TORINO (ITALPRESS) – “Le dimissioni dei Consiglieri di Amministrazione della Juventus rappresentano un atto di responsabilità, che mette al primo posto l’interesse della società. Il nuovo Consiglio che nascerà a gennaio sarà
formato da figure di grande professionalità sotto il profilo tecnico e giuridico, guidati del presidente Gianluca Ferrero: insieme agli altri amministratori, avrà il compito di affrontare e risolvere i temi legali e societari che sono sul tavolo oggi. Confido che la società riuscirà a dimostrare di aver agito sempre correttamente”. E’ quanto si legge in una dichiarazione di John Elkann, ceo di Exor, all’indomani delle dimissioni dell’intero CdA della Juventus. “Massimiliano Allegri rimane il punto di riferimento dell’area sportiva della Juventus: contiamo di lui e su tutta la squadra per continuare a vincere come hanno dimostrato di saper fare nelle ultime giornate, mantenendo alti i nostri obiettivi sul campo”, assicura Elkann. Un pensiero speciale per Andrea Agnelli: “Voglio ringraziare mio cugino Andrea per averci dato emozioni straordinarie, che non dimenticheremo mai. In questi 12 anni abbiamo vinto tanto. Il merito è soprattutto suo, oltre che delle donne e degli uomini che sotto la sua guida hanno raggiunto obiettivi memorabili. La nostra storia parla di vittorie e ci dà la forza che serve proprio in questi momenti. Con il sostengo e l’affetto dei nostri tifosi, abbiamo l’occasione di costruire un futuro straordinario”. “Maurizio Scanavino, che ha dimostrato solide capacità manageriali in tutte le società dove ha lavorato, metterà a frutto l’esperienza maturata soprattutto in ambito media e digitale per accelerare lo sviluppo della Juventus, uno dei brand più forti al mondo”, conclude Elkann.
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Elkann “Dimissioni CdA Juve sono atto di responsabilità”
Binotto lascia la Ferrari, nuovo team principal nel 2023
MARANELLO (MODENA) (ITALPRESS) – La notizia era nell’aria ormai da qualche settimana e oggi arriva finalmente l’annuncio: le strade della Ferrari e di Mattia Binotto si separano. E’ la stessa casa di Maranello ad annunciare di aver accettato le dimissioni di Binotto che “il 31 dicembre lascerà il suo ruolo di Team Principal della Scuderia Ferrari”. “Desidero ringraziare Mattia per i suoi numerosi e fondamentali contributi nei 28 anni passati in Ferrari, e in particolare per la sua guida che ha portato il team ad essere di nuovo competitivo nella scorsa stagione – il saluto dell’amministratore delegato Benedetto Vigna – Grazie a questo, siamo in una posizione di forza per rinnovare il nostro impegno, in primo luogo per i nostri incredibili fan in tutto il mondo, per vincere il più importante trofeo nel motorsport. Tutti noi della Scuderia e nella più vasta comunità Ferrari auguriamo a Mattia tutto il meglio per il futuro”. Il Cavallino fa sapere che “inizia ora il processo per identificare il nuovo Team Principal della Scuderia Ferrari, che dovrebbe concludersi nel nuovo anno”. “Con il dispiacere che ciò comporta, ho deciso di concludere la mia collaborazione con Ferrari – sono invece le parole di Mattia Binotto – Lascio un’azienda che amo, della quale faccio parte da 28 anni, con la serenità che viene dalla convinzione di aver compiuto ogni sforzo per raggiungere gli obiettivi prefissati. Lascio una squadra unita e in crescita. Una squadra forte, pronta, ne sono certo, per ottenere i massimi traguardi, alla quale auguro ogni bene per il futuro. Credo sia giusto compiere questo passo, per quanto sia stata per me una decisione difficile”.
