CAGLIARI (ITALPRESS) – Il giorno dopo l’esonero di Walter Mazzarri, il Cagliari ufficializza anche la nomina di Alessandro Agostini, attuale tecnico della Primavera rossoblù, ad allenatore della prima squadra per le ultime tre giornate di campionato. Già questo pomeriggio sarà in campo ad Asseminello per dirigere la ripresa degli allenamenti.
Autentica bandiera rossoblù – con il Cagliari ha collezionato da calciatore 298 presenze nell’arco di 9 stagioni – Agostini ha iniziato la carriera da allenatore nelle giovanili del club: durante la stagione 2017-18 è entrato a far parte dello staff tecnico della prima squadra, nei due anni successivi è stato vice allenatore della Primavera, seconda in classifica nel 2019-20, poi allenatore in prima. Nell’attuale campionato, con la squadra da subito posizionata nelle zone più alte della classifica, ha guidato il gruppo sino alla conquista della matematica certezza dei play-off, raggiunta con quattro giornate di anticipo. Agostini si avvarrà dell’esperienza di altre due figure simbolo, interne al club: Daniele Conti, oggi già coordinatore tecnico della Primavera, e Andrea Cossu, coordinatore dell’area scouting, lavoreranno a stretto contatto con staff e squadra. Il vice allenatore sarà Michele Filippi; collaboratore tecnico Alberto Piras. Confermati il preparatore dei portieri Walter Bressan; i preparatori atletici Mauro Baldus e Francesco Fois.
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Agostini nuovo tecnico del Cagliari al posto di Mazzarri
Iapichino “Obiettivo Mondiali di Eugene, spero di esserci”
FIRENZE (ITALPRESS) – “Devo ancora qualificarmi per Eugene ma l’obiettivo è quello. Spero di poter partecipare ad una grande manifestazione e potermi confrontare con le migliori perchè è sempre bello e stimolante”. Lo ha detto la saltatrice in lungo azzurra, Larissa Iapichino, a margine della presentazione del romanzo autobiografico “Correre in aria”, avvenuta nella sala Pegaso della Regione Toscana, alla presenza del presidente Eugenio Giani, dell’assessore comunale allo sport Cosimo Guccione, nonchè dei vertici sport Fiamme Gialle con il Generale Enzo Parrinello e il Ten.col. Aldo de Donno, e del procuratore capo della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, Marcello Viola. “Neanche il tempo di finire di gareggiare al coperto che già si ricomincia il 22 maggio dallo stadio Zecchini di Grosseto, in occasione del Castiglione Meeting” ha aggiunto la portacolori delle Fiamme Gialle. “Obiettivo a lungo termine? Sicuramente superare il miglior risultato che ho fatto quest’anno nelle gare indoor. Si riparte da lì e cercherò di migliorarmi il più possibile”. E a chi le ha chiesto se c’è un’avversaria più delle altre che la stimoli, o se guardi più a sè stessa, ha risposto:”Ci sono tutte ragazze fortissime. In realtà è una sfida molto aperta quindi tutte mi fanno da stimolo e sono anche un esempio per me essendo io la più piccola. Penso però più a me stessa e a superarmi”. L’atletica “da quest’anno sta iniziando a diventare un vero e proprio lavoro anche perchè un piccolo spazio lo lascio all’università” ha confessato. “Sicuramente la pressione e l’attesa è molto alta, crescente, però penso che la cosa più importante sia quella di isolarsi, fissare i propri obiettivi e cercare di raggiungerli dando il proprio meglio”. Uno dei prossimi impegni che attende la lunghista italiana è la partecipazione al ‘Golden Galà che quest’anno tornerà a svolgersi a Roma dopo l’edizione della passata stagione svolta a Firenze. “Il Golden Gala in casa aveva tutto un altro effetto. E’ una manifestazione importantissima, bellissima, io l’ho sempre seguita da spettatrice, e dall’anno scorso ci sono potuta essere da atleta. Sicuramente l’Olimpico di Roma sarà una bellissima location però casa è sempre casa. Un pensiero alle prossime Olimpiadi di Parigi? C’è anche se è molto lontano ed è un obiettivo a lungo termine” ha concluso l’azzurra.
