LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Gran Premio a Melbourne fino al 2035. La Formula 1 ha rinnovato fino al 2035 il contratto per il Gran Premio d’Australia in scadenza nel 2025, un prolungamento anticipato di 10 anni per un appuntamento che si svolge sul circuito dell’Albert Park dal 1996 e che, dopo un’assenza di tre anni a causa della pandemia di coronavirus, nell’ultima gara vinta da Charles Leclerc, ha portato 419.000 spettatori a Melbourne. “Per appassionati, piloti e team quello d’Australia è sempre stato uno dei Gp preferiti, in una città come Melbourne che è una combinazione perfetta per il nostro sport. Quest’anno abbiamo avuto un seguito enorme e siamo entusiasti di aver assicurato il futuro del Gp mentre la F1 continua a crescere”, il commento del Ceo della Formula 1, Stefano Domenicali. Melbourne ha avuto la meglio su Sydney, un successo per lo stato del Victoria. “Il Gran Premio d’Australia ha una grande importanza per la nostra economia ed è per questo che abbiamo chiuso l’estensione più lunga possibile per la gara di Melbourne”, ha sottolineato Il ministro del Turismo, dello Sport e dei grandi eventi dello stato di Victoria, Martin Pakula.
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Formula 1 a Melbourne fino al 2035 con il Gp Australia
Ghirelli “Domenica un Super Bowl, ora svecchiamo la Serie C”
FIRENZE (ITALPRESS) – Lo definisce “il nostro Super Bowl”. Argomentando: “Per la prima volta siamo andati in diretta su Rai2: non nascondo che ci sono state discussioni con la Rai ma abbiamo travolto lo share da cui siamo partiti, raggiungendo il 9,3%, con 1.432.000 spettatori. E’ stata la partita più vista nella storia della Serie C”. Non può che essere soddisfatto, il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, durante la conferenza stampa di bilancio di fine stagione, dopo la finale di ritorno del play-off di Serie C tra Palermo e Padova. “Il merito va a due squadre seguite come Palermo e Padova, ma la lega ha svolto un lavoro molto forte che ha consentito una capacità di attrazione enorme. Questo dà con nettezza la prova della forza della Lega”, ha aggiunto Ghirelli, snocciolando anche numeri più che positivi raggiunti sui social. Un successo dovuto certo alla forza attrattiva soprattutto del club rosanero, che ha tifosi davvero sparsi in tutto il mondo, ma che non serve a nascondere qualche criticità da risolvere in fretta. Considerata “molto positiva” la sperimentazione del Var, il numero uno della Lega Pro è certo che si debba lavorare, in stretta collaborazione con la Figc di Gabriele Gravina, ad uno ‘svecchiamentò del campionato: “La serie C è la fabbrica dei sogni, dove in ogni momento si può percorrere e vivere una favola. E’ questo un elemento fondante dopo due anni di pandemia e distanza: l’emozione è corsa da New York a Palermo e in tutte le città d’Italia. Se la formula del play-off è così attrattiva, questo sarà il campionato in cui rifletteremo sul suo format. La formula del torneo non attrae i giovani, dobbiamo ragionare con serietà per essere pronti con tutti i presidenti ad innovarla. E’ evidente che non solo c’è un problema che riguarda la sostenibilità economica e gli stadi, ma ce n’è uno che riguarda il futuro. Dobbiamo salvaguardare la radice del nostro calcio e introdurre l’evento, per riportare i ragazzi allo stadio”.
