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Oldani vince a Genova la 12^ tappa, Lopez Perez ancora rosa

GENOVA (ITALPRESS) – Stefano Oldani si è imposto nella dodicesima tappa del Giro d’Italia 2022, da Parma a Genova, di 204 chilometri. Secondo successo italiano consecutivo dopo l’affermazione di Dainese, con il corridore dell’Alpecin-Fenix capace di beffare Lorenzo Rota (Intermarchè) nella volata finale per quella che è la vittoria più importante della sua carriera. Podio completato dall’olandese Gijs Leemreize (Jumbo-Visma).
“E’ un’ondata d’emozioni, ho lavorato duro per essere qui. Ho fatto molte alture quest’anno. Volevo questo risultato, non è stato facile. Quando ho realizzato di aver vinto non sono riuscito a trattenermi” le parole del vincitore dopo l’arrivo.
Quarto posto per Bauke Mollema (Trek-Segafredo), mentre Wilco Kelderman chiude in sesta piazza con 57″ di ritardo. La maglia rosa rimane ancora sulle spalle dello spagnolo Juan Pedro Lopez Perez (Trek-Segafredo), giunto al traguardo con il gruppone con diversi minuti di distacco dai primi. Prossimo appuntamento domani, venerdì 20 maggio, con la tredicesima tappa, la Sanremo-Cuneo, di 150 chilometri.
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Doveri arbitra Sassuolo-Milan, Inter-Samp a Di Bello

ROMA (ITALPRESS) – Ultima giornata di campionato con riflettori puntati sulla lotta scudetto tra le due milanesi. Per dirigere Sassuolo-Milan, gara in programma domenica alle 18, è stato designato Daniele Doveri della sezione di Roma1, con lui gli assistenti Bindoni e Imperiale, il quarto ufficiale di gara Piccinini e gli addetti Var Aureliano e Mariani. In contemporanea a San Siro Inter-Sampdoria che è stata affidata a Marco Di Bello. Con l’arbitro della sezione di Brindisi i guardalinee Preti e XGiallatini, il quarto uomo Pezzuto, quindi Irrati e Meraviglia al Var. Sempre domenica, ma alle 21, le sfide salvezza Salernitana-Udinese e Venezia-Cagliari. Ad arbitrarle saranno rispettivamente Daniele Orsato di Schio e Fabio Maresca di Napoli.
– foto LivePhotoSport –
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Il Giro d’Italia passa sul nuovo Ponte Genova San Giorgio

GENOVA (ITALPRESS) – Momenti di forte emozione oggi al passaggio del Giro d’Italia 2022 sul Ponte Genova San Giorgio, nell’ambito della dodicesima tappa della manifestazione sportiva. All’arrivo la vittoria è stata dell’italiano Stefano Oldani, che ha battuto in volata Lorenzo Rota. “Con la fatica e l’impegno dei ciclisti si celebra di nuovo, simbolicamente, la determinazione di una città che si è stretta intorno al Ponte per la sua ricostruzione in tempi record, realizzata da Webuild – si legge in una nota del gruppo -. Grazie al Modello Genova, oggi la città diventa ospite di una delle più importanti manifestazioni sportive al mondo”.
– foto ufficio stampa We Build –
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Golden State travolge Dallas in gara-1 di finale Ovest

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Senza storia il primo atto della finale della Western Conference di Nba. I Golden State Warriors travolgono i Dallas Mavericks per 112-87 portandosi in vantaggio per 1-0 nella serie sul parquet casalingo del Chase Center di San Francisco, di fronte ad oltre 16mila spettatori. Curry firma 21 punti e si aggiudica la palma di top-scorer dell’incontro; tra gli ospiti, Doncic si ferma a quota 20. Nella notte italiana di domani al via anche la finale della Eastern Conference tra Miami Heat e Boston Celtics.
– foto LivePhotoSport –
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L’Eintracht vince l’Europa League, Rangers ko ai rigori