Binotto aveva varcato i cancelli di Maranello nel 1995, come “motorista” nella squadra test. A ruota aveva ricoperto altri ruoli, fino a diventare direttore tecnico nel 2016, raccogliendo l’eredità di Allison, e poi team principal al posto di Maurizio Arrivabene il 7 gennaio 2019, per guidare la Rossa nella rincorsa a quel titolo iridato che continua a mancare ormai dal 2007, dal successo firmato Kimi Raikkonen. Nei suoi quattro anni da team principal al volante di una delle due Rosse c’è stato sempre Charles Leclerc; mentre sull’altra vettura Ferrari si sono dati il cambio Sebastian Vettel e Carlos Sainz. L’era Binotto è stata però avara di soddisfazioni (zero vittorie nel 2020 e nel 2021) anche se il Cavallino aveva dato segnali di ripresa a inizio anno, con un Leclerc finalmente competitivo, prima di una flessione di risultati tale da spegnere con largo anticipo qualsiasi velleità. A pochi giorni dal Gran Premio di Abu Dhabi ecco così le prime voci sul divorzio con Binotto e l’arrivo dall’Alfa Romeo di Vasseur, voci “totalmente prive di fondamento”, si era affrettata a smentire la Ferrari. Smentita che però perde forza col passare dei giorni, fino all’epilogo che un pò tutti si aspettavano, con Binotto che diventa il quarto team principal a separarsi dalla Ferrari negli ultimi dieci anni.
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Gianluca Ferrero sarà il nuovo presidente della Juve
TORINO (ITALPRESS) – A poche ore dalle dimissioni di Andrea Agnelli e di tutto il CdA della Juventus, ecco il nuovo presidente: Gianluca Ferrero. Lo comunica in una nota Exor. “In riferimento alle delibere assunte ieri dal Consiglio di Amministrazione di Juventus e in vista all’assemblea degli azionisti convocata per il giorno 18 gennaio 2023 – si legge – Exor comunica l’intenzione di indicare Gianluca Ferrero alla carica di presidente della società”. La holding di casa Agnelli fa anche sapere che “comunicherà la lista completa dei candidati per il rinnovo del CDA entro i termini di legge”.
Nato a Torino nel 1963 e laureato in Economia e Commercio nel 1988, Ferrero “possiede una solida esperienza e le competenze tecniche necessarie, oltre a una genuina passione per il club bianconero, che lo rendono la persona più adeguata a ricoprire l’incarico”.
L’erede di Andrea Agnelli è anche presidente del collegio sindacale di Fincantieri, Luigi Lavazza, Biotronik Italia, Praxi Intellectual Property, P. Fiduciaria, Emilio Lavazza, Gedi Gruppo Editoriale, Nuo e Lifenet, ricopre la carica di sindaco effettivo in Fenera Holding oltre a essere vicepresidente del Consiglio di amministrazione della Banca del Piemonte e componente del Cda di Italia Independent Group, LOL e Pygar.
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Si dimette il Cda della Juventus, lascia anche Agnelli
TORINO (ITALPRESS) – Terremoto in casa Juventus: via tutto il Consiglio di amministrazione e anche Andrea Agnelli lascia la presidenza. La notizia arriva in serata, dopo una riunione del Cda che, “acquisiti nuovi pareri legali e contabili degli esperti indipendenti incaricati ai fini della valutazione delle criticità evidenziate da Consob sui bilanci della società al 30 giugno 2021, ha nuovamente esaminato le contestazioni della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, le carenze e criticità rilevate dalla Consob e i rilievi sollevati da Deloitte & Touche, società di revisione di Juventus”. Il riferimento è all’inchiesta scattata un anno fa, con una serie di perquisizioni relativi ai bilanci societari approvati negli anni dal 2019 al 2021, “con riferimento sia alle compravendite di diritti alle prestazioni sportive dei giocatori, sia alla regolare formazione dei bilanci”, facevano sapere all’epoca gli inquirenti, con la Juve nel mirino per le ipotesi di reato di false comunicazioni delle società quotate ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Sotto la lente d’ingrandimento della Procura anche la cosiddetta “manovra stipendi” relativa alla prima ondata del Covid nel 2020, con le quattro mensilità a cui i calciatori avevano rinunciato