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Verona non è più fatal, il Milan soffre ma vince 2-1

VERONA (ITALPRESS) – Il Milan soffre ma si impone sul campo del Verona, per 2-1, al termine di una sfida molto combattuta. A decidere la gara del Bentegodi sono un’autorete di Veloso e un guizzo di Tonali, già due volte a segno qui sul finire della scorsa stagione, che vanificano il momentaneo pareggio di Gunter. Buona, nonostante il risultato, la prima di Bocchetti sulla panchina del club veneto.
I campioni d’Italia in carica passano in vantaggio già al 9′. Hrustic perde un pallone sanguinoso che viene recuperato da Giroud, con il francese che serve Leao che sgasa sulla sinistra, mette in mezzo trovano Veloso che interviene maldestramente con il corpo trafiggendo Montipò per l’1-0. Due minuti dopo, Giroud si mangia il 2-0 calciando fuori a tu per tu con il portiere dopo un triangolo chiuso splendidamente con Diaz. Gli ospiti sembrano in controllo, ma al 19′ subiscono il pari avversario. La difesa si fa trovare messa male quando la palla gira sulla sinistra per Gunter che va al tiro in modo non irresistibile ma sulla traiettoria ci mette il piede Gabbia che spiazza Tatarusanu provocando quindi l’1-1.
In pieno recupero, lo stesso Gunter di testa tenta un assist da ottima posizione anzichè concludere verso lo specchio graziando così Tatarusanu. Si va al riposo in parità. Gli uomini dell’esordiente Bocchetti si fanno vedere già al 2′ quando Hrustic chiude a lato non di molto con il mancino al termine di una rapida ripartenza. I rossoneri rispondono due minuti dopo, quando Hernandez avanza e verticalizza per il neo entrato Rebic che da buona posizione calcia debolmente con il sinistro trovando Montipò pronto a salvare di piede. Sul versante opposto, i gialloblù vanno a centimetri dal vantaggio all’11’ quando il neo entrato Piccoli viene lasciato liberissimo di impattare di testa sul traversone dalla sinistra di Veloso, con la palla che centra in pieno la traversa a portiere battuto. Sulla ribattuta corta della difesa si avventa Gunter, che calcia fuori di poco. Gli uomini di Pioli si rivedono al 31′, quando Montipò deve salvare due volte nel giro di pochi secondi, prima su un sinistro dalla distanza di Hernandez e poi su un’incornata ravvicinata di Rebic.
La partita viene decisa al 36′, quando su un’accelerazione improvvisa ospiti portano Rebic a correre sulla destra e a mettere dentro un rasoterra che taglia fuori tutta la difesa in favore di Tonali, che infila di piatto Montipò per il definitivo 2-1. Nel finale, il Milan serra i ranghi, sventa due mischie pericolose e porta a casa un successo tanto sudato quanto importante che riporta la squadra in terza posizione a quota 23, a 3 lunghezze di ritardo dalla capolista Napoli. Non basta il coraggio a un ottimo Verona, che esce dal Bentegodi a mani vuote, rimanendo così terzultimo con soli 5 punti all’attivo.
– foto LivePhotoSport –
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Il Napoli continua a vincere, battuto 3-2 il Bologna

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli continua a volare, anche se non è stato assolutamente semplice piegare un ottimo Bologna al “Maradona”. Sesta vittoria di fila in Serie A per gli azzurri (la decima, considerando anche la Champions): 3-2 il risultato finale. Decisiva la rete di Osimhen ma il grande protagonista è stato ancora una volta Kvaratskhelia che, con le sue accelerazioni, ha messo in seria apprensione la difesa rossoblù. Spalletti presenta in avvio davanti il trio composto da Politano, Kvaratskhelia e Raspadori, Thiago Motta invece deve fare a meno del suo bomber Arnautovic, rimpiazzato da Zirkzee nel 4-2-3-1 degli emiliani. Partenza sprint del Napoli ma prima chance solo al 20′ con Kvaratskhelia che serve Raspadori il suo diagonale termina di poco fuori, quindi è la volta di Politano a divorarsi una colossale occasione dopo l’ennesimo spunto del 77 azzurro. La squadra di Spalletti abbassa il ritmo e i felsinei iniziano a tirare fuori la testa dal guscio e, al 40′, arriva il vantaggio: Cambiaso apre per Dominguez che tocca all’indietro l’accorrente Zirkzee che batte Meret.
