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Alcaraz in finale a Miami, Hurkacz ko in due set

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Carlos Alcaraz raggiunge Casper Ruud nella finale del “Miami Open”, secondo Atp Masters 1000 stagionale (combined con il terzo WTA 1000 del 2022) dotato di un montepremi di 8.584.055 che si sta disputando sul cemento dell’Hard Rock Stadium in Florida. Lo spagnolo, 14esima testa di serie, ha battuto in due set il campione in carica Hubert Hurkacz (8) con il punteggio di 7-6 (5), 7-6 (2). Alcaraz, a 18 anni e 333 giorni, diventa il quarto più giovane finalista in un Masters 1000 dopo Michael Chang (18 anni e 157 giorni in Canada nel 1990), Rafa Nadal (18 anni e 304 giorni a Miami 2005) e Richard Gasquet (18 anni e 331 giorni ad Amburgo 2005). In finale affronterà il norvegese Casper Ruud, testa di serie numero 6, che si è imposto con il punteggio di 6-4, 6-1 sull’argentino Francisco Cerundolo.
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Sorteggiati i gironi mondiali, Spagna e Germania insieme

DOHA (QATAR) (ITALPRESS) – La mina vagante Germania finisce nel girone della Spagna assieme al Giappone, la Francia campione in carica pesca la Danimarca, per il Brasile ci sono Svizzera e Serbia mentre l’Olanda, altra insidia collocata in seconda fascia, se la vedrà con Qatar, Senegal ed Ecuador. A Doha si è tenuto il sorteggio dei gironi della Coppa del Mondo in programma in Qatar dal 21 novembre al 18 dicembre. Restano ancora da assegnare tre posti: due attraverso i play-off intercontinentali del 13 o 14 giugno (Perù contro la vincente dello spareggio asiatico Emirati Arabi Uniti-Australia che si giocherà il 7 giugno a Doha e Costa Rica-Nuova Zelanda) e uno in Europa, dove il Galles attende la vincente di Scozia-Ucraina. La gara inaugurale sarà Qatar-Ecuador. Questo il dettaglio degli otto gironi:
GIRONE A: Qatar, Ecuador, Senegal, Olanda
GIRONE B: Inghilterra, Iran, Usa, Galles/Scozia/Ucraina
GIRONE C: Argentina, Arabia Saudita, Messico, Polonia
GIRONE D: Francia, Perù/Emirati Arabi Uniti/Australia, Danimarca, Tunisia
GIRONE E: Spagna, Costa Rica/Nuova Zelanda, Germania, Giappone
GIRONE F: Belgio, Canada, Marocco, Croazia
GIRONE G: Brasile, Serbia, Svizzera, Camerun
GIRONE H: Portogallo, Ghana, Uruguay, Corea del Sud

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L’Italbasket non giocherà contro la Russia il 1° luglio

ROMA (ITALPRESS) – L’Italbasket non giocherà contro la Russia, il prossimo 1° luglio, la quinta gara della prima fase di qualificazione al Mondiale 2023. Ad ufficializzarlo è il presidente della Fip, Gianni Petrucci, in merito alle ultime decisioni del Board centrale Fiba inerenti al conflitto Russia-Ucraina. Fiba che al momento ha solo sospeso la Russia, rinviando a differenza della quasi totalità dello sport mondiale una sua eventuale esclusione. “Il basket internazionale – ha detto Petrucci, che ha presieduto il Consiglio Federale della Federbasket – spicca per una presa di posizione che farà storia, ovvero quella di attendere il mese di maggio per adottare ulteriori provvedimenti contro la Russia. Sono veramente deluso e non pensavo si arrivasse a tanto. Non è bastato che la quasi totalità delle Federazioni internazionali escludessero la Russia dalle competizioni e che il Tas confermasse le disposizioni prese in materia dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio”. “Non è bastata nemmeno la raccomandazione del Cio, che evidentemente è stata scambiata per una ‘paternalè – ha proseguito Petrucci – C’è una guerra in atto, cosa altro deve accadere? Hanno poi valutato, in Fiba, che nella seconda fase delle qualificazioni al Mondiale 2023 potrebbero esserci due partite tra Russia e Ucraina? Non vedo cosa potrebbe cambiare da qui a maggio. E’ chiaro che gli atleti non hanno alcuna responsabilità in merito”. “In conseguenza alle decisioni degli altri Paesi europei e a ciò che ha dichiarato il presidente del Coni Giovanni Malagò, la Fip ha deciso, dopo aver informato il Sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali, che la Nazionale non giocherà la quinta gara della prima fase di qualificazione al Mondiale 2023 contro la Russia in programma il 1° luglio 2022 – ha concluso il numero uno della Fip – Analoga decisione è stata presa dalle Federazioni di Paesi Bassi e Islanda, entrambi facenti parte dello stesso girone degli Azzurri”. “Siamo d’accordo con il presidente Petrucci e dispiaciuti per la scelta della Fiba sulla Russia, che non comprendiamo – aveva anticipato il presidente del Coni, Giovanni Malagò – Il Cio non può obbligare una federazione internazionale a prendere una decisione, ma ha dato un’indicazione importante. Solo la pallacanestro e il biathlon hanno preso tempo sul tema e questo onestamente non va bene. Ammesso e non concesso che la Fiba opti a maggio per far giocare la Russia, l’Italia non scenderà in campo e non lo faranno neppure Islanda e Olanda”. “Apprezzo la posizione del presidente della Federbasket, Gianni Petrucci, che, unitamente al sostegno del Coni, e in linea con la politica del Governo e con le raccomandazioni del Cio, ha deciso di non aspettare ulteriormente i provvedimenti contro la Russia da parte della Fiba e di dare un segnale forte e immediato contro la guerra e ogni forma di aggressione”, ha dichiarato in una nota la sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali.
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Malagò “Fiducia in Gravina, Fiba escluda la Russia”

