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Mancini “Stage opportunità per vedere i giovani”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Ci fa piacere innanzitutto poter vedere
ragazzi che non abbiamo mai avuto la possibilità di vedere per
vari motivi. Mi sembra che sia una cosa buona che può venire utile per il futuro. Quello che cerchiamo sono giocatori, visto che comunque non ce ne sono tanti. Cercheremo di conoscerli un pò meglio”. Lo ha detto il ct della Nazionale Roberto Mancini a
margine della cerimonia della Hall of fame in merito allo stage
azzurro che inizierà domani con tanti giovani convocati a
Coverciano. “Italia-Argentina sarà sicuramente una partita
affascinante perchè si incontreranno i campioni del Sudamerica e
quelli d’Europa – ha aggiunto Mancini – Credo che sarà una bella
sfida, poi si giocherà a Wembley, credo che non ci sia uno stadio
migliore di quello per giocare una gara simile. Poi inizieremo la
Nations League. Chiellini? Non so cosa penserà per il futuro, mi
sembra che voglia giocare ancora un anno all’estero. Nei prossimi
giorni avrò il tempo per stare insieme e per parlarci” ha detto il ct che ha fatto “i complimenti al Milan perchè ha meritato di vincere il campionato, è stata una bella lotta con l’Inter. E’
stato un bel campionato su tutti i fronti, per lo scudetto, per la retrocessione, per la Champions League e l’Europa League – ha
aggiunto il mister azzurro – Il blasone del club conta. Il Milan è sempre il Milan, ha fatto la storia del calcio mondiale, quindi
c’è un pò di differenza con quello che vincemmo noi con la
Sampdoria. Il Milan poi ne ha vinti tanti”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Trevisan avanti al Roland Garros, bene Nadal e Swiatek

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – L’aria di Parigi fa sempre bene a Martina Trevisan. Fresca di best ranking (numero 59 del mondo) dopo aver conquistato a Rabat il primo titolo della carriera nel circuito maggiore, la 28enne toscana parte nel migliore dei modi su quella terra rossa che già due anni fa la vide protagonista, eliminata solo ai quarti dalla futura vincitrice Iga Swiatek dopo essere partita dalle qualificazioni. Senza storia il match d’esordio al Roland Garros, un 6-0 6-2 alla britannica Harriet Dart che conferma l’ottimo momento della tennista azzurra, ora attesa dal primo confronto assoluto con Magda Linette: numero 52 del mondo, la polacca all’esordio ha fatto fuori Ons Jabeur, vincitrice a Madrid e finalista a Roma. Fra gli uomini, subito eliminati i due lucky loser, Alessandro Giannessi e Franco Agamenone. Lo spezzino, alla seconda apparizione di fila al primo turno dello Slam parigino, intraprende una battaglia di quasi cinque ore contro il croato Borna Gojo, numero 222 del mondo e passato attraverso le qualificazioni, prima di cedere per 6-4 6-7(3) 6-7(4) 7-6(4) 6-4. Termina la favola del 29enne italo-argentino, all’esordio assoluto nel main draw non solo di un Major ma di un torneo del circuito maggiore: dopo un avvio promettente, cede per 1-6 6-2 6-3 7-6(3), in due ore e tre quarti di gioco, allo statunitense Mackenzie McDonald. Giornata di debutto per Rafa Nadal, 13 volte re di Parigi, al quale bastano due ore per regolare con un triplice 6-2 Jordan Thompson. Troverà ora il francese Moutet, vincitore in quattro set su uno Stan Wawrinka che dopo il lungo stop è ancora lontano dal tennista che trionfò al Roland Garros nel 2015, raggiungendo un’altra finale due anni dopo. Dal tabellone femminile arrivano le sorprese di giornata, su tutte l’eliminazione all’esordio di Barbora Krejcikova, seconda testa di serie e campionessa uscente: la ceca crolla contro la 19enne francese Diane Parry, numero 97 del mondo, per 1-6 6-2 6-3. Irriconoscibile la Krejcikova, complice probabilmente la lunga assenza dai campi: quello di oggi era il suo primo match in tre mesi, dall’infortunio al gomito destro rimediato a Doha. Dopo Jabeur e Muguruza, cade dunque un’altra big mentre va di fretta Iga Swiatek, campionessa nel 2020: 6-2 6-0 in 54 minuti a Lesia Tsurenko e 29esima vittoria consecutiva per la polacca numero uno del mondo a caccia del suo sesto titolo di fila in questo 2022 dopo Doha, Indian Wells, Miami, Stoccarda e Roma. Avanza anche Bianca Andreescu, che al secondo turno sfiderà Belinda Bencic nella riedizione della semifinale degli Us Open 2019 vinti dalla canadese, mentre saluta già Naomi Osaka, battuta da Amanda Anisimova.
– foto LivePhotoSport –
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Scaroni “Tutto il Milan ha lavorato nella stessa direzione”

