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La Roma espugna Marassi, con la Samp basta Mkhitaryan

La Roma di Mourinho centra il decimo risultato utile consecutivo in campionato espugnando il Ferraris. I capitolini si sono imposti per 1-0: gara decisa dal gol di Mkhitaryan. La prima occasione del match è per i blucerchiati e arriva al 21′, quando Caputo si libera bene di Mancini e calcia con il destro ma Rui Patricio blocca in tuffo. A passare in vantaggio sono però i giallorossi, al primo tiro in porta, grazie a una rapida ripartenza. E’ il 27′ quando Zalewski mette in mezzo un cross basso dalla sinistra con la palla che, dopo un tocco maldestro di Thorsby, finisce a Mkhitaryan che la mette dentro da due passi. Al 38′ Bereszynski sbaglia il retropassaggio su Audero, Abraham si inserisce saltando il portiere ma calcia poi male con il sinistro mettendo fuori a porta quasi vuota. La reazione dei liguri tarda ad arrivare e il primo tempo si chiude sullo 0-1. I padroni di casa ci provano al 20′ quando Sabiri, ben servito in area dal neo entrato Augello, calcia però debolmente con il sinistro trovando Rui Patricio pronto a bloccare centralmente. I capitolini ripartono veloci al 34′ quando Pellegrini serve Abraham che calcia a botta sicura trovando però la deviazione di un difensore che salva in corner. Nel finale gli uomini di Giampaolo provano a chiudere i loro avversari in area di rigore, ma non riescono a impensierire più di tanto Rui Patricio. Il punteggio non cambierà più. Per la Roma arriva così un successo prezioso, che la catapulta al quinto posto, a quota 54 punti, con la Juve nel mirino. La Sampdoria rimane, invece, in quintultima posizione, a quota 29, con 7 lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione, ovvero sul duo Genoa-Venezia.
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Doppietta di Van der Poel al Giro delle Fiandre

OUDENNARDE (BELGIO) (ITALPRESS) – Mathieu Van der Poel è il vero padrone del Giro delle Fiandre, seconda classica monumento della stagione dopo la Milano-Sanremo. Vincitore nel 2020 e secondo lo scorso anno alle spalle del danese Kasper Asgreen, il campione olandese della Alpecin-Fenix fa il bis sulle strade del Belgio al termine dei 273 chilometri tra Anversa e Oudenaarde, dopo 18 muri affrontati e uno spalla a spalla con l’altro grande favorito di giornata, lo sloveno (e debuttante) Tadej Pogacar (Uae Emirates), che però svanisce negli ultimi metri. Primo in mezzo alla settimana nella semi-classica ‘Attraverso il Fiandrè, VDP soffre il giusto sui tratti di pavè più complessi, tra cui il Vecchio Kwaremont, una sorta di trampolino di lancio dove il fuoriclasse Oranje non perde mai d’occhio il rivale Pogacar, che già pregusta di regalare alla Slovenia la seconda ‘monumentò di fila dopo la Classicissima di Primavera vinta da Matej Mohoric, la terza se si considera anche l’ultimo Giro di Lombardia, messo in bacheca proprio dal capitano dell’Uae Emirates. E invece, i due fanno surplace e da dietro rientrano gli altri compagni di fuga: Van der Poel però ha benzina da vendere e con uno sprint lungo mette in fila il connazionale Dylan Van Baarle (Ineos Grenadiers) ed il francese Valentin Madouas (Groupama-Fdj). Ci resta malissimo Pogacar, fuori dal podio e davanti allo svizzero Stefan Kung (Uae Emirates) e al belga Dylan Teuns (Bahrain-Victorius). “E’ incredibile, ho lavorato durissimo per arrivare a questo risultato, fino a qualche tempo fa non sapevo nemmeno se potevo esserci – ha sottolineato Van der Poel – Tadej ha fatto qualcosa di incredibile, ha spinto al limite: per fortuna negli ultimi 12 chilometri sono riuscito a recuperare”. Domenica prossima appuntamento con la Amstel Gold Race, la classica olandese che di solito strizza l’occhio alle ruote veloci.
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Il Napoli passa a Bergamo, battuta l’Atalanta 3-1

