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Argentina nei quarti col brivido, 2-1 all’Australia

AL RAYYAN (QATAR) (ITALPRESS) – Una vittoria col brivido finale. L’Argentina vince 2-1 contro l’Australia grazie alle reti di Leo Messi e Julian Alvarez: ai quarti di finale ci sarà la sfida contro l’Olanda (venerdì 9 dicembre alle ore 20.00), in una riedizione della finalissima del 1978 vinta 3-1 proprio dai sudamericani. L’albiceleste del ct Scaloni ha cercato di gestire una partita chiusa a doppia mandata, con pochissime occasioni da gol per entrambe le squadre. Il 4-4-2 australiano ha retto per 35′ fino a quando Messi non ha deciso di far saltare in aria tutti i piani difensivi: al limite dell’area avversaria il numero 10 ha lasciato partire un mancino di prima intenzione che si è piazzato alle spalle di Ryan. La rete ha stappato la partita, rendendola sicuramente più fluida rispetto al primo tempo. Proprio nella ripresa è arrivato il gol del raddoppio grazie anche a un pasticcio clamoroso da parte del numero 1 gialloverde: sulla pressione di De Paul, Ryan ha perso l’equilibrio, per Julian Alvarez è stato facilissimo scippare il pallone e piazzarlo ancora una volta in fondo alla rete. Nemmeno la girandola di cambi a 20′ dal termine sembrava poter cambiato le sorti di una partita praticamente scritta: Otamendi e compagni hanno gestito il possesso sfiorando a più riprese il gol del 3-0. L’Australia però ha accorciato le distanze da un’azione quasi casuale, sul tiro di Goodwin è stata decisiva la deviazione di Enzo Fernandez. Pochi minuti più tardi la squadra di Arnold ha sfiorato il pareggio dopo un’incredibile azione di Behich, ma lo stesso Fernandez è riuscito a trovare la deviazione decisiva in calcio d’angolo. Si è rivisto in campo anche Lautaro Martinez, l’attaccante dell’Inter – partito anche questa sera dalla panchina – è entrato 26′ del secondo tempo senza però riuscire a trovare la gioia personale: goffo l’errore a pochi minuti dal termine sull’assist di Messi, tre le occasioni sprecate dentro l’area avversaria. Clamoroso nel finale il pallone sprecato da Kuol: il numero 21 è stato ipnotizzato da Emiliano Martinez.
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Olanda ai quarti di finale, 3-1 agli Stati Uniti

AR-RAYYAN (QATAR) (ITALPRESS) – L’Olanda sfrutta al meglio gli errori difensivi avversari e supera 3-1 gli Stati Uniti. Una vittoria che vale i quarti di finale di un Mondiale per cui Van Gaal ha sempre ritenuto in corsa i suoi. Una sfida in cui è l’esterno dell’Inter, Denzel Dumfries, a guadagnarsi la palma di migliore in campo, grazie a un gol e a due assist sfruttati al meglio da Depay e Blind.
Dopo appena 3 minuti, gli uomini di Berhalter si divorano il possibile vantaggio quando Pulisic, smarcato tutto solo davanti a Noppert, calcia debolmente con il sinistro facendosi respingere la conclusione con i piedi dal portiere avversario. Dopo un avvio non semplice, la nazionale orange passa in vantaggio al 10′. Dumfries riceve palla sulla destra e mette in mezzo un preciso rasoterra a rimorchio sul quale si avventa Depay, che con un bel destro di prima infila la palla nell’angolino alle spalle di Turner. I nordamericani sembrano accusare il colpo e non riescono a rendersi più pericolosi fino al 43′, quando Noppert deve respingere in tuffo un tiro violento dal limite di Weah. In pieno recupero, i ragazzi di Van Gaal raddoppiano con un’azione fotocopia rispetto a quella dell’1-0.
Dumfries riceve palla dalla destra e crossa nuovamente rasoterra all’indietro pescando questa volta Blind, che con il destro buca Turner per il 2-0 con cui le due squadre vanno negli spogliatoi. Al 4′ della ripresa, la formazione a stelle e strisce sfiora l’1-2 quando Ream, dopo un corner calciato dalla destra, impatta male da due passi facendosi ipnotizzare da Noppert. Subito dopo, uno scatenato Dumfries crossa dalla destra, con Depay che si fa respingere da Turner una conclusione ravvicinata. Al 16′ è ancora Depay a provarci dal limite, ma Turner alza sopra la traversa. Al 31′, gli statunitensi accorciano le distanze. Yedlin apre sulla destra per Pulisic che mette in mezzo un pallone che, il neo entrato Wright, con una fortunosa deviazione di destro supera Noppert grazie a una palombella che si infila sul secondo palo: 2-1. La gara sembra riaprirsi, ma dopo 5 minuti è Dumfries a firmare il 3-1 che spegne ogni velleità americana. Blind crossa dalla sinistra trovando l’esterno dell’Inter che, lasciato colpevolmente solo, insacca con un bel mancino al volo. Sarà di fatto l’ultima emozione del match, con il risultato che non cambierà più. Può quindi far festa l’Olanda, che avanza ai quarti di finale dove affronterà la vincente di Argentina-Australia. Finisce qui, invece, il Mondiale degli Usa.
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Stampa brasiliana “Pelè sottoposto a cure palliative”

