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Inzaghi “Non temo l’arbitraggio, abbiamo le nostre armi”

BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – “Se domani temo l’arbitraggio? L’arbitro e il VAR della partita di San Siro arbitreranno anche domani quindi la Uefa avrà valutato positivamente il loro operato. Riguardo al match: abbiamo le nostre armi, metteremo corsa, determinazione e attenzione”. Lo ha detto il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, alla vigilia della sfida del Nou Camp contro il Barcellona. “Come si fa a mantenere una squadra calma? Ho giocatori abituati, con una certa esperienza, siamo una squadra matura – aggiunto il mister nerazzurro in conferenza stampa – Sappiamo che ci saranno momenti di sofferenza e altri in cui dovremo essere lucidi con la palla. Dovremo essere attenti nei particolari. Vogliamo fare il massimo in questo girone, sapevamo che era un raggruppamento complicato. Possiamo fare del nostro meglio, con 10 punti potremmo passare ma potrebbero non essere sufficienti. Sarà una sfida sicuramente decisiva per l’esito del girone”. “Prima della gara di andata avevo detto che la sfida col Barcellona era una grande opportunità e l’abbiamo colta alla grande – ammette Inzaghi – Questa partita è fondamentale per il passaggio del turno: sappiamo che qui sarà dura, troveremo uno stadio compatto e un avversario fortissimo. Ci saranno difficoltà da superare, saper soffrire tutti insieme e mettere in difficoltà i padroni di casa con quello che abbiamo preparato”. In conferenza anche l’attaccante argentino Lautaro Martinez: “Sappiamo che il Barcellona ha qualità nell’uno contro uno, l’impostazione della gara a Milano è andata bene. Faremo ciò che abbiamo preparato. Non segno da un pò? Sono tranquillo per il lavoro che faccio e per la mano che do ai compagni. Come capita a ogni attaccante devo essere tranquillo perchè il gol arriverà quando meno me lo aspetto”. Lautaro, che non firmerebbe per il pareggio, ammette che le assenze di Brozovic, Lukaku e Correa “sono importanti e peseranno, ma abbiamo compagni pronti che scenderanno in campo come a San Siro”.
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Juventus ancora sconfitta, bianconeri ko 2-0 in casa Maccabi

HAIFA (ISRAELE) (ITALPRESS) – E’ notte fonda in casa Juventus. Al Sammy Ofer Stadium di Haifa, in Israele, i bianconeri sono stati battuti per 2-0 dal Maccabi nella quarta giornata del Gruppo H di Champions League. Si è trattato del terzo ko della Juve di Massimiliano Allegri in quattro incontri della competizione 2022/2023. Per il Maccabi un ritorno al successo nella coppa dalle grandi orecchie che mancava da vent’anni. Ancora una gara disastrosa della Juventus che fin dai primi istanti di gioco ha subito la pressione dei padroni di casa sbagliando tanto e non riuscendo quasi a mettere il naso fuori dalla propria metà campo. Una situazione che ha costretto i bianconeri a pagar dazio già dopo soli sette minuti quando, da un cross dalla sinistra di Cornud, è arrivata la palla giusta per l’inserimento al centro dell’area di Atzili che di testa ha infilato l’angolino basso alla sinistra di Szczesny. Maccabi Haifa vicino al raddoppio al 12′ quando Chery su punizione ha colpito la traversa. Ad aggravare ulteriormente la situazione di una Juve già messa sotto oltre che nel risultato anche dal punto di vista psicologico, pure l’infortunio muscolare di Di Maria che a metà tempo lo ha costretto alla fuoriuscita anzitempo dal terreno di gioco. A tre minuti dal riposo, la Juventus è capitolata ancora: su un contropiede 4 contro 3 per il Maccabi, è stato Atzili, servito da Pierrot, a raddoppiare con un sinistro che si è infilato sul primo palo. L’ennesima Juve senza idee della stagione è sintetizzabile in due colpi di testa, uno di Vlahovic nel finale di primo tempo e l’altro di Rugani al 9′ della ripresa, sui quali in entrambi i casi si è prodotto in due grandi parate il portiere Cohen. Veramente poco per una squadra che avrebbe dovuto provare a tenere vivo il discorso qualificazione per gli ottavi di Champions e che invece ha messo pericolosamente a repentaglio anche il terzo posto che vale la “retrocessione” in Europa League.
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3-1 alla Cina, azzurre del volley in semifinale ai Mondiali

