NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Due sconfitte per i due italiani in campo nella notte Nba, ma prestazioni individuali comunque più che positive. Nonostante il ko di Utah, serata da ricordare per Simone Fontecchio che, dopo i primi ingressi di pochi secondi, ha finalmente trovato un pò dello spazio che cercava giocando 16 minuti e facendo registrare al suo attivo 13 punti (tre le triple) e tre rimbalzi. I Jazz, però, escono sconfitti dal parquet di Houston con i Rockets che si impongono 114-108, trascinati dal trio formato da Kevin Porter Jr (26 punti e 10 rimbalzi), Jalen Green (25 punti) e Jabari Smith Jr (21). Utah, dunque, incassa la prima sconfitta stagionale in un match in cui, oltre a Fontecchio, vanno in doppia cifra altri sei elementi con Clarkson che ne fa 17, Markkanen 14, Vanderbitt 13 (11 i rimbalzi) così come Olynyk (9 i rimbalzi), mentre dalla panchina ne fanno rispettivamente 12 e 10 Beasley e Sexton.
Perde anche Orlando, ma se per i Jazz è il primo ko, per i Magic è il quarto in altrettante partite.
Questa volta la sconfitta arriva in casa dei Knicks, ma anche a New York arriva una prestazione con ottimi numeri per Paolo Banchero che mette a referto 21 punti, 4 rimbalzi e 2 assist.
L’italiano, che supera quota 20 per la quarta gara di fila, è il più prolifico dei suoi con Bol che ne fa 19 dalla panchina mentre, tornando al quintetto iniziale, Carter Jr chiude con una doppia doppia da 17 punti e 11 rimbalzi. Infine 14 punti a testa per Wagner e Anthony, ma al Madison Square Garden vince la formazione di casa con Randle (25 punti e 12 rimbalzi), Brunson (21 punti) e Barrett (20) sugli scudi.
In tutto 8 le gare disputate nella notte Nba. Vincono Philadelphia (120-106 contro Indiana con 29 punti, 11 assist e 9 rimbalzi per Harden), Toronto (98-90 sugli Heat con 24 punti e 9 assist per VanVleet), Chicago (120-102 contro Boston con 18 punti, 23 rimbalzi e 5 assist per Vucevic), Grizzlies (134-124 contro Brooklyn con 38 punti per Morant, mentre per i Nets ne fa 37 Irving), San Antonio (115-106 sui Timberwolves con 23 punti, 9 rimbalzi e 7 assist per Vassell) e Portland (135-110 su Denver con 31 punti per Lillard).
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Italiani in doppia cifra in Nba, ma Orlando e Utah perdono
Rimonta vincente del Sassuolo, Verona sconfitto 2-1
REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Il Sassuolo fa suo il posticipo dell’undicesima giornata battendo in rimonta il Verona per 2-1. Decisive le reti di Laurientè nel primo tempo e Frattesi della ripresa, arrivate dopo l’1-0 ospite in avvio di gara. Sono infatti gli scaligeri a partire alla grande e a trovare il vantaggio dopo meno di 2′. Ceccherini crossa dalla sinistra, con la palla che sfila lentamente alle spalle di Consigli senza essere toccata da nessuno. Un “gollonzo” che vale l’1-0. Subito dopo Tameze ha la palla del 2-0 ma sbaglia tutto solo davanti a Consigli. Al 13′ Ceccherini compie una prodezza in fase di ripiegamento togliendo in scivolata la palla a Laurientè a due passi dalla porta. I neroverdi alzano il ritmo e al 32′ trovano il pari. Laurientè brucia in velocità Hien sulla sinistra, entra in area e con un preciso piatto destro infila la palla sul palo lontano firmando così un pareggio di pregevole fattura. Al 41′ Veloso trova il