MILANO (ITALPRESS) – “La squadra ci sta credendo per come sta giocando. Giochiamo un calcio energico, cerchiamo di dominare le partite, creiamo più dell’avversario, ed è giusto che la squadra ci creda fino alla fine. Siamo forti, siamo stati davanti a tutti per tanto tempo non per fortuna. La squadra è consapevole dei propri mezzi e abbiamo tutte le carte da giocarci fino alla fine. E’ una squadra che ha qualità e darà il massimo, ha il rossonero dentro e vuole difenderlo”. I due pari contro Bologna e Torino non hanno intaccato la fiducia di Stefano Pioli e del suo Milan. I rossoneri sono ancora in testa ma l’Inter, dovesse vincere il recupero col Bologna, potrebbe mettere la freccia. “Dipende ancora da noi, dalle nostre prestazioni, perchè quando giochiamo con la nostra mentalità e la nostra qualità possiamo vincere le partite – ribatte Pioli – Cerchiamo di vincerle tutte, abbiamo le qualità per riuscirci, e alla fine si faranno i conti. Noi giochiamo per vincere e quando non ci riusciamo la delusione c’è ma il mattino dopo si trasforma in concentrazione e determinazione. Sappiamo quello che ci sta mancando, sembra poco ma poco non è, ma ho visto grande motivazione, giocatori convinti, che giocano con fiducia. Dobbiamo fare uno sforzo in più e aggiungere qualcosa alle nostre prestazioni. Dopo anni difficili, siamo tornati a essere una squadra competitiva. Per passare da competitiva a vincente bisogna fare uno sforzo in più e bisogna farlo tutti insieme”. Col Genoa tornano Rebic e Bennacer, Ibrahimovic starà fuori per 7-10 giorni ma questo ennesimo infortunio, a detta di Pioli, non cambia nulla in relazione al futuro dello svedese: “ha l’intelligenza e il coraggio per fare la scelta migliore e noi saremo con lui qualunque scelta faccia”.
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Pioli “Il Milan deve crederci, vinciamole tutte e poi vedremo”
Sticchi Damiani “Imola e Monza meritano di ospitare la F1”
BOLOGNA (ITALPRESS) – “C’era chi pensava a una concorrenza tra Monza e Imola, io ho sempre pensato che dovevano esserci tutti e due”. Angelo Sticchi Damiani, presidente Aci, rivendica con orgoglio la presenza di due circuiti italiani nel calendario di Formula Uno. “Penso che fosse difficile solo pensare alla situazione di oggi – le sue parole durante la presentazione del Gp del Made in Italy e dell’Emilia Romagna, in programma a Imola dal 22 al 24 aprile – Abbiamo lavorato tutti insieme, persone appassionate. In primis il presidente Bonaccini che rappresenta una Regione che ha tutte le carte in regola per portare tutto ciò, il ministro Di Maio, Giovannini, il sindaco di Imola che si è battuto come un leone. Poi un uomo come Giancarlo Minardi, oltre a Stefano Domenicali che ci ha aperto le porte. Noi siamo stati bravi a sfruttare questa opportunità”. Sticchi Damiani ha poi aggiunto: “La Ferrari ha seminato sul territorio in aziende anche piccole, a cui si rivolgono altre aziende di Formula Uno. Siamo così abituati a queste cose che non ce ne rendiamo conto. Per la Ferrari abbiamo molto sofferto. Qualcuno diceva che saremmo dovuti andare a Londra per riprenderci. Invece Elkann e Binotto sono andati avanti con le proprie forze. E’ il risultato di cervelli e teste italiani in un periodo in cui si pensava tutto fosse finito. C’è ancora tanto da fare, ma sentire l’inno italiano in due gare su tre è stato molto bello”.
