ROMA (ITALPRESS) – Marcell Jacobs ha sciolto la riserva: il bi-campione olimpico di Tokyo sarà al via nei 100 metri del Mondiale di Eugene. L’azzurro sarà in gara nella batteria in programma nella notte tra venerdì e sabato (il via alle 3.50 italiane, le 18.50 statunitensi). La decisione è giunta dopo un colloquio tra Jacobs e il suo allenatore, Paolo Camossi, triangolato poi con la direzione tecnica della Nazionale, anche alla luce dei segnali confortanti arrivati dopo il lavoro svolto a Beaverton, non lontano da Portland, dove Jacobs ha completato il periodo di adattamento pre-Mondiale.
Nella serata italiana di oggi (la tarda mattinata americana), lo sprinter raggiungerà la squadra al villaggio atleti, situato proprio di fronte all’Hayward Field, e successivamente si presenterà alla stampa, assieme al dt Antonio La Torre e al capitano Gianmarco Tamberi, l’altro protagonista dell’indimenticabile 1 agosto 2021, il giorno dei giorni dell’atletica italiana, quello del doppio successo a cinque cerchi che ha aperto la strada alla pioggia di medaglie d’oro conquistate da uomini e donne con il tricolore sul petto ai Giochi dello scorso anno.
Per certi versi, è come se la stagione outdoor di Jacobs cominciasse proprio da Eugene, dopo che quella invernale lo aveva visto trionfare ai Campionati del Mondo in sala di Belgrado: nel marzo scorso, l’azzurro si era imposto nei 60 metri, battendo gli specialisti statunitensi (questa volta guidati da Coleman, al rientro dopo la squalifica) e siglando il record europeo (6.41). Poi – storia nota – le difficoltà della primavera, l’infortunio, gli appuntamenti cancellati, il rientro agli Assoluti di Rieti e la rincorsa alla forma utile per essere al via della rassegna iridata.
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Ok per Jacobs, sarà al via dei 100 metri ai Mondiali
Cort Nielsen vince la 10^ tappa al Tour, Pogacar resta leader
MEGEVE (FRANCIA) (ITALPRESS) – Magnus Cort Nielsen ha vinto la decima tappa del Tour de France 2022, la Morzine Les Portes du Soleil-Megève di 148,5 chilometri. Il corridore danese della EF Education-Easy Post si impone con un colpo di reni finale su Nick Schultz (BikeExchange-Jayco) dopo 3h18’50”. Completa il podio Luis Leon Sanchez (Bahrain Victorious), mentre la maglia gialla resta sulle spalle di Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) che, con la volata finale in gruppo, nega il sogno del primato al tedesco Lennard Kamna. Da segnalare l’interruzione della corsa a circa 35 km dall’arrivo per un gruppetto di manifestanti. Domani si torna in strada per la undicesima tappa, la Albertville-Col du Granon Serre Chevalier di 152 chilometri con arrivo in salita dopo il Col du Galibier.
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Pogba “Tornato per vincere, la Juve una scelta di cuore”
TORINO (ITALPRESS) – “La Juve è stata una scelta di cuore. Sono tornato qui, a casa, per fare bene e per vincere. Il sogno è la Champions, intanto però dobbiamo tornare a conquistare lo scudetto”. Si presenta così, determinato come non mai, Paul Pogba, nella prima conferenza stampa dopo il suo ritorno alla Juventus, dopo sei stagioni trascorse al Manchester United.
“Mi siete mancati tanto. Sono molto contento di essere tornato qui. Nell’ultimo anno ho pensato tanto a un mio possibile ritorno alla Juve. Sono veramente felice e credo che lo siano anche i tifosi. Ho vissuto anni bellissimi qui. Non sento pressione, sono fiducioso di poter fare bene”, ha aggiunto il francese.
“Ho sempre avuto un buon rapporto con Allegri. L’ho sentito parecchie volte: è la persona giusta e l’allenatore ideale per la Juve. Sono contento degli anni trascorsi a Manchester: sono cresciuto come calciatore e sono maturato come uomo. Non sono più giovane ma ho imparato a conoscere il mio corpo. In più ora posso
io aiutare i più giovani”, ha spiegato poi Pogba.
“C’erano altre squadre che mi cercavano. Ma io sono stato molto bene qui a Torino e ora sono tornato per fare bene. Voglio dare il massimo e aiutare più che posso il club. Ho sentito forte l’amore di tutti, fin dal primo giorno del mio ritorno. Sia la Juve che io non abbiamo vinto niente nell’ultima stagione: ora speriamo di fare bene e, magari, di tornare a vincere”, ha precisato il francese.
“Spero di giocare con continuità e di non avere problemi legati agli infortuni. Sono sempre lo stesso: ho gli stessi obiettivi di sempre, che poi sono quelli della Juve, ovvero vincere. Il sogno di tutti è la Champions. Intanto, però, dobbiamo tornare a vincere in Italia e pensare allo scudetto. L’importante è la mentalità, che deve tornare vincente”, ha concluso Pogba.
