AL DAAYEN (QATAR) (ITALPRESS) – Clamorosa sorpresa nella prima sfida del gruppo C, dove l’Argentina cade rimontata dall’Arabia Saudita, che vince incredibilmente per 2-1. Dopo il vantaggio iniziale di Messi, su rigore, due guizzi di ottima fattura in avvio di ripresa degli asiatici ribaltano la contesa e i gol di Al-Shehri e Al-Dawsari regalano tre insperati punti alla sfavorita della vigilia.
Dopo due minuti, Al-Owais deve già neutralizzare un mancino ravvicinato di Messi salvando i suoi dallo svantaggio. All’8′, l’arbitro concede un rigore ai sudamericani per una trattenuta in area su Paredes ravvisata dopo il consulto al Var. Dal dischetto si presenta Messi che spiazza Al-Owais, siglando l’1-0. Gli uomini di Scaloni vanno in porta a ogni verticalizzazione, complice pure una linea difensiva avversaria troppo alta, e trovano poi ancora la rete con Messi e due volte con Martinez, tutte annullate per fuorigioco millimetrico dei due attaccanti.
Nonostante l’assedio da parte dei due volte campioni del mondo, le due squadre vanno al riposo sull’1-0. A inizio ripresa arriva l’inatteso pareggio dei sauditi. Al-Shehri viene servito in verticale, si porta la palla sul sinistro saltando Romero e infila nell’angolino Martinez per l’1-1. All’8′ succede l’incredibile. Al termine di un’azione prolungata, Al-Dawsari stoppa la palla sulla sinistra e con un meraviglioso destro a giro sul secondo palo trafigge Martinez per il 2-1 che ribalta il punteggio. Un doppio colpo da ko per l’albiceleste che torna ad attaccare al 19′, quando Al-Owais salva i suoi con un intervento ravvicinato su Tagliafico dagli sviluppi di un’azione da corner. Gli attacchi di Messi e compagni sono confusi e non riescono a impensierire più di tanto Al-Owais, ben protetto dalla sua difesa. L’ultima chance arriva in pieno recupero (ancora una volta lunghissimi i recuperi concessi), quando Al-Amri salva di testa sulla linea una conclusione di Martinez dopo un’uscita avventata da parte del portiere. Si chiude quindi sul 2-1 un match che ha dell’incredibile, con l’Arabia Saudita che può far festa per un successo storico.
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Prima sorpresa ai Mondiali, Argentina-Arabia Saudita 1-2
Ocean Race festeggia 50 anni a Genova con il ‘Grand Finale”
ROMA (ITALPRESS) – The Ocean Race, la più dura ed emozionante regata intorno al mondo compie 50 anni e li festeggia sbarcando per la prima volta in Italia. A Genova infatti, si svolgerà “The Grand Finale”, arrivo della manifestazione, dal 24 giugno al 2 luglio 2023. La partenza di questo impegnativo giro intorno al mondo è fissata per il 15 gennaio prossimo da Alicante, in Spagna. “Dopo 50 anni abbiamo vinto un Mondiale della MotoGp con Bagnaia e dopo 50 anni torniamo protagonisti con un evento, come il Grand Finale di The Ocean Race, che è lustro per tutto il sistema sportivo”, ha detto il Presidente del Coni Giovanni Malagò, nel corso della presentazione di The Ocean Race – Genova “The Grand Finale”, che si è svolta questa mattina al Salone d’Onore del Coni a Roma. “Quando andiamo all’estero siamo apprezzati per la storia e per l’organizzazione di questi eventi”, ha ricordato Malagò. Una manifestazione importante per Genova, che torna ad essere capitale mondiale della vela. “Il valore di The Ocean Race per Genova, oltre al grande prestigio sportivo dell’iniziativa, è quello di promuovere la nostra città nel mondo: le sue bellezze, le grandi attrattività, l’enogastronomia, il clima, le tradizioni”, ha evidenziato il Sindaco del