Home Sport Pagina 659

Sport

Taekwondo, bronzo Dell’Aquila al Grand Prix di Manchester

MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Vito Dell’Aquila torna sui quadrati di gara del World Taekwondo Grand Prix e lo fa salendo di nuovo sul podio. Una prestazione di altissimo livello, che gli vale una preziosa e incoraggiante medaglia di bronzo in vista dei prossimi Mondiali in Messico. A Manchester nella prima giornata del Grand Prix, dopo quelli di Roma e Parigi, l’azzurro nella categoria -58 kg sale sul terzo gradino del podio superando agli ottavi di finale il canadese Nicholas Hoefling con un netto 2-0 (R1 7-0/R2 5-2). Ai quarti di finale vince per 2-1 (R1 6-0/R2 4-14/R3 5-1) contro l’ottimo Thanakrit Yodrak (THA) in un incontro avvincente e spettacolare. In semifinale viene fermato dal coreano Tae-joon Park, al suo esordio in un WT GRand Prix dopo aver vinto il GP challenge 2022. 0-2 (R1 0-11/R2 5-6) il risultato finale. Una medaglia che per l’atleta dei Carabinieri vale molto: “Era importantissimo tornare a combattere dopo l’infortunio che ultimamente mi aveva tenuto lontano dai quadrati di gara, aver conquistato una medaglia in questo Grand Prix pieno di ottimi avversari mi riempie di fiducia e mi fa ben sperare per le prossime competitizioni. Un saluto particolare a tutti i miei sostenitori che mi aspettavano! Ora l’obiettivo è già focalizzato al mondiale in Messico il prossimo mese”.
– foto ufficio stampa Fita –
(ITALPRESS).

Venti punti per Banchero ma Orlando perde ad Atlanta

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Due partite e due sconfitte per i Magic, ma Paolo Banchero non demerita neanche nella seconda gara della sua prima stagione in Nba. Dopo lo straordinario esordio contro Detroit, il rookie italiano, inserito nel quintetto iniziale, si regala la prima doppia doppia mettendo a referto 20 punti e 12 rimbalzi (2 gli assist), nonostante percentuali al tiro non esaltanti. A Orlando non bastano neanche i 25 punti di Cole Anthony (dalla panchina), i 14 di Carter Jr e gli 11 di Ross. Sono gli Atlanta Hawks a vincere in casa, con il punteggio di 108-98 e trascinati da Trae Young (25 punti e 13 assist), John Collins (23 punti e 13 rimbalzi) e Dejounte Murray (20 punti, 9 rimbalzi e 9 assist).
Solo panchina, invece, per l’altro italiano impegnato nella notte Nba. Simone Fontecchio, infatti, resta a guardare nel successo dei suoi Jazz che vincono 132-126 all’overtime sul parquet dei Minnesota Timberwolves con i 29 punti di Jordan Clarkson, la doppia doppia da 24 punti e 13 rimbalzi di Lauri Markkanen, e i 21 punti di Kelly Olynik. Ai padroni di casa non bastano i 30 di Edwards, i 27 di Towns e i 23 di Russell, mentre ne fa 9, con 23 rimbalzi, l’ex Gobert.
In tutto 11 le gare della notte. Sconfitta per i campioni in carica di Golden State che perdono in casa contro Denver. I Nuggets si impongono 128-123 con 26 punti, 12 rimbalzi e 10 assist per Jokic, mentre ai Warriors non bastano i 34 punti di Steph Curry. Vittorie per Pelicans (124-112 sugli Hornets con 30 punti e 17 rimbalzi per Valanciunas), Spurs (137-134 contro i Pacers con 23 punti per Vassell), Wizards (102-100 contro Chicago con 26 punti per Kuzma), Nets (109-105 sui Raptors con i 30 punti per Irving e nonostante i 37 punti, 12 rimbalzi e 11 assist di Siakam per i Bulls), Celtics (111-104 su Miami con 28 punti per Brown), Knicks (130-106 sui Pistons con 20 punti per Quickley), Grizzlies (129-122 contro i Rockets con uno straordinario Ja Morant che ne mette a referto 49) e Portland (113-111 contro i Suns con 41 punti per Damian Lillard).
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Martin in pole in Malesia, Bagnaia nono in griglia

