Home Sport Pagina 827

Sport

L’Inter passa al “Picco”, battuto 3-1 lo Spezia

SPEZIA (ITALPRESS) – La corsa Scudetto dell’Inter prosegue con una vittoria per 3-1 sul campo dello Spezia nell’anticipo della 33esima giornata di Serie A. La squadra nerazzurra trova la terza vittoria consecutiva e sale a 69 punti in classifica grazie ad una prestazione solida al Picco. La prima occasione però è per i padroni di casa con Gyasi che sfugge a Perisic ma non ad Handanovic, provvidenziale nell’uscita bassa dopo appena 6′ di gioco. L’Inter ha registrato 14 clean sheet in questo campionato in 31 match. Ma con Milan e Roma in vista, Inzaghi cambia la difesa con De Vrij a riposo. Dal 1′ c’è D’Ambrosio che ha anche il compito di inserirsi in area per sfruttare le doti aeree. L’intuizione è giusta perchè al 31′ il gol del vantaggio nasce proprio da una sponda di testa del difensore per Brozovic che col mancino scaglia un tiro sotto l’incrocio dei pali. Sono 17 i diversi marcatori in stagione dei nerazzurri. All’intervallo Thiago Motta cambia: fuori uno spento Kovalenko, dentro Agudelo che dopo venti secondi scippa palla a Brozovic ma viene murato da Skriniar al momento del tiro. Due minuti dopo è Erlic a sfiorare il pareggio con un colpo di testa su calcio d’angolo. A partire dal 2015/16, Ivan Perisic è solo uno dei cinque centrocampisti ad aver preso parte ad almeno 80 gol in Serie A tra reti e assist. Al 49′ però l’esterno spreca la chance del 2-0 su assist di Calhanoglu anticipando Dzeko e deviando in modo impreciso un rigore in movimento. Inzaghi vuole il 2-0 e cambia tutto l’attacco: fuori Dzeko e Correa, dentro Lautaro e Sanchez. Motta si gioca la carta Nzola, ma è costretto subito dopo a sostituirlo: l’attaccante ha l’orecchino (vietato dal regolamento), non riesce a toglierlo, Motta si stufa e fa entrare Antiste. E poco dopo l’Inter raddoppia: cross di Perisic e deviazione vincente di Lautaro. All’88’ lo Spezia la riapre con Maggiore che dal limite trova l’incrocio col destro. Ma non basta per la rimonta nel recupero, anche perchè al 94′ in contropiede Lautaro innesca Sanchez che a tu per tu con Provedel non sbaglia.
(ITALPRESS).

Sinner a Montecarlo cede di misura contro Zverev

MONTECARLO (MONACO) (ITALPRESS) – Si ferma la corsa di Jannik Sinner sui campi in terra rossa di Montecarlo. Il ventenne azzurro, numero 12 del mondo e 9 del seeding, ha ceduto di fronte al tedesco Alexander Zverev, che è approdato così alle semifinali del “Rolex Monte-Carlo Masters”, terzo 1000 della stagione, dotato di un montepremi pari a 5.415.410 di euro, che si sta disputando al Country Club del Principato di Monaco.
Nel terzo match della giornata sul “Court Ranieri III”, il giocatore di Sesto Pusteria ha giocato per lunghi tratti alla pari col 24enne di Amburgo, numero 3 del ranking Atp e seconda forza del tabellone, prima di arrendersi col punteggio di 5-7 6-3 7-6 (5), dopo oltre tre ore di battaglia.
Sotto gli occhi di Nicola Pietrangeli, sempre presente a Montecarlo, Sinner ha “messo in scena” comunque un grande tennis, dimostrando di aver superato i problemi accusati ieri per via di alcune vesciche al piede destro e soprattutto di poter competere con un top 3 internazionale anche sul rosso.
Dall’altra parte del campo, “Sascha” Zverev, attuale numero 3 del ranking Atp e secondo favorito del torneo, pur con qualche “alto e basso” e con delle problematiche alla muscolatura della gamba destra, per le quali ha chiesto l’intervento del fisioterapista nel corso del secondo set, ha lottato come in poche altre occasioni, soprattutto sulla terra battuta.
Il tedesco nella sfida di domani, che vale l’accesso alla finale, affronterà il campione uscente Stefanos Tsitsipas, che si è imposto in tre set sull’argentino Diego Schwartzman.
A livello di Masters 1000 Sinner ha raggiunto in carriera la finale in una occasione, lo scorso anno, sul cemento di Miami, quando si è arreso di fronte al polacco Hubert Hurkacz. Il ventenne della Val Pusteria, poi, ha vinto, fin qui, un Atp 500 e quattro tornei 250, ma sempre su campi in cemento.
(ITALPRESS).