capoluogo ligure, Marco Bucci. Un appuntamento che è pronto a raddoppiare, ospitando un’altra edizione, come ha auspicato il ministro per lo Sport e per i Giovani, Andrea Abodi. “Mi auguro che questa edizione sia solo la prima, che ci sia un’altra candidatura perchè questi eventi hanno bisogno di continuità. Questa città, questa regione, la nostra nazione hanno dimostrato con The Oceans Race che meritiamo qualcosa di più della tappa finale. Dobbiamo raddoppiare questa sfida”. Otto le tappe di questo giro del mondo: Alicante (15/1), Capo Verde (25/1), Cape Town (26/2), Itajai (23/4), Newport (21/5), Aarhus (8/6), Kiel (Fly-by, 9/6), L’Aja (15/6), Genova. Verranno percorse circa 32.000 miglia, con la tappa tra Cape Town e Itajai che sarà la più lunga dei 50 anni di storia della regata, una maratona di 12.750 miglia durante la quale le barche passeranno per la prima volta tutti e tre grandi capi meridionali: Capo di Buona Speranza, Capo Leeuwin e Capo Horn, senza scalo. Nel nuovo Waterfront di Levante sarà allestito l’Ocean Live Park con numerosi eventi e una previsione di oltre 300.000 presenze. “Genova sarà incoronata regina dei mari ed è pronta a mostrare a tutti la sua bellezza. Attraverso The Ocean Race verranno anche promosse le eccellenze di Genova e della Liguria a una platea di oltre 2 milioni e mezzo di persone. Una promozione del territorio che porterà grande visibilità alla nostra bellissima regione, pronta per accogliere i tantissimi turisti che giungeranno qui per la manifestazione”, ha evidenziato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.
Ad oggi hanno confermato la partecipazione cinque imbarcazioni nella classe Imoca: 11th Hour Racing Team di Charlie Enright e Mark Towill (USA), Team Malizia di Boris Herrmann (GER), GUYOT environnement – Team Europe di Benjamin Dutreux e Robert Stanjek (FRA/GER), Biotherm di Paul Meilhat (FRA), Holcim – PRB di Kevin Escoffier (FRA). Due i velisti italiani in gara: Francesca Clapcich e Giulio Bertelli. “La nostra mission, quella della Federazione, sarà supportare tutto l’evento in acqua. Un lavoro molto complicato e importante”, ha sottolineato Francesco Ettorre, Presidente della Federazione Italiana Vela. “Un evento del genere, dopo la Coppa America, dopo le Olimpiadi, rappresenta un sogno, non solo quello di vincere una medaglia ma quello di girare il mondo”, ha aggiunto il numero uno della Fiv.
Sport ma non solo. “L’impegno è massimo sia nella parte sportiva che in quella comunicativa e di sostenibilità”, ha detto Richard Brisius, Presidente di The Ocean Race. “Quest’ultimo è un punto centrale di tutto il progetto e il Genova Process è un percorso davvero straordinario che ci porterà alla bozza di Dichiarazione dei Diritti degli Oceani da presentare alle Nazioni Unite”, ha aggiunto. Non solo un evento sportivo, dunque, ma un’occasione unica per la città. “Genova e la vela hanno un rapporto imprescindibile. E nel 2024 Genova sarà Capitale Europea per lo Sport, abbinamento sempre più importante. Cosa di cui l’Italia come Paese deve essere sempre più orgogliosa”, ha detto Silvia Salis, vicepresidente vicario del Coni. Un’occasione anche, per ribadire che lo sport non è solo competizione come sottolineato da Evelina Christillin, Presidente Steering Committee “Genova The Grand Finale”: “I miei migliori auguri a The Ocean Race ma anche a Milano-Cortina 2026, manifestazioni con le quali possiamo dimostrare che i grandi eventi possono essere alfieri di rispetto dei diritti e dell’uguaglianza”, ha concluso Christillin.
