NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – C’è molta Italia nella notte del Draft della Nba 2022. La prima scelta assoluta è stato l’italo americano Paolo Banchero, selezionato dagli Orlando Magic. Il 19enne dell’Università di Duke, figlio del giocatore di football americano Mario Banchero e della cestista Rhonda Smith, è il secondo italiano nella storia a essere “chiamato” per primo.
A ruota, altri due italiani protagonisti nella notte del Draft: Gabriele Procida vestirà la maglia dei Detroit Pistons e Matteo Spagnolo andrà ai Minnesota Timberwolves.
Gli Orlando Magic avevano vinto il diritto di fare la prima scelta e hanno puntato su Banchero, 19enne cresciuto nello Stato di Washington. Di origini italiane, il giovane Banchero ha preso il passaporto italiano nel 2020 e ha dichiarato in più di una occasione di voler vestire la maglia azzurra “Giocherò con la Nazionale italiana”.
“Sono orgoglioso delle mie radici, amo l’Italia. Sto vivendo un sogno: avevo detto a tutti che non avrei pianto ma non ce l’ho fatta. Da sempre aspettavo un momento così”, ha dichiarato l’italo americano in conferenza stampa.
Chiamata numero 36 per Gabriele Procida. Il 20enne di Como, ala della Fortitudo Bologna, è stato selezionato dai Portland Blazers e, quindi, “scambiato” con i Detroit Pistons. Scelta numero 50, infine, per il brindisino Matteo Spagnolo, reduce dalla Vanoli Cremona, “chiamato” dai Minnesota Timberwolves. Il ragazzo, che ha un contratto col Real Madrid, dovrebbe restare in Europa prima di sbarcare in Nba.
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L’italo americano Banchero prima scelta al Draft Nba
Italnuoto a secco, finali per Quadarella, Zazzeri e Panziera
BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Seconda giornata consecutiva senza medaglie per l’Italia ai Mondiali di nuoto di Budapest 2022. L’unica azzurra impegnata in una finale oggi alla Duna Arena era Francesca Fangio che però non riesce ad andare oltre il settimo posto nei 200 rana. La livornese nuota in 2’25″08 e chiude a poco meno di 2″ dal podio. L’oro va all’americana Lilly King (2’22″41) che precede l’australiana Jenna Strauch (2’23″04) e l’altra statunitense Kate Douglass (2’23″20). “Ieri pensavo di aver pagato molto l’ansia prima della gara, però evidentemente il tempo che ho è questo” spiega Fangio ai microfoni della Rai. “Va bene così, ho nuotato una finale mondiale. Il tempo non era quello che volevo ma è tutta esperienza, mi rifarò in qualche altra occasione” aggiunge la tesserata dell’In Sport Rane Rosse che in passato ha anche meditato il ritiro salvo poi cambiare idea. “Ogni giorno, fino a che ne avrò le forze, andrò avanti: è la cosa che amo fare e che mi riesce meglio. Non c’e niente di più bello” spiega l’azzurra.
In una giornata orfana di podi i sorrisi per l’Italia arrivano grazie alle semifinali. In mattinata quella che consegna a Simona Quadarella il pass per l’ultimo atto degli 800 stile libero. Smaltita la delusione per il quinto posto nei 1500, la romana si riscatta centrando senza grande fatica, e con il settimo tempo (8’27″96), la qualificazione per la gara di domani. Nel pomeriggio invece un ottimo Lorenzo Zazzeri vince la sua semifinale e accede con il secondo miglior tempo (21″70), suo record personale, alla finale dei 50 stile. Davanti a tutti, nella specialità più veloce dell’intero programma, per il momento c’è il britannico Benjamin Proud (21″42). Ma al fiorentino nessun obiettivo è precluso. “Sapevo che serviva il personale e così è stato, non ho sbagliato praticamente nulla. Domani mi giocherò qualcosa di importante, devo andare senza pressione e pensare a divertirmi” dice Zazzeri. Alla Duna Arena non c’è due senza tre: anche Margherita Panziera si qualifica per la finale nei 200 dorso. L’azzurra di Montebelluna chiude al terzo posto la sua semifinale ed è quarta dopo l’incrocio dei tempi (2’08″28). Miglior crono per l’americana Phoebe Bacon (2’05″93).