ROMA (ITALPRESS) – Fiducia a Gabriele Gravina e Roberto Mancini, preoccupazione per l’avanzamento dei lavori sugli impianti di Milano-Cortina e piena condivisione con il presidente della Federbasket, Giovanni Petrucci, sull’esclusione della Russia dalle qualificazioni Mondiali. Al termine della Giunta nazionale che ha ratificato “finalmente, dopo appena 39 mesi, la pianta organica del Coni”, Giovanni Malagò tocca tutti i temi d’attualità legati al mondo dello sport, dopo aver espresso “ottimismo e serenità” per la ritrovata “autonomia operativa” del Comitato olimpico nazionale. “Ho ringraziato tutte le persone che hanno scelto di venire a lavorare al Coni: siamo tornati di fatto al periodo precedente la riforma del 2002, esattamente venti anni indietro. Fa riflettere tutto questo per il tempo, le energie e la salute perse per strada”. Con Gravina presente in Giunta, Malagò si è soffermato sulla situazione del calcio italiano dopo l’esclusione dalla fase finale dei Mondiali per la seconda volta consecutiva.
“Gravina ha ricevuto una forte condivisione elettorale, ma al tempo stesso, un pò come successe al Coni, è indispensabile nei momenti di complessità, facendo alcuni sforzi e magari qualche passo indietro, compattare la squadra – ha sottolineato Malagò – Mi riferisco alla Lega di A. Lo abbiamo auspicato, lo abbiamo suggerito, perchè se ci sono interessi contrapposti non c’è alcuna possibilità che le cose si sistemino in modo strutturale”.
“Il presidente Gravina ha ringraziato per la fiducia, conscio di quelle che sono le realtà del momento e le sfide da affrontare – ha proseguito il presidente del Coni – Ci ha raccontato di un crono-programma molto interessante: ha già incontrato tutte le sette componenti, anche il nuovo presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini. Continuare con Mancini in panchina? Per me è la scelta migliore: bisognava vedere se avesse gli stimoli per fare un nuovo percorso, mi sembra che abbia parlato in modo molto deciso e in questi anni ha fatto un lavoro importante di semina”.
Malagò ha espresso pieno appoggio anche al presidente della Federbasket, Gianni Petrucci, sulla mancata esclusione della Russia, inserita nel girone dell’Italia dalle qualificazioni ai Mondiali. “Siamo dispiaciuti per la scelta della Fiba, che non comprendiamo – ha spiegato il numero uno dello sport italiano – Il Cio non può obbligare una federazione internazionale a prendere una decisione, ma ha dato un’indicazione importante. Solo la pallacanestro e il biathlon hanno preso tempo sul tema e questo onestamente non va bene. Ammesso e non concesso che la Fiba opti a maggio per far giocare la Russia, l’Italia non scenderà in campo e non lo faranno neppure Islanda e Olanda”.
Malagò infine si è soffermato sui preparativi per i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026. “Sulla situazione degli impianti siamo preoccupati. Abbiamo vinto la candidatura nel 2019 perchè il 92% delle strutture già esisteva: siamo al primo aprile del 2022, dovremmo già avere gli impianti pronti per i test events ma siamo fermi”, ha sottolineato il presidente del Coni e della Fondazione allontanando infine le voci di un possibile addio dell’amministratore delegato Vincenzo Novari.
“Il Comitato organizzatore di Milano-Cortina ha due anime, come viene imposto dall’Host City Contract, firmato non solo dal mondo dello sport ma anche dalle regioni e dalle città che si sono aggiudicate la candidatura, insieme al sottosegretario dell’epoca con delega allo sport, Giancarlo Giorgetti. Siamo stupiti che escano queste notizie in modo reiterato: ne ho parlato anche con il Cio”, ha concluso Malagò.
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Sarri “Testa al Sassuolo, scorie dopo il derby”