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Vela, Ettorre “Un anno speciale che ci proietta nel futuro”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ stato un grande anno, con tantissime emozioni e tanti buoni risultati. Dopo le soddisfazioni alle Olimpiadi di Tokyo sono arrivati anche i due campionati del mondo con il Nacra 17 e con l’iQFOiL di Marta Maggetti qualche settimana fa. Un anno speciale, magico, che ci proietta nel futuro”. Così il presidente della Federvela Francesco Ettorre, nel corso di un’intervista all’Italpress, disegna l’anno che sta per concludersi per il movimento che guida dal 2016. La vela italiana si prepara al 2023, anno che precede le Olimpiadi di Parigi dove molti azzurri cercheranno di esserci passando dalle qualificazioni. “L’anno preolimpico è quello più importante, strategico, che permette poi di raccogliere i frutti sperati l’anno successivo. Noi avremo il primo turno delle qualifiche olimpiche in Olanda nel prossimo luglio, l’obiettivo è la conferma di tutti coloro che sono riusciti a qualificarsi per Tokyo e lavorare bene su quelli che non sono riusciti a farlo. Considerando anche le nuove classi, i risultati fin qui conseguiti ci lasciano ben sperare”.
Il prossimo 15 gennaio partirà da Alicante la 50^ Ocean Race, che attraccherà con l’ultima tappa, sei mesi dopo, a Genova. La Fiv è molto impegnata anche in quest’ottica. “E’ un grande evento della vela mondiale, il gran finale a Genova rappresenta una grande emozione per il quale ringrazio tutto il comparto politico, a partire dalla Regione, il sindaco di Genova, che hanno lavorato con una voglia di portare questo grande evento in Italia per regalarlo a tutti gli sportivi”. Intanto, in Italia c’è un nuovo ministro per lo sport. “Era assolutamente importante tornare ad avere un ministero. Andrea Abodi è una persona esperta, che conosce molto bene il mondo sportivo. Credo che le prime uscite evidenzino una visione ben chiara di quello che vuole fare ed è giusto in questo momento dargli il massimo supporto”.
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Mancini “Fa male non essere ai Mondiali, Argentina favorita”
ROMA (ITALPRESS) – “Sono giorni duri, perchè siamo fuori dal Mondiale, ma dobbiamo accettarlo. Fa male, parecchio male. Prevale la delusione, che è forte e che non mi abbandona mai. Magari, tra quattro anni, quando il Mondiale ce lo potremo riprendere, questo senso di vuoto passerà. Per ora è così”. Ha espresso in questo modo, dalle colonne del “Corriere della Sera”, il ct dell’Italia del calcio, Roberto Mancini, i propri sentimenti a proposito della mancata qualificazione degli azzurri ai Mondiali in corso in Qatar. Una “notizia triste” per l’Italia, arrivata poco dopo il successo agli ultimi Campionati Europei.
“Dovremo aspettare prima di cancellare questa macchia. Sento la stessa delusione di quando con la Sampdoria ho perso la finale di Champions League: lì però sapevo che non l’avrei rigiocata”, ha raccontato ancora il commissario tecnico dell’Italia.
“Meritavamo di essere in Qatar, in quanto campioni d’Europa. Allo stesso modo dovrebbe esser certa la partecipazione di chi ha vinto l’ultima edizione della kermesse: prima era così, adesso non più. Non sempre il calcio prende decisioni giuste”, ha detto precisato Mancini.
“L’Argentina è la squadra favorita. Non solo per Messi. Quando ci hanno battuti mi hanno impressionato. Le europee? Vedo bene la Francia, che, anche senza Benzema, è forte. Così come Germania e Belgio; in più prima o poi l’Inghilterra riuscirà a vincere qualcosa. Guarderò qualche partita, non tutte. Le più interessanti, le più belle”, ha spiegato poi il ct azzurro.
Infine, sul suo futuro: “Resto sulla panchina dell’Italia per vincere i Mondiali del 2026”.
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Bale risponde a Weah, Stati Uniti-Galles 1-1
AR-RAYYAN (QATAR) (ITALPRESS) – Un gol e un punto a testa per iniziare il Mondiale. Finisce 1-1 il match tra Stati Uniti e Galles, gara valida per la prima giornata del girone B. Un gol per tempo, alla rete di Weah ha risposto Gareth Bale, su calcio di rigore. Buona prova da parte degli USA nella prima frazione, da applausi la reazione della nazionale gallese in un secondo tempo carico di emozioni: un punto ciascuno, a conferma che le due squadre molto probabilmente si giocheranno il secondo slot per andare agli ottavi di finale. Entrambe torneranno in campo venerdì: gli statunitensi sfideranno l’Inghilterra – reduce dal successo per 6-2 all’esordio – mentre Ramsey e compagni se la vedranno con l’Iran, già a rischio eliminazione.
