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Bagnaia conquista la pole position al Gp d’Olanda

ASSEN (OLANDA) (ITALPRESS) – Francesco Bagnaia ottiene la pole position di MotoGP nel Gran Premio d’Olanda. Nelle qualifiche sul circuito di Assen, il pilota torinese firma il record della pista con la sua Ducati, ottenendo il tempo di 1’31″504. ‘Peccò ha preceduto di 116 millesimi la Yamaha del leader mondiale Fabio Quartararo e di 204 millesimi la Pramac di Jorge Martin. Seconda fila per un grande Marco Bezzecchi (Ducati), Aleix Espargaro (Aprilia) e Jack Miller (Ducati), mentre Johann Zarco guida la terza fila con il settimo tempo. Fuori già nel Q1, da cui sono passati Brad Binder e Miguel Oliveira, la Ducati di Enea Bastianini che partirà sedicesimo domani in gara.
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Bis per Minisini-Ruggiero, è oro mondiale nel duo libero misto

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Chiamatela pure la coppia più bella del mondo. Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero ci hanno preso gusto e a Budapest fanno due su due: dopo l’oro nel tecnico di lunedì scorso ecco anche quello storico nel libero, il primo di sempre in questa specialità per il nuoto sincronizzato italiano che in passato si era sempre fermato all’argento, con protagonista sempre il 26enne romano nel 2017 con Mariangela Perrupato e due anni dopo con Manila Flamini. L’accoppiata con la concittadina Ruggiero, 22 anni compiuti il 7 giugno scorso, permette a Minisini di sfatare anche questo tabù e arriva così un bis mondiale nell’ultima giornata di gare alla Szechy sull’Isola Margherita. “Il libero è sempre stato un po’ un nostro nervo scoperto – confessa Minisini – Siamo sempre stati più bravi sulla tecnica e quindi scardinare questo tabù ci libera di un altro blocco forse più mentale che oggettivo. Questo è un aspetto di cui sono molto contento e rappresenta un nuovo punto di partenza per continuare a crescere e migliorare”. “Finire il primo mondiale con due medaglie al collo va oltre il sogno – le parole di un’emozionata Ruggiero – Sono contenta e adesso ci aspetta il campionato europeo in casa: un evento importantissimo. Abbiamo ancora del tempo per migliorare le routine ed essere protagonisti davanti al nostro pubblico”. La coppia azzurra si esibisce sulle note di “Beggin'”, singolo dei Four Season del 1967 rivisitato dai Maneskin, gruppo capitolino come loro (“lo abbiamo scelto per portare qualcos altro di romano nel mondo, anche in previsione degli Europei di casa, e soprattutto una musica che ci divertisse”, ha spiegato Minisini), con la coreografia di Anastasia Ermakova, la quattro volte campionessa olimpica che dal 2011 collabora con il direttore tecnico della Nazionale Patrizia Giallombardo. Una prestazione da titolo mondiale: 90.9667 punti (27.2 per l’esecuzione, 36.6667 d’impressione artistica, 27.1 per la difficoltà) che permettono al duo azzurro di battere la concorrenza dei fratelli giapponesi Tomoka e Yotaro Sato, già d’argento nel tecnico (89.7333 punti), e dei cinesi Shi Haoyu e Zhang Yijao (88.400 punti). Doppio oro in pochi giorni, dunque, per una coppia – compagni di club nell’Aurelia Nuoto e alle Fiamme Oro – che lavora insieme da tre anni, fra non poche difficoltà fra pandemia e positività al Covid alla vigilia degli Europei 2021. La giornata di grazia del sincro italiano si chiude poi con un’altra medaglia, la 13esima di sempre per l’Italia ai Mondiali e la quinta in questa edizione: è l’argento delle ragazze degli highlight, che confermano dunque il piazzamento di tre anni fa a Gwangju. Domiziana Cavanna, Linda Cerruti, Costanza Di Camillo, Costanza Ferro, Gemma Galli, Marta Iacoacci, Marta Murru, Enrica Piccoli, Federica Sala e Francesca Zunino ripropongono “Highlight Flags of Our Fathers di Rise of Evil” del compositore e orchestratore romano Antongiulio Frulio e conquistano 92.2667 punti (27.7 per l’esecuzione, 36.6667 per l’impressione e 27.9 per le difficoltà), finendo alle spalle delle ‘sorelle’ ucraine (95.0333), fuggite dalla guerra e accolte in Italia dalla Fin che le ha ospitate prima al centro federale di Ostia e successivamente a Savona. Bronzo per la Spagna con 91.9333 punti.