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SIVIGLIA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Dopo 42 anni, l’Eintracht torna a vincere una competizione internazionale superando ai calci di rigore i Rangers con il punteggio complessivo di 6-5 (1-1 dopo i tempi regolamentari). Partono meglio i tedeschi, che vanno alla conclusione mancina con Knauff al 20’ che viene però neutralizzata da McGregor in corner. Gli scozzesi però non ci stanno e al 26’ ci provano dal limite con Aribo, con il suo sinistro a giro che esce di poco a lato. Dieci minuti più tardi, Barisic batte un piazzato dalla sinistra trovando l’incornata di Lundstram, con Trapp che alza in angolo. Il primo tempo termina a reti inviolate. In avvio di ripresa bussano gli uomini di Glasner, che al 3’ vanno al tiro con Lindstrom ma la sfera esce di un soffio dopo una deviazione di Kamara. Al 7’ Borré viene atterrato in area da Goldson, ma né l’arbitro né il Var segnalano il fallo. Nel momento migliore della squadra di Francoforte, è la banda di Van Bronckhorst a passare. Al 12’ Sow sbaglia un disimpegno di testa e Tuta completa la frittata scivolando in difesa e lasciando campo aperto ad Aribo, che di sinistro infila Trapp per l’1-0. Un minuto dopo, Lindstrom va vicino al pari con un destro a botta sicura che viene salvato in corner di petto da Bassey. Al 22’ è Kamada a mangiarsi il pareggio quando viene smarcato da Rode davanti a McGregor ma con il pallonetto conclude alto. Il meritato pareggio arriva al 24’ quando Kostic crossa dalla sinistra trovando Borré che anticipa Bassey in scivolata infilando Trapp. Dopo l’1-1 il ritmo cala vistosamente e la gara scivola verso i tempi supplementari. Dopo un primo extra time privo di emozioni, a inizio ripresa ci prova subito Barisic dalla lunga distanza con Trapp che respinge in modo goffo ma efficace. A 3’ dalla fine, Trapp salva i suoi con un intervento decisivo su Kent, ben smarcato dal neo entrato Roofe. Si va ai rigori. L’errore di Ramsey è fatale agli scozzesi, che vengono puniti dal tiro dal dischetto decisivo firmato da Borré. L’Eintracht è campione.
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Jacobs in ripresa, vince i 100 a Savona in 10″04

SAVONA (ITALPRESS) – Jacobs in ripresa, Dosso a un passo dal record. Subito sotto i 10 secondi, nonostante il ricovero in ospedale di dodici giorni fa a Nairobi: il campione olimpico Marcell Jacobs sfreccia in 9.99 ventoso in batteria nei primi 100 metri dopo Tokyo, spinto da una folata superiore al consentito (+2.3), e un’ora dopo conquista la finale del Meeting di Savona con 10.04 e vento regolare (+0.3). Sulla pista in cui l’anno scorso firmò il suo primo record italiano dei 100 con 9.95, pur senza la condizione dei giorni migliori, il fenomeno delle Fiamme Oro batte l’ivoriano Arthur Cissè (10.10), il francese Jimmy Vicaut (10.12) e il velocista dello Sri Lanka Yupun Abeykoon (Nissolino Sport, 10.16 dopo il 10.04 della batteria). Non si ferma più l’altro azzurro Chituru Ali (Fiamme Gialle) che scende a un notevole 10.18 migliorando di un decimo il tempo della scorsa settimana ai Marmi di Roma (10.28), ma è da sottolineare anche il 10.12 ventoso della batteria, che non può essere riconosciuto come primato personale essendo agevolato da un vento superiore a +2.0. Sesta piazza in finale per il francese Mouhamadou Fall (10.24).
“Ho fatto fatica, pensavo di correre meglio rispetto alla batteria e invece mi manca un pò di brillantezza e non avanzavo come al solito – l’analisi di Jacobs, seguito alla Fontanassa dal suo coach Paolo Camossi – pensavo di averne di più, mi manca ancora un pò di lavoro. Ma è soltanto la prima gara dell’anno sui 100, abbiamo tempo per arrivare ai Mondiali, l’obiettivo principale della nostra stagione.Il virus di Nairobi non ci voleva proprio, quella settimana non è stata esattamente la migliore della mia vita: oggi ho voluto gareggiare perchè sapevo di poterlo fare, ero convinto di poter correre meglio tecnicamente, soprattutto nella seconda parte di gara. Ora mi aspetta la bellissima gara di Eugene in Diamond League: sarà più difficile del Mondiale, dove gli americani saranno solo 3 e non 7 come nel meeting del 28 maggio”. In evidenza anche gli altri due campioni olimpici della staffetta 4×100: Lorenzo Patta (Fiamme Gialle) comincia la stagione da 10.19 (+1.3), a sei centesimi dal PB ottenuto lo scorso anno sullo stesso rettilineo (quello opposto al principale, visto il vento che soffia dal mare), Fausto Desalu (Fiamme Gialle) si migliora fino a 10.21 (+1.3) scendendo di otto centesimi rispetto al 10.29 di Savona del 2020, ottima notizia in prospettiva 200 metri.
Ad entrambi non basta per accedere nella finale a sei, complice anche la qualità del cast internazionale, ma l’esordio è comunque di valore. E’ straordinario invece per Zaynab Dosso. C’era tanta curiosità dopo la fantastica stagione al coperto (7.14 record italiano dei 60) e la sprinter delle Fiamme Azzurre non tradisce. La crescita, poderosa, strabiliante, prosegue anche nei 100 metri: 11.19 in batteria (+1.0), 11.21 in finale (+0.9) senza spingere fino in fondo. Tradotto: diventa la seconda donna italiana più veloce di ogni epoca sui 100 metri a soli cinque centesimi dal record italiano timbrato da Manuela Levorato a Losanna il 4 luglio 2001. La 22enne reggiana allenata a Roma da Giorgio Frinolli manda in frantumi il primato personale, abbattuto di 24 centesimi (11.43 a La Chaux-de-Fonds nel 2020) e fa nettamente meglio dell’11.33 ventoso dello scorso anno a Grosseto (+3.3). Dopo l’11.12 della britannica Daryll Neita corso nella medesima batteria, quello della Dosso è il secondo crono europeo dell’anno, nella stagione che oltre ai Mondiali di Eugene (15-24 luglio) offrirà anche gli Europei di Monaco di Baviera (15-21 agosto).
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Dainese vince l’11^ tappa del Giro, Lopez resta in rosa

