TORINO (ITALPRESS) – Arkadiusz Milik torna in Italia. La Juventus, infatti, ha ufficializzato l’arrivo dell’attaccante polacco, ex Napoli, proveniente dal Marsiglia. Operazione conclusa con l’acquisizione “a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2023, del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Arkadiusz Krystian Milik a fronte di un corrispettivo di 0,8 milioni, oltre a oneri accessori di 0,1 milioni, che potrà essere aumentato per una cifra non superiore a 0,8 milioni al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi. Inoltre, l’accordo prevede la facoltà da parte di Juventus di acquisire a titolo definitivo le prestazioni sportive del calciatore a fronte di un corrispettivo pattuito pari a 7,0 milioni, pagabili in tre esercizi, che potrà essere aumentato, nel corso della durata del contratto di prestazione sportiva con il calciatore, per una cifra non superiore a 2,0 milioni al raggiungimento di ulteriori obiettivi sportivi”.
Nato in Polonia, a Tychy, nel 1994 Milik, nella sua ultima esperienza in Ligue 1, ha totalizzato 55 presenze segnando 30 gol, da gennaio 2021, diventando il giocatore ad aver segnato più reti con la maglia dell’OM in tutte le competizioni. La Juventus ne ricostrruisce la carriera (Gornik Zabrze, Bayer Leverkusen, Augsburg, Ajax) soffermandosi sull’arrivo al Napoli “dove rimarrà quattro stagioni diventando anche il migliore marcatore polacco della Serie A con 38 reti all’attivo, superando Zielinski (37) e Boniek (31). Saranno complessivamente 48 i gol segnati nella sua esperienza italiana. E nel suo periodo in Serie A è stato il quinto giocatore con la migliore media minuti/gol (con minimo 30 reti segnate) nel torneo: un gol ogni 135′”.
“Sono molto emozionato, è un bellissimo giorno per me. Ho firmato per un grande club e sono molto felice, anche per essere tornato in Italia”. Così Arkadiusz Milik nella prima intervista rilasciata per i canali ufficiali della Juventus. “Sono un attaccante. Sono arrivato in una squadra che ha già il suo gioco e che ha tanti campioni e spero di crescere con loro e di diventare un giocatore ancora più forte”, ha aggiunto l’attaccante polacco, proveniente dall’Olympique Marsiglia, dove ha giocato l’ultima stagione e mezzo. In precedenza, per lui, quattro annate e mezzo con il Napoli. “In Francia c’è un altro modo di giocare. E’ stata una bella esperienza ma mi è mancata molto l’Italia. Il 14? L’ho scelto perchè gli altri numeri erano occupati e perchè un mio idolo, ovvero Thierry Henry, giocava con la maglia 14”, ha concluso Milik.
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Juventus, ufficiale l’arrivo di Arkadiusz Milik
Qualificazioni Us Open, otto azzurri al turno decisivo
ROMA (ITALPRESS) – Otto vittorie e 3 sconfitte, questo l’ottimo bilancio per i colori azzurri nella terza giornata di qualificazioni degli US Open, torneo del “Grande Slam” giunto all’edizione n.142 sui campi in cemento dell’USTA Billie Jean King National Tennis Center di Flushing Meadows, New York (montepremi 60.000.000 dollari), dedicata agli incontri di secondo turno. Bonadio, Agamenone, Cobolli, Brancaccio, Arnaldi, Maestrelli e Seppi nel tabellone maschile e Cocciaretto in quello femminile si giocano un posto nel main draw nel torneo newyorkese con il terzo e decisivo match delle qualificazioni.
Franco Agamenone (n.109 al mondo e decimo nel seeding delle qualificazioni) si aggiudica l’inedito derby azzurro contro Roberto Marcora (n.598 ATP), 76(3) 26 61 lo score dopo 2 ore e 24 minuti di partita. Il 29enne nato in Argentina nel terzo match del draw cadetto trova lo svizzero Alexander Ritschard (n.185 nel ranking) contro il quale ha giocato tre volte, tutte nel 2021, vincendo le prime due e perdendo l’ultima, in semifinale al Challenger di Napoli.