gol, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Si va all’intervallo sull’1-1. Gli emiliani prendono il controllo della gara in avvio di ripresa e sfiorano il 2-1 al 19′, quando Toljan centra il palo da ottima posizione dopo un bell’assist di Frattesi. Due minuti dopo, un lampo ospite fa scorrere un brivido lungo la schiena di Consigli ma Henry fallisce il tocco sotto da distanza ravvicinata. Al 22′ gli uomini di Bocchetti hanno una clamorosa tripla occasione ravvicinata. La palla si stampa prima sulla traversa dopo un quasi autogol, poi finisce sulla testa del neo entrato Lasagna che si fa ipnotizzare da Consigli e infine finisce sul sinistro di Faraoni che da due passi spara alto. Dopo una fase favorevole ai veneti, sono gli uomini di Dionisi a trovare il 2-1 al 29′. Il neo entrato Traorè mette un rasoterra teso dalla sinistra sul primo sul quale si avventa Frattesi, che anticipa tutti e mette dentro di prima intenzione. E’ il 2-1 che decide il match. Al 42′ Pinamonti sfiora il tris con una bella girata dal limite che esce di poco. Tre minuti dopo ci vuole invece il miglior Consigli a deviare un mancino improvviso di Lasagna. Nel recupero non accadrà più nulla. Tre punti che consentono al Sassuolo di salire al nono posto a quota 15. Rimane invece critica la classifica per il Verona, che resta penultimo con appena 5 punti.
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Prima gioia Samp, Colley stende la Cremonese
CREMONA (ITALPRESS) – La Sampdoria apre la crisi della Cremonese centrando il primo successo stagionale e lasciando i grigiorossi in fondo alla classifica senza nemmeno una vittoria all’attivo. La squadra lombarda nonostante mezza gara in dominio spreca un rigore e poi nella ripresa incassa la rete che decide la contesa.
Il primo tempo è nettamente di marca locale con la Cremonese che per almeno venti minuti tiene la Sampdoria nella propria metà campo. La squadra di Alvini però non è mai pericolosa, nemmeno sul calcio di rigore assegnato da Maresca solo dopo il richiamo del Var per un contatto in area ai danni di Okereke mentre si apprestava a calciare. E’ il 6′ quando Dessers dal dischetto calcia debolmente e abbastanza centrale favorendo la parata di Audero. Okereke è il giocatore più mobile che si procura una punizione dai venti metri al 12′ che Valeri calcia contro la barriera. Al 25′ ancora l’attaccante grigioroso libera in area Dessers che spara alto. La Samp prende qualche metro e al 35′ arriva al primo tiro, debole, con Pussetto che non impensierisce Carnesecchi. Al 40′ su cross di Valeri salta bene Sernicola ma Audero manda in corner. Nella ripresa è Stankovic a cambiare inerzia alla gara e viene ripagato. Dopo un quarto d’ora ha già utilizzato tutti i cambi mentre Alvini resta immobile e non mette un freno alla Samp che comincia a prendere metri. Nei primi minuti è la Cremonese a provarci senza risultato ma al 17′ Carnesecchi è bravissimo a salvare su Gabbiadini lanciato solo a rete. E’ il segnale che qualcosa sta cambiando ed infatti i blucerchiati ci credono e passano al 32′: cross di Augello per Gabbiadini, torre in mezzo per Colley che va ad appoggiare in rete. Alvini decide per quattro cambi e modifica l’assetto ma è troppo tardi. L’assalto della finale della Cremonese è confuso e sbatte contro il muro blucerchiato che difende il primo successo dell’anno.
