AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il campione del mondo Max Verstappen ha vinto il GP di Formula 1 degli Stati Uniti, disputato sulla pista di Austin. Il pilota olandese della Red Bull ha preceduto Lewis Hamilton e Charles Leclerc, protagonista di un’ottima gara. Subito fuori Carlos Sainz, tamponato da Russell, quarto posto per Sergio Perez, quinto Russell. Alonso e Magnusson recuperano diverse posizioni e chiudono al settimo e nono posto. Sesto Lando Norris, ottavo Vettel. Oltre a Sainz forfait anche per il finalandese Valtteri Bottas dell’Alfa Romeo e Lance Stoll dell’Aston Martin.
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Verstappen vince Gp Usa davanti a Hamilton e Leclerc
La Lazio espugna Bergamo, primo stop per l’Atalanta
BERGAMO (ITALPRESS) – Arriva la prima sconfitta stagionale per l’Atalanta di Gian Piero Gasperini. La compagine bergamasca si è arresa di fronte a una Lazio che ha praticamente dominato durante tutto l’arco del match: al Gewiss Stadium i biancazzurri si sono imposti per 2-0, grazie alle reti di Zaccagni e Felipe Anderson, ma il passivo sarebbe potuto essere più largo per quanto mostrato in campo da Milinkovic-Savic e compagni. La preoccupazione per l’assenza di Ciro Immobile si è sciolta praticamente come l’Atalanta. I capitolini, che non prendono gol da oltre 560 minuti, agganciano proprio i bergamaschi a quota 24. Nel primo tempo si è vista soltanto una squadra in campo, la Lazio, già avanti dopo 10′ di gioco col gol di Zaccagni, abile ad inserirsi sul filtrante di Pedro recapitato al centro dell’area dalla corsia di destra. Un gol che ha messo il match sui binari giusti in casa biancoceleste, padrona del gioco e del possesso palla. Ci ha provato due volte anche Matias Vecino ma il tiro dalla distanza e il tocco sotto davanti a Sportiello sono terminati sul fondo. Nemmeno i cambi nella ripresa hanno dato una svolta alla Dea di Gasperini, inconsistente sia nel palleggio che nella nella mole inconsistente di gioco. La seconda rete degli ospiti è arrivata su un’altra disattenzione difensiva, con Marusic tenuto in gioco da Scalvini: il numero 77 della Lazio ha recapitato il pallone del 2-0 a Felipe Anderson, il brasiliano ha controllato superando prima Koopmeiners e poi Sportiello con un tiro secco dai 16 metri. In casa Atalanta non c’è stata nemmeno la reazione, nel finale si è visto un abbozzo di possesso palla e qualche verticalizzazione non gestita dai nerazzurri. Nel finale Muriel è stato espulso per doppia ammonizione; da segnalare in positivo, poi, il ritorno di Duvan Zapata, in campo dopo un mese e mezzo d’assenza. La Lazio ora sfiderà la Salernitana; mentre l’Atalanta affronterà in trasferta l’Empoli.
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Taekwondo, argento per Simone Alessio al Grand Prix Manchester
ROMA (ITALPRESS) – Simone Alessio sul podio anche dell’ultimo Grand Prix dell’anno, quello che si è concluso a Manchester. L’azzurro nella categoria -80kg conquista la terza finale consecutiva. Dopo i due successi di Roma e Parigi, questa volta è argento. Un ottimo risultato che lo porta a consolidare la sua leadership nel ranking mondiale confermando quella continuità di risultati che lo portano ormai stabilmente nell’elite mondiale.
Il cammino verso la finale non è mai stato in bilico. In un mix di determinazione, tecnica e spettacololarità, Simone Alessio ha esordito nei sedicesimi Vincendo contro il croato Marko Golubic con un netto 2-0 (R1 10-1/R2 9-7). Ai quarti ha poi superato per 2-0 (R1 5-2/R2 6-1) il norvegese Richard Andre Ordemann. Poi in semifinale contro il coreano Hwan Namgoong ha dimostrato tutta la sua classe e il suo talento gestendo l’incontro in maniera esemplare. Grazie a un finale spettacolare ha vinto ancora una volta per 2 round a 0. (R1 9-4/R2 7-4).
In finale ha incontrato un altro atleta coreano. Geon-woo Seo ha però negato all’azzurro l’ennesimo oro di questa stagione: 0-2 (R1 4-6/R2 6-7) il risultato finale con un pizzico di inevitabile rimpianto. “Naturalmente avrei voluto giocarmela meglio in finale, l’oro era alla portata. In ogni caso sono molto felice per questa serie positiva di risultati” il commento di Simone Alessio al termine del match. “Dare continuità ad un percorso che mi sono costruito insieme a Claudio (Nolano, DT della nazionale, ndr) e a tutti quelli che mi sostengono. Questo podio potrà darmi ulteriore forza in vista dei prossimi appuntamenti: i mondiali e poi i Giochi che sono molto più vicini di quello che sembra. E io voglio esserci”.