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Il Viaggio degli Eroi, film sul trionfo azzurro del 1982
ROMA (ITALPRESS) – “Il Viaggio degli Eroi”. Questo il titolo del film documentario presentato questa mattina alla Casa Del Cinema e prodotto da One More Pictures con Rai Cinema e Rai Com. E’ distribuito da “Altre storie” e sarà un evento speciale al Cinema il 20, 21 e 22 giugno in oltre 100 sale cinematografiche. Diretto da Manlio Castagna e narrato dall’attore Marco Giallini, è il racconto dell’emozionante trionfo azzurro ai Mondiali di Spagna del 1982. Sono intervenuti i Campioni del Mondo Giancarlo Antognoni, Antonio Cabrini, Franco Causio, Bruno Conti, Fulvio Collovati, Giuseppe Dossena, Franco Selvaggi; Federica Cappelletti, moglie dell’indimenticabile Paolo Rossi, l’attore Marco Giallini, il regista Manlio Castagna, i produttori Manuela Cacciamani, Founder di One More Pictures e presidente dell’Unione Editori e Creators Digitali di Anica e Paolo Del Brocco Amministratore Delegato di Rai Cinema. Ha moderato il dibattito il giornalista Marco Franzelli. “La vittoria inattesa e incredibile degli azzurri in Spagna – dice Manlio Castagna – fu non solo una grande impresa sportiva, ma soprattutto un grande momento di partecipazione e di condivisione nazionale che segnò simbolicamente la rinascita del Paese dopo anni difficili”.
“E’ una storia di valori e di passioni, di impegno e di speranza che va raccontata, soprattutto oggi, in un momento storico difficile, segnato dalla pandemia e dalla guerra – ha aggiunto Castagna -. Eppure, come nell’82, l’Italia ha trionfato agli Europei e alle Olimpiadi: queste vittorie raccontano la forza di un Paese che non si arrende alle difficoltà”. “Per me – afferma Antonio Cabrini – questo film celebra non solo i ricordi del Paese meraviglioso che siamo, ma soprattutto l’espressione di un grande sentimento che si creò nel gruppo: compagni di squadra uniti indissolubilmente. Quel sentimento fu il motore di una vittoria impossibile, che si tramutò in una vera e propria impresa. Dedico il mio ricordo a quegli eroi che oggi ci mancano tantissimo: mister Enzo Bearzot, mister Cesare Maldini, il meraviglioso Gaetano Scirea e il mio fraterno amico Paolo Rossi. Ringrazio i produttori, One More pictures, Rai Cinema e Rai Com, in particolare Paolo Del Brocco e Manuela Cacciamani, per aver reso possibile la trasposizione filmica di una così grande emozione. Grazie, infine, a Marco Giallini per la sublime interpretazione”.
“Quarant’anni fa, nel 1982, ho potuto alzare la coppa del mondo. Per un bambino nato a San Siro, che non desiderava altro che arrivare a giocare lì dentro, è stato il traguardo più alto – ha continuato Giuseppe Dossena – L’ho fatto sacrificando la mia gioventù, la mia infanzia e nel periodo della mia maturità gli affetti, le amicizie e la famiglia. Ma, nonostante tutto, è stata una gioia indescrivibile. Sono stati d’animo molto intimi e difficili da spiegare. Voglio ringraziare tutti i miei compagni di viaggio per la passione e l’amicizia che non mi hanno mai fatto mancare”. Fulvio Collovati ha ricordato: “Nonostante siano passati 40 anni, c’è un valore che è rimasto immutato nel tempo. Sono consapevole del fatto che alzare una coppa del mondo non sia da tutti, ma poter contare sull’amicizia profonda dei miei compagni di squadra mi rende ancora più felice”. “L’esperienza vissuta grazie ai Mondiali del 1982 mi ha donato una piena consapevolezza di me stesso, la capacità di non mollare mai e una notorietà sorprendente, tanto da essere riconosciuto in tutto il mondo. Sono passati tanti anni eppure lo constatiamo ancora oggi”, ha sottolineato Giancarlo Antognoni.