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Pokerissimo in Nations League, Italvolley supera Slovenia 3-0

ROMA (ITALPRESS) – Pokerissimo azzurro in Nations League. Quinto successo l’Italvolley maschile guidata dal tecnico Nicola Giolito, uscita vincitrice dalla sfida contro la Slovenia con un rotondo 3-0 (25-19, 25-16, 25-21). Una prova molto convincente quella offerta da Giannelli e compagni, reduci dalla sconfitta al tie-break control Giappone e assoluti padroni del campo per tutta la gara. Un 3-0 molto importante quello ottenuto dai campioni d’Europa, soprattutto per quanto riguarda la classifica generale del torneo. Domani la formazione tricolore chiuderà la pool di Quezon City, affrontando alle ore 13 italiane la Cina. Nessuna novità nella formazione iniziale italiana: Giannelli in palleggio, opposto Romanò, Lavia e Michieletto schiacciatori, Galassi e Anzani al centro, libero Balaso. L’Italia ha aggredito fin da subito gli avversari, i buoni turni in battuta degli azzurri hanno messo in grande difficoltà la Slovenia (7-2). I campioni d’Europa hanno sempre tenuto un alto ritmo di gioco e Giannelli ha azionato ottimamente i suoi attaccanti (14-8). Il largo vantaggio non fatto abbassare l’attenzione alla formazione azzurra, totalmente padrona del campo (25-19). La seconda frazione ha confermato il momento positivo dell’Italia, Michieletto e Lavia sono andati a segno ripetutamente e la Slovenia ha perso contatto (8-3). I vice campioni europei hanno accennato un timido tentativo di rimonta (9-7), ma i ragazzi di Giolito hanno risposto prontamente (13-7). Nel corso del parziale Pinali ha preso il posto di Romanò, avendo un ottimo impatto sulla gara (16-9). Tre punti consecutivi di capitan Giannelli hanno ulteriormente aumentato il vantaggio azzurro e il set si è chiuso con un pesante (25-16). Nella terza frazione i tricolori hanno commesso qualche errore in più al servizio e gli avversari hanno tentato di tenersi a contatto (8-6). L’equilibrio è comunque durato poche azioni, appena aumentato il ritmo l’Italia ha preso il comando (13-9). La squadra azzurra (spazio a Sbertoli per Giannelli) ha gestito senza problemi il vantaggio e il finale non ha riservato sorprese (25-21).
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Ceferin “Italia rinascerà, Turchia rivale forte per Euro2032”

ROMA (ITALPRESS) – “Certo che si gioca troppo. I club ne hanno bisogno per pagare stipendi e premi. Però siamo arrivati al limite”. Parola di Aleksander Ceferin, 54 anni, presidente dell’Uefa dal 2016, certo che il calendario internazionale sia diventato troppo stressante. “Tutti vogliono più partite di coppa – spiega il dirigente sloveno a ‘La Gazzetta dello Sport – Nessuno rinuncia a niente. I club chiedevano dieci partite nel gruppo di Champions, saranno otto, il numero giusto. Sarebbero più utili campionati a 18 squadre, ma i presidenti non sono d’accordo. Dovrebbero capire che due coppe nazionali sono troppe”. Tra Uefa e i tre presidenti di Superlega non c’è dialogo: “Con Agnelli niente. Ho incontrato Perez e ho rispettato il protocollo. Non posso pretendere che l’Uefa sia mia proprietà. In finale a Parigi eravamo accanto, mi sono congratulato, ma questo è tutto. Quale che sia la decisione della Corte Ue, non cambia niente: il progetto è morto perchè nessuno vuole partecipare”. Quest’anno la Roma ha vinto la prima Conference, da tanti considerato un torneo ‘inutilè: “Certi ‘genì dicevano: ‘Perchè questa coppa inutile!’. Quando s’è visto che Roma e Feyenoord erano da finale di Europa League, gli stessi ‘genì hanno protestato perchè la finale era in uno stadio piccolo… Un genio vero, Josè Mourinho, era commosso quando l’ho sentito”. I giallorossi conquistano un trofeo continentale, l’Italia l’Europeo, ma per gli azzurri niente Mondiale: “Il calcio europeo è più equilibrato. Gli infortuni, la condizione, un errore, e sei fuori. Qualificarsi è dura: l’Italia ha tirato cinquanta volte, la Macedonia del Nord uno. Ma rinascerete presto. L’Euro 2032 a rischio? Non c’è uno stadio che possa ospitare una finale di Champions. Incredibile. La Turchia è un rivale forte. Ho parlato tanto con Gabriele (Gravina, ndr), ma credo che anche governo e municipalità abbiano capito il valore di un Europeo. Sugli stadi servono garanzie forti prima”. Detto che il suo Pallone d’Oro è Benzema, Ceferin si sofferma anche sugli arbitri: “Il designatore Rosetti sta facendo un lavoro fantastico. Benissimo anche all’Europeo. Bene l’uso moderato della Var. Aiuta più di quanto pensassi. Il challenge? Non serve, si verifica già tutto, porterebbe confusione. Il gioco è un flusso, potrebbe essere usato per fermare un’azione. Basta perdite di tempo: l’arbitro punisca subito e aumenti i recuperi. Niente tempo effettivo». Ceferin, infine, svela di essere pronto per le presidenziali del 2023: “Mi ricandido, ho già ricevuto 48 lettere di appoggio su 55 federazioni in una settimana”.
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Quadarella vince il bronzo mondiale negli 800 sl donne