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Play-in, Atlanta e New Orleans al turno decisivo
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Atlanta Hawks e New Orleans Pelicans restano in corsa, stagione finita per Hornets e Spurs. Questi i verdetti dei due play-in Nba disputati nella notte italiana. E a proposito di Italia, convincente la prestazione di Danilo Gallinari che, nel successo di Atlanta su Charlotte (132-103), mette a referto 18 punti, 3 rimbalzi e 2 assist, chiudendo con un +10 di plus/minus nei 30 minuti di gioco. Tutto il quintetto iniziale degli Hawks, Gallo compreso, va in doppia cifra e ci sono anche due doppie doppie messe a segno dal solito Trae Young (24 punti e 11 assist) e da Clint Capela (15 punti e 17 rimbalzi). A tutto ciò vanno aggiunti i 22 punti di Hunter e i 13 di Huerter e ne arrivano 13, firmati Bogdanovic, anche dalla panchina. Gli Hornets chiudono mestamente nonostante i 26 punti di LaMelo Ball, i 21 di Rozier, i 17 di P.J.Washington e i 12 di Bridges. Atlanta, invece, continua la sua corsa: prossimo step la sfida con i Cleveland Cavaliers, ieri sconfitti dai Brooklyn Nets, in palio l’ingresso nei playoff contro Miami.
Nell’altra gara della notte, vittoria dei New Orleans Pelicans che battono 113-103 San Antonio e adesso si giocheranno l’accesso ai playoff contro i Los Angeles Clippers, mentre per gli Spurs la stagione si chiude qui e chissà che quella di questa notte non sia stata l’ultima per il leggendario coach Popovich. A fare la differenza sono CJ McCollum, Brandon Ingram e Jonas Valanciunas, il primo con 32 punti, il seocndo con 27 e il terzo con una doppia doppia da 22 punti e 14 rimbalzi. Dalla panchina arrivano anche i 12 punti di Alvarado. Per gli Spurs sono 23 i punti di Devin Vassell, ne fanno 16 a testa Murray e Poeltl (per entrambi anche 9 rimbalzi), 15 Johnson, dalla panchina 12 ciascuno Richardson e Walker.
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ManCity in semifinale, l’Atletico non va oltre lo 0-0
MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Soffre come raramente gli capita ma porta a casa la qualificazione alle semifinali di Champions League il Manchester City che pareggia 0-0 in casa dell’Atletico Madrid e passa il turno in virtù dell’1-0 maturato 8 giorni fa all’Etihad. Per gli inglesi adesso ci sarà il doppio confronto con l’altra formazione madrilena, il Real.
Non cambia modulo e atteggiamento ma aggiunge un pizzico di qualità in più al suo 11 Simeone che lancia in mediana Lemar arretrando Llorente sulla linea dei difensori al posto di Vrsaljko. Avanti confermati Joao Felix e Griezmann. Rispetto all’andata due cambi per Guardiola che ritrova Walker a destra e dirotta Cancelo a sinistra (fuori Akè). Nel tridente con Mahrez e Bernardo Silva non c’è Sterling ma Foden. Un colpo di testa alto di Stones sugli sviluppi di corner è il primo squillo di un match in cui il City, nonostante il vantaggio già acquisito all’Etihad, continua a tenere in mano il pallino del gioco. L’Atletico parte aggressivo ma col passare dei minuti si abbassa e non è mai pericoloso dalle parti di Ederson. Viceversa gli ospiti sfiorano la rete alla mezzora quando Mahrez pesca Walker con una palla geniale e il laterale serve al centro Foden che appoggia per Gundogan: il tedesco calcia a botta sicura e centra in pieno il palo alla destra di Oblak. Poco prima un tiro dal limite di De Bruyne era stato murato da Reinildo, mentre nel finale ci prova da fuori Cancelo ma va lontanissimo dal bersaglio. La musica cambia nella ripresa quando l’Atletico comincia a spingere e il Wanda Metropolitano alza i decibel del volume. Llorente crossa per Joao Felix che stacca di testa però non trova la giusta coordinazione. Molto meglio il portoghese con la sponda per Griezmann sulla quale il francese calcia con convinzione verso la porta: palla a lato di pochissimo. Guardiola sostituisce con Sterling un acciaccato De Bruyne e poi perde anche Walker per un problema alla caviglia (al suo posto Akè). Dall’altro lato Simeone alza il baricentro con gli ingressi di Correa, De Paul e Carrasco. Proprio i neoentrati, due volte De Paul e una Correa, vanno al tiro senza trovare la porta. Nel finale dentro anche Suarez e Cunha che ha una buona chance ma viene murato da Stones. Gli ultimi minuti sono roventi, fioccano i gialli e viene espulso Felipe per doppia ammonizione. Nel maxi recupero da 12 minuti Gundogan in contropiede fallisce il colpo del ko mentre sulle ultima preghiere dei colchoneros c’è pronto Ederson a respingere con i pugni la punizione di Carrasco e a opporsi con piede e corpo al tiro di Correa. L’Atletico mastica amaro, i Citizens esplodono di gioia.