L’approccio determinato da parte degli Stati Uniti si è visto già dalla formazione iniziale, un 4-3-3 super offensivo con Pulisic e Weah a supporto di Sargent. E la prima vera occasione del match è stata firmata proprio dal numero 24: prima Rodon ha rischiato l’autorete di testa, sul rimpallo Sargent da due passi ha colpito il palo esterno della porta difesa da Hennessey.
Da quel momento in poi la compagine gallese è stata incapace di reagire, lasciando spazio al palleggio statunitense: l’imbucata giusta è arrivata al 36′ del primo tempo con Pulisic, perfetto il pallone nel varco a pescare Weah (figlio d’arte) glaciale negli ultimi sedici metri. L’ingresso di Moore nella ripresa ha però dato una scossa alla nazionale di Page: i gallesi hanno iniziato a spingere soprattutto sugli esterni, con Williams più propositivo rispetto alla prima frazione. La grande occasione però non è stata sfruttata da Davies: il numero 4 ha provato il colpo di testa, ma Turner ha prolungato in calcio d’angolo. La pressione da parte di Bale e compagni si è concretizzata a dieci minuti dal termine: l’ex Real Madrid è stato steso in area da Zimmerman, inevitabile il calcio di rigore. Dal dischetto lo stesso Bale non ha fallito la rete del definitivo 1-1. Nel finale sono stati assegnati ben 9 minuti di recupero (nonostante non ci siano state grosse perdite di tempo): questa è la terza partita su tre in cui sono stati assegnati maxi recuperi dopo Inghilterra-Iran e Senegal-Olanda.
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L’Olanda supera 2-0 il Senegal, a segno Gapko e Klaassen
DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Si decide nei minuti finali la sfida tra Senegal e Olanda. Le reti di Gakpo e Klaassen regalano agli Orange la vittoria (per 2-0) e il primato nel Girone A, assieme all’Ecuador. I Leoni della Teranga rimangono a 0, assieme ai padroni di casa del Qatar. Aliou Cissè prova a sopperire all’assenza in attacco di Manè (gradi di capitano ereditati dall’ex Napoli Koulibaly) schierando tre uomini a sostegno dell’attaccante della Salernitana Dia. Van Gaal fa partire dalla panchina Depay e lancia Gakpo alle spalle di Janssen e Bergwijn. Sugli esterni l’interista Dumfries (unico “italiano” titolare) e Blind. In scena a fine gara gli atalantini Koopmeiners e De Roon, solo panchina per De Vrij e per Ballo-Tourè. Il primo tempo è ricco di errori tecnici da entrambe le parti e povero di occasioni da rete. Gakpo sfonda sulla destra ma non è preciso nell’ultimo passaggio per Janssen, dall’altro lato calcia Sarr dai 25 metri e la sua conclusione sorvola la traversa. Fuori dallo specchio anche un colpo di testa di Blind mentre la migliore occasione oranje capita sui piedi di De Jong che però si concede una finta di troppo e poi non trova più lo spazio per tirare. Prima dell’intervallo ci prova anche Berghuis: palla alta, non di molto.
L’avvio di ripresa è sulla falsariga dei primi 45 minuti. L’Olanda si fa vedere sugli sviluppi di un calcio d’angolo con capitan Van Dijk. Il difensore del Liverpool, all’esordio assoluto in nazionale in una gara di Europei o Mondiali, stacca di testa e per poco non prende la porta. Van Gaal capisce che è il momento di dare una scossa e si gioca la carta Depay, Cisse invece getta nella mischia l’attaccante del Marsiglia Dieng al posto di Dia che poco prima di uscire aveva chiamato Noppert a distendersi per sventare una conclusione sul suo palo. Nonostante i cambi il match non decolla e sembra ci si debbia avviare verso un epilogo a reti inviolate. Nel finale però è una disattenzione difensiva che costa cara ai Leoni della Teranga: su un cross dalla trequarti di De Jong, i centrali del Senegal si addormentano, Mendy esce in ritardo e viene anticipato dal colpo di testa di Gakpo: 1-0. Gli ultimi minuti sono convulsi e nervosi. Noppert salva su Gueye, poi nel maxi recupero (10 minuti concessi dall’arbitro) Depay, su contropiede, calcia debolmente verso la porta trovando un’incerta risposta di Mendy, che viene beffato dal tap-in vincente di Klaassen. Pur senza brillare l’Olanda porta a casa i primi 3 punti.
