BERGAMO (ITALPRESS) – Undici vittorie in tredici gare giocate, con 32 gol fatti. Il Napoli si impone anche contro l’Atalanta: gli azzurri vincono 2-1 al Gewiss Stadium grazie alle reti di Osimhen ed Elmas, arrivate entrambe dopo il rigore trasformato da Lookman. Nulla da fare per l’Atalanta, secondo stop consecutivo in casa e -8 dal primo posto occupato proprio dai partenopei. Partita divertente doveva essere, partita divertente è stata. Ritmi elevati sin dal calcio d’inizio, il primo squillo è stato dell’Atalanta sull’asse Lookman-Hojlund, il danese ha però calciato di prima intenzione su Meret. Il Napoli ha provato a gestire il possesso, ma sono stati i padroni di casa a trovare la rete del vantaggio su calcio di rigore con Lookman dopo un fallo di mano di Osimhen rivisto al VAR. Gli ospiti però hanno trovato immediatamente il pareggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo, decisivo il colpo di testa dell’attaccante azzurro. Il gol ha frastornato la squadra di Gian Piero Gasperini che a dieci minuti dal termine ha incassato la seconda rete: bel pallone lavorato da Osimhen sulla destra e filtrante per Elmas, il numero 7 ha superato Musso grazie anche alla deviazione in scivolata di Hateboer. Nella ripresa i padroni di casa hanno cercato di alzare il ritmo per trovare il pareggio: al 10′ è arrivata una doppia occasione con Maehle stoppato dall’ottima parata di Meret e Lookman fermato dalla traversa. Le occasioni non sono mancate nemmeno per gli ospiti, Simeone – entrato al posto di Osimhen, migliore in campo – ha fallito dal limite il colpo del ko. Non è bastato il forcing finale da parte dei nerazzurri, alla fine il Napoli si è imposto 2-1 trovando l’undicesimo successo in campionato.
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Osimhen ed Elmas ribaltano l’Atalanta, Napoli in fuga
Il Milan ringrazia Giroud, Spezia battuto 2-1
MILANO (ITALPRESS) – Il Milan ringrazia Giroud e vince per 2-1 all’ultimo respiro in casa contro un coraggioso Spezia. Dopo il vantaggio di Hernandez, tanti gol falliti e il pari momentaneo dell’ex (e figlio d’arte) Maldini, è il francese a deciderla dalla panchina con una perla nel finale. La prima chance è per gli ospiti e arriva al 12′, quando l’ex di turno Caldara colpisce al volo da calcio d’angolo ma Tatarusanu salva. Due minuti dopo, Leao se ne va sulla sinistra, si avvicina all’area e serve Tomori a rimorchio che calcia però centralmente trovando la parata di Dragowski con i piedi. Al 16′ i campioni d’Italia in carica sfiorano l’1-0 a distanza di pochi secondi. Prima è Krunic a colpire la traversa e poi è Diaz a impensierire di testa Dragowski che salva nuovamente di piede. Al 18′ il portiere interviene ancora su un mancino dalla distanza di Messias che viene alzato sopra la traversa. Gli uomini di Pioli trovano il meritato vantaggio al 21′. Bennacer si inventa un assist al bacio dalla tre quarti per Hernandez che si inserisce alle spalle di Amian e infila Dragowski con il sinistro per l’1-0. In pieno recupero, i padroni di casa sfiorano il raddoppio quando Leao centra la traversa dopo la deviazione di un difensore con Krunic che sulla respinta si fa parare la conclusione ravvicinata dal solito Dragowski. Subito dopo, sul versante opposto, i liguri sfiorano il pari quando Nzola liscia l’impatto sul pallone dopo un bell’assist dalla destra di Bourabia. Si va all’intervallo sull’1-0. I ragazzi di Gotti partono bene e al 14′ trovano il pareggio con Maldini, che dà un grande dispiacere a papà Paolo trovando la rete dell’1-1 grazie a un pregevole destro a giro partendo dalla sinistra. I locali trovano il nuovo vantaggio al 20′ con un super gol di Tonali, ma l’arbitro annulla dopo il consulto al Var per un fallo a inizio azione di Tomori. Gli attacchi dei rossoneri sono confusionari, ma vengono ripagati al 45′. Tonali dalla destra mette una palla sul secondo palo sulla quale arriva Giroud, che con una strepitosa acrobazia infila Dragowski con un mancino al volo. Il francese, già ammonito, si toglie la maglia per esultare e viene espulso. Il Milan resiste e porta a casa tre punti fondamentali che gli consentono di salire al secondo posto e di rimanere a -6 dal Napoli. Lo Spezia rimane invece quart’ultimo a quota 9.
