al vertice si uniscano dei successi che non sono sorprese ma conseguenze di un’eccellente preparazione tanto tecnica e fisica quanto mentale. Tra il Giappone e la Serbia hanno vinto ancora fiorettisti di caratura mondiale quali Tommaso Marini e Alice Volpi, le ragazze del fioretto femminile hanno dominato la prova a squadre, mentre il team maschile con il terzo posto raggiunto ha ribadito che è sempre lì sul podio, e davvero prezioso è stato anche il bronzo di Francesca Palumbo”, ha proseguito il numero uno della Federscherma. “La sciabola ci ha regalato la meravigliosa affermazione di Martina Criscio nel ‘tempiò di Orleans, con i terzi posti di Chiara Mormile e Luca Curatoli ad arricchire ulteriormente una splendida trasferta francese. E grandi emozioni sono arrivate anche dalla spada, con il primo meritatissimo successo di Giulia Rizzi e la sontuosa prestazione della squadra maschile giunta seconda. Oltre questi tanti acuti, però, si è notato in tutte le armi soprattutto un grande spirito di gruppo, fattore fondamentale, un autentico punto di forza”, ha precisato Azzi.
Il presidente della FIS ha, infine, chiosato: “Questi dieci podi in due giorni hanno un doppio valore, perchè chiudono nel migliore dei modi un 2022 ricco di soddisfazioni, se pensiamo, a voler restare solo ai due massimi appuntamenti dell’ultimo anno, all’Europeo da record di Antalya e alle otto medaglie di cui due d’oro del Mondiale del Cairo, e ci proiettano con grande fiducia verso il 2023. Il lavoro delle Nazionali guidate dai ct Stefano Cerioni per il fioretto, Nicola Zanotti per la sciabola e Dario Chiadò per la spada è ovviamente finalizzato all’inizio della Qualifica Olimpica che avrà un momento clou nel Campionato del Mondo di Milano. Obiettivi per i quali, restando con i piedi sempre ben saldi a terra ma con tutta la consapevolezza del potenziale a disposizione, vogliamo giocarci al massimo tutte le nostre carte. E questo weekend, qualora ve ne fosse stato bisogno, ha dimostrato che ne abbiamo davvero parecchie, e molto importanti”.
– foto Ufficio stampa Federscherma –
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Abodi “Il calcio? Subito un tavolo con Gravina e Casini”

ROMA (ITALPRESS) – “Invito a un tavolo di lavoro il presidente federale Gravina, il presidente Casini della Lega Serie A e i vertici di tutte le altre leghe per affrontare un percorso di riforme strutturali, sul presupposto che si affrontino i problemi”. Così, dalle colonne del “Corriere della Sera”, il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, a proposito della riforma del sistema calcio.
“Rateizzare gli adempimenti fiscali senza sanzioni? Più che dire no, ho suggerito un altro modo per risolvere il problema. Ho espresso parere negativo all’emendamento proposto, perchè ritengo che il mondo dello sport, con un prevalente interesse di alcuni club di A, non possa avere una forma di tutela esclusiva. Il calcio fa parte del sistema industriale del Paese e come tale va sostenuto. Non è quindi un mondo a parte. Discorso diverso è quello concernente le specificità di settore, mi riferisco alle scadenze, ma non solo”, ha puntualizzato Andrea Abodi.
“Contrariamente alle altre imprese, il calcio è sottoposto ai controlli Covisoc. Si sta valutando con il ministero dell’Economia di consentire ai club che chiederanno la dilazione di debiti fiscali accumulati negli anni di crisi (concessione che ritengo un errore) di pagare entro il 16 febbraio la prima quota del rateizzato oltre alla scadenza ordinaria. Basta una circolare interna. Questo potrebbe evitare di incorrere in sanzioni sportive”, ha aggiunto il ministro per lo Sport e i Giovani.
“E’ evidente che le aziende, tutte non solo quelle calcistiche, che avranno trovato un accordo con l’Agenzia delle Entrate non saranno perseguite e neanche segnalate. Sarà necessaria l’introduzione di una legge, sono al lavoro su questo con i ministeri dell’Economia e della Giustizia”, ha concluso Andrea Abodi.
– foto LivePhotoSport –
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Perugia piega 3-1 Trento e vince il Mondiale per Club

