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Super Ducati nelle libere in Germania, Bagnaia davanti a tutti

HOHENSTEIN-ERNSTTHAL (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il venerdì del Sachsenring dice Ducati. La casa di Borgo Panigale domina le prime due sessioni di libere: al mattino è Jack Miller a fare segnare il miglior tempo con 1’21″479, precedendo di appena 15 millesimi Pecco Bagnaia, poi nel pomeriggio è l’italiano a mettere tutti in fila in 1’20’018″. Miller si è dovuto accontentare della terza piazza, distanziato di due decimi (1’20″211 il tempo dell’australiano). In mezzo, uno splendido Luca Marini che ha portato la sua Ducati del team VR46 al secondo posto con 1’20’134″. La casa di Borgo Panigale monopolizza quasi per intero la top 10 poichè colloca le Desmo del team Pramac al quinto e al sesto posto con Johann Zarco e Jorge Martin, e Fabio Di Giannantonio, alfiere del team Gresini, nono. Unico neo Enea Bastianini, altro pilota della squadra dell’indimenticato Fausto, giunto 13esimo e in difficoltà soprattutto nel terzo settore della pista. L’Italmoto può sorridere anche per l’ottima prova dell’Aprilia con Aleix Espargaro quarto e Maverick Vinales ottavo. La top 10 è completata dal leader del Mondiale, il francese Quartararo su Yamaha, settimo, e lo spagnolo Joan Mir su Suzuki, decimo. Per quanto riguarda le indicazioni sul passo gara è ancora la Ducati a primeggiare con Bagnaia che ha girato più volte in 1’20″2 con una coppia di gomme dure usate, rifilando tre decimi agli avversari.
– foto agenziafotogramma.it –
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Mostre e proiezioni Ficts a Milano per l’Olympic Day

MILANO (ITALPRESS) – La Ficts (Federation Internationale Cinema Television Sportifs), a cui aderiscono 130 Nazioni e riconosciuta dal Comitato Internazionale Olimpico per il quale promuove i valori dello sport ed il significato socio-culturale dei Giochi, partecipa attivamente all'”Olympic Day” il 23 giugno. La Ficts organizzerà una serie di attività finalizzate alla cultura dell’Olimpismo in contemporanea nelle 20 sedi dei Festival del “World Ficts Challenge”: Lisbona (Portogallo), Rotterdam (Olanda), Barcellona (Spagna), Cote d’Azur (Francia), Zlatibor (Serbia), San Paolo (Brasile), Sarajevo (Bosnia), Venezia/Treviso (Italia), Liberec (Repubblica Ceca), Pristina (Kosovo), Teheran (Iran), Nagano (Giappone), Pechino (Cina), Tashkent (Uzbekistan), Kampala (Uganda), Nairobi (Kenya), Rio (Brasile), Kingston (Giamaica), Rogaska Slatina (Slovenia), Buenos Aires (Argentina). Sono in programma, in ciascuna sede, proiezioni, conferenze, meeting, workshop, premiazioni e altro per educare i giovani al rispetto dei principi etici universali ovvero per ispirare una filosofia di vita che unisca sport, cultura e istruzione in un “movimento globale al servizio dell’umanità”, come ha sottolineato Franco Ascani, presidente Ficts e membro della commissione Cultura e patrimonio olimpico del Cio. A Milano sono in programma mostre, proiezioni di film e video e altre iniziative con esclusive immagini dei Giochi Olimpici e Paralimpici di tutti i tempi presso la sede di via Piranesi del Coni Lombardia, che patrocina l’evento, nell’ambito del Progetto della Ficts “Olympic Images Day: Peace, Truce, Inclusion and Equality”. L’obiettivo è diffondere i valori educativi e formativi del movimento olimpico e paralimpico attraverso le immagini, per ispirare una filosofia di vita che unisca sport, cultura e istruzione e per promuovere, tra i giovani, l’olimpismo e la cultura olimpica verso Milano-Cortina 2026. Il programma comprende alle 10.30 l’inaugurazione della mostra “1956-2022: Ghiaccio e neve per i Giochi”. Un viaggio fotografico “interattivo” con le più belle immagini dei Giochi Invernali da Cortina 1956 a Pechino 2022 (40 pannelli, 3 installazioni), oltre ai manifesti di Pechino 2022. Dalle 10.30 alle 16 è invece prevista un’ampia selezione di film e video proiettati nell’arco della giornata, tra cui “Peace through Sport”, “Sports in North Korea”, “1968 – Sport & Revolution”, “Tokyo 2020 Summer og”, “Best of Tokyo”, “Taking Refuge” e immagini olimpiche su temi come pace, tregua olimpica, inclusione e uguaglianza. Dalle 16 alle 19, invece, incontri sull’olimpismo, interventi, presentazioni editoriali, con l’intento di rafforzare le potenzialità educative dei Giochi attraverso l’uso delle immagini coinvolgendo tutti coloro che promuovono lo sport sul territorio e per creare così un volano positivo in vista di Milano-Cortina 2026. Inoltre, per l’occasione – dal 20 al 26 giugno – sarà possibile accedere gratuitamente ai 20.693 video olimpici della Piattaforma Ficts sportmoviestv.com (https://www.sportmoviestv.com/accesso-catalogo-gratis/), la prima digital Community di informazione e cultura sportiva con il cinema e la tv, con contenuti catalogati e di facile accesso sulla quale è anche pubblicato il calendario di tutti gli eventi del prossimo trimestre.
– foto agenziafotogramma.it –
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Radiato l’ex presidente Iwf, rammarico Urso “Sentenza tardiva”