Plusvalenze nel calcio, prosciolti club e dirigenti deferiti

ROMA (ITALPRESS) – Tutti priosciolti. E’ l’epilogo del processo sportivo di primo grado sul caso plusvalenze. Il Tribunale Federale Nazionale presieduto da Carlo Sica “ha prosciolto tutte le società, i dirigenti e gli amministratori dei club che erano stati deferiti dalla Procura Federale per avere contabilizzato nelle relazioni finanziarie plusvalenze e diritti alle prestazioni dei calciatori per valori eccedenti a quelli consentiti dai principi contabili – si legge nel dispositivo – Le motivazioni saranno rese note nei prossimi giorni”.
Lo scorso 1 aprile erano stati deferiti 11 club (Juventus, Sampdoria, Napoli, Pro Vercelli, Genoa, Parma, Pisa, Empoli, Chievo, Novara e Pescara) e 61 persone tra dirigenti e amministratori. Il processo è scattato martedì e la procura della Figc aveva chiesto nella requisitoria un totale di 458 mesi di inibizione per 59 imputati, tra cui Andrea Agnelli (1 anno), Aurelio De Laurentiis (11 mesi e 5 giorni), Massimo Ferrero (un anno) ed Enrico Preziosi (sei mesi e 10 giorni). La richiesta più pesante era stava avanzata verso l’ex dirigente della Juventus, Fabio Paratici: 16 mesi e 10 giorni.
(ITALPRESS).

(Photo credit: agenziafotogramma.it)

Allegri “Per qualificazione Champions servono 10 punti”

“Arriviamo alla gara di domani bene, dopo una buona settimana di lavoro. Affrontiamo un Bologna in buone condizioni. Non sarà un match semplice. Dobbiamo vincere per consolidare il quarto posto. Colgo l’occasione per salutare Sinisa Mihajlovic e per fargli i migliori auguri”. Così, in conferenza stampa, il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, alla vigilia del match interno contro il Bologna. “Devo decidere chi far giocare fra Bonucci, che sta bene, e Chiellini. Dobbiamo misurare le energie; poi avremo la semifinale di Coppa Italia, alla quale però penseremo da domani sera”, ha aggiunto Allegri. “Vlahovic giocherà titolare. Mi auguro che chiuda il campionato da capocannoniere, vorrebbe dire che ci ha aiutato a centrare il nostro obiettivo. Per qualificarci per la prossima Champions ci servono altri dieci punti. Al momento potremmo essere soddisfatti dell’annata, però il quarto posto, che era l’obbiettivo della stagione, dobbiamo ancora raggiungerlo. Sono dispiaciuto per la Champions e per la Supercoppa. Quest’anno abbiamo iniziato un percorso insieme, facendo buone cose. Abbiamo messo le basi per il futuro ma è presto per fare una valutazione complessiva dell’annata”, ha detto ancora il tecnico della Juventus. “Ci siamo conosciuti con la squadra e con i singoli giocatori nel corso della stagione. Ora siamo in un momento cruciale dell’annata, proprio perchè dobbiamo raggiungere l’obiettivo minimo, cercando di fare più punti possibili. Cuadrado si è allenato e sta bene: c’è stato per lui il rinnovo, che era automatico, viste le presenze. Per il resto, ho solo due centrocampisti a disposizione. Se giochiamo a tre qualcuno dovrò mettere lì (con l’ipotesi Danilo che prende corpo, ndr.). Se invece giochiamo a due abbiamo Zakaria e Rabiot”, ha concluso Allegri.
(ITALPRESS).