E’ stato di Riccardo Bonadio il primo successo azzurro nella seconda giorna di qualificazioni degli US Open. Il 29enne di Azzano Decimo, n.189 nella classifica ATP, ha sconfitto il croato Borna Gojo (n.179 nel ranking mondiale) col punteggio di 46 76 62 in 2 ore e 9 minuti di gioco. Decisivo il tie-break del secondo set, vinto dall’azzurro per 13 punti a 11 dopo aver annullato 5 match point nel secondo parziale. Un successo che porta il friulano al terzo e decisivo incontro di qualificazione, dove trova il tedesco Maximilian Marterer, posizionato al n.157 della classifica ATP.
Vola al match decisivo di “quali” Flavio Cobolli: il 20enne romano, n.139 ATP, ha sconfitto la wild card statunitense Bruno Kuzuhara (n.763 in classifica, campione agli Australian Open junior 2022) per 63 61 in appena 62 minuti di partita. Per un posto nel tabellone principale sfida il ceco Tomas Machac, n.126 al mondo e testa di serie n.20 delle qualificazioni.
Splendida vittoria per Matteo Arnaldi, n.188 ATP, che dopo l’ottimo debutto nella “grande mela” col primo successo in carriera nelle qualificazioni di un torneo dello Slam, al secondo turno sconfigge anche l’esperto francese Gilles Simon, n.177 ATP ma con un passato da top10, per 61 36 64. Per un posto nel main draw sfida il colombiano Daniel Elahi Galan, n.94 al mondo e seconda testa di serie nel tabellone di qualificazione.
Continua la corsa anche per Francesco Maestrelli, n.202 nel ranking mondiale, che al secondo turno ha superato il tedesco Daniel Masur, n.191 ATP, per 63 64. Per il 19enne di Pisa l’ultimo ostacolo per accedere al main draw è il portoghese Nuno Borges, n.105 al mondo e 7° nel seeding delle qualificazioni.
Avanza al terzo turno Raul Brancaccio, n.207 in classifica, grazie al ritiro del tedesco Mats Moraing (n.149 al mondo) alla fine del primo set, vinto per 7-5 dal campano. Nel match decisivo all’accesso al main draw il 25enne di Torre del Greco gioca contro lo statunitense Christopher Eubaks, n.147 in classifica. Vittoria in rimonta per Andreas Seppi, attualmente al n.196 nel ranking ATP, contro il canadese Vasek Pospisil, n.132 e testa di serie n.26 nel draw cadetto. L’altoatesino ha trionfato per 36 62 75 e vola al match decisivo, dove punta alla 19esima presenza consecutiva nel tabellone principale degli US Open. Trova l’argentino Facundo Bagnis, ottava testa di serie di qualificazioni e n.106 ATP, non ci sono precedenti.
Si ferma al secondo turno Francesco Passaro (n.148 ATP), sconfitto dal francese Hugo Grenier, n.122 al mondo e 17esimo nel seeding cadetto, col punteggio di 76 61 in 1 ora e 41 minuti. Il primo confronto tra il perugino e il 26enne di Montbrison è stato segnato da un tie-break di ben 26 punti, vinto dal transalpino per 14-12, che ha indirizzato il match a suo favore.
Sconfitta anche per Stefano Travaglia, n.190 ATP, battuto in rimonta dal cinese Yibing Wu (n.178 nel ranking) per 67(4) 76(4) 63 in un incontro molto combattuto, durato 2 ore e 41 minuti. E’ stato il primo confronto tra il marchigiano e il nativo di Hangzhou.