Il Napoli non si scompone e al 45′ acciuffa il pareggio con Juan Jesus, che sugli sviluppi di un corner di Raspadori ed un doppio rimpallo, è il più lesto di tutti a toccare il pallone e spedirlo alle spalle di Skorupski. La ripresa si apre con un doppio cambio Lozano e Osimhen, per Politano e Raspadori. La squadra azzurra sospinta dai suoi tifosi inizia nel modo migliore e al 3′, Lozano trova il tap-in vincente da posizione defilata dopo l’ennesimo spunto di Kvaratskhelia che impegna Skorupski, Ma il Bologna è vivo più che mai e ringrazia Meret che si lascia sorprendere dalla rasoiata da fuori area di Barrow per il 2-2. Il Napoli non ci sta e Osimhen va vicino al bersaglio con un bel colpo di testa ma Skorupsky respinge. Nulla può al 25′ il portiere sul gol del sorpasso del nigeriano, servito in modo splendido dal gigantesco Kvaratskhelia per il 3-2. Nel finale Lozano prima e Dominguez dopo sfiorano il gol. Poi è festa Napoli: azzurri sempre al comando della classifica della Serie A.
– foto LivePhotoSport –
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Politica e sport al fianco di Egonu “Orgoglio italiano”

ROMA (ITALPRESS) – Il mondo dello sport e anche quello istituzionale si sono stretti oggi attorno a Paola Egonu. Per la campionessa della Nazionale femminile di pallavolo una pioggia di attestati di stima, a 24 ore dal suo sfogo “Offesa e stanca, mi prendo una pausa”, pronunciato dopo la finale per il bronzo dei Mondiali, vinta dalle azzurre, e poi parzialmente rettificato. Secondo quanto riporta la Federvolley, la Egonu è stata insultata sui social dopo il ko delle ragazze allenate da Mazzanti contro il Brasile nelle semifinali del torneo iridato. “Da professionista quale è, Paola ha giocato la finale per il terzo posto ma poi alla fine è scoppiata. Non possiamo controllare i social e le esternazioni di qualche imbecille. La nostra missione resta quella di azzerare barriere di ogni tipo, come abbiamo sempre fatto. La nostra Nazionale è composta da tante ragazze che per noi sono importanti”, ha detto oggi il presidente della Fipav, Giuseppe Manfredi.
A sostegno della pallavolista azzurra sono intervenuti in tanti, in primis il premier Mario Draghi. “Piena solidarietà alla campionessa di volley Paola Egonu dal presidente Draghi nella telefonata di questa mattina. L’atleta azzurra è un orgoglio dello sport italiano, avrà future occasioni per vincere altri trofei indossando la maglia della Nazionale”, si legge in un tweet sul profilo ufficiale di “Palazzo Chigi”. Anche il nuovo presidente del Senato, fra gli altri, si è interessato della vicenda. “Questa mattina mi ha chiamato il presidente Ignazio La Russa”, ha dichiarato ancora Manfredi, chiarendo però di poter fare poco essendo il fatto “legato al mondo dei social”.
A guidare gli attestati di stima dell’universo sportivo italiano, ovviamente, il numero uno del Coni. “Siamo al tuo fianco, ci vediamo al rientro dalle meritate vacanze”, il messaggio di Giovanni Malagò alla Egonu. Il presidente del Coni ha detto all’azzurra di “non prendere decisioni affrettate”, in nome dell’attaccamento dimostrato nei confronti della Nazionale in questi anni. Proprio Malagò aveva anticipato all’Egonu la imminente telefonata del Premier.