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Musetti trionfa a Napoli, Berrettini ko in due set
NAPOLI (ITALPRESS) – Lorenzo Musetti ha fatto sua la Tennis Napoli Cup, nuovo torneo Atp 250 disputato sul cemento all’aperto dell’Arena affacciata sul golfo del capoluogo campano. Il 20enne toscano, quarta forza del tabellone, ha battuto in finale il 26enne romano Matteo Berrettini, numero 16 del ranking Atp e 2 del seeding, in gara grazie a una wild card, col punteggio di 7-6 (5) 6-2. Nessun break nella prima frazione; due i servizi persi da Berrettini, in corsa per conquistare un posto alle Nitto Atp Finals di Torino, nel secondo parziale. Musetti, già qualificato per le Intesa Sanpaolo Next Gen Finals di Milano e con ancora qualche speranza per un posto al “Master” di Torino, non ha perso nemmeno un set nel corso del torneo. Per il toscano era la seconda finale del 2022 e della carriera, dopo quella raggiunta e vinta (contro Alcaraz) nel “500” di Amburgo, a fine luglio. Per Berrettini, invece, era la dodicesima finale Atp: sette i trofei messi in bacheca, l’ultimo dei quali conquistato al Queen’s, a fine giugno. Era anche il quarto atto conclusivo della stagione per il romano: ha vinto sull’erba di Stoccarda e del Queen’s, mentre ha perso quella sulla terra di Gstaad. Tra i due tennisti azzurri non c’erano precedenti. Sono amici e a Napoli si sono allenati sempre insieme. “E’ stata dura. Il primo set è stato molto lungo. Anche se Matteo non era al cento per cento, lui è sempre pericoloso, soprattutto al servizio. E’ una vittoria molto importante per la mia carriera. Ora festeggerò con una super pizza”, ha dichiarato Musetti. “Complimenti a Lorenzo per il torneo che ha fatto e per la finale di oggi. Sta facendo un’annata e una carriera stupende. Per fortuna è mio compagno in Nazionale. A Napoli ci sono grande passione e tanto calore, come non si trovano in altre parti del mondo”, ha detto invece Berrettini. Pronta la risposta del toscano: “Matteo è un esempio per noi giovani. Siamo fortunati ad averlo come compagno in Davis, speriamo di fare bene anche in Nazionale”. Domani Musetti ritoccherà ancora il proprio best ranking Atp, balzando al gradino 23; Berrettini salirà invece numero 14.
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Arnautovic-Ferguson, il Bologna piega 2-0 il Lecce
BOLOGNA (ITALPRESS) – Vittoria casalinga importante in chiave salvezza per il Bologna che al Dall’Ara non lascia scampo al Lecce di Baroni: 2-0 il finale. Tre punti importanti per la squadra di Thiago Motta che, trascinato dalle reti di Arnautovic e Ferguson, ha sempre dominato il match. Discorso diverso per il Lecce che di fatto non è mai entrato in partita. Scatto deciso dei padroni di casa che, al 12′, protestano per un contatto in area salentina tra Gendrey e Aebischer. Sozza consulta il Var e assegna il calcio di rigore; dagli 11 metri Arnautovic col destro spiazza Falcone e firma il settimo gol in campionato. Il Lecce prova a rialzare la testa ma, al 21′, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Cambiaso, Aebischer non riesce a indirizzare il pallone verso la porta, lasciata sguarnita da Falcone. Il Bologna non toglie il piede dall’acceleratore e, al 34′, può festeggiare il raddoppio: angolo battuto da Barrow sul primo palo e colpo di testa vincente per la prima rete in serie A di Ferguson, che chiude la prima frazione di gara sul 2-0.
In avvio di ripresa ci prova Di Francesco, ma Skorupski non si lascia sorprendere. Quindi tocca a Baschirotto far venire qualche brivido al pubblico del Dall’Ara. Il Bologna appare comunque in controllo e nel finale sfiora il tris: Arnautovic serve un assist delizioso a Posch che, tutto solo, calcia sul primo palo senza pensarci ma Falcone è pronto. Finisce 2-0, primo sorriso pieno in campionato per Motta, il Lecce torna a casa a mani vuote.
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Il Torino vince 2-1 a Udine, decide Pellegri
UDINE (ITALPRESS) – Colpaccio del Torino che espugna la Dacia Arena. All’Udinese non basta Deulofeu, le reti di Ola Aina e Pellegri valgono il successo granata. Sottil sceglie Success e Deulofeu, parte dalla panchina Beto così come Sanabria, sacrificato da Juric che lancia Vlasic e Miranchuk a sostegno di Pellegri. Comincia meglio il Torino, pericoloso con un sinistro di Miranchuk dal limite dell’area: Silvestri respinge il tiro dell’ex Atalanta, Lukic non riesce a coordinarsi e manda alto il suo tap-in. Non serve aspettare molto però per assistere al vantaggio granata. Al 14′ Vlasic semina il panico sulla corsia mancina e mette al centro un pallone che Miranchuk accomoda per Ola Aina: chirurgico piatto rasoterra del nigeriano e sfera in buca d’angolo sul secondo palo. L’Udinese reagisce e Deulofeu calcia a giro dai 20 metri, destro fuori ma non di molto. Sono le prove generali del pareggio che lo spagnolo troverà poco dopo approfittando di un’ingenuità della retroguardia del Toro. E’ Zima a sbagliare in uscita servendo di fatto Udogie che scappa via e regala a Deulofeu sotto porta il più facile dei palloni. Prima dell’intervallo per i padroni di casa anche una chance su punizione: svetta il solito Bijol, Milinkovic-Savic para con qualche brivido.
