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Mondiali di rugby, le Azzurre per la prima volta ai quarti

AUCKLAND (NUOVA ZELANDA) (ITALPRESS) – La Nazionale italiana femminile scrive una pagina indimenticabile nella storia del rugby azzurro. Ad Auckland, nella terza e conclusiva giornata della Pool B della Rugby World Cup neozelandese, il XV allenato da Andrea di Giandomenico e capitanato da Elisa Giordano supera 21-8 il Giappone e conquista la qualificazione ai quarti di finale della rassegna iridata. Un traguardo mai raggiunto prima, dalla prima edizione della Rugby World Cup maschile ad oggi, a nessuna Squadra Nazionale FIR.
La qualificazione ai quarti di finale – le azzurre sfideranno la Francia – arriva in fondo ad ottanta minuti sofferti, contro un Giappone che, dopo una prima mezzora assediato nella propria metà campo, tiene testa alle Azzurre con una prestazione arrembante sui breakdown, recuperando palloni in quantità e tenendo sotto pressione le italiane sino all’ultimo quarto d’ora quando un piazzato di Sillari prima e la meta finale della veterana Melissa Bettoni scavano il solco che lancia Giordano e compagne verso il traguardo tante volte sognato e, nella notte italiana, finalmente raggiunto.
Per Sara Barattin, la mediano di mischia veterana del gruppo, un modo indimenticabile per festeggiare il cap numero centodieci con la maglia azzurra.
“Arrivare ai quarti di finale è un traguardo importante, diverso da quelli che abbiamo raggiunto in passato. Siamo orgogliosi e soddisfatti – commenta il commissario tecnico azzurro Andrea Di Giandomenico -. E’ un risultato frutto anche del supporto della Federazione del lavoro dei club e chiaramente delle ragazze in campo. Tutto il movimento italiano merita questo traguardo. Noi dobbiamo rimanere concentrati sulla prestazione che non è stata delle migliori. Mi dispiace, rientra nelle mie responsabilità. Dobbiamo ritrovare energia e fiducia nel nostro gioco per esprimerlo al meglio nel prossimo impegno. Chiaramente siamo felici del risultato raggiunto e condividiamo questa felicità con tutto il movimento”.
“E’ stato un match equilibrato in cui il Giappone ci ha messo in difficoltà. Nonostante non abbiamo offerto la nostra migliore performance è stato importante per noi rimanere unite per tutti gli 80 minuti raggiungendo un risultato importante. Adesso il nostro focus sarà sul lavoro in settimana verso i quarti di finale”, ha dichiarato Silvia Turani nel post partita.
Per il presidente della Federazione italiana rugby “oggi è una notte di gioia allo stato puro per tutti i rugbysti e le rugbyste italiane ed io la sto assaporando come un momento storico, sognato da generazioni di giocatori e giocatrici italiane. A queste ragazze era stato dato un obiettivo e lo hanno raggiunto. Adesso so che il loro capitano ne ha indicato un altro”.

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Pole position per Sainz al Gp degli Stati Uniti

AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Ferrari di Carlos Sainz conquista, grazie agli ultimi due settori molto veloci, la pole position del GP degli Stati Uniti. Lo spagnolo fa segnare il tempo di 1’34″356 e distanzia di appena 65 millesimi il suo compagno di scuderia Charles Leclerc, il quale però verrà retrocesso di dieci posizioni a causa del cambio del motore e del turbo. Molto vicino alle due Rosse il neo campione del mondo, l’olandese della Red Bull Max Verstappen, che partirà quindi dalla prima fila. Perez è quarto, ma anche lui dovrà retrocede in griglia (di cinque posizioni). Le due Mercedes di Hamilton e Russell conquistano il quinto e il sesto posto ma partiranno appaiate dalla seconda fila. Il settimo tempo lo fa registrare Stroll, l’ottavo Norris che fa notevolmente meglio del compagno di squadra Ricciardo, eliminato addirittura in Q1. Chiudono la top ten Alonso e Bottas.
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L’Inter espugna il ‘Franchì, Fiorentina ko 4-3