ROMA (ITALPRESS) – Una drammatica conferma per una grande vittoria per la pesistica mondiale. Tamas Ajan, ungherese ex presidente della Iwf, e il suo vice, il rumeno Nicu Vlad, campione olimpico a Los Angeles 1984, sono stati squalificati a vita dal Tas di Losanna, con l’accusa di “manomissione del processo di controllo del doping e violazione delle regole antidoping che hanno coinvolto più sollevatori almeno dal 2012”. Non solo: a questo si aggiunge la “copertura, ritardo e ostacolo alla gestione dei risultati antidoping per alcuni atleti”, violazioni “la cui gravità e il periodo di tempo durante il quale sono stati commessi” ha spinto il Tas a vedere “la radiazione come la sanzione più appropriata”. Una vittoria per la pesistica mondiale, inquinata da 44 anni di gestioni losche, ma una vittoria triste, “che arriva troppo tardi”, commenta il presidente della Fipe, Antonio Urso, che per 12 lunghi anni ci ha messo la faccia denunciando tutte le malefatte. E’ Urso, presidente della Federazione Europea per tre mandati, che ha contribuito in maniera sostanziale a scoperchiare il vaso di Pandora, fornendo all’emittente tedesca ARD il materiale per il documentario “Lord of the Lifters”, che accusava Ajan di corruzione nelle procedure antidoping e di reati finanziari, portandolo alle dimissioni nell’aprile 2020. E sempre suoi i documenti sui quali si è basato il Rapporto McLaren, che ha pubblicamente palesato tutto il marciume in cui da anni versava l’IWF. Si parla di oltre 10 milioni di dollari non contabilizzati, decine di pesisti positivi coperti, campioni di urina manipolati, casi insabbiati e compravendita di voti nelle ultime due tornate elettorali. “Tutto questo doveva essere fatto 12 anni fa, quando era ancora possibile fare dei correttivi all’interno della Federazione Internazionale, potevano essere salvati tanti atleti e la reputazione di una disciplina”, dice Urso, che ha tentato due volte la scalata alla presidenza dell’IWF ma è stato sconfitto dalle lobby del doping. Sulla testa della disciplina ora pesa l’avvertimento del Cio: se qualcosa non cambia, uscirà di scena dopo Parigi 2024. “Mi dispiace molto che siamo arrivati a questa conclusione dopo un servizio televisivo, perchè i tribunali hanno emesso una sentenza che non ha nulla di sostanziale. Certo, c’è la soddisfazione di una rivincita personale ma a chi, come me, ama lo sport, questo non basta. La giustizia sportiva arranca da tutti i punti di vista”. Ora c’è l’ultima spiaggia: il 25 e il 26 giugno l’Iwf è chiamata a rinnovare i suoi vertici a Tirana, durante il Congresso Internazionale. Uno dei candidati è proprio Urso: “Questo è l’ultimo step. O l’Iwf decide di rivoluzionare tutto o non ci sarà nulla da fare. Non basta solo cambiare le persone o le poltrone, bisogna cambiare la visione, la strategia, altrimenti non ha senso. Io non so se sono l’uomo giusto, io ho una certa concezione dello sport, ma se sono l’unico in un contesto di persone che la pensano diversamente da me, quello sbagliato sono io. Per questo ritengo che la cosa fondamentale sia il gruppo di lavoro, che sposi in modo unitario la strategia. Da soli certi meccanismi non si possono cambiare. Nel caso dovessi essere eletto, quindi, sarà fondamentale vedere chi occuperà gli altri ruoli”.
– foto ufficio stampa Fipe –
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La Fifa rivela le 16 città ospitanti dei Mondiali 2026