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Ghirelli “Su decreto crescita la politica ponderi bene”
ROMA (ITALPRESS) – “Mi auguro che sia il senso di responsabilità a guidare le scelte della politica, il Decreto Crescita rischia di trasformarsi nell’ennesimo arido terreno di scontro e di penalizzare fortemente i settori giovanili sui quali, dopo i fatti di Palermo, è invece prioritario concentrarsi”. Il Presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, interviene così in merito alla discussione in atto sulla modifica delle norme che agevolano fiscalmente l’ingaggio dei calciatori stranieri. “Mi dispiace constatare che siamo di fronte all’ennesima stortura nell’utilizzo di una norma che da un lato ha reso le società italiane più competitive sulla scena del calciomercato internazionale, dall’altro ha creato un meccanismo distorsivo nel quale, a parità di condizioni, conviene un giovane straniero mentre i giovani italiani hanno la strada ostruita” prosegue Ghirelli.
“In Serie C le società che impiegano in campo i giocatori ‘under’ sono l’81%, sei stagioni fa erano il 41%, si tratta di un dato di cui non si può non tenere conto. Noi siamo disponibili ad essere parte di un progetto di sistema tra tutte le leghe così come a fornire i nostri dati e condividere la nostra esperienza con i membri del Governo e del Parlamento che sono chiamati a prendere una decisione importante. Qui le responsabilità devono essere condivise, serve un progetto mirato di riforma per valorizzare il lavoro in vista delle nazionali” conclude Ghirelli.
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Riparte in giro per l’Italia promozione libri Giusy Versace
ROMA (ITALPRESS) – Riparte la promozione, in giro per l’Italia, dei due libri scritti da Giusy Versace “Con la testa e con il Cuore si va Ovunque”, libro scritto nel 2013 e diventato Oscar Mondadori, e “WonderGiusy”, il libro per ragazzi pubblicato nel 2018, sempre da Mondadori. Finalmente l’atleta paralimpica e oggi parlamentare torna a raccontare a giovani ed adulti la sua visione della disabilità, attraverso quella narrazione stimolante e coinvolgente, capace ogni volta di incantare gli ascoltatori, nella quale il dramma lascia spazio alla speranza e alla gioia di vivere. I suoi libri sono una vera testimonianza di gioia, fede e un costante invito a non arrendersi mai di fronte alle avversità della vita, e vivere la disabilità non come un limite, ma come una nuova opportunità di vita. WonderGiusy è stato al centro di un incontro avvenuto alla scuola primaria del plesso di Sasso Morelli di Imola (Bo) durante il quale i bambini hanno accolto Giusy con grande entusiasmo ed allegria, travolgendola di domande e curiosità. Nel pomeriggio la visita di Giusy Versace è proseguita all’Istituto di Montecatone Ospedale di Riabilitazione, durante la quale ha potuto dialogare con gli ospiti del Centro che hanno seguito con grande interesse il racconto della storia della sua seconda vita, attraverso la lettura di alcuni passaggi del libro ‘Con la testa e con il cuore si va ovunquè. Nella giornata di ieri i due libri sono stati i protagonisti del conviviale organizzato dal Rotary di Borgomanero-Arona, dove le molte persone intervenute sono rimaste incantate ad ascoltare la determinazione e la forza di volontà che Giusy Versace ha avuto nel trasformare la sofferenza legata a quel terribile incidente automobilistico che nel 2005 le ha strappato via le gambe, in una nuova opportunità di vita e di riscatto, e di come sia maturata in lei la consapevolezza che la vita è un grande dono e non bisogna sprecarlo vivendo accecati dalla rabbia o dai rimpianti legati al passato e ad una vita che non esiste più. “Sono felice di riprendere gli incontri in presenza – commenta Giusy Versace – perchè il confronto con la gente arricchisce anche me, soprattutto quando protagonisti sono i bambini. WonderGiusy mi da la possibilità di stimolare la loro curiosità e l’accoglienza ricevuta alla scuola primaria di Sasso Morelli mi ha particolarmente colpita soprattutto quando al termine dell’incontro un gruppo di bimbi mi ha aspettato per chiedermi un abbraccio e per ringraziarmi di non aver mai mollato. Mi stupisco sempre di quanto i miei libri e le mie parole possano trasferire alla gente un messaggio così potente”.