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De Siervo “Piano industriale e stadi per rilanciare il calcio”
ROMA (ITALPRESS) – Complesso risolvere i problemi del calcio italiano in tre semplici mosse. Ma una strada possibile esiste e oggi ha provato a tracciarla l’amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, intervenuto durante la trasmissione di Rai Gr Parlamento ‘La politica nel pallonè. “Il primo step che dobbiamo compiere è smettere di litigare al nostro interno – ha spiegato il dirigente di via Rosellini -, il secondo è avere un piano industriale all’altezza e penso che la Serie A ce l’abbia. Il terzo? Fare gli stadi. Senza questi sforzi rischiamo di perdere l’interesse delle nuove generazioni e di aumentare il gap con gli altri Paesi”. Si gioca su questi temi il futuro del nostro pallone, che dopo la brutta sconfitta della Nazionale di Mancini in Austria smetterà di rotolare fino al 4 gennaio mentre gli altri Paesi si contenderanno il Mondiale. De Siervo, collegato dal Qatar dove ha assistito alla gara inaugurale tra i padroni di casa e l’Ecuador (“i fuochi d’artificio sono stati quelli fuori, in campo ci aspettavamo uno spettacolo migliore”), ha rilasciato un’intervista ricca di spunti al programma condotto da Emilio Mancuso.
Partendo proprio dal nodo dolente delle infrastrutture: “Questo è il Mondiale più discusso e chiacchierato della storia del nostro calcio – ha ammesso – Ma abbiamo molto da imparare, soprattutto sugli stadi. Quello dove ieri si è svolta la cerimonia d’apertura si può coprire in pochi minuti e c’è l’aria condizionata sul terreno di gioco. Si parla di uno degli stadi migliori del mondo ed è stato costruito da un’azienda italiana. A noi non manca nulla, fin qui è mancata solo la volontà politica”. Da qui l’appello rivolto al neo ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi: “Speriamo che il ministro Abodi, che ha grande competenza sul tema essendo stato presidente del Credito Sportivo, sblocchi questo problema colossale tutto italiano. Il nostro Paese non riuscirà a organizzare nessun grande evento sportivo se non avrà la forza di sbloccare le lungaggini burocratiche che attanagliano i club da un lato e i comuni dall’altro”. Nonostante i soldi investiti in Qatar e la tendenza ormai generalizzata a far confluire le ricchezze in alcuni Paesi fuori dall’Europa, De Siervo ha ribadito con fermezza che “il Vecchio Continente non può abdicare al suo ruolo di riferimento del calcio mondiale. Dobbiamo rivendicare non solo una supremazia sul terreno di gioco, ma anche come organizzatori di eventi”.
Gli stadi italiani sono vecchi – in qualche caso fatiscenti – e la Serie A deve ancora fare i conti con la distanza da colmare rispetto agli altri campionati top in Europa. Dal punto di vista economico ha un peso rilevante la questione dei diritti tv, che secondo De Siervo “sono l’essenza dei bilanci societari”. Ecco perchè la pirateria va contrastata con forza, senza perdere tempo: “Più di 1 milione di pirati fanno perdere 1 miliardo al nostro calcio. La pirateria uccide il calcio e se oggi, nel momento più difficile, non poniamo un freno rischiamo di dover gestire un calcio di Serie B”. Con le nuove disposizioni ogni pirata verrà tracciato: gli organizzatori, ma anche gli utenti che fruiscono delle trasmissioni. In un contesto così complesso, le squadre italiane continuano comunque ad avere un certo appeal su scala internazionale. E’ di pochi giorni fa la notizia di un interessamento di un fondo americano per il Napoli; indiscrezione che De Siervo ha commentato con queste parole: “Il Napoli è un obiettivo privilegiato, ma non riesco a pensare il nostro calcio senza il presidente De Laurentiis. Questo interessamento però è segno dello straordinario lavoro fatto dalla società negli anni, sia dal punto di vista gestionale-economico sia dal punto di vista dei risultati”.