SEPANG (MALESIA) (ITALPRESS) – Lo spagnolo Jorge Martin (Ducati Pramac Racing) ha staccato il miglior tempo in 1.57.790, polverizzando il record del tracciato malese e ottenendo del Gran Premio della Malesia nella MotoGp. Alle sue spalle a completare la prima fila, Enea Bastianini (+0″456) su Ducati e Marc Marquez (+0″664) su Honda, distanziati rispettivamente di quattro e sei decimi. In seconda fila le due Ducati del team Mooney VR46 con Bezzecchi quarto (+0″700) e Marini (+0″789) sesto e in mezzo la Suzuki di Rins (+0″785). Per trovare i contendenti per il mondiale, bisogna scorrere la classifica fino al 9° posto, dove c’è il leader della classifica iridata Francesco Bagnaia (Ducati +1″072), caduto nel corso della Q2. Decimo Aleix Espargaro (Aprilia), ancora più indietro Fabio Quartararo. Il pilota della Yamaha chiude 12esimo.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS)

Brillano le Ferrari nel venerdì di libere ad Austin

AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il cielo di Austin si tinge di rosso. Carlos Sainz al mattino (1’36″857), Charles Leclerc al pomeriggio (1’36″810): le Ferrari si prendono la scena nel venerdì di libere del Gran Premio degli Stati Uniti. Il miglior tempo di giornata lo fa dunque segnare il pilota monegasco, al termine di una seconda sessione atipica, condizionata dai test sulle gomme per la prossima stagione. Leclerc spinge molto e riesce ad abbattere il muro dell’1’37”, cosa che invece non riescono a fare i suoi immediati inseguitori. C’è da dire che il ferrarista ha potuto utilizzare il treno di gomme utilizzabili nel weekend, visto che non era sceso in pista durante la mattina. Un buon viatico per Leclerc, sempre in corsa per il secondo posto nel Mondiale piloti. Dietro di lui si piazza a sorpresa Valtteri Bottas su Alfa Romeo, che rimane comunque attardato di sette decimi e non pare essere realmente vicino alla Rossa. Al terzo posto troviamo il redivivo Ricciardo, che sfrutta un pomeriggio di grazia per agguantare una posizione che gli mancava da molto. L’altra Ferrari di Sainz deve accontentarsi della quarta piazza. Il più veloce al mattino davanti a Max Verstappen e Lewis Hamilton (e come poi Leclerc l’unico a scendere sotto l’1’37”), nelle seconde libere lo spagnolo (1’38″232) è decisamente lontano dal compagno di scuderia. Le Ferrari sembrano però, fino a questo momento, le più adatte al difficile trattato di Austin che mette a dura prova le gomme.
Il neo campione del mondo Verstappen si deve accontentare della settima posizione pomeridiana, preceduto da Mick Schumacher e Lando Norris. Il tedesco figlio d’arte, in particolare, sfrutta la possibilità di utilizzare le gomme da gara per alcuni giri. Dopo una buona prova al mattino, Lewis Hamilton non si ripete nella seconda sessione, dove chiude con l’ottavo crono davanti a Pierre Gasly e Sergio Perez. A proposito del messicano, lui e Zhou Guanyu (Alfa Romeo) saranno retrocessi di cinque posti sulla griglia di partenza avendo dovuto montare il quinto motore termico della stagione.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

La Juve vince ancora, battuto l’Empoli 4-0

TORINO (ITALPRESS) – La Juventus si è imposta per 4-0 nella gara dell’11esima giornata di Serie A giocata stasera all’Allianz Stadium di Torino. Per i bianconeri si è trattato della seconda vittoria consecutiva e senza prendere gol dopo il successo di sabato scorso nel derby, mentre la serie positiva della squadra di Paolo Zanetti si è arrestata dopo il pari in casa del Torino e la vittoria al Castellani contro il Monza. All’8′, Juve in vantaggio con il primo gol della stagione di Kean. Cross dalla sinistra di Kostic, l’attaccante italiano ha tagliato sorprendendo alle spalle De Winter e con il destro di prima intenzione ha messo alle spalle di Vicario. Juventus ancora intraprendente dopo il vantaggio ma calata nell’arco della frazione e con un Empoli che, presa fiducia, ha cominciato a presentarsi dalle parti di Szczesny con regolarità fino a sfiorare il pari al 33′, quando una botta dal centro dell’area di Destro è stata respinta a pugni chiusi dal portiere polacco. Un minuto prima era stata invece la Juve a mancare il raddoppio con un colpo di testa di Kean uscito di un soffio, mentre al 36′ è stata la conclusione a botta sicura di McKennie a trovare il petto di Vicario. L’Empoli ha continuato a spingere anche in avvio di ripresa e sugli spalti qualcuno ha iniziato a spazientirsi fischiando ripetutamente la squadra di Massimiliano Allegri. A riportare il sereno su uno Stadium sotto la pioggia ci ha però pensato McKennie che all’11’, su corner battuto dalla destra da Cuadrado, ha svettato più alto di tutti, e in particolare del suo marcatore Stojanovic, e ha trafitto ancora il portiere empolese. Tris e poker firmati Rabiot: prima, a otto minuti dal termine, il francese ha finalizzato un corner al bacio di Cuadrado con Vicario che si era prodotto in una grande parata resa inutile dalla goal line technology che ha convalidato la rete, quindi, in pieno recupero, ha messo dentro a porta vuota su affondo dalla destra di Danilo.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Sollevamento pesi, Ficco campione europeo U23 categoria 89 kg