BETIM (BRASILE) (ITALPRESS) – La Sir Safety Susa Perugia è sulla vetta del mondo. Il team allenato da Andrea Anastasi ha vinto a Betim, in Brasile, la finalissima tutta italiana del Mondiale per Club, battendo l’Itas Trentino di Angelo Lorenzetti per 3-1. Questi i parziali: 20-25, 25-23, 27-25, 25-19. Per il team capitanato da Wilfredo Leon questa del 2022 era la prima apparizione nel torneo iridato per società, al quale è stato ammesso grazie a una wild card, concessa dagli organizzatori a seguito della mancata partecipazione dei campioni d’Europa dello Zaksa Kedzierzyn-Kozle. Per Simone Giannelli e compagni è il primo titolo internazionale, a livello di club. Gli uomini dell’Itas Trentino, in gara in quanto vicecampioni d’Europa, hanno ceduto, dopo un buon avvio, sotto i colpi degli umbri, mancando il sesto successo iridato (in questa competizione per società) dopo quelli datati 2009, 2010, 2011, 2012 e 2018.
Si trattava della terza finale del Mondiale per Club tutta tricolore. Era già accaduto nel 1992 (con Gonzaga Milano vittorioso su Treviso) e nel 2018 (con il successo di Trento sulla Lube).
– foto LivePhotoSport –
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Ronaldo “Sogno svanito, mai avrei voltato le spalle al Portogallo”

DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – “Vincere un mondiale col Portogallo era il sogno più grande e ambizioso della mia carriera. Fortunatamente ho vinto molti titoli internazionali, anche col Portogallo, ma mettere il nome del nostro paese sul livello più alto del mondo era il mio sogno più grande”. Così su Instagram Cristiano Ronaldo, attaccante e capitano del Portogallo, commenta in maniera amara l’eliminazione dei lusitani dal mondiale in Qatar. “Ho lottato per questo – ha aggiunto CR7 -. Ho lottato duramente per questo sogno. Ho partecipato a cinque edizioni in 16 anni, sempre al fianco di grandi giocatori e sostenuto da milioni di portoghesi, ho dato tutto me stesso. Ho lasciato tutto in campo. Non mi sono mai sottratto alla sfida e non ho mai rinunciato a quel sogno”. Un desiderio, un sogno che Cristiano Ronaldo, non è riuscito a realizzare: “Ieri il sogno è svanito. Non vale la pena commentare a caldo. Voglio solo che tutti sappiano che molto è stato detto, molto è stato scritto, molto è stato speculato, ma la mia dedizione al Portogallo non è cambiata nemmeno per un istante. Sono sempre stato pronto a lottare per l’obiettivo di tutti e non avrei mai voltato le spalle ai miei compagni e al mio Paese. Per ora non c’è molto altro da dire. Grazie Portogallo, grazie Qatar. Il sogno è stato bello finchè è durato… Ora, speriamo che il tempo sia buon consigliere e permetta a ognuno di trarre le proprie conclusioni”, ha concluso l’asso portoghese.
– foto LivePhotoSport –
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Inghilterra, Kane “Sono distrutto, mi assumo responsabilità”

DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – “Sono assolutamente distrutto. Abbiamo dato tutto, e tutto si è ridotto a un piccolo dettaglio di cui mi assumo la responsabilità”. Così su Instagram, l’attaccante e capitano dell’Inghilterra, Harry Kane, commentando l’eliminazione della nazionale dei Tre Leoni dal mondiale in Qatar per mano della Francia, vittoriosa per 2-1. Il centravanti del Tottenham, dopo aver realizzato il gol del momentaneo pareggio su rigore, ha fallito un altro penalty che avrebbe consentito agli inglesi di trovare il 2-2 e quindi i tempi supplementari. “Non ci si può nascondere, fa male e ci vorrà del tempo per superare quello che è accaduto, ma fa parte dello sport – ha sottolineato Kane -. Ora si tratta di usare l’esperienza per essere mentalmente e fisicamente più forti per la prossima sfida. Grazie per il supporto durante il torneo: significa molto per me”.
– Foto LivePhotoSport –
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Braathen vince lo Slalom in Val d’Isère, Holdener ok a Sestriere