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Simona Quadarella trova il riscatto personale e dopo due giorni di digiuno riporta l’Italnuoto sul podio ai Mondiali di Budapest 2022. La 23enne romana è un lampo nell’uggioso pomeriggio della Duna Arena in cui Lorenzo Zazzeri e Margherita Panziera mancano l’assalto alle medaglie nei 50 stile libero e nei 200 dorso. Non delude invece Simona, soprannominata “Veleno”, per il suo essere spietata in vasca. E il nomignolo si rivela quanto mai azzeccato in una finale degli 800 stile libero in cui l’azzurra alza i giri del motore a metà gara e poi non si ferma più, fino alla medaglia. E’ un bronzo, ma poteva essere argento visto che l’australiana Kiah Melverton sembrava sul punto di crollare sotto l’attacco dell’italiana. Alla fine le atlete sono separate da poco più di due decimi: Quadarella (8’19”00), Melverton (8’18”77). Medaglia d’oro, in una finale orfana dell’altra australiana Lani Pallister (positiva al Covid in mattinata), per la strepitosa americana Katie Ledecky che vola a toccare la piastra in 8’08”04. “E’ stata difficilissima in questi giorni, ma sono contenta di essere ancora una volta sul podio mondiale”, dice Simona Quadarella, brava a rialzarsi dopo la grande delusione del quinto posto nei 1500. “Ero uscita malissimo da quella gara. Non pretendevo di stare nella mia miglior forma, ma nemmeno un 1500 del genere. Ho trovato la forza parlando con le persone giuste. Mi hanno tutti incoraggiato, mi hanno tutti aiutata a pensare a quello che avevo fatto alle Olimpiadi l’anno scorso e sono riuscita a ripetermi. Ora c’è un Europeo”, chiosa l’azzurra ai microfoni della Rai. Di umore radicalmente opposto Lorenzo Zazzeri che prima non va oltre il sesto posto (21”81) nella finale dei 50 stile libero vinta dal britannico Benjamin Proud (21”32) e poi non brilla nemmeno in staffetta. La 4×100 stile libero mista, di cui fanno parte anche Alessandro Miressi, Silvia Di Pietro e Chiara Tarantino, chiude settima (3’25”83) nella gara dominata dall’Australia che fissa il nuovo record del mondo (3’19”38). “Non sono riuscito a ripetere la partenza di ieri, oggi in canna avevo questo. Però mi sono divertito molto e mi sono confermato tra i migliori al mondo. Va bene così”, aveva spiegato il fiorentino dopo i 50. Sensazioni contrastanti invece per Margherita Panziera, ai piedi del podio (2’07”27) nella finale dei 200 dorso conquistata dall’australiana Kaylee McKeown (2’05”08) che precede al tocco, beffandola per 4 centesimi, la statunitense Phoebe Bacon (2’05”12). Per l’azzurra di Montebelluna da un lato la consapevolezza di aver fatto il massimo, dall’altro il rammarico per un terzo posto, appannaggio dell’altra americana Ryan White (2’06”96), sfumato per pochissimo. “Arrivo quarta sempre per qualche decimo – spiega la Panziera -. Però sono contenta di come ho gestito la gara, senza guardare le altre la cui velocità di base è migliore. Ho cercato di nuotare bene e fare il mio”. Ottime notizie arrivano invece dalle semifinali che alimentano grandi speranze in vista di domani, ultimo giorno di gare in piscina. Benedetta Pilato accede con il miglior tempo (29”83) alla finale dei 50 rana. La 17enne tarantina, detentrice del record del mondo in questa specialità, cercherà il bis dopo il successo nei 100. Sorride anche Thomas Ceccon che ritocca nuovamente il record italiano (24”46) e si qualifica con il quarto crono complessivo alla gara regina dei 50 dorso. Ne resta fuori però Michele Lamberti a cui non basta un buon 24”86 (11° tempo). Out anche Silvia Di Pietro che paga un movimento troppo affrettato in partenza e viene squalificata nella semifinale femminile dei 50 stile libero. Nelle altre gare di giornata da segnalare l’affermazione di Sarah Sjostroem (24”95) nei 50 farfalla, specialità in cui la svedese trionfa ai Mondiali per la quarta volta consecutiva. Festeggia anche il pubblico di casa per Kristof Milak (50”14) che vince la medaglia d’oro nei 100 farfalla. L’ungherese approfitta dell’assenza del superfavorito Caeleb Dressel, ritiratosi dalla kermesse intercontinentale, e bissa così il successo ottenuto nella distanza doppia.