Bruno Conti ha ricordato: “Il mondiale ha significato tanto divertimento e tante emozioni, ma soprattutto mi ha permesso di incontrare moltissimi campioni, come Paolo Rossi. Dopo le ingiustizie subite, ritrovare il nostro bomber è stata la gioia più grande per tutta la squadra”. Per Franco Causio “diventare campione del mondo è il sogno della maggior parte dei ragazzi appassionati di calcio. Quando mi chiedono un ricordo dei mMndiali del 1982, mi emoziono come se stessi vivendo, ancora oggi, quel meraviglioso giorno”. “Vincere il Mondiale dell’82 mi ha permesso di vivere un sogno che non osavo neanche immaginare – sottolinea Franco Selvaggi – è stata un’esperienza da estasi pura”.
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Malagò “Italia ko? Nel percorso di crescita può succedere”
PERUGIA (ITALPRESS) – “Il risultato parla da solo ed è pesante. Non ho visto la partita, ma credo che siamo tornati sulla terra: quando sperimenti e coinvolgi tanti esordienti, quando metti in campo tanti giovani, soprattutto contro una Nazionale come la Germania, non dovresti perdere così, ma può succedere”. Il presidente del Coni Giovanni Malagò, a margine della riunione della Giunta a Perugia, getta acqua sul fuoco dopo la brutta sconfitta per 5-2 dell’Italia contro la Germania in Nations League. “E’ chiaro che il percorso di crescita passa da momenti in cui ci sentiamo tornati in auge e momenti dolorosi come quello di ieri sera: non ci si deve entusiasmare troppo se facciamo un buon risultato con questi ragazzi, ma non ci si deve neanche deprimere se le cose sono andate così. Missione impossibile per la Nazionale? Se c’è qualcuno in grado di renderla possibile, quello è Roberto Mancini – assicura Malagò – L’ho detto da sempre. Deve fare di necessità virtù, ha fatto un miracolo con gli Europei, è successo quello che è successo con la qualificazione ai Mondiali. Questo è lo sport”. Per un’Italia in ricostruzione, ce n’è un’altra in grande salute: è l’Under 21, che si è qualificata per gli Europei del 2023. “Ieri ho chiamato Paolo Nicolato per complimentarmi. Ricordo che è l’unica squadra olimpica e che sono molti anni che il calcio non partecipa ai Giochi. Questo dunque ci fa ben sperare nello stesso giorno in cui la Nazionale maggiore ha fatto una prestazione decisamente negativa”. Non solo calcio, però. L’approvazione da parte della Camera del disegno di legge costituzionale sulla tutela dello sport in Costituzione “ci rende tutti felici – sottolinea il numero uno dello sport italiano – Siamo davvero contenti ed estremamente grati. Fa riflettere come sia nato tutto da una iniziativa civile, proposta al Salone d’Onore del Coni da una associazione no profit come Cultura Italiae e che ho sostenuto come primo firmatario: ora improvvisamente molti si dimenticano dove tutto è cominciato e si attribuiscono l’iniziativa”. Malagò annuncia poi che “presenteremo a breve una proposta per lo ius soli sportivo. Parlo soltanto di sport, non voglio sapere nulla di politica. Abbiamo bisogno di forze nuove arruolabili da subito per lo sport italiano, considerato il problema del calo demografico. E’ una nostra iniziativa sostenuta da molte federazioni che sono in grandissima difficoltà e rischiano di perdere gli atleti, a favore di altri Paesi, dopo averli fatti allenare e crescere per anni. Ci auguriamo che questa legislatura, di cui conosciamo bene i tempi, riesca a portare a dama questo provvedimento”.