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Fifa ha rivelato le 16 città che ospiteranno le gare della fase finale dei Mondiali di calcio 2026. Il tutto è stato trasmesso in diretta nella notte italiana da New York. La rassegna iridata andrà in scena negli Stati Uniti, Messico e Canada e sarà la prima con tre Paesi ospitanti e con 48 squadre partecipanti.
Queste le 16 città che ospiteranno il torneo: Atlanta, Boston, Dallas, Guadalajara, Houston, Kansas City, Los Angeles/SoFi, Città del Messico, Miami, Monterey, New York/New Jersey, Filadelfia, San Francisco, Seattle, Toronto e Vancouver.
“Vogliamo congratularci con le 16 città ospitanti per il loro incredibile impegno e la loro passione. Oggi è una giornata storica per tutte le città e per i diversi stati coinvolti, per la Fifa, per il Canada, gli Stati Uniti e il Messico, che metteranno in scena il più grande spettacolo del pianeta. Non vediamo l’ora di collaborare con loro per organizzare una Coppa del Mondo che segnerà una pietra miliare sulla strada per rendere il calcio davvero globale – ha affermato Gianni Infantino, presidente della Fifa – Il mondo invaderà nel 2026 Canada, Messico e Stati Uniti con un’ondata di gioia e felicità, perchè il calcio è questo. Il calcio è anche lo sport degli immigrati, dell’inclusione, è ciò che unisce le persone”. Quello americano sarà anche il primo Mondiale a 48 squadre. “Sarà incredibile e permetterà di portare il calcio a un altro livello in questi tre Paesi. Canada, Usa e Messico sono leader mondiali in varie aree, anche nello sport, ma qui il calcio non è ancora al primo posto e l’obiettivo è far sì che questi Paesi siano leader anche nello sport numero uno al mondo”. Infantino non ha dubbi sul successo che avranno i Mondiali del 2026: “Oggi la Coppa del Mondo ha 64 partite. Fra quattro anni saranno 80 Super Bowl, 80 gare incredibili, 80 finali e dobbiamo assicurarci che si giochino nelle migliori condizioni”.
– foto LivePhotoSport –
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I Warriors campioni Nba per la 7^ volta, piegati i Celtics

BOSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – I Golden State Warriors hanno vinto gara 6 delle Finals e si sono laureati campioni 2022 della Nba. La squadra di San Francisco, al TD Garden di Boston, ha battuto i Celtics per 103-90, chiudendo la serie sul punteggio di 4-2. Stephen Curry – nominato per la prima volta in carriera l’MVP delle finali – e compagni hanno conquistato l’ambito anello Nba per la quarta volta nelle ultime otto stagioni, dopo le vittorie del 2015, del 2017 e del 2018. I Warriors in tutto hanno vinto il massimo campionato statunitense di basket sette volte, staccando così i Chicago Bulls, fermi a sei successi. Restano a a quota 17 i Celtics, appaiati nella classifica all time ai Los Angeles Lakers.
Nel match disputato nella notte italiana Golden State si è portata subito avanti (27-22 il primo quarto e 27-17 il secondo), realizzando anche un parziale di 21-0 e andando al riposo a +15 (54-39). Poi hanno amministrato, senza grossi patemi, il vantaggio. Inutili, ai fini del punteggio, i 34 punti messi a referto da Jaylen Brown. Stessa quota per Stephen Curry, incoronato a fine match.
– foto agenziafotogramma.it –
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La Virtus Bologna vince gara 5, Milano è ora avanti 3-2

BOLOGNA (ITALPRESS) – SEGUE – La Virtus Bologna si aggiudica gara-5 e resta in vita nella finale scudetto. Alla Segafredo Arena, l’Olimpia cede per 84-78 e manca il primo match ball, con la possibilità però di chiudere i conti al Forum tra due giorni. La Vu Nere escono finalmente meglio dai blocchi in questa serie, tenendo l’attacco di Milano solamente a quota 12 nel primo quarto. Sono invece 25 i punti messi a segno dagli uomini di Scariolo, ispirati dagli assist di un Teodosic in serata. I meneghini si affidano invece al solito Melli (20 punti), decisivo sotto le plance, e Rodriguez che, con un gioco da tre punti e un canestro su ripartenza, riporta i suoi sul -7 (28-21). Scariolo, che nel frattempo aveva giocato la carta Mannion, chiama per la prima volta time-out. La tripla di Hall vale il -4, ma Bologna torna ad essere efficace in attacco con Jaiteh (17 punti) e Shengelia (15), chiudendo avanti sul 42-37 all’intervallo lungo dopo l’antisportivo fischiato a Belinelli su Melli. I padroni di casa ripartono forte con Cordinier issandosi sino al 54-41, poi un doppio tecnico a Scariolo e Teodosic innervosisce la Virtus e ridà slancio a Milano che accorcia sul -3 e alla penultima sirena è sotto di 4 (62-58). Milano chiude il parziale di 10-0 in avvio di ultimo quarto e mette la freccia per la prima volta (62-64), si va punto a punto ma è la Virtus a trovare lo slancio decisivo con Shengelia, prima da 3 e poi con una stoppata su Shields, preludio dell’84-78 finale.
– foto LivePhotoSport –
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La Jumping Cup a Milano dal 24 al 26 giugno

MILANO (ITALPRESS) – La Frecciarossa Milano Jumping Cup torna in scena nel Teatro del Cavallo dell’Ippodromo di San Siro dal 24 al 26 giugno. E lo fa, per la prima volta, in presenza di pubblico a distanza di un anno dal concorso di esordio, a porte chiuse per le note limitazioni della pandemia, e con l’ingresso nel comitato organizzatore di Sport e Salute e della Fise (Federazione Italiana Sport Equestri). Tra le novità la completa gratuità d’ingresso a tutti coloro che – nel rispetto della capienza e delle norme di sicurezza – vorranno essere ospiti e attori della grande avventura equestre milanese. A sostegno dell’evento, arriva anche nuovo sponsor d’eccezione: il treno d’alta Velocità Frecciarossa, che ‘tingè ancor più di rosso il logo dell’evento, che non vuole essere soltanto un grande appuntamento di salto ostacoli ma una nuova filosofia sportiva che, già con la prima edizione, ha messo il cavallo al centro a prescindere dalla disciplina, sia ippica o equitazione.
La MJC è stata presentata questa mattina in Sala Alessi di Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, alla presenza di Martina Riva, assessore allo Sport, al turismo e alle politiche giovanili del Comune di Milano; Antonio Rossi, sottosegretario con delega allo Sport alla Regione Lombardia; Fabio Schiavolin, ammistratore delegato di SnaiTech. Con loro anche Paolo Bellino, ammistratore delegato e direttore generale di RCS Sport; e Marco Di Paola, presidente della Fise; Francesco Battistoni, sottosegretario del Mipaaf; Alessandro Antonello, Ad corporate dell’Inter, e Mauro Tavola, responsabile delle partnerships del Milan. Quest’anno, grazie al ritorno del pubblico, ‘crescè anche l’hashtag al pari del concorso e diventa #1horse1world4you, proprio in omaggio al ritorno del pubblico, il vero, grande protagonista della Frecciarossa Milano Jumping Cup. Oltre al gruppo Snaitech, ideatori e promotori del concorso, nonchè padroni di casa all’Ippodromo di San Siro e motore trainante dell’ippica italiana, salgono bordo RCS Sport – RCS Sports & Events, Fise e Sport e Salute Spa.