ROMA (ITALPRESS) – Dopo una sconfitta per 3-0 al derby e una pausa nazionali che ha amplificato il coro di critiche, la Lazio di Maurizio Sarri spera di ripartire contro il Sassuolo (sabato, ore 18). “Nel derby, l’atteggiamento è stato inspiegabile: sono arrabbiatissimo con me stesso e con la squadra – spiega in conferenza stampa il tecnico – I nazionali sono tornati principalmente ieri, non potevo trovarli brillantissimi perchè il derby ha lasciato scorie. Ma dobbiamo trasformarle in energia positiva contro una delle squadre più forti d’Italia”. La Lazio ha perso due delle ultime quattro partite di Serie A inclusa la più recente e non rimane a secco di punti per due gare di fila dallo scorso novembre, quando perse contro Juventus e Napoli. Un motivo in più per concentrarsi sul presente e rimandare tutti i discorsi sul nuovo contratto: “Futuro? Ora la testa è al Sassuolo – dice Sarri -. Un professionista di alto livello sa che non esistono partite che non contano nulla. I nostri ragazzi ci daranno il massimo fino alla fine. Ho visto Lotito solo ieri quando il gruppo è tornato ad essere al completo: ho parlato io, poi ha parlato il presidente”.
In attacco non ci sarà Pedro squalificato, ma torna Zaccagni di rientro dalla Nazionale proprio come Immobile. L’attaccante – recordman di reti in biancoceleste – è stato tra i più criticati dopo l’eliminazione per mano della Macedonia del Nord: “Ho parlato subito con Ciro. Lui sta diventando il capro espiatorio di una situazione, anche lui sa cosa c’è dietro. Deve concentrarsi sulla Lazio, io al posto suo saprei cosa fare, ma deve decidere lui. Se gli ho suggerito di lasciare la Nazionale? Inutile che ti dica la mia scelta, conta quella di Ciro”. Gli unici dubbi di formazione riguardano la difesa: “Marusic ieri ha svolto tutto l’allenamento, spesso fa dei controlli per un vecchio problema ma non credo possa complicargli la situazione. Lazzari sta crescendo, ha avuto settimane complicate ma ora sta bene”. E c’è spazio per una riflessione sul momento del calcio italiano: “Le nazionali non rappresentano più un movimento del Paese, altrimenti l’Inghilterra avrebbe vinto Europei e Mondiali. Si fanno discorsi di massimi sistemi, ho sentito sparare cavolate mostruose. Stiamo parlando di una partita, contro la Macedonia, in cui l’Italia ha fatto 35 tiri in porta, ne ha subiti 2, ha perso ed è andata fuori. Nessuno parla di strutture e nessuno fa il confronto con Bundesliga e Premier sotto quel punto di vista. Quando parlo dei terreni di gioco, vengo criticato”.
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Koulibaly “Amo Napoli, inseguiamo un sogno”

