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I Jazz battono i Lakers, Milwaukee Bucks inarrestabili

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Programma ricco nella notte Nba con ben 12 gare. Bilancio più che positivo per Utah che vince a Los Angeles. I Jazz si impongono 130-116 sul parquet dei Lakers (alla sesta sconfitta in 8 gare) e conquistano la vittoria numero 6 di una stagione iniziata con il piede giusto. Da segnalare anche il ritorno di Simone Fontecchio che, concluso il protocollo Covid, ritrova il campo giocando un minuto, il tempo di mettere a referto un rimbalzo, in un match in cui ancora una volta il trascinatore dei suoi è Lauri Markkanen che chiude con 27 punti e 13 rimbalzi. Ne fa 20 Clarkson, 18 Olynyk, doppia doppia da 15 punti e 10 assist per Conley, mentre dalla panchina arrivano i 17 punti di Sexton. Troppo per i Lakers che incassano un altro ko, nonostante i 26 punti dalla panchina di Westbrook, i 22 di Davis, i 19 di Walker IV e la doppia doppia da 17 punti e 10 rimbalzi (ma anche 8 assist) di LeBron James.
Ancora una vittoria, l’ottava su altrettante gare, per i Milwaukee Bucks. Questa volta la vittima di turno è Minnesota che si arrende in casa (102-115 il finale), piegandosi al solito Giannis Antetokounmpo che mette a referto una tripla doppia da 26 punti, 14 rimbalzi e 11 assist.
In termine di punti fa meglio Holiday (29), dalla panchina ne fanno 18 Portis e 14 Beauchamp, mentre tornando al quintetto iniziale sono 10 i punti di Allen. I Timberwolves ne portano tre in doppia cifra con Edwards che fa 24 punti, Towns 22 (11 i rimbalzi) e Nowell 13.
Ancora una vittoria (la terza consecutiva) per i Mavericks che battono 111-110 in casa i Raptors, con un Luka Doncic che non la smette di fare la differenza. Per lui 35 punti e ottava volta sopra i 30 di fila dall’inizio della stagione (come lui solo Wilt Chamberlain). Lo sloveno mette a referto anche 8 rimbalzi e 6 assist, in un match in cui Toronto se la gioca fino all’ultimo anche grazie ai 27 punti di Anunoby e alla tripla doppia da 11 punti, 11 rimbalzi e 10 assist di Barnes.
Nelle altre gare della notte vittorie per Cavaliers (112-88 sui Pistons), Pacers (101-99 contro gli Heat), Knicks (106-104 contro Philadelphia), Brooklyn (128-86 su Washington), Celtics (123-119 contro i Bulls con 36 punti e 12 rimbalzi per Tatum), Grizzlies (130-99 contro gli Hornets), Clippers (113-106 sugli Spurs con 32 punti per George), Pelicans (114-105 contro i Warriors) e Portland (108-106 sui Suns con 30 punti per Grant).
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Beto risponde a Colombo, Udinese-Lecce finisce 1-1

UDINE (ITALPRESS) – Udinese con le polveri bagnate, il Lecce fa un figurone e merita ampiamente il pareggio, portandosi dietro anche qualche rimpianto per non aver centrato la vittoria, nonostante l’assedio finale dei padroni di casa. Veloce, mordace, sempre attenta, la squadra di Baroni ha disputato un primo tempo eccellente con un palo di Strefezza in avvio e un incrocio di Gallo in chiusura. In mezzo il gol, meritato, di Colombo che toccherà pure una sola palla ma la trasforma subito in oro. Nella ripresa più Udinese ma il Lecce regge bene, anche se incassa il definitivo 1-1 di Beto e rischia nel finale.
Si comincia con una rasoiata di Strefezza che centra il palo con Silvestri immobile. Lecce attivo, voglioso, determinato, ma al 22′ si fa vedere l’Udinese con Pereyra che rientra, salta Gendrey e tira, Falcone para a terra. E’ un fuoco di paglia perchè sono sempre i salentini a dettare i ritmi della partita. Al 32′ il Lecce costruisce il gol con una volata a sinistra di Gallo e relativo cross per Colombo il cui primo tiro viene ribattuto da Ebosse, ma il pallone resta lì e per il centravanti cresciuto nel Milan è uno scherzo impallinare Silvestri. L’Udinese è tutto in un tiro di Pereyra deviato da Umtiti che salva in angolo. Sul corner Wallace mette fuori.
Al 47′ su punizione di Strefezza, ribattuta dalla difesa, Gallo centra l’incrocio dei pali. Nella ripresa i friulani crescono. Beto mette paura a Falcone (10′) poi, al 22′, Success imbecca ancora Beto che tocca in porta il gol dell’1-1. L’Udinese ci crede: Pereyra manda alto, Gonzalez sfiora al 29′ il raddoppio ma Deulofeu fa correre un brivido ai mille tifosi del Lecce. La partita non ha un attimo di tregua. I bianconeri attaccano a pieno organico, Sottil ricorre anche alle quattro punte, Pereyra, al 50′ si presenta da solo davanti a Falcone ma il portiere del Lecce c’è e si ripete subito dopo su tiro di Beto dal limite. Finisce 1-1 una bella sfida, arbitrata egregiamente da Fourneau.
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Musetti ko ai quarti a Parigi, Djokovic in semifinale