Obiettivo mancato invece per Federico Burdisso e Piero Codia nei 100 farfalla, orfani del super favorito Caeleb Dressel. I due azzurri chiudono rispettivamente decimo (51″45) e 14esimo (51″73). Accede alla finale con il miglior tempo il beniamino di casa, l’ungherese Kristof Milak: 50″14. Nulla da fare anche per Silvia Di Pietro (12^ in 26″08) ed Elena Di Liddo (16^ in 26″08), fuori dall’ultimo atto dei 50 farfalla. A dominare in vasca è la solita svedese Sarah Sjostrom (25″13) che aveva aperto la sua serata con l’argento nei 100 stile libero. A vincere la gara regina al femminile era stata Mollie O’Callaghan, la prima delle due medaglie d’oro odierne che consentono all’Australia di scavalcare l’Italia al secondo posto del medagliere. L’altro trionfo è quello di Zac Stubblety-Cook che conferma le attese conquistando il titolo mondiale nei 200 rana. Bis dorato, infine, anche per gli Stati Uniti: sul gradino più alto del podio la staffetta 4×200 stile libero maschile e Ryan Murphy nei 200 dorso.
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Ghirelli “Lontani dagli obiettivi di risanamento e sostenibilità”
FIRENZE (ITALPRESS) – “12 milioni di euro contro 4 milioni e 300.000. La prima è la somma versata dai presidenti nelle società di Serie C per ricapitalizzarle e adeguarle ad un indice di liquidità fissato allo 0,7% (che vale anche per la serie B). La seconda, pari a circa un terzo della prima, è la somma versata nelle casse delle società di serie A per affrontare il prossimo campionato con un indice pari allo 0,5%. A parte l’evidente sproporzione, è chiaro che un calcio, come quello italiano, che matura ogni anno lo spaventoso deficit di un miliardo e trecento milioni di euro e che rifiuta di adeguarsi anche ad un indice di appena lo 0.5% è un calcio lontano da quegli obiettivi di risanamento e di sostenibilità che costituiscono un presupposto imprescindibile per il suo rilancio”. Queste le parole del Presidente di Lega Pro Francesco Ghirelli il giorno dopo che tutte le società hanno presentato domanda di iscrizione al prossimo campionato di Serie C 2022/23. “Va, allora, manifestato il più vivo ringraziamento ed una sincera ammirazione ai presidenti delle società di Serie C che, nonostante le attuali difficoltà dell’economia nazionale, hanno, con uno sforzo ammirevole, gettato le basi per un futuro senza squilibri del campionato di Lega Pro. Ringrazio i presidenti dei club, che con la loro azione imprenditoriale e con un concreto sacrificio finanziario hanno dato reputazione al calcio che fa bene al Paese e credibilità alla fabbrica dei sogni. Nei prossimi giorni, sarà mia cura, sui tavoli istituzionali competenti, avere un riconoscimento tangibile a favore dei club di Serie C” conclude il numero uno della Lega Pro. Il Consiglio Direttivo, riunitosi in data odierna, ha certificato alle Commissioni Federali il corretto espletamento degli adempimenti, la cui verifica è di competenza della Lega Pro, da parte delle 60 società aventi diritto a partecipare al campionato di Serie C 2022/23. L’iter per il conseguimento delle Licenze Nazionali prevede ora l’espletamento degli ulteriori adempimenti federali; all’esito dell’istruttoria sarà il Consiglio Federale a determinare le società ammesse a partecipare al campionato di Serie C 2022/23.