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Il Taekwondo entra a far parte del tour dell’Olimpico di Roma
ROMA (ITALPRESS) – Il taekwondo entra a far parte del tour dello Stadio Olimpico di Roma. Tutti i tifosi e gli appassionati di taekwondo, infatti, potranno rivivere le emozioni del primo oro conquistato dall’Italia al Roma Grand Prix 2022. Una teca permamente contentente la medaglia d’oro, il dobok originale e la cintura di Simone Alessio è stata collocata all’interno dell’area espositiva, arricchendo così ancor più il Tour dello stadio Olimpico realizzato da Sport e Salute e contribuendo a dare ancora più enfasi ad un percorso dal forte impatto emotivo per il tifoso. Una cerimonia che ha visto la presenza del presidente e amministratore delegato di Sport e Salute Vito Cozzoli, del presidente della Fita Angelo Cito, del segretario generale Massimiliano Campo oltre che il protagonista assoluto dell’evento, Simone Alessio, fresco vincitore del primo oro nella città di Roma, lo scorso giugno. “Lo sport forma i campioni insegnando prima di tutto a guardare al futuro con passione e determinazione. Simone ha creduto in questi valori e li ha tramutati in vittoria. Una serata memorabile in cui posso dire io c’ero” ha detto Cozzoli.
“Sacrificio, impegno e passione. Tre elementi imprescindibili per formare un atleta e per raggiungere obiettivi importanti. Questa medaglia è il premio del duro lavoro e ancor più importante è il fatto che questo risultato ha contribuito significativamente ad un ulteriore passo verso Parigi 2024” le parole del presidente Fita Angelo Cito.
Infine l’atleta, Simone Alessio, ha commentato così:”Nulla regala emozioni più grandi del fatto di lasciare un ricordo indelebile nella mente dei propri tifosi. Dopo Tokyo il sogno era riscattarmi subito e ci sono riuscito a Roma, a casa, nel tempio dello sport”.
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Europei donne, Malagò “Sempre grato alle azzurre”
ROMA (ITALPRESS) – “Chiamerò la Bertolini. La sconfitta fa parte della vita. Sapevamo che la Francia era molto forte, e lo abbiamo visto. Ma sappiamo che gli italiani in questi momenti poi riescono ad esaltarsi. Io sono grato a queste ragazze per quello che stanno facendo, soprattutto oltre l’aspetto sportivo”. Lo ha detto il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, commentando la sconfitta della Nazionale di calcio femminile nella gara d’esordio all’Europeo contro la Francia, a margine della presentazione, all’Aeroporto di Fiumicino, delle iniziative per la prossima celebrazione del Centenario dell’Autodromo Nazionale Monza. “Sono orgoglioso e felice, l’aeroporto di Fiumicino è bellissimo, la migliore cartolina del nostro Paese” ha aggiunto il numero uno del Coni. “Voglio dire grazie ad Ita Airways. Quando mi hanno detto che avevano deciso di intitolare gli aerei ai grandi che hanno reso importante e orgoglioso il Paese con le loro gesta in tutti gli sport, non potevamo che essere grati. Trovo sacrosanto che si rispettino anche le persone di un’epoca lontana proprio per ravvivare il fuoco della memoria alle nuove generazioni, soprattutto nello sport”.
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Vezzali “Misure mirate per il calcio, no ristori a pioggia”
ROMA (ITALPRESS) – “Il calcio come altri settori ha sofferto tanto. Siamo intervenuti con molti provvedimenti, dalla sospensione dei termini dei versamenti fiscali e previdenziali alla riforma della legge Melandri per i diritti tv all’estero. Al calcio chiedo un piano industriale, voglio individuare misure mirate, ma niente ristori a pioggia: il sistema era compromesso prima del 2020, stare fuori dai Mondiali non è una novità”. Lo ha detto il sottosegretario allo sport Valentina Vezzali in un’intervista a ‘La Repubblicà parlando del momento economicamente delicato del calcio italiano. In merito agli stadi di serie A, i cui progetti non decollano nonostante le proprietà straniere, l’ex fuoriclasse del fioretto ha le idee chiare: “Ne ho parlato col presidente della Lega Serie A Casini. Istituirò a breve una cabina di regia anche con le leghe del calcio per intervenire sul tema stadi: a bloccare la costruzione di nuovi impianti non sono i soldi ma la burocrazia. Poi, se l’Italia dovesse ospitare gli Europei del 2032 potrebbe essere un’opportunità per rilanciarne la realizzazione”.
