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Pole Aleix Espargaro su Aprilia al Gp Argentina, Marini 3°

TERMAS DE RIO HONDO (ARGENTINA) (ITALPRESS) – Aleix Espargaro conquista la pole position di MotoGP nel Gran Premio d’Argentina. Nelle qualifiche sul circuito di Termas de Rio Hondo, il pilota spagnolo dell’Aprilia firma il miglior tempo in 1’37″688, precedendo la Ducati Pramac di Jorge Martin e la Ducati di Luca Marini. Il campione del mondo in carica Fabio Quartararo va a completare la seconda fila, in sesta piazza, dietro a Pol Espargaro (Honda) e Maverick Vinales (Aprilia). Settimo e ottavo posto per le Suzuki di Alex Rins e Joan Mir. Niente da fare già in Q1 per Francesco Bagnaia (Ducati) che domani in gara scatterà quattordicesimo, dietro a Enea Bastianini (tredicesimo) e davanti a Franco Morbidelli (quindicesimo).
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La Lazio torna a vincere, 2-1 al Sassuolo

ROMA (ITALPRESS) – La Lazio batte il Sassuolo per 2-1 grazie alle reti di Lazzari e Milinkovic-Savic che rendono inutile il gol di Traorè, riscattando la brutta prova nel derby e continuando così a sognare l’Europa. Subito ritmi alti all’Olimpico: neanche un minuto e Lazzari calcia da posizione defilata chiamando Consigli alla respinta mentre dall’altra parte l’occasione buona capita a Scamacca, che tenta il tocco sotto trovando però l’uscita di Strakosha a sbarrargli la strada. Il gol è nell’aria e arriva al minuto 17 quando ancora Lazzari intercetta e calcia dal limite trovando il palo lungo e il vantaggio laziale. I biancocelesti avrebbero le occasioni per raddoppiare ma Zaccagni non sembra essere in grande giornata e Immobile è troppo impreciso. Anche Felipe Anderson tenta la soluzione personale dal limite, ma stavolta Consigli ci mette i piedi e respinge. Il Sassuolo, dopo lo smarrimento seguito al gol, si risveglia con Kyriakopoulos che calcia di sinistro chiamando Strakosha all’intervento, ma soprattutto con Frattesi che sul cross di Troerè colpisce di testa colpendo il palo mentre sulla respinta il sinistro di Defrel è troppo centrale. La ripresa si apre ancora nel segno della Lazio con la punizione che porta al raddoppio: Luis Alberto imbuca per Milinkovic-Savic, il serbo tocca quel tanto che basta per beffare Consigli facendo esultare l’Olimpico per la seconda volta dopo la lunga attesa per il controllo al Var. Il Sassuolo accusa la rete subìta e la Lazio potrebbe approfittarne ancora, ma agli uomini di Sarri manca solo l’ultimo passaggio per calare il tris che metta in ghiaccio la partita. Nel finale è la rete di Traorè, su assist di Samele, a far correre un brivido sulla schiena dei biancocelesti ma il match si chiude con la vittoria di una Lazio che può così continuare a sognare un piazzamento che vale l’Europa mentre il Sassuolo dice probabilmente addio alle speranze, seppur minime, di rientrare tra le squadre che lottano per un posto nelle competizioni Uefa.
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Spezia-Venezia 1-0, decide la rete di Gyasi al 94°