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Parrinello ringrazia le Fiamme Gialle “Percorso straordinario”
ROMA (ITALPRESS) – Dopo quasi 40 anni nella Guardia di Finanza, quasi interamente trascorsi nelle Fiamme Gialle e nello sport, il 30 giugno il generale Vincenzo Parrinello, comandante del gruppo polisportivo, lascerà il servizio attivo. “E’ stato un percorso straordinario e ricchissimo di soddisfazioni, ed in questo momento sento il dovere di manifestare la mia profonda e sincera gratitudine per quanto, da varie parti, ricevuto” ha scritto nella lettera di saluto. “Innanzitutto, il mio grazie va alla Guardia di Finanza, che mi ha dato la possibilità di maturare questa esperienza e di arricchire, negli anni, il mio bagaglio professionale, coniugando il mio lavoro con una delle mie più grandi passioni, lo sport. In secondo luogo, il mio ringraziamento va agli atleti, non soltanto per le tantissime ed irripetibili emozioni che mi hanno regalato in tutto questo tempo, ma anche per quello che mi hanno insegnato. Ho sempre pensato che il primo compito di un dirigente sportivo fosse nei loro confronti, e consistesse nell’adoperarsi senza risparmio per metterli nelle migliori condizioni possibili per esprimere il loro potenziale: per questo fine ho impiegato tutte le mie energie, ma sento comunque di dover chiedere scusa a tutti coloro nei confronti dei quali, pur involontariamente, non fossi riuscito a raggiungerlo” si legge ancora nella lettera, in cui ringrazia anche i “miei superiori, per la fiducia che mi hanno sempre dimostrato, a tutti i colleghi con i quali siamo riusciti a realizzare un grande gioco di squadra ed ai collaboratori che sono stati al mio fianco in questo lungo cammino” le parole del 64enne dirigente siciliano, che in questi anni ha festeggiato con gli atleti delle Fiamme Gialle centinaia di medaglie olimpiche, mondiali ed europee.
“Un grazie di cuore a tutte le donne e gli uomini delle Istituzioni, ai dirigenti sportivi, ai tanti partner, agli amici, che con passione ed entusiasmo ci sono stati vicini nelle nostre iniziative ed hanno reso possibili i nostri progetti, spesso ambiziosi ed altrettanto spesso innovativi. Mi piace ricordare, solo tra gli ultimi, l’Asta di beneficienza e il Meeting We run together organizzati con gli amici di Athletica Vaticana, la caratterizzazione della Metro Cipro in occasione del Centenario dell’atletica, il Premio Fiamme Gialle Studio e Sport, il Progetto Sport e Legalità, il Bilancio Sociale” ha scritto ancora Parrinello, che ha ringraziato pubblicamente la moglie Rosanna e la figlia Emma definendosi orgoglioso “di aver partecipato, con le Fiamme Gialle, ad una profonda e radicale trasformazione del modello di Gruppo Sportivo Militare, implementando la naturale vocazione dell’alta qualificazione tecnica con l’organizzazione di eventi, l’attenzione ai giovani ed al territorio, la collaborazione con la Scuola, l’attenzione al sociale; e di aver sempre orientato la mia azione al rispetto delle regole, restando sempre fedele a quei valori, con cui sono cresciuto e che sono stati alla base della mia educazione, anche quando questo è costato qualche risultato, o la rinuncia a perseguire qualche pur prestigioso obiettivo personale”.
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Giochi del Mediterraneo, l’Italia Team vola ad Orano
ROMA (ITALPRESS) – L’Italia Team vola ai Giochi del Mediterraneo di Orano 2022. La squadra italiana, capitanata dal campione olimpico del karate, Luigi Busà, portabandiera assieme a Diana Bacosi nella cerimonia di apertura di sabato 25 giugno, è partita per l’Algeria per prendere parte alla 19esima edizione della manifestazione multidisciplinare riservata ai Paesi del Mediterraneo, in programma nel Paese nordafricano fino al 6 luglio. Sono stati circa 180 gli azzurri, primo gruppo dei 370 attesi complessivamente in Algeria, che si sono imbarcati all’aeroporto di Fiumicino su un volo Airbus A350/900 ITA Arways, partner del Coni, intitolato a Marcello Lippi, alla presenza del Segretario Generale Carlo Mornati, che raggiungerà la squadra sabato. “A Orano avremo una rappresentanza istituzionale guidata dal ministro degli interni Luciana Lamorgese e dalla sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali. L’Algeria riveste una grande importanza dal punto di vista geopolitico e l’Italia vuole onorare al meglio questi Giochi del Mediterraneo, che rappresentano uno degli impegni principali del Coni nel 2022” le parole di Mornati nel corso della presentazione dell’accordo Aeroporto di Roma-Coni per le agevolazioni di viaggio degli atleti. Tra quelli partiti oggi c’erano la Nazionale di calcio under 18, le selezioni della pallavolo maschile e femminile, quella giovanile della pallanuoto, le ‘Fatè e gli azzurri della ginnastica, i lottatori, tra cui il bronzo olimpico Abraham Conyedo, e i nazionali di badminton, bocce, karate, pugilato, tennistavolo e vela. L’altra portabandiera dell’Italia Team, Diana Bacosi, partirà invece sabato assieme agli altri medagliati olimpici del tiro a volo e agli azzurri di judo, pallamano, tennis e tiro a segno.