Belle, infine, le parole di Mauro Fabris. “Grazie, quello che fai tu va sempre bene. Sempre. Un altro veneto, Roberto Baggio, in occasione dei Mondiali di calcio di USA 1994, ai rigori finali sbagliò il suo. E perdemmo. Contro il Brasile, tanto per rimanere in tema. Subì di tutto. Anche per il fatto di essere di religione buddista, cacciatore e portare il codino. Ma era e rimase, ancora oggi lo è, un grande campione amato dagli italiani. Noi ti ammiriamo e ti vogliamo bene. Lascia stare il resto. Torna presto in Serie A. Già ci manchi”, ha detto il presidente della Lega Volley femminile rivolgendosi alla Egonu, che presto giocherà in Turchia. Nella stagione 2022-2023 giocherà in Sultanlar Ligi con la maglia del VakifBank. In molti, però, “imbecilli” esclusi, sperano di vederla prossimamente di nuovo in azione in Italia e con la maglia azzurra sulle spalle.
– foto LivePhotoSport –
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Agli Europei under 23 tre ori per l’azzurra Imperio

ROMA (ITALPRESS) – Giulia Imperio non delude le aspettative e, dopo il titolo europeo senior conquistato a fine maggio a Tirana, a Durazzo, conquista anche il titolo continentale Under 23, di sollevamento pesi, nella categoria fino a 49 kg, mettendosi al collo tre medaglie d’oro. Per l’atleta dell’Esercito bastano due alzate valide: una nello strappo a 80 kg (la seconda) mentre nello slancio entra in gara per ultima con 96 kg, che la piazzano subito avanti a tutte le avversarie. La Imperio tenterà poi due volte i 100 kg ma senza riuscire nella girata. Nel totale sono quindi 176 kg, 7 kg sotto il suo record, primato italiano assoluto, di 183 kg. Secondo posto per la turca Alici con 170, terzo per la serba Zagorac con 157.
Poche prima ottimo l’esordio di Federico La Barbera, che ha conquistato il bronzo ai Campionati Europei Junior, categoria 55 kg, con un totale di 228 kg. Per l’azzurro anche l’oro di slancio con 128 kg che gli hanno permesso di scavalcare diversi avversari e di scalare la classifica, dopo essere finito al 5° posto di strappo con i 100 kg sollevati in prima prova.
– foto Federazione Italiana Pesistica –
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Nessun gol all’Olimpico, Lazio-Udinese 0-0

ROMA (ITALPRESS) – Lazio e Udinese portano a casa un punto a testa che consente sia a Maurizio Sarri che ad Andrea Sottil di rimanere ai piani alti della classifica di Serie A, continuando a coltivare sogni di gloria.
Il big match della decima giornata parte piano, con le due squadre a studiarsi. A stappare la partita, però, è Samardzic che, servito da Pereyra dopo il cross di Makengo, stoppa e calcia sbucciando la traversa. E’ questo l’episodio che apre definitivamente la partita; la Lazio a quel punto si sveglia, Felipe Anderson trova un varco per presentarsi davanti a Silvestri scegliendo il destro secco, poi è Milinkovic-Savic che opta per il colpo di testa: in entrambi i casi il portiere dell’Udinese dice no murando la porta. Proprio quando la Lazio sembra pronta a sfoderare l’attacco decisivo, però, ecco il problema muscolare che costringe Immobile a lasciare il campo. L’uscita del bomber spegne l’entusiasmo biancoceleste tanto che si va al riposo sullo 0-0 senza ulteriori occasioni.
Nella ripresa, però, è subito l’Udinese a rendersi pericolosa con Udogie che dimostra di non essere un bomber spedendo fuori di testa mentre Deulofeu, con il suo destro a giro, per poco non trova il gran gol. Ad imitarlo ci prova, poco dopo, Zaccagni, ma l’esito non è migliore. L’Udinese non molla, Pereyra dimostra di volere i 3 punti con un tiro potente e preciso, ma Provedel respinge in tuffo. Nel finale sono proprio i friulani a crederci maggiormente, Deulofeu calcia da dentro l’area ma ancora una volta la traversa dice no. La Lazio, invece, cala – anche a causa dell’impegno di Europa League – e al fischio finale è 0-0, un risultato buono non solo per il morale permettendo così ad entrambe di mantenere aperta la propria striscia di risultati positivi pur non muovendo più di tanto la classifica.