BERGAMO (ITALPRESS) – Una vittoria importantissima in chiave scudetto per il Napoli, un ko che scrive probabilmente la parola fine alla corsa Champions dell’Atalanta. La squadra di Luciano Spalletti vince al Gewiss Stadium 3-1 grazie alle reti di Insigne su rigore, Politano ed Elmas, inutile la rete di De Roon nella ripresa. Ora i partenopei aspettano la sfida di questa sera tra Juventus e Inter e il match di domani tra Milan e Bologna per capire come si delineerà la classifica. Gli orobici, invece, giocheranno in Europa League contro il Lipsia nei quarti di finale.
L’Atalanta aggredisce subito il Napoli, Muriel prima e Malinovskyi poi impensieriscono Ospina. A passare in vantaggio è però il Napoli su calcio di rigore: Di Bello prima lascia correre su un contatto Musso-Mertens, poi aiutato dal Var cambia la propria decisione. Dal dischetto va Lorenzo Insigne: il portiere argentino intuisce, ma il tiro è troppo angolato. Gli ospiti tengono bene sul vantaggio, la squadra di Gasperini non riesce nemmeno a reagire dopo la rete subita. A pochi minuti dal termine del primo tempo Politano sigla il 2-0 sfruttando una disattenzione della difesa atalantina, pregevole il tocco sotto di Insigne per l’assist vincente. Nella ripresa i nerazzurri provano a dare una scossa al match, al decimo minuto c’è un episodio controverso con un contatto in area tra Muriel e Anguissa, ma Di Bello fischia fallo in attacco. Dopo pochi minuti De Roon riapre la gara con un colpo di testa su assist di Miranchuk dalla destra. Nonostante la rete Muriel e compagni non riescono a reagire, Boga prova ad impensierire Ospina ma il tiro a giro viene prolungato in corner dal portiere colombiano. Nel finale Lozano serve Elmas, che con un controllo a seguire beffa Musso e fa scorrere i titoli di coda sulla gara.
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L’Udinese piega 5-1 il Cagliari, tripletta di Beto

L’Udinese celebra come meglio non poteva l’anniversario della “Patria del Friuli”, davanti al proprio pubblico, rifilando al Cagliari una cinquina che fa il paio con lo 0-4 dell’andata in Sardegna. Becao, Beto (tripletta per lui dopo tre mesi di digiuno) e Molina sono gli artefici della festa bianconera, dopo che Joao Pedro aveva portato momentaneamente in vantaggio la formazione di Mazzarri (5-1 il finale).
Inizio subito vivace, le due squadre si affrontano a viso aperto. Al 9′ Success serve un buon pallone in area per Beto che calcia alto, sul ribaltamento di fronte analoga combinazione tra Joao Pedro e Dalbert, sgroppata del 29 sardo e deviazione di Silvestri sulla conclusione. Il match prosegue sul filo dell’equilibrio, pur con ritmi più bassi nella fase centrale del primo tempo, salvo poi riaccendersi di colpo superata mezz’ora. La sblocca Joao Pedro, finalizzando con precisione un’azione corale di contropiede, ma l’Udinese riesce con prontezza a ribaltare il punteggio. Al 38′, su un cross morbido di Pereyra, nasce una mischia nell’area cagliaritana che Becao risolve insaccando la palla del pari; a recupero quasi iniziato altro assist del “Tucu”, questa volta per la zampata vincente di Beto.
Bianconeri scatenati nella ripresa. Pronti via e Success trova nuovamente l’imbucata giusta per Beto, il portoghese si distende a lunghe falcate e fredda Cragno per il tris. E sempre in contropiede arriva pure il poker, siglato in pallonetto da Molina. La manovra offensiva dell’Udinese è spietata, Beto chiude la sagra del gol realizzado la tripletta personale e lascia il campo tra gli applausi. Per il Cagliari, che sul 3-1 aveva provato a riaprire i giochi, continua invece a piovere sul bagnato quando, all’82’, Grassi si fa espellere per simulazione in area. Tre punti ai friulani e quasi archiviata la pratica salvezza, tutta ancora da conquistare per gli isolani.
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Gonzalez ritrova il gol, Fiorentina-Empoli 1-0

