MILANO (ITALPRESS) – “La partita di domani vale tanto per il valore dell’avversario e per il nostro percorso di crescita”. Lo ha detto il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia della sfida di Champions League di San Siro contro il Chelsea. “Quella del nostro girone è una classifica equilibrata – ha aggiunto in conferenza stampa il mister rossonero – Non dobbiamo guardarla, ma pensare solo a fare risultato domani. Non dobbiamo sprecare energie, domani ce ne serviranno tante”. “E’ fantastico giocare davanti ai nostri tifosi. Ci danno un grande sostegno, per noi sono un’arma in più – ha ammesso Pioli – Dobbiamo dimostrare che quello dell’andata è stato solo un episodio e non la normalità. Siamo rimasti molto delusi della prestazione di Londra, dobbiamo imparare dai nostri errori e farne meno”. Per quanto riguarda la rosa a disposizione, “De Ketelaere ha avuto un risentimento e sicuramente domani non ci sarà. Difficile che recupererà per domenica. Ritorna Messias che sarà convocato”. “Il Milan non deve vivere tra i dubbi e le preoccupazioni, ma deve scendere in campo e giocare al suo livello – ha concluso Pioli – Serve una partita di livello alto contro una squadra forte. Non dobbiamo essere preoccupati, domani è un’altra partita e noi dobbiamo cercare di giocare al nostro livello”.
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Pioli “La partita col Chelsea vale tanto per il Milan”
Allegri “In questo momento serve qualcosa in più”
TORINO (ITALPRESS) – “Domani sarà una partita molto complicata. Il Maccabi è una squadra che qui ha fatto vedere buone cose, ha ottimi tiratori, in casa hanno fatto una buona partita con il PSG, ci sarà un ambiente caldo e dovremo stare attenti a non ripetere gli errori fatti finora”. Lo ha detto Massimiliano Allegri in conferenza stampa all’Allianz Stadium di Torino alla vigilia di Maccabi Haifa-Juventus, gara della quarta giornata del gruppo H di Champions League. “In questo momento bisogna tirare fuori qualcosa in più – ha aggiunto il mister bianconero – Domani dobbiamo fare una partita di compattezza e ridurre al minimo gli erroriL’attenzione in più fa la differenza. Bisogna fare partite con cuore e attenzione diversi”. “C’è la possibilità di giocare un’altra partita e va vista come opportunità per tirarsi su in piedi. E’ un percorso che va fatto crescendo giorno dopo giorno, mettendosi in discussione e avendo la voglia di arrivare all’obiettivo. Poi se ci saranno squadre più forti di noi, lo vedremo alla fine”, ha sottolineato ancora Allegri. Che ha chiuso alla possibilità di un ritorno di Chiesa per il derby: “Assolutamente no. Domani va ad allenarsi con i ragazzi, però sta bene”.
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Pozzo “Se arriva lo scudetto non lo butto via”
ROMA (ITALPRESS) – “Dopo nove partite, tutte fatte in forma convincente, possiamo dire che la squadra c’è, e c’è anche un grande allenatore. Possiamo pensare, se non allo scudetto, ad un ottimo campionato: le potenzialità dimostrate sono convincenti”. L’Udinese è la vera rivelazione di questo inizio di campionato e il suo patron, Giampaolo Pozzo, si gode il momento dei bianconeri, che da 27 anni militano in Serie A e che potrebbero restare nei piani alti della classifica sino alla fine. “Il nostro vero obiettivo è vincere il più possibile per fare i conti alla fine – sottolinea ancora Pozzo – Se arriva lo scudetto non lo butto via, sarebbe una cosa incredibile ma sono realista: la squadra ha le qualità per fare bene e non ha rubato nulla. Anzi, ha avuto più episodi sfortunati come capitato ieri, dove abbiamo preso due gol da polli. Siamo qui per fare il massimo possibile, siamo ambiziosi e abbiamo sempre cercato di fare squadre competitive”. Anche il pari ottenuto ieri con l’Atalanta ha chiarito che l’Udinese