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Lorenzo Musetti esce di scena nei quarti di finale del “Rolex Paris Masters”, ultimo ATP Masters 1000 stagionale (montepremi 5.415.410 euro) che si disputa sul veloce indoor del Palais Omnisport di Parigi-Bercy. Il tennista carrarino si è arreso al serbo Novak Djokovic, testa di serie numero 6, con il punteggio di 6-0, 6-3. Nole affronterà per un posto in finale il greco Stefanos Tsitsipas (5) che ha battuto 6-2, 6-4 lo statunitense Tommy Paul. L’altro finalista, invece, verrà fuori dal match tra il danese Holger Rune e il canadese Felix Auger-Aliassime (8).
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Maurelli “Disagio e malessere, si faccia chiarezza”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono profondamente rattristata da tutto ciò che ho letto ultimamente. Confesso l’enorme disagio e malessere mio e delle Farfalle in questi ultimi giorni qui a Desio. Del resto è impensabile mantenere calma e indifferenza mentre lo sport che amo è avvolto da una nube nera di sofferenza e polemiche”. Lo scrive, in una sorta di lettera aperta, Alessia Maurelli, capitana della Nazionale di ritmica, in merito alle denunce emerse negli ultimi giorni di presunti maltrattamenti e minacce nel mondo della ginnastica. “Leggo commenti del tipo ‘ma questo non è sport, è una tortura disumana, è un inferno di ambientè e rimango pietrificata – prosegue la campionessa di Rivoli, classe 1996 – Respiro, poso il telefono e chiedo a me stessa: Ma tu perchè fai questo sport? Ti fai davvero un mazzo tanto, ogni giorno, da una vita, per una disciplina così disumana e subdola?? Certo che NO. Perchè NON lo E’. NON lo DEVE essere!! E lo posso affermare con piena consapevolezza”. “Leggendo le vostre dolorose testimonianze voglio esprimere la mia vicinanza a tutte voi, accomunate dalla mia stessa passione, che avete e state soffrendo. Tutto ciò mi ha fatto riflettere sul mio percorso, e mi reputo molto fortunata di essere cresciuta in un ambiente sano, a Ferrara, in una società nella quale sono stata educata alla disciplina, al rigore e al rispetto del mio corpo. Mi rendo conto però che questa dovrebbe essere la normalità. Questa forma mentale si dovrebbe radicare fin dall’inizio nelle famiglie, dove crescono e si formano le giovani campionesse del futuro”. “Personalmente la mia inquietudine è rappresentata dal dispiacere: mi dispiace che nessuno di noi sia stata in grado di capire fino in fondo il malessere di alcune mie ex compagne di squadra. Sono sicura che grazie alle indagini verrà fatta chiarezza, e mi auguro che si possa prendere spunto per migliorare e lavorare su ciò che non ha funzionato nel mio ambiente, così come in quello di alcune società in Italia. Lo si deve all’amore di uno sport troppo bello per spegnersi. Fare chiarezza è un dovere per tutte le persone che hanno fatto della ginnastica ritmica la propria vita con impegno e correttezza e tutte quelle che l’hanno abbandonata con dolore. Consapevole di tutto ciò che ho vissuto, visto, affrontato e che posso testimoniare con molto materiale e fatti concreti – termina Maurelli – sono pronta ad esprimermi al 100% nelle apposite sedi, sperando che la mia esperienza possa aiutare le indagini a far chiarezza”.
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Accesa torcia Eyof 2023, Malagò “Sarà un evento unico”