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina conquista tre punti fondamentali per la sua corsa ad un piazzamento europeo avendo la meglio, con molta fatica, di un Empoli coriaceo che, seppur rimasto in inferiorità numerica poco prima dell’ora di gioco, è sempre rimasto in partita. Una prova con luci ed ombre quella degli uomini di Italiano che hanno giocato meno bene del solito ma che hanno portato a casa ciò che volevano grazie alla ritrovata rete di Nico Gonzalez, tornato a fare gol in serie A a 4 mesi di distanza. Il primo tempo vede una Fiorentina che cerca di produrre gioco e prova ad impensierire Vicario ma spesso con scarso successo. Poche sono le reali parate dell’estremo difensore azzurro ospite, anche e soprattutto per l’incidenza negativa in attacco di Cabral, oggi nuovamente titolare, ma di fatto impalpabile. Il brasiliano non solo è risultato poco collaborativo coi compagni ma si è permesso anche il lusso di sbagliare un gol fatto solo davanti a Vicario, e solo la posizione di fuorigioco da cui parte lo salva dalla gogna dei suoi tifosi. In una frazione iniziale in cui ha cercato soprattutto il controllo, l’Empoli passerebbe anche in vantaggio al 38′, e lo farebbe anche nella maniera più rocambolesca. Su un innocuo cross da sinistra di Bandinelli, Saponara si produce in un retropassaggio al suo portiere assai azzardato, Terracciano perde il contrasto, che poi si rivelerà falloso, con Pinamonti e Di Francesco realizza in rovesciata. L’arbitro Massimi prima assegna il gol, poi, richiamato da Maresca al Var, correttamente annulla. La Fiorentina pareggia il conto della reti annullate ad inizio ripresa quando Cabral mette dentro su un cross di Saponara, ma quest’ultimo era partito in fuorigioco su passaggio iniziale di Duncan. Passano pochi minuti e l’Empoli rimane in dieci: Luperto, già ammonito, commette l’ennesimo fallo su Nico Gonzalez e l’arbitro non può che estrarre il rosso. Dalla punizione conseguente i viola passano in vantaggio grazie a Nico Gonzalez lasciato colpevolmente senza marcatura. Andreazzoli, sotto di un gol e di un uomo, decide di stravolgere il suo Empoli inserendo tre giocatori tutti insieme, Viti, Asllani e Cutrone, per Henderson, Stulac e Di Francesco. La Fiorentina non concretizza la superiorità numerica e prima con Saponara, poi con Nico Gonzalez, fallisce il colpo del ko. Gli ospiti ci mettono buona volontà e poco altro fino al triplice fischio finale, che li vede sconfitti, per la gioia del ‘Franchì di fede viola.
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Pioli avverte “Non vogliamo tirarci indietro”

MILANO (ITALPRESS) – “Mi spiace non poter sfidare Sinisa in campo, ma ha dimostrato di poter superare queste difficoltà. E queste sono anche la caratteristiche della sua squadra. Ho visto la videochiamata con la sua squadra e per questo sarà una gara difficile”. Così il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia del posticipo di campionato di domani sera al ‘Meazzà contro il Bologna, che sarà privo in panchina di Mihajlovic, tornato in ospedale per combattere la leucemia. “La carica dei nostri tifosi deve darci entusiasmo e la possibilità di giocare questa partita al massimo delle nostre forze, è una cosa positiva”, ha aggiunto il mister rossonero in conferenza stampa. Circa la corsa al titolo, “finiamo la stagione e poi vediamo dove saremo. E’ chiaro che non vogliamo tirarci indietro, affrontando le ultime giornate con grande forza e energia. Al termine tireremo le somme e se il lavoro è positivo, il merito è di tutto l’ambiente”. “Giocare per primi o dopo gli altri non cambia nulla – ha assicurato il mister del Milan, in testa al campionato dopo 30 giornate – Dobbiamo rimanere concentrati su ciò che possiamo determinare, ovvero la nostra gara. Andremo in campo sapendo il risultato degli altri, ma ciò non cambia la nostra preparazione”. “Cosa temo di più? Niente, spero che la squadra sia capace di mettere in campo le proprie qualità, ci sono momenti in cui bisogna ragionare e altri in cui andare a mille. Mi auguro che la squadra sappia interpretare la gara e che sia lucida”. “Il momento più elevato della mia carriere deve ancora arrivare – ha proseguito Pioli – Domani sfidiamo un grande avversario e che avrà molta motivazione. Chi è rimasto a Milanello ha lavorato bene, chi è invece andato in Nazionale è tornato bene e chi non è andato al Mondiale avrà la possibilità di riscattarsi. Le scelte saranno tecniche: Ibra convive con i suo acciacchi, ma sta bene”. Sulle condizioni del gruppo dopo la sosta: “E’ attento e concentrato, ogni partita è un treno che ti passa davanti e su cui devi salire sopra per guidarlo. Dovremo mettere in campo una prova di alto livello”.
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Vittoria casalinga di Atlanta, Gallinari firma 15 punti