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Allegri “Con l’Inter serve coraggio, dubbio Vlahovic”
TORINO (ITALPRESS) – “E’ una partita importante, è il derby d’Italia. E’ una gara bella da giocare, molto sentita e carica di tensione”. Così Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, in conferenza stampa in vista della sfida contro l’Inter, in programma domani alle 20.45 all’Allianz Stadium. Un match delicato e che può determinare in un senso o nell’altro il cammino di entrambe le squadra. Allegri spera di recuperare tutti, ma rischia di dover fare a meno del suo centravanti titolare: “Ho un dubbio su Vlahovic perchè non sta ancora bene, vedremo domani mattina. L’Inter è una squadra forte fisicamente ed esperta. Noi dobbiamo fare una bella partita con coraggio. Ci aspettiamo una bella partita da parte di entrambe le squadre. E’ una gara importante anche per l’arbitro Doveri, che è alla 200esima e gli faccio un in bocca al lupo”. Recuperati Bremer e Di Maria (“Vedremo domattina chi giocherà”), Allegri si sofferma su Chiesa: “L’ho visto bene col Psg, domani sarà a disposizione. Fagioli gioca? Non ho ancora deciso la formazione, è una partita diversa rispetto al PSG perchè l’Inter è una squadra diversa”. Nelle ultime gare i bianconeri sono in crescita, il tecnico bianconero ne è consapevole: “Siamo più attenti all’interno della partita, siamo più sereni. Nella mancanza di giocatori d’esperienza che dovevano essere il perno della squadra, abbiamo trovato giovani sui quali possiamo fare affidamento”. Poi ancora sul problema di Vlahovic: “Domattina vedremo se sarà a disposizione. Ha questa infiammazione pubalgica, se sta bene verrà in panchina altrimenti è inutile portare un giocatore che non può giocare”. Una vittoria chiaramente rilancerebbe di molto le ambizioni della Juventus: “Scavalcare l’Inter sarebbe importante, ma il campionato è lungo. L’anno scorso non abbiamo mai battuto l’Inter. Faremo tutto il possibile per invertire questa tendenza. Non sarà facile perchè l’Inter è una squadra molto forte”.
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Gol ed emozioni all’Arechi, Salernitana-Cremonese 2-2
SALERNO (ITALPRESS) – Gol ed emozioni all’Arechi nel pirotecnico pareggio tra Salernitana e Cremonese. I padroni di casa vanno avanti due volte con Piatek e Coulibaly, ma vengono ripresi dal gran gol di Okereke e, nel finale, dal tap-in di Ciofani, che ribadisce in rete un rigore che Sepe gli aveva respinto: finisce 2-2. Nicola replica l’esperimento riuscito a Roma con la Lazio: Candreva fa la mezzala, Mazzocchi e Bradaric sugli esterni. Avanti Dia e Piatek. Orfano di Dessers, Alvini lancia Tsadjout in tandem con Okereke e alle spalle dei due attaccanti agisce Buonaiuto. La partita si accende subito e dopo 3′ la Salernitana è già in vantaggio: cross lungo di Candreva, Carnesecchi smanaccia ma Aiwu non riesce ad allontanare e sulla sfera vagante in area si avventa come un falco Piatek che fa 1-0. La Cremonese reagisce con il collettivo e lo svantaggio dura meno di dieci minuti. Su un lancio di Aiwu è bravo Tsadjout a fare da sponda ed è fantastica la conclusione al volo di sinistro di Okereke che fulmina Sepe. Sull’1-1 entrambe le squadre si sono sbloccate e il primo tempo va avanti a fiammate. Gli ospiti protestano per un contatto sospetto in area granata tra Lovato e Tsadjout, poi dall’altro lato anche la Salernitana chiede un rigore per un tocco di mano dello stesso Tsadjout: in entrambi i casi Marchetti lascia correre. Sernicola di testa mette la palla in rete ma l’urlo di gioia gli si strozza in gola perchè si alza la bandierina del guardalinee e due minuti più tardi a passare è di nuovo la squadra di casa con Coulibaly che sfonda sulla destra, si presenta davanti a Carnesecchi e lo infila sotto le gambe. Prima dell’intervallo Lovato si addormenta e Buonaiuto gli scippa il pallone ma Sepe salva il risultato negando il 2-2 ai lombardi. A inizio ripresa si alzano i ritmi e si abbassa la precisione nei passaggi. La Salernitana perde Lovato per un colpo alla testa (dentro Pirola) e la Cremonese prova con più convinzione a buttarsi in avanti alla ricerca del pari. Coglie solo l’esterno della rete Quagliata mentre Sernicola impegna ancora Sepe ma viene pescato nuovamente in fuorigioco. Nel finale Alvini decide di mischiare le carte in attacco inserendo Zanimacchia, Afena-Gyan e Ciofani e viene premiato: Zanimacchia anticipa Fazio che lo atterra in area, l’arbitro non fischia ma poi viene chiamato dal Var e dopo la review al monitor concede il rigore. Ciofani si fa respingere la conclusione dagli undici metri e sul tap-in Castagnetti insacca, ma l’esecuzione non è buona e si deve ripetere. Per la seconda volta Sepe si oppone al rigorista, ma stavolta è lo stesso Ciofani ad avventarsi sul pallone ribadendolo in rete. Dopo il 2-2 c’è da giocare solo un recupero extra large in cui la Salernitana ha un match point con Vilhena che però spara altissimo.
