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Triathlon, Mairhofer campionessa europea e bis nello Short Track

ROMA (ITALPRESS) – Trionfo italiano nell’XTERRA European Championship, con Sandra Mairhofer che si è laureata campionessa europea a Prachatice (Repubblica Ceca) al termine di una gara che l’ha vista protagonista di una fantastica rimonta – dopo essere uscita un pò attardata dalla frazione nuoto – che l’ha portata a raggiungere la testa della gara intorno al decimo chilometro, raggiungendo Marta Menditto (quinta alla fine, anche per un problema meccanico) e Alizèe Patties (seconda sul traguardo), fino a quel momento in testa alla gara.
Sandra Mairhofer ha concesso un fantastico bis a Prachatice (Repubblica Ceca), andando a vincere anche la gara di Short Track grazie ad una grande prova di forza nella frazione in MTB, che l’ha portata a recuperare il distacco patito in quella di nuoto – dall’acqua era uscita in testa l’altra italiana Anna Gazzari, decima alla fine – e ad accumulare un buon vantaggio sulle francesi Alizèe Paties e Solenne Billouin, giunte nell’ordine alle sue spalle.
Anna Gazzari ha vnto il titolo europeo giovanile, equiparabile alla categria Youth B del Triathlon.
In campo maschile il successo è andato ad Arthur Serrieres, mentre Franco Pesavento si è piazzato al quinto posto e Federico Spinazzè ha concluso in ottava posizione e Michle Bonacina al 25simo posto.

– foto: ufficio stampa Fitri

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Stoffel Vandoorne si laurea campione del mondo in Formula E

SEUL (COREA DEL SUD) (ITALPRESS) – L’ex pilota di Formula 1 Stoffel Vandoorne si è laureato campione iridato in Formula E. Nella seconda delle due gare in programma a Seul, 15esimo e penultimo appuntamento stagionale dell monoposto elettriche, la vittoria è andata allo svizzero Edoardo Mortara (Roxit Venturi Racing) che ha preceduto proprio il belga Vandoorne (Mercedes-Eq Formula E team). Sul gradino più basso del podio si è piazzato il britannico Jake Dennis (Avalanche Andretti Formula E). Assente il nostro Antonio Giovinazzi, costretto al forfait in seguito ad un problema ad un dito dopo la race-1. Al suo posto ha corso il francese Sasha Fenestraz (Dragon/Penske Autosport), al debutto nella categoria a meno di una settimana dal primo acuto nel SuperGT al Fuji, che ha chouso in sedicesma posizione. In classifica il neo campione Vandoorne è irraggiungibile precedenco con 213 punti il su rivale Mitch Evans a quota 180. Il neozelandese ha chiuso gara 2 in settima posizione (Jaguar tcs racing).

– foto: LivePhotoSport

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L’Inter espugna Lecce, decide Dumfries al 95°

LECCE (ITALPRESS) – L’Inter la risolve all’ultimo secondo e batte il Lecce alla prima di campionato. Gli uomini di Inzaghi soffrono dopo il pareggio di Ceesay. Ma ci pensa Dumfries a regalare i tre punti ai suoi al 95′.
Passano poco più di 80 secondi dal fischio d’inizio dell’arbitro Prontera e Lukaku ritorna a marcare il tabellino. Lo fa grazie a un’azione perfetta, cominciata da sinistra con Dimarco. Poi il colpo di testa di Darmian per l’appoggio facile facile del belga a sbloccare il risultato. E’ doccia fredda per i pugliesi, evidentemente attanagliati dalla tensione dell’esordio in A. L’Inter ha lo spazio per il raddoppio quasi immediato ma non è ancora in versione killer. I padroni di casa perdono Cetin al 21′ per infortunio, ma è proprio da qui che la squadra di Baroni si inietta una buona dose di coraggio: un paio di contropiedi, nulla di più, ma finalmente uno squillo. La foga rischia di tradire Baschirotto, autore al 32′ di un’entrata durissima su Lautaro: è solo giallo per il direttore di gara. I nervi rimangono tesi, l’ultima fase della prima frazione si chiude con un possesso palla sterile delle due squadre e svariate proteste.
La ripresa è una stretta parente dell’avvio di gara, ma al contrario. Dopo 3 minuti, è infatti il Lecce a trovare il gol del pari: palla in profondità di Di Francesco per Ceesay che incrocia battendo Handanovic. Al 53′ Strefezza sfiora il palo con una conclusione a giro, mentre al 61′ è solo un miracolo del portiere nerazzurro a negare la rete su punizione di Bistrovic. Inzaghi cambia registro. Entra Dumfries (e Dzeko a formare un tridente pesante) che al 69′ colpisce il palo di testa. L’Inter attacca, ma con disordine e poca lucidità. La gara sembra archiviarsi su un pareggio ma all’ultimo istante i nerazzurri trovano il gol-vittoria: Lautaro devia un corner, arriva come una saetta Dumfries che sigla il tap-in.
– foto LivePhotoSport –
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Miranchuk e Sanabria, il Torino vince 2-1 a Monza