“Mi sento napoletano. Amo Napoli. Vogliamo conquistare un sogno”. Così Kalidou Koulibaly, ai microfoni di Radio Kiss Kiss, a due giorni dalla trasferta di Bergamo. Il difensore è rientrato dagli impegni con la Nazionale del Senegal ed è pronto a dare il proprio contributo alla causa azzurra per il rush finale del campionato. “Il 2022 è iniziato benissimo con la Nazionale, spero di portare ai Mondiali anche un pezzo di Napoli con me. Adesso però sono concentrato al massimo per inseguire un sogno assieme alla nostra città”, ha detto Koulibaly.
“Mancano 8 partite che possono essere tante o anche poche. Saranno 8 ‘finalì e dovremo lottare una gara alla volta. Sarà molto dura, ma noi ci saremo perchè, ripeto, abbiamo un sogno nel cuore, come tutti i tifosi azzurri nel Mondo”, ha aggiunto il difensore del Napoli.
“Ora la testa è solo a domenica. A Bergamo sarà una sfida difficilissima, abbiamo sempre sofferto con loro. L’Atalanta è una grande squadra però anche noi siamo all’altezza e dobbiamo dimostrare che siamo un gran gruppo. Mancheranno giocatori importanti, è vero, ma abbiamo una rosa competitiva e possiamo dire la nostra. Giochiamo su un campo durissimo, bisognerà disputare una partita di grande intensità”, ha precisato Koulibaly.
“Sarà importantissimo non subire reti: con Verona e Udinese abbiamo vinto ma abbiamo anche preso gol. Dovremo tornare a tenere la porta inviolata, perchè se non prendi reti poi lì davanti abbiamo grane qualità per segnare”, ha continuato il senegalese.
“Domenica non ci sarà Victor Osimhen ma ci sarà Mertens. Dries è un grande campione, è un uomo fantastico, è il nostro Ciro e abbiamo tanta fiducia il lui. Dries sa benissimo cosa fare in campo e spero che domenica possa continuare a segnare, come ha sempre fatto”, ha detto ancora Koulibaly.
“Con Spalletti il rapporto è stupendo. Appena è arrivato mi sono messo a sua completa disposizione, lui mi ha insegnato tanto e sto dando tutto me stesso per soddisfarlo. Io so che posso contare su di lui e lui sa che può contare su di me. Abbiamo un rapporto bellissimo anche umanamente. Quando abbiamo perso qualche partita, soprattutto contro il Mialn, il mister ci ha sempre dato carica e ci ha aiutato a rialzarci. Questa energia è molto importante per il gruppo”, ha spiegato poi il “Comandante”, soprannome inventato proprio dall’allenatore azzurro.
“Cittadinanza onoraria? Sarebbe un bellissimo riconoscimento. Ci tengo tanto a Napoli, alla città, alla gente, all’ambiente e ai tifosi. Mi sento napoletano e sono attaccatissimo a questa terra. Amo Napoli e vorrei condividere tante gioie con i napoletani. Il calciatore passa ma l’uomo resta e io vorrei restare per sempre nel cuore dei napoletani”, ha continuato Koulibaly.
Chiusura sul razzismo: “Sappiamo che anche oggi ci sono episodi di razzismo soprattutto negli stadi. Ma dobbiamo continuare a cacciare il razzismo da calcio e dal mondo. Io e altri miei compagni proseguiremo a lottare contro questo fenomeno, perchè siamo tutti uniti e non esistono divisioni di razza e di lingua”.
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Alcaraz batte Kecmanovic, in semifinale contro Hurkacz

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Carlos Alcaraz in semifinale al
“Miami Open”, secondo Atp Masters 1000 stagionale (combined con il terzo WTA 1000 del 2022) dotato di un montepremi di 8.584.055 che si sta disputando sul cemento dell’Hard Rock Stadium in Florida. Lo spagnolo, numero 14 del tabellone, nella notte italiana si è imposto sul serbo Miomir Kecmanovic con il punteggio di 6-7 (5), 6-3, 7-6 (5). In semifinale affronterà il polacco Hubert Hurkacz, ottava testa di serie, che ieri sera ha eliminato il numero 1 del tabellone, Daniil Medvedev, 7-6 (7), 6-3. L’altro finalista uscirà dal confronto tra il norvegese Casper Ruud e l’argentino Francisco Cerundolo.
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Torna Gallinari e Atlanta travolge Cleveland, Bucks ok

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Superato il problema al gomito destro che gli aveva fatto saltare il match contro Oklahoma, Danilo Gallinari torna in campo e dà il suo contributo nel netto e importante successo casalingo (in chiave play-in) degli Hawks che battono 131-107 i Cavaliers. Il “Gallo” parte dalla panchina, gioca 23 minuti e mette a referto 4 punti, 4 rimbalzi e 3 assist chiudendo con un +11, ma il trascinatore di Atlanta è il solito Trae Young che fa registrare al suo attivo 30 punti e 9 assist, mentre piazzano una doppia doppia sia Okongwu (dalla panchina) che Capela, rispettivamente con 17 punti e 12 rimbalzi e 12 punti e 14 rimbalzi. Sono 23 i punti di Huerter, 12 quelli di Luwawu-Cabarrot, ne fa 11 Bogdanovic. Troppo per Cleveland, nonostante i 21 punti di Osman, i 18 di Garland e i 15 di Brown (13 i rimbalzi).
In tutto cinque le gare della notte e nel programma spicca il successo dei Bucks che si impongono 120-119 all’overtime in casa dei Nets. Milwaukee trova nei 44 punti e 14 rimbalzi di Giannis Antetokounmpo un’importante risorsa. Vanno in doppia cifra anche Holiday (19 punti e 8 rimbalzi), Middleton (16 punti e 9 rimbalzi), Matthews (11) e Connaughton (11).
Nelle altre gare della notte vittorie per Pistons (102-94 su Philadelphia con i 27 punti di Cunningham e nonostante i 37 punti e 15 rimbalzi di Embiid per i Sixers), Bulls (135-130 sui Clippers all’overtime con i 50 punti di DeRozan) e Utah che batte i Lakers (privi di LeBron James, alla quarta sconfitta consecutiva e al momento fuori dai play-in) 122-109 con i 29 punti di Mitchell e i 25 (con 17 rimbalzi) di Gobert.
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