In chiusura una considerazione da parte dell’ad sul caso che la scorsa settimana ha scosso l’universo calcistico: l’arresto del procuratore arbitrale Rosario D’Onofrio. “E’ una questione terribile e inquietante – il pensiero di De Siervo – Questa storia richiede delle spiegazioni convincenti. Parliamo di una persona che trasportava 30, 40 kg di droga e picchiava le persone. Non sono mai stato un cospirazionista, ma vorrei capire come sia stato possibile che le responsabilità di D’Onofrio nel mondo arbitrale siano cresciute senza che nessuno mettesse a fuoco chi fosse. Abbiamo grandissimo rispetto degli arbitri. Chiedo solo che ci sia un’analisi profonda del caso e che qualcuno dia delle risposte”. Gli organismi calcistici, dalla Federcalcio alla Lega Serie A, pretendono chiarezza per non gettare ulteriori ombre sui fischietti italiani e sul sistema calcio.
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Debutto da sogno per l’Inghilterra, Iran travolto 6-2
DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Debutto da incorniciare per l’Inghilterra, che si impone per 6-2 contro il malcapitato Iran nel match inaugurale del gruppo B ai Mondiali in Qatar. Una sfida che si chiude di fatto nel primo tempo, quando le reti di Bellingham, Saka e Sterling indirizzano da subito la contesa. La gara si apre con “God save the King”, intonato per la prima volta a un Mondiale, e con l’inno iraniano non cantato dai giocatori in campo in segno di protesta nei confronti del regime. All’8′, un grave infortunio al naso accorso al portiere asiatico dopo uno scontro con un compagno ferma a lungo il gioco, che riprenderà solo diversi minuti più tardi dopo la sostituzione. Il vantaggio inglese arriva al 35′. Shaw viene servito sulla sinistra e mette un traversone perfetto sulla testa di Bellingham, che insacca nell’angolino lontano. Il centrocampista del Borussia Dortmund diventa così il primo giocatore nato dopo l’anno 2000 a segnare ai Mondiali. Al 43′ è Saka a raddoppiare: Shaw batte un angolo dalla sinistra, Maguire fa da torre trovando l’esterno dell’Arsenal che infila la palla sotto l’incrocio grazie a un pregevole mancino. Durante il primo dei 14 minuti di recupero arriva il 3-0. Kane dalla destra dribbla un uomo e mette una palla al bacio per Sterling che segna al volo con l’esterno destro. E’ il punteggio con cui le due squadre vanno all’intervallo. Al 17′ della ripresa è ancora Saka a firmare il poker: Sterling prende palla e serve il compagno, che dalla destra si accentra e con il sinistro trova una conclusione a giro che termina la sua corsa nell’angolino lontano con il portiere che rimane immobile. Tre minuti dopo, l’Iran trova il gol della bandiera. Gholizadeh dalla destra imbuca per Taremi che sfugge a Maguire e batte Pickford con un bel destro che tocca la traversa e finisce in fondo al sacco. I Tre Leoni però non si scompongono e al 26′ mettono a referto la quinta rete quando Rashford, entrato da pochi secondi, riceve da Kane, dribbla Hosseini in area e segna con il sinistro. Al 45′ c’è ancora tempo per il sesto gol di Grealish, segnato in contropiede a porta vuota dopo l’assist di Wilson. Al 10′ di recupero, dopo una nuova lunga pausa per infortunio a metà della ripresa, l’arbitro assegna un rigore agli asiatici dopo il consulto al Var. Dagli 11 metri Taremi spiazza Pickford siglando la sua doppietta personale. La prima giornata del girone B si concluderà stasera con la sfida tra Stati Uniti e Galles.
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