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Juve obbligata a vincere col Benfica, Allegri “Serve compattezza”
LISBONA (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – “Abbiamo un solo risultato. Al momento non siamo nè eliminati dalla Champions nè siamo dentro l’Europa League. Abbiamo queste due partite per cercare di fare punti e passare ma non dipende solo da noi”. Massimiliano Allegri non ci gira troppo intorno: domani a Lisbona contro il Benfica la Juve deve vincere e poi sperare. “E’ una partita importante, che ci dirà se abbiamo la possibilità di passare il turno con una vittoria e nello stesso tempo ci garantirebbe il risultato minimo dell’Europa League. La squadra sta facendo meglio ultimamente, in campionato abbiamo lasciato dei punti per strada non per volere nostro altrimenti la classifica sarebbe stata diversa ma domani abbiamo una partita di Champions e cercheremo di giocarla al meglio”, aggiunge il tecnico, consapevole della difficoltà: “Il Benfica è assieme a Real, Napoli e Psg una delle 4 squadre in Europa che non ha ancora perso – sottolinea – Dobbiamo fare una partita come gran parte della gara all’andata, allungando però il minutaggio dell’intensità, della fase difensiva. Domani è una partita un pò di particolare, dovremo stare dentro la partita per 100 minuti, non dobbiamo avere fretta e giocare migliorando anche la compattezza delle ultime due partite”. Ma il vero rischio, secondo Allegri, “è quello che ci sia troppa euforia dopo le ultime due vittorie, un’euforia che porta a essere troppo positivi e abbassare le difese immunitarie. Se la squadra è compatta e dimostra forza nella fase difensiva, è più facile attaccare. L’importante è avere l’atteggiamento giusto, con la massima attenzione che c’è stata nelle ultime due partite ma è stata altalenante in quelle precedenti”. Allegri in carriera non ha mai mancato la qualificazione agli ottavi di Champions, non dovesse riuscirci oggi però non sarebbe “un fallimento personale anche se sarei molto dispiaciuto. Ma non pensiamoci adesso, facciamo un passettino alla volta. Domani è una bella partita da vivere, da giocare, la squadra sta bene fisicamente e mentalmente ed è importante che facciamo una partita di grande compattezza”.
“Questa partita ha un grande valore, l’unico risultato è la vittoria – gli fa eco in conferenza stampa Alex Sandro – Veniamo qui per vincere, siamo in un momento di crescita e non possiamo più sbagliare. Benfica ancora imbattuto? Speriamo che la prima sconfitta arrivi domani. Stanno facendo bene quest’anno, hanno giocatori importanti che conosco, sarà una partita difficilissima ma siamo preparati e faremo una buona gara”.
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Milan a Zagabria, Pioli “Ambiente caldo sarà stimolante”
ZAGABRIA (CROAZIA) (ITALPRESS) – “Credo che giocare in ambienti caldi sia più motivante e stimolante che in altre situazioni. Sicuramente l’ambiente darà carica ai nostri avversari ma ci saranno anche i nostri tifosi e per superare certe sfide devi avere quel carattere, quella mentalità di rimanere concentrato sul tuo gioco. Dobbiamo giocare bene, che è quello che sappiamo fare, e cercare di farlo al meglio”. Stefano Pioli non teme la bolgia di Zagabria dove domani, contro la Dinamo, il Milan si gioca una fetta del suo futuro in Champions. “Loro sono una squadra che difende bene e riparte bene – è l’analisi del tecnico rossonero a Milan Tv – Hanno un giocatore bravo a venire incontro come Petkovic che fa salire la squadra e uno velocissimo come Orsic. Sono situazioni importanti per affrontare le quali bisogna avere molta compattezza, essere lucidi e bravi nelle transizioni positive e negative”. Per quanto riguarda i suoi, “stiamo bene, abbiamo qualche acciaccato ma stiamo bene mentalmente e fisicamente. Sappiamo l’importanza della partita e l’abbiamo preparata con l’idea di poter fare il meglio”.
“La Dinamo è un grande avversario, lo ha dimostrato nelle altre partite, ma li abbiamo analizzati bene e conosciamo i loro punti deboli – dice dal canto suo Ante Rebic – Speriamo di prenderci i tre punti e avvicinarci al nostro obiettivo”. La vittoria spalancherebbe le porte degli ottavi di Champions al Milan. “Sarebbe importante per il lavoro che stiamo facendo negli ultimi tre anni – dice a Milan Tv – Lo scorso anno abbiamo raggiunto la fase a gironi, ora vogliamo fare un altro passo avanti. La Champions è una competizione con squadre che giocano un calcio diverso, con una qualità sempre alta, sarà dura domani ma speriamo di fare bene”. E sulla bolgia del Maksimir commenta: “Non è così caldo come a Spalato ma sarà bello tornare in Croazia. Mi aspetto un campo perfetto, lo stadio lo sarà un pò meno ma andiamo lì per fare del nostro meglio”.