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Bacosi e Busà portabandiera ai Giochi del Mediterraneo
PERUGIA (ITALPRESS) – Diana Bacosi e Luigi Busà saranno i portabandiera italiani ai Giochi del Mediterraneo di Orano 2022. Lo ha annunciato il presidente del Coni Giovanni Malagò durante la Giunta riunita a Perugia. Due campioni olimpici, due palmares invidiabili. Diana Bacosi, nata a Città della Pieve nel 1983, mamma e atleta, tesserata per l’Esercito, ha nella sua bacheca un oro olimpico vinto a Rio 2016 nello skeet e un argento conquistato a Tokyo 2020, impreziositi da tre titoli mondiali (individuale e team misto nel 2019 e a squadre nel 2013) e due ori Giochi Europei (a Baku 2015 nel team misto e a Minsk 2019 individualmente). Luigi Busà, soprannominato “il Gorilla di Avola”, ha 34 anni e fa parte del Gruppo Sportivo dei Carabinieri. Specializzato nel kumite, è uno dei karateka più forti del mondo, nonchè il primo campione olimpico della storia dell’Italia Team in una disciplina che ha fatto il suo esordio a cinque cerchi nel programma di Tokyo 2020. Due volte campione del mondo (2006, 2012), tra le sue tante medaglie vinte spiccano anche 5 titoli europei. In Algeria vivà la sua terza esperienza ai Giochi del Mediterraneo, mentre farà il suo esordio nella manisfestazione la Bacosi. E’ la prima volta che l’Italia sfila ai Giochi del Mediterraneo con due portabandiera, come era già successo a Tokyo 2020 quando a guidare la squadra tricolore furono Jessica Rossi, anche lei campionessa olimpica del tiro a volo, ed Elia Viviani, olimpionico del ciclismo su pista.
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Vezzali “Il dissidio fra Figc e Lega va risolto”
ROMA (ITALPRESS) – “Non voglio entrare nel merito della questione, penso che il dissidio tra Federcalcio e Lega di Serie A vada risolto quanto prima. La giustizia farà il suo corso, sono convinta”. Lo ha dichiarato la sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali, a margine del workshop “SporTiAmo” organizzato dall’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia, parlando del ricorso della Federcalcio al Tar del Lazio contro la decisione del Collegio di Garanzia che ha parzialmente accolto il ricorso della Lega A sull’indice di liquidità come nuovo criterio ammissivo per il campionato.
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Protocollo d’intesa Ics-Aci per lo sviluppo delle attività sportive
ROMA (ITALPRESS) – L’Istituto per il Credito Sportivo e l’Automobile Club d’Italia hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per fornire ulteriori supporti allo sviluppo delle attività sportive automobilistiche, attraverso prodotti finanziari e servizi erogati dall’Ics in favore dell’Aci e dei suoi associati.
Elementi centrali dell’accordo, siglato dai presidenti del Credito Sportivo e dell’Aci, Andrea Abodi e Angelo Sticchi Damiani, sono i prodotti “Top of The Sport”, dedicato alle Federazioni Sportive Nazionali, e “Mutuo Light 2.0 – FSN”, per le associazioni e le società affiliate. Al portafoglio delle opportunità l’Istituto ha aggiunto anche il finanziamento di crediti fiscali, il factoring e l’advisory per lo sviluppo di progetti infrastrutturali.
Il prodotto “Top of The Sport” consente alle federazioni di contrarre un finanziamento a 20 anni e a tasso zero, grazie all’intervento del Fondo dedicato alla contribuzione in conto interessi, per un importo massimo di 6 milioni di euro. La misura è finalizzata a investimenti relativi a realizzazione, ristrutturazione, ampliamento, messa a norma, abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali ed efficientamento energetico delle infrastrutture sportive federali, compreso l’acquisto delle aree relative, purchè contestuale alla realizzazione dei predetti interventi. Il finanziamento è accessibile anche per l’acquisto di attrezzature sportive.
Beneficiari del “Mutuo Light 2.0 – FSN” sono, invece, le associazioni e le società affiliate all’Automobile Club d’Italia, che potranno ricevere un finanziamento finalizzato all’acquisto di attrezzature sportive e per realizzare e ristrutturare impianti su tutto il territorio nazionale. L’importo massimo del finanziamento è pari a 60.000 euro, con durata da 2 a 7 anni.