ROMA (ITALPRESS) – Quattordici eventi sportivi per oltre 100 competizioni in calendario, 2.300 partecipanti, di cui 1.300 atleti dai 14 ai 18 anni, 12 poli sciistici, 1.300 volontari e 80 strutture ricettive regionali coinvolte nell’ospitalità. Sono i numeri della XVI edizione sport invernali, su neve e ghiaccio, del Festival Olimpico della Gioventù Europea, in programma dal 21 al 28 gennaio del prossimo anno in Friuli Venezia Giulia. La cerimonia ufficiale di accensione della fiamma, organizzata all’Ara Pacis di Roma, ha aperto il count down verso EYOF2023 segnando idealmente l’inizio del viaggio che la torcia compirà da Roma risalendo l’Italia e toccandone città simbolo, sino a giungere a Trieste in Piazza Unità d’Italia a Trieste il 21 gennaio per la cerimonia inaugurale dell’evento internazionale multi sport che per la prima volta in assoluto vedrà il debutto di Sci alpinismo, Free Style Skiing (Slopestyle & Big Air) e Ski Cross. La staffetta di accensione della Torcia è stata aperta dall’atleta Sara Scattolo, medaglia d’oro ai Mondiali Giovanili di Biathlon e Testimonial per il Friuli Venezia Giulia di EYOF2023 FVG, per proseguire nelle mani del presidente dei Comitati Olimpici Europei Spyros Capralos e del presidente della Regione Massimiliano Fedriga.
“Sono davvero orgoglioso e onorato di essere qui con tutti voi, in un luogo iconico, un posto unico al mondo”, ha dichiarato il presidente del Coni, Giovanni Malagò. “L’Italia non è solo il Paese che ha vinto un numero impressionante di medaglie nelle Olimpiadi e nei Giochi giovanili, ma è di fatto anche uno dei Paesi fondatori del CIO, da sempre portabandiera nell’organizzazione dei grandi eventi sportivi. Io ho solo ereditato questa storia, cerco di mantenerla e se possibile migliorarla. L’accoppiata tra EYOF2023 Friuli Venezia Giulia e Milano Cortina 2026 è una cosa unica, che tutti ci invidiano. Magari ci saranno ragazzi come Sara Scattolo che saranno protagonisti in questa manifestazione e poi nei Giochi Olimpici Invernali. E’ un auspicio ma non solo, è la volontà di fare bene e reagire in un momento complicato: il nostro è un mondo che porta pace e noi dobbiamo tutelare la pace con l’esempio di queste ragazze e questi ragazzi. Tante volte sono stato in Friuli Venezia Giulia – ha proseguito Malagò – e ho conosciuto gente seria, che ama lo sport e lo valorizza. C’è un lavoro formidabile sia per l’attività sportiva di vertice che per la base. Ringrazio infine per la fiducia i Comitati Olimpici Europei: la ripagheremo portando avanti la nostra tradizione organizzativa con questo Festival Olimpico della Gioventù Europea”.
“Grazie per averci dato questa occasione, una sfida importante per quello che rappresentano questi giochi in questo momento ancora più importanti che in passato”, ha sottolineato il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. “Lo sport e questo evento rappresentano l’esatto opposto di quello che stiamo vivendo, dialogo, pace, lingue e culture diverse che si confrontano e che sanno perdere e rialzarsi. Io mi auguro che tanti ragazzi che parteciperanno agli EYOF avranno poi occasione di partecipare a Milano-Cortina, e ho la certezza che i valori che assimileranno non gli serviranno solo come sportivi ma anche come persone e cittadini”, ha concluso Fedriga.
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Mondiali para-badminton, Ferrigno entra nella storia

ROMA (ITALPRESS) – Yuri Ferrigno entra nella storia della Federazione Italiana Badminton, assicurandosi una medaglia ai Campionati del Mondo di Para-Badminton in Giappone. L’azzurro nel doppio misto, in coppia insieme alla peruviana Pilar Jauregui, ha sconfitto in due set (21-15; 21-13) lo spagnolo Francisco Motero e la turca Narin Uluc. Ferrigno domani per un posto in finale sfiderà i coreani Yu Sooyoung e Kwon Hyunah. Fermata invece ai quarti di finale Rosa De Marco che insieme all’australiana Amonrat Jamporn ha ceduto in due parziali (21-14; 21-15) alle francesi Lenaig Morin e Faustine Noel.
– Foto Ufficio Stampa Fiba –
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Marini guida le libere a Valencia, Quartararo precede Bagnaia