DURAZZO (ALBANIA) (ITALPRESS) – Cristiano Ficco vince il titolo di campione Europeo U23, categoria 89 kg, a Durazzo, in Albania, e si mette al collo ben tre medaglie d’oro: 165 kg di strappo, 200 kg di slancio, per un totale di 365 kg. Una gara condotta dall’inizio alla fine dall’azzurro, che tenta anche il nuovo record di slancio, con 212 kg, girati perfettamente ma che purtroppo non si sono incastrati per un soffio. Il bottino italiano a questi Europei continua quindi a crescere: salgono a 22 le medaglie conquistate, di cui 13 d’oro, 4 d’argento e 5 di bronzo e ben 4 titoli continentali all’attivo.
L’atleta delle Fiamme Azzurre entra in pedana per ultimo, dopo ben tre atleti andati fuori gara e il diretto concorrente, il tedesco Raphael Friedrich, entrato con una prima prova a 160. Senza esitazione Ficco che supera subito l’avversario con 161; costretto ad alzare il tiro, Friedrich prova i 163 per ben due volte ma senza riuscire. Certo ormai dell’oro di specialità, Ficco rischia il tutto per tutto e fa bene: sbaglia la seconda prova a 165 ma non la terza, che gli permette di chiudere lo strappo con l’oro a 165 kg. Nello slancio l’iter non cambia. Avversari di Ficco sono ancora il tedesco Friedrich, l’armeno Manukyan, uscito fuori gara nello strappo, che prova a rientrare piazzando un interessante 192 e il lettone Mezinskis. Friedrich entra in gara a 185, si migliora a 191 ma poi non ha più benzina in corpo per sollevare i 195; il lettone entra con 188, e poi alza l’asticella a 197, sbagliati al primo tentativo ma poi incastrati nel terzo. L’ultimo a salire in pedana è proprio Ficco che sbanca il tabellone con 200 kg, eseguiti in maniera elegante e pulita. Certo ormai del titolo e delle tre medaglie d’oro, Ficco tenta il tutto per tutto provando a sollevare 212 kg, che gli avrebbero consentito di mettere la firma sul nuovo record europeo (211 sono di Nasar) ma la spinta non gli è favorevole. Bravissimo comunque Cristiano Ficco, coraggioso e tenace, che consente all’Italia di incrementare il bottino a questi Europei con 22 medaglie all’attivo.
Domani alle ore 18 l’ultimo azzurro in pedana: si tratta di Fabio Pizzolato, che gareggerà nella categoria fino a 96 kg.
– foto ufficio stampa Fipe –
(ITALPRESS).

Abodi e Ministero ad hoc, il mondo dello sport esulta

PALERMO (ITALPRESS) – Lo sport torna ad avere un Ministero dedicato. Dopo la parentesi Vezzali, sottosegretario nel governo Draghi, la neo premier Giorgia Meloni ha deciso di accogliere le istanze arrivate dal mondo dello sport: dopo Melandri, Gnudi, Idem, Lotti e Spadafora tocca ad Andrea Abodi. Romano, classe 1960, vanta una lunga esperienza nel marketing sportivo e la sua figura è nota soprattutto per gli ultimi due incarichi, presidente della Lega di serie B dal 2010 al 2017 e quindi a capo dell’Istituto per il Credito Sportivo. La scelta di ripristinare un Ministero dello Sport e affidarlo ad Abodi, dunque, riscuote unanime consenso, a partire da Giovanni Malagò che ringrazia Giorgia Meloni “per aver confermato, con coerenza e lungimiranza, la sua grande considerazione nei confronti dello sport prevedendo la costituzione di un Ministero dedicato nell’ambito del nuovo Esecutivo. Una scelta a lungo invocata che ci rende orgogliosi, suggellata dalla nomina di Andrea Abodi in qualità di ministro”. Per il presidente del Coni “al nostro mondo serviva una figura di innegabili capacità, spessore ed esperienza, in grado di decodificare le esigenze del movimento con la sensibilità di chi conosce le dinamiche che lo regolano. Parlare la stessa lingua è una premessa fondamentale per affrontare le emergenze che affliggono il sistema, facendone un punto di forza nelle politiche di sviluppo del Paese”. “Abodi è un profilo di altissimo livello che ben ha fatto nello sport dimostrando in ogni occasione e in ogni ruolo serietà, dedizione e grandi capacità politiche e manageriali – le parole di Luca Pancalli, presidente del Cip – La scelta del nuovo Governo di istituire un Ministero allo Sport va nella direzione auspicata e risponde alle esigenze di un movimento che vuole sempre più rappresentare un pezzo di welfare del nostro Paese e che con i Giochi invernali Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina 2026 ha un’occasione straordinaria per contribuire alla crescita non solo economica del nostro Paese ma anche sociale e civile”.