FIRENZE (ITALPRESS) – L’Inter espugna il ‘Franchì di Firenze grazie ad una rete al 95′ di Mkhitaryan al termine di una sfida che i nerazzurri hanno rischiato di buttare via per ben due volte. Il numero 22 ospite regala una gioia ai suoi quando la sfida era stata da poco riacciuffata per la seconda volta di fila da una Fiorentina generosa ma sprecona. Per Skriniar e compagni tre punti che arrivano al termine di una partita folle e davvero senza logica. L’Inter sembra indirizzare una prima volta la gara a proprio favore già nei 15′ iniziali sfruttando al meglio due errori di Dodò, uno una mancata diagonale difensivo, con la complicità di una palla persa su lancio errato di Biraghi, con assist di Lautaro per Barella, l’altra per un controllo errato a centrocampo dell’esterno difensivo brasiliano che apre la strada al numero 10 nerazzurro che salta Martinez Quarta e fa zero a due. La Fiorentina è sotto shock per il doppio svantaggio e per aver perso già al 7′ Nico Gonzalez per infortunio, e serve solo un episodio per riaprire la gara che arriva al 31’ quando Bonaventura viene steso in area da Dimarco al momento di calciare a rete. L’arbitro Valeri non estrae il rosso per l’esterno sinistro dell’Inter ma dopo consulto Var assegna il rigore che Cabral realizza riaccendo il ‘Franchì. La partita diventa nervosa, spezzetta, con tanti sbagli su entrambi i fronti e poca fluidità, cui contribuisce il direttore di gara che si fa travolgere dagli animi tesi dei 22 in campo. La Fiorentina pareggia poco prima dell’ora di gioco con Ikonè che raccoglie un assist perfetto dalle retrovie di Kouame, ubriaca di finte Acerbi e batte Onana. Ottima la scelta di Italiano ad inizio ripresa di passare ad un 4-2-3-1 con l’inseriment di Jovic per Duncan ad aumentare l’incisività offensiva dei suoi. A tenere in vita la Fiorentina serve però anche e soprattutto un Terracciano in grande forma che dice no prima a Lautaro e poi a Barella poco prima del cambio da parte di Inzaghi dei due esterni di centrocampo. Nulla può però l’estremo difensore gigliato sul rigore assegnato, anche stavolta dopo consulto Var, da parte di Valeri, per fallo subito dal Toro proprio da Terracciano. Potrebbe essere finita ma ancora una volta la Fiorentina ha la forza di riacciuffarla, stavolta con Jovic, allo scoccare esatto del 90′, col serbo che sfrutta al meglio il primo angolo viola di tutta la partita. E’una illusione quella gigliata perchè Mkhitaryan manda in estasi i suoi al 95’ su una palla che gli carambola addosso su sfortunato rinvio di Venuti. I tifosi nerazzurri possono fare festa, il resto del ‘Franchì rimane ammutolito.
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Berrettini-Musetti, finale tutta italiana a Napoli

NAPOLI (ITALPRESS) – Sarà una finale tutta italiana l’ultimo atto Matteo della Tennis Napoli Cup by Banca di Credito Popolare, nuovo torneo Atp 250 dotato di un montepremi pari a 612.000 euro in scena sul cemento all’aperto dell’Arena affacciata sul golfo del capoluogo campano. Domani si troveranno infatti di fronte Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti, rispettivamente teste di serie numero 2 e 4: nelle semifinali, il romano, 16esimo del ranking mondiale, ha battuto in rimonta lo statunitense Mackenzie McDonald con il punteggio di 3-6 7-6(2) 6-3; il toscano, numero 24 Atp, ha invece eliminato il serbo Miomir Kecmanovic, quinta testa di serie, per 6-3 6-4.
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Milan batte Monza 4-1, doppietta Brahim Diaz

