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Intesa Coni-Cip-FeDuf-Ics su educazione finanziaria degli atleti

ROMA (ITALPRESS) – Secondo la rivista “Forbes”, negli ultimi 12 mesi, i cinquanta sportivi più pagati al mondo hanno incassato insieme l’incredibile cifra di 2,97 miliardi di dollari al lordo delle tasse e delle commissioni dovute agli agenti, in crescita dell’8% rispetto al 2021. Oltre ad essere atleti eccezionali, LeBron James, Kevin Durant e Stephen Curry sono proprietari di importanti media companies, Serena Williams partecipa ad una società di venture capital, grazie a un fondo di investimento da 111 milioni di dollari e Naomi Osaka ha all’attivo più di 20 partnership ed ha fondato una linea di prodotti per la cura della pelle: tutti loro oggi lavorano per garantirsi risorse economiche oltre a quelle che ottengono dalla competizione sportiva.
Sensibilizzare e informare gli atleti sui temi della cittadinanza economica, della gestione consapevole del denaro, della pianificazione finanziaria, del risparmio, degli investimenti, delle forme di utilizzo di prodotti e servizi bancari per la migliore gestione degli impianti sportivi e dell’attività sportiva e la realizzazione di eventi sportivi e per la promozione della cultura sportiva, della legalità economica e della capacità auto-imprenditoriale sono gli obiettivi della collaborazione tra Coni, Cip, FEduF e Ics, sancita presso la Sala delle Fiaccole, attraverso una lettera di intenti sottoscritta dalle quattro istituzioni.

“Il valore dell’educazione economica e finanziaria per gli atleti riguarda da un lato la gestione consapevole e corretta del proprio patrimonio e dall’altro l’importanza del ruolo di testimonial che, anche in questo delicato e decisivo argomento, essi possono e devono avere, in particolare rispetto ai giovanissimi – dichiara Stefano Lucchini, presidente della FeDuf – La sfida è quella di combinare i valori espressi dallo sport (ne cito alcuni: passione, disciplina, determinazione, programmazione e allenamento) con il ruolo positivo dell’educazione finanziaria come modello di riferimento più generale”. Il tema di come diffondere la cultura della cittadinanza economica assume infatti un rilievo ancora più ampio alla luce del recente rapporto Ipsos per FEduF, che testimonia come solo il 21% degli italiani ritenga che le competenze economiche siano essenziali per agire in modo responsabile e fare scelte consapevoli rispetto all’uso del denaro. “L’intesa siglata oggi si inserisce in un più ampio progetto che vede il Coni impegnato nell’affiancare le sue atlete e i suoi atleti durante e nel post carriera”, sottolinea il presidente del Coni, Giovanni Malagò. “Essa, in particolare, fornirà loro validi strumenti per sviluppare una conoscenza consapevole del mondo finanziario in modo che possano gestire nel migliore dei modi i propri risparmi e sappiano valutare attentamente le opportunità finanziarie che si presentano – prosegue Malagò – Sono molto soddisfatto che al Protocollo firmato lo scorso anno si aggiunga questa lettera di intenti che annovera il Cip tra i nostri compagni di squadra. Il mondo olimpico e quello paralimpico, insieme, potranno infatti beneficiare di questo ‘fare sistemà che, grazie al know-how messo a disposizione da FeDuf e Ics, contribuirà allo sviluppo delle capacità auto-imprenditoriali degli atleti. Ciò favorirà inoltre un corretto utilizzo dei prodotti e dei servizi bancari necessari per una gestione attenta degli impianti e per un’organizzazione degli eventi sportivi sostenibile e di successo”.

La carriera di atleta professionista non porta obbligatoriamente ad una condizione di benessere economico lungo tutta la propria esistenza e sono numerosi gli esempi di atleti nel calcio, nel basket, nella boxe o nel tennis solo per citare alcuni sport che fanno economicamente fatica una volta concluse le competizioni: la ragione? Non aver saputo gestire bene i soldi guadagnati in carriera e quindi una non adeguata gestione del patrimonio e mancanza di pianificazione. “Le straordinarie imprese degli atleti paralimpici – evidenzia il numero uno del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli – ci ricordano come lo sport sia uno strumento utile per eliminare barriere e un veicolo per superare le distanze sociali ed è per questa ragione che è indispensabile garantire a tutti gli atleti la possibilità di ottenere gli strumenti per maturare una conoscenza consapevole del mondo economico, con l’obiettivo di poter valutare correttamente le opportunità finanziarie”.
“La capacità di gestire in maniera oculata il proprio patrimonio si acquisisce attraverso la conoscenza di nozioni e strumenti finanziari che aiutano a promuovere la consapevolezza del valore del guadagno, nonchè del suo uso ponderato – commenta il presidente di Ics Antonella Baldino -. Nel mondo dello sport accade spesso che gli atleti, anche quelli di maggior talento e successo, non siano in grado di amministrare con l’adeguata oculatezza e lungimiranza i profitti conseguiti. Abbiamo sottoscritto questo importante Protocollo proprio per le sue finalità altamente pedagogiche. Educare il mondo dello Sport ‘alla gestione consapevole del denarò è uno scopo nobile, di grande rilevanza sociale, che condividiamo pienamente”.
– foto ufficio stampa ICS –
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Granata “Bilancio Squash positivo, Abodi molto competente”