SAN PAOLO (BRASILE) (ITALPRESS) – Il mondo del calcio in ansia per le condizioni di O’Rei. Pelè, secondo quanto riportato dal quotidiano Folha de S.Paulo, non avrebbe reagito al trattamento chemioterapico e sarebbe sottoposto a cure palliative. Inoltre O’Rei, scrive il giornale brasiliano “non sarà sottoposto a test o trattamenti invasivi”.
L’ultimo bollettino medico dell’ospedale Albert Einstein di
San Paolo dove O’Rei è ricoverato dallo scorso 29 novembre, riferisce di “un’infezione respiratoria che è stata trattata con antibiotici. La risposta è stata adeguata e il paziente è stabile con un miglioramento generale delle sue condizioni di salute. Le cure proseguiranno nei prossimi giorni”. Poche ore dopo la notizia del quotidiano “Folha de S.Paulo”. Il sito brasiliano “Terra” fa sapere di aver contattato l’ospedale senza ricevere conferme nè smentite, lo staff medico avrebbe ribadito quanto riportato nell’ultimo bollettino medico facendo sapere che Pelè è sottoposto a una “rivalutazione della terapia chemioterapica per il tumore al colon individuato nel settembre del 2021”. Dopo una giornata di forte appresione per la sua salute, è lo stesso Pelè a rassicurare tifosi e sportivi circa le sue condizioni di salute. “Cari amici, voglio tranquillizzare tutti, pensate in positivo – scrive O’Rei su Instagram – Sono forte, con tanta speranza e continuo il trattamento di sempre. Voglio ringraziare tutti gli infermieri e l’equipe medica per lo zelo con cui mi seguono. Ho molta fede in Dio, e ogni messaggio di amore che ricevo da voi, e che provengono da tutto il mondo, mi mantengono pieno di energia. E mi fanno assistere alle partite del Brasile ai Mondiali!”.
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Abodi “Vogliamo ridare credibilità al sistema Calcio”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono situazioni che si rinnovano, di fronte alle quali bisogna in primo luogo mantenere un’attenzione attiva di vigilanza, perchè ci sono degli organismi sportivi e anche la giustizia ordinaria che devono intervenire prima del sottoscritto”. Così Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, intervenuto in merito alla vicenda giudiziaria che coinvolge la Juventus. Interpellato sul ruolo del ministero nella vicenda, a margine dei festeggiamenti per i 60 anni dalla nascita dell’Unione Nazionale delle Pro Loco, Abodi ha sottolineato: “Ho la responsabilità di contribuire a non abbassare l’attenzione. Sono temi che devono essere risolti a livello sistemico, c’è la volontà di non mettere la polvere sotto il tappeto e di non volersi distrarre voltandosi dall’altra parte, i problemi vanno affrontati senza avere un approccio giustizialista e superficiale, ma andando in profondità e cercando di capire, affidando a ognuno le proprie responsabilità, come si possa ridare credibilità a un sistema che vive di credibilità. Vero che vive di passione, ma senza credibilità la passione si spegne”.
Il ministro per lo Sport ha sottolineato: “Parlo tutti i giorni” con il presidente della Figc, Gabriele Gravina, così come “parlo con il presidente del Coni e il presidente di Sport e Salute, il mio compito è dialogare costantemente per far capire che l’istituzione di governo è presente, non vuole essere al centro necessariamente, il mio ruolo è laterale, ma comunque attivo”.
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I Lakers espugnano Milwaukee con 44 punti di Davis