ROMA (ITALPRESS) – Il giorno dopo il trionfo ha un sapore ancora più dolce. “E’ stata una giornata favolosa, mi sono divertito tantissimo: ho vissuto emozioni grandissime che mio hanno ripagato dell’ansia che ho quando gioca il Milan”. Ai microfoni di Radio Anch’io Sport, su Rai Radio 1, il presidente del Milan, Paolo Scaroni, ammette di non aver ancora smaltito i postumi della vittoria dei rossoneri a Reggio Emilia contro il Sassuolo, tre punti che hanno dato il via alla festa per lo scudetto, strappato dalle maglie dei ‘cuginì dell’Inter. Un percorso partito nel dicembre 2019, con lo 0-5 subito dall’Atalanta: “C’ero ed è stato un giorno amarissimo. Si immaginava l’esonero di Pioli ma per fortuna abbiamo deciso il contrario ed è partito il periodo virtuoso che ci ha portato allo scudetto e ad avere i conti sempre più a posto”. Il tecnico è rimasto al suo posto, Maignan ha sostituito quel Donnarumma che sembrava impossibile far dimenticare. Due mosse rivelatesi vincenti. “Non solo, abbiamo una proprietà che ha finanziato ma senza fare debiti. Poi c’è la dirigenza con Gazidis, Maldini e Massara, che hanno lavorato nella stessa direzione di Pioli. Questo ci ha portato al successo”, assicura Scaroni. Che ne approfitta anche per parlare del nuovo impianto, non necessariamente con capienza maggiore. “La mia ambizione è che lo stadio sia pieno – spiega – Siccome il tema che ha mi preoccupa molto è la conquista dei diritti internazionali di Serie A e del Milan, lo stadio deve essere pieno. Vedo che tutte le società ormai lo costruiscono da 55mila- 60mila, quello da centomila è passato di moda. Voglio evitare partite con 25.000 spettatori in uno stadio semi-vuoto, questo è poco attrattivo per chi guarda le partite da lontano. La Premier League in questo senso ci ha bagnato il naso, dobbiamo imitarla per ottenere quell’audience di cui ha bisogno la Serie A”. Considerato Pioli “l’uomo-copertina” e lasciato il giudizio sui singoli giocatori alla dirigenza, Scaroni non si tira indietro sul tema squisitamente societario. “RedBird sta per comprare il Milan per 1,3 miliardi di euro? Per quanto riguarda Investcorp ho letto che hanno fatto un passo indietro, invece RedBird ne ha fatto uno avanti. Le cifre di cui si parla dimostrano che è stato raggiunto un successo sportivo ma anche finanziario. Che il fondo Elliott prima o poi esca del Milan è stato sempre nei programmi. Non c’è più spazio per i mecenati di una volta, mi auguro che la trattativa si concluda prima dell’inizio del calciomercato”. “Se Maldini e Massara rimarranno? Siamo in una fase dove potrebbe cambiare la proprietà e faccio fatica a fare previsioni – aggiunge il massimo dirigente dei lombardi – Per quello che mi riguarda devono proseguire a fare il grande lavoro che hanno fatto negli ultimi anni. Abbiamo una proprietà che ha finanziato ma senza fare debiti. Poi c’è la dirigenza con Gazidis, Maldini e Massara, che hanno lavorato nella stessa direzione di Pioli. Questo ci ha portato al successo”. Messo in bacheca lo scudetto, è presto per mettere nel mirino la Champions: “Fa parte della categoria sogni, per il momento… Il futuro di Ibrahimovic? E’ stato buon profeta, ha detto ‘porterò il Milan a vincere lo scudettò ed ha giocato un grande ruolo. Cosa farà domani non mi preoccupa, un uomo della sua forza troverà la sua strada”. La sua soddisfazione aumenta poi nel pensare che il Milan, in fondo, non era la squadra più forte: “Per noi questo è stato elemento di leggerezza, poi conta la squadra, non sempre chi ha i campioni più importanti vince. Abbiamo sviluppato i nostri campioni in casa”. E vinto uno scudetto più che meritato.
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Golden State ad un passo dalle Finals Nba