generando un risparmio da 90 milioni di euro. A questo proposito, il Cda – si legge nella nota odierna – “ha rilevato che si tratta di profili complessi relativi ad elementi di valutazione suscettibili di differenti interpretazioni circa il trattamento contabile applicabile e ha attentamente considerato i possibili trattamenti alternativi”. “All’esito di tali complessive analisi e valutazioni, sebbene il trattamento contabile adottato rientri tra quelli consentiti dagli applicabili principi contabili, la società, per un approccio maggiormente prudenziale, ha anzitutto ritenuto di rivedere al rialzo la stima di probabilità di avveramento delle condizioni di permanenza in rosa per quei calciatori che nel biennio 2019/20-2020/21 hanno rinunciato a parte dei compensi e con cui sono state successivamente concluse integrazioni salariali o ‘loyalty bonus’ (rispettivamente, a luglio/agosto 2020 per la prima c.d. ‘manovra stipendi’ e a settembre 2021 per la seconda c.d. ‘manovra stipendi’”. “Tali revisioni di stime e di assunzioni comportano pertanto rettifiche delle stime di oneri di competenza a fine giugno 2020, fine giugno 2021 e fine giugno 2022” anche se, precisa la società, “gli effetti di tali rettifiche sono sostanzialmente nulli sui flussi di cassa e sull’indebitamento finanziario netto, sia degli esercizi pregressi che di quello appena concluso e futuri, e non sono material sul patrimonio netto al 30 giugno 2022”. “Gli effetti contabili di quanto sopra illustrato, saranno riflessi in un nuovo progetto di bilancio di esercizio e in un nuovo bilancio consolidato al 30 giugno 2022 che saranno esaminati e approvati in una prossima riunione consiliare, resi noti al mercato ai sensi di legge e sottoposti all’Assemblea degli Azionisti già convocata per il 27 dicembre 2022”. Alla luce di tutto questo, “al fine di rafforzare il management della società, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di conferire l’incarico di direttore generale a Maurizio Scanavino”. Inoltre, i membri del Cda, “considerata la centralità e rilevanza delle questioni legali e tecnico-contabili pendenti, hanno ritenuto conforme al miglior interesse sociale raccomandare che Juventus si doti di un nuovo Consiglio di Amministrazione che affronti questi temi”. Da qui, su proposta dello stesso Agnelli, “tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione presenti alla riunione hanno dichiarato di rinunciare all’incarico”. Ciascuno dei tre amministratori titolari di deleghe (Agnelli, il vicepresidente Pavel Nedved e l’ad Maurizio Arrivabene) “ha ritenuto opportuno rimettere al Consiglio le deleghe agli stessi conferite. Il Consiglio ha, tuttavia, richiesto a Maurizio Arrivabene di mantenere la carica di amministratore delegato”. Il Consiglio proseguirà la propria attività in regime di prorogatio sino all’assemblea dei soci che è stata convocata per il 18 gennaio 2023 per la nomina del nuovo Cda. La Juventus, infine, fa sapere che “continuerà a collaborare e cooperare con le autorità di vigilanza e di settore, impregiudicata la tutela dei propri diritti in relazione alle contestazioni mosse contro i bilanci e i comunicati della Società dalla Consob e dalla Procura”. La società bianconera ha poi in tarda serata diffuso un altro comunicato dove di fatto ripercorre le tappe seguite alle “carenze e criticità rilevate dalla Consob in ordine alla correttezza contabile del bilancio d’esercizio al 30 giugno 2021”. Fra queste “talune c.d. operazioni ‘incrociate’ di cessione dei diritti alle prestazioni sportive di un calciatore a una controparte e contestuale acquisizione, dalla medesima controparte, dei diritti alle prestazioni sportive di uno o più calciatori, realizzate dalla società nel corso degli esercizi chiusi al 30 giugno 2020 e 2021 e, nello specifico, 6 operazioni poste in essere nell’esercizio chiuso al 30 giugno 2020 e 4 operazioni poste in essere nell’esercizio chiuso al 30 giugno 2021, per le quali la società non avrebbe fornito alla Consob una adeguata evidenza della ragionevolezza dei fair value concordati tra le parti”.