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Bagnaia il più veloce nel venerdì di libere ad Assen

ASSEN (OLANDA) (ITALPRESS) – Spettacolo ed equilibrio. Questi i fattori che hanno caratterizzato la seconda sessione di prove libere del Gran Premio d’Olanda, ad Assen, in Olanda. Gli ultimi 10 minuti di prove, infatti, sono stati i primi (per ora) del fine settimana disputati su un tracciato completamente asciutto dopo la pioggia che ha influenzato sia la sessione mattutina (il più veloce era stato Jack Miller su Ducati) che la prima parte di quella pomeridiana. I piloti hanno così potuto montare le slick e si sono avvicendati più volte nelle posizioni di vertice. Alla fine è uscita una classifica con i primi 10 racchiusi nel ristretto spazio di un secondo e con quattro moto diverse nelle prime quattro posizioni. L’ha spuntata l’italiano della Ducati, Francesco Bagnaia, che ha staccato il miglior tempo in 1’33″274, precedendo di due decimi lo spagnolo Aleix Espargaro su Aprilia e di tre il leader del mondiale, il francese Fabio Quartararo su Yamaha. Quarto lo spagnolo Alex Rins su Suzuki con la casa di Hamamatsu che ritorna nelle posizioni di vertice, dato anche il sesto posto di Joan Mir. La Ducati piazza in top 10 anche Miller, quinto con l’altra Desmo ufficiale, Zarco nono con la moto del team Pramac e Bezzecchi decimo con la Desmo del team VR46. Bene anche l’altra Aprilia di Vinales, settimo. La top 10 è completata dal sudafricano Binder che ha issato la sua KTM al nono posto. Appena fuori dal gotha dei primi 10 Enea Bastianini, undicesimo con la Ducati del Team Gresini, che però a fine sessione è andato a protestare in direzione gara per essere stato rallentato dalla Yamaha di Franco Morbidelli nel suo ultimo giro lanciato. Si torna in pista domani alle 9:55 per una terza sessione di libere che si presuppone sarà disputata ancora su pista bagnata.
– foto agenziafotogramma.it –
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Urso candidato alla presidenza Iwf “La pesistica deve cambiare rotta”

