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Pioli “Con la Dinamo non è decisiva ma molto importante”

MILANO (ITALPRESS) – “Domani è una partita molto importante. Non è decisiva, perchè ne mancano tante, ma sicuramente è molto importante dopo i risultati della prima giornata e l’abbiamo preparata bene”. Stefano Pioli presenta così la sfida di Champions League contro la Dinamo Zagabria, seconda giornata del girone E. “Se ci esprimiamo a un livello alto, Italia o Europa non fa differenza: abbiamo buone possibilità di vincere – ha osservato l’allenatore del Milan in conferenza stampa – Domani dobbiamo giocare al massimo delle nostre potenzialità, ad alto livello tecnico, tattico, mentale e di atteggiamento”.
Senza Origi, Rebic e il lungodegente Ibrahimovic, il Milan è in emergenza in attacco. “De Ketelaere centravanti? L’ha fatto già con il Bruges, con caratteristiche diverse rispetto a Giroud: se ci fosse la necessità potrebbe farlo, ma Olivier è contento di giocare sempre – ha dichiarato Pioli – La squadra sta bene, conosco il minutaggio dei miei giocatori. Leao deve continuare così, sta giocando a un grande livello, poi ogni partita ha le sue difficoltà e anche contro la Dinamo Zagabria dovrà essere bravo a fare le scelte giuste. Origi? Non siamo preoccupati, ma dispiaciuti. E’ un giocatore forte, lo abbiamo fortemente voluto, è un peccato ma queste situazioni possono succedere, mi auguro che dopo la sosta possa tornare a disposizione”.
Anche Alexis Saelemaekers è concentrato sulla partita contro la Dinamo Zagabria. “Non guardiamo gli altri risultati, dobbiamo giocare al nostro livello, affrontare la partita con la mentalità giusta, con il fuoco dentro. E poi vincerà il più forte. Noi siamo sereni, se giochiamo come sappiamo siamo una squadra forte – ha spiegato il belga – L’alternanza con Messias? E’ uno stimolo, è importante avere un giocatore di grande livello come Junior nel mio ruolo. Io faccio di tutto per meritare un posto, a destra o a sinistra non importa, ma nei grandi club ci sono giocatori forti e la concorrenza è normale”.
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Marc Marquez torna in gara al Gran Premio di Aragon

ROMA (ITALPRESS) – Marc Marquez torna in gara al Gran Premio di Aragon. “Dopo aver completato una fruttuosa due giorni di test a Misano e aver proseguito un intenso allenamento a casa – spiega Honda in un comunicato – Marquez e il Team Repsol Honda hanno fissato una data per il ritorno: il Gran Premio di Aragon: 110 giorni dopo aver corso l’ultima volta in MotoGp al Gran Premio d’Italia il 29 maggio, Marc Marquez tornerà dunque in gara. Da quando ha subito con successo una quarta operazione all’omero destro, l’otto volte campione del mondo ha seguito le indicazioni del team medico per facilitare un completo recupero. Dopo numerosi controlli, consulenze e test, tutti i soggetti coinvolti sono soddisfatti del recupero effettuato e il numero 93 farà ora il passo successivo nella sua riabilitazione: il ritorno alle competizioni. L’obiettivo del fine settimana sarà continuare a migliorare la forma fisica in moto e valutare la reazione durante un intenso weekend di gara. Il MotorLand Aragon può davvero essere considerato un circuito di casa per Marquez”.
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Il Monza esonera Stroppa, panchina affidata a Palladino

ROMA (ITALPRESS) – Giovanni Stroppa esonerato e panchina affidata al tecnico della Primavera Raffaele Palladino. Il Monza ha ufficializzato la scelta con due differenti comunicati pubblicati sul proprio sito. “Il club ringrazia il tecnico per il percorso compiuto insieme, culminato con la conquista di una storica promozione in Serie A. AC Monza augura a Giovanni Stroppa i migliori successi professionali per il futuro”. Palladino, allenatore della Primavera biancorossa dalla scorsa stagione, è nell’organico tecnico del settore giovanile del Monza dal 2019: ora è chiamato a dare una svolta alla squadra che ha ottenuto finora un solo punto nelle prime sei giornate.
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Europa League, il rumeno Petrescu arbitra Roma-HJK