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Inzaghi “Derby d’Italia importante, rispetto per la Juve”
MILANO (ITALPRESS) – “Sappiamo cosa rappresenta il derby d’Italia, una partita sentita dalla tifoseria e dalla società Loro sono in salute e conosciamo le difficoltà. E’ una squadra in ripresa e con uno stadio caldo. Siamo concentrati per fare la nostra partita”. Così Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, in conferenza stampa in vista della sfida con la Juventus, in programma domani alle 20.45 all’Allianz Stadium. Un match che vale tanto sia per i nerazzurri che per i bianconeri, soprattutto in ottica scudetto. Chi perde, infatti, rischia di allontanarsi troppo dalla vetta: “Mancano ancora 25 partite, ma sappiamo dell’importanza della gara. Domani è importantissima per entrambe. Siamo due squadre in salute e rispettiamo i nostri avversari che hanno dimostrato la loro qualità. Abbiamo rispetto ma non paura”. Tante le assenze in entrambe le formazioni: “E’ normale che mi piacerebbe avere tutte le mie frecce a disposizione. Lukaku ha avuto un risentimento e la prossima settimana rifarà un esame. Non credo che riuscirà a tornare prima della sosta. Purtroppo non possiamo utilizzarlo, lo aspettiamo dopo la sosta e sappiamo che potrà darci una grossa mano. La giochiamo senza lui, senza D’Ambrosio, con Bastoni che è da valutare perchè stanotte ha avuto la febbre e non si è potuto allenare oggi. Valutiamo se portarlo già da stasera o da domani”. Per Allegri l’Inter è favorita: “La Juve ha ‘due squadre fortì, sta lanciando giovani e ha la rosa più lunga della Serie A”, taglia corto Inzaghi. Ultime gare poi la sosta: “Stiamo molto bene. L’augurio è quello di finire al meglio e ripresentarci a gennaio con tutti a disposizione”. Infine, ancora sulla sfida contro i bianconeri: “Dovremo fare un gara di corsa, aggressività, determinazione, concentrazione e personalità. Ci sarà uno stadio e un pubblico che cercheranno di sostenerli. Dovremo essere bravi a fare una buona gara a livello di possesso palla, perchè sanno difendersi bene di squadra”.
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Baldanzi lancia l’Empoli, Sassuolo battuto 1-0
EMPOLI (ITALPRESS) – L’Empoli torna al successo casalingo battendo per 1-0 il Sassuolo grazie ad un gol di uno dei talenti del proprio settore giovanile, Tommaso Baldanzi, alla seconda rete in serie A dopo quella all’esordio personale contro il Verona. Stavolta la marcatura del dicianovenne di Poggibonsi frutta tre punti che consentono agli uomini di Paolo Zanetti di portarsi a 14 punti in classifica, a meno 1 dal Sassuolo. Prova sotto la sufficienza per gli emiliani che hanno fatto la gara anche se paradossalmente le occasioni migliori nel primo tempo sono capitate ai padroni di casa che in particolar modo al 29′ e al 30′ sono andati vicini al vantaggio prima con un tiro cross di Marin e poi con un sinistro di Lammers, subentrato dopo 7′ all’infortunato Destro, con palla di poco alta. Al 34′ uno degli episodi chiave della partita con un tocco di braccio in area che appare netto da parte di Ismajli ma l’arbitro non va neanche a consultare il Var. A sorpresa Dionisi poco dopo l’ora di gioco rinuncia a Traorè e viene punito subito visto che Baldanzi trova la rete da tre punti su assist di Satriano. L’Empoli sfiora il raddoppio quattro minuti dopo con Luperto che viene stoppato al momento della conclusione a pochi passi da Consigli. Dionisi capisce il segnale ed opera tre cambi contemporaneamente gettando nella mischia Augustin Alvarez, Ceide e Harroui. Ci si aspetta un forcing finale ma i padroni di casa tengono e controllano, con Vicario di fatto inoperoso. A tempo quasi scaduto l’Empoli fallisce anche il colpo del ko con Lammers che non arriva di un soffio su un assist al bacio di Bajrami ma il successo finale arriva lo stesso anche perchè Vicario a tempo scaduto dice no ad Harroui.