MILANO (ITALPRESS) – Non una gara da ricordare per il Monza e il duo Berlusconi-Galliani, tornati a San Siro da avversari del Milan dopo oltre 30 anni alla guida del club rossonero. L’ad biancorosso ha salutato calorosamente Paolo Maldini e Ariedo Braida, presenti in tribuna. La speranza di non incassare un punteggio simile all’annata 82′-83′ – anno in cui le due compagini si sfidarono in Serie B – si è dissolta per via di una squadra nettamente superiore, in grado di chiudere la pratica già nella prima frazione con la doppietta di Brahim Diaz. Vince il Milan, 4-1 il risultato finale con le due reti messe a segno dallo spagnolo e i gol di Origi (la prima con la maglia rossonera) e di Rafael Leao, subentrato nella ripresa. La sfida è stata indirizzata sui binari giusti dai padroni di casa già al 16′, con Brahim Diaz da applausi la prima rete, con l’accelerazione da centrocampo dello spagnolo e la conclusione in scivolata a due passi da Di Gregorio, incolpevole dopo l’errore di posizione da parte di Antov. Sul secondo gol il numero 10 rossonero è stato in grado di girarsi in area di rigore evitando la marcatura di Caldirola e battendo sul palo opposto il portiere monzese. Nella ripresa i due allenatori hanno effettuato diversi cambi, all’8′ Stefano Pioli è stato costretto a sostituire Diaz a causa di un problema muscolare col belga De Ketelaere. La reazione dei brianzoli è arrivata soltanto dopo la terza rete – una conclusione violenta da fermo di Origi – con un calcio di punizione da oltre 25 metri di Filippo Ranocchia, con la complicità di Tatarusanu. La squadra di Palladino ha provato a premere sull’acceleratore per sfruttare il momento decisivo, ma l’accelerazione sulla corsia sinistra di Theo Hernandez ha permesso a Rafael Leao di concludere a rete da posizione ottimale.
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Salernitana-Spezia 1-0, decide la rete di Mazzocchi