può puntare all’Europa League: “Sono molto fiducioso, la squadra ha forti potenzialità e segue l’allenatore. C’è una chimica perfetta tra tecnico e giocatori”. Proprio Andrea Sottil si sta rivelando un’arma in più: “E’ un grande allenatore, farà una carriera brillante ma lo conoscevo, è stato tre anni giocatore a Udine. E’ un allenatore di grande futuro, siamo contenti di una scelta non proprio casuale. Sta facendo molto bene, è determinate. Se il suo rinnovo è in cassaforte? Senz’altro”. Detto delle difficoltà causa ‘mercato globalè di lanciare in prima squadra giocatori friulani, Pozzo preferisce non fare paragoni con le Udinese del passato (“Siamo andati in Europa e abbiamo giocato la Champions, spero che questa squadra ottenga gli stessi risultati”), Pozzo guarda di buon occhio gli investitori stranieri nel calcio italiano: “Questi fondi sono un’opportunità, il nostro non è più il campionato più bello del mondo, anche se lo meriterebbe. Ben vengano anche capitali da questi fondi, i soldi freschi vanno bene”. Il patron dei friulani, infine, dice la sua sulla lotta per lo scudetto: “E’ una bella competizione tra 4-5 squadre, vediamo prima della pausa come va. Il Napoli è in grande salute, così come il Milan e l’Udinese. Siamo lì a combattere tutti insieme”.
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Poker alla Cremonese, Napoli da solo in vetta
CREMONA (ITALPRESS) – Il Napoli è balzato da solo in vetta alla classifica di Serie A grazie al successo esterno, per 4-1, contro una coraggiosa Cremonese. Allo “Zini” Spalletti azzecca tutti i cambi e ritrova la versione migliore della sua squadra a gara in corso. Sono Simeone, Lozano e Olivera a spegnere le speranze dei grigiorossi che dopo il momentaneo 1-1 di Dessers (Politano su rigore aveva portato avanti i suoi) hanno sognato in grande per circa mezz’ora.
I partenopei sfiorano il vantaggio dopo nemmeno due minuti, quando Rrahmani intercetta e avanza di prepotenza palla al piede saltando un uomo ed entrando in area, ma il suo collo destro centra in pieno la traversa e si spegne poi sul fondo. Gli uomini di Alvini reagiscono e al 10′ centrano a loro volta un palo con Zanimacchia al termine di un’azione viziata in ogni caso da un fuorigioco iniziale di Afena-Gyan. Al 24′ Kvaratskhelia tocca uno dei primi palloni della sua partita, entra in area e viene colpito da Bianchetti: l’arbitro assegna il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Politano, che spiazza Radu.
Nella ripresa, dopo meno di un minuto, Raspadori riceve palla al limite e calcia trovando i guantoni di Radu, bravo poi a ripetersi sul tentativo di tap-in di Anguissa. Dal possibile 0-2, i grigiorossi trovano il pari pochi istanti dopo. Ascacibar avanza e prova un sinistro che viene deviato, con la conclusione che si trasforma in un assist perfetto per Dessers, che da due passi infila Meret con il destro, firmando il suo primo gol in Italia. Il ritmo si alza vertiginosamente e i campani, dopo diversi minuti in difficoltà, vanno vicini al nuovo vantaggio al 10′ quando Raspadori si crea spazio al limite ed entra in area sul destro scaldando i pugni di un attento Radu. La neopromossa tiene bene il campo ma sono gli uomini di Spalletti a siglare il 2-1 al 31′. Mario Rui mette una palla tagliata dalla sinistra che aggira la difesa, trovando la testa di Simeone che batte Radu. I padroni di casa provano il tutto per tutto ma in pieno recupero vengono puniti prima da Lozano, che finalizza al meglio un contropiede avviato da una fuga sulla sinistra di Kvaratskhelia, e poi Olivera, che di testa supera Radu dopo un preciso cross di Di Lorenzo dalla destra. Il Napoli festeggia così i 3 punti grazie ai quali si porta da solo in testa a quota 23. La Cremonese rimane ferma in classifica, con soli 3 punti all’attivo.