“La firma del protocollo con l’Automobile Club d’Italia – ha sottolineato Abodi – rappresenta un nuovo e stimolante contributo alla collaborazione con un ente pubblico che ha fatto la storia del nostro Paese e continua a svolgere un’importante e diffusa azione sociale e civica, attraverso l’erogazione di servizi al cittadino, anche con la promozione dell’educazione stradale e della mobilità sostenibile. Ringrazio il presidente Sticchi Damiani per la fiducia riposta nella banca dello sport, che metterà a disposizione dell’Aci e dei suoi associati prodotti e servizi dedicati al miglioramento delle infrastrutture e delle attività sportive automobilistiche, da sempre cenacolo di passioni in grado di promuovere non solo i nostri territori, ma anche il marchio ‘Italià a livello internazionale”. “Questo accordo è un passo importante per il motorsport italiano – aggiunge Sticchi Damiani – in un momento in cui sono particolarmente intensi gli sforzi per garantire il palcoscenico mondiale alla nostra grande tradizione motoristica. A Monza e a Imola per la Formula 1, ma non solo. Non possiamo assolutamente sbagliare i tempi, dettati dal calendario e dalle opportunità che si profilano giorno per giorno. Avere il supporto del Credito Sportivo, anche a fronte dei finanziamenti già concessi, è un fatto importantissimo che massimizza l’efficacia delle nostre sinergie istituzionali con il Governo e le Regioni”.
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Successo delle azzurre sulla Serbia in Nations League
BRASILIA (BRASILE) (ITALPRESS) – Parte bene la trasferta brasiliana dell’Italvolley di Davide Mazzanti nella Pool 3 di Nations League. Le azzurre debuttano a Brasilia superando 3-1 la Serbia (21-25; 25-14; 25-15; 25-20) e conquistando un importantissimo terzo successo nel torneo. Dopo aver concesso il primo set alla squadra di Daniele Santarelli l’Italia ha saputo imporre il proprio ritmo ribaltando il match con cinismo e mostrando un gioco fluido ed equilibrato. Ottime prestazioni per le azzurre alla prima in Nations League, Egonu (22 punti), Bosetti e Danesi, supportate dall’impatto di grande consistenza di De Gennaro, Chirichella, Malinov e Degradi. Per mercoledì previsto un turno di riposo, appuntamento a giovedì contro la Germania alle 23 italiane.
L’Italia si è presentata in campo con Malinov in regia, Degradi e Bosetti come schiacciatrici, Danesi e Chirichella al centro, Egonu opposto e De Gennaro libero. L’avvio di match è stato molto equilibrato con l’Italia che ha aperto le danze con Degradi e Malinov e la Serbia che ha risposto con Bjelica. Andato sotto 9-13, Malinov e compagne non sono riuscite a rimettersi in scia e neanche un ace di Bosetti e due giocate di Egonu sono state sufficienti per cambiare l’inerzia del primo set. L’Italia fa meglio nel secondo parziale dove un ace di Bosetti ha aperto il break ampliato da due fast di Chirichella, un muro ed una giocata di seconda di Malinov (12-6). Con una ricezione ritrovata ed un muro via via sempre più insormontabile, le azzurre trascinate da Egonu, Chirichella e Degradi, hanno pareggiato i conti (25-14). A quel punto le ragazze di Davide Mazzanti hanno preso in mano il match: 11-3 in apertura di terzo parziale dove riescono tenere un gap costante di 6-7 lunghezze, con attacchi decisivi della solita Egonu, fino a chiudere sul 25-15 in poco più di 20′. La musica non è cambiata alla ripresa del gioco: Degradi ed Egonu hanno continuato a martellare in attacco sorrette in ricezione e difesa dalla solita sontuosa De Gennaro. La Serbia ha provato a rifarsi sotto (20-17) ma l’attacco vincente di Degradi ha sentenziato la sfida (25-20). “Alcune delle ragazze non giocavano da un pò, ci abbiamo messo del tempo a prendere ritmo e la squadra è stata molto brava a non abbattersi al termine del primo set – l’analis di Mazzanti – Ho semplicemente detto alle ragazze di avere pazienza perchè avevamo tutte le possibilità per ribaltare la partita”.
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