“La Jumping Cup a Milano, come Piazza di Siena, sarà gratuita e aperta ai cittadini, e questo non succedeva da anni”, ha dichiarato Vito Cozzoli, presidente e ad di Sport e Salute. L’equitazione, ha continuato Cozzoli, “ha tanti pregi ed è anche una disciplina ‘sostenibilè, vicina alla natura, e noi come Sport e Salute vogliamo promuovere discipline che avvicinino le persone alla bellezza dello sport. Questi eventi hanno una valenza economica, turistica, e sono anche driver per la crescita e la promozione dello ‘sport di tutti e per tuttì. La Jumping Cup sarà un’occasione importante del diritto allo sport”. Schiavolin ha anche annunciato “l’iscrizione al premio di Martin Fuchs, il numero uno del mondo: sarà come avere Nadal o Federer qui a Milano. Sarà presente anche Carla Cimolai, la giovane amazzone vincitrice dell’anno scorso”.

Da parte sua, Marco di Paola ha espresso tutta la soddisfazione per una iniziativa che cresce. “Gli sport equestri sono un modo di vivere e per noi poter promuovere ‘il cavallòsu una piazza come Milano, capitale finanziaria d’Italia, è molto importante. La Federazione, oltre che vincere medaglie, promuove lo sport equestre e poterlo fare a Milano, a San Siro, nel ‘regno dell’ippicà, è un’occasione incredibile”. Soddisfatta anche Martina Riva, assessore allo Sport, al Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Milano: “Milano sta diventando una grande capitale sportiva. Lo sport è fondamentale anche per il turismo, e anche per tutte le attività produttive delle nostra città. E gli sport equestri sono importantissimi, vorrei diventassero più centrali nella nostra città”. “Stiamo creando un modello valido anche per altri eventi”, chiosa Bellino, che fra i molteplici obiettivi cita quelli di “rilanciare l’ippodromo”, oltre a “cercare di fare bene un grandissimo Europeo”.
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Premier al via il 5 agosto con Crystal Palace-Arsenal

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Crystal Palace-Arsenal aprirà la Premier League 2022-2023. La Lega inglese ha diramato il calendario della prossima stagione che inizierà venerdì 5 agosto con uno dei tanti derby di Londra tra la squadra di Patrick Vieira e i gunners di Arteta. Sabato 6 il grosso del programma con Bournemouth-Aston Villa, Everton-Chelsea, Fulham-Liverpool,
Leeds-Wolverhampton, Leicester-Brentford, Newcastle-Nottingham Forest, chiuderà il programma del sabato il Tottenham di Antonio Conte che ospiterà il Southampton. Domenica 7 Manchester United-Brighton e il debutto dei campioni in carica del Manchester City di Pep Guardiola che, con un Erling Haaland in più, saranno ospiti del West Ham.
Ovviamente il calendario ha dovuto tenere conto del Mondiale in programma in Qatar dal 21 novembre al 18 dicembre. Premier ferma dal 13 novembre al 26 dicembre, poi un tour de force fino all’ultima giornata prevista per il 28 maggio. Su richiesta della Federcalcio nell’ultimo weekend prima dell’interruzione per i Mondiali non ci saranno sfide tra le sei grandi.
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