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Grande Italia ai World Skate Games 2022, Tarlazzi d’oro
ROMA (ITALPRESS) – Nella giornata più importante dei World Skate Games l’Italia porta a casa 1 titolo mondiale, 12 medaglie, la finale Hockey pista U19 M, la semifinale Hockey inline M e la cittadinanza onoraria di Buenos Aires a Rebecca Tarlazzi e Luca Lucaroni. Una giornata che ha consacrato il successo sportivo e organizzativo di questi World Skate Game, la cui prossima edizione sarà in Italia nel 2024. L’Italia domina la scena argentina, a cominciare dal pattinaggio artistico. Con le gare lunghe del libero si arriva a 23 medaglie complessive, un bottino straordinario per i ragazzi del CT Hollan che ha consacrato la disciplina azzurra sul tetto del mondo. E a Buenos Aires i 15.000 presenti sugli spalti hanno premiato i campioni italiani, prima con la cittadinanza onoraria che la città ha voluto tributare a Rebecca Tarlazzi e Luca Lucaroni, considerati i più forti pattinatori di tutti i tempi, poi, con le medaglie conquistate in pista, sempre dall’azzurra, all’ennesimo titolo mondiale, e da Giada Luppi e Alessandro Liberatore, entrambi argento.
Per l’hockey pista epica l’impresa degli azzurrini U19 che per la prima volta nella storia conquistano una finale di campionato del mondo, oltretutto davanti ai seimila tifosi che mai si erano visti nella storia di una competizione giovanile. Nella semifinale giocata contro i campioni europei in carica del Portogallo arriva un perentorio 6-3 che apre la strada a una medaglia certa. Sarà durissima in finale contro i fortissimi padroni di casa dell’Argentina che hanno sconfitto la Spagna.
Il Freestyle azzurro non conosce confini e conquista 5 pesantissime medaglie. La prima con la giovanissima Viola Luciani, che festeggia il 13° compleanno con la medaglia di bronzo nello slalom classic junior. Dopo l’oro vinto in coppia nel pair, Lorenzo Guslandi e Valerio Degli Agostini tornano sul podio dello slalom classic rispettivamente al secondo e terzo posto. Arrivano infine altre due medaglie nel Free Jump con Francesca Brivio, argento con un salto di 120 centimetri, e di bronzo con Giammarco Savi che supera quota 163.
Gare veloci sui 100 metri sprint del Campionato su Strada e il team del CT Massimiliano Presti si conferma tra i migliori del mondo. Arrivano altre tre medaglie d’argento con gli junior Lorenzo Ceola, al suo terzo podio in questi WSG, e Ilaria Carrer, e tra i senior con il giovanissimo Alessio Piergigli, secondo solo allo spagnolo Guzman. Sale a 10 il bottino complessivo delle medaglie italiane in attesa della maratona di domenica.
Nell’hockey inline avanza la squadra del tecnico Luca Rigoni che arriva alla semifinale per giocarsi una medaglia a questi World Skate Games. In un emozionante match contro la Spagna, gli azzurri vincono 4-2 e ora affronteranno la vincente tra Usa ed Argentina, entrambi team temibilissimi. Le azzurrine, sconfitte dalla Namibia, abbandonano le speranze di podio e sfideranno il Brasile per il 5° posto.
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Martin in pole a Valencia, Quartararo 4°, Bagnaia 8°
VALENCIA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Jorge Martìn (Ducati) con il tempo di 1’29″621 ha conquistato la pole della MotoGP del Gran Premio di Valencia, ultimo appuntamento del Motomondiale 2022. Lo spagnolo ha preceduto il connazionale Marc Marquez (Honda) di due decimi. Terzo l’australiano Jack Miller (Ducati, +0″213), ma i riflettori erano puntati sui due protagonisti della lotta al titolo con Fabio Quartararo che ha chiuso con il quarto tempo (+0″279). Il pilota della Yamaha può ancora vincere il Mondiale, ma è tutto nelle mani di Francesco Bagnania che partirà ottavo in griglia, dunque quattro posizioni dietro al francese. Quinto tempo per Alex Rins (Suzuki, +0″319), sesto Maverick Vinales (Aprilia, +0″334), settimo Brad Binder (Ktm, +0″418), quindi come detto il leader della classifica piloti, Pecco Bagnaia (Ducati, +0″428), poi chiudono la top ten il francese Joahn Zarco (Ducati, +0″418) e Aleix Espargaro (Aprilia +0″503).
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