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Portogallo agli ottavi del Mondiale, Uruguay battuto 2-0
AL DAAYEN (QATAR) (ITALPRESS) – Bruno Fernandes regala la qualificazione al Portogallo agli ottavi di finale del Mondiale in Qatar. Lusitani più tecnici e con grandi abilità nel palleggio ma l’Uruguay ha sbagliato tanto in fase conclusiva ed è stato affossato da un rigore inesistente. Pronti e via, assist di spalla di Ronaldo per il tiro alto di Carvalho. Uruguay stranamente nervoso, i lusitani prendono campo pian piano ed anche senza fare tiri in porta dà l’impressione di palleggiare molto di più degli avversari. Betancur sfonda centralmente, poco dopo la mezz’ora, fa tutto bene fin davanti a Diogo Costa che esce benissimo ed evita il vantaggio uruguaiano. Cresce Betancur, immarcabile per il centrocampo portoghese ma è Cristiano Ronaldo, al 37′, a far sussultare i tifosi rossoverdi. Nella ripresa l’arbitro iraniano continua a sorvolare sui falli uruguaiani senza sventolare cartellini. Bernardo Silva apre il campo per Joao Felix (7′) tiro sull’esterno della rete. Serve un guizzo ed arriva puntualmente da parte del fuoriclasse. Il cross di Bruno Fernandes, la palla non viene sfiorata dalla testa di Cristiano Ronaldo, ma s’infila lo stesso in rete senza che Rochet possa intervenire. La risposta di Cavani su cross di Varela (12′) è molto flebile. Un tiro di Nunez sporca i guanti a Diogo Costa. Il portiere portoghese per poco non combina una frittata quando Valverde va a pressarlo (18′). Diego Alonso cambia, entra Gomez che timbra subito un palo (28′) con Pellitri che continua a fare ciò che vuole sull’out di destra. Al 32′ ci prova il “pistolero” Suarez che da due metri, in mischia, non riesce a metterla dentro. L’Uruguay meriterebbe il pareggio per il tocco di De Arrascaeta, lanciato da Betancur ma Diogo Costa è essenziale. Al 42′ Bruno Fernandes chiede un rigore per un fallo di mano di Gimenez, dopo 1′ e relativo var è lo stesso centrocampista portoghese che s’incarica di trasformare il penalty e lo fa con freddezza. La partita è finita anche se Rochet chiude ancora su Bruno Fernandez al 52′ che prende il palo un minuto dopo.
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Rateizzazione tasse per sport, Gandini al fianco di Casini
RPMA (ITALPRESS) – Il presidente della Lega Basket Serie A Umberto Gandini esprime totale sostegno a quanto dichiarato oggi dal Presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini, intervenuto in Commissione Bilancio al Senato sul tema della rateizzazione delle tasse per lo sport. “Anche noi come Lega Basket siamo rappresentanti dello sport professionistico nazionale, pur con un impatto economico differente dalla serie A di calcio – afferma il Presidente di LBA – Per questo condivido in pieno le parole del Presidente Casini con cui ho discusso in queste settimane per una linea comune su questi temi. In particolare sottolineo che, a fronte di una gravissima crisi di liquidità innescata dalla pandemia, la sospensione dei pagamenti fiscali inizialmente stabilita dalla legge di bilancio nel 2022 è stata l’unica misura diretta specificatamente ad aiutare l’intero settore dello sport”. “Si tratta di una misura che ora rischia di essere vanificata se non si otterrà una rateizzazione, peraltro originariamente prevista dal provvedimento, così da compensare almeno in parte le mancate entrate a cui abbiamo fatto fronte per tutta la stagione 20-21 a porte chiuse e buona parte della stagione 2021-22 con capienze limitate”. “Il nostro auspicio è che, in sede di conversione, il D.L. Aiuti Quater all’articolo 13 sia modificato tenendo conto di queste esigenze, in primo luogo per consentire davvero, nello stesso interesse dello Stato, l’assolvimento degli adempimenti fiscali a carico delle nostre società, al pari di federazioni e associazioni, anche in forma rateizzata e senza l’applicazione di sanzioni e interessi”, conclude Gandini.
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Casemiro stende la Svizzera, il Brasile vola agli ottavi
DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Vittoria di importanza capitale per il Brasile, che grazie alla perla di Casemiro nel finale batte la Svizzera e conquista il pass per gli ottavi di finale del Mondiale qatariota. Gli elvetici, dunque, si giocheranno le sorti del loro passaggio del turno nell’ultimo match contro la Serbia.