Teatro Fiamme Gialle sarà intitolato a Filippo Mondelli

ROMA (ITALPRESS) – Venerdì 29 aprile le Fiamme Gialle, a un anno dalla prematura scomparsa per un male incurabile del campione di canottaggio Filippo Mondelli, intitoleranno il Teatro Fiamme Gialle, adiacente la sede del III Nucleo Atleti di Sabaudia, in pieno centro città, alla memoria del compianto finanziere Mondelli. Il Teatro Fiamme Gialle “Filippo Mondelli” continuerà ad essere il fiore all’occhiello di Sabaudia, a disposizione della comunità per spettacoli ed eventi di vario genere, come già accadeva negli anni pre pandemia. Dal 29 aprile sarà ancora più prezioso per tutti gli amici delle Fiamme Gialle e per tutti quelli che riconoscono in Filippo Mondelli un vero e proprio esempio di tenacia e lealtà. In memoria dello sfortunato campione, oltre all’intitolazione del teatro, le Fiamme Gialle hanno deciso di organizzare la “Challenge Filippo Mondelli”, una gara promozionale online di Indoor Rowing, ideata allo scopo di raccogliere fondi da devolvere all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, ospedale che ha avuto in cura proprio il campione gialloverde. La competizione benefica, organizzata insieme alla Beat It Indoor Rowing Onlus, con il patrocinio della Federazione Italiana Canottaggio e l’ausilio di Concept 2 Italia, è aperta a tutti, agonisti e non, dagli Under 12 fino ad arrivare agli Over 80. Si disputerà sulla distanza di 500 metri e chiunque, in ogni angolo del mondo dispone di un remoergometro, potrà partecipare.Le Fiamme Gialle hanno deciso di ricordarlo con queste iniziative perchè oltre a essere stato un esempio nello sport, lo è stato anche nella vita di tutti i giorni. Infatti, ha saputo affrontare diverse difficoltà, sempre con grande determinazione e correttezza, doti che con il tempo gli hanno permesso di diventare un fuoriclasse del canottaggio Azzurro. A livello sportivo, il 2018 è stato l’anno della consacrazione. Dopo essere entrato nelle Fiamme Gialle, da lui considerate la sua seconda famiglia, ha conquistato la medaglia d’oro ai Campionati del Mondo Assoluti di Plovdiv (Bul), nel “quattro di coppia” Senior. L’anno seguente, nel mese di agosto, con il terzo posto ai Mondiali di Lintz (Aut), qualifica il “quattro di coppia” italiano per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Inizia da subito la preparazione per le Olimpiadi giapponesi e Pippo è tra i più forti. Giorno dopo giorno si dedica completamente al canottaggio e al suo sogno olimpico. Poi ad un tratto arriva quel “maledetto” 13 gennaio 2020, giorno in cui gli viene diagnosticato un osteosarcoma alla gamba. Anche nella malattia le sue qualità emergono tanto da far sperare più volte che presto sarebbe tornato in barca con i suoi compagni. L’ultimo importante riconoscimento lo ha ricevuto da tutto lo sport italiano il 13 aprile 2021, quando è stato il più votato tra i candidati atleti, diventando, così, membro del Consiglio Nazionale del Coni.
(ITALPRESS).

Tripletta di Zaniolo, Bodo battuto 4-0 e Roma in semifinale

ROMA (ITALPRESS) – In un Olimpico tutto esaurito, la Roma rimonta il ko dell’andata surclassando il Bodo/Glimt per 4-0 qualificandosi per le semifinali, dove se la vedrà con il Leicester. Il match d’andata è in programma tra due settimane. I giallorossi passano in vantaggio già al 5′. Zaniolo crossa con il mancino dalla destra, Cristante manca la deviazione e Haikin respinge male in presa bassa. Sulla ribattuta si avventa poi Abraham che mette dentro l’1-0. Dopo altre occasioni mancate, al 23′ arriva il meritato raddoppio quando Zaniolo riceve un assist al bacio di uno scatenato Pellegrini e lo sfrutta al meglio infilando con il sinistro il portiere in uscita. I capitolini sono inarrestabili e al 28′ calano il tris. Zalewski fugge in contropiede sulla sinistra e serve in profondità Zaniolo, che con un delizioso tocco sotto con il mancino batte in uscita il portiere siglando la doppietta personale e il 3-0 per i suoi. Al 41′ Abraham sfiora il poker, ma questa volta Haikin è attento e gli sbarra la strada in uscita salvando in corner. Zaniolo si dimostra immarcabile anche nella ripresa e al 4′ firma il 4-0 e la tripletta personale con una perla d’autore. L’azzurro riceve palla in velocità da Cristante e se ne va di fisico a un difensore, entra in area e scaglia un mancino imparabile sotto l’incrocio dei pali lontano. L’eroe di serata uscirà poco più tardi per crampi e la partita diventa pura accademia, con gli uomini di Mourinho che non hanno alcuna difficoltà a gestire il largo vantaggio maturato ai danni dei norvegesi. Nel finale, per un lieve problema fisico, esce di scena pure Abraham ma le sue condizioni non sembrano destare preoccupazioni. Il risultato non cambierà più.
(ITALPRESS).