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Golden State ad un passo dalle Finals Nba. Nella notte italiana, i Warriors si sono aggiudicati gara-3 dell’atto conclusivo della Western Conference, superando i Dallas Mavericks per 109-100 e portandosi sul 3-0 nella serie. Tra i texani, non bastano i 40 punti realizzati da Doncic, top-scorer dell’incontro; tra i californiani, 31 punti di Curry e 27 di Wiggins. Questa notte gara-4 della finale di Eastern Conference tra Miami Heat e Boston Celtics (2-1).
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Salernitana travolta in casa ma comunque salva

SALERNO (ITALPRESS) – La Salernitana subisce una pesante sconfitta per 0-4 in casa per mano dell’Udinese, ma sfrutta il clamoroso pareggio del Cagliari a Venezia per festeggiare una salvezza che a marzo sembrava quasi impossibile. La favola dei granata si concretizza nel modo più inaspettato, perdendo il controllo del proprio destino ma festeggiando insieme ai tifosi all’Arechi dopo aver vissuto novanta minuti di terrore. I friulani, dal canto loro, dimostrano grande serietà e chiudono la loro stagione a quota 47 punti al dodicesimo posto: in gol Deulofeu, Nestorovski, Udogie e Pereyra nel poker servito a Salerno. Inizio veemente da parte degli ospiti, che seppur ormai senza obiettivi di classifica sono giunti in Campania per vendicare il ko dell’andata e per rimediare alla sconfitta contro lo Spezia di una settimana fa. Al minuto 6′ Deulofeu porta subito in vantaggio la squadra di Cioffi grazie a un tiro imparabile su cui Belec non può nulla. La Salernitana accusa il colpo e rischia di capitolare con un altro gol di Deulofeu, annullato però per fuorigioco. Due miracoli di Padelli salvano la porta friulana, quindi al 34′ arriva il raddoppio firmato da Nestorovski lasciato tutto solo in area.
Comincia a montare il malcontento sugli spalti dell’Arechi e al 42′ ci pensa Udogie a segnare il gol del pesantissimo 0-3 con un tiro angolatissimo. Il pubblico comincia a lanciare degli oggetti sul campo e per due minuti Orsato interrompe il gioco, alla ripartenza altro pasticcio difensivo dei campani e calcio di rigore con Belec che stende Deulofeu. Dal dischetto si presenta Pereyra, ma il portiere rimedia al suo errore e para. El Tucu, però, si rifà con gli interessi a inizio secondo tempo, finalizzando un contropiede perfetto con uno slalom in area. Poker Udinese in un atmosfera surreale e sugli spalti scoppia persino un incendio dopo l’accensione di alcuni fumogeni, con il match sospeso per cinque minuti. La squadra di uno sconsolato Nicola, a questo punto, si aggrappa soltanto al risultato del Penzo, dove il Cagliari resta a lungo ancorato sullo 0-0 contro il Venezia. Nel finale tra le fila degli ospiti entra il giovanissimo Pafundi, primo classe 2006 in Serie A, mentre i padroni di casa hanno soltanto la mente a quel che accade a Venezia. E le notizie sono buone: il Cagliari non riesce a segnare ed esplode la festa all’Arechi. Per la Salernitana sarà Serie A anche il prossimo anno.
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Inter-Samp 3-0, nerazzurri secondi in campionato