Nel tabellone femminile bella vittoria per Elisabetta Cocciaretto, n.100 al mondo e al proprio best ranking, accreditata della testa di serie n.9 delle qualificazioni. La marchigiana, unica tennista azzurra rimasta in corsa per un posto nel main draw, al secondo turno ha battuto in rimonta la statunitense Caty McNally, n.153 WTA, col punteggio di 36 26 63, guadagnando il pass per il match decisivo, dove affronta un’altra statunitense, Whitney Osuigwe, n. 316 WTA, non ci sono precedenti.
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Pari col Twente, Fiorentina ai gironi di Conference League
ENSCHEDE (OLANDA) (ITALPRESS) – La Fiorentina strappa uno 0-0 d’oro in casa del Twente e accede ai gironi di Conference League. Un pareggio a reti inviolate basta alla squadra di Italiano per superare i playoff dopo il 2-1 dell’andata: decisivi gli interventi difensivi sulla linea di Cabral e Igor, oltre al miracolo finale di Terracciano. Non c’è paragone sull’approccio della gara degli olandesi rispetto a una settimana fa. I padroni di casa sono più attenti e aggressivi, aiutati da un pubblico caldissimo. La prima grande chance si concretizza al 17′ quando è solo un salvataggio di Cabral a mantenere il risultato sullo 0-0: Vlap controlla e calcia verso la porta, ma il brasiliano con un gesto istintivo devia la sfera a Terracciano battuto. La Fiorentina dal canto suo è pericolosa in contropiede, soprattutto con Ikonè, ma tardano ad arrivare le occasioni. La ‘Violà si accende a fine primo tempo. Prima con Sottil: il numero 33 si prende la responsabilità di una ghiotta punizione, calciata bene ed addirittura deviata, ma Unnerstall si supera con un grande intervento. Ancora Sottil al minuto 41, quando in seguito a un dribbling spara la sua conclusione centralmente permettendo un’altra parata importante dell’estremo difensore di casa. La prima frazione termina con un colpo di testa, anche questo centrale, da parte di un pimpante Cabral. Gli animi cominciano rapidamente a scaldarsi nella ripresa. Al 52′ si ripete una situazione simile al primo tempo: Cerny colpisce a botta sicura trovando di mezzo Igor che salva un altro gol sulla linea. Pochi minuti più tardi invece si verifica un episodio dubbio, con Unnerstall che sembra toccare il pallone col braccio fuori area. Inutili le proteste viola, non essendoci il Var. Tante le interruzioni nel finale di gara, di certo non a favore del Twente che arriva addirittura a chiedere ai propri tifosi di calmare gli animi dopo il lancio di fumogeni e bicchieri. Mandragora, in rovesciata, stampa il pallone sul palo all’86’ e poi Igor viene espulso per doppia ammonizione. All’ultimo secondo è però il miracolo di Terracciano su Brenet a certificare la qualificazione alla fase a gironi.
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Juve-Psg, Milan-Chelsea, Napoli-Liverpool, Inter con Bayern e Barça
ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – La Juventus con il Paris Saint Germain, Benfica e Maccabi Haifa; Milan con Chelsea, Salisburgo e Dinamo Zagabria; Napoli con Liverpool, Ajax e Rangers; Inter con Bayern Monaco, Barcellona e Viktoria Plzen.
E’ questo l’esito del sorteggio della fase a gironi della Champions 2022-2023. Questa la composizione degli 8 gironi venuti fuori dall’urna di Istanbul. Prima giornata il 6-7 settembre, seconda il 13-14 settembre, la terza il 4-5 ottobre, la quarta l’11-12 ottobre, la quinta il 25-26 ottobre e la sesta e ultima l’1-2 novembre. Accedono agli ottavi (andata fra il 14 e il 22 febbraio, ritorno fra il 7 e 15 marzo) le prime due di ciascun raggruppamento mentre le terze disputeranno i play-off di Europa League. La finale della Champions si disputerà il 10 giugno 2023 allo stadio Ataturk Olympic di Istanbul.