MONZA (ITALPRESS) – L’euforia della prima partita in Serie A è stata oscurata da una sconfitta netta, difficile da digerire dopo il buon primo tempo: il Torino si impone 2-1 contro il Monza grazie alle reti di Miranchuk e Sanabria, una per tempo (inutile il gol di Dany Mota nel finale). La squadra di Stroppa non è riuscita ad imporre il proprio ritmo nonostante il buon approccio nei primi 25′ di gioco: alla fine l’esperienza granata ha regalato tre punti a Ivan Juric e a una squadra ancora in costruzione, ma che ha dimostrato di avere già la giusta qualità.
Un approccio abbastanza tirato quello del Monza, nei primi cinque minuti gli uomini di Stroppa hanno concesso due occasioni agli ospiti: Sanabria, in entrambi gli episodi, non è riuscito a beffare Di Gregorio, preferito a Cragno nell’undici titolare. La prima conclusione veramente pericolosa di marca brianzola è stata quella di Filippo Ranocchia al 20′ del primo tempo, con Milinkovic-Savic a bloccare in due tempi. Una manciata di minuti più tardi la palla gol nitida è capitata ai granata, con Di Gregorio super sulla conclusione a botta sicura di Radonjic.
Tolto il tiro di Ranocchia, terminato a fil di palo, la gara ha vissuto sulle fiammate delle due squadre fino alla rete di Miranchuk, arrivata da un passaggio sbagliato di Birindelli e da un rinvio timido di Pablo Marì.
Nella ripresa i padroni di casa hanno provato a mescolare le carte col triplo cambio, ma proprio da una sostituzione è arrivata un’altra disattenzione: Carboni, al 21′ del secondo tempo, ha svirgolato in area un pallone intercettato da Ricci e recapitato a Sanabria, abile a ribadire in rete il cross con una mezza rovesciata. Il Monza da quel momento in poi ha perso i riferimenti, concedendo troppo a un Torino sicuramente più propositivo: la reazione c’è stata, ma la botta sicura di Birindelli è stata neutralizzata da Milinkovic-Savic. Nemmeno l’ingresso di Gytkjaer ha cambiato la situazione in attacco: i tre punti sono andati il Torino, per il Monza soltanto l’amaro in bocca di un gol arrivato soltanto nel finale (95°) e per un esordio che sarebbe potuto terminare in maniera differente. Berlusconi e Galliani, in tribuna, ci speravano.
– foto LivePhotoSport –
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I campioni d’Italia partono bene, Milan-Udinese 4-2