SALERNO (ITALPRESS) – Un gran gol di Mazzocchi al 3° della ripresa regala tre punti pesantissimi alla Salernitana. Si arrende lo Spezia che continua nella sua “maledizione trasferta”: arriva la sesta sconfitta in altrettante partite giocate lontano dal Picco con i liguri ancora a quota zero gol fuori casa. All’Arechi è il giorno di Franck Ribery che prima del match abbraccia compagni e tifosi dando ufficialmente l’addio al calcio giocato. Il campione francese resterà comunque in Campania, molto probabilmente ricoprendo un ruolo all’interno dello staff tecnico di Davide Nicola. Poi si va in campo e sia Salernitana che Spezia si schierano con il 3-5-2: Bonazzoli fa coppia con Dia nei granata, Gyasi affianca Nzola nell’attacco ligure. E sono proprio gli ospiti a partire con coraggio e personalità. Il tiro da fuori di Nikolaou e il colpo di testa di Ampadu non prendono la porta ma sono i primi squilli della squadra di Gotti, che è ben più pericolosa con Agudelo: il colombiano penetra per vie centrali e calcia in porta, Sepe respinge e poi blocca il debole tentativo di tap-in dello stesso Agudelo. Lo Spezia è ancora insidioso con un mancino di Gyasi che finisce a lato mentre bisogna aspettare più di metà frazione per vedere un’occasione granata: ci prova Mazzocchi da fuori, palla alta.
La Salernitana cresce nel finale di tempo. Un tiro di Dia in contropiede viene deviato in angolo dalla difesa, sugli sviluppi del corner Gyomber spara alto dal cuore dell’area di rigore. Prima dell’intervallo due belle conclusioni da fuori, una per parte: Holm prima e Candreva poi mancano per poco la porta.
La contesa si sblocca in avvio di secondo tempo grazie a una meravigliosa rete di Mazzocchi: la difesa dello Spezia allontana un cross di Candreva, l’esterno granata raccoglie il pallone al limite dell’area e fa partire un destro a giro che si insacca all’incrocio dei pali alla sinistra di un incolpevole Dragowski. Dopo il gol il gioco resta fermo per 4 minuti per un problema all’auricolare dell’arbitro Chiffi, quando si riprende i liguri provano a reagire e sfiorano il pari con un violento mancino dalla distanza di Nzola. Con il passare dei minuti diventa più confusionario il forcing della squadra di Gotti e la Salernitana prova ad approfittarne: Gyomber centra la traversa, Piatek spreca un buon pallone in contropiede. Per lo Spezia l’ultima chance è per Nzola che manca lo specchio da ottima posizione. Nel recupero extra large si vede solo la formazione di casa e per tre volte un super Dragowski interviene per evitare ai suoi un passivo più ampio.
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Spalletti sfida Mourinho “All’Olimpico per vincere”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Dobbiamo pensare alla nostra forza, a quello che sappiamo fare mettendo in campo le nostre qualità. Anguissa? Non è corretto rischiarlo, è difficile che sia dentro. Gli altri hanno fatto bene e si sono allenati con continuità, sono allo stesso livello”. Il tecnico del Napoli Luciano Spalletti ha le idee chiare in vista della sfida contro la Roma, in programma domani alle 20.45 allo stadio Olimpico. Gli azzurri hanno avuto fin qui un cammino pressochè perfetto sia in campionato che in Champions League, ma chiaramente la formazione giallorossa non può in alcun modo esser sottovalutata. “Dobbiamo continuare a fare quello che sappiamo fare ancora con più qualità e velocità. La Roma ha grande qualità, ha la caratteristica di andare a incidere sui risultati con i calci piazzati, lo dicono i numeri. Dipenderà da quanti gliene concederemo e dal nostro atteggiamento”. Tra le sorprese in casa Napoli c’è sempre Kvaratskhelia, che ha incantato tutti per qualità, impegno e dedizione in allenamento: “Troppi commenti? Non si fa influenzare, è un ragazzo speciale a livello di comportamento, moralità e convinzione”. Sfida nella sfida quella tra Spalletti e Mourinho:”E’ un super allenatore, ma noi dobbiamo rafforzare quello che sappiamo fare – ha sottolineato Spalletti -. Dobbiamo basarci sulla nostra forza, non pensare a cosa sa fare la Roma. Mou è uno di quelli tremendissimi, anche se conta sempre di più quello che la squadra sa fare in campo. Per me è difficile non apprezzare il lavoro che fanno i miei colleghi”. Rispetto sì, ma l’obiettivo per il Napoli è sempre quello di giocare bene e portare a casa il bottino pieno: “La vedo dura fare diversamente, siamo fatti così. Faccio sempre delle scelte per vincere le partite”. Per Spalletti la Roma ha un sapore particolare: “Pensieri ricorrenti quando torno a Roma? I pensieri belli hanno sempre il sopravvento su quelli brutti, conosco moltissime persone a Roma, ci sentiamo spesso con molti, come questa settimana, e sono dialoghi molto cordiali e ritornare a Roma mi crea sempre molti sorrisi perchè tutti quelli che incontro sono sorridenti e di conseguenza sono contento di tornarci, poi quello che sarà dentro lo stadio non lo so, ma per me resta questa idea e il mio contatto con queste persone”.
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Mourinho “Napoli primo, ma i favoriti a volte perdono”

ROMA (ITALPRESS) – “Sfidiamo la prima in classifica, ma abbiamo il diritto di giocare. L’opinione generale è che il Napoli sia favorito, ma a volte i favoriti perdono”. Così l’allenatore della Roma Josè Mourinho presenta la sfida casalinga di domani sera contro il Napoli, nel posticipo del’11esima giornata di Serie A. Sugli elogi di Spalletti ha aggiunto:”Non penso stia bluffando. La sua è una squadra top, ma sa che non sarà facile. E’ mio amico, ha rispetto per me ed è lo stesso che io ho per lui. Lui è un bravissimo allenatore e io non sono scarso”, ha detto il tecnico che, in conferenza stampa, ha parlato anche della sanzione Uefa per Zaniolo. “Le tre giornate di squalifica in Europa per Nicolò mi sembrano allucinanti. Anche il rosso era una punizione importante, poteva essere un giallo. Sono triste per il giocatore”. Per il tecnico portoghese, Zaniolo “è in un momento della sua carriera in cui deve crescere e migliorare la sua interpretazione del gioco. Ma è cresciuto dal punto di vista emozionale. Contro la Sampdoria, è partito dalla panchina pensando alla squadra, senza essere individualista”.
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