MILANO (ITALPRESS) – L’Inter ci ha creduto per circa un quarto d’ora; poi il primo gol odierno di Olivier Giroud ha spento presto qualsiasi entusiasmo. Il 3-0 del Milan al termine del primo tempo sul campo del Mapei Stadium ha inevitabilmente ribaltato gli umori di San Siro ma la squadra di Inzaghi ha voluto chiudere nel migliore dei modi il campionato: contro la Sampdoria è finita 3-0, grazie alla doppietta di Correa e alla rete di Perisic, un ultimo acuto prima di chiudere una stagione in cui sono arrivate le vittorie in Supercoppa e in Coppa Italia.
I nerazzurri non sono venuti meno ai propri obblighi sin dai primi minuti di gioco, a partire dalla conclusione dalla distanza di Calhanoglu dopo 8′. Nella prima frazione ci ha provato più volte anche Lautaro Martinez, trovando davanti a sè un ottimo Audero. Le reti del match sono arrivate tutte nella ripresa e nel giro di sette minuti: prima Perisic ha aperto le marcature, poi Correa ha messo a segno due reti sfruttando la doppia disattenzione della difesa doriana.
Le tre marcature nel giro di pochissimi minuti hanno permesso ai due allenatori di fare cambi ed esperimenti in vista del prossimo campionato: nei minuti finali anche la Sampdoria ha cercato il gol della consolazione senza però superare Samir Handanovic. Tanti applausi da parte del pubblico nerazzurro, non sono mancati i cori d’incitamento e di ringraziamento nei confronti della squadra e di Simone Inzaghi: le 25 vittorie complessive in 38 giornate, con 84 reti segnate, non sono però bastate per poter vincere il ventesimo titolo ai danni dei rivali cittadini del Milan. Da evidenziare la prova di Ivan Perisic, al suo ottavo gol in serie A: l’esterno croato è stato costretto ad abbandonare il campo per via di una distrazione al gemello mediale della gamba destra: nei prossimi giorni il classe ’89 verrà sottoposto ad ulteriori esami.
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Zero reti in Venezia-Cagliari, i sardi retrocedono

VENEZIA (ITALPRESS) – Finisce a Venezia la rincorsa alla salvezza del Cagliari, che in laguna pareggia 0-0 e dice addio alla Serie A. Retrocessione amara per i sardi che, contro un Venezia già retrocesso, non approfitta della sconfitta della Salernitana (battuta 4-0 dall’Udinese) e si lascia travolgere dalla voglia di fare bene davanti al proprio pubblico della squadra veneta. L’inizio dei lagunari è fulmineo e, al 4′, mancano collezionano la prima occasione da rete: imbucata preziosa di Cuisance che con l’esterno libera Johnsen che davanti a Cragno calcia incredibilmente a lato. I sardi stentano a prendere le misure agli uomini di Soncin che, al 23′, tornano a rendersi pericolosi. Errore di Joao Pedro in dismpegno e ripartenza immediata di Johnsen; l’attaccante norvegese serve in profondità Peretz, che di sinistro manda il pallone sopra la traversa. L’undici isolano prova a scuotersi di dosso il torpore di inizio gara e, al 40′, dalla sinistra Bellanova opta per un tiro-cross che mette in difficoltà Maenpaa, costretto a smanacciare in angolo il pallone per evitare il peggio. Il Cagliari guadagna fiducia e, al 44′, dai venti metri Rog ci prova di potenza, ma Maenpaa, seppur in controtempo, riesce a opporsi al pallone con la mano di richiamo e il primo tempo si chiude sullo 0-0.
Nella ripresa il Cagliari si spinge in avanti alla ricerca della rete e, al 54′, sugli sviluppi di un corner, Joao Pedro ruba il tempo agli avversari e colpisce di testa ma senza inquadrare la porta. Il Venezia subisce la manovra sarda e, al 61′, Nandez serve Bellanova che di testa deve arrendersi allo straordinario intervento in tuffo di Maenpaa, salvifico nell’occasione. Il Cagliari non toglie il piede dall’acceleratore e, all’88’, dal limite dell’area ci prova Pereiro, Maenpaa non trattiene e Ceccaroni riesce a intervenire e salvare il risultato mandando in corner il pallone per lo 0-0 che chiude il match.
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SuperMagnum Aneri da Berlusconi e Galliani per Milan campione

MILANO (ITALPRESS) – Un filo con la vittoria riannodato dopo quasi sei anni e un brindisi a distanza per salutare l’evento. Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, che erano al vertice del Milan all’epoca dell’ultimo successo (Doha, dicembre 2016, Supercoppa italiana sulla Juventus), hanno fatto recapitare – subito dopo la conclusione delle gare decisive – rispettivamente a Paolo Scaroni e Paolo Maldini, i dirigenti protagonisti del sofferto ma esaltante titolo 2021-22, due SuperMagnum da tre litri di Prosecco Aneri con etichetta personalizzata e le semplici scritte “da Silvio Berlusconi a Paolo Scaroni” e “da Adriano Galliani a Paolo Maldini”, sormontate dallo scudetto.
– Foto ufficio stampa Aneri –
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