ROMA (ITALPRESS) – Il rumeno Radu Petrescu arbitrerà la sfida tra la Roma e i finlandesi dell’HJK, valida per la seconda giornata del gruppo C di Europa League, in programma giovedì allo stadio Olimpico con calcio d’inizio alle ore 21. Gli assistenti saranno i connazionali Radu Ghinguleac e Mircea Mihail Grigoriu, mentre il quarto uomo sarà Marcel Birsan; al Var ci saranno l’olandese Pol van Boekel e il tedesco Bastian Dankert. Per Midtjylland-Lazio, seconda giornata del gruppo F in campo alle 18.45, è stato designato il montenegrino Nikola Dabanovic con gli assistenti Milovan Djukic e Vladan Todorovic e il quarto uomo Milos Boskovic; al Var ci saranno gli sloveni Nejc Kajtazovic e Asmir Sagrkovic.
Sarà invece lo spagnolo Guillermo Cuadra Fernandez ad arbirare la sfida tra Istanbul Basaksehir e Fiorentina, seconda giornata del gruppo A di Conference League in programma giovedì alle ore 21 allo stadio Basaksehir Fatih Terim. Ad assisterlo i connazionali Guadalupe Porras Ayuso e Josè Antonio Garrido Romero, mentre il quarto arbitro sarà Miguel Angel Ortiz Arias. Per la Fiorentina è una partita importante dopo il pareggio dell’esordio contro l’RFS.
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Iervolino “Con Juve pari giusto, Salernitana sorprendente”

ROMA (ITALPRESS) – “Non penso che gli episodi arbitrali abbiano offuscato la nostra grande prestazione contro la Juventus. E poi sono stati tanti: il contatto di Bremer con Piatek in area, forse un fallo di Cuadrado su Candreva nell’azione che ha portato al loro rigore. Insomma, è stata una partita ricca di emozioni. Penso che il risultato sia stato giusto. A caldo avevo l’amaro in bocca, ma poi rivedendo la partita penso che sia andata bene così: la Juve non molla mai ed è stata una partita difficilissima”. Il presidente della Salernitana Danilo Iervolino commenta così l’ottimo avvio di stagione della sua squadra con sette punti in sei giornate e l’ultimo pareggio contro la Juventus, pur tra le polemiche per il gol annullato a Milik nei minuti di recupero. “Per tecnologia e per regolamento la Var è uno strumento giovane, quindi ancora oggi si fatica a comprendere quando e come intervenire – sottolinea Iervolino in un’intervista a ‘Il Corriere dello Sport’ – C’è bisogno di esperienza per perfezionare il tutto. Anche sul rigore dato alla Juve c’era forse un fallo. Dunque, il Var deve intervenire sempre oppure no? E’ un rebus per tutti noi. Ma una cosa è certa: da parte del sistema arbitrale non c’è malafede. Se il sistema vuole migliorarsi, deve essere costruttivo. E poi, tornando alla gara con la Juve, non so quanto siamo stati avvantaggiati o piuttosto svantaggiati dalle varie decisioni”.
Per Iervolino “la Salernitana è sorprendente. Sono sorpreso dal clima che c’è intorno alla squadra, dall’entusiasmo che ci mettiamo e dal fascino del progetto. Contro la Juve – spiega il presidente – mi è piaciuta la mentalità. Avevamo promesso di giocarcela su tutti i campi, di dare spettacolo e così sta accadendo. Non è una mentalità da provinciale, ma da squadra che vuole lasciare il segno in campionato. La Salernitana è forte in ogni reparto, fa spettacolo, è godibile, è ormai pienamente di categoria. Cerca la profondità, attacca e fa pressione, gioca molto alta. Siamo soddisfatti, contro la Juve abbiamo visto uno spettacolo fantastico. Mi sono piaciuti tutti. Dià ha fatto un primo tempo da campione assoluto. Con Piatek si trovano come due amici di classe. Abbiamo un centrocampo tra i più forti della serie A, una difesa di esperienza arricchita da Daniliuc e in attesa di Lovato. Un super portiere, uno dei migliori della categoria. Mazzocchi da Nazionale? Decisamente sì. E’ un quinto di centrocampo capace di giocare a destra e a sinistra. Non sfuggirà a Mancini per la prossima chiamata in azzurro. E mi aspetto che in Nazionale vadano anche Bonazzoli, Lovato e Sepe. Ora non dobbiamo montarci la testa, ma questo non vuol dire non avere consapevolezza dei propri mezzi”.
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Dybala illumina la Roma, Empoli battuto 2-1