ROMA (ITALPRESS) – La pesistica internazionale è al giro di boa: dopo tutti gli scandali che l’hanno attraversata negli ultimi anni (solo di pochi giorni fa la notizia della radiazione dell’ex presidente Tamas Ajan), nel weekend è chiamata a decidere per il suo futuro. Nelle giornate di sabato e domenica, a Tirana, si svolgerà infatti il Congresso internazionale durante il quale si eleggeranno le nuove cariche. Il numero della Fipe, Antonio Urso, è candidato per il titolo di presidente e di segretario generale. La Federazione internazionale (Iwf) rischia di essere esclusa dai Giochi Olimpici dopo Parigi 2024, un’onta che Urso vuole evitare. Il massimo dirigente della Fipe ha lottato per anni contro gli abusi, il doping, gli insabbiamenti, denunciando e mettendoci la faccia, sempre. Sue le dichiarazioni che hanno permesso all’emittente tedesca Ard di scoprire il vaso di Pandora, a febbraio 2020; suoi i documenti su cui ruota l’intero rapporto McLaren, che ha pubblicamente messo nero su bianco tutto il marciume dell’Iwf. “Andiamo a Tirana con l’idea di dare il nostro contributo ad una nuova nascita dell’Iwf, con il solo scopo di fare il bene del nostro sport e di riunificare il nostro mondo, uscito lacerato dalle vicende note degli ultimi anni”. “La mia non è una candidatura divisiva – ci tiene a precisare Urso – e qualora eletto, sarà solo propositiva nei contenuti ed inclusiva nelle modalità. Dobbiamo starci tutti ed in pace, il mondo ha già troppi problemi. Lo sport ci offre il privilegio e gli strumenti per distinguerci in positivo. E’ necessario un cambio di rotta, una nuova strategia, non solo un cambio di persone ai vertici. Dobbiamo solo imboccare la strada giusta per essere visti e riconosciuti, come questa straordinaria disciplina merita”. I pilastri della candidatura di Urso “sono e resteranno comunque la lotta al doping, la crescita della ‘famiglià e dei valori etici, universali dello sport e dell’Iwf e la salvaguardia della nostra disciplina affinchè resti nel circuito olimpico a lungo. Su queste basi si concentrerà il mio lavoro a Tirana. Cosa mi aspetto? Io so solo che l’Italia è pronta a sostenere un programma che vada nella direzione che ho citato. Non sono innamorato delle cariche politiche, la mia non è e non sarà mai una questione personale ma unicamente di difesa dei contenuti. Sono pronto a lavorare per e con chiunque vorrà difendere questi temi”. Poi una battuta sugli azzurri ai Giochi del Mediterraneo: “Inizia un’altra grandissima avventura dopo gli Europei che ci hanno regalato enormi soddisfazioni, con dieci medaglie, due titoli continentali e due record del mondo. Andremo a Orano per dire la nostra”.
– foto ufficio stampa Fipe –
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Ecco la Serie A 2022-23, il Milan riparte ospitando l’Udinese

MILANO (ITALPRESS) – Compilato il calendario della serie A 2022-23, che scatterà nel weekend del 13-14 agosto. Il Milan campione d’Italia ripartirà da San Siro contro l’Udinese, per l’Inter trasferta sul campo del neo promosso Lecce mentre la Juventus inizierà dall’Allianz Stadium contro il Sassuolo. Roma a Salerno, Napoli a Verona, il Monza di Berlusconi in casa contro il Torino: questi gli altri spunti che offrirà il primo turno. Per quanto riguarda i big match della stagione, i primi sono previsti già alla terza giornata (28 agosto), con Juventus-Roma e Lazio-Inter. Il derby di Milano si giocherà alla 5^ giornata, in programma il 4 settembre, con i rossoneri di Pioli in casa, e alla 21^ giornata, in programma il 5 febbraio. Juve e Inter, invece, si affronteranno alla 13^ giornata, il 6 novembre all’Allianz Stadium, e a San Siro il 19 marzo, quando è in programma il 27^ turno. Primo round fra Milan e Juve invece alla nona a San Siro (9 ottobre), poi le due squadre si ritroveranno alla 37esima e penultima giornata, a Torino, il 28 maggio. Capitolo Roma-Lazio: primo derby con i giallorossi in casa alla 13^ (6 novembre), ritorno alla 27^ (19 marzo).
Questa nel dettaglio la prima giornata della serie A edizione 2022-2023 al via nel weekend del 13-14 agosto:

Fiorentina – Cremonese
Juventus – Sassuolo
Lazio – Bologna
Lecce – Inter
Milan – Udinese
Monza – Torino
Salernitana – Roma
Sampdoria – Atalanta
Verona – Napoli
Spezia – Empoli

– foto ufficio stampa Lega serie A –
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