LA SPEZIA (ITALPRESS) – All’ultimo respiro Gyasi regala allo Spezia tre punti fondamentali e condanna il Venezia a una sconfitta che può essere pesantissima nella corsa salvezza. Nella prima gara della 31ª giornata i liguri passano 1-0 al Picco e staccano con un importante +10 i veneti.
Nella prima mezzora si vede davvero poco. Maggiore non arriva di testa su un buon cross di Reca, Bastoni calcia dalla distanza e il suo tiro, deviato, mette un brivido a Maenpaa che osserva il pallone abbassarsi fino a poco più su della traversa. Dall’altro lato Ebuehi approfitta di un errore in appoggio di Maggiore ma spedisce il pallone in curva. Un primo tempo equilibrato e poco vivace si chiude con una grande chance per parte. La prima è per lo Spezia: su un traversone di Reca c’è Maggiore in area che accomoda la sfera per l’accorrente Bastoni il cui sinistro d’esterno viene respinto di piede dal portiere. Sugli sviluppi è bravo Erlic a chiudere su Okereke frenando il tentativo di capovolgere il fronte del Venezia. La vera occasione dei lagunari capita sul mancino di Aramu che batte una punizione dai 30 metri e spacca la traversa con Provedel battuto.
Dopo l’intervallo la formazione ospite ha un altro piglio e prende in mano il pallino del gioco. Con un bel tacco Okereke premia l’inserimento di Ebuehi che calcia in diagonale e trova i guantoni del portiere. Cuisance ci prova da piazzato ma manda alto, Aramu incrocia e spedisce sul fondo. Poco dopo, ancora il 10 del Venezia, controlla un pallone invitante al limite, ma la sua conclusione è di nuovo facile preda di Provedel. Thiago Motta si gioca le carte Verde e Manaj e sono proprio i due neoentrati a confezionare la più importante chance per i liguri fino a questo momento: cross del napoletano, testa dell’albanese e riflesso di Maenpaa che si rifugia in corner. Nel finale il nervosismo cresce e quando la partita sembra destinata a terminare con le porte inviolate, arriva il gol dei padroni di casa. Su un lancio di Provedel, Caldara sbaglia la chiusura e consegna il pallone a Manaj. Il 9 non ci pensa e calcia, il portiere respinge ma non può nulla per fermare Gyasi che è più reattivo di Haps ed entra in porta con il pallone. Il Picco esplode, lo Spezia vede la salvezza. Il Venezia, invece, ora è davvero nei guai.
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Mourinho “Zaniolo non è un caso, la difesa a 3 funziona”

ROMA (ITALPRESS) – “Zaniolo è tornato dalla Nazionale con un infortunio, giovedì aveva un problema ai flessori e non si è allenato neanche oggi. Non è disponibile per domani”. Queste le parole dell’allenatore della Roma, Josè Mourinho nella conferenza stampa della vigilia della trasferta del Ferraris contro la Sampdoria. Continua il momento negativo per Zaniolo, bacchettato da Mancini in Nazionale ed escluso dal derby: “Di quel che succede altrove non parlo – spiega il tecnico – Zaniolo è andato in panchina contro la Lazio, abbiamo adottato una strategia diversa per conquistare la vittoria, non c’è storia. Ci sono tanti giocatori in ogni club che vanno in panchina e non si vengono a creare ‘casì in queste situazioni”. Assente anche Veretout: “Non si è allenato con la squadra neanche oggi. Non posso dire il motivo, ma domani non è disponibile”.
Sul sistema di gioco, Mourinho dice: “Giocare a tre dietro ha dato stabilità alla squadra, penso che sia un modulo adatto alle caratteristiche della rosa e di alcuni singoli come Zalewski o El Shaarawy che possono giocare come quinti. Domani giocheremo così. Per la prossima stagione non so se giocheremo a 3, dipenderà da tante cose”. Sulla sfida di domani con la Samp, Mourinho sa che non sarà semplice: “Giochiamo in un bellissimo stadio. E conosciamo le difficoltà di giocare contro un tecnico bravo come Giampaolo e davanti ai tifosi blucerchiati innamorati della squadra. La Sampdoria ha bisogno di punti per la salvezza. Sarà difficile”. Infine una battuta sulle condizioni di Leonardo Spinazzola. “Le notizie sono positive, ma non si può indicare una partita per il ritorno. Impossibile dirlo, si allenerà con la squadra passo dopo passo e siamo tutti contenti ma serve tranquillità. Non possiamo nè vogliamo stabilire una data del rientro in campo”.
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“Imagine” prima di Juve-Inter, Mogol “Artisti contro le guerre”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non appena il presidente della Lega Calcio di serie A, Lorenzo Casini, ha proposto a Siae di essere partner di questa bellissima iniziativa ho immediatamente aderito con entusiasmo. Ringrazio Roberto Razzini, managing Director di Sony Music Publishing Italia, e Gaia, giovane e bravissima cantautrice, come pure i dirigenti di Siae che si sono immediatamente attivati per far giungere in Italia l’artista ucraina Kateryna Pavlenko, leader dei Go_A”. Così Giulio Rapetti Mogol, presidente Siae, commenta l’iniziativa della Lega Calcio di serie A di far precedere la partita Juventus-Inter, che si giocherà domani sera, dalle parole della canzone “Imagine” di John Lennon interpretata dalle due giovani artiste. “Gli artisti sono contro tutte le guerre. Come non smette di dichiarare quotidianamente il Santo Padre, tutti dobbiamo dare il nostro contributo affinché questo scempio finisca al più presto”, conclude Mogol.
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Allegri “Dybala? In linea con la società, con l’Inter gioca”