– foto LivePhotoSport –
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Viviani ancora iridato nell’Eliminazione su pista

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Eliva Viviani, più forte della sfortuna, bissa il successo del 2021, a Roubaix, con il titolo Mondiale nell’Eliminazione di ciclismo su pista al Velodrome National di St Quentin. Alle sue spalle finisce il neozelandese Corbin Strong, medaglia d’argento. Terzo posto e bronzo per l’inglese Ethan Vernon. Il veronese lo aveva detto “correrò con tutta la rabbia che ho in corpo”. Non gli era andato certo giù il 7° posto ottenuto ieri nell’Omnium. La corsa ha vissuto momenti veramente concitati che hanno tenuto il pubblico con il fiato sospeso. Lo stesso Viviani, che è giunto al traguardo con un’abrasione sul polpaccio destro, è entrato in contatto con gli avversari. Per lui un veloce stop per cambiare la bici e ripartenza con brivido.
“Non so se la bici avesse qualcosa ma non potevo rischiare più perchè la mia corsa sarebbe finita. E’ stato un Mondiale più duro rispetto allo scorso anno, dove ho evitato anche un’altra caduta per pochissimo. Questa era la mia corsa, non potevo sbagliare”, ha aggiunto Viviani, che ha conquistato la settima medaglia di questi Mondiali per i colori azzurri (4 ori e 3 argenti).
In precedenza la Madison ha regalato emozioni intense, sino alla fine, ma non ha portato medaglie all’Italia. La coppia formata da Simone Consonni e Michele Scartezzini solo allo sprint finale è scesa dal podio. Nella combinazione dei risultati la Gran Bretagna, aggiudicandosi lo sprint conclusivo, è riuscita scalzare i nostri da un podio che sembrava ormai raggiunto.
Il successo è andato ai padroni di casa della Francia (Donovan Grondin e Benjamin Thomas) che hanno fatto letteralmente impazzire il Velodrome National. I galletti hanno avuto la meglio sui britannici Ethan Hayter e Oliver Wood, argento, e sui belgi Fabio van den Bosche e Lindsay De Vylder, bronzo. “Un quarto posto ottimo, che ci riempie d’orgoglio. Forse verso metà gara ci siamo impauriti ma poi abbiamo ripreso con grinta. Ci succede in alcune prove. Siamo comunque felici di come ci siamo comportati e del percorso portato avanti in questi ultimi anni. E’ mancata solo la medaglia”, ha dichiarato Consonni.
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Spezia-Cremonese 2-2, Pickel e Carnesecchi salvano i lombardi

LA SPEZIA (ITALPRESS) – Finisce con un 2-2 scoppiettante lo scontro salvezza giocato al “Picco” tra Spezia e Cremonese. Ancora senza vittorie i lombardi, penultimi in classifica; salgono a quota 9 i liguri. Inizio fulmineo della Cremonese che, al 2′, festeggia la rete del vantaggio: sugli sviluppi di un corner il pallone arriva a Dessers per il vantaggio degli uomini di Alvini. Incassato il gol, lo Spezia prova subito a riportarsi in gara e, al 19′, su azione di ripartenza, dalla media distanza Nzola calcia di potenza e batte Carnesecchi per la rete del pareggio. La Cremonese accusa visibilmente il colpo e, tre minuti dopo, lo Spezia completa la rimonta. Calcio d’angolo calciato dalla destra da Agudelo e pallone che finisce sui piedi di Holm che, col sinistro, non lascia scampo all’estremo avversario per il 2-1 ligure. Alle corde, la Cremonese prova a organizzare una controffensiva e, nell’ultima azione da rete del primo tempo, al 32′, sugli sviluppi di un corner Meitè sfiora la rete con un tocco d’esterno ma il pallone finisce sul fondo e l’arbitro Manganiello manda tutti negli spogliatoi.
Nella ripresa la Cremonese si riversa in avanti alla ricerca del gol del pareggio e, al 52′, cross perfetto dalla destra di Sernicola per la testa di Pickel che spiazza Dragowski per il gol del 2-2. L’azione offensiva degli ospiti mette in serie difficoltà lo Spezia che, 4 minuti dopo, rischia grosso sulla conclusione di Ascacibar, ma Dragowski si supera e salva il risultato spedendo il pallone in angolo. Negli ultimi minuti del match frenesia e ansia la fanno da padrone e, al 79′, lo Spezia torna a rendersi pericoloso: dalla destra, Amian crossa al centro per Maldini che, tutto solo in area, calcia di prima intenzione ma Carnesecchi è attento e si oppone salvando la Cremonese e fissando il risultato sul definitivo 2-2.