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Liverpool in semifinale, 3-3 con il Benfica ad Anfield
LIVERPOOL (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Un Liverpool con tanti titolari a riposo e il Benfica danno vita a un grande spettacolo ad Anfield pareggiando per 3-3, con gli inglesi che staccano il pass per la semifinale dopo il 3-1 conquistato una settimana fa a campi invertiti. I reds passano per primi al 21′ su azione da corner, replicando di fatto il copione del match d’andata. E’ Tsimikas a battere l’angolo dalla sinistra, con il greco che trova Konatè che di testa bissa la rete di Lisbona portando avanti i suoi. Al 26′ Luis Diaz entra in area, salta un uomo e calcia di potenza con il destro ma Vlachodimos è attento e devia in angolo. Gli uomini di Klopp giocano meglio, ma al 32′ subiscono il pareggio. Gonçalves e Milner vanno a contrasto e la palla schizza in profondità favorendo Ramos, il quale si invola verso la porta e trafigge Alisson per l’1-1. Al 38′, uno svarione difensivo degli ospiti spiana la strada a Firmino che entra in area servendo Luis Diaz per il più facile dei tap-in, ma Grimaldo compie un intervento difensivo prodigioso anticipando il colombiano e mettendo in angolo. Si chiude quindi sull’1-1 la prima frazione.
Alla prima occasione della ripresa, gli inglesi si riportano in vantaggio. E’ il 10′ quando Vlachodimos perde il pallone in uscita bassa con Vertonghen che completa la frittata servendo involontariamente Diogo Jota che serve in mezzo Firmino che sigla il 2-1 a porta semi vuota. L’attaccante brasiliano è scatenato e al 20′ timbra il 3-1 grazie a un bel destro al volo, arrivato dopo una precisa punizione calciata da Tsimikas. La banda di Verissimo non ci sta e al 28′ accorcia le distanze quando Grimaldo verticalizza per Yaremchuk che salta Alisson e segna con il mancino. L’arbitro annulla per fuorigioco, ma il Var ribalta la decisione convalidando il 3-2. Al 36′ arriva addirittura il pareggio, quando Joao Mario viene lanciato in verticale e tocca poi per Nunez che con il destro infila Alisson nell’angolino. Anche in questa occasione, ci vuole l’ok del Var dopo l’iniziale annullamento del direttore di gara. Nel finale c’è ancora spazio per una chance per parte, ma il punteggio non cambierà più. Il Liverpool può così festeggiare l’accesso in semifinale, dove affronterà la sorpresa Villarreal.
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Bologna-Inter e Atalanta-Torino si devono giocare
ROMA (ITALPRESS) – Bologna-Inter e Atalanta-Torino, match della ventesima giornata di Serie A non disputati lo scorso 6 gennaio, verranno recuperati. Questa la decisione definitiva del Collegio di Garanzia dello Sport, che ha confermato quanto stabilito dalla giustizia della Figc. Respinti dunque i ricorsi presentati dall’Inter e dall’Atalanta, che chiedevano la vittoria a tavolino perchè le rispettive avversarie non si erano presentate in campo.
Rigettato anche il ricorso dell’Udinese che chiedeva la ripetizione del match perso per 6-2 contro l’Atalanta lo scorso 9 gennaio. Respinto infine il ricorso dei medici della Lazio Ivo Pulcini e Fabio Rodia, per i quali resta l’inibizione di 5 mesi.