La spinta friulana cresce in avvio di ripresa ed è bravo il portiere ospite a sbarrare la strada a Deulofeu, presentatosi minaccioso in area di rigore. Sottil getta nella mischia Arslan, Lovric e Beto ma l’ingresso che si fa sentire è quello di Radonjic nel Torino: il serbo con un bel tocco al volo premia la corsa di Pellegri, l’ex Monaco ruba il tempo a Bijol e fulmina sul primo palo Silvestri. L’Udinese accusa il colpo e Radonjic da fuori manda di poco alto sopra la traversa aprendo a un finale ricco di emozioni: nel recupero Beto schiaccia a lato di testa, il neoentrato Karamoh si divora in contropiede il colpo del ko e c’è quindi un’altra chance per Beto che trova sulla sua strada un prodigioso intervento di Milinkovic-Savic. Dopo il ko in Coppa Italia con il Monza i bianconeri alzano di nuovo bandiera bianca, per i granata c’è una vittoria esterna che mancava da fine agosto.
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Bagnaia trionfa a Sepang ma il Mondiale si deciderà a Valencia
SEPANG (MALESIA) (ITALPRESS) – Pecco Bagnaia, con il tempo di 40’14″332, ha vinto il GP della Malesia della MotoGP, precedendo Enea Bastianini (Ducati) finito a 270 millesimi. Terzo Fabio Quartararo (+2″773, Yamaha) che ora è a 23 punti in classifica iridata da Bagnaia: per la conquista del Mondiale è tutto rimandato al round di Valencia. Quarto posto per Marco Bezzecchi (Ducati) a 5″446, quinto Alex Rins (Suzuki), sesto Jack Miller, settima la Honda di Marc Marquez. Completano la Top Ten, Brad Binder (ottavo), il francese Johann Zarco (nono) e Franco Morbidelli (decimo).
Tony Arbolino (Elf Marc Vds Racing Team) ha vinto il GP di Malesia di Moto2 dopo una lotta serrata con Ai Ogura. Il giapponese, che lotta con Augusto Fernandez per la vittoria del mondiale, è finito fuori pista nell’ultimo giro, favorendo lo spagnolo, ora leader della classifica. Secondo posto (a 11″411) per lo spagnolo Alonso Lopez (Beta Tools Speed Up), terzo il britannico Jake Dixon (GasGas) a 11″802. Quarto Fernandez.
In Moto3 si è imposto John McPhee (Sterilgarda Husqvarna). Il britannico l’ha spuntata nel finale in una volata a cinque mozzafiato. Secondo Ayumu Sasaki (Sterilgarda Husqvarna) a 48 millesimi, terzo Sergio Garcia (GasGas) a 146 millesimi. Dennis Foggia (Leopard) non è andato oltre il sesto posto.
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Banchero ne fa 23 ma Orlando va ko anche contro Boston
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Ancora una sconfitta (sono tre su tre) per Orlando, ma Paolo Banchero non demerita affatto neanche nella terza gara della sua prima stagione in Nba. Dopo lo straordinario esordio contro Detroit e i venti punti contro Atlanta, il rookie italiano, inserito nel quintetto iniziale, mette a referto 23 punti e 5 rimbalzi, più 3 assist. Non basta ai Magic, nonostante anche i 29 di Terrence Ross, che si arrendono ai Boston Celtics, trascinati da uno strepitoso Jason Tatum, che piazza 40 punti. Ancora più clamoroso lo score di Giannis Antetokounmpo, che ne mette 44 in 28 minuti: i Bucks passano 125-105 in casa degli Houston Rockets. Nella notte Nba cade ancora Philadelphia, cui non basta il solito Joel Embiid (40 punti): al Wells Fargo Center fa festa San Antonio, con Devin Vassell e Keldon Johnson sugli scudi. Paul George mattatore nel successo dei Los Angeles Clippers a Sacramento: ai Kings non è sufficiente l’ottima prestazione di DèAaron Fox, 36 punti per lui.
Dallas si aggrappa a Luka Doncic, che ne mette 32 (più 10 assist) nel largo successo dei Mavericks su Memphis (137-96). Donovan Mitchell (32 punti, 9 rimbalzi e 8 assist) porta Cleveland a un comodo successo in casa dei Bulls, con Chicago che paga la serataccia da 13 punti e 3/9 al tiro di DeMar DeRozan. Non è sufficiente la buona vena di Zach LaVine. Prima vittoria stagionale per Indiana: 124-115 su Detroit, con i Pacers guidati dai 27 punti del rookie Bennedict Mathurin. A segno in casa anche Miami (112-109 contro i Raptors) e Denver (Oklahoma ko 122-117 e ancora a secco di vittorie).
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