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“Via le Mani”, il canottaggio contro la violenza sulle donne

ROMA (ITALPRESS) – “Via le Mani” per dire no alla violenza sulle donne. L’iniziativa, organizzata dalla Federazione Italiana Canottaggio, ha tagliato il traguardo della 10^ edizione e ha accolto sulle sponde del Tevere, presso la sede del Circolo Canottieri Roma, tanti sportivi, personaggi dello spettacolo e appassionati, tutti vogatori per un giorno, scesi in acqua per lanciare un importante messaggio contro la violenza di genere. “Via le Mani” è organizzata dalla FederCanottaggio, in collaborazione col Circolo Canottieri Roma, a sostegno di Telefono Rosa, e con il supporto del Comitato regionale Lazio della Fic e dell’associazione Hands Off Women. “Siamo arrivati alla 10^ edizione di questo evento che cresce anno dopo anno, con un messaggio sempre importante e incisivo. La Federazione ha investito in questo progetto 10 anni fa e continua a farlo, incrementando ogni anno la platea di partecipanti e le persone coinvolte”, ha detto il presidente della Federazione Italiana Canottaggio Giuseppe Abbagnale all’agenzia Italpress. Sulle acque del Tevere le sfide tra equipaggi maschili, femminili e misti. Per le donne 18 le imbarcazioni ai nastri di partenza, nove nelle competizioni riservate agli uomini. Dieci gli equipaggi misti.
In gara anche una selezione della Nazionale Under 19 e “Azzurra” con a bordo, tra gli altri, gli attori Loredana Cannata, Sebastiano Somma, gli atleti olimpici Carlo Molfetta e Bruno Mascarenhas. “Via Le Mani nel gergo del canottaggio è il movimento che consente di prendere energia per lanciare la barca, ed è anche Via Le Mani dalle donne. Da 10 anni portiamo avanti questa manifestazione che vede squadre da tutta Italia arrivare qui a Roma. Bisognerebbe portare eventi del genere in giro per il Paese”, ha evidenziato Sebastiano Somma. Una manifestazione che sostiene il Telefono Rosa Onlus, associazione vicina a donne e minori vittime di violenze e maltrattamenti. “Siamo grati alla FederCanottaggio, perchè sostiene il nostro progetto e realizzare un evento del genere tutti gli anni ci riempie di grande orgoglio”, ha evidenziato Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, presidente del Telefono Rosa. A fare da cornice, come tradizione, il Circolo Canottieri Roma. “Necessario sensibilizzare tutti su un argomento che ci tocca quotidianamente. Un evento del genere è solo un primo passo, perchè è importante che la cultura e l’educazione abbiano la meglio su atteggiamenti violenti”, ha detto Paolo Vitale presidente del circolo.
Al femminile ha vinto la barca mista Tre Ponti-Tirrenia Todaro-The Core (Silvia De Matteis, Monica Alessandra Tonetti, Giulia Guerrini, Caterina Cadamuro, Maria Vittoria Macconi, Raffaella Polimanti, Arianna Fusco, Simona Mariantoni e Irene Lodo tim.). Seconda Tre Ponti (barca rossa), terza Canottieri Roma-Armi. Il più forte tra gli uomini è stato l’otto del Circolo Canottieri Roma (Leonardo Calabrese, Lorenzo Guido, Massimo Iaccarini, Bruno Mascarenhas, Carlo Alberto Marra, Marco Tagliati, Fabio Micozzi, Matteo Albanesi e Anna Bertoldi timoniera), seguito da Tre Ponti e da Circolo Canottieri Roma (barca gialla). Nella gara mista, successo ancora per il Canottieri Roma (Giorgio Calò, Paolo Fabrizi, Francesco Renzi, Barbara Valente, Federico Tiberi, Assia Rosati, Federica Latini e Paola Mancini (tim. Francesca de Tiberiis), davanti al CUS Bari e al Canottieri Roma (barca rossa).
– Foto spf/Italpress –
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