ROMA (ITALPRESS) – Vittoria casalinga di Atlanta nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Di fronte agli oltre 18mila spettatori della State Farm Arena, gli Hawks si sono imposti sui Brooklyn Nets per 122-115 nonostante la partita monumentale, tra gli ospiti, di Durant, a referto da top-scorer con un bottino personale di 55 punti. Nel quintetto di casa, 36 punti di Young e prova convincente di Danilo Gallinari: l’azzurro mette in cascina 15 punti in 15 minuti di impiego, impreziositi da 5 rimbalzi e 1 assist. I Golden State Warriors rimontano un gap di -16 nell’ultimo quarto e infilano Utah Jazz per 111-107 con 67 punti complessivi della coppia formata da Thompson e Poole. Miami Heat si conferma prima della classe a Est violando per 127-109 il campo dei Chicago Bulls, che si consolano solo con i 33 punti messi a segno da LaVine e i 26 di DeRozan. Altri risultati: Philadelphia 76ers-Charlotte Hornets 144-114; New York Knicks-Cleveland Cavaliers 101-119.
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Salernitana-Torino 0-1, decide Belotti su rigore

SALERNO (ITALPRESS) – Il Torino batte la Salernitana 1-0, torna a vincere in trasferta dopo quasi tre mesi e frena ancora le ambizioni di rimonta salvezza dell’ultima classificata. Juric conferma Belotti al centro dell’attacco e al Gallo bastano 15′ per rispondere presente. L’azzurro su cross dalla sinistra prende posizione in area su Fazio che lo stende, l’arbitro Piccinini non ha dubbi e concede il rigore. Dagli undici metri Sepe ipnotizza Belotti, ma il direttore di gara fa ripetere per l’ingresso anticipato di Gyomber e al secondo tentativo l’azzurro non sbaglia. La reazione dei padroni di casa però è immediata. Sugli sviluppi di un calcio piazzato di Verdi, Radovanovic prende il tempo a tutti ma di testa non inquadra lo specchio. Nessuna squadra ha una percentuale di lanci lunghi riusciti più alta della Salernitana in questa Serie A (139 su 452 a segno). La strategia della squadra di Nicola è proprio quella di cercare Bonazzoli e Djuric, ma il terzetto difensivo di Juric – orfano dell’infortunato Djidji – fa buona guardia. Al 54′ il Toro trova il gol con Singo ma è tutto fermo per fuorigioco. Nicola sfrutta il momento per provare a dare la scossa e cambiare il piano di gioco: fuori Verdi e Bohinen, dentro Ribery e Bohinen. Con la qualità del francese e i tempi di inserimento del norvegese, la Salernitana prende più campo. L’occasione più nitida però è di Ederson che al 66′ si libera col tacco e cerca il primo palo, ma Berisha si supera e devia in corner. Juric capisce il momento e cambia: Linetty e Brekalo prendono il posto di Ricci e Pjaca. Nel finale Fazio riceve il secondo giallo della sua partita e lascia in 10 i suoi. L’assedio finale è compromesso dall’inferiorità numerica e la Salernitana ora vede la salvezza sempre più lontana.
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