GIRONE A: Ajax (Ned), Liverpool (Eng), NAPOLI (ITA), Rangers (Sco)
GIRONE B: Porto (Por), Atletico Madrid (Esp), Bayer Leverkusen (Ger), Bruges (Bel)
GIRONE C: Bayern Monaco (Ger), Barcellona (Esp), INTER (ITA), Viktoria Plzen (Cze)
GIRONE D: Eintracht Francoforte (Ger), Tottenham (Eng), Sporting Lisbona (Por), Marsiglia (Fra)
GIRONE E: MILAN (ITA), Chelsea (Eng), Salisburgo (Aut), Dinamo Zagabria (Cro)
GIRONE F: Real Madrid (Esp), RB Lipsia (Ger), Shakhtar Donetsk (Ukr), Celtic (Sco)
GIRONE G: Manchester City (Eng), Siviglia (Esp), Borussia Dtm (Ger), Copenaghen (Den)
GIRONE H: Psg (Fra), JUVENTUS (ITA), Benfica (Por), Maccabi Haifa (Isr)
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Sarri “Inter la più forte, ma la Lazio può giocarsela”
ROMA (ITALPRESS) – “Non voglio cancellare Inzaghi, il mio compito è fare risultati e farmi voler bene dal popolo laziale. Lui merita di essere ricordato con stima”. Lo ha detto l’attuale allenatore della Lazio, Maurizio Sarri in vista del match contro l’Inter dell’ex Inzaghi, in occasione della terza giornata di Serie A. “Simone già alla Lazio era nel novero dei 7-8 allenatori più importanti d’Italia. Ora può entrare in un circolo ancora più ristretto perchè allena una squadra potenzialmente più forte”, ha aggiunto Sarri. “Affrontiamo la squadra più forte per valori individuali, sia tecnici che fisici. E’ una delle grandi favorite per lo scudetto, lo era anche lo scorso anno. E’ una partita difficilissima e una prestazione difensiva di alto livello non dipende solo dalla linea arretrata – ha aggiunto il tecnico biancoceleste in vista dell’anticipo di domani -. Hanno qualcosa in più di noi ed è evidente. Ma nella scorsa stagione abbiamo dimostrato di poter stare dentro a una partita del genere”.
E nella scorsa stagione la sfida tra Lazio e Inter fu a nervi tesi… “Il gol di Felipe Anderson con Dimarco a terra? La rete era regolare non solo a livello di regolamento, ma anche a livello morale. Bastava che loro non tirassero in porta. Se mi aspetto un’Inter arrabbiata? Cose che non mi riguardano. Io mi aspetto una Lazio arrabbiata”.
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Leclerc “Mondiale? Difficile ma ci credo ancora”
SPA (BELGIO) (ITALPRESS) – “Guarderemo una gara alla volta, sfrutteremo al massimo ogni opportunità davanti a noi. Credo ancora al Mondiale, sarà molto difficile, ma ci crederò fino alla fine. Dobbiamo vincere ogni gara da qui in poi, farò del mio meglio. Spa? E’ una pista speciale per me, ho ottenuto qui il mio primo successo in condizioni strane. Si tratta di un tracciato dove mi è sempre piaciuto guidare”. Lo ha detto Charles Leclerc, pilota della Ferrari, nella conferenza stampa del Gran Premio del Belgio di Formula 1 in programma nel weekend. “Avevo bisogno di ricaricare le batterie. Ho accumulato tante emozioni che mi hanno portato un pò di stanchezza, sono stato felice di andare in vacanza. Ho passato del tempo con la mia famiglia e i miei amici”, ha aggiunto il monegasco.