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La Roma piega il Lecce, per Dybala gol e infortunio
ROMA (ITALPRESS) – La Roma batte all’Olimpico 2-1 il Lecce, in 10 uomini dal 22′, ma rischia di perdere per un pò di tempo Paulo Dybala per infortunio. Un colpo di testa di Smalling e un rigore trasformato dall’argentino (che sente dolore subito dopo il tiro dagli undici metri) regalano i tre punti (per giungere a quota 19) al team di Josè Mourinho. L’allenatore portoghese ritrova dal 1′ Pellegrini e lancia anche Belotti e Vina, rispettivamente al posto di Abraham e Spinazzola. Baroni invece schiera Umtiti al centro della difesa. La Roma si presenta alla sfida con il 40% dei gol in campionato messi a segno di testa. E al 6′ è Smalling a siglare la seconda rete consecutiva in Serie A con la specialità della casa: Pellegrini crossa al centro dalla destra, l’inglese stacca su Gendrey e batte Falcone. Tre minuti dopo la Roma sfiora il raddoppio: Zaniolo lascia partire un cross basso dalla sinistra, Belotti non ci arriva, Zalewski recupera palla e serve Smalling che col tacco non trova lo specchio. Al 23′ il Lecce resta in 10: Hjulmand entra durissimo su Belotti, il Var richiama Prontera che espelle il centrocampista leccese.
La squadra di Baroni reagisce però al 29′: Banda sfonda sulla sinistra e scarica per Ceesay ma Smalling è bravo a murare in angolo l’attaccante. Al 39′ però c’è l’1-1: sugli sviluppi di uno schema da corner, Strefezza esce vincitore di una mischia e batte sul primo palo Rui Patricio. Ad inizio ripresa Mourinho si gioca le carte Abraham e Spinazzola al posto di Zaniolo e Vina. E l’ex Chelsea si mette subito in luce al 46′ conquistando un rigore su fallo di Askildsen: dagli undici metri va Paulo Dybala che segna ma si fa anche male. L’attaccante argentino si accomoda in panchina con tanto di borsa del ghiaccio sulla coscia sinistra. Anche Baroni perde Askildsen per infortunio e schiera Di Francesco che ci prova subito con un destro che Rui Patricio blocca. Sul fronte opposto è Falcone nel finale a negare il gol su Abraham che in tuffo aveva schiacciato di testa su cross di Cristante. L’ultima occasione del match è sempre di Abraham, che sbaglia il tap in dopo un tiro di Shomurodov. Basta il 2-1 però per il successo dei giallorossi.
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Qualificazioni Euro2024, Italia con Inghilterra e Ucraina
FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – Inghilterra, Ucraina, Macedonia del Nord, Malta: queste le rivali dell’Italia, campione in carica, nel Gruppo C delle qualificazioni agli Europei del 2024, che si disputeranno in Germania dal 14 giugno al 14 luglio.
“Ero sicuro che avremmo preso una tra Inghilterra e Francia. Va bene, è un girone da cinque abbordabile, non saranno partite semplici, ma ce la giocheremo – sottolinea il ct della Nazionale Roberto Mancini – Con l’Inghilterra sarà la più bella, se continua così per noi andrà anche bene. Ci può stare”, aggiunge il coach azzurro. Che ritrova quella Macedonia del Nord che negò all’Italia i Mondiali in Qatar: “Fu una di quelle partite che accadono ogni tanto. La gare, come dimostra anche quella di Palermo, vanno giocate tutte, anche quelle che sembrano le più semplici”. Questi gli altri gironi sorteggiati a Francoforte. Gruppo A: Spagna, Scozia, Norvegia, Georgia, Cipro. Gruppo B: Olanda, Francia, Irlanda, Grecia, Gibilterra. Gruppo D: Croazia, Galles, Armenia, Turchia, Lettonia. Gruppo E: Polonia, Repubblica Ceca, Albania, Far Oer, Moldova. Gruppo F: Belgio, Austria, Svezia, Azerbaigian, Estonia. Gruppo G: Ungheria, Serbia, Montenegro, Bulgaria, Lituania. Gruppo H: Danimarca, Finlandia, Slovenia, Kazakistan, Irlanda del Nord, San Marino. Gruppo I: Svizzera, Israele, Romania, Kosovo, Bielorussia, Andorra. Gruppo J: Portogallo, Bosnia, Islanda, Lussemburgo, Slovacchia, Liechtenstein. Esclusa dall’Uefa la Russia per l’invasione dell’Ucraina. Le prime due di ogni raggruppamento andranno direttamente in Germania; le altre tre si qualificheranno tramite i play-off a cui accederanno le vincitrici dei gruppi di Nations League. Le gare di qualificazione ad Euro 2024 si disputeranno tra marzo 2023 e marzo 2024; i gironi si definiranno a novembre, nel 2024 si giocheranno soltanto i playoff.