VALENCIA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Luca Marini, in sella alla Ducati del Mooney VR46 Racing Team, con il tempo di 1’30″217 chiude in testa le seconde libere della Motogp a Valencia, un tempo che gli vale anche il primato nella classifica combinata del venerdì. Il fratello di Valentino Rossi – presente al “Ricardo Tormo” su invito di Pecco Bagnaia – ha preceduto altre due Ducati, quella del team Pramac affidata a Jorge Martin (+0″105) e la Desmosedici ufficiale di Jack Miller (+0″128). Quarto con la Honda Marc Marquez, più lento di 173 millesimi, quinto posto per Enea Bastianini (+0″177) davanti a Miguel Oliveira (+0″205), settimo Johann Zarco a poco più di due decimi. In ottava e nona posizione i protagonisti più attesi del weekend: Fabio Quartararo, campione del mondo in carica e che per confermarsi è obbligato domenica a vincere sperando che Bagnaia non faccia meglio del 15esimo posto, ottiene l’ottavo tempo (al mattino era stato il più veloce in 1’31″399), staccato con la sua Yamaha di 225 millesimi rispetto a Marini; il ducatista, a +23 nella classifica iridata sul Diablo, ottiene invece il nono riscontro cronometrico (+0″230, appena 5 millesimi di differenza con Quartararo) riscattando una prima sessione che lo aveva visto in grosse difficoltà (17^). A seguire Brad Binder su Ktm, con i primi dieci raccolti in poco più di tre decimi. Nella seconda sessione sono scivolati, senza conseguenze, Aleix Espargaro, Marc Marquez, Di Giannantonio e Morbidelli. “Pecco sta affrontando una gara normalissima anche se non deve fare stupidate – le parole al termine delle Fp2 di Davide Tardozzi, team manager Ducati – Il pilota è veloce, la moto è competitiva, deve restare tranquillo. La pressione è più su Quartararo che deve solo vincere”.
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Spalletti “Atalanta test per confermare i passi avanti fatti”

NAPOLI (ITALPRESS) – “I rischi sono tanti, il nostro avversario si chiama Atalanta che significa buoni calciatori che determinano un grande collettivo. Ci vorrà la consapevolezza di essere una squadra forte anche se da Anfield siamo usciti con la certezza di essere qualcosa. Ci vorranno qualità e forza fisica, Gasp è un veterano ‘terribile'”. Luciano Spalletti è più che consapevole delle insidie della trasferta di Bergamo, col Napoli chiamato ad affrontare la sua prima inseguitrice in classifica e a farlo senza Khvicha Kvaratskhelia che “non prenderà parte alla trasferta di Bergamo per un episodio di lombalgia acuta”. I partenopei sono reduci dalla sconfitta ininfluente in Champions col Liverpool ma hanno offerto un’altra grande prestazione. “Il rispetto bisogna prenderselo quando sia affrontano partite di un certo livello e i ragazzi sono stati bravi a pretenderlo – sottolinea il tecnico – Avevo un certo timore della gara di Anfield, il Liverpool è una di quelle squadre che osservi per avere un’idea di dove sta andando il calcio. Bergamo è un altro test che assomiglia molto a quello di Anfield perchè serve a confermare di aver fatto dei passi in avanti importanti. Ma sono abbastanza tranquillo, la squadra si è allenata bene e abbiamo tutti calciatori adatti a vestire la maglia del Napoli e a giocare qui”. Fra l’altro, evidenzia Spalletti, “la cosa più importante che ho visto dopo la partita di Anfield è che, nonostante il passaggio del turno col primo posto, la squadra c’era rimasta male per la sconfitta. Nessuno aveva voglia di festeggiare la bellezza del traguardo raggiunto e questo perchè sentono di poter arrivare a valere quanto gli avversari che avevano davanti, questo è un valore importante”. A proposito di Champions e del sorteggio di lunedì, Spalletti evita di esprimere desideri. “Chi preferirei evitare? E’ un giochino sbagliato, perchè devi avere la convinzione di avere delle qualità da mettere dentro la partita, devi pensare sempre che dipende dalla forza che hai. Non vogliamo giocare partite più facili ma partite difficili e avere la forza per affrontarle”. Pronto a cavalcare la passione dei tifosi (“l’entusiasmo si gestisce da solo, ci serve, ne eravamo alla ricerca sin dal mio arrivo. Il vantaggio di essere allenatore e calciatore del Napoli è che qui si possono fare cose che vanno oltre il talento, ci sono una passione e un affetto così smisurati che determinano anche le scelte che fai dentro le partite”), Spalletti non teme l’effetto sosta in occasione dei Mondiali “perchè abbiamo una squadra sana. Per essere professionisti al 100% bisogna avere anche un comportamento corretto fuori dal campoo e noi abbiamo molti calciatori che sono allenatori di se stessi”.
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