Esulta il calcio, visto che avrà come interlocutore un ministro che quel mondo lo conosce bene. “Una straordinaria notizia – commenta il presidente della Figc, Gabriele Gravina – Abodi è un dirigente di spessore che sa coniugare visione e pragmatismo, quello che ci vuole per sostenere le migliaia di società sportive attualmente in difficoltà. Ringrazio la presidente Meloni per aver dato dignità al nostro mondo con l’indicazione di un vero e proprio Ministero e per aver scelto un serio professionista che conosce i reali problemi che affliggono lo sport italiano. Con Abodi abbiamo condiviso idee e progettualità, non ultime quelle che stavamo mettendo in pratica sull’impiantistica sportiva, che rappresenta la vera grande sfida da vincere per rilanciare il sistema Italia, anche grazie all’assegnazione dell’Europeo 2032”. Lorenzo Casini, numero uno della Lega di A, definisce Abodi “profilo ideale e sicura garanzia di competenze e professionalità per favorire le riforme del calcio, con l’urgenza delle infrastrutture, delle risorse e della cultura, e per sostenere tutto lo sport italiano”. “Lo sport lo conosci molto bene – gli si rivolge Aurelio De Laurentiis – Sai che c’è bisogno di modernizzare un mondo vecchio e obsoleto. Ci si aspetta da te una grande inversione di marcia e una modernizzazione totale, senza se e senza ma burocratici, per un comparto messo in crisi dal covid”.

Ma la lunga esperienza al Credito Sportivo fa di Abodi un punto di riferimento anche per il resto dello sport italiano. “Ha dimostrato di meritare questo ruolo, gestendo con competenza tutti gli incarichi di responsabilità per i quali è stato chiamato in passato”, lo accoglie Stefano Mei, presidente della Fidal, mentre per Claudio Barbaro, numero uno Asi, “la nostra aspirazione, quella di una rivoluzione culturale, con una figura come quella di Abodi può iniziare il suo percorso”. “Siamo usciti da due anni particolarmente difficili causa la pandemia ripartendo con slancio ed entusiasmo e sono sicuro che la capacità ed esperienza di Abodi favoriranno il completo rilancio dello sport italiano”, si dice fiducioso il presidente della Lega Basket Serie A, Umberto Gandini.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Inzaghi “A Firenze gara difficile, Lukaku non ci sarà”

MILANO (ITALPRESS) – “Quella di Firenze è una trasferta difficile per tutti. Questa settimana abbiamo avuto qualche giorno in più e siamo riusciti a lavorare abbastanza bene. Quindi, adesso, andiamo ad affrontare fiduciosi questa trasferta”. Così il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, alla vigilia del match del “Franchi” contro la Fiorentina.
“I risultati portano autostima e di conseguenza le vittorie sono importantissime. Sappiamo che da qui alla sosta abbiamo una serie di partite tutte difficili, sia in casa che fuori. Ogni tre giorni saremo sotto pressione, però dovremo cercare di affrontarle una alla volta con tantissima testa, come abbiamo fatto nelle ultime gare”, ha aggiunto Inzaghi.
“In trasferta dobbiamo fare di più: è normale che giocare nel nostro stadio, davanti ai nostri tifosi, ci aiuta tantissimo. Sappiamo, però, che anche a Firenze ci saranno tanti tifosi con noi”, ha detto ancora il tecnico dell’Inter.
“Lukaku è due giorni che si sta allenando parzialmente in gruppo, deve chiaramente ritrovare la condizione, però è molto motivato. Finalmente dopo tantissimo tempo la lesione l’ha superata, per domani a Firenze non sarà con noi, cerchiamo di portarlo mercoledì. Chiaramente deve migliorare la sua condizione ma vedendolo lavorare sono molto fiducioso”, ha proseguito Inzaghi. “Handanovic per domani non è disponibile ma viaggerà con la squadra e ci darà una mano, all’occorrenza se dovesse servire c’è pronto Cordaz”, ha concluso il tecnico dell’Inter.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).