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Di Maria “Alla Juve per vincere più titoli possibili”
TORINO (ITALPRESS) – “Sono contentissimo di essere qui e poter indossare questa maglia. Tutti mi hanno accolto con affetto. Ho scelto la Juve perchè è il club più importante in Italia e ha la possibilità di vincere tanti titoli. C’è una squadra forte”. Giornata di presentazione per Angel Di Maria, 34enne attaccante esterno argentino che ha scelto la Juventus dopo l’addio al Paris Saint Germain. “Arriva il solito Di Maria che vuole vincere a tutti i costi e a cui non piace perdere – garantisce il Fideo – Questo club mi ha scelto perchè sia loro che io vogliamo sempre vincere”. Il corteggiamento è stato lungo e la cosa non ha lasciato indifferente l’argentino. “A una squadra così importante che insiste così tanto per avermi, per 40 giorni, era impossibile dire di no. Ho tardato un pò solo per questioni familiari. Con Allegri non ho parlato molto, adesso dobbiamo correre ed iniziare per essere pronti fisicamente, poi parleremo della parte tecnica. Il mio ruolo? Mi piace stare in campo a prescindere dal ruolo, la posizione che mi piace di più è quella di attaccante destro per accentrarmi e calciare col sinistro, ma sceglierà il mister dove utilizzarmi. Mi piace fare assist e far parte di un gruppo importante, voglio cercare di fare il meglio per questa squadra. Spero di fare tanti assist come negli anni precedenti”. Alla Juve troverà anche Pogba, ufficializzato oggi con un contratto fino al 2026 (“Sapevo che poteva arrivare e conosco le sue qualità. C’è tanta voglia di giocare e far tornare la Juve a vincere tutto”) e per l’ex compagno di squadra al Psg Buffon, Di Maria può avere un impatto alla Maradona. “Diego è Diego. Io ho un bel rapporto con Gianluigi, è una persona fantastica. Ci teneva che venissi qui, ci ho parlato anche quando ho firmato. Sono con i piedi per terra e darò tutto me stesso. La mia idea era quella di tornare in Argentina, ma poi nel calcio tutto cambia. Cercherò di fare del mio meglio. Il club vuole tornare ai massimi livelli e io voglio aiutarlo. Dobbiamo formare un buon gruppo a livello di spogliatoio per ottenere successi”. Di Maria rivela di aver parlato della Juve anche con alcuni compagni di nazionale, come Dybala: “Mi ha detto che è una squadra importante ma allo stesso tempo una famiglia, mi aveva detto che mi avrebbero trattato bene ed è una cosa che ho già verificato. Se Paredes mi ha chiesto qualcosa? Lui ha già giocato in Italia e conosce la Juve, io sono molto amico con lui, parliamo spesso, ma di cose personali. Chiesa e Vlahovic? Sono straordinari, daranno tanto a questa squadra. Il club sta facendo un investimento su di loro, a me piace aiutare i più giovani. I grandi devono trasferire la mentalità vincente”. Un solo anno di contratto, Di Maria è atteso a dicembre dal Mondiale in Qatar ma “la mia testa è alla Juve, la nazionale viene dopo. Sono qui per vincere più titoli possibili. Restare anche un altro anno? Nel calcio tutto può capitare, per adesso penso a quest’anno. Cercherò di vincere lo scudetto e tutto il resto. Poi ci penserò”.
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Adli “Il Milan come una famiglia, Baggio e Zidane idoli”
MILANO (ITALPRESS) – “Mi sono integrato bene, si sente l’atmosfera della famiglia, si lavora insieme per ottenere i migliori risultati. Sono molto contento di essere qui”. Prime parole da nuovo centrocampista del Milan per Yacine Adli, che si è presentato in conferenza stampa. Francese classe 2000, è stato acquistato dal club rossonero la scorsa estate dal Bordeaux, dove però è rimasto in prestito nella passata stagione. “Sono pronto a mettermi in gioco in diversi ruoli. In questa settimana il mister mi ha provato in più posizioni, ma a me non importa, l’importante è stare in campo. Ho visto diverse gare della scorsa stagione, ho visto una grande forza di gruppo”. Per quanto riguarda i suoi modelli, “non ho un idolo in particolare. Mi sono allenato con Timothy Weah (figlio di George) e lui mi ha detto di guardare Roberto Baggio. Zidane? Sono campioni da osservare e ammirare senza pensare di arrivare come loro perchè sono irraggiungibili – ha sottolineato il giovane francese -. Piuttosto voglio fare un percorso di crescita. Sono un centrocampista atipico, sono bravo nell’ultimo passaggio e sono bravo a trovare gli spazi, ma sono qui per imparare e migliorare”. In rossonero ha trovato diversi connazionali, da Maignan a Theo Hernandez, passando per Kalulu e Giroud. “Sono stati bravi ad adattarsi in fretta. Io arrivo nella squadra campione d’Italia, mi propongo con grande umiltà e con grande voglia di crescere, di migliorare e di raggiungere grandi risultati. Sono pronto a vivere tante emozioni”. A proposito di connazionali, oggi la Juve ha ufficializzato il ritorno di Pogba. “E’ un giocatore di alto livello ma penso sia più importante guardare al mio percorso e dare il meglio nel quotidiano. Obiettivi? Una squadra così titolata non può che ambire a vincere il campionato e c’è già riuscita. Quest’anno proveremo a difendere lo scudetto”. In attesa poi di scegliere il numero di maglia, Adli studia l’italiano “ma parlare è difficile, spero tra un paio di mesi di riuscire a fare le interviste in questa lingua”.
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