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Inzaghi “Lazio forte, servono carattere e attenzione”
MILANO (ITALPRESS) – “Affrontiamo una squadra forte che quest’anno è cresciuta nell’organico e ha mantenuto tutti i giocatori più forti. Dovremo fare una gara di carattere perchè la Lazio è preparata e giocheremo in uno stadio importante con tanta gente: servirà una partita attenta”. Simone Inzaghi presenta così la sfida che attende domani l’Inter all’Olimpico contro la Lazio. “Sarri è un tecnico preparato, dà una impronta alle sue squadre, poi ogni partita ha una storia a sè e lo abbiamo visto proprio contro i biancocelesti nell’ultimo campionato – ha osservato l’allenatore nerazzurro in conferenza – Sappiamo che importanza hanno gli scontri diretti, fino all’anno scorso a parità di punteggio erano determinanti, ma in Serie A nessuna gara è scontata e lo abbiamo visto nelle prime due giornate, con grandi squadre che hanno perso qualche punto, dunque le partite con le cosiddette piccole sono importanti”.
Inzaghi si è poi soffermato sulla situazione di Milan Skriniar, che sembra destinato a restare all’Inter nonostante il corteggiamento del Paris Saint-Germain: “Lo vedo molto bene, concentrato e attento – ha dichiarato il tecnico nerazzurro – Ha avuto qualche problemino a inizio preparazione per via dell’infortunio rimediato in nazionale, inusuale per lui che negli ultimi anni non si era mai fermato. Ma poi si è messo a completa disposizione e la sua condizione sta crescendo come quella dell’Inter”. Infine una battuta su Immobile, per anni allenato da Inzaghi: “Mi lega un grande affetto a Ciro, ha fatto stagioni importanti con me in panchina e anche lo scorso anno con Sarri. La partita contro la Lazio è particolare per tutti, ci teniamo molto: auguro a Immobile di segnare sempre ma non domani”, ha concluso il tecnico dell’Inter.
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Agli Europei club prime medaglie per ucraini ospitati da Fita
ROMA (ITALPRESS) – A Tallinn, in Estonia, il podio degli Europei Club di Taekwondo G2 non si è tinto di azzurro ma c’è un filo che lega i giovani atleti ucraini protagonisti alla Federazione italiana. Facile immaginare le difficoltà che negli ultimi mesi questi atleti hanno dovuto attraversare, superate anche grazie all’impegno della Fita che dallo scorso mese di marzo ha deciso di aprire le porte del Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti per dare modo ai ragazzi scappati dalla guerra di proseguire il cammino del loro sogno sportivo. In Estonia ci sono anche i 6 ragazzi ucraini che, dopo una lunga preparazione fianco a fianco con il team Italia, hanno conquistato le loro prime medaglie. Due bronzi che valgono molto di più di un podio europeo. “Sono felicissimo, è stata un’esperienza che non avevo ancora vissuto a questi livelli – dice un felicissimo Mykhailo Korsak, categoria -68 under 21 – Il pensiero va ovviamente a tutti i miei amici e parenti che ho lasciato in Ucraina. E alla nuova famiglia che ho trovato in Italia, qualcosa di speciale”.
“Non potremo mai dimenticare quello che La Fita ha fatto e sta facendo per noi, questa medaglia è anche loro”, le parole di Danyil Babloniu, categoria -48 junior. Alle loro dichiarazioni si aggiungono quelle di un altrettanto felice Angelo Cito, Presidente della Federazione Italiana Taekwondo: “A 6 mesi di distanza arrivano i primi risultati importanti per questi ragazzi, anche al fine del loro posizionamento nel ranking internazionale, ovviamente, ma non solo. C’è molto di più, credo di poter dire. Se lo meritano perchè sono bravi e perchè nonostante quello che stanno passando non rinunciano ai loro sogni sportivi rappresentando con fierezza il loro Paese, impegnandosi duramente e quotidianamente insieme ai nostri azzurri. Non sono nostri atleti, non gareggiano per l’Italia ma possiamo senza dubbio dire che siamo tutti orgogliosi di loro!”.
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