APELDOORN (OLANDA) (ITALPRESS) – L’Italvolley femminile approda in semifinale ai Mondiali in Olanda. Sul parquet di Apeldoorn, le azzurre del ct Mazzanti hanno superato nei quarti la Cina, già battuta nella seconda fase, per 3-1. I parziali per Egonu e compagne: 25-16, 25-22, 13-25, 25-17. Giovedì alle 20 la Nazionale sfiderà per un posto in finale, sempre ad Apeldoorn, il Brasile, che si è imposto in rimonta, sempre ad Apeldoorn, sul Giappone per 3-2 (18-25, 18-25, 25-22, 27-25, 15-13).
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Spalletti “Fame e ritmo, contro l’Ajax è come una finale”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Forse in alcuni momenti contro la Cremonese il ritmo è stato più basso di quello a cui abbiamo abituato in alcune partite. Non so se per stanchezza o per le caratteristiche degli avversari, però per questa partita sono sicuro che la squadra avrà il suo solito ritmo”. Lo ha detto il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti, alla vigilia della sfida casalinga di Champions contro l’Ajax. “Domani ci giochiamo la qualificazione al Maradona con lo stadio pieno – sottolinea il mister azzurro in conferenza stampa – Sappiamo che loro reagiranno dopo il risultato dell’andata: la dobbiamo interpretare, vista la volontà degli avversari e quello che abbiamo noi davanti noi, come fosse una finale, con tutta la carica di ‘famè di una partita così, senza fare alcun tipo di calcolo”. “Tutti si sono allenati bene, non avremo problemi a tirar giù una formazione di tutto rispetto – aggiunge Spalletti – Osimhen? Riaverlo a disposizione è già un punto di forza, è un giocatore top. Rrahmani? Ha subito una torsione, ci dispiace perchè è una perdita importante ma per il resto stanno tutti bene. Anche in quel ruolo abbiamo delle carte importanti”. “Anche all’andata, nonostante la vittoria, abbiamo trovato delle difficoltà prima del gol. Domani sera dobbiamo approcciare alla gara nella maniera corretta. Il ritmo delle partite europee è molto alto”, conclude Spalletti. “Il nostro percorso sta andando alla grande – aveva sottolineato in precedenza l’attaccante Giacomo Raspadori – L’obiettivo che dobbiamo porci è alimentare la mentalità che stiamo costruendo. Con i risultati può abbassarsi la concentrazione ma dobbiamo migliorare ancora, soprattutto in questa competizione”. “Domani mi aspetto tanta intensità, ci saranno duelli e tante palle perse, per cui chi sarà più bravo a ripartire farà la differenza. E poi il nostro pubblico sarà il dodicesimo uomo in campo: vogliamo scendere in campo come sempre per fare del nostro meglio – ha proseguito la punta dei partenopei, in prestito dal Sassuolo – Il segreto è essere sempre a disposizione del gruppo. Il risultato di un singolo non è determinante se non passa attraverso il lavoro del collettivo. Tra noi attaccanti c’è stima e amicizia, la competizione è sana e nello spogliatoio ci sono grandi persone prima che grandi giocatori. C’è un bellissimo clima, questo entusiasmo porta benefici a tutti”.
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De Rossi nuovo tecnico della Spal, firma fino al 2024

FERRARA (ITALPRESS) – Adesso è ufficiale: Daniele De Rossi è il nuovo allenatore della Spal. Il club di Ferrara ha annunciato che “il nuovo tecnico biancazzurro ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2024”.
De Rossi, che oggi alle 15 dirigerà il primo allenamento, prende il posto dell’esonerato Roberto Venturato. Ex capitano e leggenda della Roma, romano classe 1983, da calciatore il nuovo allenatore biancazzurro ha vinto i Mondiali del 2006 con la Nazionale di Marcello Lippi e ha collezionato in tutto 117 presenze con la maglia dell’Italia. Dopo aver chiuso la carriera da giocatore al Boca Juniors, De Rossi è entrato a far parte dello staff del commissario tecnico della Nazionale, Roberto Mancini, con cui ha vinto gli Europei nel luglio del 2021. De Rossi è il quinto campione del mondo del 2006 a essere presente in questo campionato di Serie B: con lui altri quattro ex compagni, gli allenatori Pippo Inzaghi (Reggina), Fabio Cannavaro (Benevento) e Fabio Grosso (Frosinone), quindi l’eterno Gigi Buffon, ancora a difesa dei pali del Parma.
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Marquez “Phillip Island speciale, sarà una battaglia”

PHILLIP ISLAND (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Marc Marquez ha voglia di una grande gara. Del resto per lui e il team Repsol Honda Phillip Island è un circuito particolare, di grandi lotte e altrettante soddisfazioni. Come sempre il Gran Premio d’Australia dovrà fare i conti con il meteo, ma lo spagnolo è ottimista dopo le ottime gare in Giappone e Thailandia. “Phillip Island è un circuito fantastico da guidare, è molto diverso da quasi tutti gli altri circuiti del calendario. Ho fatto molte gare memorabili su questa pista ed è quasi sempre una bella battaglia, soprattutto nei primi giri – spiega l’otto volte campione del mondo -. Devi stare molto attento alle condizioni meteo, specialmente quest’anno pare che possa fare molto freddo e che possa esserci molto vento, sicuramente bisognerà fare attenzione anche a questo. Per quanto mi riguarda ho continuato ad allenarmi e sento che le mie condizioni migliorano ogni giorno. Dopo tre gare di fila la settimana di riposo è stata davvero importante per me”.
Grandi aspettative anche per Pol Espargarò che in Australia ha dominato la gara della Moto2 2012 vincendo con oltre 16 secondi. Dopo una serie di gare difficili, un ritorno su un circuito con ricordi così belli è uno stimolo in più per il pilota, finito fuori dalla top ten della classe regina solo una volta a Phillip Island. “Non vedo l’ora di correre di nuovo su questo circuito dove probabilmente ho ottenuto la migliore vittoria della mia carriera in Moto2. E’ una pista davvero unica, con tanti piloti che in genere si contendono la gara. Tornare a casa, stare con la mia famiglia e fare buoni allenamenti dopo tre settimane molto intense di gare è stato importante per me. Le ultime gare non sono state facile, ma le prossime saranno su piste diverse. Vediamo, anche per le condizioni meteo tutto può succedere”.
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Golden Foot Legend Award a Emilio Butragueno