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Alberto Dainese vince l’undicesima tappa del Giro d’Italia 2022, la Santarcangelo di Romagna-Reggio Emilia, di 203 chilometri. Il 24enne corridore veneto del Team DSM beffa in rimonta il colombiano Fernando Gaviria (Uae Team Emirates) nella volata finale. “Speravo di correre al Giro e non ci credo ancora di essere riuscito a vincere – spiega Dainese – Fino all’ultima curva ero in decima posizione, ero un pò bloccato nel gruppo, poi sono riuscito ad uscire bene negli ultimi 30 metri. Sono due anni che corro, ma questa è la mia prima vittoria di peso. Sono contento anche di essere il primo italiano a vincere. La dedico a tutti quelli che hanno creduto in me, anche più di me. E’ speciale”. Terzo posto per un altro azzurro, Simone Consonni (Cofidis). La maglia rosa rimane ancora sulle spalle dello spagnolo Juan Pedro Lopez Perez (Trek-Segafredo). Prossimo appuntamento domani, giovedì, con la dodicesima frazione, la Parma-Genova di 204 chilometri.
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Mou “La Conference ci è costata punti, ora dobbiamo vincerla”

ROMA (ITALPRESS) – Dopo tanta fatica, la Roma non può fermarsi sul più bello. Fra una settimana i giallorossi andranno in campo a Tirana per affrontare il Feyenoord nella finale di Conference League. Di finali se ne intende Josè Mourinho, che ne ha vinte due in Champions e due in Coppa Uefa/Europa League. “Che significato ha per me questa finale? Sempre lo stesso, non cambia, anche se storia e prestigio della competizioni sono diversi – dice a Sky Sport – Questa per me è la più importante, perchè le altre sono state già giocate: questa ora bisogna giocarla e vincerla”. Anche perchè ripagherebbe la Roma di tanta fatica. “Abbiamo iniziato ad agosto, prima ancora del campionato, e abbiamo disputato 14 partite. Abbiamo viaggiato tanto, ci sono state delle partite difficili, col Vitesse ci siamo qualificati al 90′ e giocare 14 partite di giovedì e poi quelle di campionato quasi sempre contro squadre che si preparano da una settimana ha significato punti. Quando guardo la classifica, penso subito alle partite del giovedì e agli errori arbitrali. La Conference League è stata dura ma se arrivi in finale, la vinci, prendi la coppa e fai la storia allora bene. Ma prima bisogna vincere”. Mourinho non ha mai snobbato il torneo. “Abbiamo sempre pensato che la prossima partita era quella più importante, giocando ogni gara con serietà e ambizione per arrivare fino in fondo. Feyenoord più riposato? Hanno questo piccolo vantaggio ma in una finale devi dimenticarti di tutto questo ed essere consapevole che è una partita unica, che tutti vogliono giocare, e vincerla”.
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