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Cinque azzurri convocati per le Davis Cup Finals
ROMA (ITALPRESS) – In vista delle Davis Cup by Rakuten Finals 2022, che si svolgeranno a Malaga (Spagna) dal 22 al 27 novembre prossimi sul veloce indoor del Palacio de Deportes Josè Marìa Martìn Carpena, il capitano della Nazionale, Filippo Volandri, ha convocato cinque azzurri: Matteo Berrettini, Simone Bolelli, Fabio Fognini, Lorenzo Musetti e Jannik Sinner. “A Bologna abbiamo costruito ancora di più un gruppo e aggiunto un mattone importante – il commento di Volandri – Il nostro percorso è solo iniziato, ma stiamo facendo passi da gigante. Ho tante scelte possibili in singolare, un doppio collaudato competitivo e anche altre combinazioni. Sono tutti titolari: possono scendere in campo Berrettini, Sinner, Fognini e Musetti, senza dimenticare Sonego, che non c’è perchè posso convocare solo cinque giocatori. Tutti si faranno trovare pronti. Ovvio che questo ti dà delle responsabilità in più ma è un privilegio: gestire una squadra importante e forte come la nostra mi rende molto fiducioso, anche per l’attaccamento che i ragazzi dimostrano quando vestono la maglia azzurra”. “In Coppa Davis la coesione del gruppo è un elemento che può anche diventare decisivo. Le avversarie che troveremo a Malaga sono forti, ma l’Italia lo è quanto le altre. Gli USA, nostri rivali nei quarti, sono sicuramente una delle squadre più competitive, ma noi li affronteremo con la consapevolezza di potercela giocare alla pari. Del resto – termina Volandri – se vogliamo andare avanti, dobbiamo provare a batterle tutte”. Nel frattempo, Berrettini ha annunciato che non disputerà il torneo Atp 500 di Vienna. Il tennista romano, reduce dalla finale persa a Firenze contro Lorenzo Musetti in un match condizionato da un infortunio al piede sinistro, è stato costretto a dare fordait. “A seguito di molteplici valutazioni da parte di esperti medici, sono stato informato che non sarò in grado di competere a Vienna – ha ammesso l’azzurro – Farò tutto il possibile per cercare di essere pronto a competere a Parigi”. A questo punto cadono le residue speranze di vedere Berrettini all’opera alle Atp Finals di Torino.