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nelle gare della Nba disputate nella notte italiana, colpo grosso dei Los Angeles Lakers, che battono in trasferta i Milwaukee Bucks per 133-129. Il team oroviola vince grazie ai 44 punti di Anthony Davis, che ha fatto meglio del rivale di giornata Giannis Antetokounmpo, “fermo” a quota 40. Importante successo esterno, all’overtime, per i Miami Heat, che fermano i Boston Celtics, leader nella classifica del Gruppo Est, imponendosi per 120-116. Al TD Garden, protagonista della vittoria degli ospiti è il rientrante Jimmy Butler, con 25 punti e 15 rimbalzi, in 36 minuti giocati. “Inutili” per i Celtics i 37 punti di Jaylen Brown.
Sconfitta casalinga anche per i Suns, piegati di misura (122-121) dagli Houston Rockets. Da segnalare i 41 punti di Devin Booker la formazione di Phoenix, che resta comunque al comando del Gruppo Ovest.Falliscono, infatti, l’aggancio in vetta i Denver Nuggets, battuti dagli Atlanta Hawks per 117-109, e raggiunti al secondo posto di questa Conference dai New Orleans Pelicans corsari sul campo dei San Antonio Spurs (117-99).
Questi i risultati delle altre partite: Charlotte Hornets-Washington Wizards 117-116, Brooklyn Nets-Toronto Raptors 114-105, Cleveland Cavaliers-Orlando Magic 107-96, Memphis Grizzlies-Philadelphia 76ers 117-109, Utah Jazz-Indiana Pacers 139-119, Golden State Warriors-Chicago Bulls 119-111.
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Goggia trionfa nella discesa libera di Lake Louise

LAKE LOUISE (CANADA) (ITALPRESS) – Sofia Goggia ha vinto la prima delle due discese libere di Lake Louise, valida per la Coppa del Mondo di sci alpino femminile. La 30enne fuoriclasse bergamasca delle Fiamme Gialle, oro di specialità a Pyeongchang 2018, vincitrice di tre Coppette e di due medaglie mondiali, ha chiuso la sua prova in 1’47″18, precedendo di 4 centesimi la svizzera e olimpionica in carica Corinne Suter e di 6 l’austriaca Cornelia Huetter. Ottava posizione per Elena Curtoni, distanziata di 1″04 dalla compagna di squadra; 12esima Nicol Delago a 1″43, 21esima Marta Bassino a 2″04, 23esima Laura Pirovano a 2″32, 27esima Nicol Delago a 2″56, 34esima Karoline Pichler a 4″15 e 35esima Roberta Melesi a 4″83.
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Svizzera agli ottavi del Mondiale, Serbia ko 3-2

DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Fa festa la Svizzera, che al termine di una partita ricca di emozioni vince per 3-2 contro la Serbia, certificando così il passaggio agli ottavi dei Mondiali come seconda del girone alle spalle del Brasile. Un match nel quale i rossocrociati passano in vantaggio e si fanno rimontare, ma trovano poi la forza per ribaltare nuovamente la contesa grazie al gol decisivo dell’ex atalantino Freuler. Gli elvetici partono alla grande e dopo 30 secondi creano una doppia ghiotta occasione da gol, con Milinkovic-Savic che salva i suoi prima su una conclusione ravvicinata di Embolo e poi su un tiro dal limite di Xhaka. Al 20′ arriva il vantaggio. Sow prende palla in area dopo un rinvio corto e appoggia per Shaqiri, che calcia di prima intenzione trovando la deviazione di Pavlovic che inganna Milinkovic-Savic per l’1-0. Una gioia che dura poco, perchè al 26′ arriva già il pareggio. Freuler perde palla, Tadic avanza e va al cross trovando l’incornata vincente di Mitrovic che infila Kobel sul secondo palo. I ragazzi di Yakin si rivedono alla mezz’ora, quando Rodriguez apre alla grande per Shaqiri che ci prova d’esterno sinistro, con la palla che sfiora il palo. Al 35′ una nuova palla persa costa caro agli svizzeri. Tadic recupera e imbuca per Vlahovic che, dopo un tocco maldestro di Freuler, incrocia con il mancino nell’angolino lontano superando Kobel per il 2-1. Al 44′ è la difesa serba ad addormentarsi e a consentire agli avversari di pareggiare. Sow riceve al limite e allarga per Widmer che serve un rasoterra dentro per Embolo, il quale insacca da due passi dopo essere rimasto colpevolmente libero. Si chiude sul 2-2 un primo tempo ricco di emozioni. Xhaka e compagni completano la rimonta al 3′ della ripresa. Shaqiri mette dentro per Vargas, che appoggia di tacco al volo per Freuler il quale batte con il mancino Milinkovic-Savic per il 3-2. Al 12′ Embolo si divora il 4-2 calciando alto a pochi passi dalla porta con la difesa rivale ancora disattenta. La reazione degli uomini di Stojkovic è sterile e Kobel non viene praticamente più impensierito fino al fischio finale, con il risultato che non cambierà più. La Svizzera porta quindi a casa 3 punti d’oro che le consentono di chiudere da seconda a quota 6, alle spalle del Brasile. Agli ottavi, incontrerà martedì il Portogallo.
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Camerun vince 1-0 ma Brasile passa da prima del girone

AL DAAYEN (QATAR) (ITALPRESS) – Una vittoria storica, ma inutile ai fini della qualificazione. Il Camerun vince 1-0 contro il Brasile grazie alla rete di Aboubakar: primo ko per i verdeoro e primo gol incassato dalla nazionale brasiliana, ma Fabinho e compagni volano agli ottavi di finale del Mondiale come prima nel girone G. Lunedì 5 dicembre, alle ore 20.00, ci sarà la sfida contro la Corea del Sud. Il gol fino al 90′ è mancato soltanto per una pura casualità. Le due nazionali si sono affrontate a viso aperto, con parecchie opportunità non sfruttate da entrambe le parti. Il primo squillo verdeoro è arrivato da Gabriel Martinelli, fermato da Epassy: da quel momento in poi la compagine allenata da Tite ha creato diversi pericoli, soprattutto col giovane attaccante dell’Arsenal, a un passo dalla gioia personale anche in pieno recupero. Il Camerun ha risposto presente con Mbeumo – provvidenziale l’intervento istintivo da parte di Ederson – e con Aboubakar: il diagonale dell’attaccante dell’Al-Nassr è uscito per questione di centimetri. Nella ripresa i sudamericani hanno aumentato il forcing, provvidenziale l’ennesimo intervento di Epassy sulla conclusione di prima di Militao, arrivata dopo una mischia in area di rigore. Nella parte finale la stanchezza si è fatta sentire, i brasiliani hanno comunque cercato di siglare la rete del vantaggio. In contropiede però il Camerun, al 47′ della ripresa, ha trovato il gol vittoria con Aboubakar di testa, lasciato solo in area da Militao e Bremer. Il capitano della selezione africana è stato espulso per doppia ammonizione dopo essersi tolto la maglia nei festeggiamenti. In pieno recupero – 9 i minuti assegnati nel secondo tempo – Bruno Guimaraes si è divorato il pareggio da dentro l’area piccola.
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