MILANO (ITALPRESS) – Primi tre punti per il Milan campione d’Italia nel giorno del debutto di De Ketelaere. La squadra rossonera vince 4-2 in rimonta contro l’Udinese con il rigore di Theo Hernandez e il ritorno alla rete di Rebic (doppietta) e Diaz.
All’esordio a San Siro Stefano Pioli riparte dalla vecchia guardia con De Ketelaere, Origi, Pobega e Adli in panchina. La partenza però è in salita. La stagione dei rossoneri inizia infatti con il terzo gol in carriera di Becao al Milan. Dopo 2′ Deulofeu batte un calcio d’angolo e il difensore brasiliano anticipa tutti sul primo palo con un colpo di testa che non lascia scampo a Maignan. Non c’è il tredicesimo clean sheet del 2022, ma c’è la quarta rimonta dell’anno solare per i rossoneri. Tutto parte dal primo episodio da moviola del campionato: Silvestri devia un diagonale di Diaz, sul tap in Calabria manca il pallone ma viene a contatto con Soppy. Per il Var c’è un rigore da valutare, l’arbitro Marinelli va al monitor e concede il penalty. Dagli undici metri al 12′ Theo Hernandez non sbaglia. San Siro si accende, tempo tre minuti e il Milan raddoppia. Brahim Diaz premia la sovrapposizione di Calabria che crossa e trova in area Rebic, bravo a depositare in rete per il 2-1. L’Udinese prova a riorganizzarsi e si rende pericolosa con un contropiede di Deulofeu fermato da Kalulu al 28′. Al 49′ c’è il pareggio: Pereyra crossa al centro, Masina sfrutta la dormita di Messias e di testa buca Maignan.
Ad inizio ripresa però è lo stesso Masina a ricambiare il favore: respinta maldestra sul cross di Theo e deviazione in rete di Brahim Diaz. Al 68′ altro regalo. Stavolta di Pereyra che si fa scippare palla da uno scatenato Brahim Diaz. L’ex Real Madrid in area serve Rebic che scaraventa la palla in rete per il 4-2. Al 71′ c’è spazio per l’esordio di De Ketelaere (gol annullato per fuorigioco precedente). Poi nel finale minuti per Origi e Pobega. Ma l’ultima vera occasione è per Leao che semina il panico in area ma calcia alto col mancino. Niente gol per il portoghese dopo la candidatura al Pallone d’oro, ma arrivano i tre punti, quelli più importanti.
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Buona la prima per l’Atalanta, Sampdoria battuta 2-0

GENOVA (ITALPRESS) – Riecco la Dea. La squadra di Gasperini parte con il piede giusto e si impone 2-0 al Ferraris nella prima giornata di campionato, niente da fare per una Sampdoria comunque combattiva e che ha tenuto testa ai nerazzurri.
Al 15′ primo episodio con intervento del var su una rete di Caputo su assist di Leris, per Dionisi la rete è da annullare. Poco meno di dieci minuti più tardi il match si sblocca con Toloi, nei minuti finali del match raddoppio dei bergamaschi con Lookman. Giampaolo conferma Caputo come unica punta, dietro di lui in quattro, Leris, Rincon, Sabiri e Djuricic, con gli ultimi due chiamati ad inventare per il bomber blucerchiato. Dall’altra parte Gasperini si affida alla coppia colombiana Zapata-Muriel, con Pasalic ad agire da treqaurtista. Il match è subito vivace pimpante: Sabiri inventa per Leris, che, davanti a Musso, non riesce a calciare venendo anticipato da Maehle. Proteste della Doria al 15′ per la rete annullata dal direttore di gara a Caputo per un presunto fallo di Leris ad inizio azione. L’Atalanta si sveglia e al 22′ è pericolosissima, ma Maehle fallisce da pochi passi un gol già fatto. Era il preludio del vantaggio dei nerazzurri con Toloi che insacca dopo una sponda di Pasalic su cross di Zapata. La Sampdoria non ci sta e non ci stanno soprattutto i suoi fantasisti, con un Sabiri parecchio ispirato: al 33′ ci prova con una delle sue conclusioni, Musso blocca. Il marocchino naturalizzato tedesco ci riprova prima della pausa da calcio di punizione, palla alta. Nella ripresa, ci tenta per i bergamaschi Okoli, all’esordio in A, ma il centrale ex Cremonese di testa non centra la porta. Al 70′ ancora Sabiri pericoloso: punizione dal limite potente del fantasista che sorprende Musso, palla sul palo. Al 75′ entra Quagliarella e la Samp crea due occasioni con il suo numero 27: prima in acrobazia (palla alta), poi con un piazzato (traversa). Nei minuti finali chiude i conti per la Dea Lookman in contropiede (pochi minuti prima gliene era stato annullato uno per offside). Vince l’Atalanta, Sampdoria battuta 2-0.
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Pilato e Paltrinieri d’oro agli Europei di nuoto