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Bonucci “Juve in fase di cambiamento, imparare dagli errori”
TORINO (ITALPRESS) – “C’è del rammarico perchè abbiamo perso punti per strada che col senno di poi fanno pensare. Con tre-quattro punti in più gestiti in un’altra maniera eravamo lì a combattere fino all’ultima giornata. Però la Juventus è in un momento di cambiamento e certi errori ci possono stare, basta che siano da insegnamento per guardare avanti e crescere”. Ospite di “Supertele” su Dazn, Leonardo Bonucci non fa mistero dei rimpianti in casa bianconera. Domenica è arrivata l’aritmetica certezza della qualificazione in Champions ma con qualche errore in meno la Juve poteva essere ancora lì a giocarsi il titolo. “La speranza è quella di fare qualcosa in più il prossimo anno sia in Italia che in Europa”, l’auspicio di Bonucci, che nella corsa scudetto vede favorita, calendario alla mano, l’Inter “però questo campionato ci ha riservato sorprese anche se i nerazzurri hanno tre sfide abbordabili. E’ bello vivere questa lotta fino all’ultimo, peccato non esserne protagonisti perchè bastavano pochi punti in più”. Bonucci ha vissuto fra l’altro da bordocampo le sconfitte con Villarreal in Champions e Inter in campionato. “Viverle da fuori è stato veramente difficile, soprattutto perchè non puoi aiutare i compagni. Purtroppo, ho saltato partite cruciali quest’anno ed è un grosso rammarico. Ora voglio chiudere la stagione alla grande”. Tornato in bianconero dopo la parentesi Milano (“Per me prima di tutto viene la Juventus. Quella scelta fu dettata da momenti di delusione, rabbia e frustrazione poi cancellati. Dagli errori si impara, ma oggi sono contento di essere un esempio per i giovani e spero di esserlo per almeno altri due anni, fino alla scadenza del contratto nel 2024”), Bonucci dà qualche consiglio anche a Vlahovic: “Deve capire che deve giocare con meno frenesia. Gli viene chiesto di tenere la palla per farci salire e quindi deve capire la cosa giusta da fare. E’ giovane ed è normale che voglia strafare, ce lo teniamo stretto perchè ci ha portato entusiasmo, gol e pesantezza in avanti togliendo responsabilità ad altri. Per noi è importante”. Infine sul dibattito giochisti-risultatisti, sentenzia: “Abbiamo fatto grandi partite di livello agonistico e non è arrivato il risultato, mentre altre volte in cui abbiamo faticato poi abbiamo vinto. In questa stagione abbiamo pagato la poca esperienza dei tanti giovani di questa rosa, ma le basi per fare qualcosa di importante in futuro ci sono”.
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Ancelotti “Dopo il Real smetto, Benzema da Pallone d’Oro”
MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – L’uomo dei record. Gli mancava solo la Liga ed è arrivata anche quella: Carlo Ancelotti è diventato il primo allenatore di sempre a vincere il campionato nelle cinque grandi leghe europee: serie A col Milan, Premier col Chelsea, Ligue 1 col Psg, Bundesliga col Bayern e ora la Liga col Real. E con i blancos è ancora in ballo per la Champions. Tornato la scorsa estate, il tecnico di Reggiolo vede nel Madrid l’ideale chiusura del cerchio tanto che, in un’intervista a Prime Video, ammette: “Dopo il Real sì, probabilmente smetto. Ma se il Real Madrid mi tiene qui per dieci anni, allenerò per dieci anni. Dopo mi piacerebbe stare con i miei nipoti, andare in vacanza con mia moglie, ci sono tante cose da fare che ho tralasciato e che mi piacerebbe fare. Andare in tanti posti in cui non sono mai stato. Non sono mai stato in Australia. Non sono mai stato a Rio de Janeiro. Andare a trovare mia sorella più spesso. Purtroppo non è che si può fare tutto, e quindi il giorno in cui smetterò avrò tutte queste cose da fare”. Ma se il Real sarà il suo ultimo club, sulla possibilità di allenare una Nazionale Ancelotti lascia la porta aperta. “Ma adesso è prematuro, non sicuramente per questo Mondiale. Il Mondiale 2026, perchè no? Potrebbe essere. Il Canada? Perchè no? Mi piacerebbe, certo. Il Canada ha fatto benissimo”, confessa Ancelotti, sposato con la canadese Mariann. Ma ci sarà tempo per pensarci, per adesso l’allenatore emiliano è concentrato sul Real dove Karim Benzema sta giocando forse la sua miglior stagione di sempre. “Una delle caratteristiche di Benzema e della sua carriera è stata la continuità. Ha progredito sempre, non ha avuto una carriera di alti e bassi, una carriera costantemente ad alti livelli. Forse adesso è al livello più alto della sua carriera. Karim non va allenato, ma neanche gestito. Karim va utilizzato. Gestito si gestisce da solo perchè è un grande professionista, molto umile, un grande giocatore. A Karim non gli si dice niente, questa è la verità. Molte partite ce le ha risolte, è stato determinante in questa stagione – riconosce Ancelotti – Al momento è uno dei giocatori più famosi al mondo e mantiene una grande umiltà, e credo che questa sia la sua forza. Ma non si vince solo per Benzema, dietro c’è la struttura forte di un club forte, e la qualità di una rosa che è di alto livello. Pallone d’Oro? Non c’è un se e un ma. Credo che lo vincerà”. E se dovesse arrivare anche Mbappè, nessun problema: “In generale i giocatori bravi giocano…”.