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Verstappen vince a Suzuka ed è ancora campione del mondo
SUZUKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Max Verstappen ha vinto il GP di Suzuka e si è confermato campione del mondo. Sul circuito giapponese la sua Red Bull è risultata la più veloce. Subito dietro il pilota olandese i commissari di corsa hanno penalizzato il ferrarista Charles Leclerc con 5″ per il comportamento irregolare avuto nell’ultimo giro, quando avrebbe impedito a Sergio Perez il sorpasso. Quindi secondo chiude il messicano della Red Bull (+27″066) e terzo il monegasco della Rossa (+31″763). Al quarto posto Esteban Ocon sull’Alpine (+39″685), quinto Lewis Hamilton (Mercedes). Sesta piazza per Sebastian Vettel (Aston Martin), alla sua ultima esibizione a Suzuka. Settimo Fernando Alonso (Alpine), ottavo George Russel (Mercedes), nono Latifi (Williams), decimo Lando Norris (McLaren). Gran Premio condizionato dalla pioggia che ha subito imperversato sul circuito giapponese costringendo Sainz al ritiro in avvio di gara e alla bandiera rossa. Poi il direttore della corsa ha stabilito che la prova fosse effettuata a tempo e non con i giri effettivi. Verstappen ha preso subito il comando allungando fino alla vittoria.
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L’Atalanta si fa rimontare, finisce 2-2 contro l’Udinese
UDINE (ITALPRESS) – Udinese e Atalanta vogliono continuare a sognare e restare tra le grandi: è 2-2 alla Dacia Arena. Dea avanti di due gol con Lookman e Muriel su rigore, poi la rimonta dei friulani con Deulofeu e Perez.
Bianconeri in campo col consueto 3-5-2 con Pereyra e Udogie larghi a centrocampo, in avanti la coppia Deulofeu-Beto. Dall’altra parte Gasperini in difesa si affida al trio Okoli-Demiral-Scalvini, in attacco Muriel e Lookman supportati da Pasalic. I friulani partono forte con un tentativo di Makengo, ma la retroguardia della Dea respinge. La gara è parecchio vivace e al 16′ ci tentano i nerazzurri con Muriel che non riesce a dare potenza al suo tiro dopo un suggerimento di Lookman. L’Atalanta gioca meglio, l’Udinese non riesce ad entrare in partita. Al 36′ la gara si sblocca: strepitoso cambio di gioco di Koopmeiners per Muriel che, da sinistra a destra, trova Lookman che non sbaglia e infila sotto la traversa. Nel secondo tempo la musica non cambia: i nerazzurri hanno in mano il match e al 53′ confezionano una doppia occasione: tiro di Maehle ribattuto, poi ci riprova Hateboer ma la conclusione dell’olandese sfiora il palo e va sul fondo. Due minuti più tardi l’Atalanta raddoppia: Udogie colpisce nettamente in ritardo Muriel e provoca un penalty. Dal dischetto va lo stesso colombiano che non sbaglia: per lui è il 50esimo gol con l’Atalanta in Serie A, raggiunto il Papu Gomez. Al 67′, però, l’Udinese accorcia con una perfetta punizione dai 25 metri di Deulofeu che non lascia scampo a Sportiello. Subito dopo, arriva l’occasione per il pari con Udogie, ma Hateboer salva tutto per la Dea. Dieci minuti più tardi la squadra di Sottil aggancia il clamoroso 2-2 con un colpo di testa di Nehuen Perez su suggerimento di Pereyra. Il Napoli ha ora la chance di restare in vetta da solo ma Udinese e Atalanta dimostrano di non essere un fuoco di paglia.
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