EMPOLI (ITALPRESS) – La Roma torna al successo in campionato al termine di una bella partita disputata al ‘Castellanì di Empoli. Merito dei giallorossi, con un Dybala masterclass capace di segnare e fornire l’assist decisivo, ma anche di Bandinelli e compagni che hanno lottato fino alla fine e che per quanto prodotto hanno fornito la loro migliore prestazione stagionale pur non gratificata da punti. Fin dai primi minuti Dybala decide di illuminare la scena e prima centra un palo dopo un colpo di testa di Abraham con palla rimasta vacante in area, poi al 17′ fulmina Vicario con un sinistro dai 20 metri. L’errore della Roma in quel momento è non chiudere la partita e dare coraggio all’Empoli che gioca bene e ha in Pjaca il giocatore giusto per portare fantasia e imprevedibilità. Gli azzurri toscani prima centrano un palo con Satriano su cross di Parisi (23′), poi trovano il pareggio al 43’ di testa con un colpo di testa di Bandinelli su assist di Stojanovic, col capitano empolese che approfitta di una indecisione difensiva di Mancini e Celik.
Ci si aspetta nella ripresa una Roma capace di riprendere in mano il match e invece, tranne un colpo di testa di Ibanez salvato poco prima della linea di porta da Parisi, l’Empoli si difende bene e riparte coi padroni di casa che potrebbero anche passare in vantaggio se Satriano non si facesse ipnotizzare da Rui Patricio mettendo a lato. Due giri di lancette ed è la Roma a passare: Abraham, fino a quel momento il peggiore in campo, sfrutta un cross di Dybala e fa due a uno. Altri tre giri di orologio e Ibanez viene steso ingenuamente in area da Cacace con Marinelli che non può esimersi dal fischiare calcio di rigore. Pellegrini ha dal dischetto la grande chance per chiudere la partita ma centra la traversa con palla che poi esce. Il pareggio dei legni arriva a 6′ dalla fine con Akpa Akpro che di destro non trova per centimetri il due a due. L’ivoriano commette però l’ingenuità di entrare in maniera scomposta su Smalling e l’arbitro lo espelle privando l’Empoli di un uomo nell’assalto finale. Prima dei titoli di coda Vicario stoppa Bove, un bell’intervento che però non riesce ad evitare la sconfitta dei toscani.
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L’Inter a casa del Plzen, Inzaghi “Vogliamo i 3 punti”