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Abete “Ripartire dai giovani, sono la nostra priorità”
ROMA (ITALPRESS) – “Si deve partire sempre dai giovani. Soprattutto per il mondo dilettantistico la priorità sono sempre i giovani, la possibilità che possano giocare in condizioni di qualità compatibile con l’impiantistica esistente. La crescita tecnica è importante ma l’aspetto sociale rimane sempre fondamentale”. Lo ha detto presidente della LND Giancarlo Abete, nel corso della presentazione ufficiale dell’almanacco 2022 de “La Giovane Italia – gli under 19 in cui crediamo”, a Roma. “Questa presentazione si inserisce in un contesto particolarmente favorevole e in un momento di grande sensibilità su questo tema”, ha detto ancora Abete. Un percorso che la Lega Nazionale Dilettanti sostiene con forza. “Quest’anno c’è la presenza del calcio a 5 molto importante, quindi è un percorso condiviso perchè la qualità dei ragazzi che vengono individuati vale sia per il mondo dilettantistico che per quello professionistico”, ha concluso Abete.
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La Salernitana sfiora il colpo, Pasalic salva l’Atalanta
BERGAMO (ITALPRESS) – Un pareggio che sa di sconfitta per l’Atalanta, ma che esalta allo stesso tempo una Salernitana lanciatissima verso la salvezza. Finisce 1-1 al Gewiss Stadium con gol di Ederson nel primo tempo e pareggio di Pasalic a due minuti dallo scadere. Non si chiude la speranza di qualificarsi all’Europa League per la banda di Gian Piero Gasperini, ma i nerazzurri in casa non sanno più vincere come un tempo.
I ritmi, come da previsione, sono stati sin da subito elevati. La Salernitana ha preferito la soluzione dalla distanza, come in occasione dell’11’ con il tiro dal lontano da Coulibaly intercettato in presa bassa. L’Atalanta ha risposto con due azioni personali, una di Scalvini e una di Freuler: sulla conclusione dello svizzero Sepe è stato impreciso, ma Zapata non è riuscito a ribadire a rete. L’equilibrio alla fine è stato rotto da Ederson, sugli sviluppi di un calcio di punizione: Djuric ha sfruttato i centimetri in più sovrastando Scalvini, da dietro il centrocampista numero 13 ha ribadito in rete praticamente indisturbato. La rete non ha scosso gli uomini di Gasperini, incapaci di ribaltare un’inerzia negativa tra le mura amiche che ormai dura da tutta la stagione.
Nella ripresa il tecnico di Grugliasco ha provato a mescolare le carte mandando in campo Pasalic e Djimsiti al posto di Scalvini e Demiral, ma l’inerzia non è minimamente cambiata. La Salernitana ha atteso gestendo al meglio il possesso del pallone, la squadra di Nicola ha rischiato anche di siglare il 2-0: soltanto Musso ha evitato il tracollo intervenendo prima su Coulibaly e superandosi successivamente su Verdi. Il demerito però dei campani è quello di non chiudere la sfida e alla prima disattenzione difensiva Pasalic, pescato tra le linee da Malinovskyi, supera con un diagonale rasoterra Sepe. Nei cinque minuti finali i padroni di casa provano il ribaltone, ma alla fine non bastano gli sforzi di Malinovskyi e compagni: a Bergamo finisce 1-1.
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