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Milano-Cortina, Moioli “Obiettivo arrivarci al top”
BERGAMO (ITALPRESS) – “Milano-Cortina 2026? Parlare di aspettative a quattro anni di distanza non è possibile, l’obiettivo è arrivarci nella miglior forma, in un arco di tempo simile cambiano tante cose. A Livigno mi presenterò in forma, poi avremo la possibilità di allenarci, questo è un gran vantaggio”. Così all’Italpress Michela Moioli – medaglia d’argento nello snowboardcross a squadre a Pechino 2022 insieme ad Omar Visentin – durante la presentazione della ‘Farmacia stadio Bergamò inaugurata da NeoApotek nei locali del Gewiss Stadium. “E’ stata una stagione molto impegnativa, soprattutto per la gestione causa Covid che ha influenzato l’approccio alle Olimpiadi, che erano l’evento centrale di questa stagione. L’obiettivo era portare a casa due medaglie, ne ho conquistata una: è un bilancio positivo ma che mi lascia un pò di amaro in bocca. Comunque mi dà più voglia per approcciarmi alle prossime stagioni che ci porteranno a Milano-Cortina 2026”.
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Azzi “Orgoglioso dei risultati degli azzurri agli Europei”
ANTALYA (TURCHIA) (ITALPRESS) – “Un grande Europeo con vista sul prossimo futuro, una prospettiva che dà ancora più valore agli splendidi risultati conseguiti”. Così Paolo Azzi, presidente della Federazione Italiana Scherma, commenta il bottino record di 14 medaglie conquistato dalla Nazionale azzurra in Turchia, che ha portato l’Italia in cima al Medagliere.
“Archiviamo la kermesse continentale di Antalya con un bilancio di estrema soddisfazione per medaglie e vittorie conquistate che ci riempiono di felicità e orgoglio. Stiamo ricevendo tantissime attestazioni di stima, una pioggia di complimenti, graditissima è stata la telefonata di congratulazioni del presidente del Coni, Giovanni Malagò”, ha aggiunto Azzi.
“Al di là dei risultati, però, la cosa più importante è che questo Campionato Europeo rappresenta un primo tassello, l’inizio di un nuovo percorso che sarà lungo, non semplice, ma che è cominciato nel migliore dei modi con l’affermazione di tanti ragazzi che appartengono a quel gruppo di giovani fortemente penalizzati dal Covid-19, atleti che hanno avuto difficoltà negli anni della pandemia non potendo esprimere il proprio valore. E’ questo il dato più significativo di un Europeo che ci dà non solo grandi risultati ma anche eccellenti prospettive, con la conferma di campioni che per noi sono certezze fondamentali”, ha detto ancora il numero uno della Fis.
“Le 14 medaglie conquistate, bottino record e con il primo posto nel Medagliere, sono iniziezioni di fiducia per un cammino che ci condurrà verso i Giochi di Parigi e in cui crediamo fortemente grazie alla bontà del lavoro svolto fin qui dagli atleti, dai Commissari tecnici e da tutti gli staff azzurri”, ha concluso Azzi.
– foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Zidane “Materazzi? Non offese mia madre ma mia sorella”
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Nel giorno del suo cinquantesimo compleanno, “L’Equipe” ha dedicato una grande intervista a Zinedine Zidane, dove lo stesso ex campione francese dichiara: “Sono ancora un ragazzo, grande”. “Se torno ad allenare è per vincere”, “Il Psg? Mai dire mai”: ha detto il tecnico transalpino, al momento senza panchina e, per Al Khelaifi, non più “vicino” al club parigino.
Tra le varie storie del “ragazzo”, ovviamente, la testata della finale dei Mondiali del 2006. “Materazzi non disse niente di mia madre. Ha detto spesso di non aver insultato mia madre ed è vero. Ma ha insultato mia sorella, che in quel momento era con mia madre, che non stava bene”, ha spiegato il francese.
L’ultimo sogno di Zidane, però, è la Nazionale: “Voglio diventare il commissario tecnico della Francia. Lo sarò, spero, un giorno. Sarebbe la giusta chiusura di un cerchio che mi ha fatto vivere le più grandi emozioni come calciatore”.
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