TORINO (ITALPRESS) – “In queste partite non ci sono favorite, l’Inter assieme al Milan e al Napoli è una delle tre candidate a vincere lo scudetto. Per noi dovrà essere una bellissima serata di sport, dovremo fare una bella prestazione davanti ai campioni d’Italia e continuare il percorso che abbiamo iniziato per cercare di consolidare il quarto posto e cercare di battere la squadra campione d’Italia. Abbiamo pareggiato a Milano, perso in Supercoppa, domani magari tocca a noi”. Massimiliano Allegri sogna lo sgambetto ai nerazzurri nel big match di domani sera all’Allianz Stadium. Dovesse perdere, l’Inter potrebbe forse dire addio al bis tricolore “ma noi non giochiamo per far perdere lo scudetto all’Inter, giochiamo per fare punti e arrivare fra le prime quattro e giocare la Champions l’anno prossimo”. Chiellini e Alex Sandro saranno titolari, Zakaria è recuperato ma potrebbe non partire dal primo minuto, Bonucci è indietro ma andrà in panchina. “E Dybala gioca”, mette subito in chiaro Allegri, prima di parlare del mancato rinnovo dell’argentino: “Con la società siamo in linea su tutto. Quando parliamo io espongo le mie idee e la società esprime le sue e alla fine troviamo un’unità di intenti per programmare e andare avanti. Quando le scelte vengono fatte, si fanno tutti insieme. Arrivabene ha parlato chiaramente, una volta che si fanno delle scelte, sono quelle. Dobbiamo restare concentrati sul finale di stagione, mancano 50 giorni al 22 maggio, abbiamo 8 partite di campionato dove dobbiamo fare dei punti per giocare l’anno prossimo la Champions e una finale di Coppa Italia da raggiungere”. Il tecnico bianconero dribbla poi le domande su un possibile passaggio di Dybala all’Inter o sul ritorno di Pogba (“Già non faccio mercato alla Juve, mi pare esagerato fare mercato dell’Inter e del Manchester”) e ringrazia John Elkann per le parole di sostegno alla squadra. “Non ha mai fatto mancare la sua presenza e sappiamo quanto la Juve sia importante per la proprietà e quanti sforzi fanno per mantenerla ad alti livelli. Quest’anno siamo partiti tutti insieme per cercare di costruire un futuro per portare la Juventus a tornare a vincere nel più breve tempo possibile. Siamo cresciuti molto ma non abbastanza per vincere e l’anno prossimo dovremo farci trovare ai blocchi di partenza in una situazione migliore. Per questo stiamo lavorando e questi ultimi 50 giorni della stagione sono molto importanti per l’anno prossimo, per crescere ulteriormente come squadra e come ambiente in generale”.
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Juve-Inter gara della verità, Inzaghi “Diamo un segnale forte”

APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – “Sarà una partita molto importante e non poteva esserci sfida migliore per dare un segnale forte all’ambiente e a noi stessi”. Così Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, in conferenza stampa in vista della sfida contro la Juventus, in programma domani alle 20.45 all’Allianz Stadium. Una gara che può definirsi da dentro o fuori per i nerazzurri: “Mi aspetto il risultato. Le prestazioni ci sono sempre state. Abbiamo creato tanto anche se abbiamo raccolto 7 punti in 7 partite. C’è delusione e ora abbiamo voglia di fare risultato. Ci sono 9 finali da giocare, quella di domani è la più impegnativa. Sappiamo che servirà una grande partita. Il risultato inciderà sul morale e sulla classifica, poi mancheranno comunque otto partite più la semifinale di Coppa Italia”. L’Inter sta attraversando un momento di grande difficoltà dal punto di vista dei risultati, dall’altra parte la formazione di Allegri sembra essere in grande forma: “Sappiamo che serviranno corsa, aggressività e determinazione per fare una grande partita. L’avversario è di valore, lo stadio ostico: giocheremo una partita di personalità e carattere. La Juve a gennaio con gli arrivi di Vlahovic e Zakaria si è migliorata. Erano già forti prima. L’attacco della Juve ha tanti elementi da tenere d’occhio”. Inzaghi difende la squadra dalle critiche, anche se spiega che “vanno accettate, distinguiamo quelle costruttive da quelle costruite ad arte, che non prendiamo in considerazione”. Infine, sul suo futuro: “Noi allenatori dipendiamo dai risultati, dalle prestazioni. Io sono contentissimo e orgoglioso della scelta fatta a giugno. Era la squadra campione, che ha perso due dei giocatori migliori. Abbiamo fatto un grande lavoro con lo staff che ha alzato le pretese di tutti. Nonostante siamo in piena corsa su tutto con una coppa già in bacheca è normale che siano arrivate critiche. Ma quelle ci sono sempre. Allegri dice che siamo i favoriti per la conquista dello Scudetto? C’è grande rispetto reciproco, quella è la sua opinione. L’importanza della partita ci carica. Giocheremo in trasferta, sarà diverso da essere a San Siro, ma avremo l’obbligo di fare una partita da vera Inter”.
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Non basta LeBron James, Lakers ancora sconfitti

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il rischio che il bilancio alla fine sia assolutamente fallimentare si fa sempre più concreto. I Lakers perdono ancora, non basta il rientro di LeBron James nè i suoi 38 punti e 8 rimbalzi, per mettere un freno all’emorragia di sconfitte: 5 consecutive, 7 nelle ultime sei gare e adesso il rischio di non centrare neanche i play-in diventa enorme. Anche perchè l’ultimo ko arriva in casa e nello scontro diretto con i Pelicans che si impongono 114-111 trascinati dai 32 punti di CJ McCollum e dai 29 di Brandon Ingram, senza dimenticare la doppia doppia da 17 punti e 12 rimbalzi di Valanciunas. In doppia cifra anche Jones che ne fa 12. Tornando ai Lakers, oltre al ritorno di LeBron James, i gialloviola speravano anche nel rientro di Anthony Davis per provare a risalire la china, ma neanche i suoi 23 punti con 12 rimbalzi servono a evitare l’ennesima delusione.
In tutto 11 le partite della notte e nel ricco programma spicca il successo dei Grizzlies che battono i Suns 122-114, interrompendo una striscia di vittorie lunga 9 partite e allungando a 7 la propria.
Memphis vince in casa 122-114 portandone sette in doppia cifra. Il più prolifico è Dillon Brooks che ne mette a referto 30, poi a seguire Williams (19), Melton (17), Konchar (14), Tillman (13), Aldama (12) e Clarke (11). Il testa a testa con Phoenix è avvincente, anche perchè i Suns non ci stanno a perdere, ma alla fine devono arrendersi nonostante i 41 punti di Devin Booker.
Nelle altre gare della notte vittorie anche per Raptors (102-89 sui Magic), Wizards (135-103 sui Mavericks con 36 punti a testa per Caldwell-Pope e, dall’altra parte, Doncic), Celtics (128-123 su Indiana con 32 punti per Brown), Kings (122-117 sui Rockets), Clippers (153-119 sui Bucks con 43 punti per Covington), Pistons (110-101 contro i Thunder), Spurs (130-111 su Portland), Timberwolves (136-130 contro i Nuggets con i 32 punti e 9 rimbalzi di Towns e nonostante i 38 punti, 19 rimbalzi e 8 assist di Jokic).
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