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Boban “Milan pensi in grande, Napoli maturo per scudetto”
ROMA (ITALPRESS) – Non sarà facile, per Zvonimir Boban, seguire un match delicato come Dinamo Zagabria-Milan. Domani sera, sul prestigioso palcoscenico della Champions League, sfilerà in pratica tutta la vita calcistica dell’ex centrocampista croato, ora Capo del Calcio dell’Uefa. “Il Milan può vincere a Zagabria, la qualità è della sua parta – ammette Boban ai microfoni di “Radio anch’io sport”, su Rai Radio 1 – La Dinamo è tosta e venderà cara la pelle: non sarà una partita semplice nemmeno per me, sono le due squadre della mia vita”. Chissà se da tifoso interessato, l’ex campione poterà rivedere il Milan alzare di nuovo la coppa con le grandi orecchie: “Ci sono giocatori che valgono la Champions e ruoli da rinforzare, dipende dalle ambizioni societarie, da quanto si vuole investire per arrivare al top. Bisogna pensare in grande, sennò è difficile che il Milan torni quello di una volta”. Così come sarà difficile per il Diavolo conquistare il secondo scudetto di fila: “Il Napoli sembra maturo, ha un’atmosfera straordinaria ed è consapevole dei propri mezzi. Gioca un calcio straordinario ed è molto equilibrato. Milan ha un grandissimo carattere, la storia e la sua grandezza contano, ma io dico che potrebbe tornare anche l’Inter: se Lukaku ritorna quello di due anni fa può succedere di tutto. La Lazio? Sarri più sta in una squadra e più la fa giocare bene: è bello vedere una Lazio così, è pericolosa ma non credo possa lottare per lo scudetto”. Detto che, per quanto riguarda arbitri e tecnologia, “si discute dei pochi grandi errori rimasti, e questo non è intellettualmente onesto”, e che De Ketelaere ha un futuro da numero 8, Boban è certo che nei prossimi Mondiali “Croazia e Belgio, con tutto il rispetto per Marcco e Canada, sono le favorite del loro girone. Noi abbiamo esperienza e qualità, ma ci manca la grande punta che faccia gol. Il Belgio invece è una grande squadra. Mi aspetto un Mondiale bellissimo, come sempre, e con delle sorprese: giocando alla fine dell’anno, le piccole possono tenere ritmo delle grandi”. Boban infine si sofferma sui mali del calcio italiano: “Gli stadi sono imprescindibili, così come i vivai. Il talento italiano è stato ucciso, dopo Pirlo l’Italia non ha più avuto un grandissimo talento. Ci vorranno quindici anni, ma l’Italia è l’unica che un domani potrà avvicinarsi all’Inghilterra di oggi”.
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Il Napoli vince anche a Roma, giallorossi piegati da Osimhen
ROMA (ITALPRESS) – Il Napoli batte la Roma 1-0 all’Olimpico, si conferma imbattuto e ottiene l’undicesimo successo di fila in tutte le competizioni per la seconda volta nella sua storia. Una rete di Osimhen nel finale vale i 29 punti in classifica e la conferma in vetta alla Serie A. Oltre ai soliti Dybala e Wijnaldum, Mourinho perde Zalewski, escluso dai convocati per un’indisposizione nella notte, e rilancia dal 1′ Karsdorp. Al 9′ ci prova Abraham dopo una riconquista alta di Camara ma la conclusione dell’inglese è larga. Per assistere al primo vero squillo del Napoli bisogna aspettare il 27′: Zielinski si ritaglia lo spazio per il tiro e calcia da fuori area, Rui Patricio blocca a terra. Al 39′ un caso da moviola rischia di sbloccare il match: l’arbitro Irrati concede un calcio di rigore al Napoli per un contatto tra Rui Patricio e Ndombele. Il portiere tocca prima il pallone, il Var se ne accorge e il direttore di gara cancella il penalty. A inizio ripresa il Napoli cresce e si affaccia subito pericolosamente dalle parti di Rui Patricio: Lozano riceve palla dal vertice dell’area e carica il destro, il portoghese si allunga e devia in angolo. La prima sostituzione è di Spalletti: fuori Ndombele, dentro Elmas. Al 59′ il macedone ha subito un’occasione: Di Lorenzo sventaglia in area, Kvaratskhelia di testa serve Elmas ma Smalling lo mura. Pochi istanti dopo Juan Jesus sfiora il gol dell’ex: Osimhen apparecchia un rigore in movimento per il brasiliano che calcia malamente. Al 63′ Mourinho richiama Abraham e schiera Belotti, che in campionato ha messo la firma su 5 gol al Napoli in carriera. Al 70′ però è Osimhen a sfiorare l’1-0: Lozano guida la ripartenza e innesca il nigeriano che a tu per tu con Rui Patricio apre troppo il tiro. Ma il gol è solo rinviato. All’80’ Osimhen circumnaviga Smalling e da un angolo impossibile incrocia col destro in rete. E’ la settima vittoria consecutiva in Serie A del Napoli, sempre più leader.
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