Atalanta battuta dal Lipsia e fuori dall’Europa League

BERGAMO (ITALPRESS) – Finisce così il sogno dell’Atalanta, forse nel peggiore dei modi. Il Lipsia si impone a Bergamo 2-0 grazie alla doppietta di Nkunku, a segno sia nel primo che nel secondo tempo. Una gara in cui i nerazzurri hanno cercato di scardinare la difesa dei tedeschi, ma Dani Olmo e compagni hanno giocato la gara perfetta, concedendo pochissimo ai padroni di casa. Resta l’amarezza per il calcio di rigore non assegnato nella ripresa, ma il punteggio è pesante e sancisce la fine della corsa europea degli uomini di Gasperini.
Una gara atipica, in cui la pazienza non ha di certo segnato l’andamento. Ci si aspettava meno dinamismo nei primi minuti, ma il match si è subito infiammato con una conclusione di Zappacosta e la pronta risposta di Laimer, deviata in corner dalla difesa atalantina. La prima accelerazione è però fatale per gli uomini di Gasperini: Laimer punisce la distrazione di Freuler, Nkunku ribadisce in rete da posizione centrale. Da quel momento in poi l’Atalanta non riesce più a sfondare il muro eretto dalla difesa del Lipsia, sterili le giocate offensive da parte di Boga e Koopmeiners, imprecisi entrambi nelle conclusioni dalla distanza. Nella ripresa la squadra di Gasperini prova subito ad aggredire l’avversario e dopo 6′ i nerazzurri reclamano a gran voce un calcio di rigore per un fallo di mano di Dani Olmo: Lahoz viene richiamato al Var, ma non assegna il tiro dagli undici metri. La reazione rabbiosa non manca dopo l’episodio, Hateboer si divora il gol del pareggio in spaccata. Il Lipsia, invece, ci prova in ripartenza e Nkunku sfiora la doppietta con un’azione personale. Le occasioni non sono mancate nella parte finale della gara, ma gli orobici non hanno saputo sfruttare le palle gol capitate in area di rigore. E sul fallo di Musso che permette a Nkunku di siglare il 2-0 dal dischetto cala il sipario sulla corsa in Europa League della Dea. I nerazzurri si prendono gli applausi dei propri tifosi: ora si ripartirà dal campionato per poter tentare di giocare nelle competizioni europee anche nella prossima stagione.
(ITALPRESS).

Sinner rimonta Rublev e approda ai quarti a Montecarlo

MONTECARLO (MONACO) (ITALPRESS) – Jannik Sinner trema ma non cade. Obiettivo quarti centrato per il 20enne di Sesto Pusteria al “Rolex Monte-Carlo Masters”, terzo Masters 1000 stagionale, dotato di un montepremi di 5.415.410 di euro, che si sta disputando sulla terra rossa del Country Club di Monte-Carlo, nel Principato di Monaco. Sul “Court Ranieri III”, il giovane altoatesino, numero 12 Atp e nona testa di serie, piega in rimonta per 5-7 6-1 6-3, dopo due ore e 21 minuti di gioco, il russo Andrey Rublev, numero 8 del ranking e 5 del seeding, finalista dodici mesi fa quando si arrese a Tsitsipas. Sinner centra così il suo secondo successo su Rublev dopo quello colto un anno fa a Barcellona, col russo che può vantare solo una vittoria parziale, quella ottenuta a Vienna nel 2020 ma grazie al ritiro del rivale dopo appena tre giochi. Sulla strada dell’azzurro c’è ora Alexander Zverev, terza testa di serie: il tedesco si è aggiudicato gli ultimi due precedenti, entrambi sul veloce (Colonia 2020 e Us Open 2021) ma Sinner lo ha già battuto sul rosso, in occasione dell’edizione 2020 del Roland Garros. “Ho cercato di giocare tutti i punti, è stata una partita incredibile – le impressioni dell’azzurro – Conosco molto bene Rublev, ho cercato di muoverlo, ho provato a fare del mio meglio e ho usato anche il pubblico: è molto speciale per me giocare qui, ci sono tanti tifosi italiani”. Anche oggi la vescica al piede destro lo ha infastidito, tanto da dover ricorrere al medical time-out: “Avevo bisogno di un piccolo trattamento, ora conta recuperare perchè domani mi aspetta un match importante”.
(ITALPRESS).