PLZEN (REPUBBLICA CECA) (ITALPRESS) – “Sarà una partita fisica, loro appoggiano molto il gioco sul centravanti e poi hanno tre calciatori che arrivano bene a supporto. Noi non siamo riusciti a lavorare tanto sul campo ma in video abbiamo analizzato la situazione: è importante conquistare i tre punti, siamo in un girone con avversari fortissimi, di altissima qualità ma dobbiamo fare la corsa su noi stessi. Questa è una squadra fisica, forte nelle ripartenze, che qui in casa ha costruito la qualificazione ai gironi: sappiamo cosa dobbiamo fare”. Il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi presenta così la sfida contro il Viktoria Plzen, seconda giornata del girone C di Champions in programma domani alle 18.45. “Onana portiere per l’Europa? Assolutamente no, per domani ho già scelto ma non ho ancora comunicato ai ragazzi la decisione. Sicuramente Onana è una grande risorsa, come tanti giocatori non titolari che ci daranno un grande contributo – ha proseguito Inzaghi – Correa? Molti non hanno dato giudizi positivi sul suo ingresso contro il Torino, invece mi è piaciuto molto. La scorsa stagione è stato limitato dagli infortuni ma ha dimostrato il suo valore e ci darà una mano anche quest’anno”.
“Quest’anno abbiamo un girone più difficile della scorsa stagione, abbiamo perso la prima partita e sicuramente vogliamo riprenderci i tre punti per poi sfidare il Barcellona. Ma intanto dobbiamo vincere domani per essere competitivi”, ha dichiarato invece Milan Skriniar. “Abbiamo analizzato i video del Viktoria Plzen ma io già sapevo come giocano perchè ho alcuni compagni di nazionale qui – ha aggiunto il difensore dell’Inter – Affronteremo una squadra molto fisica che gioca palle lunghe e ha attaccanti forti. Difendono bene e dovremo stare attenti a non subire ripartenze, ma soprattutto dovremo giocare il nostro calcio visto che nelle ultime partite non siamo andati molto bene”. Skriniar ha poi allontanato le voci di mercato: “Rinnovo? Non voglio parlare del mio futuro, quando ci saranno novità lo saprete da me, abbiamo molto tempo – ha spiegato il difensore nerazzurro, in scadenza a fine stagione – Ho avuto un infortunio ma non voglio cercare scuse, cerco sempre di dare il massimo per la squadra e sto lavorando per tornare ai massimi livelli”.
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Gli azzurri del volley ricevuti da Mattarella e Draghi

ROMA (ITALPRESS) – “Faccio i complimenti più affettuosi, intensi e sentiti al presidente Manfredi, che alla premiazione sembrava il più emozionato. E’ stata una serata non dimenticabile”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel ricevere al Quirinale la Nazionale di volley laureatasi ieri sera campione del mondo. “Cerco di seguire la pallavolo quando posso, ho sentito commenti e critiche alla vigilia e leggevo che era una squadra così giovane che con la mia età mi sento a disagio, fuori posto”, ha aggiunto il Capo dello Stato, certo che nella mente degli azzurri ci fosse già la consapevolezza di poter arrivare sino in fondo nonostante la carta di identità. Una carezza al ct Fefè De Giorgi: “Vincere tre Mondiali da giocatore è un’impresa, vincerne uno guidando da fuori campo la squadra è molto impegnativo. Ho ammirato come si rivolgeva alla squadra durante le partite, ho visto altri tecnici che avevano gesti di rimprovero, la sua tranquillità ha contribuito a dare serenità alla squadra. Ho visto la finale di ieri sera dalla prima all’ultima battuta della Polonia; anche il primo set era nelle vostre mani ma averlo consegnato ai polacchi è stato un gesto di cortesia verso il pubblico polacco, molto sportivo”.

“E’ stata una giornata importante per il nostro sport, a Monza vi è stato un trionfo di partecipazione popolare per la Formula 1 e la Ferrari, Italia del basket ha fatto un’impresa con la Serbia. Adesso – ha concluso Mattarella – aspettiamo i Mondiali femminili, sperando che le vostre ‘sorellè possano avere la stessa sorte in un percorso inverso a quanto successo agli Europei”.
La Nazionale di volley ha poi fatto tappa a Palazzo Chigi, accolta dal premier Mario Draghi: “Dopo un momento magico lo sport italiano ha vissuto una serie di delusioni ma, assieme agli atleti e alle atleti degli Europei di nuoto, avete interrotto questo momento negativo. Siete la dimostrazione che i veri campioni prima o poi tornano a vincere e che lo spirito di squadra, la voglia di lavorare bene insieme pagano sempre, e non solo per lo sport. E’ un gran bel segnale per l’Italia tutta”.
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