VAL D’ISERE (FRANCIA) (ITALPRESS) – Lucas Braathen ha vinto lo Slalom in Val d’Isere (Francia) di sci alpino dopo una splendida seconda manche. Il norvegese ha chiuso la garav con il tempo complessivo di 1’38″14 precedendo l’austriaco Manuel Feller di 84 centesimi. Sul gradino più basso del podio lo svizzero Loic Meillard a 98 centesimi. E’ finito, invece, in sesta posizione il norvegese Henrik Kristoffersen, che aveva fatto registrare il miglior tempo nella prima manche. Per quel che riguarda gli azzurri il migliore è stato Tobias Kastlunger che ha chiuso in decima posizione con un distacco di 1″93 dal vincitore. Diciassettesimo Tommaso Sala (+2″30), ventitreesimo Stefano Gross (+2″88), me3ntre è finito duori Alex Vinatzer. Assente Giuliano Razzoli per problemi alla schiena, è uscito alla prima manche Simon Maurberger dopo la brillante prova nel gigante di sabato.

Tra le donne Wendy Holdener ha vinto lo slalom di Sestriere. La svizzera vince con il tempo di di 1’56″29, davanti a Mikaela Shiffrin, staccata di 47 centesimi, che mette a segno il
podio numero 123 della carriera. Terzo posto per una Petra Vlhova che non riesce a vincere quest’anno, e anche oggi perde 70 centesimi dalla leader. Si ridimensiona un po’ nella seconda frazione la bella prestazione delle italiane, che dopo la prima metà di gara avevano Lara Della
Mea addirittura al nono posto, e altre tre atlete qualificate. Della Mea ha commesso un errore sul ripido nella seconda ed è finita 19/a, mostrando comunque di essere cresciuta tecnicamente. Buon recupero per Vera Tschurtschethaler che risale al 20/o posto, dal 25/o di metà gara, mettendo a segno il miglior risultato in carriera. Primi punti per Lucrezia Lorenzi, che termina 28/a, mentre è fuori Anita Gulli, dopo il 22/o posto di metà gara.
Holdener e Shiffrin condividono il primo posto nella classifica di disciplina con 325 punti, mentre terza è Vlhova con 230. Nella generale guida Shiffrin con 385, davanti a Holdener con 366 e a Vlhova con 340.

– foto: LivePhotoSport

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Nba, i Warriors fermano Boston con la super coppia Curry-Thompson

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Sembra di ripercorrere un passo insuetro con la finale dello scorso anno in Nba tra Golden State e Boston Celtics. Il risultato non cambia con la vittoria per 123 a 107 e i Warriors. Steph Curry chiude con 32 punti, 6 rimbalzi e 7 assist. Non è da meno Klay Thompson, che ne mette a referto 34. Serata importante in casa Golden State anche per il ritiro della maglia numero 6 in onore di Bill Russell.
Miami Heat superato in casa dai San Antonio Spurs (111-115) con i
21 punti di Keldon Johnson e i 19 di Romeo Langford.
Ko casalingo anche per Indiana Pacers contro Brooklyn Nets ( 133-136) che pure hanno tenuto a riposo i suoi 7 migliori realizzatori per un successo più netto di quanto non dica il risultato finale. Thomas firma il suo massimo in carriera (33 punti).
Anche Washington Wizards cede con i Los Angeles Clippers (107-114): Paul George fa la parte dei leone con 36 punti, 7 rimbalzi e 6 assist. Sei le sconfitte consecutive dei padroni di casa.
Cleveland Cavaliers torna a vincere in casa battendo Oklahoma City Thunder (110-102).
Chicago Bulls si impone sui Dallas Mavericks (144-115), mentre
Denver Nuggets superano gli Utah Jazz (115-110), privi di Simone Fontecchio infortunato.
Portland Trail Blazers supera Minnesota Timberwolves (124-116) nella priuma delle due sfide consecutive con 36 punti e 8 assist di Damian Lillard.

– foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).