Inizio di gara lento e compassato da parte di entrambe le squadre, con ritmi molto bassi e due formazioni che tendono a studiarsi per cercare contromosse adeguate. La prima occasione buona è per il Brasile, al 27′: cambio campo a cercare Raphinha che controlla e serve un gran pallone per Vinicius, con l’esterno del Real Madrid che non colpisce benissimo ma impegna comunque Sommer. La Svizzera mantiene il suo assetto ordinato e compatto, con la Seleçao che non riesce, per tutto il corso della prima frazione, a sciogliere una matassa fin troppo intricata come quella imbastita dall’undici di Yakin. La manovra avvolgente di Vinicius e compagni non è sufficiente a scardinare il reparto difensivo avversario, guidato in maniera ottimale dalla fisicità di Elvedi e Ankanji, orchestrati da Sommer tra i pali. Seconda frazione di gioco che riprende con le stesse trame dei primi quarantacinque, con la Svizzera che resta molto corta e il Brasile intento ad affidarsi alla sua imprevedibilità offensiva. Al 64′ squillo dei verdeoro, che ripartono in contropiede e con Vinicius imbucano la difesa elvetica siglando la rete del vantaggio ma, dopo il controllo del Var, l’arbitro annulla tutto per la posizione di offside precedente di Richarlison. Campanello d’allarme all’indirizzo della squadra di Yakin, che per larghi tratti di partita riesce comunque a tenere a bada un Brasile certamente più vivace rispetto al primo tempo. Diverse le sostituzioni di Tite, che prova a cambiare volto alla squadra per mettere ancora maggiore pressione alla retroguardia svizzera. L’episodio decisivo della gara arriva però nel finale, al minuto 83, con il subentrante Rodrygo che scambia con Vinicius prima di mettere un pallone invitante al centro dell’area sul quale arriva la pregevole conclusione al volo di Casemiro. Il centrocampista del Manchester United porta così in vantaggio e alla definitiva vittoria la formazione brasiliana, che sfonda il muro della Svizzera dopo buona parte di gara passata in balia di un’atteggiamento passivo ma funzionale da parte della Nazionale crociata.
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Ruggito del Ghana, battuta 3-2 la Corea del Sud
DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Il Ghana supera la Corea del Sud 3-2 al termine di una gara altalenante, nella quale gli africani sembravano averla messa al sicuro nel primo tempo, prima dell’uno-due di Cho Gue-Sung, che pareggia i conti. A ruota il 3-2 di Kudus (doppietta anche per lui), che sposta definitivamente l’equilibrio del match. Non bastano i 10 minuti di recupero alla Corea per riportare il risultato in parità.
Sette angoli nei primi 18 minuti per gli asiatici che, però, non fanno nessun tiro in porta. Poi, al 24′, punizione da destra di Jordan Ayew: la palla spiove in area coreana, Salisu la sbatte dentro di forza. La Corea barcolla e il Ghana colpisce ancora. Al minuto 34 fa tutto, di nuovo, Jordan Ayew che crossa al bacio per la testa di Kudus, bravo a farsi trovare al posto giusto al momento giusto. Sullo 0-2 i coreani attaccano in maniera scomposta esponendosi al contropiede degli avversari.
Nella ripresa un paio di percussioni di Lamptey mettono i brividi ai coreani, poi Kim Jin-Su crossa perfettamente per il colpo di testa di Cho Gue-Sung su cui Ati-Zigi vola a deviare (7′). Il entravanti coreano non sbaglia, però, al 13′, quando anticipa Salisu e mette dentro da due passi un cross sempre da sinistra di Kim Jin-Su. Indentica azione, 2′ dopo, con la Corea del Sud che va in estasi per il 2-2, mentre la difesa del Ghana è in confusione totale. Dopo qualche minuto di sbandamento il team africano si riprende e Mensah scende a sinistra e crossa: Williams liscia clamorosamente ma Kudus, ben appostato, tira con prontezza, gonfiando la rete. La Corea schiuma rabbia. Kang-In Lee indovina l’angolo ma Ati-Zigi vola a deviare. Sul corner mischia furibonda ma il Ghana si salva. Asiatici all’attacco nel finale di gara, con Cho Gue-Sung che esalta ancora Ati-Zigi. Assedio finale coreano, le mischie si susseguono ma la gioia al triplice fischio è tutta degli africani.
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