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Mourinho “Mi aspetto la Roma in semifinale di Conference”
ROMA (ITALPRESS) – “Mi aspetto di vincere e di andare in semifinale. Ho grande rispetto per una squadra molto difficile e che in tre partite non abbiamo mai battuto ma pensiamo di andare avanti”. Josè Mourinho appare sicuro di sè alla vigilia del ritorno dei quarti di Conference League fra Roma e Bodo/Glimt. “Abbiamo tutti a disposizione, non ci sono nè infortunati nè squalificati – sottolinea il tecnico portoghese – Abbiamo giocato domenica ma tre giorni sono sufficienti per recuperare e stare bene. Avremo 11 giocatori in campo altamente motivati e una panchina piena di qualità, pronta a cambiare la partita se necessario. Abbiamo dalla nostra anche lo stadio e un pubblico incredibile, sappiamo che sarà una gara difficile, c’è rispetto totale verso l’avversario ma siamo qui e vogliamo andare in semifinale. Sono convinto che i più bravi siamo noi”. Si annuncia un Olimpico da 65 mila spettatori. “Un giocatore a cui non piace giocare davanti a tutte queste persone non è un giocatore – commenta Mou – Mi faceva effetto anche lo stadio al 50%, era sempre pieno. E mi fa impressione vedere tutta la gente per strada, dai balconi, che ci incita. La passione della gente per il suo club è importante, io non sono nato a Milano, a Roma, a Madrid ma quando alleni in questi posti è facile immedesimarsi con il club. La gente viene allo stadio per passione, è più facile avere passione se la squadra vince titoli. La passione dei romanisti invece è pura”. “Si inizia a sentire il sapore di una finale possibile e la motivazione è altissima – aggiunge – sappiamo che si parte dal 2-1 per loro ma ci saranno 90 minuti per giocare e vincere. Il Bodo è una squadra fisica, tatticamente ben organizzata, di qualità, ma ho fiducia nei miei e lo stadio ci aiuterà”. Mourinho è poi tornato sulle accuse alla panchina giallorossa, dall’andata della partita con i norvegesi (“Decide la Uefa, non io. Non ho mai visto i giocatori sotto tensione, quando abbiamo perso 6-1 c’è stato un comportamento esemplare. Quel che è successo giovedì scorso è fuori contesto. La partita è stata normale, c’è stato un solo episodio brutto ma isolato”), alla gara con la Salernitana, al termine della quale il ds Sabatini si è lamentato delle proteste giallorosse. “Una bugia che si ripete più volte, per la gente può diventare una verità. Ma una bugia resta sempre una bugia”, taglia corto Mou.
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Gasperini “Semifinale di Europa League sarebbe storica”
BERGAMO (ITALPRESS) – “Le partite sono sempre delicate a questo punto della stagione, sono tutte determinanti perchè lo siano anche le prossime. E’ una partita da dentro o fuori, cercheremo di superare il turno per giocare una semifinale che sarebbe prestigiosissima”. Gian Piero Gasperini e la sua Atalanta ci credono alla vigilia del ritorno dei quarti di Europa League contro il Lipsia, dopo l’1-1 in Germania. “Aver giocato contro è un metro di paragone che hai sul campo, quella di domani è una partita decisiva perchè deve uscire un vincitore – continua a Sky Sport il tecnico della Dea – Sarebbe importante raggiungere questo traguardo che sarebbe storico, fantastico e importante per noi”. L’Europa League è anche forse l’ultima chance per la Dea di giocare la Champions l’anno prossimo visto che in campionato il quarto posto è lontano. “Se abbiamo pagato l’impegno in Europa? Ci sono state tante cose che ci hanno rallentato nel girone di ritorno dove non abbiamo fatto bene – ammette Gasperini – Chi gioca il giovedì la domenica successiva ha qualche difficoltà in più, abbiamo pagato nelle partite dopo l’Europa League ma non è un alibi, solo una constatazione”. Poi una battuta sul Villarreal che ha beffato l’Atalanta nel girone e ora in semifinale di Champions: “Viene un pò sottovalutato per la sua posizione in classifica nella Liga ma ha dimostrato il suo valore e le sue capacità”.
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