ROMA (ITALPRESS) – “A livello personale il bilancio di questa nuova avventura è positivo”. Così Antonella Granata, presidente della Federsquash, prima donna nella storia alla guida di una federazione, giudica i primi due anni al vertice di uno sport al quale si è accostata da mamma, accompagnando la figlia ad allenarsi. Eppure, la sua avventura non era iniziata sotto i migliori auspici per via del covid. “Nel marzo 2021 eravamo in una situazione covid piuttosto stringente, malgrado questo siamo riusciti a preservare soprattutto la realtà che ho trovato, il grosso rischio era perdere il movimento in termine di numeri – ha detto in un’intervista all’Italpress -. Da questo punto di vista mi ritengo ampiamente soddisfatta nonostante siamo stati tra gli sport più penalizzati dalle norme visto che il nostro è uno sport di contatto al chiuso ed ha avuto limitazioni per lungo tempo”. L’anno che sta per concludersi “è stato certamente positivo, l’attività di base è potuta riprendere nella maniera tradizionale, i campionati italiani si sono realizzati e ne abbiamo alcuni ancora da fare. Ci sono stati eventi particolari realizzati dalla Federazione come i Giochi Mediterranei di squash per Under 18 nell’ambito di un finanziamento della Regione Calabria colto dall’associazione che opera in quella Regione. Abbiamo realizzato un evento internazionale giovanile, legando l’attività sportiva al turismo, ospitato cinque nazioni con riscontri eccellenti, è riuscito bene. Adesso ci apprestiamo agli Assoluti individuali e poi quelli a squadre” le parole della dirigente calabrese.
Intanto, mondo dello sport ha un nuovo ministro, Andrea Abodi, deciso dal governo Meloni in carica da circa un mese. “Il ministro Abodi l’ho conosciuto ai tempi del Credito sportivo. Ho seguito alcuni suoi interventi nelle fasi successive, ho sempre avuto un’impressione molta positiva come persona, soprattutto, ma anche per le competenze. Credo che aiuterà lo sport italiano, ha come obiettivo principale quello di realizzare una collaborazione tra le varie istituzioni sportive che rappresenta al momento la cosa principale per poter definire meglio i vari profili delle istituzioni ed evitare che ci sia confusione su chi o verso chi rapportarsi anche da parte delle Federazioni”.
– foto Italpress –
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La Croazia debutta con un pari, 0-0 contro il Marocco

AL KHOR (QATAR) (ITALPRESS) – Termina senza reti la prima partita della giornata odierna che ha messo di fronte Marocco e Croazia. Un pareggio giusto per quanto mostrato dalle due formazioni, con Modric e compagni che hanno creato qualcosa in più dei loro rivali ma senza pungere più di tanto. La prima chance dell’incontro arriva al 16′ ed è per i vicecampioni del mondo. Il centrocampo nordafricano sbaglia in impostazione e Perisic recupera palla andando al tiro dai 30 metri, con la sfera che termina alta. La gara si gioca a un ritmo alto, ma le chiare occasioni da gol latitano fino allo scadere, quando Bounou neutralizza con i piedi una deviazione ravvicinata di Vlasic su cross basso dalla sinistra di Sosa. Subito dopo, Modric va al tiro dal limite ma conclude alto con il mancino. La prima frazione si chiude senza reti. In avvio di ripresa sono gli uomini di Regragui a farsi vedere. Al 6′, Boufal calcia dal limite trovando il corpo di Lovren e sul rimpallo Mazraoui colpisce di testa, trovando la deviazione di Livakovic. Sul capovolgimento di fronte, Amrabat deve salvare in scivolata una pericolosa mischia in area. Al 20′ Hakimi ci prova dalla lunga distanza, ma Livakovic respinge di pugno. Poco dopo, En Nesyri compie un prodigioso intervento difensivo anticipando Pasalic con la punta del piede in seguito a una punizione che stava arrivando sulla testa del giocatore atalantino a due passi dalla porta. Nel finale il ritmo cala e le due squadre di fatto si equivalgono, preoccupandosi più che altro di non perdere. Il discorso qualificazione è quindi ancora più che aperto per entrambe, con la differenza reti che potrebbe rivelarsi decisiva da qui in avanti. Le sfide del gruppo F proseguono questa sera alle 20 con il match tra Belgio e Canada, che vede De Bruyne e compagni favoriti d’obbligo.
– foto agenziafotogramma.it –
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Mondiali finiti per Lucas Hernandez: rottura del crociato

DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – I timori di Didier Deschamps erano fondati: il Mondiale di Lucas Hernandez è durato appena 13 minuti. Il difensore della Francia e del Bayern Monaco, infortunatosi nella gara d’esordio con l’Australia, è stato sottoposto nella serata di ieri a risonanza magnetica a Doha, che ha evidenziato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Mondiale finito e stagione compromessa per il fratello del milanista Theo, che ne ha preso il posto dopo l’infortunio. Per i Bleus, che non potranno sostituirlo, l’ennesima tegola dopo i forfait dei vari Maignan, Pogba, Kantè, Kimpembe, Nkunku e Benzema alla vigilia del torneo.
– foto LivePhotoSport –
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Rabiot, doppietta Giroud e Mbappè, Francia-Australia 4-1

AL WAKRAH (QATAR) (ITALPRESS) – La Francia non fallisce l’esame Australia. All’esordio ai Mondiali in Qatar, la nazionale di Deschamps vince in rimonta 4-1 e si prende il primo posto del gruppo D dopo il pareggio tra Tunisia e Danimarca. La rete di Goodwin (9′) spaventa i bleus, ma gli ‘italianì Rabiot (27′) e Giroud (32′, 71′), prima di Mbappè (68′), firmano i gol vittoria. La scena però è tutta del bomber milanista che non fa rimpiangere Benzema e aggancia Henry al primo posto dei marcatori di tutti i tempi della nazionale. Un lieto fine che cancella il brutto inizio di gara. I francesi non pressano e lasciano l’iniziativa all’Australia che ne approfitta al 9’. Lancio dalla difesa per Leckie che sfonda sulla destra e serve il cross d’oro per la conclusione vincente di Goodwin. Nella stessa azione si fa male al ginocchio Lucas Hernandez, che lascia il posto al fratello Theo. Due brutte notizie per Deschamps. Ma a differenza dell’Argentina – sconfitta dall’Arabia Saudita -, la Francia non perde la pazienza e non si fa sopraffare dal nervosismo. E prima dello scoccare del 35′ trova la rimonta con due gol tutti targati Serie A: al 27′ Theo Hernandez crossa dalla sinistra, Rabiot svetta di testa e batte Ryan. Al 32′ Mbappè e Rabiot scippano la sfera ad Atkinson, lo juventino entra in area e serve a Giroud una palla comoda da appoggiare in rete. La chance più nitida per il tris ce l’ha Mbappè che a tre metri, con tutto lo specchio a disposizione, spara alto dopo l’assist di Griezmann. Un errore che poteva pesare, perchè al 47′ l’Australia si riaffaccia dalle parti di Lloris: Behich crossa per Irvine che di testa scheggia il palo a portiere battuto. La Francia spinge per il 3-1. Al 68′ Dembelè crossa, Mbappè svetta di testa e stavolta non sbaglia. Al 71′ il fuoriclasse del Psg veste i panni dell’uomo assist. A beneficiarne è Giroud che firma la rete numero 51, come Henry. Ennesima nota positiva di un esordio perfetto per la Francia.
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Rescissione consensuale tra il Manchester United e Ronaldo

MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Il divorzio tra il Manchester United e Cristiano Ronaldo adesso è ufficiale. La società ha comunicato che il giocatore lascia il club “di comune accordo e con effetto immediato”. Lo United ringrazia CR7 “per il suo immenso contributo in due periodi diversi all’Old Trafford, con 145 gol in 346 presenze, e augura a lui e alla sua famiglia ogni bene per il futuro. Tutti al Manchester United rimangono concentrati sui progressi della squadra sotto la guida di Erik Ten Hag, con l’obiettivo di lavorare uniti per raggiungere i successi in campo”. Un divorzio annunciato e doloroso che arriva nel bel mezzo del Mondiale e a due giorni dal debutto dei lusitani contro il Ghana. Del resto l’intervista rilasciata nei giorni scorsi non lasciava altre soluzioni, troppo forti le dichiarazioni di Ronaldo che ha accusato il club di “tradimento”, aggiungendo che Ten Hag non “ha rispetto” per lui e che, di conseguenza, la cosa è reciproca. Ronaldo era tornato allo United il 27 agosto del 2021 dopo il divorzio con la Juventus.
– foto LivePhotoSport –
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Lewandowski sbaglia un rigore, Messico-Polonia 0-0

DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Dopo lo 0-0 tra Danimarca e Tunisia si conclude con il medesimo punteggio la sfida tra Messico e Polonia. Nel complesso meglio gli Aztecas, ma la migliore occasione è per Lewandowski che nella ripresa si fa parare un rigore da Ochoa. Nel Girone C, a sorpresa, dopo la prima giornata è in testa l’Arabia Saudita con 3 punti. Messico e Polonia a 1, Argentina ultima a 0.
Vega, Martin e il napoletano Lozano nel tridente di Gerardo Martino che lascia in panchina la punta del Wolverhampton Jimenez. Ben 6 gli “italiani” mandati in campo dal Ct Michniewicz. Tra i pali Szczesny, in difesa Bereszynski, Glik e Kiwior, mentre gioca largo sulla sinistra il romanista Zalewski. Avanti, vicino alla stella Lewandowski, agisce il secondo partenopeo della serata: Piotr Zielinski. Tanta la qualità della Polonia che però non emerge in un primo tempo in cui fa meglio il Messico. Uno scorribanda di Lozano sulla destra si conclude con un tiro-cross che attraversa pericolosamente tutta l’area di rigore senza trovare però una deviazione vincente da parte degli attaccanti aztecas. Sugli sviluppi di corner un tentativo di Moreno non inquadra lo specchio mentre su traversone di Herrera svetta Vega che incrocia il colpo di testa e manda di poco a lato alla sinistra della porta avversaria. Prima dell’intervallo Sanchez si avventa su un pallone vagante e prova a sorprendere il portiere sul suo palo: attento Szczesny si rifugia in calcio d’angolo.
Si va a riposo con la Polonia mai pericolosa dalle parti di Ochoa. In avanti Lewandowski è troppo isolato e i compagni fanno fatica a fornirgli palloni giocabili. L’occasione giusta per il centravanti del Barcellona si presenta dopo 10′ dall’inizio della ripresa: Zielinski ruba palla e lancia in profondità, Lewandowski duella in area con Moreno e finisce a terra al momento della conclusione. Il capitano polacco protesta invocando un fallo. L’arbitro, l’australiano Beath, inizialmente fa giocare ma poi viene richiamato dal Var e al termine della review al monitor indica il dischetto del rigore. Dagli undici metri naturalmente va Lewandowski che apre l’interno destro ma trova solo i guantoni respingenti di Ochoa: per Lewa questo palcoscenico sembra maledetto, resta ancora fermo a 0 il bottino personale dei gol segnati al Mondiale. L’episodio ha comunque il merito di ravvivare per alcuni minuti la contesa che procede con continui capovolgimenti di fronte. Nel finale è reattivo Szczesny su un colpo di testa in torsione di Martin e il Messico ci prova anche con l’innesto di Jimenez. Dall’altro lato Michniewicz opta per l’attacco a due inserendo Milik, ma la migliore chance e su un corner prolungato da Glik per Krychowiak che però trova in opposizione il corpo di Sanchez. Allo Stadium 974 finisce a porte inviolate.
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La Tunisia ferma sullo 0-0 la Danimarca di Eriksen

DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – Una deludente Danimarca è stata fermata, sullo 0-0, dalla Tunisia. Ci si aspettava di più dalla formazione di Hjulmand che, alla vigilia, aveva parlato di ambizioni importanti per la sua squadra. Invece, è bastata una Tunisia concentrata e determinata su ogni pallone per bloccare i danesi, sorpresi dal fervore con cui le “Aquile di Cartagine” hanno chiuso ogni varco e cercato di ripartire.
In avvio un destro di Drager, deviato, finisce in angolo. Schmeichel lo battezza fuori troppo presto mentre la sfera sibila ad un metro dal palo. I danesi prendono il comando delle operazioni, la Tunisia è pericolosa in contropiede come dimostra una volata di Jebali che parte con un metro di vantaggio sulla linea di centrocampo e, perciò, il suo gol è annullato per fuorigioco. Al 33′ Hojbjerg ci prova ma il suo tiro è centrale. La Danimarca cerca le fasce e comincia a lavorare gli avversari sugli esterni, ma Laidouni prima spara fuori dopo un angolo (38′), quindi è sempre Jebali che (42′) si presenta a tu per tu con Schmeichel che salva in uscita.
Nella ripresa Tunisia coraggiosa, Laidouni vola in contropiede, 50 metri con la palla al piede, poi la difesa danese, in ripiegamento, salva. Un gol annullato per fuorigioco a Skov Olsen (10′) poi Dahmen respinge il colpo di testa di Dolberg (12′). La Danimarca mantiene ritmi bassi e, con tre sostituzioni, cambia modulo subito dopo l’ora di gioco. Eriksen si mette in proprio (25′), Dahmen vola a deviare in angolo. Sul corner il colpo di testa di Christensen viene solo toccato da Cornelius che, da zero metri, prende solo il palo. Sull’altro fronte un mani di Andersen in area viene giudicato involontario. Nel convulso finale (47′) Lindstrom impegna il portiere tunisino ma il risultato non cambia.
– foto LivePhotoSport –
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