MONTECARLO (MONACO) (ITALPRESS) – Emilio Butragueño sarà insignito del Golden Foot Legend Award: l’ex attaccante spagnolo, punto di riferimento del calcio iberico e internazionale, riceverà il premio il 21 dicembre 2022, alla Cerimonia di premiazione del Grimaldi Forum di Montecarlo. Il Golden Foot è un prestigioso riconoscimento internazionale assegnato ogni anno dal 2003 al calciatore che si è distinto per qualità, prestazioni individuali e di squadra. Creato e organizzato dal World Champions Club del Principato di Monaco, con il patrocinio del principe Alberto II, il premio può essere vinto una sola volta. Per essere tra i candidati Golden Foot, gli atleti devono avere almeno 28 anni ed essere ancora attivi. Il vincitore del Golden Foot Award entra nella Hall of Fame della storia del calcio, un’immortalità sancita dalle impronte che il campione lascia sulla Champions Promenade sul lungomare del Principato di Monaco, luogo ‘sacrò dove è anche possibile ammira le impronte dei più grandi campioni di tutti i tempi.
Il nome di Emilio Butragueno, conosciuto come l'”avvoltoio” quando giocava, è per sempre legato al Real Madrid di cui è stato il centravanti da oltre 10 anni e dove da anni è dirigente.
“Dalle giovanili del Real Madrid alla conquista della Spagna, con le Furie Rosse è stato l’esempio perfetto del leader silenzioso. La sua bacheca dei trofei è ricca di grandi successi individuali e di squadra: sei campionati, due Coppe di Spagna e quattro Supercoppe; grazie alle sue fenomenali capacità di segnare ha vinto il Trofeo Pichichi con 19 gol nella stagione 1990-1991”, sottolinea una nota del Golden Foot. Esordisce con la “camiseta blanca” nel febbraio 1984, segnando due reti che permettono al Real di battere il Cadice. “Un campione in campo e dietro la scrivania, così grande che il Real Madrid lo ha nominato responsabile delle relazioni internazionali, ruolo che ricopre con estrema diligenza e professionalità dal 2009”, conclude la nota.
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La Lazio non si ferma più, Fiorentina travolta 4-0

FIRENZE (ITALPRESS) – La Lazio passa al ‘Franchì con un rotondo 4-0 e aggancia Udinese e Milan al terzo posto, alimentando i suoi sogni d’alta classifica. Prestazione di grande qualità della formazione allenata da Maurizio Sarri che ha indirizzato la sfida a proprio favore nella prima parte di gara per poi gestirla con grande carattere e lucidità nella ripresa, infierendo quindi nel finale sui malcapitati avversari. I viola cadono pesantemente in casa e provano a leccarsi le ferite con una classifica che si fa molto preoccupante alla luce dei soli nove punti fatti nelle prime nove giornate, in una serata in cui è girato tutto storto e in cui è tornata a palesarsi la solita sterilità offensiva, accompagnata da una evidente fragilità dietro. I biancocelesti sono cinici e micidiali di testa nei 25 minuti iniziali di partita, andando a segno due volte ed in entrambe le circostanze il protagonista è Zaccagni, prima come autore del calcio d’angolo su cui Vecino anticipa tutta la retroguardia viola, poi come realizzatore della rete dello 0-2 su assist di Milinkovic Savic. E pensare che era stata la Fiorentina a farsi pericolosa ad inizio partita, soprattutto con Jovic che ha visto la sua conclusione respinta non al meglio da Provedel, su cui Ikonè ha fallito un tap-in sotto porta e con Marusic bravo poi a sbrogliare la situazione in angolo. La reazione dei gigliati è generosa ma inconcludente, con anche un pò di sfortuna: traversa scheggiata da Mandragora su tiro deviato mentre Provedel è provvidenziale prima dell’intervallo nel salvare su Martinez Quarta. A inizio ripresa la Lazio ha una grande chance per chiudere anticipatamente il match ma capitan Immobile, su sponda di Milinkovic Savic, centra la traversa. La produzione offensiva dei gigliati nel secondo tempo lascia a desiderare nonostante l’ingresso dopo l’intervallo di Nico Gonzalez con Biraghi e compagni che accumulano solo calci d’angolo e rimediano ammonizioni in sequenza. Accade così che nel finale Luis Alberto ed Immobile fissano il punteggio sul 4-0 a proprio favore dando il via alla festa degli oltre 2500 tifosi ospiti giunti stasera al ‘Franchì.
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