ROMA (ITALPRESS) – Gli Europei di nuoto continuano a regalare gioie all’Italia. In corsia è un’altra serata di gloria per i colori azzurri con due ori, un argento e due bronzi, andando a rimpolpare un medagliere che vede il tricolore nettamente in vantaggio. Il primo metallo più pregiato finisce al collo di Benedetta Pilato in una storica finale dei 100 rana in cui Lisa Angiolini si supera e conquista un insperato argento. La classe 2005 di Taranto è riuscita a precedere anche la rivale lituana Ruta Meilutyte in 1’05”97, con tanto di lacrime nel commento a caldo: “Io lo avevo detto che avremmo potuto fare una doppietta come i maschi, sono contenta, è stato bello. Il pubblico è spaziale”. Un bis da leggenda, subito dopo la finale che ha abbassato il record del mondo nei 100 stile libero. A firmarlo, come in molti si attendevano, è il rumeno David Popovici con il crono di 46”86. Distrutto il primato del brasiliano Cesar Cielo Filho (46”91) che durava da 13 anni: “Era una sfida complicata ma ce l’ho fatta. L’atmosfera mi ha aiutato molto, ci sono tanti rumeni in tribuna e questo mi fa piacere”.
Nella stessa gara Alessandro Miressi si prende il bronzo dietro l’ungherese Kristof Milak: “E’ stata una bella gara, sono felice anche per il tempo. Sono tornato sui miei standard anche se c’è da lavorare per il prossimo anno”. E poi c’è Gregorio Paltrinieri. L’atleta delle Fiamme Oro della Polizia di Stato scrive un’altra pagina di storia. Il carpigiano comanda dall’inizio alla fine gli 800 stile libero e trionfa sotto il boato del Foro Italico davanti al tedesco Maertens: “Aspettavo un momento del genere, è la piscina più bella in cui abbia mai gareggiato e il pubblico in tribuna mi ha dato una carica incredibile”. Sul podio spicca anche il classe 2006 Lorenzo Galossi, bronzo con il record mondiale junior: “E’ da questa mattina che mi aspettavo di salire sul podio con Greg”. Sarah Sjoestroem è d’oro nella finale dei 50 metri farfalla, mentre nei 200 dorso uomini la vittoria va a Yohann Ndoye Brouard. Quinto posto invece per Matteo Restivo, appena davanti al connazionale Lorenzo Mora.
Niente da fare per la staffetta 4×100 stile donne con l’Italia al quarto posto nella gara vinta dalla Gran Bretagna. Tante le semifinali disputate: tra gli italiani hanno conquistato l’accesso alla lotta per le medaglie Matteo Rivolta (100 farfalla), Luca Pizzini (200 rana) e Silvia Scalia nei 50 dorso con tanto di record italiano in 27”39. Altre due medaglie sono arrivate nel corso della giornata dal sincro: Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero hanno conquistato l’oro nel duo misto libero totalizzando in finale 89.7333 punti, mentre nella medesima specialità al femminile Linda Cerruti e Costanza Ferro si sono prese il bronzo.
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Un oro e un bronzo per l’Italia agli Europei di sincro

ROMA (ITALPRESS) – Altre due medaglie per l’Italia nel nuoto artistico agli Europei di Roma. Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero hanno conquistato l’oro nel duo misto libero totalizzando in finale 89.7333 punti. Argento alla Spagna con 84.7667, bronzo alla Slovacchia con 77.0333. Eccellente risultato anche per Linda Cerruti e Costanza Ferro, che hanno vinto la medaglia di bronzo nel duo libero. Le azzurre hanno ottenuto 91.700 punti, battute soltanto da Ucraina (oro con 94.733) e Austria (argento con 93.000). L’Italia del nuoto sincronizzato sale così a quota sei medaglie in tre giornate di gara al Foro Italico.
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